Dalla segreteria regionale del Sindacato nazionale Agenti di Polizia Penitenziaria:

"Non abbiamo fatto in tempo, questa mattina, a raccontare le drammatiche condizioni lavorative della Polizia Penitenziaria che, solo grazie ad una sovrannaturale dose di “cazzimma”, nonché infinità umanità e pazienza è riuscita, nella serata di ieri, ad arginare la follia animalesca di un detenuto, ricoverato presso l’Ospedale Civile di Bologna, dopo che costui aveva distrutto la stanza di sicurezza in cui si trovava, che ci è stato riferito di un altro evento critico, verificatosi stavolta presso la Casa Circondariale di Ferrara.

Siamo stufi di raccontare le tantissime sfuriate dei reclusi che, ormai, spadroneggiano nelle carceri italiane, grazie a scelte politiche che hanno reso inermi le Forze di Polizia che, piuttosto di correre il rischio di essere accusate di ogni amenità possibile, spesso per il solo motivo di aver risposto ed arginato un’aggressione fisica, finiscono la giornata lavorativa presso il pronto soccorso delle strutture ospedaliere cittadine.
E’ ORA DI DIRE BASTA!!!! NON E’ POSSIBILE RECARSI A LAVORO CON LA CERTEZZA CHE, PRIMA O POI, OGNUNO DI NOI SI TROVERA’ IN UNA SITUAZIONE DI SERVIZIO POTENZIALMENTE PREGIUDIZIEVOLE PER LA PROPRIA INTEGRITA’ FISICA!!!!
Tornando a quanto accaduto presso la CC di Ferrara, alle ore 17:00 circa di oggi, sembrerebbe che lo stesso carcerato responsabile dell’aggressione del giorno 14 u.s., di rientro dal locale docce, abbia preso ad inveire contro l’istituzione carcere ed il personale della Polizia Penitenziaria, con offese impronunciabili, per poi distruggere un tavolino in legno, con uno dei piedi del quale ed un pezzo di ceramica appuntito, si rivolgeva, minaccioso, al personale nel frattempo accorso dai posti di servizio limitrofi. Due poliziotti, nel tentativo di bloccare il carcerato di cui sopra, sarebbero stati colpiti al volto dallo stesso, finendo in ospedale per le cure necessarie a suturare le ferite.
Al momento non si hanno ancora notizie delle condizioni di salute dei due colleghi né dell’entità della prognosi loro riconosciuta.
Oltre alla sensazione di impotenza e rabbia infinita, questo Segretario Regionale non riesce a comprendere il motivo per cui l’indemoniato detenuto continui a permanere nel carcere di Ferrara, in deroga a quanto previsto dalla circolare GDAP 10/10/2018.0316870.U del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

F.to Il Segretario Regionale
Gianluca Giliberti"

 

A seguire il comunicato del caso bolognese:

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Nella giornata di oggi, 14/10/2019, presso la sezione Nuovi Giunti, un detenuto con problemi psichiatrici avrebbe aggredito, senza alcun motivo, dall’interno della sua cella, un sovrintendente del corpo di Polizia Penitenziaria, con un pugno in pieno volto.

A seguito della suddetta aggressione, il malcapitato Poliziotto sarebbe stato costretto a raggiungere il Pronto Soccorso del nosocomio cittadino che, dopo i dovuti accertamenti del caso, lo giudicava guaribile in 5 giorni, salvo complicazioni. Sembrerebbe che il detenuto in questione già nei giorni scorsi avesse aggredito altri due Poliziotti Penitenziari, procurando ad entrambi lesioni guaribili in 5 giorni, salvo complicazioni.
Il SiNAPPe denuncia costantemente il peggioramento delle condizioni lavorative all’interno dei reparti detentivi, a causa, tra l’altro, del passaggio della gestione di simili detenuti dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziaria ai Reparti di Osservazione Psichiatrica ed alle REMS, che non hanno adeguata capacità ricettiva, con la conseguenza che, oggi, le carceri italiane sono tutte in balia di soggetti psichiatrici che mettono quotidianamente a repentaglio l’ordine e la sicurezza interna degli Istituti di Pena e l’incolumità psicofisica di tutto il personale.


