Tutto esaurito per lo spettacolo di Ert Emilia Romagna Teatro che ha visto protagonisti, oltre al gruppo di lavoro di attori professionisti, anche i 200 atelieristi.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

Modena, 30 gennaio 2017

Un progetto sicuramente ambizioso, quello di ERT Emilia Romagna Teatro, che ha inaugurato la prima settimana di Un bel dì saremo con lo spettacolo L'ElettriCittà – Agli albori (sognanti) della modernità con la regia di Claudio Longhi. Sì, perché coordinare i 200 atelieristi, non deve essere stato certo facile. Eppure, grazie alla professionalità degli attori del gruppo ERT Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia e Simone Tangolo, e dei 19 allievi attori della scuola Jolanda Gazzerro, le quasi due ore di spettacolo hanno tenuto il pubblico incollato alla poltrona. Il Teatro Storchi di Modena ha fatto registrare infatti il tutto esaurito e parecchie persone sono dovute rimanere fuori.

Teatro Storchi di Modena spettacolo Elettricita

Spettacoli Teatro Storchi Modena2 

Spettacoli Teatro Storchi Modena5

L'ElettriCittà ha voluto esplorare i diversi aspetti della società e i cambiamenti epocali che si sono verificati tra Ottocento e Novecento grazie all'avvento dell'energia elettrica: dalle scoperte di Edison alle applicazioni nell'industria, nell'illuminazione delle grandi città, ai primi grandi black-out della storia, alla scomparsa della plurimillenaria dicotomia città-campagna a causa del boom industriale. Composto da diversi "quadri scenici", che hanno alternato parti recitate e cantate, lo spettacolo, esempio di teatro partecipato, ha saputo coinvolgere il pubblico grazie alla "rottura" dell'immaginario muro tra palcoscenico e spettatori. Gli attori e gli atelieristi, infatti, occupavano e popolavano non solo il palcoscenico, ma anche il sottopalco, la platea, i palchi, creando un piacevole effetto sorpresa grazie anche ai sapienti giochi di luci, che hanno implementato il coinvolgimento generale.

Spettacoli Teatro Storchi Modena6

Spettacoli Teatro Storchi Modena10

Si è riso e ci si è emozionati, sono nate amicizie e creati sodalizi tra i partecipanti all'atelier, provenienti da Modena, ma anche da altre città d'Italia, che con passione, impegno e un briciolo di follia, hanno aderito al progetto. Meritatissima la standing ovation finale e i numerosi minuti di applausi.
Appena il tempo di godersi il successo che gli instancabili attori di ERT, il giorno dopo sono saliti...su un autobus. E non uno a caso, ma quello di Linea F(uturo) per un viaggio - spettacolo a tappe che ha consentito di toccare e conoscere alcuni luoghi di Modena che hanno svolto un ruolo fondamentale nella storia e nello sviluppo della città, come l'Ex Manifattura Tabacchi, l'ex Amcm, sede di una delle prime centrali elettriche in Italia, ora oggetto di un importante qualificazione che ne farà un importante polo culturale, il Ma.Ta e il Teatro delle Passioni. A fare da "cicerone" ai passeggeri, l'attore Lino Guanciale, volto noto e molto amato della TV , mentre, a ogni tappa, gli altri attori di ERT hanno recitato, interpretato e raccontato la città di Modena attraverso brani di Checov, Calvino e Gaber.

Spettacoli Teatro Storchi Modena13

Il progetto Un bel dì saremo proseguirà fino alla primavera del 2019.
Il programma dei prossimi appuntamenti su www.emiliaromagnateatro.com 

Tutte le foto continuano nella galleria a fondo pagina

Pubblicato in Cronaca Modena

Maria Federica Maestri e Francesco Pititto celebrano il Giorno della Memoria con una drammaturgia contemporanea sulla tragedia dei bambini ebrei di Parma vittime dello sterminio nazista. Lo spettacolo apre la Stagione dei Progetti 2017 di Lenz, che terminerà a ottobre con Paradiso. Un Pezzo Sacro, presentato nell'ambito del prestigioso Festival Verdi.

Parma, 26 gennaio 2017

«Da domani sarà tristezza, da domani. Ma oggi sarò contento, a che serve essere tristi, a che serve»: inizia così KINDER [ Bambini ], fortunato esito performativo della lunga ricerca sui temi della Resistenza e dell'Olocausto di Lenz Fondazione.

Dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuto al debutto nell'aprile scorso, lo spettacolo viene riproposto a Lenz Teatro, in occasione del Giorno della Memoria, venerdì 27 gennaio alle ore 21, con repliche sabato 28 gennaio alle ore 21 e domenica 29 gennaio alle ore 18.

«La storia della persecuzione antiebraica attuata dal fascismo tra il 1938 e il 1945 è nota, ma raramente ci si è soffermati a riflettere su cosa abbiano significato quei tragici anni per i bambini italiani. Soprattutto per gli ebrei, allontanati da scuola, testimoni impotenti della progressiva emarginazione sociale e lavorativa dei genitori, quando non della distruzione e della eliminazione fisica della propria famiglia»: Francesco Pititto, autore di testo e imagoturgia, suggerisce la genesi di questo stratificato lavoro.

«La drammaturgia di KINDER contiene diverse parti di questa Storia: l'elenco dei campi di lavoro e di sterminio, le lettere di una madre al "Signor Questore della Provincia di Parma", poesie anonime di bambini ebrei dei campi, dialoghi immaginari tra i bambini di Parma con altri due bambini dei campi, Tereszka e Papo, una versione ritradotta di Tenebrae di Paul Celan. Ma il nucleo drammaturgico rimane il canto. Ed ecco la presenza/resurrezione dei sei bambini del Coro di Voci Bianche ArsCanto preparati vocalmente da Gabriella Corsaro diventare essenza performativa insieme ad un'unica attrice, Valentina Barbarini: riflesso e rifrazione di sei vite troncate, tramite i loro sguardi silenziosi e poi voci recitanti e intonanti un unico Lied di Mozart/Overbeck che parla di un Maggio imminente, di violette, di giochi nella notte e nella neve, di un libero paese amato».

KINDER va alla ricerca di un'eco di quel che non si potrebbe più dire, più ascoltare, più scrivere, mai più dimenticare, di un'arte non serena composta di voci straniere, rumori rielaborati fatti di rimandi sonori del Campo, movimenti musicali tesi a creare nuove dinamiche spazio-temporali, a cura di Andrea Azzali. «Stiamo parlando di bambini, è bene ricordarlo» conclude Maria Federica Maestri, responsabile di installazione, elementi plastici e regia dello spettacolo. «Vogliamo concentrarci sui volti dei bambini ebrei di Parma, come su di un unico monumentale volto di bambino che possa rappresentare tutti i KINDER di ogni guerra».

KINDER [ Bambini ] apre la Stagione dei Progetti 2017 di Lenz Fondazione: ricca di debutti, riprese, progetti speciali e collaborazioni internazionali durante tutto l'anno, si chiuderà a ottobre con Paradiso. Un Pezzo Sacro, dai Quattro Pezzi Sacri di Giuseppe Verdi, presentato in prima assoluta nell'ambito del prestigioso Festival Verdi.

Per informazioni: Lenz Teatro, Via Pasubio 3/e, Parma, tel. 0521 270141 - www.lenzfondazione.it

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Martedì, 24 Gennaio 2017 13:50

Lino Guanciale, un 2017 tra teatro e TV

È uno dei volti più amati della TV e su internet fioriscono i fans club e le pagine a lui dedicate. Ma Lino Guanciale non ha perso la gentilezza e l'umiltà che lo caratterizza. Lo abbiamo incontrato durante le prove dell'Atelier del nuovo progetto di ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione per parlare dei suoi progetti.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA – Lo vedremo spesso a Modena, almeno nei prossimi due anni. Continua infatti l'impegno di Lino Guanciale, uno dei volti più noti e amati della TV, con ERT – Emilia Romagna Teatro e con il progetto Un bel dì saremo, che fino alla primavera del 2019 racconterà la città sotto la Ghirlandina con un nutrito programma di letture, spettacoli itineranti e laboratori che coinvolgeranno i ragazzi delle scuole e i cittadini.
Poliedrico e instancabile, Lino continua anche la sua attività di "formattore", come ama definirsi. È infatti tra i docenti della Scuola di Teatro "Jolanda Gazzerro" di ERT, diretta da Claudio Longhi con sede a Modena, e tra i coach dell'Atelier che ha visto oltre 200 partecipanti provenienti da tutti Italia impegnati nella due giorni di prove che culmineranno nello spettacolo di sabato prossimo al Teatro Storchi, a ingresso gratuito.

