Emozioni a non finire per l’inaugurazione della sesta tappa: a Parma, anche la calciatrice dell’AC Milan, Martina Capelli.
 
Parma, 9 luglio 2019 
 
Un’inaugurazione da “ciuff”. Il “ciuff” nel basket è quel rumore meraviglioso che fa la retina quando la palla entra perfettamente nel canestro, pulita, senza toccare il ferro. Ed è il rumore che provoca grandi emozioni nei cestisti. L’inaugurazione della tappa di Parma del Candido Junior Camp OSO – la sesta del progetto finanziato da Fondazione Vodafone Italia dopo Firenze, Livigno, Porto Torres, Reggio Calabria, Pontecagnano Faiano – è stata una grande emozione per tutti i 22 partecipanti, provenienti dall’Italia intera: alcuni totalmente neofiti, altri già inseriti nel movimento del basket in carrozzina. Non solo. Anche per i 20 volontari, per lo staff tecnico e quello medico è stata un’esperienza molto forte quella provata al PalaCiti di via Lazio dove si svolgeranno due allenamenti al giorno fino all’11 luglio. Una squadra preparata e motivata quella del “Candido” che ha accolto, nell’emozione, prima Martina Capelli, calciatrice 27enne in forza all’AC Milan, con una pluriennale esperienza all’estero, e poi il vicesindaco e assessore allo sport di Parma, Marco Bosi; il rappresentante regionale dell’Emilia Romagna del Comitato Italiano Paralimpico, Andrea Grossi; il presidente della Polisportiva GiocoParma, Marco Tagliavini; Jacopo Stefanini della Tigers Academy Basket e Ileana Ramazzina, docente di scienze motorie dell’Università di Parma.
 
Martina Capelli, originaria di Parma, ha raccontato la propria storia, di quando ha iniziato a giocare tanti anni fa nella Crociati Noceto per poi accettare sfide importanti all’estero. Ha risposto alle domande dei ragazzi e si è seduta in carrozzina desiderosa di imparare le basi della pallacanestro paralimpica: “Essere qui, per me, è un’occasione unica: anzitutto perché mi affascina molto questo mondo che ho già avuto il piacere di conoscere quando sono andata a vedere la Briantea84 a Cantù. Ritrovare questo ambiente a Parma è per me una grande gioia, anche perché credo che ci voglia davvero tantissima forza, penso che ci vogliano le palle per giocare a basket in carrozzina!”. E dopo aver provato e riprovato, ascoltando le indicazioni di coach Marco Bergna e dei due assistenti Stefano Rossetti e Primo Fior (centrando anche due canestri), ha ammesso: “È completamente diverso tirare a canestro da seduta o in piedi – ha detto ai ragazzi la centrocampista rossonera – mi sono accorta di non avere poi così tanta forza nelle braccia, come credevo. I miei sogni per il futuro? Sto facendo anche l’università perché bisogna essere realistici e, dopo una carriera da atleta, bisogna trovare anche altre strade. Sto frequentando scienze motorie, curriculum calcio, al San Raffaele e, ovviamente, spero di rimanere nel mondo dello sport. Giocherò finché le gambe reggeranno. Oh, scusate…”. Martina pensava di aver fatto una gaffe, avendo davanti tanti ragazzi con disabilità, ma, invece, ha strappato un sorriso a tutto il gruppo con il quale poi ha affrontato un allenamento vero.
 
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“Fare l’assessore allo sport a Parma è tutto sommato facile – ha detto il vicesindaco e assessore alla partita Marco Bosi – perché c’è tanto movimento, tanto interesse e c’è sempre stato, a prescindere dal colore politico. Lo sport a Parma è da sempre sviluppo ed inclusione. Vorrei ringraziare la Fondazione Candido Cannavò e tutti i partner per aver scelto la nostra città. Se oggi siamo qui è perché negli anni sono stati posti un mattoncino sopra l’altro dalla Polisportiva GiocoParma ma anche da tante altre iniziative come questa. Vogliamo essere una città dove tutti si sentano accolti e dove possa uscire il talento di tutti”. 
 
Felice anche il presidente della Polisportiva GiocoParma, Marco Tagliavini: “Siete uno spettacolo – ha detto – e non possiamo far altro che ringraziarvi per averci dato la possibilità di partecipare e di diventare sempre più grandi. Se oggi sono qui a parlare ad un microfono è perché ci sono tante persone che lavorano dietro a questa realtà. Questo Palazzetto ha visto partite di categorie importanti, del basket femminile per esempio, ma credo che una fotografia così bella, come la vostra oggi, non si sia mai vista. Penso che se oggi siamo qui con più di venti atleti, son sicuro che un paio, magari cinque o dieci, o ancora, perché no, tutti e venti, potrò incontrarli di nuovo tra dieci anni nelle serie più importanti. Penso che continueremo a divertirci”.
 
Ogni Sport Oltre (OSO) è il progetto di Fondazione Vodafone volto a promuovere e diffondere la cultura della pratica sportiva tra le persone con disabilità. Lanciata a giugno 2017, OSO è la prima piattaforma digitale che mette a disposizione online tutte le informazioni utili a chi vuole praticare sport e ha l’obiettivo di creare una vera e propria comunità digitale coinvolgendo persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e tutti coloro che sono appassionati di sport. OSO è aperta a tutte le associazioni che vogliono far conoscere il proprio progetto e accedere a una raccolta fondi da parte degli utenti della community.
 