Crediamo che non sia più rinviabile una repentina inversione di rotta e presa di coscienza del problema da parte dell’Amministrazione Penitenziaria, sia a livello centrale che periferico, per adottare urgenti soluzioni organizzative affinché tali episodi non abbiano più a verificarsi.

Riteniamo, infine, sia indispensabile disporre il trasferimento del detenuto responsabile dei fatti descritti, ai sensi della circolare GDAP 10/10/2018.0316870.U del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

F.to Il Segretario Regionale Gianluca Giliberti

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La cucina sperimentale e innovativa dell’ex concorrente di Masterchef Davide Aviano in uno show-cooking gratuito.

DOVE ABITA DESIGN - Via Silvan, 14 Ferrara
QUANDO venerdì 20 settembre – dalle 18:30 alle 19:00
IDEALE PER sperimentare culture gastronomiche diverse

Prosegue il tour di FoodAddiction in Store: tanti eventi dedicati alle bontà gastronomiche del bel paese, organizzati da iFood e Dissapore in collaborazione con Scavolini, che riapre le porte dei suoi showroom per accogliere tutti gli amanti della buona cucina. Show-cooking e degustazioni per esperienze culinarie indimenticabili, perfezionate dalle sapienti mani di food blogger, food coach e artigiani del cibo, per conoscere e apprendere tutti i segreti della cucina.

L’appuntamento
Tante novità in cucina venerdì 20 settembre con l’ex concorrente di Masterchef Davide Aviano che animerà l’inaugurazione del nuovo ABITA DESIGN con uno show-cooking gratuito e aperto al pubblico. A partire dalle ore 18.30, il foodblogger di Dissapore porterà in tavola la sua filosofia di cucina innovativa e sperimentale preparando due piatti legati alla tradizione asiatica: pasta di riso all’orientale con verdure e millefoglie di anatra con salsa di frutti rossi. Due ricette originali che esaltano la creatività e la bravura di Davide nel suo mondo, la cucina. Dopo aver contribuito attivamente alla preparazione dei piatti, il pubblico potrà assaggiare le prelibatezze create.

L’ospite speciale
Nasce nel 1980 a Varese, città in cui vive tuttora con la moglie, i due gatti e il cane. Si definisce una persona buona e caparbia, anche se a volte un po’ troppo ambiziosa. Ha sempre cucinato per gli amici e per sua moglie, Annalisa, per cui ha iniziato a ricercare piatti particolari che potessero soddisfare la vista e il palato.
La sua è una cucina innovativa e sperimentale che coniuga spesso culture gastronomiche diverse. La sua grande passione per la cucina lo porta a partecipare alla 7° edizione di Masterchef, dove ha potuto confrontarsi con un alto livello di cucina e con chef stellati. Dopo il programma televisivo, ha lavorato per noti Chef: Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo. Oggi ha deciso di fare un salto di qualità con nuovi progetti, sempre in ambito culinario.

Il tema e la ricetta
Davide Aviano delizierà il pubblico presente all’evento con due proposte ispirate alla cucina asiatica. Un primo piatto ricco e gustoso di pasta di riso all’orientale. Per dare i giusti sapori alla portata, il foodblogger unirà alla pasta, colorate verdure di stagione tagliate a fiammifero e salsa di soia, decorando il tutto alla fine con sottili germogli di soia.
Come seconda portata, Davide Aviano preparerà una gustosa millefoglie di petto d’anatra. Questa carne pregiata preparata con una doppia cottura, sarà dapprima scottata in padella antiaderente con la pelle, senza l’aggiunta di grassi, e poi passata in forno avvolta in carta stagnola per conservare i sapori decisi e la morbidezza della carne. A conclusione dell’opera, i succulenti pezzi di carne saranno guarniti con una saporita salsa di frutti rossi, senape, salvia e caffè dando al tutto una forma rotonda come un classico tortino. Et voilà! Pronta per essere servita in tavola

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Polizia di Stato: denunciato a piede libero cittadino nigeriano per falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche, autoriciclaggio e sostituzione di persona a seguito di truffa ai danni di un uomo residente a Ferrara.


