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A "Noicontrolemafie" l'inedito dialogo sulla legalità tra i ragazzi e il prefetto Raffaele Ruberto, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il sindaco Luca Vecchi.

Reggio Emilia, 7 aprile 2017

Come fa la mafia a insinuarsi nella politica e cosa possiamo fare noi ragazzi per contrastarla, ma anche richieste di maggiore sicurezza (o senso di sicurezza) - con più forze dell'ordine ed anche più...illuminazione – e certezza della pena per chi delinque. Queste le principali domande che gli studenti reggiani hanno posto ieri mattina al prefetto di Reggio Raffaele Ruberto, al presidente della Provincia Giammaria Manghi e il sindaco Luca Vecchi nel corso dell'inedito dialogo sui temi della legalità che al teatro Re-Giò ha messo di fronte scuole e istituzioni.

"Un confronto diretto che è molto praticato in Nordamerica" - ha spiegato il regista della mattinata, il direttore scientifico di "Noicontrolemafie" Antonio Nicaso, che come noto da anni vive e lavora a Toronto – al quale i rappresentanti delle tre massime istituzioni reggiane si sono prestati con grande convinzione e passione.
Dopo il saluto della presidente dell'Istituto Cervi Albertina Soliani - che ha offerto ai ragazzi l'esempio "di questa gloriosa famiglia che aveva messo un mappamondo sul suo primo trattore perché i Cervi volevano trasformare la terra e la nostra agricoltura, ma volevano anche cambiare il mondo per renderlo più giusto e migliore" - sono stati cinque studenti del Chierici ad iniziare "l'interrogatorio".

Al prefetto Raffaele Ruberto il compito di rispondere ai quesiti relativi alle richiesta di certezza della pena ("Il progetto di riforma del processo penale, già approvato dal Senato, fa ben sperare perché si possano tenere in carcere in attesa di giudizio persone che turbano le coscienze e il vivere civile" ha detto) e soprattutto di maggiore sicurezza: "In realtà – ha risposto il prefetto – le statistiche dimostrano che rispetto al 1995, ovvero ad un periodo che molti vostri genitori ricordano probabilmente come una sorta di età dell'oro, furti e scippi nel Reggiano sono diminuiti. Certo, tutti noi vorremmo poter disporre di maggiori forze dell'ordine, ma anche il Governo ha meno denaro per nuove assunzioni: siamo però abituati a fare di necessità virtù, e a Reggio ogni giorno ci sono comunque 6 pattuglie in azione, ed è un numero importante che non tutte le province dell'Emilia-Romagna riescono a garantire".

"La sicurezza, che è un diritto costituzionalmente garantito, ha però bisogno del concorso di tutti. Oggi si parla di sicurezza integrata e partecipata: integrata perché non si sono solo le forze di polizia, ma anche i sindaci che hanno grandi competenze; partecipata perché anche i cittadini, anche voi, dovete dare una mano concreta innanzitutto segnalando, denunciando e reagendo", ha aggiunto il prefetto annunciando a breve l'attivazione di un numero unico – il 112 – per le segnalazioni dei cittadini e rivolgendo un accorato appello ai giovani: "Vivete in una provincia civile e prospera nonostante la crisi, dovete difendere questo modello di società democratica e civile con senso di partecipazione e di cittadinanza attiva: il futuro è nelle vostre mani ragazzi, usatelo bene!",