LE TAPPE del 2019 DEL CJC
 
Già nel 2017, l’edizione siciliana – che propose anche il nuoto ai piccoli partecipanti - aveva ampliato il raggio di azione e la diffusione sportiva del camp, nato a Livigno nel 2015, insieme agli incalcolabili benefici sui partecipanti e nei confronti delle famiglie coinvolte. Con OSO, in questi anni, i risultati sono stati e saranno ancora più massicci, nel segno della continuità con il passato ma senza perdere di vista le sfide future. Oltre alla sede storica del camp estivo, ossia Livigno (dal 19 al 23 luglio 2018), l’estate scorsa si sono aggiunte una tappa nel centro Italia (Firenze, 5-8 luglio 2018) e una sulle isole (Porto Torres, 2-5 settembre 2018). Nel 2019, invece, due le tappe del Sud: una a Reggio Calabria (2-5 gennaio) e una a Pontecagnano Faiano – Battipaglia (25-28 giugno), concludendo con Parma (8-11 luglio). Il progetto può contare su un team rodato composto dalla Briantea84, dalla Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, da ASBI (Associazione Spina Bifida Italia) e dalla Fondazione Candido Cannavò per lo Sport. Braccio destro operativo sul territorio emiliano è stata la Polisportiva Gioco Parma.

 

Martedì, 09 Luglio 2019 07:58

Il bilancio sulla stagione del Parma

Dopo anni di delusioni e sofferenze a causa del fallimento determinato dalla cattiva gestione del duo Ghirardi-Leonardi, per il Parma questo rappresentava l’anno zero. Nonostante l’obiettivo minimo ad inizio campionato fosse il raggiungimento di una salvezza tranquilla, nella prima fase di stagione i ragazzi di D’Aversa hanno divertito e non poco i tifosi crociati, salvo poi accusare un calo nel girone di ritorno e rischiare di pregiudicare quanto di buono fatto sino a quel momento. Alla fine, la stagione si è conclusa con una meritata salvezza, ma ciò che conta maggiormente è che questo campionato lascia in eredità ai parmensi la consapevolezza di avere a propria disposizione una rosa decisamente interessante che, se puntellata con i giocatori giusti, potrà regalare tante gioie ai tifosi anche nella prossima stagione.

Il ritorno in Serie A

Dopo aver collezionato consecutivamente la promozione dalla Serie D alle Serie C, dalla Serie C alla Serie B e dalla Serie B alle Serie A, c’era grande attesa nello scoprire come il Parma si sarebbe comportato nel primo campionato del nuovo corso in massima serie. In estate, la dirigenza aveva agito bene sul mercato ed era riuscita ad assicurarsi le prestazioni sportive di giocatori del calibro di Gervinho, Bruno Alves ed Inglese, la cui esperienza è risultata decisiva ai fini del conseguimento dei risultati sportivi raggiunti. Nella prima fase di stagione, come raccontato anche da La Gazzetta dello Sport, la squadra allenata da un convincente mister D’Aversa aveva dimostrato di potersela giocare alla pari contro ogni avversario e, per qualche settimana, aveva lasciato intendere di avere a propria disposizione tutti i mezzi per sognare addirittura l’aggancio alla zona Europa.

Poi, tuttavia, qualcosa si è rotto e, vuoi per i ripetuti problemi fisici di Inglese e di Gervinho, vuoi per un fisiologico calo fisico e motivazionale di tutta la squadra, i crociati hanno iniziato a perdere un'infinità di punti per strada, finendo per navigare nella parte centrale della classifica senza particolari ambizioni. Nella fase conclusiva del girone di ritorno, tuttavia, complice la generale accelerata nella parte bassa della classifica, con Empoli, Bologna, Udinese e Spal, che di colpo hanno iniziato a dare continuità ai propri risultati ed hanno innalzato sensibilmente la quota salvezza, il Parma si è ritrovato improvvisamente ed inaspettatamente invischiato nella lotta per non retrocedere. Fortunatamente, il mister ed i giocatori sono stati bravi a ritrovare subito la concentrazione e le giuste motivazioni, tornando ad esprimere quel gioco spumeggiante che aveva caratterizzato la prima parte di campionato e conquistando la salvezza senza particolari patemi d’animo. In vista della prossima stagione, l’obiettivo minimo dei crociati resta il raggiungimento di una salvezza tranquilla e al 3 di luglio, secondo le scommesse online di Betway, a quota 5,50, il Parma non è tra le principali indiziate per la retrocessione in cadetteria. La salvezza passa inevitabilmente dalla conferma dei giocatori più importanti e, stando alle ultime voci, il primo a confermare la propria permanenza in Emilia dovrebbe essere il bomber Roberto Inglese, intenzionato a restare alla corte di D’Aversa per almeno un altro anno.

 
 
 
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I giocatori da cui ripartire

Questo campionato lascia in eredità alla società ed alla tifoseria la consapevolezza di avere un allenatore estremamente valido, capace di gestire e di far rendere al meglio il capitale umano a propria disposizione. Soprattutto nella fase conclusiva del campionato, nel momento in cui le cose si erano terribilmente complicate, è emersa la personalità di uomini del calibro di Bruno Alves, Gervinho e Kucka, i quali hanno letteralmente trainato i propri compagni alla conquista della matematica salvezza. Proprio i goal di Kucka, sono risultati decisivi nelle ultime giornate e pare proprio che la società sia intenzionata a partire la prossima stagione affidando le chiavi del proprio centrocampo all’esperto mediano slovacco.

