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Intorno alle 13.30 un violento temporale, seguito da una violenta grandinata e da quattro trombe d’aria ha colpito la zona tra Modena, Nonantola e Castelfranco. Danneggiate le colture, alberi sradicati e ingenti danni a capannoni e abitazioni. Cinque feriti lievi. 

 

Modena, 30 aprile 2014 - di Manuela Fiorini -  Foto di Claudio Vincenzi

Non c’è pace per la Bassa modenese. Dopo il terremoto, un tornado e l’alluvione, attorno alle 13.30 di oggi, mercoledì 30 aprile una violenta combinazione di pioggia, grandine e una serie di trombe d’aria ha colpito la zona tra Nonantola, Gaggio e Castelfranco Emilia. In pochi minuti sono caduti 65 mm di acqua, seguiti da una violenta grandinata di oltre 15 minuti, che ha messo in ginocchio le colture tra Bastiglia, Bomporto, Sorbara, San Prospero, Cavezzo e Nonantola e danneggiato centinaia di auto.

 

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Le violente raffiche di vento hanno purtroppo trovato le condizioni ideali per volgere in trombe d’aria. Ben quattro, secondo il sito MeteoWeb, quelle che avrebbero agito in contemporanea sul territorio modenese.  L’occhio del ciclone sarebbe stato individuato a Campazzo di Nonantola , dove una casa è stata scoperchiata e molti alberi sono stati sradicati, creando disagi alla circolazione. Colpita anche la zona industriale di Nonantola, con diversi capannoni scoperchiati. I danni maggiori si registrano presso l’azienda Bosch, dove ci sono stati anche  alcuni feriti lievi, colpiti dalla caduta di parti del tetto dell’azienda. Cartelli stradali divelti, alberi sradicati, antenne piegate, auto con i vetri infranti e danni agli edifici anche a Castelfranco Emilia. In località Sant’Anna, tra Nonantola e Castelfranco, un albero caduto su un’autocisterna ha paralizzato il traffico. Alberi sradicati e allagamenti si sono registrati anche nel territorio di Carpi, San Prospero e Campogalliano.

 

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I Vigili del Fuoco e la Protezione Civile sono tutt’ora al lavoro per verificare i danni e le condizioni di sicurezza di capannoni e abitazioni, mentre i tecnici della viabilità provinciale stanno ripulendo le strade da lamiere, alberi e detriti. Resta ancora alta l’attenzione sulle condizioni meteo. Fino alle 23 di oggi, infatti, sono previsti temporali tra Piacenza e Bologna con precipitazioni localmente intense associate a raffiche di vento, fulmini e grandine. Qualche schiarita nella giornata di domani. 

 

 

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Giovani sui palchi sindacali a Modena, Sassuolo e Mirandola. A Carpi cantano i bambini della scuola elementare di Sozzigalli: esempio positivo di reazione all'emergenza del sisma 2012 e a quella più recente dell'alluvione -

 

Modena, 30 aprile 2014 -

 “+ Lavoro + Europa + Solidarietà” è la parola d’ordine della festa nazionale del 1° Maggio 2014 di Cgil Cisl Uil che quest’anno si tiene a Pordenone, dove dal palco interverranno i tre segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti

Pordenone è presa a simbolo, quest’anno, della grave crisi occupazionale che si registra, peraltro, su tutto il territorio nazionale. La vertenza Electrolux è certamente il simbolo di tutte quelle situazioni di crisi in cui si propone uno scambio improprio tra diritti e occupazione.

 

«A Modena allo slogan nazionale è stata aggiunta la frase “Per il futuro dei giovani” perché – spiegano i segretari provinciali di Cgil-Cisl-Uil Tania Scacchetti, William Ballotta e Luigi Tollari – vogliamo porre l’accento sulle difficoltà dei giovani modenesi a trovare un’occupazione. Per questo abbiamo chiesto ai giovani e agli studenti di salire su alcuni dei nostri palchi e abbiamo coinvolto intere classi. Intendiamo sottolineare il legame intergenerazionale che unisce giovani e adulti nella celebrazione del giorno dedicato alla festa del lavoro e alla difesa dei diritti dei lavoratori attuali e futuri». I segretari provinciali di Cisl e Uil William Ballotta e Luigi Tollari parleranno dai palchi d Modena e Vignola. Tania Scacchetti segretario Cgil sarà presente sul palco della città di Modena.

 

A Modena città manifestazione in piazza Grande con inizio alle ore 10. Introduce Tania Scacchetti segretario Cgil Modena, intervengono poi due giovani lavoratori e una studentessa. A seguire l’intervento conclusivo di William Ballotta segretario provinciale Cisl. Prima e dopo il comizio concerto della banda cittadina. Durante la manifestazione, distribuzione di garofani, coccarde e palloncini colorati. 

 

A Carpi il palco del 1° Maggio in piazza Martiri, ospita il coro della scuola primaria di Sozzigalli di Soliera “C.Battisti”, 90 alunni, dalle classi prime alle quinte, diretti dalla maestra Claudia Conti.

