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Un aspetto positivo che erediteremo dal coronavirus e val la pena di registrare è la diffusione dello smart working e dell'e.learning. L'insegnamento a distanza è molto probabilmente il più problematico, soprattutto in ragione della difficoltà di attrezzare tutti gli allievi indistintamente, sia in termini di device, sia in termini di "rete" infrastrutturale.

Di LGC e Francesca Bocchia (Foto) Parma 2 aprile 2020 - L'insegnamento a distanza è, molto probabilmente, il segmento di operatività a distanza più problematico, soprattutto in ragione della difficoltà di mettere tutti gli allievi nelle medesime condizioni, sia in termini di device, sia in termini di "rete" e capacità della stessa.

Ma il coronavirus ha fatto riemergere, val la pena di ricordare, il buon cuore dei cittadini e delle imprese che, sin da subito, hanno risposto alle sollecitazioni e alle varie esigenze e necessità delle collettività.

Quest'oggi è la scuola a chiedere sostegno e le prime imprese locali hanno risposto subito all'appello. A fare "la raccolta" con il SEIRS Croce Gialla è andata la stessa Assessora alla scuola del Comune di Parma, Ines Seletti.

"Oggi siamo qui a ritirare i primi tablet che ci vengono regalati, sottolinea Ines Seletti. Ora siamo qui alla Mahle, poi andremo alla OPEM e infine alla Chiesi farmaceutici. Con gli stanziamenti della Regione, per quanto importanti, non riusciremmo a coprire tutte le richieste che ci continuano a pervenire dalle scuole. E' importante far partecipe le aziende e i cittadini di quello che la nostra città sta facendo affinché tutti i bambini possano avere la stessa opportunità di istruzione."

Dalla ditta Mahle, rappresentata dall'amministratore delegato Carlo Rocchi sono stati donati 10 tablet. Ombretta Sassi, Direttore Generale di OPEM, ha consegnato 8 pc portatili al Comune, mentre da Chiesi Farmaceutici altri 70 pc portatili sono stati omaggiati al circuito scolastico parmense. 

Pubblicato in Scuola Parma

di Redazione Parma 27 marzo 2020 - In Italia, così come nel resto del mondo, l'educazione finanziaria ha un posto sempre più centrale. Impossibile pensare di poter gestire le proprie finanze, i propri risparmi e gli investimenti senza sapere cosa fare e senza avere un minimo di conoscenza di quelle che sono le leggi dell'economia. Sì, perché per avere pieno possesso di quelli che sono i mezzi a propria disposizione è importante conoscere anche come farli fruttare nel migliore dei modi possibili. 

Ecco, quindi, che si deve cercare di indirizzare ogni singolo soggetto verso l'apprendimento delle migliori tecniche di gestione e di investimento delle risorse finanziarie a propria disposizione. Il mondo cambia repentinamente e con esso anche le esigenze. Cambiano le condizioni economiche, cambia il tessuto sociale e ognuno di noi deve adeguarsi al cambiamento e reagire di conseguenza. Importante, quindi, imparare a padroneggiare la tecnologia che è diventata sempre più fondamentale nella gestione della propria situazione finanziaria. Competenze tecnologiche e competenze in ambito finanziario viaggiano, quindi, sullo stesso binario.

Ma qual è, al momento, la situazione in Italia? Purtroppo nel corso degli anni si è notato come nel nostro Paese l'apprendimento di queste specifiche competenze va a rilento. Se si fa un paragone con quello che accade in altri Stati dell'Unione Europea, si nota che in alcuni di questi c'è una consapevolezza maggiore. Si dovrebbe partire dalle pubbliche amministrazioni e arrivare fino al singolo cittadino: una rivoluzione digitale e finanziaria che potrebbe portare a dei risultati inaspettati.

Tuttavia, il singolo cittadino interessato ha la possibilità di acquisire un'educazione finanziaria anche da "autodidatta", grazie all'aiuto di risorse editoriali, portali ed esperti del settore in grado di chiarire le idee e indicare nuove strategie per risparmiare e investire

Un vero e proprio punto di riferimento è il portale Affari Miei. Secondo l'anima del sito Davide Marciano, opinioni su quello che sono diventati il mondo finanziario, gli investimenti e tutto quello che gira attorno all'argomento sono necessarie per riuscire a capire come muoversi. Si tratta di consigli che vengono dati alla luce di un obiettivo semplice ma fondamentale: imparare a gestire le proprie finanze, così da non avere problemi economici.

Si potrà e si dovrà imparare come fare a risparmiare, quali sono le spese che è possibile tagliare e in che misura, quali sono gli investimenti migliori da prendere in considerazione e così via. Solo in questo modo si avrà la consapevolezza giusta per far fruttare al meglio le proprie possibilità, costruendone anche di nuove.

Pubblicato in Economia Emilia

Paolo Traverso, della Roberto Re Leadership School di Parma, spiegherà come la nostra mente ci condiziona nei nostri comportamenti di tutti i giorni
Nuovo appuntamento lunedì 17 febbraio con gli Aperitivi Formativi, curati dalla giornalista e motivatrice Francesca Caggiati in collaborazione con Esplora, al MisterBoito di Parma, cafè bistrot in stile lounge milanese che si trova in piazzale A. Boito, 5. A partire dalle ore 18.30 un happy hour in cui assaggiare un gustoso buffet con stuzzicherie abbinate ai drink preparati dai barman del locale permetterà ai partecipanti di arrivare e socializzare fra loro.

Paolo_Traverso_1.jpgA seguire dalle ore 19.30 la parte formativa di un’ora tenuta da Paolo Traverso, trainer e responsabile della Roberto Re Leadership School di Parma, sul tema dell’atteggiamento mentale e di come questo incida profondamente sulla nostra vita relazionale e lavorativa.

Il nostro modo di pensare, di vedere le cose e le situazioni, incide profondamente sul valore che attribuiamo a circostanze ed eventi e al modo in cui ci rapportiamo con le altre persone e affrontiamo i problemi che comunque – piccoli o grandi che siano – si presentano quotidianamente nella nostra vita.

Sarà un modo per conoscersi meglio e confrontarsi con un esperto in materia per poter apprendere qual è l’atteggiamento mentale giusto e come arrivarci per affrontare positivamente le nostre giornate sul lavoro, con gli amici e in famiglia.

Per ulteriori informazioni e per aderire – fino ad esaurimento posti – è possibile contattare il 338.5219408 oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora visitare l’evento sulla pagina Fb “Parma Da Vivere”.