Un altro colpo da maestro messo a segno dal DS Faggiano è stato sicuramente quello che nella scorsa estate ha portato Bruno Alves alla corte del mister D’Aversa. Il forte difensore portoghese, che come raccontato da Calciomercato.com pare prossimo al rinnovo, insieme ai compagni di reparto Gagliolo, Bastoni e Iacoponi, ha innalzato un vero e proprio muro a difesa dell’estremo difensore Sepe, dimostrando di aver ancora tanta voglia di determinare e di vincere, nonostante i 37 anni suonati. Il giocatore che ha inciso maggiormente sul rendimento dei crociati, sia per le proprie caratteristiche tecniche, sia per la sua comprovata esperienza a determinati livelli, è stato Gervinho. La freccia ivoriana, che come ci racconta Fox Sport era chiamato al rilancio dopo qualche stagione tra più bassi che alti in Cina, ha dimostrato di essere ancora in grado di fare la differenza e si è reso protagonista di una stagione sensazionale, collezionando ben 11 goal e due assist.

Molto positiva è stata anche la stagione di Mattia Sporcati: l’esterno offensivo classe 1993, dopo aver incantato con la Salernitana in Serie B, nell’ultima fase di campionato ha dimostrato di poter dire la sua anche in Serie A, risultando determinante in più di un’occasione con le sue giocate imprevedibili. La società, ad ogni modo, è sulle tracce del prossimo bomber ed il principale indiziato per ricoprire questo ruolo è Mario Balotelli. L’attaccante italiano, dopo la sua esperienza in Francia con le maglie di Nizza e Marsiglia, sembra intenzionato a fare ritorno in patria ed il DS Faggiano sta intensificando i contatti per mettere a segno quello che sarebbe un colpo a dir poco incredibile.

Dopo aver vissuto l’inferno del fallimento, il Parma è finalmente riuscito a tornare nel calcio che conta. La società è già al lavoro per pianificare il futuro ed i tifosi crociati sperano che questa stagione possa rappresentare solo l’inizio di un nuovo percorso fatto di soddisfazione e successi.

Pubblicato in Calcio Parma

Giulia Ghiretti chiude con successo la 42a edizione dei Campionati Assoluti Estivi di Nuoto Paralimpico. Tre i podi di categoria conquistati dalla nuotatrice parmigiana in forza a Ego Nuoto alla piscina Manara di Busto Arsizio.

“Gli italiani sono un appuntamento irrinunciabile perché qui ho avuto le mie prime soddisfazioni. Volevo esserci, anche per dare l'esempio ai più giovani, malgrado sapessi di non poter disputare le gare dei 100m rana e 50m farfalla perché in programma domenica, mio unico giorno di riposo dagli allenamenti in questa lunga marcia verso i Mondiali di Londra”.

Nonostante non abbia gareggiato nelle sue specialità Ghiretti ha ottenuto tre ottimi piazzamenti nelle giornate di venerdì e sabato. 53’34 il tempo che gli è valso il terzo gradino del podio nei 50m stile libero S5. Poi due secondi posti di categoria nei 100m stile libero S5 e nei nei 50m dorso S5 rispettivamente in 1’54”98 e in 49”96.

“Anche se non ho partecipato alle gare in cui sapevo di poter dare il massimo, ho tratto spunti importanti a livello cronometrico e di forma. Mi sento bene e posso continuare la mia preparazione verso Londra”.

I Campionati Italiani di Busto Arsizio hanno visto la partecipazione di 108 atleti e 67 atlete di 53 diverse società sportive e sono stati l’ultima gara nazionale valevole per la qualificazione ai prossimi Campionati del Mondo che si terranno a Londra dall’8 al 15 settembre.

 

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Il rispetto della tradizione unita alla capacità di innovarsi e alla cura estrema dei dettagli. E’ stata svelata, venerdì scorso, la prima divisa ufficiale che Erreà ha realizzato per il Parma Calcio 1913, in vista del prossimo campionato di serie A 2019-2020.

Il rispetto della classicità si fonde con la voglia di un look sempre più sofisticato puntando sullo studio dei particolari e sulla tecnicità del tessuto. Nel pieno della tradizione, la prima divisa presenta, pulita ed essenziale, l’ormai storico motivo della croce nera su base bianca. Semplicissima e elegante, si distingue per particolari ricercati come il collo a V rivisitato e poco profondo realizzato in costina su cui si estende la croce.

La sua lunetta interna propone un inserto nero che a livello ottico vuole riprendere proprio il proseguimento della grafica crociata.

Realizzata interamente in stampa transfer, la vestibilità è semi-aderente e si sposa perfettamente con l’impiego e l’abbinamento di un doppio tessuto. Il corpo centrale della maglia è realizzato in un filato particolarmente indicato per il calcio, morbido, resistente, confortevole a garantire una perfetta vestibilità. Un secondo tessuto, posto lungo i fianchi, si caratterizza per la particolare lavorazione a maglia aperta, una rete con fori di media dimensione studiati per agevolare e favorire la traspirazione e la fuoriuscita del calore assicurando una straordinaria ventilazione e una perfetta regolazione della temperatura corporea.

Come negli anni passati, confermato il leitmotiv dell’Araba Fenice e la scritta “Parma Calcio” ricamati sul retro della divisa.