La giornata si apre con la tradizionale sveglia alle ore 7.30 della banda cittadina per le vie della città. Alle ore 9.30 ritrovo presso le sedi sindacali carpigiane, insieme ai manifestanti provenienti in bicicletta da Soliera (partenza alle ore 9 da piazza Lusvardi). 

Partenza del corteo alle ore 10 per le vie della città, accompagnato dalla banda cittadina e dai bambini del coro della scuola di Sozzigalli insieme alle loro maestre. 

Sul palco in piazza Martiri, i bambini canteranno l’Inno d’Italia e altre due canzoni “Il contadino” (per rievocare le tradizioni e le radici del lavoro) e “Regalerò un sogno” (dedicata al futuro) su basi musicali dello Zecchino D’Oro. Tutti indosseranno le magliette colorate “1° Maggio. Cgil Cisl Uil Carpi per i giovani”. 

La scelta dei sindacati è caduta sulla scuola primaria di Sozzigalli perché esempio positivo di reazione all’emergenza del sisma 2012 e a quella più recente dell’alluvione: proprio la creazione del coro è stata infatti la risposta collettiva di tutta la scuola alla paura e alla difficile situazione della ricostruzione, nonché un’occasione per raccogliere fondi con la pubblicazione di un Cd musicale.

Dopo i canti, il comizio sindacale alle ore 10.30 di Domenico Chiatto, componente segreteria provinciale Cisl. In piazza anche i Sindaci dell’Unione Terre d’Argine con i gonfaloni dei Comuni. Presenti in piazza Martiri durante tutta la giornata (ore 10.30-12.30 e 16-18.30) gli stand delle associazioni di volontariato e un laboratorio creativo per bambini, a cura della cooperativa sociale “Giravolta”, sulla costruzione dei mandala, con le tecniche del riuso, sul tema dell’uguaglianza e l’universalità dei diritti. Sarà sospeso il mercato del giovedì mattina e per questo si ringraziano gli ambulanti.

 

Il 1° Maggio a Carpi continua nel pomeriggio sempre in piazza Martiri. Alle ore 15.30 MasterClass di Zumba, 45 minuti di lezione gratuita di zumba fitness aperta a tutti, offerta dalla palestra Virtual Fitness. A seguire alle ore 16.30 tre gruppi musicali si alternano sul palco Shining Lips (cover pop-rock italiane), Fabio Santini (direttamente dal palco di Xfactor7), Skambisti (cover rock straniere). Il concerto è in collaborazione con i circoli Arci Kalinka e Mattatoio (in caso di maltempo il concerto si terrà al circolo Mattatoio)

 

In serata, al cinema Ariston di San Marino, alle ore 20.30 proiezione unica a ingresso ridotto, del film “L’ultima ruota del carro” (commedia-Italia 2013) di Giovanni Veronesi con Elio Germano, Ricky Memphis, Sergio Rubini e Alessandro Haber. Il film ripercorre le fasi cruciali della storia d'Italia dagli anni '70 ad oggi, attraverso le vicende tragicomiche di Ernesto, un uomo qualunque che tenta di seguire le proprie ambizioni senza mai perdere i valori veri della vita.

Tutte le iniziative del 1° Maggio a Carpi godono del patrocinio del Comune e si avvalgono del contributo di Abitcoop, Coop Bilanciai, Cmb, Gulliver cooperativa sociale, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Tred Carpi.

 

A Soliera nel pomeriggio di giovedì 1° maggio, alle ore 15, tradizionale festa e animazione presso la casa protetta “Sandro Pertini” organizzata dai Sindacati Pensionati di Cgil Cisl Uil e Cupla di Soliera/Campogalliano, con orchestra e rinfresco per tutti i partecipanti, ospiti, operatori, familiari e cittadini.

 

A Mirandola (che l’anno scorso è stata scelta come sede del comizio principale in quanto simbolo dei comuni colpiti dal terremoto) il 1° Maggio inizia alle ore 9 con il ritrovo del corteo al Centro Anziani di via Mazzone dove sarà offerta la colazione ai partecipanti. 

Dopo la sfilata per le vie cittadine, il corteo accompagnato dalla filarmonica “Andreoli” confluirà in piazza Costituente, dove alle ore 10.30 interverranno dal palco alcuni giovani e conclude il comizio Erminio Veronesi coordinatore Cgil Area Nord.

 

Anche Finale Emilia è teatro di iniziative per il 1° Maggio nell’area dei giardini pubblici “A. De Gasperi”. Nel primo pomeriggio con inizio alle ore 14.30 (e sino alle 19.30) "1° Maggio in musica" concerto di gruppi giovanili locali. La serata prosegue con lo spettacolo (inizio ore 20.30 e sino alle 22.30) “L_V_R_Vuoi comprare una vocale? Tenta la fortuna anche tu…e non pensarci più!” della compagnia teatrale “Bassa Manovalanza”. Lo spettacolo e la compagnia (composta da attori provenienti da tutta Italia) nascono da un progetto “Raccontare il territorio” promosso da ERT-Emilia Romagna Teatro che mette al centro della rappresentazione il lavoro.