lino guanciale teatro modena

Lo abbiamo incontrato proprio durante le giornate di Atelier. Nonostante l'influenza, Lino Guanciale ha avuto un sorriso, una parola gentile e un abbraccio per tutti i suoi numerosi fans, che hanno fatto a gara per salutarlo e farsi scattare una foto insieme a lui. Sì, perché Lino è seguitissimo, non solo in TV, dove è stato il protagonista di fiction di successo come i recenti "L'Allieva", "Il Sistema" e "Non dirlo al mio capo", ma anche a teatro, dove viene raggiunto dalle sue "guancialine", così si definiscono le sue fans, in ogni parte d'Italia.

lino guanciale teatro modena 1

Lino, dove potremo seguirti quest'anno a teatro?
"Per quanto riguarda i progetti teatrali, qui a Modena insieme al gruppo di lavoro a cui appartengo, ci sarà Un bel dì saremo, che andrà avanti per due anni. È in previsione poi, per l'inizio dell'anno prossimo, l'allestimento di un nuovo spettacolo, sempre a Modena, che promette di essere molto bello, di tema affine a "Un bel dì saremo". Il titolo sarà ispirato al film "La classe operaia va in paradiso", però i dettagli ve li faremo conoscere a tempo debito. Poi, ad aprile ci sarà "Istruzioni per non morire in pace", a fine 2017 riprenderò a Roma "Ragazzi di vita", insomma, il teatro quest'anno mi terrà molto impegnato".

Quando potremo, invece, vederti in TV?
"Molto presto. Il 24 febbraio andrà in onda "La porta rossa", una serie molto bella sulla sceneggiatura di Carlo Lucarelli, che è una garanzia sul genere noir-mistery. Il protagonista, che io interpreto, si chiama Leonardo Cagliostro ed è un poliziotto, ma, in realtà, non è più tra noi, perché si tratta di un fantasma. La trama ha dei punti in comune con Il Sesto Senso, ma anche con Ghost, poiché ci sarà una bella linea sentimentale tra il mio personaggio e la protagonista femminile, interpretata da Gabriella Pession, un'attrice che stimo molto. È una serie davvero bella, che sembra fatta dai "mericani", come si diceva a Roma una volta. Non perdetela! Poi mi direte".

I tuoi fans sperano di vederti di nuovo ne "L'Allieva" e in "Non dirlo al mio capo". Possiamo sperare di rivederti nei passi di Claudio Conforti ed Enrico Vinci?
"Entrambe le serie sono in lavorazione dal punto di vista della sceneggiatura. Ciò significa, però, che a girare i nuovi episodi cominceremo tra parecchi mesi. Ci vorrà pazienza, ci vorrà parecchio tempo, ma la seconda stagione arriverà si per "L'Allieva" che per "Non dirlo al mio capo".

Pubblicato in Cultura Modena

Oltre 200 partecipanti hanno preso parte all'atelier presso il Circolo Florida di Modena, primo appuntamento del nuovo progetto di ERT Fondazione, che nei prossimi due anni racconterà la città attraverso la modernizzazione industriale, partendo dalla storia dell'ex Amcm, attualmente oggetto di riqualificazione e destinato a diventare il nuovo polo culturale della città.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA – L'appuntamento per raccogliere i frutti delle proprie fatiche è sabato 28 gennaio, alle 21, al Teatro Storchi di Modena (ingresso libero e gratuito), quando andrà in scena L'ElettriCittà – Agli albori (sognanti) dalla modernità, con cui si inaugura Un bel dì saremo, il progetto di ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione che per due anni, fino alla primavera del 2019, proporrà spettacoli, letture, laboratori itineranti e dedicati alle scuole per raccontare il Novecento fino ai suoi anni Ottanta, partendo dai sogni di modernità, dallo sviluppo industriali e dalle utopie e sogni di quello che è stato definito "il secolo breve".