La nuova maglia Home è già in vendita sia presso il Tardini Store, sia nello Store Online Ufficiale crociato.

Pubblicato in Sport Parma

La parmigiana Giulia Ghiretti ai blocchi di partenza per la 42a edizione dei Campionati Italiani Assoluti Estivi di Nuoto Paralimpico. Teatro della competizione sarà dal 5 al 7 luglio la piscina “Manara” di Busto Arsizio.

La nuotatrice in forza a Ego Nuoto sarà in vasca venerdì 5 luglio alle 17:00 nei 50m stile libero S5, sabato 6 alle 9:30 nei 100m stile libero S5 e alle 17:00 nei 50m dorso S5.

“È sempre bello partecipare a questo tipo di competizione anche per dare l’esempio ai più piccoli e ricordare loro che tutto è possibile con l’impegno e la determinazione. Questi Italiani saranno un test per la preparazione in vista dei Mondiali di settembre, mancano solo due mesi e voglio arrivare più in forma possibile.” 

Gli Assoluti di Busto Arsizio, che vedranno la partecipazione di 176 atleti in rappresentanza di 53 diverse società sportive, consentiranno l’aggiudicazione degli ultimi preziosi punti di qualifica per i Campionati del Mondo che si disputeranno a Londra a settembre 2019.

 

Pubblicato in Sport Parma

A partire da questo venerdì, i campi di San Pancrazio, faranno da cornice ad una tre giorni dedicata a baseball e softball a cui parteciperanno ben 25 squadre che arriveranno sui campi di Parma da tutta Italia.

Alla conferenza stampa hanno partecipato piccoli atleti della Crocetta Baseball e Marco Bosi,vice sindaco con delega allo Sport del Comune di Parma, Iacopo Zinelli, vice presidente Crocetta Baseball, Maurizio Carpana, responsabile Crocetta Softball, Paolo Bocci, presidente Avis San Pancrazio, Corrado Vecchi, presidente associazione Giocamico, Davide Battistini,segretario Fondazione Nazionale Carlo Collodi e Vania Sghia responsabile attività esterne Crocetta Baseball e Softball.

“Il torneo Crocetta è un appuntamento molto atteso ogni anno e richiama moltissimi appassionati e amici dello sport. Il baseball, ha radici molto solide nella nostra città, ma ogni anno si rinnova e si presenta con qualcosa di innovativo mantenendo viva questa tradizione” ha introdotto Marco Bosi.

Iacopo Zinelli ha illustrato il torneo: “Ospiteremo 25 squadre comprese le quatto del mini baseball, otto per U15, otto per U12 e cinque per U15. Undici squadre arriveranno da fuori Parma. Sarà un vero spettacolo sui campi dello Stuard che vedranno le compagini affrontarsi per accaparrarsi la vittoria del torneo. Diciotto le partite disputate ogni giorno. Avremo  ventuno arbitri federali a disposizione. Anche quest’anno avremo gli amici dell’Avis San Pancrazio che si occuperanno della serata dedicata alla torta fritta. Venerdì ad animare la serata ci sarà lo spettacolo di ‘Io Parlo Parmigiano’ che porterà sul palco il loro ultimo spettacolo”.

Non solo sport ma anche solidarietà, parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Giocamico: “Il baseball è prima di tutto gioco ed è quello che anche noi facciamo in Ospedale con i bambini ricoverati. E’ un bellissimo messaggio quello che attraverso il Torneo riusciamo a dare come Associazione: creare sinergie tra i bambini, in qualunque condizione siano, è quanto di più sano ci sia”  ha sottolineato Corrado Vecchi.

Un premio speciale verrà dato alla squadra vincitrice del torneo di mini baseball grazie al sostegno di Fondazione Nazionale Carlo Collodi e Sinapsi Group: “Fondazione Nazionale Carlo Collodi tutela la figura di Pinocchio nel mondo e tra i bambini. Ha voluto così portare il proprio simbolo anche al torneo Crocetta. La squadra che si aggiudicherà il torneo avrà come trofeo un pinocchio intagliato a mano con indosso la divisa del Crocetta baseball. E’ un oggetto che racchiude un significato profondo per i valori che porta con sé. Siamo molto contenti che possa essere tra di voi”, ha detto Battistini segretario di Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Parteciperanno anche tante squadre anche di softball grazie all’impegno che la società ha messo nel diffondere questo sport.

Anche per questa edizione ci sarà la speciale lotteria nella giornata di domenica, che metterà in palio ricchissimi premi. I numeri vincenti saranno pubblicati successivamente anche sul sito del Crocetta Baseball.

 

Lunedì, 01 Luglio 2019 21:33

Gp d'Austria: Il Grande Circo

Leclerc ad un passo da una meritatissima vittoria. Verstappen ed i commissari gliela negano. Vettel quarto rimedia ad un sabato, per lui, da incubo. Mercedes in difesa. Ma ancora una volta ci si domanda: che fine hai fatto Formula 1?

