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Dal 27 al 29 novembre 2021 a Piacenza Expo 674 Vignaioli Indipendenti e tre delegazioni ospiti. Il catalogo è digitale sull’App FIVI

Al via sabato 27  novembre negli spazi di Piacenza Expo la decima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti che vedrà 674 Vignaioli Indipendenti animare per tre giorni i padiglioni della fiera. Assieme a loro ci saranno due rappresentanti dei Vignerons Indépendant francesi e altre tre delegazioni di produttori ospiti: la BAIW - Bulgarian Association of Indipendent Winegrowers, i Vignaioli Indipendenti della Slovenia (ZDVVS) e la neonata FIOI - Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti.

Il Mercato, giunto alla sua decima edizione e ancora più atteso dopo lo stop forzato del 2020, sarà un momento d’incontro e ritrovo per appassionati e operatori, un’occasione per scoprire da vicino le storie e i vini dei Vignaioli FIVI, grazie al lavoro organizzativo di Piacenza Expo.

Il tema di quest’anno sarà FIVI4Future - I Vignaioli coltivano la ricerca, il progetto strategico pluriennale lanciato dalla Federazione che si articola in numerose azioni mettendo al centro la sostenibilità ambientale e la tutela della biodiversità nei vigneti. “Il nostro impegno verso l’ambiente – commenta Matilde Poggi, Presidente della FIVI – si declina in ogni aspetto, non solo in campagna e in cantina, ma anche nelle scelte organizzative più ecologiche, in occasione dei nostri eventi. Di concerto con Piacenza Expo abbiamo scelto di non stampare il catalogo, ma di integrarlo in versione digitale nell’App FIVI, che diventerà così uno strumento a tutto tondo per muoversi nel mondo dei Vignaioli Indipendenti. L’attenzione all’ambiente comincia dalle piccole cose e quest’anno al Mercato, oltre alla classica raccolta differenziata, abbiamo deciso di promuovere anche il riciclo totale dei tappi con lo scopo di diffondere sempre di più la cultura dell’economia circolare”. Sarà un’edizione nella quale non mancheranno i momenti di confronto, a partire dall’Assemblea di domenica 28 dove Gian Marco Centinaio, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, incontrerà gli associati della FIVI.

Nella stessa occasione sarà consegnato il premio Vignaiolo dell’anno dedicato a Leonildo Pieropan ad Ampelio Bucci, Vignaiolo nelle Marche e tra i fondatori della Federazione. In programma anche cinque masterclass - alcune delle quali già sold out - per conoscere meglio il lavoro dei Vignaioli Indipendenti, custodi di una viticultura autentica, che seguono tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione della terra alla vendita del vino.

Sabato alle 11.30 Il Mercato dei vini FIVI: una storia indipendente - Dieci anni di Mercato raccontati, assaggiati e disegnati dal vivo, alle 14.30 Etna. I vini del vulcano - Un territorio speciale raccontato da Salvo Foti e alle 17.30 Custodi del vino - Storie di un’Italia che resiste e rinasce con Laura Donadoni e Bruno De Conciliis.

Domenica alle 11.30 Castelli di Jesi e Matelica: quasi amici - Il Verdicchio tra storia e strategie per il futuro e alle 14.30 Avanguardia Refosco - Dal sottosuolo al Morus Nigra in 5 annate. Non mancheranno - come da tradizione - gli Artigiani del Cibo che completeranno la rassegna con le loro chicche gastronomiche nel Padiglione 3. Piacenza Expo si conferma piazza ideale per il Mercato dei Vini. In questi dieci anni la segreteria operativa di Piacenza Expo ha saputo valorizzare l’evento portandolo agli attuali numeri che lo collocano come riferimento nazionale nel comparto vitivinicolo.