 

Festa nel pomeriggio anche a San Possidonio. Alle ore 17.30 in piazza Andreoli, concerto della Scuola di Musica della Fondazione Carlo Guglielmo Andreoli. Funziona lo stand gastronomico con gnocco fritto.

 

A Castelfranco Emilia concentramento del corteo alle ore 9.30 in piazza Aldo Moro. I partecipanti accompagnati dalla banda cittadina, sfileranno insieme ai tradizionali mezzi agricoli e industriali delle Associazioni di categoria in corso Martiri, in via Circondaria Nord e sino a piazza della Vittoria, dove si terrà alle ore 11 il comizio di Claudio Riso della segreteria provinciale Cgil. Tradizionale distribuzione in piazza di garofani e coccarde. Saranno presenti i sindaci del distretto con i gonfaloni.

 

A Vignola concentramento di lavoratori e mezzi meccanici alle ore 9.30 nel piazzale di via Ballestri. Alle ore 10 il corteo sfila per le vie cittadine accompagnato dalla banda di Marano sul Panaro. Alle ore 10.30 nell’ex mercato ortofrutticolo di Vignola, comizio conclusivo di Luigi Tollari segretario provinciale Uil Modena-Reggio Emilia. Durante la manifestazione saranno distribuiti i classici garofani rossi. Saranno presenti diversi sindaci dell’Unione Terre di Castelli con il gonfalone.

 

A Sassuolo manifestazione in piazza Garibaldi con il concentramento alle ore 9.30. Concerto bandistico alle ore 10, comizio alle ore 11 di Daniele Donnarumma segretario Cisl Sassuolo. Parleranno dal palco anche una studentessa e un lavoratore. Durante la festa in piazza, distribuzione di garofani e coccarde. Sono invitati alla manifestazione i sindaci di Sassuolo, Formigine, Fiorano e Maranello che presenzieranno con i gonfaloni dei Comuni.

 

A Pavullo ritrovo di autorità e cittadini alle ore 9.30 in piazza Montecuccoli. Alle ore 10 il tradizionale omaggio ai caduti sul lavoro nelle miniere di Marcinelle (Belgio) con deposizione di fiori presso la lapide. Poi sfilata del corteo sino a piazza Borelli dove è previsto il comizio intorno alle ore 10.30 di Augusto Casagrandi coordinatore Cgil del Frignano. È presente la banda municipale.     

 

(Fonte: ufficio stampa CGIL CISL UIL)

                                                

 

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Nella Parrocchia di Bagazzano, una frazione tra Nonantola e Modena, dove da anni il Parroco, don Emanuele Mucci, accoglie persone con problemi di emarginazione sociale si è recata la Garante regionale delle persone private delle libertà personale -

 

Modena, 9 aprile 2014 -

Desi Bruno, Garante regionale delle persone private delle libertà personale, si è recata lunedì 7 aprile nella Parrocchia di Bagazzano, una frazione tra Nonantola e Modena, dove da anni il Parroco, don Emanuele Mucci, accoglie persone con problemi di emarginazione sociale (tossicodipendenti, alcoldipendenti, ex detenuti).

La sua proposta si basa sulla condivisione di un’autentica “comunità di vita”, all’interno di un contesto di tipo religioso: “Non importa che si tratti di cattolici, musulmani o di persone che abbracciano altri credi, si chiede però una disponibilità a sperimentare, e a condividere, un proprio percorso religioso. Vivendo in una Parrocchia, non avrebbe senso mettere sotto silenzio questa specificità”.

Comunione di tempi e di spazi, comunicazione di valori semplici vissuti nella quotidianità dei rapporti, creazione di legami affettivi ed emotivamente stimolanti: per don Emanuele, queste sono le condizioni fondamentali di qualunque percorso di reinserimento sociale. “Ho la possibilità di portare avanti un progetto a cui tengo molto, perché credo nelle risorse che possono provenire dalle persone di buona volontà di cui questo territorio, non a caso fra i primi impegnati nella resistenza partigiana, è storicamente dotato. Ma ho bisogno della collaborazione di partner istituzionali”, prosegue il Parroco di Bagazzano, sostenuto dalla Diocesi e dalla Caritas di Modena-Nonantola.

Don Emanuele ha spazi disponibili per accogliere fino a cinque persone. In un primo momento, gli ospiti vengono alloggiati in quelli della canonica per prendere un contatto diretto con l’ambiente e concordare le regole della vita in comune. A ognuno è richiesto non solo il rispetto degli orari e degli impegni personali all’interno della casa, ma anche la disponibilità a sottoporsi periodicamente a controlli che accertino l’astensione dalle bevande alcoliche e dalle sostanze stupefacenti. Se l’inserimento ha esito positivo, si ha l’ingresso in appositi mini-appartamenti, collocati a breve distanza dalla Parrocchia: qui ogni persona dispone di un proprio spazio di autonomia (ogni struttura è dotata di camera, bagno e cucina), ma la contiguità con le altre persone permette loro di condividere momenti di socialità e di abituarsi alla vita in comune in un contesto di libertà.