di Matteo Landi

Dopo aver dominato nelle Formule propedeutiche ed aver disputato una prima stagione convincente in F1, Charles Leclerc è approdato in Ferrari. Un talento cristallino alla guida di quella Rossa che tutti vorrebbero fra le mani. Eppure il monegasco, dopo 9 gare, non è ancora riuscito a festeggiare un podio come avrebbe voluto. Inclusa la gara austriaca di ieri può vantare già quattro arrivi fra i primi tre. Ma per Charles non è abbastanza. E soprattutto non ha ancora gioito come avrebbe voluto e come si sarebbe meritato. La quasi vittoria in Bahrain, stoppata da problemi tecnici, un terzo posto poco convincente in Canada, nella gara moralmente conquistata dal compagno di squadra Vettel, poi una bella terza piazza in Francia, ma ad un soffio dal secondo gradino del podio, perso per pochi decimi. L'Austria era la sua occasione d'oro. Dopo essersi imposto dalle prove libere alle qualifiche, con una sonora pole position, ed aver condotto 68 giri sui 71 di gara previsti, alla 69esima tornata il ciclone Verstappen si è imbattuto, è proprio il caso di dirlo, nel ferrarista. Il pilota Red Bull, in rimonta con pneumatici più freschi, era ormai da alcuni giri una reale minaccia per il monegasco. Pochi km prima del fattaccio aveva già provato l'infilata al tornante, ma Leclerc aveva tenuto duro e sulla traiettoria esterna, in uscita, aveva trovato la trazione necessaria per non farsi sopravanzare. Una lotta meravigliosa, fra due talenti indiscussi. Peccato che l'olandese, come già mostrato in passato, tenda spesso a spegnere il cervello quando trova qualcuno in grado di tenergli testa. Non come Bottas, sopravanzato come fosse un'anziana signora in coda al supermercato. L'infilata di Verstappen al 69esimo giro non ha concesso diritto di replica all'avversario, speronato e mandato fuori pista. Dopo il traguardo i commissari hanno impiegato svariate ore per decidere se ci fossero la condizioni per penalizzare l'olandese. Non se la saranno sentita di rovinare la festa alla Honda, tornata alla vittoria dopo anni di patimenti prima in McLaren e poi in Toro Rosso. Avranno subito l'energia dei migliaia di fans orange che hanno assediato il circuito. Fatto sta che il risultato è rimasto invariato. Non può che avere il sapore amaro della beffa per la Ferrari, mazziata ingiustamente in Canada, ed ancora una volta bastonata dopo la gara austriaca. Prima nelle vesti dell'accusata, poi nei panni dell'accusante: comunque la si metta a Maranello tornano sempre a casa con le pive nel sacco. E questo fa rabbia ma deve anche far riflettere.

Ferrari, sempre mazziata

Non è bello per lo sport, ma le regole sono le regole, dissero i commissari dopo il Gp nordamericano. Ci dispiace ma sono le corse, tuonano gli steward in Austria. Potremmo chiederci, e giustamente lo facciamo, quanto il business sia andato oltre all'essenza dello sport. Se in Canada la penalità a Vettel era un colpo nello stomaco di chiunque ami le competizioni, ma regolamento alla mano poteva essere data, in Austria, come dichiarato da Mattia Binotto, non c'erano le condizioni per poter confermare la vittoria a Verstappen. La colpa non era dei commissari, quando in Canada applicarono il regolamento, ma delle stesse regole che tarpano le ali allo spettacolo. Regole che i commissari non hanno voluto osservare in Austria. Ma perchè quando la Ferrari è chiamata in causa, la bilancia pende sempre dalla parte a lei opposta? C'è chi lo definisce "potere politico", chi a questo punto si chiede quanto siano preparati gli uomini in Rosso quando c'è da affrontare "una battaglia legale". Tutto sommato qualche dubbio viene se si considera che fra le prove per riprendersi la vittoria di Vettel, gli uomini di Binotto portarono all'attenzione di Pirro e compagni l'analisi video di Sky Sport Uk esposta dall'ex pilota indiano Karun Chandhok. Quello che è certo è che quel peso Ferrari, quel timore reverenziale con cui potevano farsi scudo a Maranello, adesso non c'è più.

Vettel: l'inaffidabilità Ferrari priva Leclerc di un appoggio

Vittoria sfumata a parte la Scuderia dovrà continuare a lavorare sul fronte affidabilità. A fine gara il dominatore Leclerc avrebbe potuto avere un alleato fondamentale in Vettel. Invece, per il tedesco, le speranze di podio sono naufragate quando in qualifica non è riuscito ad andare oltre la nona piazza a causa di un problema idraulico. In gara, nonostante un pit-stop drammatico, il pilota n°5 si è ripreso bene, battendo un poco convincente Hamilton e portandosi a ridosso dell'ultimo gradino del podio. Occupato da un Bottas che ancora non mostra la tempra del campione. Considerando il passo delle Rosse, però, Vettel avrebbe potuto togliersi ben altre soddisfazioni.

Hamilton: il leone stavolta non ha ruggito

A proposito di Hamilton, solo quinto al traguardo. Il campione del mondo in carica ha scontato una penalità di tre posizioni in griglia di partenza, divenute due per la sanzione subita da Magnussen, qualificatosi quinto ma partente decimo. Nessun problema meccanico per l'inglese che a fine prove ha fatto mea culpa per aver colpevolmente ostacolato Raikkonen, che si trovava nel suo giro veloce. Il pilota Mercedes in gara, poi, non è sembrato incisivo. Anzi, le sue continue divagazioni oltre i cordoli lo hanno obbligato alla sostituzione del musetto della sua Mercedes. Su una pista totalmente diversa da quella di Barcellona, sulla quale la Mercedes fa il bello ed il cattivo tempo grazie alla sua efficienza aerodinamica, le due frecce d'argento hanno faticato. Mostrandosi battibili. Ed a Maranello non possono che mangiarsi le mani.