L’ingresso al Mercato sarà regolamentato secondo le normative previste per la sicurezza sanitaria anti-Covid e si potrà accedere solo previa esibizione del green pass. Un punto per effettuare tamponi rapidi sarà attivo a pagamento all’ingresso della Fiera. Al fine di incentivare il contactless ed eliminare le code alle casse, si consiglia di prenotare l’entrata al Mercato acquistando i biglietti online sul sito della manifestazione www.mercatodeivini.it

INFO IN BREVE | Mercato FIVI a Piacenza: Quando: sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 novembre 2021 Dove: Piacenza Expo - Località le Mose, Via Tirotti, 11 - Piacenza Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00, lunedì dalle 10.00 alle 18.00 Parcheggio: gratuito Ingresso intero giornaliero: acquistato in Fiera € 25.00 – online € 20.00 Ingresso due giorni: acquistato in Fiera € 40.00 – acquistato online € 30.00 Ingresso ridotto: acquistato in Fiera € 15.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV - AIES – ASPI - ASSOSOMMELIER e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso). Info utili: 800 i carrelli disponibili per gli acquisti I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

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Venerdì 5 novembre al Teatro Magnani di Fidenza. E a inizio serata presentazione delle farine biologiche dell'Azienda Agricola Pederzani con il mugnaio Fabio Pederzani


FIDENZA (Parma) – "Maader Folk" è il grande e attesissimo ritorno di Davide Van De Sfroos sulle scene, con un album registrato in studio, uscito lo scorso 17 settembre, a distanza di sei anni dal precedente lavoro del 2015 "Synfuniia". Il cantautore comasco lo presenterà venerdì 5 novembre al Teatro Magnani di Fidenza (inizio alle 21, ingresso libero con prenotazione obbligatoria) nella quarta serata di Mangiamusica – Note pop, cibo rock, rassegna ideata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri.
Per Van De Sfroos, grande cantore di storie e personaggi di provincia che diventano autentici simboli, si tratta della seconda volta alla rassegna fidentina, dopo il sold out del 2018 con la serata "Künta e Kanta".

MAADER FOLK 
"Maader Folk" (BMG/MyNina) è il nuovo trascinante viaggio in 15 tracce che Van De Sfroos ha deciso di intraprendere per abbracciare ancora una volta un linguaggio che è di tutti, radicato nei valori della cultura italiana: un viaggio che lo riporta al folk e a certi sapori celtici degli esordi, e che lo avvicina a sonorità inedite, curiose e sperimentali, grazie anche alla collaborazione con il produttore Taketo Gohara. 
Lanciato dal singolo "Gli spaesati" e dalla preghiera gospel "Oh Lord, vaarda gio" (cantata con Zucchero Sugar Fornaciari e nel cui video è presente Mauro Corona come protagonista), l'album sarà a disposizione del pubblico, al termine della serata, per il firmacopie del cantautore.

LA PRESENTAZIONE DELLE FARINE BIO PEDERZANI
Mangiamusica si raccontano le grandi storie della musica, ma anche del gusto: ogni serata prevede, infatti, la "scoperta" dei migliori prodotti del Made in Borgo. Lo spettacolo del gusto di venerdì 5 novembre sarà firmato dal mugnaio Fabio Pederzani, che presenterà le straordinarie farine biologiche dell'omonima azienda di famiglia, con sede nella frazione fidentina di Pieve di Cusignano.

MODALITÀ DI PRENOTAZIONE E ACCESSO
Tutte le serate di Mangiamusica si svolgono al Teatro Magnani di Fidenza ed iniziano alle 21. Sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria (quattro giorni prima di ogni evento, dalle 8 alle 20) fino a esaurimento posti disponibili. Prenotazioni: 345 9374728 (solo telefono, no whatsapp) oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Le prenotazioni per questa serata si apriranno lunedì 1° novembre.

IL SUCCESSIVO APPUNTAMENTO DI MANGIAMUSICA
Venerdì 19 novembre a Mangiamusica arriverà Eugenio Finardi (accompagnato dalla chitarra di Giuvazza e dall'amico Ezio Guaitamacchi) per la serata "Voglio una stella che sia tutta mia".

CAMBIO DATA PER MORGAN
La serata "Essere Morgan", inizialmente prevista per sabato 6 novembre, slitta a martedì 7 dicembre per impegni televisivi dell'artista.