Ai due esponenti delle istituzioni più politiche la risposta agli interrogativi sul "come e perché la mafia riesce a insinuarsi anche nelle alte sfere". "E' una domanda che ci poniamo anche noi, ed è uno dei motivi per cui tutti gli anni insieme alle scuole promuoviamo questa settimana della legalità – ha risposto il presidente della Provincia, Giammaria Manghi - Anche io mi sono messo a scuola per cercare di capire come le mafie si siano insediate nel nostro territorio e umilmente vi dico quello che ho capito:ovvero che, per riuscirci, devono avere la disponibilità delle persone alle quali si propongo scambi e favori, stimolando le debolezze delle persone in cerca di gloria, potere e denaro. E se si è davvero deboli, allora si finisce per entrare in circuito malato e perverso dal quale si fa poi fatica ad uscire e i mafiosi, che oggi non si presentano certo con coppola e lupara, ma con i colletti bianchi, riescono a penetrare nella politica e nell'economia.
"E' vero che anche il processo Aemilia dimostra che grandi penetrazioni nella politica reggiana non ci sono state, ma dobbiamo comunque tenere sempre la guardia alta – ha concluso Manghi - Il primo nostro compito è la tutela di una comunità figlia di una terra che ha dato origine alla bandiera italiana e ha fatto la Resistenza: abbiamo il dovere di lasciare le istituzioni e le comunità come ci sono state consegnate, piene di valori positivi che segnano il nostro vivere comune".

Sulla necessità di un impegno collettivo per sicurezza e legalità ha insistito anche il sindaco Luca Vecchi che dopo essersi presentato "come uno di voi, nato e cresciuto in una famiglia normale: ho fatto le elementari in campagna, le medie all'Einstein, lo Scaruffi e l'Università a Modena", ha ricordato l'importanza di "riconoscere il valore dell'impegno per la cosa comune, che appartiene a tutti e non a uno in particolare". La mafia si può arginare solo "con i nostri comportamenti individuali quotidiani, opponendoci alla cultura delle furbizia che vede il mio interesse venire prima di ogni altra cosa e che porta a scollegarmi dalla dimensione della comunità e delle regole, finendo per interessarmi solo dei miei affari".
Dal presidente della Provincia e dal sindaco Vecchi, infine, un doppio invito ai ragazzi: "Rispettare sempre le regole, e questo è molto più semplice se ci si sente parte di contesto collettivo a partire dalla vostra scuola, ma anche conoscere e stare vicini alle istituzioni, che rappresentano il cardine della vita comunitaria – hanno detto - Non ci riferiamo ovviamente alle nostre persone, a chi è chiamato a pro tempore a rappresentarle, ma alle istituzioni che domani magari saranno governate da qulcuno di voi: oggi purtroppo c'è una forte tentazione a non riconoscere le istituzioni, ma senza di esse ci sono solo caos e disordine, voi dovete cercare di conoscerle e stare, di dare suggerimenti, stimolarle e collaborare perché non c'e società matura nel quale non si riconosca il ruolo delle istituzioni democraticamente elette".

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In occasione del 23° anniversario della morte di don Peppe Diana, si è svolta ieri sera a Parma l'ormai tradizionale fiaccolata in ricordo delle vittime innocenti di mafia. Il corteo, organizzato dal Coordinamento provinciale di Libera insieme ad Agesci, con il Patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione di Cgil Parma è partito da Piazza Duomo Domenica alle ore 18:00, attraversando poi via Garibaldi e via Mazzini. 

Don Peppe Diana venne  assassinato a Casal di Principe dalla camorra il 19 marzo del 1994. Il suo "Per amore del mio popolo", documento rivolto alla cittadinanza per incitarla a non chinare il capo davanti ai Casalesi, la sua esperienza di resistenza e sfida alla criminalità organizzata, sono tra gli esempi più radiosi di impegno civile che il nostro Paese abbia mai conosciuto.

MANIFESTAZIONE LIBERA MAFIE 2917 015

La fiaccolata precede di due giorni quella che, grazie alla recente approvazione da parte del Parlamento, è divenuta la "Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie". Il 21 marzo di quest'anno la manifestazione nazionale voluta da Libera si svolgerà a Locri, mentre quella regionale a Rimini.

Sfoglia tutte le foto nella galleria qui sotto cliccando a lato di ogni foto, ph. Francesca Bocchia 

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Il giudice Francesco Maria Caruso respinge l'istanza di alcuni imputati. Il processo continua a porte aperte. Il Presidente della Provincia Manghi alla tappa reggiana del Viaggio legale: "Decisione onora memoria di chi, come Siani, ha dato la vita per libertà d'informazione".