Parma 30 agosto 2019 - Un cittadino nigeriano sfruttando la tecnica del cosiddetto “man in the middle” ha cercato di frodare un ignaro cittadino residente a Ferrara convinto di aver effettuato un bonifico ad un concessionario di automobili per acquistare un’autovettura.

Il meccanismo della frode informatica è semplice. L’hacker si introduce nello scambio di corrispondenza telematico tra una concessionaria ed un cliente. Dissimulando l’invio di una mail da parte della concessionaria, trasmette alla vittima una fattura contenente la somma necessaria per l’acquisto di un’automobile, indicando tuttavia coordinate bancarie diverse da quelle originali del mittente. Di conseguenza, la vittima ignara effettua regolarmente il pagamento e si accorge che qualcosa non quadra, quando i beneficiari reali rappresentano di non aver ricevuto il compenso pattuito.

È questo quanto verificatosi nella giornata di ieri quando la vittima si è recata a presentare denuncia alla Polizia di Stato. A seguito delle attività investigative condotte, ieri pomeriggio, personale della Polizia Postale ha segnalato la presenza di un cittadino extracomunitario che, trovandosi presso un istituto bancario della città, ha cercato di effettuare alcune operazioni a suo vantaggio. L’uomo, al cui iban era stata versata la somma dalla vittima, ha cercato di prelevare del denaro contante ed effettuare, senza riuscirvi, una serie di bonifici a terze persone.


Allertato il 113, in brevissimo tempo, i componenti della Volante hanno raggiunto l’Istituto di Credito e, dopo aver preso contatti con i dipendenti della banca, hanno appreso che un uomo di nazionalità africana era entrato all’interno della filiale e, dopo aver tentato di effettuare alcune operazioni senza riuscirvi, si era da poco allontanato a piedi. Gli agenti a questo punto hanno iniziato a perlustrare tutte le vie limitrofe all’Istituto di credito e sulla base delle descrizioni ricevute hanno individuato poco dopo il sospetto.
Immediatamente gli Agenti di Polizia, scesi dall’autovettura di servizio, hanno bloccato l’uomo. Nella circostanza è sopraggiunto anche il personale della Polizia Postale. Il soggetto fermato è stato accompagnato dalla Volante in Questura per essere sottoposto alla sua identificazione. Si tratta di un 31enne nigeriano incensurato.


Alla luce di quanto accertato e così come disposto dal Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato deferito all’A.G. in stato di libertà per i reati di falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche, autoriciclaggio e sostituzione di persona.


Proteggersi contro questo tipo di cyber attacchi è abbastanza semplice. Se non si dispone di elevate conoscenze informatiche è sufficiente una telefonata. Quando si riceve una fattura o la riemissione della stessa, è sufficiente chiamare l’emittente per confermare i dati riportati prima di procedere al pagamento. Soprattutto è importante verificare i beneficiari, gli importi e le coordinate bancarie di destinazione. Per qualsiasi dubbio gli operatori della Polizia Postale sono sempre a disposizione per meglio indirizzare e guidare chi dovesse incappare in queste truffe informatiche. Ulteriori dettagli verranno forniti sulla pagina Facebook della Questura di Parma nello spazio appositamente dedicato chiamato “Sportello Virtuale”.

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Maltempo. Pronti 300 mila euro per dare il via ai lavori più urgenti nei territori colpiti tra il 29 luglio e il 4 agosto da temporali e forti venti, in particolare nel ferrarese. Bonaccini e Gazzolo: "La Regione c'è e come sempre farà la propria parte, al fianco dei Comuni"

I fondi assegnati oggi dalla Giunta regionale. "Al lavoro per definire il quadro delle conseguenze degli eventi meteo eccezionali: sarà la condizione per richiedere al Governo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale".Oggi sopralluogo dell'assessore Gazzolo a Mesola con il sindaco Padovani

Bologna – La Regione non perde tempo e interviene con uno stanziamento immediato per dare le prime risposte ai territori colpiti tra il 29 luglio e il 4 agosto da violenti temporali e forti raffiche di vento, da Piacenza a Rimini, in particolare nel ferrarese.