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Mirandola 9 febbraio 2020 - Pensando alla frase, “Mira alle luna. Anche se sbagli atterrerai fra le stelle“ di Les Brown l’Associazione Donne in Centro di Mirandola, ha inteso promuovere, il 20 Febbraio 2020, dalle ore 9:00 alle 12:00, presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini, un convegno di altissimo livello culturale rivolto ai giovani delle scuole medie superiori del nostro comprensorio, e a tutta la cittadinanza, dove porre al centro dell’interesse collettivo il potere dell’istruzione scolastica nel lavoro del futuro.

Il titolo, “Ragazze, Ragazzi Robots” ci consente di affrontare il tema dell’AI, Intelligenza Artificiale, partendo dalla istruzione, dalla formazione e dalla educazione, che sono i pilastri fondanti sui quali la scuola poggia il proprio edificio concettuale, per trasmettere ai giovani il valore della conoscenza multidisciplinare, e trasversale, ma soprattutto rivolta alla dimensione etica, in un mondo che cambia rapidamente ogni giorno i paradigmi di riferimento con i quali le persone entrano in relazione e si confrontano.

In questo ambito ecco nascere forte il desiderio di aprire fronti di dialogo sempre più aderenti ai bisogni, e ai desideri, dei giovani studenti per consentire loro di riflettere sulle opportunità offerte dalla Intelligenza Artificiale e dai richiami avanzati dal mondo del lavoro che chiede ogni giorno di collegare tra loro un maggior numero di macchine Robots per produrre beni, necessari da un lato, a rispondere tempestivamente alle richieste dei mercati e dall’altro per incrementare l’efficienza, l’efficacia e l’economicità dell’impresa. Le aziende del futuro dovrebbero rallentare di disegnare modelli organizzativi declinati sui valori binari, dove gli zeri e gli uno viaggiano a velocità della luce, e di godere della capacità di dialogo e di ascolto per porre la Persona al centro dell’impresa. Nasce pertanto il dilemma di considerare se, il lavoro del domani, sia di esclusiva pertinenza di uomini vestiti da Robots oppure se i Robots sostituiranno in tutto per tutto l’uomo, relegandolo a sola comparsa in uno scenario dove l’attore principale è la tecnologia che si muove liberamente in mezzo a tutti noi entrando, senza bussare, nelle nostre quotidianità attraverso l’Intelligenza Artificiale, e non meno importante, di predire il futuro dell’uomo.

Una inversione di ruoli che mostra tutta la sua vulnerabilità a cui solo l’istruzione, la formazione e l’educazione sono in grado di rispondere per fronteggiare l’avanzata di un mondo che appare senza controllo nella definizione dei ruoli di intere comunità: l’istruzione porta la scuola e il mondo del lavoro a insegnare come fare le cose, un mestiere, cercando di lasciare un segno nel periodo dove lo studente, o il lavoratore, deve apprendere le materie scolastiche e un lavoro. La formazione assume un ruolo centrale per l’energia che è in grado di infondere nell’accompagnare per mano gli studenti di oggi, e i lavoratori di domani, nella dimensione etica della scuola prima e della fabbrica dopo.

L’educazione è il risultato finale di questo lungo processo che consente di portare fuori il valore della conoscenza disponendola a fattore comune per tutti. Siamo pertanto certi che i Robots che l’uomo sta progettando, e al quale sta consegnando le chiavi del proprio futuro, siano in grado di assolvere in pieno alle istruzioni ricevute oppure qualche “falla” nel programma possa modificare i comportamenti entrando in conflitto con i compiti assegnati?

“Mira alle luna. Anche se sbagli atterrerai fra le stelle“ fa da sfondo a questo convegno che vede la presenza del mondo della scienza universitaria, della ricerca scientifica e delle imprese confrontarsi sul ruolo che l’istruzione può avere nel mondo del lavoro, nella fondata speranza che i nostri ragazzi, e ragazze, non si debbano confrontare solo con i Robots ma continuare a dialogare tra di loro dove fare emergere le emozioni che rappresentano la dimensione che fa di una “Persona una Persona” e non un Robots.

Al convegno partecipano, Maurizio Gabrielli, Professore Ordinario Università di Bologna, Dipartimento Informatica, Scienza Ingegneria – Coordinatore Laurea Magistrale in Artificial Intelligence. Matteo Stefanini, Dottorando in Artificial Intelligence e Almagelab Computer Vision Università di Modena e Reggio Emilia. Francesca Gennari, LLM in European Law, Dottoranda in Law Science e Technology. Luigia Tiberi, Comau Automazione Project manager Robot didattico Edo. Coordina, Guido Zaccarelli, giornalista e saggista.

Il convegno ha ricevuto il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Università di Modena, del Comune di Mirandola, dell’Unione dei Nove Comuni Modenesi dell’Area Nord e dell’Ordine dei Giornalisti della Regione Emilia-Romagna. (G.Z.)

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Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Si è concluso il progetto pilota di Confconsumatori “Bella Nonno!”: le lezioni a Parma, Altamura (BA) e Minturno (LT) hanno visti affiancati a scuola studenti e over65. Sul sito le loro testimonianze.

Parma, 17 gennaio 2020 – Si sono concluse le lezioni di “Bella nonno! Corso di formazione intergenerazionale per anziani attivi”, un progetto pilota sperimentato in tre scuole italiane in cui i giovani nativi digitali hanno fatto da “tutor” dei nonni ultra65enni. Generazioni tra loro molto distanti hanno messo in comune le rispettive competenze per diventare consumatori più attivi e consapevoli. I corsi si sono tenuti a Parma nel Convitto Maria Luigia; a Minturno (LT) nel Liceo scientifico Leon Battista Alberti e ad Altamura (BA) all’I.I.S.S. "De Nora-Lorusso". Sul sito www.confconsumatori.it sono pubblicate le “interviste doppie” con le testimonianze dei protagonisti dei corsi e le loro impressioni sul progetto.
I moduli tematici erano cinque e riguardavano: alfabetizzazione informatica; gestione delle utenze di energia elettrica e gas; alimentazione e salute; strumenti innovativi di pagamento e di accesso ai servizi bancari; efficienza e sostenibilità dei consumi domestici. Il tutto con un occhio rivolto alle potenzialità di internet, da conoscere e sfruttare in sicurezza. Dopo la formazione preliminare dei giovani “tutor”, con l’autunno hanno preso il via le lezioni con gli over65.