teatro Modena Italia Novecento1

Fulcro di questo "viaggio" sarà, in particolare, l'area dell'ex Amcm, in via Carlo Sigonio, a Modena, un tempo sede dell'AEM (Aziende Elettriche Municipalizzate) e di una delle prime centrali elettriche in Italia. Dismesso nel 1992, è ora oggetto di un importante riqualificazione che lo trasformerà in un importante polo culturale della città.
Ad andare in scena sabato 28 gennaio, guidati dalla squadra di ERT, formata dagli attori Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell'Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia e Simone Tangolo saranno gli oltre 200 atelieristi provenienti da tutta Italia, che questo fine settimana hanno affrontato due giorni di prove presso il Circolo Florida, teatro di questa splendida avventura di teatro partecipato.

teatro Modena Italia Novecento6

 

Tutte le foto continuano a fondo pagina

 

teatro Modena Italia Novecento17

 

Pubblicato in Cultura Modena

The Imperial Ice Stars, la più famosa compagnia internazionale di danza su ghiaccio interpreta la celebre favola del Principe Schiaccianoci in uno straordinario spettacolo in scena al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Di Pietro Razzini

Parma, 19 gennaio 2017

Una novità assoluta per il pubblico italiano: "Lo schiaccianoci on Ice" plana sul teatro degli Arcimboldi di Milano, regalando uno show di assoluto valore. The Imperial Ice Stars, la più famosa compagnia internazionale di danza su ghiaccio, è la protagonista di questo show che rimarrà nella metropoli lombarda fino al 22 gennaio. Morbide coreografie, salti estremi ad alta velocità, stupefacenti piroette e strabilianti acrobazie aeree caratterizzano un balletto classico in cui effetti visivi e per gli sfarzosi costumi rendono ancora più speciale l'atmosfera.

LA COMPAGNIA - Quasi quattro milioni di persone nei cinque continenti hanno assistito agli spettacoli di "The Imperial Ice Stars" negli ultimi otto anni: la Royal Albert Hall e il Sadler's Wells Theatre a Londra, il Marina Bay Sands Grand Theatre a Singapore, il Place des Arts a Montreal e la Piazza Rossa a Mosca sono stati teatro delle loro performance di alta qualità. Il gruppo torna in Italia dopo il successo delle ultime due stagioni con "Il Lago dei Cigni On Ice" e "La Bella Addormentata on Ice". Oltre 40.000 spettatori, fra adulti e bambini, a Milano e Roma, hanno ammirato la magia delle versioni "on ice" di questi balletti classici su musiche di Tchaikovsky.

LO SPETTACOLO - Ventisei pattinatori: tutti campioni, alcuni dei quali olimpici e mondiali, hanno deciso di esaltare le proprie abilità su un palcoscenico, dopo aver conquistato la fama internazionale per le proprie capacità artistiche, fisiche e tecniche. Sotto la guida del direttore artistico e regista Tony Mercer, noto a livello internazionale come il principale ideatore al mondo di questo genere di spettacoli, il quattro volte campione del mondo di pattinaggio di figura e doppia medaglia d'oro olimpica, Evgeny Platov, e il due volte campione del mondo Maxim Staviski hanno creato coreografie mozzafiato con salti e lanci ad alta velocità e formidabili acrobazie combinate con la danza su ghiaccio più raffinata e sublime.

LA TRAMA - "Lo Schiaccianoci On Ice" è basato sulla partitura di Tchaikovsky: è ambientato nel 1900 a San Pietroburgo e mette in scena la fiaba classica russa della piccola Maria che, con il suo amore, dona la vita al suo adorato schiaccianoci, l' incantato regalo di Natale del suo misterioso padrino. Iniziano così le avventure con il re dei topi, il principe incantato e la Fata Confetto. Uno show nuovo e dinamico, capace di scaldare il cuore del pubblico e di regalare emozioni a tutti coloro che decideranno di dedicare una serata alla magia dello Schiaccianoci.

ghiaccio Schiaccianoci OnIce milano teatro

 

 

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

Stagione di danza 2016-2017 - Il Lago dei Cigni di Pëtr Il'ic Cajkovskij in scena al Teatro Municipale di Piacenza domenica 8 gennaio alle ore 16.