I PARTNER
Mangiamusica è un progetto fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Fidenza e dal suo sindaco Andrea Massari, organizzato dall'associazione culturale Mangia come scrivi, con il supporto di Conad Centro Nord, Gas Sales Energia, Vittoria Assicurazioni, Ze.Ba., Gaibazzi Costruzioni, First Point, Italpast, PianoMania.
L’illustrazione di Mangiamusica è firmata da Victor Cavazzoni.
Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

Ultimo weekend per l'edizione di Mangiacinema 2.1, ideata dal giornalista Gianluigi Negri e che durerà fino a domenica 26 settembre con una serie di appuntamenti nella sala dedicata appositamente per il festival a Bud Spencer nel Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme.

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Da mercoledì 15 a domenica 19 e da venerdì 24 a domenica 26 settembre a Salsomaggiore Terme il meglio del Made in Salso, del Made in Borgo (Fidenza), delle Terre Verdiane e della Food Valley

Si partirà nel pomeriggio inaugurale, mercoledì 15 settembre alle ore 17.00, con la Festa del Made in Salso curata da Ascom e Confesercenti, presentata dai giornalisti Francesca Caggiati e Gabriele Majo. Poi tantissime altre golosità, tutte da scoprire". 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Appuntamento al Gastronomy Hub di Parma lunedì 21 dicembre, in diretta sulle pagine Facebook e YouTube dell’Associazione Gastronomi Professionisti.

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Ci si augurava che almeno alla trentaseiesima edizione l'antica ricetta dei Druidi, che le leggende narrano fossero capaci di pozioni magiche per esaltare il coraggio e la forza ma anche per conquistare i cuori, e invece nulla. In compenso i finalisti al concorso del nocino e delle torte di noci hanno conquistato tutti, statunitensi compresi.

Di Virgilio Noceto, 30 settembre 2019 - Anche quest'anno Michele Bianchi, il presentatore dell'intero evento di Noceto dedicato al Nocino, non è riuscito a far "sbottonare" Camillo Cotti, presidente dell'Associazione "Incontriamoci in Paese" la cui famiglia da 400 anni si tramanda l'antica ricetta del prezioso infuso. Come Cotti però nessun altro dei concorrenti (57 i campioni pervenuti da Parma, Reggio, Modena, Bologna e Milano) alla competizione del miglior Nocino, ha svelato l'ingrediente segreto che lo rende unico.

La trentaseiesima edizione è stata quindi archiviata con successo davanti a un folto pubblico e premiata da una domenica speciale, limpida e serena come quelle di piena estate.

Tra Balli Country (eseguiti da l Gruppo Valceno) e, per la prima volta un interessante dibattito tutto incentrato sul "Nocino", Talk Show per dirla all'americana in onore agli ospiti di Wallnut Creek giunti in delegazione al seguito della loro sindaca, e circondati da bancarelle alimentari e prodotti artigianali, l'ennesima (36°) edizione del Concorso del Nocino e Torta di Noci si è archiviata molto positivamente e le novità introdotte hanno regalato nuove soddisfazioni agli amministratori locali.

Soddisfatta si è detta infatti Desy Bizzi, vicesindaco di Noceto, che tra i vari ringraziamenti ha voluto sottolineare come le nuove iniziative abbiano dato un nuovo respiro alla festa, favorita dalla partecipazione delle Associazioni locali che hanno aderito alla 36esima edizione. Dello stesso avviso lo stesso sindaco Fabio Fecci che aggiunge essere stato "Un momento di aggregazione che tiene viva la tradizione. E' stata una bella festa e voglio ringraziare tutti, tutte le associazioni di volontariato e la delegazione di Wallnut Creek che è tornata a trovarci" per rinsaldare il legame di gemellaggio che vedrà alcuni giovani studenti alloggiare in paese mentre i giovani nocetano saranno ospitati oltreoceano nel prossimo mese di aprile.