Il progetto era organizzato da Confconsumatori in collaborazione con UniCredit, nell’ambito dell’accordo Noi&UniCredit, Eni gas e luce e Nestlé Health Science e si è avvalso del supporto di enti pubblici, associazioni attive a livello nazionale e locale. Noi&UniCredit è il programma di partnership fra la banca e 14 Associazioni dei Consumatori, avviato nel 2005 per accrescere la fiducia e la consapevolezza dei consumatori sui temi di banca e finanza e contribuire a rafforzarne la tutela. Inoltre, il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha inserito le lezioni di “Bella Nonno!” negli eventi del “Mese dell’Educazione Finanziaria”.
«Tra nonni e nipoti oggi c’è un abisso di differenze – spiega Mara Colla, presidente di Confconsumatori – i primi sono allergici alla tecnologia, i secondi ne sono quasi dipendenti. Li accomuna, però, la scarsa conoscenza dei propri diritti e doveri di cittadini-consumatori e di come esercitarli. Per questo abbiamo pensato, con questo corso, di metterli insieme, fianco a fianco, per acquisire quelle nozioni di base che ci rendono più attenti e consapevoli quando facciamo la spesa, quando paghiamo la bolletta, quando entriamo in banca o quando acquistiamo, in generale, un bene o un servizio. Il web rappresenta un’enorme potenzialità per risparmiare tempo e denaro, ma va utilizzato correttamente».


LO SCAMBIO INTERGENERAZIONALE - Ai più giovani, più abituati a navigare online, è stato chiesto di accompagnare una generazione spesso diffidente e “resistente” verso le nuove tecnologie. In cambio, i nonni hanno potuto condividere con i loro giovani tutor, l’esperienza maturata negli anni. Attraverso laboratori intergenerazionali, infatti, studenti e anziani saranno chiamati a confrontare le esperienze di consumatori in un Paese in cui servizi e mercato sono in continua evoluzione.

LA RETE CON IL TERRITORIO – I moduli formativi di “Bella Nonno!” sono adattati alla città ospitante, ai suoi servizi pubblici, agli operatori presenti eccetera. Per questo, i formatori di Confconsumatori sono stati affiancati da esperti di Enti pubblici locali (Amministrazioni locali e Asl) e/o di altre associazioni senza scopo di lucro attive a livello locale che condividano gli obiettivi formativi del progetto. Ad esempio a Parma “Bella Nonno!” ha avuto il patrocinio del Comune di Parma e dell’Ausl di Parma, che hanno contribuito alla formazione dei giovani, insieme alla Polizia Municipale – Nucleo Antiviolenza e agli esperti del progetto regionale “Pane & Internet”. Anche Fidapa Parma e Aidm Parma sostengono il progetto. A Minturno il progetto è stato patrocinato dal Comune e realizzato in collaborazione con l’Università Popolare di Latina per tutte le età (Uptel). Anche ad Altamura Confconsumatori ha attivato importanti collaborazioni con il Comune, con l’Ausl e con la Polizia di Stato.

UniCredit ha supportato l’iniziativa anche con il contributo della “Social Impact Banking”, mettendo a disposizione i contenuti formativi e le competenze di dipendenti della Banca e di volontari UniGens, un’associazione di volontariato di competenza formata da dipendenti ed ex dipendenti di UniCredit. Obiettivo della “Social Impact Banking” è quello di contribuire allo sviluppo di una società più equa e inclusiva, attraverso l’individuazione, il finanziamento e la promozione di iniziative che indirizzino le principali sfide sociali e producano un impatto sociale positivo sui territori. L’Educazione Finanziaria ed Imprenditoriale rappresenta uno dei pilastri della Social Impact Banking e ha lo scopo di favorire l’inclusione economica e la cittadinanza attiva dei giovani.
Eni gas e luce, in linea con la propria mission aziendale, ha supportato i giovani tutor, mettendo a disposizione le proprie competenze nell’ambito dell’efficienza energetica, istruendoli sulle tecnologie e sui comportamenti da adottare per fare un utilizzo consapevole dell’energia e aiutandoli a trasferire in modo efficace queste informazioni ai nonni. L’obiettivo era quello di consumare tutti meno energia e utilizzarla al meglio, riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale.

Nestlé Health Science ha supportato i giovani tutor mettendo a disposizione le proprie competenze in ambito medico-scientifico per sensibilizzare i nonni verso problematiche poco note e sottovalutate come la disfagia e la malnutrizione negli over 65. Dopo un’adeguata formazione, i giovani tutor hanno potuto anche somministrare ai partecipanti due questionari per uno screening preventivo delle due problematiche

 

 

Pubblicato in Nuove Tecnologie Emilia

Scegliere la città giusta per una vacanza o dove trasferirsi, quando si mette su famiglia e si hanno dei bambini, a volte sembra una vera e propria impresa. Ci sono tante cose a cui pensare, scuola, servizi e molto altre attrezzature per agevolare anche i genitori! Ecco perché Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha deciso di stilare una pagella di tutte le città italiane dando i voti più alti a quelle perfette per bambini, secondo alcuni diversi parametri, ricercando dove i più piccoli possono sentirsi a loro agio e godersi un soggiorno coi fiocchi!
Per creare la classifica, sono stati estratti i dati relativi alla densità di parchi divertimento, zoo, acquari, gelaterie e asili nido da Google e la densità di bambini e ragazzi per città secondo i dati Istat. Sono stati poi estrapolati i dati relativi agli appartamenti adatti a famiglie con bambini dal database di Holidu.

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Le pagelle delle città a misura di bambino:


1. Venezia 6.7/10
Al primo posto si trova Venezia con un punteggio totale di 6.7 su 10. Tra tutte le città d’Italia è proprio il capoluogo veneto ad aggiudicarsi la medaglia d’oro. Chi ha dei bambini a Venezia sembra avere a disposizione tutto! Tra i servizi presenti in città, ci sono ben 47 asili, parchi divertimenti e anche tantissime gelaterie! Venezia, infatti, è la città con più alta densità di gelaterie per abitante: quasi 5 ogni 10mila abitanti. Tra le più deliziose c’è la dolcissima Gelatoteca Suso, a soli 500 m da Piazza San Marco, il paradiso dei bambini! Tra le attrazioni più amate, invece, c’è il famosissimo acquapark Caribe Bay, sul Lido di Jesolo, e per chi volesse passare un weekend in famiglia nella bellissima città dei canali, Venezia offre ben il 40% di case vacanza adatte a bambini.
● Divertimento: 4.2/10
● Asili nido: 4.5/10
● Gelaterie: 10/10
● Appartamenti: 10/10
● N. di bambini: 3.1/10