Fondamentale, in questo percorso, è la ricerca di opportunità di lavoro e formazione professionale, a partire dal tessuto sociale del modenese. La permanenza nelle strutture della Parrocchia di Bagazzano, infatti, è solo temporanea e ha lo scopo di aiutare le persone accolte a riacquistare senso di responsabilità, autonomia di mezzi per la sopravvivenza, senso di appartenenza a una comunità di persone.

In questo contesto, l’impegno concreto dei Comuni risulta fondamentale per predisporre una cornice amministrativa e anagrafica che consenta agli utenti di poter usufruire dei servizi collegati al possesso della residenza; Modena, Castelfranco Emilia e Nonantola hanno già manifestato il proprio interesse all’iniziativa. Imprescindibile risulta il coinvolgimento dei soggetti pubblici per il finanziamento di progetti riabilitativi/lavorativi ad hoc, specialmente per quanto riguarda le necessarie attività di sostegno psicologico individuale.

“Gli appartamenti sono già ultimati e disponibili da tempo per accogliere persone provenienti dalle strutture detentive di Castelfranco Emilia e Modena. Auspico che il progetto di don Emanuele possa concretizzarsi al più presto: le risorse messe a disposizione sui territori- sottolinea Desi Bruno- devono essere valorizzate per aiutare le persone che escono da situazioni di reclusione a ritrovare il senso della loro esistenza, reintegrarsi e a non recidivare nel reato. Questo progetto va incontro ai bisogni delle fasce deboli della popolazione e soprattutto di chi vive in situazione di totale abbandono, come nel caso degli internati di Castelfranco. Di fronte alla scarsità delle risorse dedicate a questi temi, l’iniziativa portata avanti da don Emanuele rappresenta una straordinaria opportunità e auspico che diventi patrimonio comune e fatta propria dall’apposito Comitato per l’area dell’esecuzione penale adulti”, chiudela Garante regionale a conclusione della visita a Bagazzano.

(rg)

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

Confesercenti: “Il presidio del territorio non deve esimersi dal contrastare anche le varie forme di irregolarità ed abusivismo commerciale” -

Modena, 21 marzo 2014 -

“E' sicuramente importante guardare alle prossime elezioni amministrative, ma lo è altrettanto non perdere di vista anche questioni che interessano da vicino il territorio anche ora: tra le quali quelle inerenti alla sicurezza, un problema che rimane reale”. Confesercenti area di Castelfranco Emilia concentra l’attenzione su di un fenomeno che pare aver preso nuovamente vigore in paese, e sotto le sue forme più svariate. “Non si tratta solamente di furti o rapine, che principalmente hanno come oggetto gli operatori del commercio, ma anche delle varie forme di abusivismo e irregolarità commerciale, che sospinte dalla crisi, non mancano di trovare diffusione”. spiega Mauro Bastoni presidente di Confesercenti Castelfranco con riferimento a quanto è avvenuto pochi giorni fa quando grazie alle Forze dell'Ordine sono stati scoperti oltre 2000 prodotti in vendita del tutto irregolari.

“Un episodio – prosegue Bastoni - che ha destato preoccupazione tra gli operatori regolari del commercio, che mal tollerano queste situazioni, oltre che segnale inequivocabile di come tale fenomeno si stia diffondendo. Plaudendo all’impegno e allo sforzo portato avanti delle Forze dell’Ordine in tal senso, abbiamo l’esigenza che si operi per contrastare e reprimere queste forme di illegalità, come l’abusivismo e l’irregolarità commerciale. Riteniamo che tutti dovranno essere coinvolti: operatori economici, amministratori locali, semplici cittadini, tutori dell’ordine; tutti dovranno sentirsi doverosamente impegnati. L’affermazione di questa, non potrà, non passare attraverso poi la denuncia ed il contrasto concreto. Abusivismo, contraffazione, merce priva dei crismi della regolarità, sono sinonimo di danni ingenti per le imprese che operano regolarmente, come pure per l’intera comunità. Ed hanno costi diretti e indiretti notevoli: la concorrenza sleale, i rischi personali per i consumatori (da quelli relativi alla salute o alla sicurezza, a quelli di carattere legale, con sanzioni che possono arrivare a migliaia di euro); e l’evasione fiscale e contributiva che si nasconde dietro al ricorso a falsi commercianti, falsi artigiani, falsi professionisti”.

Un’ultima riflessione Bastoni la focalizza sulla necessità del presidio del territorio, “Importante nell’arco dell’intera giornata, notte compresa; esteso alle frazioni e a ridosso di quegli orari ritenuti più sensibili e cioè di apertura e chiusura delle attività imprenditoriali. È fondamentale l’utilizzo di sistemi di sicurezza passivi quali video sorveglianza o allarme, ma debbono essere implementati col prezioso lavoro svolto dallo forze dell’ordine”, conclude Bastoni.