Come si diceva, tra le novità del 2019, è stato il dibattito tutto imperniato sul nocino. Un momento di rapidi scambi d'opinione che è stato capace di incuriosire e a detta dell'assessore alla cultura di Noceto, Antonio Verderi, "un'esperienza molto piacevole da riproporre anche per altri argomenti".

Al Talk Show, delicatamente moderato da Maria Grazia Manghi, corrispondente locale per la Gazzetta di Parma, hanno dato il loro contributo Lamberto Colla, Presidente della De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) di Noceto e direttore della Gazzetta dell'Emilia, il quale ha illustrato le linee guida, a partire dall'identificazione di "originalità" di un prodotto finito, che la Commissione De.C.O. si è data e l'attività svolta nei primi 12 mesi di vita. "La Deco, ha sottolineato Lamberto Colla, può risultare uno straordinario strumento di marketing territoriale e l'apprezzamento che sta riscuotendo in Paese è di buon auspicio per una ampia crescita e creazione di un volano di interessamento al paese attraverso i suoi prodotti, come abbiamo potuto ben misurare durante la giornata di FICO ospiti di Comuni in Festa".
Con Claudio Piazza (AIS Emilia) ci si è addentrati maggiormente negli aspetti tecnici connessi al liquore tradizionale mentre con la giovane e esperta food blogger Mariachiara Utini sono stati svelati i segreti per degustare il nocino e offrendo una prova pratica a un ragazzo chiamato dal pubblico. "La Peppa", la mitica redattrice gastronomica della Gazzetta di Parma ha elencato alcune interessanti ricette che gli appassionati avranno certamente registrato, mentre a seguire, Pietro Pilotti, dell'associazione Culturale Olimpo, ha illustrato le migliori condizioni per bere il nocino e segnalato come allargare le vedute offrendo nuove idee per l'utilizzo del liquore, come ad esempio lo "Spedino alla frutta" spruzzato col nocino, presentato e offerto ai relatori presenti. Al nocino sono legate tantissime leggende e chi meglio di Ivana Brambilla, autrice di numerose pubblicazioni e ricercatrice di antiche fiabe e leggende, poteva meglio illustrare l'argomento. Secondo Ivana Brambilla, in quasi ogni fiaba che contempli il nocino, il minimo comune denominatore che unisce i racconti nelle varie epoche è rappresentato dall'amore che il nocino è riuscito a consacrare,  a conferma della tradizione che lo vuole "elisir d'amore" per eccellenza.

In conclusione sono stati svelati i nomi dei premiati sia al concorso delle torte sia del nocino.

Concorso Nocino
(57 campioni esaminati provenienti da PR, MO, RE, BO e MI. 6 i finalisti)
Presidente di giuria: Vincenzo Ziliotti

- Miglior Nocino di Noceto: Calandra Checco e Maria Rosalia
- Premio speciale "Arturo Costa" (al nocino più "verde") a Rosita Tommasini

Il Podio del NOCINO:
3° Angela Fantini di Reggio Emilia
2° Mario Mazzocco di Noceto
1° Carla Cassano di Castelguelfo di Noceto

Concorso Torte di Noci

Premi speciali:
- Silvia Candiani: Premio speciale Consulta dei Giovani
- Giacomo Baione: Premio speciale giuria americana "Wallnut Creek"
- Giacomo Baione: premio torta più bella

Il podio delle TORTE
3° Stefania Soncini
2° Giulia Cerkvena
1° Cooperativa Il Giardino

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La Regione sarà presente, dal 18 al 24 agosto, all’appuntamento riminese con uno stand coordinato da Apt Servizi Emilia Romagna e Assessorato Regionale all’Agricoltura – In ogni giornata, caratterizzata da una tematica diversa, previsti allo stand cinque incontri conclusi da degustazioni di prodotti tipici aperte al pubblico - Giovedì 22 agosto appuntamento dedicato ai Cammini per viandanti e pellegrini del Circuito regionale - Rilevante il peso turistico del Meeting: secondo una stima dell’Osservatorio Turistico Regionale, elaborata da Trademark Italia, “sono circa 12.000 le camere d’albergo prenotate in oltre 450 hotel della Riviera e dell’entroterra, e questo movimento potrà produrre oltre 220.000 presenze turistiche nelle strutture ricettive per un giro d’affari stimato in circa 5 milioni di euro”

