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Mercoledì, 11 Dicembre 2019 09:13

Colorno, una stazione delle "Brutte Arti"

Per chi l'avesse dimenticato, la stazione di Colorno è ancora tutelata dalle belle arti, o meglio dovrebbe... Dopo una serie ininterrotta di atti vandalici più o meno gravi, avvenuti in poco meno di un anno, ci torna in mente la frase di Dante Alighieri, nella sua Divina Commedia: "Lasciate ogni speranza, o voi che entrate".

La nostra bella e caratteristica stazione, sempre accessibile a chiunque negli orari notturni, e sempre senza videosorveglianza, nei giorni scorsi è stata utilizzata come "lavagna" da graffitari di bassa levatura, che hanno trasformato la sala d'aspetto in un unico grande scarabocchio. Mentre ciò avveniva, tra l'altro, venivano spezzate alcune maniglie delle porte e sia i binari che la sala d'aspetto, venivano deturpati con spazzatura di vario genere.
Non smetteremo di documentare questo scempio, fino a quando non si faranno le cose più semplici del mondo: "Chiudere la stazione in orario notturno e installare un sistema di videosorveglianza". In qualche modo bisogna pure iniziare a tutelarla davvero, oppure Rfi vuole continuare a spendere denaro per reimbiancare i muri per la 4a volta di fila, e restituire i "muri lavagna" puliti ai pittori in erba?...

Il gruppo
Amo Colorno

Pubblicato in Cronaca Parma

Era l'8 febbraio del 2018 quando il gruppo AMO COLORNO segnalava la pericolosità della porta della sala d'aspetto della stazione di Colorno. In quell'occasione una mamma non vedente con un bambino di soli due anni, sfiorandola con il suo bastone, sentì cadere una barra di metallo a pochi centimetri dalla testa del suo bambino, assieme ad alcuni vetri. Dopo ciò ci interfacciamo con RFI e riuscimmo ad ottenerne la riparazione, così come la reimbiancata dei muri interni e della facciata esterna che ad oggi è stata nuovamente deturpata da squallidi graffiti.

Da quel giorno, le cose non sono migliorate, e diversi furono i tentativi del nostro gruppo di richiedere l'installazione di videosorveglianza nell'area a costante vandalismo e degrado, nonché la chiusura della stazione, nelle ore notturne. Per chiedere questo chiedemmo anche al consigliere regionale Dott. Giancarlo Tagliaferri di FDI di eseguire in regione per nostro conto un'interrogazione, a cui RFI rispose di essere disposta a "ragionare" sull'installazione delle telecamere. A seguito dell'interrogazione regionale n. 7197 del 21 settembre 2018, però, nulla è stato fatto.

Nelle scorse settimana abbiamo deciso di contattare il presidente della regione Dott. Stefano Bonaccini, che ci ha fatti contattare con una cortese telefonata, dal sottosegretario Dott. Giammaria Manghi, il quale dopo aver chiesto dettagli sulla situazione della stazione di Colorno, ci ha informati che si sarebbe interessato.

I cittadini di Colorno attendono che la stazione tutelata dalle belle arti, nodo cruciale di collegamento tra due regioni (vista anche la chiusura del ponte sul PO tra Colorno e Casalmaggiore), torni ad essere decorosa, come si addice ad un paese di grande interesse turistico di Colorno e mentre questo avviene, arriva la notizia di un ulteriore atto di spregevole vandalismo. La vetrata della porta della sala d'aspetto viene nuovamente distrutta e la stanza deturpata ovunque dall'urina.

A questo punto non sappiamo davvero più cosa debba accedere prima di decidere di installare la videosorveglianza e di programmarne una chiusura notturna. Non basta l'aver dovuto reimbiancare per 3 volte di fila la facciata della stazione? Non basta l'aver dovuto imbiancare più volte i muri della sala d'aspetto? Non basta l'aver riparato inutilmente una porta a vetri?...

Se RFI ha soldi da spendere faccia pure, ma vogliamo ricordare che il biglietto noi lo paghiamo, e non meritiamo tutto questo. In stazione a Colorno, non ci sono nemmeno i bagni agibili. Speriamo che si decida finalmente di rimediare e questa volta con cognizione.

 

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Il gruppo
AMO - COLORNO

Pubblicato in Cronaca Parma