McLaren e Alfa Romeo: marchi da pelle d'oca che tornano alla ribalta

Tre top team a parte, è necessario rimarcare le prestazioni ottenute dai McLaren boys e da quelli più o meno giovani dell'Alfa Romeo. Sesto Norris, ottavo Sainz, che era partito dal fondo del gruppo. A Woking stanno compiendo importanti passi in avanti. Che sia da ascrivere anche all'assenza di quella pressione che la presenza di Alonso portava alla squadra? Sul Red Bull Ring anche la squadra del Biscione conquista un doppio arrivo a punti. E Giovinazzi artiglia il suo primo punto iridato. Il pilota di Martina Franca ha finalmente disputato un weekend esente da errori, allineandosi al passo del suo capo-squadra. Che sia la svolta per il nostro portacolori? Se per i tifosi italiani la lotta al vertice logora il fegato, ecco che un pò di sollievo arriva quindi dal centro gruppo.

Prossima tappa: Silverstone

Domenica 14 luglio, a Silverstone, Vettel e Leclerc sperano possa realizzarsi quel weekend perfetto che ancora non è arrivato ed i piloti Alfa Romeo potrebbero confermare quanto di buono mostrato in Austria. La Formula 1 è un Circo ed ultimamente la finzione sembra prevalere sulla realtà. Un wrestling che talvolta strizza l'occhio al passato ruggente che, forse, non tornerà più. Travolta da decisioni (insensate?), prese da chi non corre, che lasciano l'amaro in bocca. Ma questo è quello che passa il convento e speriamo che le campane tornino presto a suonare a festa. Non solo per la Rossa, ma per l'intera Formula 1 che ha bisogno di ritrovare se stessa.

Pubblicato in Motori Emilia

Una splendida festa dello sport e della sportività. Nemmeno due temporali hanno rotto l'incantesimo di un grande evento sportivo aperto a tutti, dagli atleti d'elite ai più giovani e ... persino alla schiera di simpatici amici a quattro zampe. Un esercito di amici e volontari hanno reso possibile l'accoglienza di oltre 1.100 atleti provenienti da tutta Italia.

di Lgc Noceto 24 giugno 2019 - "la festa è finita, gli amici se ne vanno..." ma siamo sicuri - sostengono gli organizzatori, palesemente soddisfatti di come sono andate le cose - "che ci ritroveremo ancora tutti tra un anno sempre qui a Noceto (PR) per l'edizione numero 6 della Farm Run".

Quasi 1.200 iscritti hanno preso d'assalto il Centro Sportivo "Il Noce" e animato uno spettacolare evento sportivo nel quale tutti sono stati protagonisti attivi, sia sul percorso di gara e sia fuori. 1.200 giovani e meno giovani, sorridenti e soddisfatti. "E' stato il più bel riconoscimento che potessimo ricevere - commentano gli organizzatori di ACME ASD -. Sentire un tale tasso di positività e di apprezzamento per il percorso di gara, per l'organizzazione e l'accoglienza non ha prezzo. Il timore che qualcosa potesse andare storto, anche in forza del gran numero di atleti iscritti che si sono riversati sul "Villaggio di Gara" quasi contemporaneamente, ci faceva tremare le gambe. Invece, grazie alla calma e alla serenità delle ragazze e dei ragazzi che si sono organizzati in segreteria, tutto è andato secondo i tempi stabiliti e ogni problemino è stato immediatamente risolto".

Il violento temporale che si è scatenato verso le 14,30 di sabato scorso, oltre a interrompere l'alimentazione della corrente elettrica obbligando a sospendere il cerimoniale delle premiazioni (riprese poco dopo ma senza il sostegno dell'amplificazione audio) ha ritardato la partenza delle corse del pomeriggio (le 5 km ) per dar tempo di verificare i tracciati e indotto alcune decine di partecipanti a non prendere il via.

Ma anche in queste corse, il risultato è stato di pieno apprezzamento per tutti, dogs compresi.

Per la cronaca della manifestazione e del Campionato Italiano OCR, al quale la tappa appartiene, a conquistare il podio sono stati:

MASCHI:
Alessandro Coletta - Team WRI
Raffaele Depedri - Team Run Army
Riccardo Mori - Inferno Team

FEMMINE:
Carol Zenga - Inferno Team
Francesca Dambruoso - White Donkeys OCR Team
Daniela Lovato - White Donkeys OCR Team

TEAM:
Inferno Team
White Donkeys OCR Team
WRI

"Un evento così complesso da organizzare, non sarebbe riuscito senza il contributo di tutti i partecipanti, al loro favoloso e piacevole coinvolgimento e infine agli oltre 100 tra Giudici e volontari che con grande professionalità e responsabilità hanno contribuito alla accoglienza, alla sicurezza e ai servizi generali dedicati ai partecipanti. A tutti quindi, concludono gli organizzatori, va il nostro più affettuoso ringraziamento"

(Video: https://youtu.be/vykLY4AoTsI )
(il Canale FarmRun: https://www.youtube.com/channel/UCkZZvO15f5d4gqI4lPsnCRg/videos?view_as=subscriber  )

