Visualizza articoli per tag: CCIAA RE

La Camera di Commercio continua a puntare sul territorio della Federazione Russa per accrescere il livello delle esportazioni reggiane: al via un ciclo di seminari camerale rivolto alle imprese che riguarda gli aspetti strategici, finanziari e normativi -

Reggio Emilia, 3 ottobre 2014 -

Mentre le diplomazie premono per rimuovere il parziale ma pesante embargo sulle importazioni agroalimentari legato alla crisi in Ucraina, la Camera di Commercio continua a puntare sul territorio della Federazione Russa per accrescere il livello delle esportazioni reggiane, che nei primi posti vedono comunque prodotti (a partire dall'abbigliamento e maglieria con più del 37%) diversi da quelli alimentari, preceduti anche dalle macchine per impieghi generali e speciali, dalla ceramica e dagli apparecchi per uso domestico.

Nasce da qui un percorso formativo e di approfondimento che, in quattro incontri, offrirà alle imprese reggiane tutte le informazioni e le indicazioni necessarie per un efficace approccio al mercato russo, con specifici focus sugli aspetti giuridici degli investimenti italiani in Russia, la contrattualistica, le strategie da adottare su quel mercato, gli strumenti finanziari, la tutela e valorizzazione di marchi e i brevetti, le certificazioni e la regolamentazione doganale.

Un percorso, in sostanza, che riguarda gli aspetti strategici, finanziari e normativi, al quale le imprese hanno la possibilità di iscriversi entro il prossimo 6 ottobre, mentre l'avvio degli incontri è previsto l'8 ottobre alle 14,30 a Palazzo Scaruffi.
Il ciclo di seminari camerale giunge in un momento di forte tensione per i prodotti agroalimentari, come si è detto, ma si innesta in un percorso che ha registrato un costante aumento delle esportazioni reggiane in Russia, tanto che il 2013 ha segnato un +10,6% e, nell'ultimo triennio, una crescita superiore al 54%.
All'incontro in programma l'8 ottobre seguiranno poi altri 3 appuntamenti, programmati il 22 ottobre, il 5 e il 19 novembre.
L'iniziativa è realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Russa con sede a Milano.

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

In pochi giorni numerose imprese hanno già aderito al Progetto "Eccellenze in digitale" a sostegno delle imprese dell'agroalimentare -

Reggio Emilia, 2 ottobre 2014 -

Le aziende Reggiane continuano ad evidenziare una buona propensione all'export e i risultati parlano anche di un indubbio successo (record di 8,6 miliardi di euro realizzati nel 2013, con un'ulteriore crescita del 5% nel primo semestre 2014), ma appaiono ancora in ritardo sul tema del digitale e della presenza online a fini commerciali.
Il dato è emerso in modo esplicito nel corso dell'incontro nel quale la Camera di Commercio ha presentato il nuovo progetto "Eccellenze in digitale" e i nuovi servizi lanciati a sostegno delle imprese dell'agroalimentare, grazie al lavoro di due giovani Digital Marketing Manager chiamati ad affiancare le aziende in un approccio al web che va dalla presentazione, al marketing fino al commercio online.

Già al di sotto della media europea (25%) per numero di imprese dedite alle esportazioni, l'Italia è il fanalino di coda proprio per l'entità del fatturato generato online, preceduta dalla Grecia.
Una posizione fragile, dunque, che si riscontra anche nella nostra provincia, dove continua ad essere molto contenuto il numero delle imprese che utilizzano i canali digitali anche nell'approccio ai mercati esteri, con un'ulteriore debolezza proprio delle imprese dell'agroalimentare.
Proprio da questa situazione è partito il nuovo progetto della Camera di Commercio riservato alle principali eccellenze del settore (Parmigiano Reggiano, Lambrusco, Aceto balsamico, cui si aggiungono i prodotti dell'Ars Canusina), con l'obiettivo di rendere meno distanti le imprese locali da un mondo nel quale, in soli 60 secondi, vengono inviati 204 milioni di e-mail, vi sono 4 milioni di ricerche su Google, 2 milioni di contenuti condivisi su Facebook e 72 ore di video caricati su youtube.