Reggio Emilia, 19 gennaio 2017

Il processo di 'Ndrangheta Aemilia andrà avanti a porte aperte. Questa la decisione presentata oggi dalla Corte che ha deciso di non escludere dall'aula la presenza di giornalisti, associazioni dell'antimafia sociale o altri che vogliano prendervi parte. La richiesta era stata fatta lunedì dagli imputati, tramite una lettera letta in aula da Sergio Bolognino, considerato una figura dell'organizzazione criminale e fratello di Michele Bolognino.

"Come istituzioni abbiamo fortemente voluto che il processo Aemilia si svolgesse a Reggio Emilia pertanto non possiamo che accogliere con grande favore la decisione annunciata poco fa dal presidente del collegio giudicante Francesco Maria Caruso, che ha respinto l'istanza con la quale alcuni imputati chiedevano di chiudere le porte del dibattimento alla comunità e all'informazione: anche questo è un modo, estremamente concreto, per onorare la memoria di chi, come Giancarlo Siani, ha dato vita per la libertà di sapere cosa accade intorno a noi". Lo ha detto questa mattina il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, durante la tappa reggiana del Viaggio legale, il percorso di cittadinanza e contrasto alle mafie lungo la via Emilia promosso, tra gli altri, da Cgil, Caracò e IoLotto, per sensibilizzare le scuole e l'opinione pubblica sul rischio di infiltrazioni mafiose.

Parlando accanto alla Citroën Mehari verde del giovane giornalista napoletano ucciso dalla camorra e di fronte agli studenti delle superiori al PalaFanticini, Manghi ha ricordato questa "figura straordinaria di cronista giusto e coraggioso", sottolineando come "proprio la sua auto, sulla quale venne ucciso, continui a darci il segno della sua presenza, offrendoci un'occasione di riflessione e chiamandoci tutti a fare la nostra parte".

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Affollato e partecipato incontro al Piccolo Teatro tra Rosaria Cascio, "ambasciatrice" della figura di Don Pino Puglisi e i ragazzi della Scuola Media "Da Vinci" e dell'Istituto "D'Arzo" di S.Ilario. L'iniziativa rientra nel progetto "Legalità e Democrazia" promosso dall'Amministrazione Comunale e dall'associazione Caracò (Bologna).

Reggio Emilia, 13 dicembre 2016

Una mattina dedicata alla riflessione su legalità, comportamenti criminosi, società civile e mafia. Una "lezione" diversa si è svolta oogi, martedì 13 dicembre, per alcune classi della Scuola Media "Leonardo Da Vinci" e dell'Istituto "Silvio d'Arzo" (indirizzo Grafico, tecnico e professionale) di S.Ilario che hanno riempito (oltre 200 le presenze) il Piccolo Teatro di piazza IV novembre. L'iniziativa rientra nel progetto "Legalità e Democrazia" promosso dal Comune di Sant'Ilario d'Enza e dall'associazione Caracò (Bologna).
L'occasione è stato l'incontro con Rosaria Cascio, insegnante che ha legato il suo impegno professionale alla diffusione, e messa in pratica, della straordinaria eredità di Don Pino Puglisi. Da anni incontra, in tutto il Paese, cittadini e istituzioni, al servizio di una missione educativa che comprende il mondo scolastico, ecclesiastico e del privato sociale.
Insieme a lei Rosa Frammartino dell'associazione Caracò, il sindaco Marcello Moretti e l'assessore alla cultura Licia Ferrari.