LINK utili

farmrun: http://www.farmrun.it

https://www.facebook.com/farmrun.noceto 

Video Promo: https://youtu.be/BM1WRMidVOw 

Video Promo FarmDog: https://youtu.be/5CRwzQkYA54 

FarmJUNIOR: http://www.farmrun.it/farm-junior?fbclid=IwAR1eE59e42179nakZ8VX3WsJrXXYUDppcu5VP_YwDtypdYzACWKtwGNHX6w 

https://www.gazzettadellemilia.it/component/banners/click/56.html 

 

Il Programma della manifestazione - Noceto 22 GIUGNO 2019 - Centro Sportivo IL NOCE Via A. Sordi, 1
Ore 8,30 Breafing per i Giudici e Volontari
9,15 Breafing con Atleti
9,30 Partenza primo gruppo Competitivi 12 KM
ore 11,00 partenza primo gruppo Non Competitivi 12 Km.
15,00 Premiazioni Competitivi
15,30 Partenza primo gruppo 5 Km Non Competitivi
16,00 Partenza Farm JUNIOR
17,00 Partenza Farm DOG

 

Gli amici e partner di Farm Run 2019 - i links -
- Osteria dei servi http://www.osteriadeiservi.com/osteriadeiservi/default.asp 
- Osteria del teatro http://www.osteriateatro.com/osteriadelteatro/default.asp 
- Warehouse gmbh https://www.runningwarehouse.com 
- Consorzio del Parmigiano Reggiano https://www.parmigiano-reggiano.it 
- Emil Banca https://www.emilbanca.it 
- Fotostudio3 https://www.fotostudio3.com 
- Soul kitchen https://www.facebook.com/SoulKitchenIlNoce/ 
- Centro sportivo il Noce http://www.comune.noceto.pr.it/municipio/uffici/ufficio-patrimonio/impianti-sportivi/centro-sportivo-il-noce 
- Molino Grassi https://www.molinograssi.it 
- Avd Reform http://www.avdreform.it/it/http://www.grupposem.it/1/1/IT/Home_page.htm 
- INC Hotels Group http://www.inchotels.com/it-1/hotel-a-parma-reggio-emilia-e-piacenza/ 
- Parma Rotta http://www.parmarotta.com 
- La Barchetta www.labarchetta.it 
- Nuova editoriale Gazzetta dell'Emilia http://www.gazzettadellemilia.it/cultura/itemlist/user/957-farm-run.html 
- Gruppo SEM http://www.grupposem.it/1/1/IT/Home_page.htm 
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(Foto di Giampaolo Russo - Pisa)

 

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Pubblicato in Sport Emilia

All' X-Bikes di Ferrara solo un terzo posto per Jacopo Villani, deciso a riprendersi il podio più alto già alla prossima di Rieti (21 luglio).

di Redazione Guastalla 26 giugno 2019 - Nel soleggiato circuito X-Bikes di Ferrara si è assistito a ben 5 doppiette su sei categorie che hanno determinato altrettanti sconvolgimenti idi classifica o allunghi sugli avversari diretti.

Il terzo posto nella combinata dell'Open A agguantato dal mini centauro di Guastalla, per quanto momentaneamente scavalcato in testa alla classifica generale da Mattia Tribuzi, gli consente di lanciare la sfida già alla prossima tornata di Rieti il 21 luglio.

Quello di Ferrara è stato perciò un week end impegnativo per Jacopo Villani, anche se, per sua stessa ammissione, "molto divertente", come d'altronde deve essere per dei ragazzini, in qualsiasi sport si cimentino.

Dopo le qualifiche Jacopo#8 si ritrova in quarta posizione in griglia di partenza. Basta poco e, tra cambio di strategia e il "manico" dell'emiliano , posizione di testa è conquistata. Purtroppo, a causa di una serie di circostanze sfavorevoli, il tenace ragazzo di Guastalla è relegato a tagliare il traguardo al terzo posto.

In gara 2 tutto fila per il meglio e il buon passo registrato durante tutta la corsa consente di tagliare la bandiera a scacchi al terzo posto.

"Chiudo terzo nella classifica combinata, dichiara Jacopo Villani a fine gare, che è un buon risultato anche se speravo in un piazzamento migliore. Adesso mi concentro su Rieti deciso a tornare sul gradino più alto".

In attesa della rivincita, come ormai è consuetudine, Jacopo non dimentica di ringraziare i suoi sostenitori e i genitori, a partire dal Team Giracing alla Mulino Formaggi per arrivare alla Suomy Helmets e via via tutti gli altri.

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Pubblicato in Motori Emilia
Domenica, 23 Giugno 2019 19:47

Ferrari, c'est la vie

Sconfitta dalla burocrazia in Canada, sonoramente battuta in pista dalla Mercedes in Francia. Leclerc è il faro che illumina il difficile cammino degli uomini di Maranello. Mentre Vettel, solo quinto, delude. Hamilton stravince davanti a Bottas e Leclerc. Per il momento, questa Mercedes è troppo forte.