All'incontro promosso dall'Ente camerale sono intervenuti molti imprenditori reggiani legati all'agroalimentare, il cui interesse è sostenuto da studi e ricerche che dimostrano performance migliori per le aziende attivamente presenti su internet (+9% di fatturato e +26% di profitti) rispetto a quelle offline.
Presentato il progetto camerale e dopo l'adesione delle prime aziende avvenuta in pochi giorni, per altre imprese reggiane c'è ancora la possibilità di accedere ai servizi resi gratuitamente disponibili dalla Camera di Commercio, che con i due Digital Marketing Manager già al lavoro offre una consulenza gratuita e personalizzata per approfondire i diversi strumenti del web marketing e realizzare iniziative (dal sito internet al commercio online) in grado di accrescerne la competitività attraverso il digitale.
Info e adesioni: www.re.camcom.gov.it

(Fonte: dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

50 imprese reggiane affiancate da due giovani digital marketing manager già attivi in Camera di Commercio. Le domande a partire dal 23 settembre. Interessate le imprese del Parmigiano Reggiano, del Lambrusco, dell'Aceto balsamico e dell'Ars Canusina -

Reggio Emilia, 23 settembre 2014 -

Dopo l'azione che ha recentemente portato ad inserire quattro eccellenze reggiane (Parmigiano Reggiano, Aceto balsamico, Ars Canusina e Tarsia di Rolo) all'interno del portale lanciato da Google e legato al progetto "Made in Italy, eccellenze in digitale", la Camera di Commercio di Reggio Emilia rafforza l'impegno per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari reggiani attraverso il web.
Nella sede dell'Ente, infatti, sono già a disposizione delle aziende reggiane due giovani Digital Marketing Manager che, affiancati da tutor dedicati, svolgeranno attività di supporto alle imprese del territorio per aiutarle a creare o sviluppare la propria presenza online, sfruttando così le opportunità offerte da Internet per far conoscere in tutto il mondo alcune delle eccellenze locali, con particolare riferimento a Parmigiano Reggiano, Lambrusco, Aceto balsamico e Ars Canusina.

La nuova iniziativa sarà presentata il 1° ottobre alle 9,00 nella sede di Piazza della Vittoria 3, ma già dal 23 settembre le imprese reggiane interessate (e ne saranno ammesse 50) possono presentare domanda per accedere al nuovo servizio di affiancamento lanciato dalla Camera di Commercio.
"L'obiettivo – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – è quello accompagnare le aziende al maggior uso di nuovi canali digitali sui quali cresce fortemente la domanda di "made in Italy" (+12%, in un anno, le ricerche su Google dedicate al tema), mentre è ancora modesta la presenza online delle tante piccole e medie imprese italiane e reggiane".
"In questo passaggio – prosegue Landi – abbiamo ritenuto particolarmente importante valorizzare le competenze dei giovani, così da realizzare una proficua ed efficace collaborazione con le tante piccole e medie imprese del nostro territorio che difficilmente, senza supporti qualificati e condivisi, possono affrontare percorsi di questo genere". "Nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari reggiane – conclude il presidente della Camera di Commercio – puntiamo soprattutto sui mercati esteri, anche alla luce di un interesse e di una competitività dei nostri prodotti che nel primo semestre 2014 ha determinato una crescita dell'export pari al 5%, mentre continua a stagnare la domanda interna".

Ad affiancare le aziende reggiane saranno Giulia Forghieri (reggiana 22 anni, laureata in Economia e Marketing Internazionale all'Università Marco Biagi di Modena) e Michele Chietera (emiliano di adozione 27 anni, con laurea magistrale in Trade Marketing e Strategie Commerciali all'Università di Parma), che opereranno a stretto contatto con le imprese impegnate nella produzione di Parmigiano Reggiano, Lambrusco, Aceto Balsamico e nell'artigianato dell'Ars Canusina.

Alle 50 imprese selezionate sarà assicurata assistenza e formazione alla digitalizzazione, il supporto per sviluppare siti web e commercio online, un piano editoriale per la gestione dei social network, l'assistenza per lo sviluppo di campagne di web advertising, l'attività di analisi della funzionalità dei siti web, l'ottimizzazione totale della strategia di web marketing per la fruizione ed interazione da dispositivi mobile (cellulari e tablet), l'assistenza all'internazionalizzazione attraverso il web. I servizi sono del tutto gratuiti.

Info: www.re.camcom.gov.it

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

508,3 milioni di euro il valore esportato nei Paesi "caldi" dalle imprese reggiane nel 2013.