legalita mafie incontro delle scuole su Don Puglisi a SIlario

La prof.ssa Cascio, che da diversi anni partecipa a progetti di questo tipo sul territorio reggiano, ha parlato della sua esperienza con Don Puglisi, della sua umanità e decisione, di un insegnamento che si rivolge ad ognuno al di là degli ambiti confessionali. I comportamenti mafiosi possono essere sconfitti dalla pratica e dall'esempio. Per questo Cascio ha pubblicamente invitato cittadini e associazioni a unirsi, a lavorare insieme per un obiettivo comune. Anche il sindaco Moretti ha portato la propria esperienza di insegnante e amministratore stimolando i ragazzi con esempi tratti dalla quotidianità di ogni giorno.
Grandi protagonisti i ragazzi stessi che hanno proposto molte domande agli ospiti presenti. "Si può sconfiggere la mafia?" o "Sei mai stata minacciata?": domande dirette nate dal lavoro con gli insegnanti e da una curiosità spontanea. Si è dunque assistito a una partecipazione "attiva" che costituisce un elemento fondamentale per scardinare la (in)cultura dell'illegalità.
Il progetto "Legalità e Democrazia" proseguirà ora con incontri e attività laboratoriali nelle due scuole. A gennaio S.Ilario sarà toccato del progetto itinerante "Viaggio legale della Mehari di Giancarlo Siani", omaggio al giovane giornalista napoletano simboleggiato dall'auto in cui venne ucciso dalla camorra ucciso il 23 settembre 1985.

Ufficio Stampa - Comune di Sant'Ilario d'Enza
Tel. 0522 902861 – 3351507274
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I carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa stanno, infatti, dando esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli. 

Parma, 9 maggio 2016

È partita all'alba l'operazione anti pizzo della Direzione Distrettuale Antimafia che interessa anche Parma, oltre a Caserta, Napoli, Latina, Sassari.
I carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa stanno, infatti, dando esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di otto indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione tentata e consumata, lesioni personali e porto di armi, tutti con l'aggravante del metodo mafioso. Destinatari dei provvedimenti affiliati del gruppo Caterino Ferriero del clan dei Casalesi.
Le indagini sono partite nel 2008 e hanno permesso di scoperchiare una fitta rete di affiliati che hanno commesso estorsioni, tentate e consumate, messe in atto dagli indagati nei confronti di imprenditori del settore edile e commercianti dell'agro aversano. AK.

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Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria a Correggio, nel pomeriggio in città nella Sala del Consiglio provinciale per incontrare sindaci e amministratori e in serata a Poviglio.

Reggio Emilia, 15 aprile 2016

A "Noicontrolemafie", il Festival della legalità promosso per il sesto anno alla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con diversi Comuni e Rosa Frammartino e con la direzione scientifica dello scrittore e studioso di mafie Antonio Nicaso, protagonista della quinta giornata in programma oggi, il magistrato antimafia Nicola Gratteri. Il procuratore aggiunto della Repubblica al Tribunale di Reggio Calabria, dopo l'incontro di Castelnovo Monti, sarà infatti stamani a Correggio, nel pomeriggio a Reggio – dove alle 15 nella Sala del Consiglio provinciale incontrerà sindaci e amministratori reggiani – e in serata a Poviglio. Alle 10, al tatro Asioli di Correggio, Gratteri parteciperà a un iniziativa sul tema "Dalla giusta parte: contro corruzione e criminalità mafiosa" insieme al sindaco Ilenia Malavasi, allo stesso Nicaso, al presidente Trasparency International Italia Virginio Carnevali, al comandante provinciale dei Carabinieri di Bologna colonnello Valerio Giardina ed al professor Alberto Vannucci che all'Università di Pisa tiene un Master in prevenzione e contrasto della criminalità organizzata. "La mafia che cambia: i rischi per i cittadini e le istituzioni" sarà invece l'argomento che il procuratore affronterà dalle 15 nella Sala del Consiglio provinciale incontrando sindaci e amministratori insieme al presidente della Provincia Giammaria Manghi, ad Antonio Nicaso ed al direttore Trasparency International Italia Davide Del Monte. Infine, alle 21, Nicola Gratteri sarà a Poviglio dove al Centro di volontariato Kaleidos in via Bologna 1 parlerà insieme al sindaco Manghi e ad Antonio Nicaso di "La mafia più che un modo di essere è un modo di fare: ovvero la 'ndrangheta e il suo 'capitale sociale'".
Tra gli altri appuntamenti in programma spiccano il gioco di ruolo contro la corruzione che alle 9, alla presenza del sindaco Luca Vecchi, coinvolgerà gli studenti del liceo Canossa di Reggio insieme a Cristina Brasili, docente dell'Università di Bologna ed esperta di analisi quantitative dei fenomeni corruttivi, e gli incontri con il sacerdote della "terra dei fuochi" don Maurizio Patriciello (ore 8.45, teatro Bismantova di Castelnovo Monti) e con il magistrato Nino Di Matteo e il giudice Mario Conte (ore 21, teatro Asioli di Correggio).