di Matteo Landi

In pista e fuori, la Mercedes in un modo o nell'altro le vince tutte. E con quella francese raggiunge l'ottava vittoria stagionale su otto gare disputate. Un dominio incontrastato, asfissiante. Per questo fa ancora più male constatare che la richiesta di revisione della penalità subita in Canada da Vettel, che ha privato la Ferrari di un successo sacrosanto e conquistato con pieno merito, non abbia modificato l'ordine di arrivo della gara nordamericana. Di queste otto disputate, due avrebbe potuto avere un epilogo roseo per la squadra di Maranello, che invece continua a leccarsi delle ferite probabilmente destinate a rimanere aperte. Il prossimo weekend si disputerà il Gp d'Austria, su un circuito teoricamente favorevole alle caratteristiche della Rossa, ma come dimostra la storia di questa stagione tutto gira a favore di Hamilton e della Mercedes. Ed anche quando i tedeschi sembrano battuti o gli steward, come a Montreal, o improvvisi cali di affidabilità Ferrari, vedi la quasi vittoria di Leclerc in Bahrain, cambiano una storia che pare già scritta. Il circuito del Paul Ricard, al pari di quello di Barcellona, sapevamo essere teatro ideale per una cavalcata indisturbata delle frecce d'argento, e così è stato. Se in Canada la lotta al vertice ha creato emozioni, disturbate dall'ingerenza dei commissari, in Francia abbiamo assistito ad una delle gare più monotone degli ultimi anni. Hamilton ha dominato, Bottas ha provato a seguirlo da vicino ma è riuscito nel suo intento solo per pochi giri. L'inglese, poi, è fuggito via. Ed il distacco finale di 18 secondi inflitto al compagno di squadra suona come la campanella della scuola: ricreazione finita per il finlandese, che adesso sembra impotente davanti al miglior Hamilton di sempre. Le due vittorie di tappa ottenute da Bottas in questo inizio di stagione sono un lontano ricordo. Gli ultimi giri di gara sono lo specchio della situazione attuale, con la vettura n°77 addirittura incalzata dalla non irresistibile Ferrari guidata da un superbo Leclerc. Mentre Hamilton, là davanti, chiudeva una gara disputata in solitudine.

Ferrari: Leclerc fa sperare, Vettel delude

Leclerc, con il suo terzo posto finale, è stato il faro nella situazione nebulosa Ferrari. Il monegasco ha corso da veterano consumato. Mai una sbavatura, avrebbe meritato la seconda posizione insidiata con grinta a Bottas. Fa un effetto strano pensare come spesso nel box della squadra di Maranello le situazioni si invertano, se consideriamo che sarebbe Vettel il pilota incaricato a portarsi il team sulle spalle. Ed invece in Francia il tedesco è tornato nello stato abulico pre-Canada. In qualifica non è riuscito ad andare oltre la settima posizione, sopravanzato dalla Red Bull di Verstappen e da entrambe le McLaren. A Maranello non tutto va per il verso giusto quest'anno, ma una prestazione del genere è difficilmente spiegabile. Vettel in gara si è rifatto con bei sorpassi, ma dopo il risultato del sabato e considerando il passo della Ferrari ben presto è parso evidente che più avanti della quinta posizione finale non sarebbe potuto andare. Come detto, il prossimo circuito che ospiterà la massima Formula dovrebbe sposarsi con le caratteristiche delle vetture di Maranello, ma servirà il miglior Vettel per battere questa Mercedes. Ammesso che il compito non lo assolva Leclerc: l'immeritata sconfitta del Bahrain grida ancora vendetta.

McLaren rinvigorita, Raikkonen immenso. Insieme ai piloti Renault regalano spettacolo

Se nelle posizioni al vertice la gara francese si è rivelata decisamente soporifera, lo stesso non si può dire della lotta che ha animato la seconda parte della top ten. La McLaren non è ancora tornata ai livelli che il suo blasone merita, ma a Woking hanno fatto dei decisi passi in avanti. In qualifica Norris e Sainz hanno conquistato rispettivamente la quinta e sesta posizione consentedogli una gara vissuta costantemente nella zona punti e terminata con Sainz agevolmente sesto mentre dietro di lui, negli ultimi chilometri, si scatenava lo spettacolo. Una manovra disperata di Ricciardo su Norris ha dato il via a sorpassi e controsorpassi che hanno visto protagonisti oltre ai due anche Raikkonen e Hulkenberg. Un incrocio di traiettorie, viziato dalla malizia dell'australiano che è finito sotto investigazione per aver superato il finlandese di casa Alfa Romeo andando fuori pista. Tenendo conto di quanto deciso in Canada, meriterebbe di essere sanzionato con gli stessi cinque secondi di penalità inflitti a Vettel nello scorso Gran Premio. Al termine della gara, comunque, la classifica recita Ricciardo settimo davanti a Raikkonen, Hulkenberg e Norris.

Alfa Romeo, velocità ritrovata e Kimi Raikkonen. La combinazione per tornare a punti.

A proposito di Raikkonen: costanza, velocità ed affidabilità. Mai un errore, nonostante si sia trovato per tutta la gara in costante bagarre con gli avversari. Il finlandese è una risorsa fondamentale per Alfa Romeo Racing che raggiunge la settima posizione nel mondiale costruttori grazie alle prestazioni dell'ultimo campione del mondo Ferrari. Peccato per Giovinazzi: dopo essersi qualificato ottimamente decimo non è riuscito a concretizzare in gara, cogliendo un misero 16esimo posto finale. Quest'anno l'italiano è tornato alle corse dopo quasi due anni di inattività ma adesso è arrivato il momento di tradurre in risultati il talento che ha dimostrato di avere nelle categorie propedeutiche. Nella qualifica francese aveva ben battuto il blasonato compagno di squadra ma in gara l'esperienza e la concentrazione di Raikkonen hanno ristabilito le gerarchie. Forse con una strategia migliore Giovinazzi avrebbe potuto ottenere di più, ma l'impressione è che mai avrebbe potuto raggiungere la zona punti.

Pubblicato in Motori Emilia
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