 

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti Modena)

 

 

Bene la riduzione delle tasse sulla casa, così come il blocco di tariffe e addizionale Irpef; positivo anche il dimezzamento del Patto di stabilità. Qualche perplessità, invece, sul calo di quasi venti milioni di euro alla spesa corrente, un taglio che rischia di peggiorare la qualità dei servizi e le condizioni dei lavoratori occupati negli appalti.


Modena, 14 marzo 2014 -

Bene la riduzione delle tasse sulla casa, così come il blocco di tariffe e addizionale Irpef; positivo anche il dimezzamento del Patto di stabilità. Qualche perplessità, invece, sul calo di quasi venti milioni di euro alla spesa corrente, un taglio che rischia di peggiorare la qualità dei servizi e le condizioni dei lavoratori occupati negli appalti. È il giudizio del segretario provinciale della Cisl William Ballotta sul bilancio di previsione 2014 del Comune di Modena, approvato ieri sera dal consiglio comunale. Ballotta esprime soddisfazione per l'abbassamento dal 5 al 4 per mille dell'aliquota Imu sugli immobili affidati all'Agenzia casa. Un emendamento che va incontro alla richiesta dei sindacati, critici per la decisione di aumentare l'Imu sui comodati gratuiti tra parenti di primo grado e soprattutto sugli affitti concordati. «La modifica al Patto di stabilità libera risorse per gli investimenti – aggiunge il segretario Cisl – Ci auguriamo che sia favorita la ripresa dell'economia locale». Il sindacato di Palazzo Europa apprezza il maggiore impegno annunciato dal Comune di Modena nella lotta all'evasione fiscale e l'adozione di criteri omogenei sulla tassazione decisa da Modena e altre amministrazioni comunali (Carpi, distretto di Castelfranco e Maranello). «È una scelta condivisibile perché evita disparità di trattamento tra i cittadini e rafforza le politiche di area vasta - spiega Ballotta – Ora speriamo che la disponibilità mostrata dalla giunta del Comune di Modena a confrontarsi con noi sia concessa anche dagli altri Comuni. Vogliamo evitare che la riduzione delle tasse, dovuta alla cancellazione dell'Imu sulla prima casa, - conclude il segretario provinciale della Cisl - determini in realtà uno spostamento regressivo delle imposte a danno dei cittadini più fragili economicamente e socialmente».

 

(Fonte: ufficio stampa Cisl Modena)

Cessato il preallarme piena del Panaro e del Secchia nei comuni del modenese. Rientrata anche la fase di allarme per l'Enza nei comuni del parmense e del reggiano. In fase di ultimazione i lavori per il ripristino dell'argine del Quaderna, a Medicina: bloccata la fuoriuscita dell'acqua -

Bologna, 6 marzo 2014 -

Sta rientrando l'emergenza piena per fiumi e corsi d'acqua in Emilia-Romagna.
L'Agenzia regionale di Protezione civile - in accordo con Arpa (Agenzia regionale prevenzione e ambiente), Servizi tecnici di Bacino e Consorzi di bonifica - sta attivando in queste ore la cessazione delle fasi di allarme e preallarme che ieri aveva interessato molti comuni.
Il Servizio tecnico di Bacino Reno sta ultimando i lavori di ripristino dell'argine del fiume Quaderna, nel comune di Medicina (Bologna), che nella notte del 5 marzo aveva subito un parziale collasso. Al momento non si registra più fuoriuscita di acqua.
Cessato il preallarme piena del Panaro per i comuni modenesi di Camposanto, Finale Emilia, Bomporto, Nonantola, Ravarino, Castelfranco Emilia, Modena e per il comune di Crevalcore in provincia di Bologna.
Cessato preallarme anche per il Secchia nei comuni di Bastiglia, Bomporto, Carpi, Soliera e Campogalliano in provincia di Modena.
Rientrata anche la fase di allarme per l'Enza: sono interessati i comuni di Mezzani e Sorbolo nel Parmense e Brescello e Gattatico nel Reggiano.
Non sono più in allarme i corsi d'acqua che interessano i comuni di Formigine, Sassuolo, Fiorano Modenese, Maranello, Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Castelvetro, Vignola, Savignano sul Panaro e Marano sul Panaro (Modena).
Infine, sono cessati gli allarmi e i preallarmi per i fiumi Montone, Lamone, Bevano, Savio e Senio relativi al comune di Forlì e, in provincia di Ravenna, ai comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cotignola, Faenza, Lugo, Riolo Terme, Solarolo, Ravenna, Cervia e Russi.