Il programma di venerdì 15 aprile

REGGIO EMILIA
ORE 9/13 Aula magna del Liceo Canossa Via Makallè

ALLA RICERCA DELLA LEGALITÀ PERDUTA
Gioco di ruolo contro la corruzione

SALUTO DI LUCA VECCHI Sindaco di Reggio Emilia

CRISTINA BRASILI Docente dell'Università di Bologna ed esperta di analisi quantitative dei fenomeni corruttivi

CON GLI STUDENTI DEL LICEO CANOSSA DI REGGIO EMILIA
A cura di Valentina Aiello, Pierre Maurice Reverberi, Jacopo Fanti
Dottori di ricerca dell'Università di Bologna

ORE 15/17 Sala del Consiglio provinciale Corso Garibaldi 29

LA MAFIA CHE CAMBIA
I RISCHI PER I CITTADINI E LE ISTITUZIONI
Incontro con sindaci e amministratori della provincia di Reggio Emilia

INTRODUCE
GIAMMARIA MANGHI Presidente della Provincia di Reggio Emilia

INTERVENTI
NICOLA GRATTERI
Magistrato, Procuratore Aggiunto del Tribunale di Reggio Calabria
ANTONIO NICASO
Studioso del fenomeno mafioso e direttore scientifico delle 6 edizioni di Noicontrolemafie
DAVIDE DEL MONTE
Direttore Trasparency International Italia

CASTELNOVO MONTI
ORE 8.45/10.45 Teatro Bismantova Via Roma 75
TERRE DI FUOCHI E DI VELENI

SALUTO DI ENRICO BINI Sindaco di Castelnovo Monti

GLI STUDENTI INCONTRANO
ISAIA SALES Studioso del fenomeno criminale e Docente di Storia delle mafie Univ. degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli
DON MAURIZIO PATRICIELLO Sacerdote di Caivano, Napoli
In prima linea contro i veleni dei roghi "a cielo aperto"
ARNALDO CAPEZZUTO
Giornalista de Il Fatto Quotidiano

CORREGGIO
ORE 10/12.45 TEATRO ASIOLI Corso Cavour, 9

DALLA GIUSTA PARTE
CONTRO CORRUZIONE E CRIMINALITÀ MAFIOSA

INTRODUCE
ILENIA MALAVASI Sindaco di Correggio e Vicepresidente della Provincia di Reggio

INTERVENTI
ANTONIO NICASO Scrittore e studioso delle mafie. Direttore Sc. Noicontrolemafie
NICOLA GRATTERI Procuratore aggiunto della Repubblica Tribunale di Reggio Calabria
ALBERTO VANNUCCI Prof. Università di Pisa, Master in prevenzione e contrasto della criminalità organizzata
VIRGINIO CARNEVALI Presidente Trasparency International Italia
VALERIO GIARDINA Colonnello Comandante Provinciale Carabinieri Bologna

ORE 21 Teatro Asioli Corso Cavour, 9
CORAGGIO E COERENZA L'ANTIMAFIA CHE CONTA

SALUTO DI ILENIA MALAVASI Sindaco di Correggio e Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia
INCONTRO CON
NINO DI MATTEO Pubblico ministero nella Direzione distrettuale antimafia di Palermo autore de COLLUSI Ed. Rizzoli
MARIO CONTE Consigliere Corte d'appello del Tribunale di Palermo autore, insieme al giornalista sportivo Flavio Tranquillo, de I DIECI PASSI Add Editore