Reggio Emilia 23 agosto 2014 --
Mentre non si fermano lo sdegno e l'orrore per le sofferenze della popolazione civile e le migliaia di vittime innocenti che i conflitti stanno provocando, aumentano anche le preoccupazioni degli operatori economici reggiani rispetto alle guerre che si stanno consumando, dichiarate o no, in tante parti del mondo, con in primo piano la situazione di Ucraina e Russia, Iraq, Palestina e Israele, Gaza, Siria, Libia.
Verso queste zone "calde", le imprese reggiane esportano ogni anno prodotti per diversi milioni di euro: più di 473 nel 2012, 508,3 nel 2013 e già 117 nei primi tre mesi del 2014.
Nel 2013, come evidenziano i dati elaborati dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio, le esportazioni reggiane hanno raggiunto gli 8,6 miliardi, e il 6% dei prodotti ha avuto come destinazione questi territori, nei quali l'industria manifatturiera, con 507,8 milioni di euro, rappresenta la quasi totalità del venduto. I restanti 466,3 mila euro riguardano prodotti agricoli, dell'estrazione e delle attività dei servizi di comunicazione e informazione.

RE Esport interscambi 1
- Tabella 1 Interscambi commerciali della provincia di Reggio Emilia con territori interessati da conflitti - Anno 2013 -
Al primo posto per valore di esportato si sono collocati i prodotti della metalmeccanica: i 192,6 milioni di euro (il 37,9% del totale manifatturiero) hanno trovato sbocco principalmente in Russia (123,5 milioni) e, a seguire, in Ucraina (23,2), in Israele (19,4), in Libia (16,8) e in Iraq (9,5).
Il tessile-abbigliamento, con 177,7 milioni (il 35% dei prodotti manifatturieri in complesso), rappresenta il secondo settore per valore di esportato. La Russia è il principale acquirente di prodotti reggiani del sistema moda (169,3 milioni, il 95,3% del totale); al secondo posto si colloca l'Ucraina con 7,5 milioni.
A distanza, con 41,8 milioni - che rappresentano l'8,2% del settore manifatturiero - si pone il ceramico che vede, fra i maggiori acquirenti dopo la Russia (25,1 milioni), lo Stato d'Israele, verso il quale sono diretti prodotti "made in Reggio Emilia" per 10,8 milioni, il 25,8% del comparto. Seguono l'Ucraina (3,3 milioni) e la Libia (2,2). Una minima parte (225 mila euro) è destinata anche ai territori palestinesi e 206mila all'Iraq.

RE Esportazioni guerre 2

- Tabella 2 Esportazioni di prodotto manifatturieri della provincia di Reggio Emilia verso i territori interessati da conflitti - Anno 2013 (valori in euro) - Fonte: elaborazione Ufficio Studi CCIAA Reggio Emilia su dati Istat

Computer, apparecchi elettrico-elettronici ed ottici, per complessivi 39,4 milioni di euro (il 7,8% del manifatturiero), occupano il quarto posto per valore di esportato: Russia (20,1 milioni), Israele (7,4), Libia (quasi 6 milioni) e Ucraina (5,2) sono i principali acquirenti.
Dei 23,3 milioni di euro della filiera agroalimentare, 8,4 milioni (il 36,2% del settore) riguardano l'esportazione di vino destinato - per più del 90% - alla Russia (7,7 milioni). Seguono, con un valore di 6,4 milioni, gli "altri prodotti alimentari" (che comprendono anche condimenti e spezie). I prodotti delle industrie lattiero-casearie - fra i quali eccelle il Parmigiano-Reggiano - con 3,5 milioni, costituiscono circa il 15% del venduto e hanno come destinazione la Russia (3,2 milioni), l'Ucraina (251mila) e Israele (quasi 44mila euro).
Oggi gli occhi sono particolarmente puntati su Erbil, nel Kurdistan iracheno, territorio che la guerra sta devastando e nel quale, in questi ultimi anni, si sono realizzate diverse missioni della Camera di Commercio con la partecipazione di tante imprese reggiane delle costruzioni e della meccanica, che proprio qui avevano trovato un terreno decisamente favorevole alle esportazioni.
Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia

Lavoro: per il 14% delle assunzioni le imprese non trovano figure professionali inadeguate.