2. Rimini 6.3/10
Al secondo posto si trova Rimini con un punteggio totale di 6.3 su 10. La città romagnola, che affaccia sulla riviera, si aggiudica la medaglia d’argento in questa classifica. Qui tra piade e fritti di pesce, non mancano certo le attrezzature e i servizi per famiglie con bambini. Rimini è la città italiana con più alta densità di attrazioni per i più piccoli: tra di esse, l’Italia In Miniatura, adatta anche ai più piccoli, o il famosissimo Acquario di Cattolica, per chi fosse curioso di avere un incontro ravvicinato con delfini e squali, a soli 20 km da Rimini. Per quanto riguarda le famiglie non mancano anche case vacanza vicine alla spiaggia per turisti con bambini: il 28% del totale è, infatti, adatto ai più piccoli. Tra le gelaterie migliori, spunta la Gelateria 3Bis, proprio a due passi dal lungomare.
● Divertimento: 10/10
● Asili nido: 8.4/10
● Gelaterie: 7.6/10
● Appartamenti: 6.3/10
● N. bambini: 4.5/10


3. Siracusa 6.1/10
Chiude il podio Siracusa, con una valutazione di ben 6.1 su 10. La città siciliana sulla costa ionica ha tutto ciò che si possa desiderare per famiglie con bambini, tra i vari servizi, sono, infatti, presenti ben 34 asili nido. Nella città ci sono, inoltre, attrazioni per turisti e non, tra queste merita sicuramente una visita l’Acquario tropicale situato sull’Isola di Ortigia: nonostante le sue modeste dimensioni, questo è un piccolo gioiellino per intrattenere i più piccoli “scalmanati”. A pochi passi dal centro storico, si potrà far degustare ai bambini anche un gelato strepitoso alla Gelateria Fiordilatte. Per quanto riguarda le case vacanza, anche in questo caso un 30% del totale è adatto ai bambini.
● Divertimento: 7/10
● Asili nido: 8.1/10
● Gelaterie: 7.6/10
● Appartamenti: 7.1/10
● N. bambini: 4.8/10


4. Firenze 6.1/10
Al quarto posto si trova Firenze con una valutazione di 6.1 su 10. Il capoluogo toscano non è solo la città d’arte per eccellenza, ma offre anche tantissimi servizi e attrazioni per le famiglie. Per i genitori con figli piccoli, infatti, sono presenti sul territorio ben 114 asili nido. Per quanto riguarda il divertimento, a 9 km dal centro si trova il Parco Avventura Vincigliata di Fiesole, con percorsi tra gli alberi adatti a grandi e piccini. Per turisti e non le gelaterie in città non hanno niente da invidiare alle prime in classifica e una delle migliori è proprio La Carraia, gelateria storica di Firenze che affaccia sull’Arno. Le case vacanza presenti in città sono per il 38% adatte a famiglie con bambini.
● Divertimento: 6.1/10
● Asili nido: 8.9/10
● Gelaterie: 7.6/10
● Appartamenti: 9.8/10
● N. bambini: 3.6/10


5. Pescara 5.3/10
Al quinto posto si trova Pescara con una valutazione di 5.3 su 10. Il capoluogo abruzzese si aggiudica un posto in classifica per la sua offerta completa per famiglie e bambini. Sul territorio sono, infatti, presenti 3,3 asili nido ogni 10mila abitanti, la densità è tra le più alte d’Italia. In città ci sono un totale di 37 gelaterie, niente male vero? Per i più golosi è da provare un bel cono alla Gelateria Rivareno Pescara, oltre che tutte le altre deliziose in riva al mare. I più avventurosi potranno far avvicinare i propri bambini al mondo dei puma e dei leoni al Parco La Rupe, a 40 minuti dal centro città. per chi volesse soggiornare in casa vacanza, gli alloggi adatti ai bambini sono circa il 26% del totale.

● Divertimento: 4.9/10
● Asili nido: 9.9/10
● Gelaterie 3.2/10
● Appartamenti: 9.4/10
● N. bambini: 10/10


6. Bergamo 5.2/10
Al sesto posto si assesta Bergamo, a poca distanza dai voti di Pescara, con una valutazione di 5.2 su 10. La città lombarda si aggiudica un posto in classifica, grazie ai servizi per famiglie e bambini, che vengono offerti sul territorio. Per quanto riguarda gli asili nido, ad esempio, ce ne sono 37 in totale. A soli 15 minuti dal centro si trova il Parco Avventura Torre Boldone, che offre percorsi per bambini e la possibilità di organizzare anche feste di compleanno! Per chi ama gli animali, a 10km da Bergamo si trova anche il Parco Faunistico Le Cornelle: elefanti, rinoceronti e leopardi aspettano i più piccoli! In centro ci sono anche gelaterie buonissime, dove portare i bambini dopo una giornata stancante. Tra le più buone, c’è la Gelateria Gemma, dal 1970. Il 26% delle case vacanza presenti in città è, inoltre, perfetto per bambini!
● Divertimento: 6.6/10
● Asili nido: 9.1/10
● Gelaterie 5.7/10
● Appartamenti: 5.8/10
● N. bambini: 4.1/10


7. Vicenza 5.2/10
Al settimo posto si trova un’altra veneta, Vicenza, con un punteggio di 5.2 su 10. Le famiglie con bambini potranno trovare sia in città che nelle zone limitrofe un sacco di attrazioni e servizi, per rendere la propria vacanza speciale. A soli 30 km dal centro si trova il Parco Faunistico Cappeller, dove fenicotteri, ippopotami e zebre aspettano tutti i bambini e qui vengono organizzati anche tanti eventi per le scuole. Chi vuole restare in centro potrà godersi un buonissimo gelato (anche vegan!) da Capo di Latte e per quanto riguarda gli alloggi per vacanze, quasi il 30% sono adatti a famiglie con bambini.
● Divertimento: 5.2/10
● Asili nido: 7.4/10
● Gelaterie 5.6/10
● Appartamenti: 7.1/10
● N. bambini: 4/10


8. Roma 4.9/10
All’ottavo posto si trova la capitale, con un punteggio di 4.9 su 10. La città eterna sicuramente ha tantissime opzioni da offrire a grandi e piccini e la vasta scelta comprende sia servizi che attrazioni. Tra questi, un totale di 641 asili nido e ben 13 parchi divertimento, nonostante la densità dei servizi non sia elevata come per le città prime in classifica. Tra i parchi più belli spuntano Cinecittà World e l’Oasi Park, mentre per chi ama stare in centro a fare una passeggiata, un bel gelato da Giolitti, a due passi da Montecitorio, farà felici i bambini più capricciosi! La capitale è anche al primo posto per quanto riguarda densità di bambini e anche per quanto riguarda gli alloggi per le vacanze, il 37% del totale è adatto a famiglie con bambini.
● Divertimento: 1/10
● Asili nido: 6.1/10
● Gelaterie 3.2/10
● Appartamenti: 9.4/10
● N. bambini: 10/10