SCANDIANO
ORE 11.30/13 Ist. Gobetti Via della Repubblica 41
LEGALITÀ & SPORT

SALUTO DI
ALESSIO MAMMI Sindaco di Scandiano

INCONTRO CON
MARIO CONTE Consigliere Corte d'appello del Tribunale di Palermo
Autore, insieme al giornalista sportivo FLAVIO TRANQUILLO, de I DIECI PASSI
Add Editore

POVIGLIO
ORE 21 Centro di volontariato Kaleidos Via Bologna 1

LA MAFIA PIÙ CHE UN MODO DI ESSERE È UN MODO DI FARE
OVVERO LA 'NDRANGHETA E IL SUO "CAPITALE SOCIALE"

SALUTO DI
GIAMMARIA MANGHI
Sindaco di Poviglio,Presidente della Provincia di Reggio Emilia

INCONTRO CON
NICOLA GRATTERI
procuratore aggiunto della Repubblica Tribunale di Reggio Calabria
ANTONIO NICASO
studioso delle organizzazioni criminali e scrittore
presentazione di MAFIA
ED. Bollati Boringhieri 2016

GUASTALLA
ORE 21 Sala dell'antico portico di Palazzo Ducale Via Gonzaga

INFILTRAZIONI MAFIOSE E RETI CLIENTELARI
La storia di MARCELLO TORRE, Sindaco di Pagani, ucciso dalla camorra

SALUTO DI
CAMILLA VERONA Sindaco di Guastalla

INCONTRO CON
MARCELLO RAVVEDUTO
Scrittore e storico, Università di Salerno
Autore de IL SINDACO GENTILE Melampo Ed.

(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Mercoledì, 13 Aprile 2016 10:39

A “Noicontrolemafie” le insidie del gioco

Convegno nell'aula magna dell'Università di Reggio Emilia. In serata a Correggio riflessione sulla figura di Giorgio Ambrosoli insieme anche all'attore Andrea Gherpelli.

Reggio Emilia, 13 marzo 2016

"Che c'entra la mafia con il gioco" è il tema al centro della terza giornata di "Noicontrolemafie", il Festival della legalità promosso per il sesto anno alla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con diversi Comuni e Rosa Frammartino e con la direzione scientifica dello scrittore e studioso di mafie Antonio Nicaso. A partire dalle 10 nell'aula magna dell'Università in viale Allegri, insieme allo stesso Nicaso ne discuteranno Nicola Barbieri, professore di Teoria e storia delle attività sportive dell'università di Reggio Emilia e Modena; don Simone Gulmini, consulente ecclesiastico diocesano del Csi di Reggio Emilia; Paolo Bertaccini Bonoli del Premio Giorgio Ambrosoli e Asag Università Cattolica di Milano; la psicologa clinica Chiara Pracucci e Milena Bertolini, presidente della Fondazione per lo Sport di Reggio Emilia e allenatrice del Brescia Calcio femminile. In serata, sempre a Reggio (ore 21, Sala del Tricolore in piazza) dopo il saluto del sindaco Luca Vecchi incontro con Isaia Sales, docente di Storia delle mafie dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (Napoli) e autore di "Storia dell'Italia mafiosa" sul tema "Come nascono le mafie? Ma soprattutto come si diffondono?".
Altri appuntamenti di "Noicontrolemafie" sono in programma a Guastalla, Bagnolo e a Correggio, dove alle 21 a Palazzo dei Principi per la rassegna "Il cinema racconta: luoghi e persone contro la mafia" il sindaco Ilenia Malavasi introdurrà una riflessione sulla figura di Giorgio Ambrosoli e sulla sua eredità di uomo dello Stato insieme allo scrittore e storico Marcello Ravveduto, al mass-mediologo Francesco Maria Gallo e all'attore Andrea Gherpelli, che nel film Tv "Qualunque cosa succeda" sulla storia del commissario liquidatore della banca di Michele Sindona ha interpretato il maresciallo Novembre, braccio destro di Ambrosoli (Pierfrancesco Favino).

