Mercoledì, 29 Maggio 2024 11:50

Al via tre comunità energetiche rinnovabili nel territorio bolognese In evidenza

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  • I promotori hanno scelto di costituirsi in forma cooperativa per produrre energia pulita;
  • Lo sviluppo degli impianti di produzione partirà da San Lazzaro, Valsamoggia e Baricella;
  • Legacoop Bologna ha supportato il percorso di sviluppo e di accesso ai finanziamenti;
  • La presidente Ghedini: La forma cooperativa delle comunità energetiche è garanzia di una transizione sostenibile e inclusiva.

Bologna, 29 maggio 2024 – Sono tre le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in forma cooperativa che stanno nascendo nel territorio metropolitano di Bologna, grazie al supporto di Legacoop Bologna nel percorso di sviluppo e di accesso ai finanziamenti.

Il progetto più grande e in fase più avanzata è quello della cooperativa WeVèz: si tratta della prima CER iscritta nel registro regionale oltre che prima realtà a completare la rendicontazione del primo bando regionale a sostegno delle CER. Il piano di sviluppo nei prossimi 2 anni vedrà impegnata la cooperativa nel realizzare, su più cabine primarie del territorio della Città Metropolitana, impianti in configurazione Comunità Energetica per più 4 Mega di potenza complessiva. Il primo impianto sarà attivato a San Lazzaro di Savena.

La seconda CER è in via di attivazione in Valsamoggia: dal prossimo mese di giugno, il comitato promotore della CER Valsamoggia, anch’esso destinatario del contributo della Regione Emilia-Romagna, si costituirà in cooperativa.

La terza Comunità Energetica nascerà a Baricella, dove si è costituito il Comitato promotore della CER Terre di Pianura.

I tre progetti sono stati presentati nel corso dell’iniziativa “Cooperare per la transizione energetica”, organizzata da Legacoop Bologna in collaborazione con Consorzio Esperienza Energia, all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile Asvis.

Le transizioni energetica, digitale e ambientale, sono il fulcro della revisione di un modello di sviluppo che ormai si è dimostrato insostenibile. Essere cooperative significa progettare, promuovere e realizzare modelli di sviluppo nuovi, che consentano il cambiamento nel corso del tempo verso una transizione sostenibile – dichiara Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna - Le Comunità Energetiche rinnovabili in forma cooperativa sono uno dei modi per attuare la transizione energetica. La forma cooperativa è quella giusta per promuovere un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo perché è in grado di tenere insieme i bisogni delle persone e delle comunità e, al contempo, garantire impegno per l’ambiente”.

Nel corso dell’iniziativa è stato presentato, dall’assessora Anna Lisa Boni, il programma per la neutralità carbonica 2030 del Comune di Bologna; Fabio Zambelli, direttore generale di Consorzio Esperienza Energia, ha presentato i trend del mercato energetico oltre che le caratteristiche e le opportunità che il nuovo decreto Cacer offre per imprese e comunità. Giovanna Claudia Romano, responsabile Area Energia ed Economia Verde della Regione Emilia-Romagna, ha presentato le azioni messe in campo dalla Regione a sostegno della transizione energetica. Simona Ceccarelli, Responsabile sostenibilità SCS Consulting e Giovanna Zacchi, Head of ESG strategy di Bper, hanno evidenziato come transizione energetica e transizione sostenibile siano due facce della stessa medaglia e come sia utile affrontarle in un quadro complessivo che valorizzi il contributo alla realizzazione degli obiettivi ESG, che rappresentano driver sensibili anche per il mondo bancario. Alessandro Rossi, referente Energia Ambiente e Sostenibilità di Anci Emilia-Romagna ha sottolineato quanto sia necessario avviare una azione sinergica che coinvolga gli enti locali, le imprese e la comunità, per realizzare una piena transizione dai combustibili fossili alle rinnovabili. Chiara Franceschini, direttrice Innovacoop, ha presentato il programma Respira.coop, attraverso il quale Legacoop e Coopfond promuovono e sostengono lo sviluppo delle CER cooperative.

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