Stamani il sopralluogo compiuto dall’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo, con il sindaco di Mesola (Fe), Gianni Michele Padovani. E oggi stesso, nel primo pomeriggio, la Giunta regionale ha deciso di destinare alle opere più urgenti 300 mila euro.

“La Regione c’è- commentano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore, Paola Gazzolo- e, come sempre, farà la propria parte al fianco dei Comuni messi ancora una volta alla prova da una nuova ondata di maltempo eccezionale. Oltre all’assegnazione di questi primi fondi- proseguono presidente e assessore-, necessari per far partire subito gli interventi di somma urgenza, siamo al lavoro coi tecnici per completare la ricognizione dei danni al patrimonio pubblico e privato, alle attività produttive e agricole. Un lavoro di squadra coordinato con Comuni, Province, Consorzi di Bonifica e gestori dei servizi pubblici che, nei prossimi giorni, renderà una fotografia aggiornata della situazione, condizione necessaria per chiedere al Governo lo stato di emergenza nazionale”.

 

Cosa è accaduto tra il 29 luglio e il 4 agosto

Violenti temporali e venti anche oltre i 100 chilometri orari hanno interessato l’intero territorio da Piacenza a Rimini, con allagamenti, alberi divelti, pali della rete elettrica crollati e strade interrotte.

La situazione più grave, come detto, si è verificata nel ferrarese e in particolare nel mesolano, con raffiche di vento particolarmente intense che hanno fatto cadere numerosi alberi, determinando blocchi delle principali arterie stradali.

 

 

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Sorpresa a Mirandola (MO) dove il centro destra ha avuto la meglio eleggendo Alberto Greco. Nei giorni scorsi sia Giorgetti che Calenda avevano portato il loro sostegno ai rispettivi candidati.

Si è conclusa la tornata elettorale con i confronti al ballottaggio di domenica 9 giugno. E' proseguita la fase positiva per la Lega e il centro destra, mentre il PD è riuscito a tamponare le falle mantenendo le redini di Reggio Emilia, Cesena e Modena ma lasciando agli avversari due storiche roccaforti come Ferrara e Forli. Unica consolazione, peraltro fuori dall'Emilia Romagna, per il M5S con la conquista di Campobasso ai danni della rappresentante del centro destra.

Particolare è stato invece il caso di Casalgrande (Reggio Emilia) dove lo sfidante Giuseppe Daviddi, fuoriuscito dal PD in disaccordo con l'amministrazione, ha sfidato il sindaco uscente Alberto Vaccari (PD) con la sua lista civica ed è stato eletto sindaco col 51% e un margine di un centinaio di voti.

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I crociati buttano via il doppio vantaggio contro la Spal dimostrando di non essere maturi per traguardi più ambiziosi della salvezza. Un incidente di percorso che non ci voleva a sette giorni dal big match contro la prima della classe.

Parma, 28 gennaio 2018 - di Luca Gabrielli

Follia pura al Tardini. Dopo un primo tempo in cui sembrava che il Parma avesse messo al sicuro la vittoria con due reti del solito Inglese, nella ripresa si consuma il dramma sportivo. La Spal riesce clamorosamente a capovolgere il risultato e a tornare a Ferrara con tre punti insperati. Valoti, Petagna e Fares nel finale di gara lasciano ammutoliti i tifosi parmigiani impotenti e increduli del risultato finale. I crociati sono subito partiti forte al 2' con il rigore trasformato da Roberto Inglese e all'inizio della ripresa è lo stesso bomber a raddoppiare per la squadra di casa ma la Spal cambia atteggiamento e da quel momento in poi si apre un'altra partita che vede il Parma in balia della squadra ospite. In mezz'ora i ragazzi di Semplici ribaltano il risultato e surclassano mentalmente e fisicamente i ducali.