Il programma di mercoledì 13 aprile

REGGIO EMILIA
10/12.45 Aula Manodori Unimore Viale Allegri 9

LEGALITÀ IN GIOCO
CHE C'ENTRA LA MAFIA CON IL GIOCO?

INTRODUCE
ANTONIO NICASO Scrittore e Studioso delle mafie. Direttore Sc. Noicontrolemafie
INTERVENTI
NICOLA BARBIERI Professore di Teoria e storia delle attività sportive UNIMORE
DON SIMONE GULMINI Consulente ecclesiastico diocesano per lo Csi di Reggio
PAOLO BERTACCINI BONOLI Premio Giorgio Ambrosoli e ASAG Università Cattolica Milano
CHIARA PRACUCCI Psicologa clinica
MILENA BERTOLINI Presidente Fondazione per lo Sport di Reggio Emilia
e Allenatrice del Brescia Calcio femminile

ORE 21 Sala del Tricolore Piazza C. Prampolini, 1
COME NASCONO LE MAFIE?
MA SOPRATTUTTO COME SI DIFFONDONO?
SALUTO DI LUCA VECCHI Sindaco di Reggio Emilia
INCONTRO CON
ISAIA SALES Docente di Storia delle mafie, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (NA)
Autore di STORIA DELL'ITALIA MAFIOSA Ed. Rubbettino/2015

ANTONIO NICASO Scrittore e docente di Storia delle organizzazioni criminali.
Autore di MAFIA Ed. Bollati Boringhieri

GUASTALLA
ORE 17/18.30 - Sala dell'antico portico di Palazzo Ducale Via Gonzaga
OGGI BAMBINI SOLDATI. DOMANI BOSS DI 'NDRANGHETA?
SALUTO DI CAMILLA VERONA Sindaco di Guastalla
INCONTRO CON
ANGELA IANTOSCA Giornalista e Scrittrice
Autrice di BAMBINI A METÀ. I BAMBINI DELLA 'NDRANGHETA / Ed. Perrone

L'invisibile faccia della luna Monologo di ADA RONCONE

CORREGGIO
ORE 21 Palazzo dei Principi Corso Cavour, 7
GIORGIO AMBROSOLI LA SUA EREDITÀ DI UOMO DELLO STATO
Rassegna IL CINEMA RACCONTA, luoghi e persone contro la mafia

SALUTO DI ILENIA MALAVASI Sindaco di Correggio

RELATORI
MARCELLO RAVVEDUTO Scrittore e storico, Università di Salerno

FRANCESCO MARIA GALLO
Mass-mediologo, Director Public Affairs @Publivideo2

ANDREA GHERPELLI attore, tra i protagonisti del film QUALUNQUE COSA SUCCEDA, film TV sulla storia di Giorgio Ambrosoli

BAGNOLO IN PIANO
ORE 21 - Sala del Consiglio Comunale Piazza Garibaldi 5/1

OGGI BAMBINI SOLDATI. DOMANI BOSS DI 'NDRANGHETA?
SALUTO DI PAOLA CASALI Sindaco di Bagnolo in Piano
INCONTRO CON
ANGELA IANTOSCA Giornalista e Scrittrice
Autrice di BAMBINI A METÀ. I BAMBINI DELLA 'NDRANGHETA Ed. Perrone

(fonte: ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

Le foto della tradizionale fiaccolata svoltasi sabato scorso a Parma in ricordo delle vittime innocenti di mafia, in occasione del 22° anniversario della morte di don Peppe Diana. Da Piazzale Santa Croce, il corteo, organizzato dal Coordinamento provinciale di Libera, ha raggiunto piazza Garibaldi.