9. Bologna 4.8/10
Al nono posto troviamo il capoluogo emiliano, che con una valutazione totale di 4.8 su 10, trova il suo spazio in classifica. Bologna, famosa per il suo cibo paradisiaco e per essere una città per studenti, a anche molto da vantare in quanto a servizi e attrazioni per bambini. Sul territorio, ci sono infatti un totale di 123 asili e ben 129 gelaterie! Tra le più prelibate, spuntano sicuramente la Gelateria Gianni, in una laterale di Via Ugo Bassi, e Grom, a due passi da Piazza Maggiore. Chi volesse passare un weekend nella bella città di Lucio Dalla, con tanto di passeggino e ciuccio alla mano, troverà il 28% di appartamenti perfetti per bambini.
● Divertimento: 0/10
● Asili nido: 9.5/10
● Gelaterie 7.1/10
● Appartamenti: 6.3/10
● N. bambini: 3.6/10


10. Prato 4.7/10
In ultima posizione troviamo Prato, che si aggiudica una votazione totale di 4.7 su 10. La città toscana è seconda per numero di abitanti nella regione. per quanto riguarda i servizi per bambini, gli asili qui sono ben 39, anche se la densità è più bassa rispetto alle altre in classifica. Il divertimento non manca qui, a un quarto d’ora dal centro, si trova infatti Il Mondo di Babbo Natale, parco tematico che cade a pennello con la stagione natalizia. Il centro città pullula di gelaterie, tra queste le più buone solo la Gelateria di Corso Prato e Gelatiamo. Chi vorrà spendere una bella vacanza a Prato con i bambini, avrà a disposizione più del 34% di appartamenti child-friendly.
● Divertimento: 1.1/10
● Asili nido: 5.3/10
● Gelaterie 4.9/10
● Appartamenti: 8.5 /10
● N. bambini: 5.4/10


Riguardo a questo studio
Per stilare la classifica delle città a misura di bambino, sono state prese in considerazione le città italiane con più di 100mila abitanti e sono stati estratti diversi dati relativi a servizi e attrazioni per bambini. Il numero di parchi divertimento, acquari, zoo e asili nido sono stati estrapolati dal database di Google Maps, il numero di bambini e ragazzi dai 0 ai 14 anni è stato estrapolato dai dati Istat 2019. Le percentuali di case vacanza adatte a bambini sono state estrapolate dal database di Holidu. Tutti i dati sono stati poi divisi per la popolazione di ciascuna città, per ricavare la densità e poi sono stati normalizzati (da 1 a 10). La valutazione totale di ogni città è una media dei dati normalizzati, considerando il diverso peso dato ad ogni elemento: Parchi divertimento (10%), Zoo (10%), Acquari (10%), Asili nido (10%), Gelaterie (25%), Numero di bambini dai 0 ai 14 anni (5%), Appartamenti per bambini (30%).

Per maggiori informazioni su Holidu, consulta il nostro sito www.holidu.it 

Il primo Polo Eco Gastronomico, come l'ha definito la Consigliera regionale Barbara Lori, è stato inaugurato alla Corte di Giarola in ricordo di Pierluigi Ferrari, già vice presidente e assessore all'agricoltura della Provincia di Parma e amato sindaco di Borgotaro, mentre la Biblioteca è stata dedicata alla memoria di un grande imprenditore agro alimentare, Mansueto Rodolfi.

Di LGC 25 novembre 2019 - Un folto pubblico e molte rappresentanze istituzionali hanno partecipato sabato mattina alla inaugurazione dell'Agrilab di Giarola, il laboratorio di educazione agroalimentare costruito sugli spazi che un tempo erano occupati dall'antico caseificio, che era parte integrante dell'antica Corte di Giarola, del quale rimane una importante traccia, ben recuperata all'interno della aula dedicata a laboratorio.

A tagliare il nastro dell'opera di recupero appena conclusa, grazie a finanziamenti della Regione Emilia Romagna, oltre alla Sindaca di Collecchio Mariastella Galli c'era il padrone di casa, Agostino Maggiali, presidente dell'ente di Gestione dei Parchi del Ducato e della Biodiversità dell'Emilia Occidentale,
I consiglieri regionali Barbara Lori, Massimo Iotti e Alessandro Cardinali, l'assessore Cristiano Casa del Comune di Parma, il presidente della Provincia e Sindaco di Borgotaro Diego Rossi, Claudio Barilli di Confcooperative ma soprattutto fedele amico e collaboratore di Pierluigi Ferrari e infine, ma non da ultimo, Aldo Rodolfi della Mansueto Rodolfi Spa.
Tra il pubblico sono stati notati anche Andrea Gennari, direttore di Confcooperative Parma e William Pietralunga assessore al Bilancio del Comune di Collecchio.

Dopo il taglio del nastro è stata la volta della visita agli spazi del nuovo centro AGRILAB al seguito della responsabile tecnica dell'ente. L'architetta Paola Urangi, tra le altre cose ha voluto sottolineare l'impegno e la professionalità di tutti coloro che hanno lavorato per consentire l'apertura nei tempi stabiliti, a partire dal progettista Ingegner Paolo Bonzanini.


Interessante il recupero delle due fornaci, un tempo erano gli alloggi delle antiche caldaie per fare il Parmigiano Reggiano, e che ora fanno bella mostra al di sotto di una pavimentazione trasparente nel bel mezzo dell'aula dedicata al "cooking lab".

L'evento si è concluso con una Tavola Rotonda alla quale hanno partecipato molti rappresentanti del mondo agroalimentare e associativo, tra i quali Luca Cotti, Mario Marini e Giuseppe Romanini, mentre il pomeriggio è invece stato dedicato a alcuni laboratori didattici, sulla zucca e sulle mele.