Piacenza, 6 gennaio 2016

Il nuovo anno si apre con il balletto classico per antonomasia, Il lago dei cigni di Pëtr Il'ic Cajkovskij che sarà in scena al Teatro Municipale di Piacenza domenica 8 gennaio alle ore 16 nell'ambito della Stagione di Danza 2016-2017 della Fondazione Teatri. Proposto nella intensa versione del Balletto di Maribor, Il Lago dei cigni è considerato il balletto più amato del grande repertorio classico, quasi il simbolo e l'icona del balletto stesso e la poetica e struggente musica di Cajkovskij lo rende indimenticabile. Un titolo di danza immortale che a Piacenza sarà affidato alle coreografie di Valerij Kovtun ispirate a quelle originali di Marius Petipa e Lev Ivanov.

Il Balletto di Maribor (già ospite a Piacenza con lo spettacolo Giselle la scorsa stagione), la principale compagnia di balletto della Slovenia istituzionalizzata negli anni '40 del '900, produce due nuovi spettacoli all'anno oltre a un repertorio che comprende una varietà di titoli classici e contemporanei. Alla direzione del Balletto di Maribor si sono susseguiti coreografi e danzatori, uno dei più influenti è stato Iko Otrin che ha diretto la compagnia per lungo tempo, seguito da Edi Dežman e Liljana Keča Rošker. Nel 2003 il ballerino e coreografo Edward Clug assume la direzione della compagnia che si è esibita nei maggiori Festival internazionali, tra questi: Jacob's Pillow Dance Festival (USA), The Stars of the white nights Festival, al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Festival of Firsts di Pittsburgh, Arts Festival di Singapore, Biarritz Festival in Francia, Dance Festival di Tel Aviv, Sintra Festival in Portogallo,Festival Des Arts de Saint-Sauveur (Canada) e l'International Dance Festival di Seul (Corea).
Il lago dei cigni è una nuova produzione del 2015, di stampo tradizionale e basata sulla versione originale ottocentesca. Čajkovskij scrisse la musica nel 1876 per il Balletto Imperiale di San Pietroburgo interpretando la favola della bellissima principessa Odette, tramutata in cigno per aver rifiutato le attenzioni del mago Rothbart e dalla cui maledizione solo l'amore di un principe potrà salvarla.
Ancora una volta, quindi, una Stagione – quella proposta dalla Fondazione Teatri di Piacenza – che guarda oltre confine con un'attenzione particolare alla danza e che, anche in questi primi giorni del nuovo anno, accoglie un titolo della classicità incontrando i gusti di un appassionato e fedele pubblico.

ARGOMENTO

ATTO PRIMO - Alla corte reale di una terra lontana, si sta svolgendo una grande festa in onore del compleanno del Principe Siegfried. I festeggiamenti vengono interrotti dalla madre di Siegfried, la Regina, la quale sostiene che il figlio deve prendere moglie. Annuncia un ballo per la sera seguente e invita molte principesse dall'estero, una delle quali diventerà la moglie di Siegfried.
La Regina va via, il giullare intrattiene gli invitati, il tutore osserva l'allegra compagnia. Preoccupato dall'idea di non innamorarsi, il Principe resta solo e vaga nel parco del castello.
All'improvviso, scorge in cielo uno stormo di cigni e decide di andare a caccia. Nonostante il tutore cerchi di trattenerlo, il Principe afferra balestra e frecce e corre nella foresta.

ATTO SECONDO - In riva al lago, Siegfried vede di nuovo lo stormo di cigni. Con grande sorpresa del Principe, gli uccelli si trasformano in splendide fanciulle. Le fanciulle–cigno gli si avvicinano e la loro Regina, Odette gli rivela il loro segreto: sono vittime dell'incantesimo dello stregone Rothbart. Assumono forma umana solo di notte. Siegfried decide di aiutare le fanciulle a liberarsi dal maleficio, ma Odette gli spiega che solo la promessa di un amore eterno può rompere l'incantesimo. Siegfried è abbagliato dalla bellezza e dalla grazia di Odette. Le dichiara subito il suo amore e la invita a presentarsi al ballo, la presenterà a sua madre e agli invitati come sua fidanzata. Odette è molto colpita dalla sua proposta, ma non può accettare l'invito perché l'incantesimo le proibisce di apparire in pubblico con le sue sembianze. Se lasciasse le sue compagne, Rothbart sicuramente farà loro del male. Odette e Siegfried trascorrono la notte assieme ignorando del tutto che Rothbart li stesse spiando, complottando contro il Principe. Quando il Principe va via, le fanciulle riprendono le sembianze di cigno e volano via.