Don Peppe Diana venne assassinato a Casal di Principe dalla camorra il 19 marzo del 1994. Sfidò apertamente la mafia tramite una lettera volta a spronare la cittadinanza a non abbassarsi davanti ai Casalesi, un documento intitolato "Per amore del mio popolo".

La fiaccolata, oltre a ricordare il sacrificio di centinaia di donne e uomini liberi, ha voluto ribadire che per amore del proprio popolo a Parma nessuno, istituzioni, Curia, industriali, commercianti, ordini professionali, media, potrà e dovrà ancora tacere ignorando quelle mafie, le collusioni e le relazioni pericolose che stanno mettendo a repentaglio il futuro di questa città.

Ph. Francesca Bocchia

 LIBERA MANIFESTAZIONE corteo parma vittime di mafia 1

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Teatro e Legalità anteprima 2016: Giovanni Impastato a Guastalla. Conferenza spettacolo venerdì 18 marzo 2016 ore 21 presso Centro Sociale I Maggio (via G. di Vittorio) ad ingresso libero.

Reggio Emilia, 10 marzo 2016

NoveTeatro, con il sostegno e la collaborazione del Comune Guastalla, dà seguito al proprio Festival Teatro e Legalità presentando "Mio fratello Peppino", conferenza-spettacolo che vede protagonista Giovanni Impastato, fratello di Peppino, icona della lotta alla Mafia assassinato nel 1978.
Giovanni Impastato sarà nella nostra città venerdì 18 marzo ore 21 presso il centro sociale Primo Maggio in via G. di Vittorio, angolo via Castagnoli.

L'incontro prenderà spunto dal libro "Resistere a Mafiopoli. La storia di mio fratello Peppino impastato", scritto da Giovanni Impastato e da Franco Vassia, pubblicato da Stampa Alternativa. Scrive Giovanni: "La storia di Peppino Impastato è una storia di giovani, di coraggio, di ribellione e di anche di violenza. [...] La storia di Peppino non è soltanto la sua: è la storia dei suoi compagni, la nostra storia, piena di fatti e di gioie, ma anche irta di spine. in pratica la storia atavica di chi non si rassegna a essere un semplice strumento, ma pretende di lasciare una traccia visibile del suo passaggio".
La conferenza spettacolo "Mio fratello Peppino" è dedicata ai giovani e a tutta la cittadinanza.

L'evento è ad ingresso libero.
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - www.noveteatro.it 

(Fonte: ufficio stampa Comune di Guastalla)

Il consigliere regionale della Lega Nord Gabriele Delmonte denuncia di aver subito minacce. L'assessore alla Legalità Mezzetti esprime la solidarietà della Regione all'esponente della Lega Nord oggetto di un violento messaggio intimidatorio. 

Bologna, 11 febbraio 2016

"Le minacce mafiose sono il sintomo di una cultura criminale". Una "emergenza" per Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Legalità della Regione Emilia-Romagna, che ha commentato il messaggio inviato ieri all'esponente della Lega Nord da Alfonso Mendicino, cittadino cutrese che da anni vive a Reggio Emilia.
"Le minacce mafiose rivolte al consigliere regionale Gabriele Delmonte sono gravissime e inaccettabili, che non deve essere sottovalutata e ci deve spingere con sempre maggiore determinazione, ciascuno per le proprie competenze, a contrastare con ogni mezzo la diffusione di questa cultura criminale".
"Mendicino cerca ancora una volta di trascinare l'intera comunità calabrese nelle farneticazioni criminali sue e dei suoi accoliti. Questo è un pericoloso gioco a cui la comunità calabrese, composta per la stragrande maggioranza da persone oneste, deve reagire prontamente e noi non dobbiamo cadere nella trappola della generalizzazione".
La presidente dell'Assemblea legislativa Simonetta Saliera, ha espresso solidarietà al consigliere regionale: "La violenza e le minacce devono essere condannate senza appello perché mai possono appartenere al vivere civile della nostra comunità".

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