 

Il discorso di Claudio Barilli in onore a Pierluigi Ferrari:

Buongiorno, Buongiorno a tutti.
Porto il saluto, anzitutto, da parte dei parenti di Pierluigi Ferrari, che mi hanno voluto onorare “indegnamente” (un termine che Pier Luigi Ferrari usava spesso riferendolo a se stesso) di rappresentarli a questa inaugurazione.
Saluto il Presidente degli Enti Parco del Ducato Agostino Maggiali e lo ringrazio; saluto tutte le autorità presenti, gli amici e i cittadini.
In special modo saluto i rappresentanti delle Istituzioni in quanto Pierluigi Ferrari anzitutto è stato uomo delle Istituzioni. Il suo impegno politico e amministrativo perdurato dagli inizi degli anni ’70 fino alla sua morte, avvenuta improvvisamente il 19 Giugno 2016, infatti è stato estrinsecato fedelmente attraverso le Istituzioni.
Di Pierluigi ricordo oggi l’impegno di Consigliere Comunale, Vicesindaco, e Sindaco del Comune di Borgotaro e successivamente per 10 anni di Vice presidente della Provincia di Parma, quando la Provincia aveva ancora un grande ruolo con deleghe importanti attribuitegli dalla Regione Emilia Romagna.
Pierluigi, inoltre, assume molti altri incarichi operativi in Enti a favore della montagna. Quella montagna che egli amò, insieme alla sua gente, sempre in maniera assidua e costante. Fu Presidente del Consorzio delle Comunalie Parmensi, del Consorzio Imbrifero Montano del Taro per la cui rappresentanza assunse ruoli Nazionali ed Internazionali in Federforeste e Federbim. Portò a Borgotaro dalla Unione Europea l’Igp sul Fungo Porcino, un riconoscimento di incredibile valore rapportato al territorio e al settore specifico e unico in tutta Europa rilasciato nella categoria della produzione spontanea fungina. Fu promotore del Nuovo GAL del Ducato e l’ideatore del Distretto del Pomodoro di cui divenne Presidente e ne seguì la fase di avvio prima della sua scomparsa.
Pierluigi fu iniziatore di molte altre attività come ad esempio la costituzione delle Associazioni delle Comunità Valtaresi e Valcenesi all’Estero; in particolare a Londra e New York.
Un impegno quello di Pierluigi che è stato connaturato nella sua formazione personale e culturale a iniziare dalla laurea in Scienze Politiche. La politica fu la sua ragione di vita e alimento costante nelle attività che intraprese. La politica: il contatto diretto con la gente, l’attività a favore delle Comunità al fine di raccoglierne le problematiche, capirne le dinamiche e cercare sempre le soluzioni più idonee.
Questa è stata la missione che Pierluigi si è dato e che ha perseguito in tutta la sua vita.
Oggi in particolare voglio anche ricordare l’attività a trecentosessanta gradi messe in campo nei ruoli che Vincenzo Bernazzoli gli affidò nei dieci anni di Provincia, dove precedentemente ne fu anche Consigliere. Un attività frenetica a favore dei Sindaci e degli amministratori locali a beneficio delle rispettive comunità e a stretto contatto con la Regione e il Governo. Di quel periodo voglio ricordare l’impegno in merito alla crisi economica a partire dal 2008 a favore delle realtà produttive e occupazionali di tutta la Provincia, in particolare del mondo agroindustriale che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra Provincia e che Pier Luigi seguì e servi in modo particolare. Un altro indimenticabile periodo di lavoro fu rappresentato su tutti dall’impegno a favore della situazione di Sauna, coronato, con il concorso di tanti uomini delle Istituzioni e non, al termine, da pieno successo.
In questo breve momento concessomi non è possibile sottolineare tutti gli aspetti connessi all’attività di Pierluigi Ferrari ma voglio ricordare su tutti il suo impegno a favore dei giovani. Fu un impegno costante che lo vide protagonista nel Circolo Aldo Moro che divenne, soprattutto per il nostro territorio montano, fucina per tanti ragazzi di allora per maturare esperienze, crescere e assumere, successivamente, importanti ruoli amministrativi e dentro le attività economiche. Ma operò per i giovani anche nel suo lavoro svolto presso l’ufficio Orientamento dell’Università di Parma che vide Pierluigi Ferrari per diversi anni impegnato a dare indirizzo ai giovani diplomandi nelle Scuole Superiori nelle scelte future di indirizzo di studio. In generale Pierluigi guardava ai giovani ricercandone la sensibilità verso le attività di impegno civile e amministrativo.
Un modello e un esempio di vita e di attività quello di Pierluigi Ferrari dai molti poco conosciuto a fondo, svolto sempre in modo disinteressato e con l’obiettivo primario di trovare sempre beneficio per il prossimo.
La prematura scomparsa di Pierluigi Ferrari ha lasciato un grande vuoto in chi gli ha voluto bene e nelle Comunità che egli ha servito. Di lui oggi ne rimane l’esempio e una classe di amministratori, che lui ha cresciuto, all’altezza delle situazioni.
Termino quindi questo mio breve intervento ringraziando, anche a nome dei parenti, Agostino Maggiali e tutti coloro che attraverso questa intitolazione e inaugurazione hanno voluto lasciare un segno tangibile a ricordo di un nostro grande amico, Pierluigi Ferrari.
Buona giornata a tutti.

 

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Pubblicato in Agroalimentare Parma

Importante è iniziare dalla tenera età. Prove gratuite per tutti i livelli e per tutto l’anno.


Sapere bene l’inglese è diventato ormai imprescindibile se vogliamo che i nostri figli viaggino e trovino un lavoro che dia loro le soddisfazioni che meritano e impararlo fin da piccoli è garanzia di apprenderlo più facilmente e in modo duraturo. Tuttavia non sempre i bambini hanno un approccio positivo e “friendly” con lo studio di una lingua straniera che ha suoni e modalità di espressione diverse dallo nostre. Ecco che attraverso il teatro, la messa in scena, il canto e il gioco si riesce ad appassionare i bambini fin dalla prima infanzia all’apprendimento dell’inglese in modo spontaneo e divertente. Incontriamo Angie e Victoria di Teatro for Kids, con cui scambiamo due chiacchiere sull’argomento per capire in che modo i bambini apprendono la lingua straniera:

· In cosa consiste Teatro for Kids?

“E’ un corso d’inglese per bambini dove imparano la lingua giocando, cantando, recitando e soprattutto divertendosi. La recitazione permette ai bambini di immergersi in un ruolo che consente loro di vincere le insicurezze e la timidezza ed imparare una nuova lingua tramite l’imitazione, il movimento e giochi. Imparare l’inglese mediante un approccio comunicativo e l’azione è l’obiettivo del nostro corso.”

· Che metodo utilizzate nei vostri corsi?

“Usiamo un nuovo metodo di apprendimento vivace basato sulla drammaturgia - the drama - un approccio britannico all’insegnamento incentrato su tecniche teatrali e molto usato nell’insegnamento delle lingue straniere. Inoltre questo metodo aiuta i bambini a socializzare e a collaborare. Con i nostri giochi, filastrocche, rime divertenti, l’animazione con i burattini e semplici canzoni i bambini apprenderanno la lingua inglese in modo inconscio e più naturale possibile. Questo metodo permette che il primo impatto con l’inglese sia un’esperienza allegra ed indimenticabile.”

· Quali sono i vantaggi di questo metodo di apprendimento?