Fallito l'esame di maturità, testa solo alla salvezza.

Ci si chiedeva se la squadra crociata potesse ambire a qualcosa di più della salvezza, obiettivo dichiarato dalla società. La risposta è arrivata ieri con ben tre schiaffi rifilati da una diretta concorrente. Il Parma quest'anno dovrà raggiungere il prima possibile i quaranta punti utili per restare in Serie A e mettere le basi per creare una squadra sempre più competitiva per i prossimi anni. I ducali dimostrano una mentalità ancora troppo fragile per conquistare un posto in Europa League, con l'incapacità di congelare un doppio vantaggio contro una squadra che dava l'impressione di essere alle corde dopo i primi due goal. Gli uomini di D'Aversa però dal 60' hanno smesso di giocare indietreggiando il baricentro e abbassando troppo il ritmo del gioco, dando così alla Spal la possibilità di tornare in gara. Una volta raggiunto l'incredibile pari tutti quanti sugli spalti hanno visto la squadra di casa completamente spaesata e da lì a pochi minuti Fares ha chiuso definitivamente i giochi. Un passo falso che non pregiudica nulla nella rincorsa alla salvezza ma che ridimensiona i sogni europei cullati negli ultimi tempi.

La settimana prossima ci sarà da giocare la partita delle partite allo Juventus Stadium ma quest'anno il Parma ci ha abituato a imprese fuori dall'ordinario. Potrà succedere di tutto ma è sicuramente la gara più difficile della stagione, facile da prepara come motivazioni ma molto complicata sotto il profilo tecnico. D'Aversa lavorerà sicuramente sui minimi dettagli perché contro la prima della classe la concentrazione dovrà essere massima e non si potrà concedere nulla.

 

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Ben 10 milioni di euro. E' il plafond della convenzione stipulata da Emil Banca e Confartigianato Ferrara. Destinatarie sono le imprese che hanno necessità di finanziamenti a breve termine (liquidità) o a lungo termine (investimenti strumentali e beni). Detto più semplicemente, che vogliono crescere, ampliarsi, riqualificarsi. Attiva fino al prossimo 31 dicembre, non prevede limiti minimi e massimi di importo.

La richiesta deve essere tuttavia suffragata dal piano industriale e un peso ha il merito creditizio. Qualsiasi impresa - senza distinzione di comparto, pianta organica, longevità - può presentare domanda.

Grande soddisfazione si respira in Confartigianato. «Abbiamo fatto una convenzione con una banca che vuole esprimere la territorialità, la prossimità al mondo produttivo. Esattamente ciò di cui i nostri imprenditori sentono necessità e mancanza. Si tratta di una operazione che si traduce in concrete opportunità di crescita e in occasione di miglioramento della gestione di attività».

Oltre che la testimonianza, secondo Vancini, che «il mondo artigiano, che traina territorio e Paese, è reputato affidabile». Parole di compiacimento anche da Emil Banca. «Con questo accordo vogliamo ribadire la nostra vicinanza al territorio e a chi si occupa di economia reale. E cioè le tante piccole e medie imprese che rendono unico e vivace il nostro tessuto economico e che da sempre sono gli interlocutori privilegiati per il credito cooperativo - ha dichiarato Daniele Ravaglia, direttore generale di Emil Banca - Da oltre 120 anni la nostra Bcc opera ogni giorno, anche intrecciando relazioni e accordi come questo, con lo scopo di portare sviluppo, prima di tutto economico ma non solo, nelle comunità in cui siamo presenti e di cui ci sentiamo parte integrante».

«In un contesto finanziario particolare, in cui lo spread può subire variazioni in aumento, consente stabilità», la chiosa di Donatella Zuffoli, Responsabile Dipartimento Credito Confartigianato. Per informazioni, contattare sedi e filiali di Confartigianato ( www.confartigianato.fe.it ) ed Emil Banca ( www.emilbanca.it ).