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

In un anno l'aumento delle prenotazioni è stato di 36.045 unità, pari a un +5,30% totale. "Professionalità e comodità di accesso, i due requisiti più apprezzati" -

 Modena, 25 febbraio 2014 -

Continua a crescere il numero delle prenotazioni di visite ed esami specialistici effettuate nelle farmacie del territorio. Confrontando i dati del 2012 con quelli del 2013, emerge che l'incremento è stato di 36.005 unità, pari ad un +5,30%. In valore assoluto si è passati da 679.747 prenotazioni a 715.792. Dall'analisi dei dati risulta anche evidente che le pesanti conseguenze derivanti dal terremoto, almeno in questo ambito, appaiono superate, tanto che il maggior incremento percentuale, +25%, si registra nel distretto che ha subito maggior danni, vale a dire quello di Mirandola.

"Si tratta di un dato che, ancora una volta, evidenzia il gradimento da parte dei cittadini rispetto alla opportunità di effettuare le cosiddette prenotazioni CUP nell'ambito del Sistema Sanitario Nazionale entrando in una farmacia. Le motivazioni di questo crescente successo credo siano molteplici. Sicuramente c'è la comodità: le farmacie sono presenti in modo omogeneo in tutto il territorio, anche nei comuni o nelle frazioni di minori dimensioni; inoltre gli orari, molto flessibili e prolungati, semplificano non poco la vita soprattutto a chi lavora" spiega Silvana Casale, presidente di Federfarma Modena, l'Associazione che riunisce la totalità dei titolari di farmacie private. "Ma l'elemento per me più importante è il luogo dell'erogazione del servizio. La farmacia è parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale ed ha una funzione che è eminentemente di interesse pubblico. Al suo interno opera il farmacista che, con il medico di medicina generale, rimane il primo punto di riferimento per i cittadini in ambito sanitario. Spesso al rapporto professionale si somma un solido rapporto fiduciario" prosegue la Casale.

Scorrendo i dati emerge che in valori assoluti il distretto nel quale nel 2013 sono state effettuate più prenotazioni CUP è quello di Modena con 151.375, seguono Carpi con 144.747, Sassuolo (141.812), Mirandola (91.952), Castelfranco Emilia (74.260), Vignola (81.429) e, in chiusura, Pavullo con 30.217 prenotazioni.

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Interessante è anche l'analisi delle tendenze per singoli distretti. In tutti, sia pure con differenze percentuali anche rilevanti, si registrano incrementi. In questa classifica, come già ricordato, si colloca al primo posto il distretto di Mirandola, che passa dalle 73.807 prenotazioni del 2012 alle circa 92.000 del 2013, con una differenza di 18.145 unità pari ad un +24,58%. Si ricorda che in questo distretto, nel confronto dati tra il 2011 e il 2012, si era registrata una contrazione dell'11%, dovuta al sisma del maggio 2012 che aveva colpito il territorio della Bassa, con 21 farmacie evacuate su 150 di cui 17 solo nel distretto di Mirandola. Si registrano significativi incrementi anche nei distretti di Vignola (+8,43%), di Pavullo (+6,85%), di Modena (+2,70%), di Carpi con il 2,08% e di Castelfranco Emilia con il 2.37%. Pressoché invariato il valore di Sassuolo, che registra un +0,62%.

"Prendendo spunto da questi dati, colgo l'occasione per rinnovare il nostro impegno a favore della farmacia dei servizi, un luogo cioè dove la gente oltre ai farmaci può ricevere una risposta più complessiva in termini di servizi dedicati alla salute. Il nostro auspicio è che il proficuo dialogo attivato in questi anni con l'Azienda Usl di Modena possa trovare nuovo slancio sia in un'ottica di integrazione ulteriore tra il servizio sanitario pubblico e la rete delle farmacie, sia come opportunità per razionalizzare l'utilizzo delle risorse a disposizione" ha concluso Silvana Casale.

(Fonte: ufficio stampa Federfarma Modena)

 

Torna a crescere la produzione e si conferma ottima la qualità delle pere modenesi: Il prodotto complessivamente raccolto nel 2013 dalle cooperative ammonta a 1,17 milione di quintali, in aumento del 20% sul 2012 -