“I vantaggi di questo metodo sono molteplici: permette di apprendere l’inglese divertendosi e imparando i termini in modo naturale; sviluppa delle attitudini importantissime dei bambini come l’ascolto, la curiosità, l’attenzione, la memorizzazione; migliora le capacità linguistiche e fisiche; incoraggia la creatività, rende abili nel superare situazioni di tipo diverso; aiuta a perdere la timidezza e ad acquistare fiducia in se stessi.”

· Cosa fate fare in concreto ai bambini affinché imparino velocemente e piacevolmente l’inglese?

“Nel nostro corso proponiamo tante attività multisensoriali, fortemente motivanti, molto coinvolgenti e allo stesso tempo emotive. Si va dall’apprendimento visivo, stimolante attraverso l’uso di colori, figure e burattini, a quello uditivo, attraverso la musica, rime divertenti, filastrocche e racconti per apprendere le nuove parole. Dall’apprendimento cinestetico attraverso il movimento e l’utilizzo del proprio corpo, la mimica e la gestualità, alla recitazione, al canto e al ballo. Imparare la lingua inglese attraverso il teatro e il gioco rende più semplice l’apprendimento e meno stressante l’obiettivo finale.”

· Bambini di età diverse hanno modalità e tempi di apprendimento diversi. Come venite incontro alle loro necessità?

“Abbiamo diverse tipologie di corso in base all’età dei bambini. Ad esempio per i più piccoli da 0 a 3 anni e da 4 a 6 anni c’è il “Mummy & Baby”, un corso ideato appositamente per i bambini accompagnati da un adulto - genitore, nonno/a, zio/a o tata - che imparano l’inglese divertendovi insieme. Nei corsi per i più piccoli, i genitori non accompagnano semplicemente i bimbi, ma partecipano alle lezioni e vengono coinvolti attivamente in giochi o improvvisazioni. Agli adulti questo metodo piace perché, in maniera naturale, imparano anche loro delle parole e delle frasi di uso corrente che possono ripetere insieme ai loro bimbi. I genitori diventano figure di supporto: se il bambino ha dimenticato qualche parola in inglese, l’adulto instaura un nuovo ed importante legame con il bambino che è quello verbale, aiutandolo a ricordare.

Per i bambini dai 7 ai 12 anni invece c’è il corso “Superheroes” con uno spettacolo teatrale finale e volto a valorizzare le loro capacità creative e linguistiche, preziose risorse per la vita scolastica e per sviluppare nuovi interessi. In base al tema affrontato, i bambini scoprono, usano e infine memorizzano nuove parole del vocabolario attraverso l’azione, canzoni e giochi teatrali. Nel corso per i bambini più grandi il nostro obiettivo è insegnare la lingua inglese con un approccio comunicativo attraverso l’azione. La lezione è sempre divertente e i bambini non si annoiano, perché alternano diverse attività: giochi teatrali, teamwork, giochi di concentrazione, canzoni pop, balli , mimi. Ad ogni lezione c’è un nuovo tema, presentato in modo originale e creativo. Durante il corso introduciamo delle storie e dei temi incoraggiando i bambini ad interpretare simpatici personaggi protagonisti di divertenti sketch teatrali.”

· Quando e dove si tengono i vostri corsi?

“I nostri corsi si tengono a Parma presso l’aula “Audiovisivi” della Parrocchia Sacro Cuore in piazzale A. Volta, 1 di fronte al Cinema Astra con frequenza settimanale nei seguenti giorni e orari:
· Martedì
17:45-18:45 (Superheroes principianti)
· Giovedì
16:30 – 17:20 (Mummy and Baby 3-5 anni)
17:30-18:30 (Superheroes principianti) – gruppo completo
· Venerdì
10:00 – 10:50 (Crawlers 5-16 mesi)
16:30 – 17:20 (Mummy and Baby 3-5 anni)
17:30-18:30 (Superheroes intermedio)
· Sabato
10:00 – 10:50 (Mummy and Baby 1-3 anni)
11:00-11:50 (Mummy and Baby 4-6 anni)
Facciamo volentieri sperimentare i nostri corsi attraverso una lezione di prova gratuita con possibilità di inserimento in qualsiasi periodo dell’anno. È sufficiente contattare il 347 8910704 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e accordarsi sul corso che si vuole provare. Inoltre intratteniamo e animiamo con musica e giochi in inglese feste di compleanno e altre ricorrenze.”

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Arriva il corso di formazione per capire quanto valiamo veramente tenuto dalla giornalista Francesca Caggiati. Domenica 10 novembre al centro culturale La Caplèra di Medesano (PR)

Parma, 24 ottobre 2019 - Ci siamo mai fermati un attimo a riflettere su quanto valiamo realmente? Abbiamo mai pensato di conoscerci meglio? Per trovare il coraggio di fare quelle scelte che non abbiamo mai fatto? O dire quello che non abbiamo mai detto? Di sentirci soddisfatti a fine giornata e al mattino carichi e pieni di energia per affrontare nuove sfide? E ancora siamo contenti di quanto guadagniamo? O pensiamo di meritare di più ma non sappiamo come ottenerlo?

Il corso di formazione “QuFrancesca_Caggiati_-_giornalista.jpganto vali?!” della giornalista Francesca Caggiati, organizzato domenica 10 novembre dalle 14 alle 20 al centro culturale La Caplèra in Strada Costa Garibalda, 11 Medesano (PR), nasce proprio per rispondere a queste domande.

“Qualche anno fa in seguito ad un mio percorso di crescita personale – spiega Francesca Caggiati - mi sono resa conto che molte persone, io per prima, non erano del tutto consce del valore che davano al proprio tempo e alle proprie competenze e alla difficoltà di tradurre entrambe in un valore non solo qualitativo, ma anche quantitativo". Capire cioè se quello che stiamo guadagnando per fare un determinato lavoro è congruo con la nostra formazione, le nostre capacità e le nostre competenze e con il valore e il beneficio che restituiamo all'azienda o al cliente per cui lavoriamo.
Nel momento in cui diventiamo consapevoli del nostro valore - che è già un primo passo molto importante - come possiamo farci riconoscere dagli altri le nostre qualità e capacità insieme ad un giusto corrispettivo?
Durante il corso sarà possibile sperimentare vari modi per riuscire a riposizionarsi all'interno della propria azienda o addirittura cambiare lavoro. "Perché se l'obbiettivo è chiaro, applicando le giuste argomentazioni, si ottiene sempre, anche se magari non immediatamente, il risultato desiderato”

Il corso, prevalentemente pratico unito ad una breve parte teorica per veicolare alcuni concetti di base, è veramente rivolto a tutti. Ognuno di noi indipendentemente dall'età, dal titolo di studio o dalla posizione lavorativa può in qualunque momento della propria vita fermarsi un momento a riflettere analizzando la propria situazione.
Durante l'esercitazione saranno utilizzate molteplici tecniche riprese da discipline diversissime tra loro, ma che inducono tutte all'elaborazione mentale e all'atto pratico.
“Una full immersion di sei ore dove si lavorerà sodo mettendosi in gioco seriamente per provare a cambiare la propria vita” spiega la Caggiati.