ATTO TERZO - A corte, tutto è pronto per il gran ballo a cui parteciperanno ospiti illustri da tutto il mondo. Le principesse straniere vengono presentate a Siegfried; si esibiscono una dopo l'altra nelle loro danze, si susseguono così la danza spagnola, la tarantella napoletana, la ciarda ungherese e la mazurka polacca. Sulle note di un Valzer, tutte le principesse si uniscono attorno a Siegfried, in modo che lui possa scegliere la sua future moglie. In realtà, il Principe le rifiuta tutte: il suo cuore e i suoi pensieri appartengono ad Odette. Squilli di tromba annunciano l'arrivo di un ospite misterioso accompagnato da una ragazza vestita di nero. La ragazza assomiglia ad Odette, ma in realtà è Odile, la figlia di Rothbart. Suo padre le ha ordinato di conquistare il cuore del Principe, in modo da impedirgli di mantenere la promessa fatta ad Odette. Siegfried crede di avere davanti la bella principessa-cigno, che in qualche modo fosse sfuggita all'incantesimo di Rothbart per andare al ballo e essere presentata alla Regina come la fidanzata del Principe. La danza e la grazia di Odile conquistano il cuore di Siegfried, e il Principe l'annuncia come la sua futura moglie. A quel punto, Rothbart rivela la vera identità di sua figlia. Siegfried, colpito dall'inganno dello stregone, ha una visione in cui Odette è destinata a morire per colpa del suo tradimento. Disperato, il Principe si precipita in riva al lago per ritrovare la sua amata fanciulla-cigno.

ATTO QUARTO - Rothbart cerca Odette. I cigni lamentano il loro tragico destino. Odette si unisce a loro e racconta i recenti fatti avvenuti al castello. Non ha nessuna speranza che Siegfried possa rompere l'incantesimo. Siegfried, disperato, raggiunge le sponde del lago, dove trova Odette e gli altri cigni. Il Principe cerca di spiegare ad Odette che è stato ingannato da Rothbart, e la supplica di perdonarlo. Odette capisce che i sentimenti del Principe sono sinceri e lo perdona. In quel momento, Rothbart scatena una tempesta per separare i due innamorati, ma il loro amore è più forte della sua magia nera. Rothbart è sconfitto e ora il sole splende tra le nuvole. Odette e Siegfried hanno rotto l'incantesimo con il loro amore, e finalmente trovano la felicità, insieme alle altre fanciulle-cigno salvate dall'incantesimo.

Per info e biglietti è possibile rivolgersi alla biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza, in via Verdi 41, al numero di telefono 0523.492251 o al fax 0523.320365 o all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Cultura Piacenza

Sabato 7 gennaio al Teatro Storchi, tradizionale concerto augurale per il 2017 con la Banda cittadina Ferri. Ingresso gratuito a partire dalle ore 20.30
Concerto per la Cittadinanza

Modena, 3 gennaio 2017

Sabato 7 gennaio alle ore 21 al Teatro Storchi è in programma una serata musicale dedicata alla cittadinanza dal titolo "Concerto di Capodanno", curato dalla Banda Cittadina Ferri.
Ingresso gratuito.

Presenta Daniela Terenziani
Banda Cittadina "A.FERRI" Modena
Corale Pancaldi - Modena
Corale Schola Cantorum - Bazzano (BO)

Con la partecipazione di:
Francesca Provvisionato - mezzosoprano
Giovanni Coletta - tenore
Patty Valle - voce solista

 

Pubblicato in Dove andiamo? Modena
Sabato, 31 Dicembre 2016 12:06

La storia di come Peter divenne Pan

La rassegna natalizia del Comune di Felino si chiude in bellezza con lo spettacolo "Scoprendo Neverland", un musical per bambini e ragazzi a cura di "Legenda Musica". Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Comunale di Felino venerdì 6 gennaio alle ore 15,30 in occasione della festività dell'Epifania, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale.