Modena, 10 febbraio 2014 -

Torna a crescere la produzione e si conferma ottima la qualità delle pere modenesi. Lo afferma Confcooperative Modena, le cui cinque cooperative aderenti raccolgono e lavorano circa il 60 per cento delle pere coltivate nella nostra provincia. Il prodotto complessivamente raccolto nel 2013 dalle cooperative ammonta a 1,17 milione di quintali, in aumento del 20 per cento sul 2012. «Dopo la produzione particolarmente abbondante 2011 e quella molto scarsa del 2012, l'anno scorso la produzione di pere è tornata nella norma, posizionandosi a un livello intermedio tra le due annate precedenti», afferma Pier Giorgio Lenzarini, presidente del settore ortofrutticolo di Confcooperative Modena e vicepresidente della cooperativa Agrintesa di Castelfranco Emilia. Vediamo l'andamento delle singole varietà. La Williams, in forte aumento, è ritornata vicina ai livelli del 2011, comunque superiore alla media degli ultimi cinque anni e con pezzatura inferiore alla media. In leggero aumento anche il quantitativo di Decana, mentre sono diminuiti quelli di Conference; per entrambe queste varietà si stanno registrando negli ultimi anni riduzioni rilevanti delle superfici coltivate, di conseguenza scendono i quantitativi. «Per quanto riguarda l'Abate, cioè la "regina" delle nostre pere, - prosegue Lenzarini - la produzione è stata nella norma: 20-25 per cento in più del 2012, ma 20 per cento in meno del 2011. Dopo un'annata 2012 in cui le quotazioni sono state particolarmente brillanti, la commercializzazione è partita con buone aspettative, anche se la situazione economica generale è peggiorata rispetto al 2012. Inoltre la conservazione del prodotto è più difficile alla luce del divieto dell'utilizzo dei principi attivi utilizzati in passato per la lunga conservazione». In questi primi mesi di commercializzazione si è registrata, soprattutto in Italia, una diminuzione dei consumi di frutta, in particolare di pere. Ne hanno risentito le quotazioni delle varietà maggiori come quantità (Abate e Kaiser), che sono diminuite e che preoccupano i produttori per la seconda parte di campagna. «Ci sono tuttavia anche segnali ottimistici per il finale, in quanto fattori climatici diversi hanno danneggiato la produzione della frutta nell'emisfero Sud, in particolare in Cile. Perciò – conclude il presidente del settore ortofrutticolo di Confcooperative Modena – da febbraio in poi si prevedono minori arrivi di pere, mele e kiwi rispetto agli anni scorsi, con conseguente maggiore spazio per le nostre pere».

(Fonte: ufficio stampa Confcooperative Modena)

 

Sabato 8 febbraio 25 farmacie associate a Federfarma che aderiscono in tutta la provincia, invitando i modenesi ad un gesto concreto di solidarietà -

Modena, 6 febbraio 2014 -

Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco: un'iniziativa, che dall'anno 2000 viene organizzata dal Banco Farmaceutico nazionale in stretta collaborazione con Federfarma per raccogliere medicine per chi non se lo può permettere e che sabato prossimo arriverà alla quattordicesima edizione. Nella provincia di Modena saranno venticinque le farmacie di Modena che aderiranno all'iniziativa per invitare i modenesi a compiere un piccolo grande gesto di generosità. Saranno gli stessi farmacisti, mettendo a disposizione la loro esperienza, a suggerire quali sono i farmaci più indicati a soddisfare le necessità delle tante persone che non sono in condizioni di acquistare i medicinali, basando le proprie indicazioni sulle richieste preventivamente raccolte presso gli enti assistenziali, diciassette quelli sul nostro territorio. Inoltre i farmacisti per agevolare le donazioni proporranno farmaci dal prezzo competitivo, e devolveranno alla Fondazione il margine realizzato sui farmaci raccolti nella Giornata attraverso una erogazione liberale.

"Federfarma sostiene da sempre questa iniziativa: la nostra provincia ha sempre risposto in modo molto generoso, e il nostro auspicio è che si possa raggiungere un risultato almeno altrettanto lusinghiero rispetto a quello dello scorso anno quando i medicinali donati furono circa 2500. Si tratta, è molto importante evidenziarlo, di farmaci che saranno consegnati ad enti assistenziali che operano a Modena e che saranno gestiti all'interno di un percorso protetto per assicurarne il corretto utilizzo e la conservazione sicura" ha dichiarato Silvana Casale, presidente provinciale di Federfarma Modena, l'Associazione dei titolari delle farmacie private, presentando l'iniziativa.

 

Basta un gesto semplice


Sabato 8 febbraio recandosi nelle farmacie che espongono la locandina dell'iniziativa si potrà acquistare e donare un farmaco di automedicazione a chi vive ai limiti della sussistenza e non ha le possibilità economiche di acquistare i medicinali necessari. L'iniziativa, organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con Federfarma e Compagnia delle Opere Sociali, coinvolgerà oltre 3300 farmacie distribuite in 85 province e in più di 1.200 comuni, destinando i farmaci raccolti a 1.449 enti caritatevoli in tutta Italia.

In 13 anni la Giornata di Raccolta del Farmaco ha raccolto oltre 3.050.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 20 milioni di euro. L'ultima edizione, che ha avuto luogo il 9 febbraio 2013, ha visto il coinvolgimento di 3.367 farmacie e oltre 12.000 volontari; dei 350.519 farmaci raccolti hanno beneficiato oltre 700.000 persone assistite dai 1.506 Enti convenzionati con Banco Farmaceutico.

L'elenco completo delle farmacie aderenti è disponibile anche sul sito dell'associazione www.federfarmamo.it, mentre l'elenco degli enti assistenziali è reperibile sul sito www.bancofarmaceutico.org

LE FARMACIE MODENESI ADERENTI ALL'INIZIATIVA DIVISE PER DISTRETTO

MODENA
Farmacia SAN FAUSTINO, Via Giardini 236, Modena; Farmacia BUON PASTORE, Via Conco 32 Modena; Farmacia SANTA FILOMENA, Corso Duomo 4, Modena; Farmacia SAN MARCO, Corso Duomo 54, Modena; Farmacia DELLA BONA SNC, Via Vignolese 1263, 41010 San Damaso; Farmacia GRANDEMILIA, Via Emilia Ovest, 1480, fr. Cittanova; Farmacia BERNASCONI, Corso Vittorio Emanuele II 78, Modena.