Importante “vetrina” per l’Emilia Romagna, dal 18 al 24 agosto, in occasione del Meeting di Rimini. In mostra, nello stand di 100 metri quadrati coordinato da Apt Servizi Emilia Romagna (Padiglione A3), alcune delle tante proposte regionali di turismo esperienziale: dalle eccellenze della Food Valley al Circuito dei 18 Cammini per viandanti e pellegrini che attraversano la Regione.
Il Meeting di Rimini ogni anno si conferma un importante appuntamento per il turismo dell’Emilia Romagna. Secondo una stima dell’Osservatorio sul Turismo Regionale, elaborata da Trademark Italia, “sono circa 12.000 le camere d’albergo prenotate in oltre 450 hotel della Riviera e dell’entroterra, e questo movimento potrà produrre oltre 220.000 presenze turistiche nelle strutture ricettive, per un giro d’affari stimato in circa 5 milioni di euro. A questa cifra, relativa al fatturato alberghiero ed extralberghiero, si deve poi aggiungere la spesa dei visitatori e dei partecipanti ai convegni, stimata attorno ai 18 milioni di euro. Complessivamente quindi, le circa 800.000 presenze agli eventi del Meeting, attese nella settimana dal 18 al 24 agosto (visitatori, escursionisti, turisti alloggiati, giornalisti, relatori e volontari) potranno produrre ricavi per hotel, appartamenti, bar, ristoranti, trasporti e shopping per circa 23 milioni di euro”.

Gli Assessori Corsini e Caselli: “Importante vetrina per la Regione”
«E’ sempre più centrale il ruolo della nostra Regione nell’ambito del turismo esperienziale - dichiara l’Assessore Regionale al Turismo Andrea Corsini. Un’offerta capace di combinare enogastronomia tipica e attività all’aria aperta lungo i 18 Cammini regionali che risponde adeguatamente alla domanda turistica attuale. In questo scenario, il Meeting è senz’altro un’occasione strategica per la promozione del territorio, in considerazione del numero di presenze che è capace di attirare ogni anno».
«Anche quest’anno - dichiara l’Assessore Regionale all’Agricoltura Simona Caselli - in occasione del Meeting di Rimini, l’Emilia Romagna presenterà le eccellenze della sua Food Valley, occasione di tour enogastronomici all’insegna del turismo dell’esperienza e del gusto, meta sempre più apprezzata dal pubblico internazionale. La presenza di 44 prodotti Dop e Igp, di vini di qualità, dei numerosi presìdi Slow Food, unita ad un alto livello di qualità ambientale (con una straordinaria biodiversità, numerosi Parchi e riserve naturali) ad al valore culturale di tradizioni enogastronomiche e rurali fanno, di questa Regione, qualcosa di unico a livello nazionale che racconteremo a chi parteciperà all’appuntamento riminese».