"Come negli scorsi anni, anche quest'anno chiudiamo la rassegna natalizia comunale con uno spettacolo dedicato ai più giovani per invogliare i genitori e i nonni a festeggiare l'Epifania con i loro bambini e nipoti a teatro" afferma il Sindaco di Felino Elisa Leoni. "La cultura, l'arte e lo spettacolo – continua la Leoni - sono importanti occasioni di crescita, riflessione e condivisione sia per i giovani che per gli adulti. Spettacoli come quello che proponiamo a Felino sono l'occasione giusta per trascorrere un pomeriggio "diverso" con la propria famiglia e, per questo motivo, abbiamo cercato di creare le condizioni per rendere l'ingresso al cinema il più accessibile possibile".

"Scoprendo Neverland" è una storia senza tempo sul potere dell'immaginazione e sull'importanza di non diventare mai veramente adulti. Un adattamento esclusivo italiano di Emanuele Valla con coreografie di Rita Terenziani: in scena, una ventina di alunni del laboratorio "Legenda Musica" di Traversetolo.
Racconta la storia del drammaturgo J.M. Barrie, alla ricerca di un successo che possa salvare la sua carriera dal fallimento. Ritroverà l'ispirazione perduta incontrando la giovane vedova Sylvia ed i suoi quattro figli, George, Jack, Michael e Peter. Illuminato dalle esilaranti scorrerie dei ragazzi, Barrie evoca il magico mondo di Neverland (L'Isola Che Non C'è) e scrive una commedia pronta a spiazzare l'alta società di Londra, di quelle che il teatro non ha mai visto prima d'ora. È un rischio tremendo ma, come lo stesso Barrie scoprirà, se saprai credere potrai volare!

I biglietti saranno in vendita prima dello spettacolo al presso intero di € 5 e ridotto di € 3.

Scoprendo-Neverland peter pan teatro felino

(Fonte: Comune di Felino)

Formidabili ballerini riescono a stupire il pubblico creando delle figure impensabili con giochi di luci e ombre. I Catapult in scena fino all'8 gennaio con "Magic Shadows": uno spettacolo da non perdere al Teatro Leonardo di Milano per grandi e bambini. 

Di Pietro Razzini

L'occasione è ghiotta: durante le festività natalizie vi aspetta uno spettacolo da non perdere al Teatro Leonardo di Milano. Per adulti e per bambini; lasciatevi stupire. I Catapult saranno in scena fino all'8 gennaio con "Magic Shadows". Ai classici orari dello show (20,30) si aggiungeranno le repliche speciali del 26 e del 31 dicembre, oltre a quella del 1 gennaio 2017, alle ore 18,30. Insomma, le opportunità non mancheranno per vedere una danza delle ombre capace di affascinare e commuovere.

IL PERCORSO Dall'America all'Italia: i Catapult hanno iniziato la loro carriera conquistando il pubblico degli States con le spettacolari performance offerte durante la trasmissione America's Got Talent 2013. L'anno seguente hanno portato la loro performance di ombre danzanti nel nostro Paese: fu subito un grande successo. Il percorso, tuttavia, cominciò nel 2008: fu Adam Battelstein, per quasi 20 impegnato al Pilobolus Dance Theater, a dare il via al progetto. "L'obiettivo di Magic Shadows è quello di dimenticare per 75 minuti il mondo reale, lasciandosi trasportare in una dimensione oltre ai confini di spazio e tempo", ha spiegato Battelstein.

Magic Shadows i catapult teatro4

LO SPETTACOLO- Dare nuova vita a una forma d'arte antica. Raccontare storie come mai è stato fatto precedentemente. Dare veridicità ai sogni rendendo realtà, le visioni dell'autore. E' da questi presupposti che si sviluppa questo spettacolo durante iI quale performer incredibili ballano, recitano e trasformano i loro corpi in forme apparentemente impossibili. Con le loro silhouette creano delle storie che entusiasmano l'immaginazione e toccano il cuore.

CHI è ADAM BATTELSTEIN- Apparso in molte trasmissioni televisive (da Good Morning America a Late Nite con Conan O' Brien, da The Ellen Show a The Oprah Winfrey Show, fino agli Academy Awards del 2007), Adam Battelstein è ritenuto, oggi, un genio artistico di grande rilievo. È stato in tournée, come artista-ospite, con i Momix in tutta Europa, Asia, Stati Uniti e Canada. Ha fatto una dozzina di apparizioni al Joyce Theater e si è esibito in veste di solista alla Carnegie Hall. E' stato descritto dal New York Times come un "maestro di clownerie sotto forma di ballerino". Sono solo alcuni dei tanti successi ottenuti durante la sua carriera, oggi impegnata nell'esaltazione di Magic Shadows. "Questa è una performance da un milione di dollari!", sentenziò il celebre conduttore televisivo Howard Stern. Se lo dice lui, ci si può fidare.