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Alle ore 04:40 circa di questa mattina, mentre una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di San Giorgio di Piano (BO) stava effettuando un posto di controllo alla circolazione stradale in via dell'Industria ad Argelato, sopraggiungeva un veicolo Range Rover che alla vista dei militari, a 200 metri circa, frenava bruscamente, invertendo il senso di marcia e dandosi alla fuga.

I Carabinieri salivano in macchina per intervenire, ma il mezzo si era già dileguato per le vie adiacenti. Ripercorrendo la strada a ritroso, a distanza di qualche kilometro – in via Mascarino, nel Comune di San Giorgio di Piano – lo stesso veniva individuato. Il mezzo, verosimilmente a causa dell'alta velocità era fuoriuscito dalla sede stradale, andando ad impattare contro un palo della pubblica illuminazione.

A bordo i corpi senza vita di due 19enni: il conducente, F.A., residente a Cento e il passeggero, D.M.P., residente a Pieve di Cento.


Foto – Stazione Carabinieri San Giorgio di Piano.

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PARMA. Guardia Di Finanza: Conclusa L'operazione "Fiori Di Loto". Sequestrati 22 Centri Massaggi Dediti Allo Sfruttamento Della Prostituzione.

Parma 25 settembre 2018 - Si è conclusa, con il sequestro di 22 centri massaggi e la denunzia di 34 responsabili di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, l'operazione "Fiori di Loto" condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Parma, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Parma.

L'indagine si inquadra in una più vasta attività di polizia economico-finanziaria avviata da oltre un anno nel settore delle prestazioni di servizi, in particolare nei confronti di centri benessere ed attività similari.
Presupposto delle investigazioni, la diffusa presenza, in città, di partite IVA nei settori economici dei "servizi di centri per il benessere fisico" e delle "altre attività di servizi non altrimenti classificabili", con caratteristiche per lo più comuni: ditte individuali riconducibili a soggetti di etnia cinese residenti nel milanese, senza altre fonti di reddito note e con esigui e similari volumi di affari e redditi dichiarati.

Le Fiamme Gialle di Parma, peraltro, avevano registrato numerose segnalazioni al servizio di pubblica utilità "117", effettuate da cittadini che lamentavano - in ambito locale - presunte attività di meretricio gestite da soggetti di nazionalità cinese.

Dalle complesse indagini, eseguite con il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma, è emerso un articolato e strutturato sistema illecito sostanzialmente improntato sull'esercizio dell'attività di prostituzione in 22 centri massaggi, dislocati a Parma ad eccezione di uno recentemente trasferitosi a Ferrara; a fattor comune, i frequenti subentri nella gestione "di fatto" delle imprese coinvolte, i ripetuti scambi dei contratti di locazione degli immobili e dei dipendenti nonché l'utilizzo di "money transfer" per il trasferimento in Cina dei proventi illeciti.

Sono state identificate 25 giovani ragazze, di origine cinese, risultate vittime di sfruttamento della prostituzione perpetrato dai 34 denunziati (tutti cinesi, a parte un italiano), questi ultimi titolari e gestori di fatto delle predette attività economiche.
All'esito del conseguente iter giudiziario, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo dei 22 immobili, sedi delle attività coinvolte, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Parma, al fine di scongiurare la reiterazione dei reati.

Nella circostanza i finanzieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Parma, hanno eseguito 56 perquisizioni domiciliari e locali su tutto il territorio nazionale, finalizzate principalmente al rinvenimento di documentazione extracontabile utile per gli approfondimenti di natura fiscale.

I verificatori della Guardia di Finanza, infatti, hanno contestualmente avviato 22 controlli fiscali finalizzati alla ricostruzione dei reali volumi d'affari dei centri massaggi, compresi i proventi illeciti derivanti dal reato di sfruttamento della prostituzione, anch'essi sottoposti a tassazione ai sensi della vigente normativa.

L'attività condotta dalla Guardia di Finanza testimonia il forte impegno e la trasversalità dell'attività del Corpo, quale baluardo di legalità economico-finanziaria, nel contrasto a tutte le forme di economia sommersa e/o illecita.

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