Visualizza articoli per tag: Matteo Impagnatiello

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore guarda con preoccupazione alle conseguenze dei provvedimenti governativi, inadeguati alla gestione della bassa congiuntura economica, che mostra ben il 27 % degli italiani colpito dalla crisi dal punto di vista del lavoro e nel 13 % dei casi ciò ha significato la perdita dell’occupazione o la mancanza di stipendio (secondo una ricerca Acri-Ipsos).

Pubblicato in Politica Parma

Parma 23 ottobre 2020 - Nella mattinata di quest'oggi, una delegazione del Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Parma ha deposto due corone, per la commemorazione di Filippo Corridoni e dei Caduti di tutte le guerre.

Pubblicato in Cronaca Parma
Mercoledì, 30 Settembre 2020 11:02

Iniziativa “Una rosa per Norma Cossetto”.

Una rosa per Norma Cossetto. Una iniziativa del Giorno del Ricordo che si svolgerà anche a Parma. Il 4-5 ottobre 1943 i partigiani comunisti slavi hanno sequestrato, violentato e gettato in una foiba Norma Cossetto, una giovane martire istriana.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Lunedì, 21 Settembre 2020 06:38

Degrado a Parma

Il bagno di un individuo alla Pilotta. Ennesimo segnale di una città allo sbando.

Pubblicato in Costume e Società Parma
Sabato, 05 Settembre 2020 13:27

L’assurdità del numero chiuso nelle Università.

In questi giorni le Università hanno aperto i battenti e sono iniziate le febbrili partecipazioni ai test d’ingresso alle facoltà medico-scientifiche. Si realizza il paradosso italiano, per cui, di fronte alla carenza di personale medico e paramedico,

Pubblicato in Scuola Parma

di Matteo Impagnatiello Parma 11 giugno 2020 - Se il mondo della Giustizia è destabilizzato al suo interno dallo scandalo delle toghe, presentando al Paese un quadro sconcertante che ha minato l’autorevolezza della magistratura, continuano a giungerci cattive notizie anche dalle nostre patrie galere.

Pubblicato in Cronaca Emilia
Giovedì, 04 Giugno 2020 09:51

Italiani, tardivi digitali?

Nei tremendi mesi di pandemia e reclusione domestica, quando tutto si era fermato, comprese le scuole di ogni ordine e grado, dopo lo shock iniziale ci si è attivati in qualche modo con la tecnologia informatica, al fine di sopperire al cosiddetto lockdown.

La maggior parte dei Paesi, e l’Italia è tra questi, è alle prese con un Pil in forte calo, con una contrazione dei consumi e con la depressione economica che bussa alla porta. L’emergenza sanitaria, abbattendosi come uno tsunami, ha inferto colpi importanti, facendosi sentire specialmente sugli apparati economici deboli, ma non solo.

Ma l’Esecutivo giallo-rosso sembra non curarsene. Tant’è che dal suo cilindro salta fuori il bonus monopattino. Se il presente non poggia su certezze, il futuro lo si può immaginare nero. Al Ministero per lo Sviluppo Economico restano aperti quasi 150 tavoli, ora congelati per il coronavirus: sono crisi che coinvolgono un numero consistente di addetti in vari settori produttivi.

Pubblicato in Economia Emilia
Giovedì, 21 Maggio 2020 10:11

Verso il tramonto della famiglia (italiana)?

di Matteo Impagnatiello Parma 20 maggio 2020 - Più voci avevano annunciato un probabile baby-boom, nel pieno dell’emergenza sanitaria che, almeno formalmente, non è ancora terminata. Così non è stato. Il calo demografico è spaventoso, direi tragico. E non poteva essere altrimenti.

Vorrà dire che ci troveremo, nel Paese di santi, poeti e navigatori, ma senza figli, a doverci confrontare con una società radicalmente mutata. E’ destabilizzante, per il Paese, non disporre di una classe dirigente dotata di “vision”, condizione imprescindibile per uno Stato moderno che guarda al futuro. Ancora non pervenuto, poi, il titolare del dicastero della Famiglia.

Pubblicato in Cultura Emilia
Venerdì, 24 Aprile 2020 17:35

I figli, al tempo del coronavirus.

Al tempo del coronavirus, l’economia ripartirà con l’apertura della scuola. Non può essere diversamente. Ma non anche in Italia. I figli devono rimanere a casa, mentre riaprono uffici e fabbriche. Ed allora la domanda sorge spontanea: se i genitori sono costretti ad andare a lavorare, ed i nonni restano murati nelle loro case, a chi bisogna lasciare i propri figli? E’ evidente che non può ripartire così il Paese, non in questo modo.

Si stanziano risorse per i servizi di baby-sitting: ma il bonus di 600 euro non copre tutte le spese da sostenere per il lungo periodo emergenziale; nè pare esservi un protocollo sanitario che preveda la tutela della lavoratrice/baby-sitter, dei bambini e delle famiglie. Nel contempo crolla il settore dei servizi all’infanzia, e, con esso, un patrimonio prezioso di risorse ed esperienze pedagogiche uniche in Europa e nel Mondo.

Oramai, centinaia di nidi e scuole dell’infanzia si trovano sull’orlo del precipizio, poiché dovranno cessare la loro attività a causa dei costi fissi di gestione, che non saranno più in grado di sostenere. Senza alcun tipo di sostegno, un asilo nido privato o paritario su tre non riuscirà a riaprire. Pare che al Governo ed agli Enti locali non importi, poi, così tanto, il settore privato dei servizi all’infanzia 0-6 anni: sono stati esclusi da qualsiasi considerazione politica.

Restano, quindi, sul tappeto i due problemi: imprenditoriale, per i titolari degli asili nido privati, e sociale, per i genitori.

Ad onor di cronaca, la Regione Lazio, con due delibere approvate il 16 aprile, è intervenuta stanziando circa 6 milioni di euro a sostegno degli asili nido, sia pubblici o convenzionati sia privati accreditati ma non in convenzione, sospesi a seguito dell'emergenza Covid-19. Sono misure, queste, che si auspica si allarghino a tutto il territorio nazionale, per una corretta e giusta attenzione verso le famiglie ed i lavoratori, ed alleviare i contraccolpi della crisi sanitaria.

L’istituto della famiglia, già sotto attacco da decenni e duramente provato, subirebbe un ulteriore grave contraccolpo e, con esso, il decadimento economico e demografico.

Parma, 23.04.2020

Matteo Impagnatiello
responsabile regionale
associazione “Pensiero e Tradizione"

Pagina 3 di 5