Reggio Emilia 22 agosto 2014 --
Gli imprenditori reggiani continuano a trovare difficoltà nel reperire le figure professionali che intendono assumere. Anzi, a differenza di quanto avviene sia a livello nazionale che regionale - dove si registra una riduzione della difficoltà - in provincia di Reggio Emilia questi problemi sono in aumento.
Il 14% delle assunzioni previste per il 2014 dalle imprese reggiane - secondo l'analisi dei dati Excelsior dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia - riguarda, infatti, figure di difficile reperimento, mentre per l'Italia e l'Emilia-Romagna questa quota non supera il 10%.
Nel 2013 l'indagine sulle previsioni occupazionali, effettuata dall'Ente camerale per conto di Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro, aveva rilevato difficoltà, per la provincia di Reggio, nel 12,6% dei nuovi ingressi, mentre era del 10,6 in Emilia-Romagna e dell'11,2% in Italia.
Assunzioni difficili da reperire (% sul totale assunzioni)
(Grafico_1)

RE Grafico1 Lavoro assunzioni CCIAA
La difficoltà nel reperire personale idoneo è da attribuire in egual misura sia ad un ridotto numero di candidati disponibili all'assunzione che ad preparazione inadeguata dei candidati: 7% del totale assunzioni per ognuna delle due motivazioni.
Dall'analisi per settore di attività economica emerge che la maggior difficoltà di reperimento riscontrata dagli imprenditori reggiani è presente nelle industrie meccaniche, nelle quali oltre il 30% delle figure ricercate risultano difficili da trovare. Ardua anche la ricerca di personale da inserire negli "altri servizi" e nel comparto del tessile-abbigliamento, settori per i quali è previsto che circa un quarto del totale assunzioni è di difficile reperimento.
Per le industrie dei metalli, turismo e ristorazione, tempo libero e altri servizi alle persone, la difficoltà riguarda circa il 20% dei nuovi ingressi in totale; valori inferiori al 10%, invece, per sanità e assistenza sociale (8%) e commercio (6,8%).

I settori con maggiori difficoltà di reperimento e i motivi – Anno 2014
(Grafico_2)

RE Grafico2 lavoro difficolta CCIAA
Ingegneri, architetti e professioni assimilate, professioni tecniche nelle scienze della salute e della vita, artigiani e operai specializzati di meccanica di precisione, artigiani ed operai metalmeccanici specializzati, installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche sono le figure professionali per le quali si registrano le più alte difficoltà di reperimento, visto che all'appello manca oltre un terzo del personale ricercato dalle imprese.
Particolarmente agevoli, invece, risultano le assunzioni nei settori dei servizi operativi (attività immobiliari, di noleggio, vigilanza, ecc.), dei trasporti e logistica, e nelle costruzioni.
Il tempo medio di ricerca delle figure professionali idonee alle attività da svolgere è di 3 mesi, periodo che raggiunge i 3,8 mesi per il settore manifatturiero, mentre non supera i 2,4 mesi per i servizi. Per alcune attività dell'industria - come, ad esempio il tessile-abbigliamento o le "altre industrie" - il tempo impiegato per il reperimento di personale supera i 4 mesi.
(Fonte CCIAA Reggio Emilia)

Pubblicato in Lavoro Reggio Emilia
Giovedì, 21 Agosto 2014 09:48

Reggio Emilia, bene l'export ma poche le imprese

Parte il percorso di accompagnamento sui mercati esteri - How to start Export Business - Impariamo ad esportare.