I posti sono limitati, massimo dodici persone. Per richiedere maggiori informazioni o per iscriversi al corso è necessario inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o mandare un messaggio alla pagina facebook Parma Da Vivere. E' possibile iscriversi entro il 9 novembre, salvo esaurimento posti.

 

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Alimentazione sostenibile, comunicazione positiva e rispetto dell’ambiente: E-R School of Food diventa SFIDE, una palestra per le giovani idee

E-R School of Food, progetto dedicato all’alimentazione consapevole e al corretto uso dei social, alla sesta edizione si rinnova e diventa School of Food - Innovation - Digital - Environment, un dialogo aperto tra adolescenti, cittadini di oggi e di domani, insegnanti e famiglie.

E-R School of Food diventa SFIDE: School of Food – Innovation – Digital – Environment. Un acronimo che racchiude temi attuali e strettamente intrecciati: l’innovazione e lo sviluppo del digitale, la conoscenza dei territori e dei loro prodotti per la tutela dei cittadini e del Pianeta attraverso l’azione concreta quotidiana.

Fra i partner e i protagonisti di questa edizione, che focalizza ulteriormente l’attenzione sui prodotti italiani di qualità, il Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP e il Consorzio Radicchio Rosso di Treviso IGP, due eccellenze che permetteranno agli studenti di approfondire la loro ricerca nell’ambito dell’alimentazione e di sbizzarrirsi in accostamenti culinari fantasiosi e insoliti, insieme ad ANBI Emilia-Romagna. “ Vogliamo informare le giovani generazioni sulle connessioni imprescindibili che uniscono il cibo, l’ambiente e le straordinarie ed esauribili risorse come l’acqua che hanno necessità quotidiana di tutela e massima considerazione – ha sottolineato il presidente di ANBI Emilia Romagna Massimiliano Pederzoli - I Consorzi di Bonifica sono uno degli ingranaggi principali in questo mosaico ambientale così delicato e la loro puntuale attività a favore dei territori trova sempre maggiore spazio di divulgazione nelle scuole laddove si formeranno i professionisti di domani; il concorso in modo divertente riesce a coinvolgere i giovani verso questi temi e quindi ci siamo messi in prima fila”.

Cuore e motore di SFIDE sono proprio i giovani degli Istituti Superiori della Regione Emilia-Romagna. Stiamo assistendo a una presa di coscienza e a una mobilitazione per il futuro dell’ambiente senza precedenti, un movimento sorto spontaneamente tra ragazzi e ragazze di ogni Paese capaci di parlare tra loro da un capo all’altro del mondo e d’inventarsi modi nuovi di comunicare, pensando globalmente e agendo localmente a partire dalle singole città, dai paesi, dalle scuole, oggi come ieri luoghi privilegiati di formazione e socialità, terreno fertile per lo sviluppo del pensiero e di nuove idee. Per questo, alla sesta edizione, il progetto ideato da Eikon Communication, che nell’anno scolastico 2018-2019 ha visto la partecipazione di oltre mille studenti e di più di trenta istituti secondari di secondo grado della Regione Emilia-Romagna, si evolve accogliendo le istanze più urgenti e attuali, coinvolgendo ragazzi, insegnanti e famiglie in un contest che, unendo contenuti di spessore e dimensione ludica, alimenta lo spirito di squadra e il legame tra mondo reale e virtuale, in un periodo storico in cui il divario digitale e generazionale è ancora sensibilmente ampio.

Agli studenti verrà richiesto di ideare e realizzare ricette originali capaci di valorizzare le eccellenze dei territori, nel rispetto della stagionalità e di metodi di produzione meno invasivi, lottando contro gli sprechi nel sostegno della sostenibilità alimentare, del confronto e del dialogo tra culture, mettendo in atto un uso positivo della comunicazione e dei social network: mai come oggi, infatti, reale e virtuale costituiscono due aspetti della stessa medaglia. SFIDE invita i ragazzi a mettersi in gioco su entrambe le dimensioni attraverso il tema appassionante e intergenerazionale della cucina, che in questi anni ha permesso a migliaia di studenti di creare, sperimentare e lavorare insieme, passando dai consigli delle nonne ai video e alle stories di Facebook e Instagram. Le iscrizioni per le classi aprono a metà ottobre: nei prossimi mesi arriveranno immagini, approfondimenti, idee e ricette; i primi risultati delle SFIDE dei nostri giorni.

Per maggiori informazioni
Sito web: www.progetto-sfide.eu
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: SFIDE: School of Food – Innovation – Digital – Environment
Instagram: s.f.i.d.e.

SFIDE, evoluzione di E-R School of Food, avvicina il mondo degli adolescenti fatto di tag, like e selfie al mondo reale: la cucina, il classico regno di mamme e nonne, diventa il terreno di gioco dei ragazzi, tra prodotti DOP, IGP e ingredienti biologici. I ragazzi degli Istituti Superiori della Regione Emilia-Romagna scendono in campo indossando il cappello da chef mentre professori, genitori e nonni li seguono dalla panchina, pronti a fornire consigli e insegnamenti, frutto di esperienze e tradizioni, ma anche a sostenere a colpi di ‘like’ su Facebook e Instagram le foto dei piatti dei loro ragazzi. Studenti con il mattarello in mano e professori, genitori e nonni pronti a scoprire i segreti dei social media: è questa la rivoluzione positiva promossa dal progetto per favorire il dialogo fra coetanei e fra generazioni sempre più distanti. Gli attualissimi e globali #instafood e #foodie saranno così affiancati da #consiglidellanonna e #ricettadellamamma in commistioni culinarie pronte a stupirci. 

SFIDE è un progetto di Eikon Communication realizzato in partnership con il Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP, il Consorzio Radicchio Rosso di Treviso IGP, ANBI Emilia-Romagna, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Regione Emilia-Romagna, in compartecipazione con l’associazione Per Gli Altri di Ravenna e con il contributo di Fondazione del Monte.

NELL'IMMAGINE ALLEGATA UN MOMENTO DELLA PREMIAZIONE DEL CONCORSO 2018 TENUTASI A MACFRUT RIMINI . da sinistra Pederzoli, premiati, Gazzolo, Vincenzi

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