CARPI
Farmacia SANTA CATERINA, Via Pezzana 82, Carpi; Farmacia DEL GIGLIO, Piazza Martiri 27, Carpi; Farmacia DEL POPOLO, Via Carlo Marx 23, Carpi.

MIRANDOLA
Farmacia DEL BORGHETTO, Via Punta 1, Cividale di Mirandola; Farmacia VERONESI, Via Fulvia 84-88, Mirandola; Farmacia PUVIANI, Via Nazario Sauro 9, Finale Emilia; Farmacia BERTELLI, Via degli Estensi 87, San Felice sul Panaro; Farmacia POPOLARE, Piazza Roma 27, Concordia sulla Secchia.

SASSUOLO
ANTICA Farmacia PACCHIONI, Via Cesare Battisti 11, Sassuolo; Farmacia DUE MADONNE, Via Radici in Piano 115, Sassuolo; Farmacia FRANZONI, Via Clelia 7, Sassuolo; ; Farmacia FERRARI, via Venezia 27, Sassuolo; Farmacia NUOVA, Via Giardini Sud 128-130/A, Formigine; Farmacia SAN GIUSEPPE, Via San Francesco d'Assisi 2, Formigine; Farmacia SAN SILVESTRO, Via Giardini 417, Casinalbo.

VIGNOLA
Farmacia BORGO, Via Sinistra Guerro 28, Castelvetro; Farmacia SAN MICHELE, Via Vandelli 16/A, Montale Rangone.

CASTELFRANCO
Farmacia GUARINO CARLO, Via Chiesa 68, Gaggio di Castelfranco Emilia; Farmacia BERTELLI & C., Corso Martiri 247, Castelfranco Emilia.

 

(Fonte: ufficio stampa Federfarma Modena)

 

Martedì, 21 Gennaio 2014 15:05

Modena, riaprono le scuole ad Albereto

Intanto, continua ad aumentare il numero di evacuati giunti al Centro di accoglienza Modena Est: sono 621 le persone registrate sino a questa mattina -

Modena, 21 gennaio 2013 -

Il Comune di Modena ha annunciato, che domani, Mercoledì 22 gennaio riaprono ad Albareto le scuole materna ed elementare, chiuse in via precauzionale per il timore che l'acqua fuoriuscita dal Secchia per la rottura dell'argine in località San Matteo e la conseguente tracimazione del canale Naviglio, potesse raggiungere la frazione. Restano chiusi invece per ragioni di sicurezza i cimiteri di Albareto e San Matteo.
Nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 è stata completata la barriera in pietrame che ha fermato la fuoriuscita dell'acqua dalla falla, ma i lavori proseguono per consolidare la barriera rendendola ancora più impermeabile. Intanto, continuano ad aumentare le persone evacuate dalle zone colpite dall'alluvione che hanno trovato ospitalità nelle strutture del territorio comunale o in altri comuni ma sempre attraverso i Servizi sociali del Comune di Modena.
Alle dieci di questa mattina erano complessivamente 621 le persone che dall'inizio dell'emergenza si sono rivolte al centro di accoglienza allestito nella polisportiva Modena est, pari a 214 nuclei familiari. Diverse decine di questi hanno trovato una sistemazione autonomamente, mentre gli altri sono accolti presso parrocchie, ospedali e alberghi.
Più nel dettaglio, sono salite a 116, pari a 42 famiglie, le persone ospitate alla parrocchia del Gesù Redentore e a 44, pari a 13 nuclei familiari, quelli collocati alla Caserma Pisacane. Nella serata di ieri, martedì 21 gennaio, l'accoglienza è stata attivata anche al San Filippo Neri, dove sono stati ospitati 5 nuclei familiari, pari a 23 persone, mentre un'altra famiglia ha trovato sistemazione nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata. Due nuclei sono ancora ricoverati negli ospedali Policlinico di Modena e Civile di Baggiovara, mentre un signore anziano giunto nella serata di ieri è stato collocato in una struttura protetta.
Inoltre, sono salite a 66 le persone accolte alla residenza universitaria di via delle Costellazioni, mentre altre 196 sono ospitate in diverse strutture alberghiere: Giardini di Formigine, Executive di Fiorano, San Marco di Castelfranco Emilia, Residence Zodiaco e alberghi Tiby, Donatello, Raffaello di Modena.
Le persone ospitate arrivano prevalentemente dai Comuni di Bastiglia, Bomporto, Solara, Sorbara, Castelfranco Emilia, San Prospero e San Pietro in Elda, ma tra gli evacuati ci sono anche residenti nello stesso Comune di Modena.

(Fonte: Comune di Modena)

 

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