Reggio Emilia 21 Gennaio 2014 --
BENE I VALORI, POCHE LE IMPRESE: LA CCIAA "INSEGNA" AD ESPORTARE
E' con l'obiettivo di incrementare il numero di imprese reggiane che si approcciano ai mercati esteri (oggi poco più di 2.000 su oltre 50.000 presenti in provincia) che la Camera di commercio propone un percorso di accompagnamento ai mercati esteri riservato a 20 imprese potenziali esportatrici che non hanno mai operato sui mercati esteri o lo abbiamo fatto solo occasionalmente.
In questo periodo in cui perdurano le difficoltà economiche, i mercati esteri continuano a rappresentare l'unico fattore trainante per il nostro territorio. Nonostante le esportazioni della provincia di Reggio Emilia abbiano raggiunto, nel 2013, l'importo record di 8,6 miliardi di euro, resta comunque ancora modesto il numero delle imprese reggiane abituali esportatrici, ed è per questo che la Camera di Commercio intende sostenere in modo efficace altre realtà interessate ad apprendere e condividere un modello di lavoro che consenta di avviare un percorso di crescita strutturata sui mercati esteri, convinti che qui vi siano ancora molte opportunità da cogliere.
Il progetto camerale, rivolto a micro, piccole o piccole e medie imprese, si articola in una fase di formazione in aula ed in una successiva valutazione ed elaborazione di un piano aziendale.
Le domande possono essere presentate dal 1° al 30 settembre prossimi esclusivamente mediante l'apposito modulo scaricabile dal sito camerale www.re.camcom.gov.it alla sezione "Sviluppo Imprese, Incentivi camerali alle imprese, Bandi ed interventi camerali a favore delle imprese" Bando "How to start Export Business" - Anno 2014 ed inviate per posta con raccomandata A/R o per via telematica.
Le aziende saranno selezionate sulla base dell'ordine cronologico di presentazione della domanda di partecipazione.
Per informazioni è possibile contattare il Servizio Promozione della Camera di Commercio (tel.0522 796523 - 529; mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia

Imprenditori stranieri in volo. A Reggio +20% in 5 anni. 

Reggio Emilia 18 agosto 2014 - Mentre la costante diminuzione del numero degli imprenditori italiani genera una flessione complessiva del numero delle persone con cariche amministrative iscritte al Registro imprese della Camera di Commercio, gli imprenditori stranieri continuano a crescere. A sostenere questo flusso non sono tanto quelli di nazionalità comunitaria, ma principalmente quelli nati in un Paese extraUE.
In poco più di cinque anni - secondo l'analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia - le persone con cariche amministrative di provenienza extracomunitaria hanno registrato un incremento del 19,8%, passando dai 6.600 del 2009 ai 7.910 di giugno 2014, mentre quelle dai provenienti da Paesi comunitari sono cresciuti del 7,7% (da 1.374 a 1.476) e quelle italiane sono diminuite del 6,2%, passando da 91.718 a 86.002. Considerando il maggior peso di queste ultime, quindi, i primi sei mesi del 2014 hanno chiuso con una flessione complessiva degli iscritti che si è attestata al 4,4% (da 99.910 a 95.530).

RE imprenditori stranieri gde

Un Registro Imprese multietnico che, se nel 2009 contava 93 nazionalità differenti, attualmente ha raggiunto le 113 etnie. Nelle prime dieci posizioni della graduatoria per numero di iscritti si concentra oltre l'80% del totale delle provenienze extracomunitarie, corrispondente a 6.348 persone.
Da sempre al primo posto, restano saldi in vetta i cinesi, che negli ultimi cinque anni sono passati da 1.212 (nel 2009) a 1.502 (giugno 2014), con un incremento del 23,9%. La lavorazione nell'ambito del sistema moda resta la principale attività, nonostante si sia registrato un calo del 6,4% che, in cinque anni, ha portato a 730 le persone impegnate imprenditorialmente nel settore.
Sono più che raddoppiati, invece, i cinesi che gestiscono un pubblico esercizio: dai 134 del 2009 sono passati agli attuali 319 (+138%). In crescita anche i titolari di attività di commercio al dettaglio (da 141 a 169 pari ad un +19,9%) e di servizi per la persona (parrucchieri, trattamenti estetici, centri benessere, ecc.) che sono passati da 7 a 69.
I cittadini-imprenditori albanesi (1.047 iscritti alla Camera di Commercio di Reggio Emilia a giugno 2014), tunisini (875) ed egiziani (867), che si collocano ai successivi posti della graduatoria, sono anch'essi progressivamente cresciuti di numero negli ultimi cinque anni ma, a differenza dei cinesi che con il tempo hanno diversificato l'ambito di attività economica svolta, sono rimasti presenti prevalentemente - circa l'80% del totale iscritti per ogni nazionalità - nel comparto edile.
Rimanendo in Africa, il Marocco - al quinto posto della graduatoria - è rappresentato da 860 imprenditori le cui attività principali si suddividono fra edilizia (35,2% del totale iscritti) e commercio (31,3%).
L'attività svolta prevalentemente da pakistani e indiani - che contano rispettivamente 397 e 177 imprenditori e che si collocano sempre fra le prime dieci nazionalità presenti nel Registro Imprese - è per più del 30% rappresentata dal commercio.
Svizzera, Moldavia, Argentina, Serbia-Montenegro, Turchia, Kosovo, Nigeria e Ucraina sono tutti Paesi con più di cento imprenditori iscritti alla Camera di Commercio e che negli ultimi anni hanno registrato, per la maggior parte, aumenti che vanno dal +5% per gli svizzeri al raddoppio per i cittadini negeriani.