Magic Shadows i catapult teatro5

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

Uno splendido regalo e un importante insegnamento. Questo è quanto Roberto Bolle è riuscito a portare sul palco degli Arcimboldi di Milano nel doppio appuntamento di martedì 29 e mercoledì 30 novembre. Inoltre, per soddisfare le numerosissime richieste, lo show tornerà con due nuove date: il 28 e 29 gennaio 2017.

IL REGALO - Un gala di grande danza è un dono di Natale anticipato che l'etoile della Scala ha fatto al capoluogo lombardo, registrando in poche settimane il tutto esaurito in uno dei teatri più capienti di Milano. Roberto Bolle and Friends è un omaggio alla bellezza nel suo senso più puro e immediato ed è la testimonianza che un'arte nobile e ricercata come la danza, se proposta con freschezza, è in grado a raggiungere l'interesse e l'animo di tutti, senza distinzioni.
Riuniti intorno al grande protagonista, direttore artistico e produttore dello spettacolo, i suoi "amici": eccezionali ballerini di fama internazionale, che lasciano il pubblico estasiato al termine di ogni variazione.

IL GALA - Il programma è stato sapientemente studiato per appagare sia l'occhio di esperti che di neofiti della danza. Il ritmo è ben calibrato, alternando variazioni dei grandi classici dell'Ottocento, fino ai più celebri titoli del Novecento. L'apertura, con il suo «Prototype reloaded», è degna di una produzione che fa della tecnologia un ottimo strumento, insieme educativo e di spettacolarizzazione, utilizzando computer grafica e giochi di luce sensazionali. Seguono passi a due intensi, elegantissimi, assoli potenti, brani universalmente noti e musiche più ricercate.
Due ore che scorrono in un soffio, intervallando i temi e i toni più diversi: dallo strabiliante «Diana e Atteone», al disivolto «Les Bourgeois», attraverso l'esilarante «Le Grand Pas de Deux», fino ad un "We will rock you" in un assolo di Bolle che chiude lo spettacolo una standing ovation.

Bolle Friends ph Luciano Romano

                                                            ph Luciano Romano

IL CAST - Per il suo tour, l'etoile ha voluto intorno a sè grandi nomi della danza provenienti dai più importanti teatri del pianeta, artisti di tecnica eccellente e personalità strabiliante che, insieme a lui, hanno realizzato uno spettacolo unico nel suo genere.
Stiamo parlando di Alicia Amatriain del Balletto di Stoccarda, Timofej Andrijashenko del Teatro alla Scala, la moscovita Maria Kochetkova del San Francisco Ballet, la prima ballerina della Scala Nicoletta Manni, il russo Daniil Simkin dell'American Ballet Theatre, Christian Bauch del Semperoper Ballett di Dresda, la siberiana Anna Tsygankova del Balletto Nazionale Olandese, Osiel Gouneo del Bayerisches Staatsballett e la pietroburghese Elena Vostrotina del Semperoper.

L'INSEGNAMENTO - Se Bolle and Friends ha regalato due serate di festa a 4.700 spettatori a Milano, con il suo tour Roberto ha senz'altro lasciato a tutti i fan e a chi fa cultura in Italia, tre grandi insegnamenti: il duro lavoro, quello della dedizione costante che desidera raggiungere un obiettivo di grande livello, paga e appaga. Circondarsi di professionisti con formazioni diverse, idee nuove, esperienze importanti, consente di arricchire il proprio prodotto e offrire agli spettatori qualcosa di prezioso.
Aprirsi al pubblico, usare bene gli strumenti che i tempi attuali ci mettono a disposizione per dialogare e promuovere e trasmettere la passione per il proprio lavoro trasformerà un'audience passiva in fan consapevoli.

BolleVerona2016 LauraFerrari

                                                             ph. Laura Ferrari

Pubblicato in Cultura Emilia