RE Imprenditori stranieri2 gde

Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia 

Sabato, 16 Agosto 2014 09:32

La CCIAA seleziona 20 startupper

Nell'ambito delle azioni finalizzate allo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di Commercio di Reggio Emilia lancia il percorso "Fare Impresa" 2014.

Reggio Emilia, 14 agosto 2014 - L'iniziativa ha come obiettivo la creazione di nuove imprese nella provincia di Reggio Emilia, permettendo a 20 aspiranti imprenditrici e imprenditori reggiani di avviare un percorso di accompagnamento per start up d'impresa. Il bando, scaricabile dal sito www.re.camcom.gov.it dalla sezione "Incentivi camerali alle Imprese", prevede la riserva di una parte dei posti a favore di progetti d'impresa femminili e giovanili.
In una prima fase i candidati selezionati potranno accedere ad attività formative finalizzate a sostenere lo sviluppo di start up, dall'idea d'impresa alla sua concreta attuazione. A chi frequenta almeno il 70% degli incontri formativi, il bando offre ulteriori 3 sessioni di consulenza per singolo progetto, allo scopo di personalizzare lo sviluppo del Business Plan. La partecipazione al bando è gratuita, previo superamento della selezione in base ai criteri previsti dall' art. 7 del regolamento.

Dal 2007 ad oggi la crisi ha prodotto un aumento del tasso di disoccupazione pari a tre punti, con un particolare appesantimento della situazione del lavoro femminile. Il tasso di disoccupazione, infatti, è passato dall'1,8% al 4% per gli uomini, mentre per le donne è salito dall'1,9% al 5,8%, con un picco particolarmente negativo nel 2010, quando si è attestato al 6,2%. Proprio per questo il percorso sostenuto dalla Camera di Commercio riserva particolare attenzione all'imprenditoria femminile, unitamente a quella giovanile.

Il titolo del progetto riprende il nome del profilo Facebook Fare Impresa (https://www.facebook.com/FareImpresaCCIAARE) già utilizzato dagli operatori camerali per interagire con imprese e altri utenti, al fine di veicolare al meglio le informazioni sulle iniziative camerali proposte dallo Sportello Nuove Imprese.
Le domande di accesso al bando possono essere inviate sia con raccomandata che in via telematica.
Per info e modulistica: www.re.camcom.gov.it - tel.0522/796505-530 - Servizio Promozione

Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia con cortese preghiera di pubblicazione e diffusione.

Accrescere la competitività delle imprese con la banda ultralarga. Dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia fino a 5.000 euro per ogni impresa.

Reggio Emilia 12 agosto 2014 --

Dalla Camera di Commercio fino a 5.000 euro per ogni impresa
Dopo i 400mila euro destinati a sostenere progetti di innovazione all'interno delle imprese reggiane la Camera di Commercio mette a disposizione altri 50.000 euro per sostenere, tramite contributo, la domanda di tecnologia legata alla diffusione della banda ultralarga ed alla connettività di rete.
La banda ultralarga è infatti lo strumento che consente alle imprese di connettersi e dialogare in tempi rapidi con clienti e fornitori in tutto il mondo e di ampliare, quindi, anche il mercato di riferimento.
Ed è alle iniziative che le piccole e medie imprese reggiane metteranno in campo per l'attivazione di nuovi servizi di connettività a banda ultralarga con velocità pari, almeno, a 100Mbps che sono indirizzati i contributi della Camera di Commercio.
Il contributo, finalizzato alla creazione di nuove infrastrutture che garantiscano l'accesso a questi nuovi servizi e a sostenere il canone di abbonamento per 12 mesi, è a fondo perduto e può coprire fino ad un massimo del 50% della spesa ammissibile ed effettivamente sostenuta, per un valore massimo di 5.000 euro. Per le imprese femminili e giovanili, pur restando il tetto dei cinquemila euro, il contributo può rappresentare fino al 60% della spesa sostenuta.
Le domande, il cui modulo è scaricabile dal sito della Camera di commercio www.re.camcom.gov.it alla sezione "Bando incentivi per la banda ultralarga e la connettività di rete – Anno 2014" dovranno essere presentate esclusivamente a mezzo posta raccomandata A/R o per via telematica (Posta Elettronica Certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) a partire dal 18 agosto e fino al 28 novembre prossimi.
Il bando prevede la determinazione della graduatoria di assegnazione dei contributi prioritariamente in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande stesse.
(Fonte CCIAA Reggio Emilia)
Per info:
Servizio Promozione Camera di Commercio di Reggio Emilia: tel. 0522 796519/530/528/529;

mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Indagine Excelsior sulle previsioni occupazionali formulate dalle aziende, svolta dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia: Indirizzo economico, ingegneria, sanitario e paramedico, dell'insegnamento e formazione le lauree maggiormente richieste nelle imprese reggiane -

Reggio Emilia, 8 agosto 2014 -

Indirizzo economico, ingegneria nel suo complesso (con una prevalenza dell'elettronica e di quella industriale), sanitario e paramedico, dell'insegnamento e formazione: sono queste le lauree maggiormente richieste per le assunzioni previste nelle imprese reggiane per il 2014.
E' quanto emerge dalla 17^ indagine Excelsior sulle previsioni occupazionali formulate dalle aziende, svolta dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia per conto di Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro.

Pur rimanendo negativo il saldo occupazionale del sistema produttivo della provincia di Reggio Emilia, che per quest'anno dovrebbe raggiungere un tasso di variazione pari al -1,1% influenzato da un maggior numero di uscite rispetto alle entrate, gli imprenditori provano a rilanciare l'economia locale inserendo figure professionali con titolo di studio alto e medio-alto.

grafico1

Delle 3.890 assunzioni non stagionali programmate in provincia di Reggio Emilia per il 2014, il 63% riguarderà, infatti, laureati e diplomati, che saranno destinati, in buona parte, a svolgere compiti e professioni altamente specializzate e tecniche. Il 26,4% delle nuove assunzioni – ben 4,5 punti percentuali in più rispetto al dato nazionale - riguarderà figure high skill: dirigenti, specialisti e tecnici raggiungeranno le oltre 1.000 unità.

"I dati Excelsior – sottolinea Stefano Landi, presidente della Camera di Commercio - confermano la necessità di una formazione, sia a livello universitario che di Istituti superiori, sempre più qualificata.".
"Gli imprenditori che intendono avviare processi di innovazione per affrontare le sfide della globalizzazione ed essere sempre più competitivi – prosegue Landi - necessitano, infatti, di personale con elevata professionalità necessaria per consentire alle imprese di consolidare elementi utili alla ripresa".
"I dati analizzati – conclude il presidente dell'Ente camerale – possono inoltre offrire lo spunto per una riflessione per chi ancora deve fare una scelta per la scuola superiore o per il percorso universitario. Il 53,4% delle assunzioni previste dovrebbe infatti essere indirizzata a giovani in uscita dal sistema formativo".

grafico 2

Le assunzioni più consistenti di laureati, come detto, si prevede siano nell'ambito delle lauree economiche (190 nuovi ingressi), nei diversi indirizzi di ingegneria (270 in totale), insegnamento e formazione (70), sanitario e paramedico (40).
Alle assunzioni di laureati, stimate in 760 unità, vanno aggiunti i 1.690 nuovi ingressi di diplomati con un titolo di studio conseguito nell'indirizzo meccanico (340), in quello amministrativo-commerciale (320), informatico (110), liceale (80), socio-sanitario (70), elettrotecnico (50), per citare i principali.

Fra le professioni ad elevata specializzazione (270 le assunzioni previste in complesso), le principali figure riguarderanno ingegneri, architetti, specialisti della formazione e della ricerca, specialisti in scienze umane, sociali, matematiche, ed informatiche. Nelle professioni tecniche, invece, i nuovi entrati (740) svolgeranno mansioni in ambito amministrativo-organizzativo e finanziario-commerciale, in campo scientifico, ingegneristico e della produzione oltre che in attività tecniche nelle scienze della salute e della vita.

Il 37% delle restanti assunzioni previste riguarderà personale con qualifica di formazione o diploma professionale (in particolare con indirizzo meccanico, socio-sanitario, edile, turistico-alberghiero) e senza alcuna formazione specifica.

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)