Cinque incontri giornalieri dedicati alla Food Valley dell’Emilia Romagna
Sono numerose le iniziative previste, nella settimana del Meeting, all’interno dello stand regionale. Ogni giorno, caratterizzato da una tematica diversa, sono previsti cinque incontri di approfondimento seguiti da degustazioni con il pubblico (programma dettagliato consultabile al link https://www.meetingrimini.org/wp-content/uploads/2019/08/Apt-Emilia-Romagna.pdf) .
Domenica 18 agosto si parlerà di “Prodotti e vini DOP e IGP dell’Emilia Romagna” (dalla Pancetta, Coppa e Salame Piacentini DOP al Parmigiano Reggiano DOP, dalla Piadina Romagnola IGP alla Mortadella Bologna IGP). Le altre giornate saranno dedicate all’Acqua e al cambiamento climatico (lunedì 19 agosto), all’Alimentazione tra tradizione e innovazione (martedì 20), ai Prodotti e alla cultura enogastronomica (mercoledì 21), ai Cammini e le Vie dei Pellegrini in Emilia Romagna (giovedì 22), al Territorio, alla biodiversità e ai Presìdi Slow Food regionali (venerdì 23), e alla Cultura contadina (sabato 24), con il monologo dell’attore Corrado Calda intitolato “Un cardinale masterchef - Giulio Alberoni da Piacenza all’Europa” (ore 13) e un focus particolare sul Bicentenario, nel 2020, della nascita di Pellegrino Artusi (ore 15).
A metà della settimana del Meeting di Rimini (mercoledì 21 agosto, ore 11,30) è previsto allo stand un incontro, per un confronto sulle azioni svolte, tra i partners (4 croati e 3 italiani, tra cui Visit Romagna) coinvolti nel Progetto Europeo HER-CULTOUR, finanziato dal Programma Interreg 2014-2020 Italia-Croazia. L’iniziativa ha come obiettivo quello di favorire un modello di turismo esperienziale e consapevole, di valorizzare e promuovere il patrimonio storico e archeologico preservando le diversità culturali e storiche delle nazioni coinvolte. Un progetto che Visit Romagna ha incentrato sulla promozione della storia romana nel territorio romagnolo, il cosidetto prodotto “Romagna Empire”, sviluppando e ulteriormente implementato i Visitor Center Arimini Caput Viarum e quello dell’Antico Porto di Classe e offrendo utili strumenti di promozione, in chiave turistica. Da segnalare, sempre mercoledì (ore 16,30) anche la presentazione del volume “La cucina degli scrittori. Letteratura e cibo in Emilia Romagna” realizzato dall’Assessorato all’Agricoltura e dall’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna.

Giovedì 22 agosto giornata dedicata ai Cammini per viandanti e pellegrini
Un’intera giornata, giovedì 22 agosto, sarà dedicata alla presentazione al pubblico del Meeting dell’offerta turistica dei 18 Cammini per Viandanti e Pellegrini del Circuito regionale.
Il Progetto di valorizzazione di questa forma di turismo slow è stato avviato nel 2015 da Apt Servizi Emilia Romagna in stretta collaborazione con gli Assessorati Regionale al Turismo e all’Agricoltura e la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna. Oggi il portale www.camminiemiliaromagna.it/ (23mila utenti da gennaio al 15 luglio 2019: il 75% italiani prevalentemente dalle città di Milano, Roma e Firenze, il resto stranieri in prevalenza anglosassoni) offre informazioni sui 18 Cammini presenti e gli eventi in calendario, assieme alla possibilità, di ottenere servizi turistici lungo l’itinerario scelto.
Durante la giornata -nel corso della quale è prevista dalle 11,30 alle 18.00 la presentazione di alcuni dei 18 Cammini regionali con le relative offerte turistiche e la presenza delle comunità che animano i percorsi- si parlerà anche delle passeggiate in calendario nell’edizione 2019 di “I love Cammini Emilia Romagna”. Alle 18 ne saranno presentate quattro, con il coinvolgimento diretto dei referenti dei Cammini: quella sulla “Via Romea Germanica” (1 settembre), sulla “Via Francigena” (7 e 14 settembre), sulla “Via Matildica del Volto Santo” (15 settembre) e infine la passeggiata sul “Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna” (28 settembre).
Alle 16,30 ci sarà un approfondimento dedicato ai Monasteri, Abbazie, Santuari e antiche Pievi presenti lungo i Cammini, con la presentazione del nuovo evento regionale “Monasteri aperti Emilia Romagna”, promosso da Apt Servizi Emilia Romagna e dalla Conferenza Episcopale Regionale, in programma il 19-20 ottobre 2019. L’iniziativa, che vede il coinvolgimento diretto dei Cammini e delle Diocesi interessate, prevede due giorni dedicati alla scoperta di tutti i più bei luoghi di fede millenari lungo i 18 Cammini regionali, con attività e visite guidate.


Il calendario degli eventi regionali e delle esperienze prenotabili è consultabile sul sito www.camminiemiliaromagna.it

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Domenica, 14 Luglio 2019 07:56

Il professor Duane J Seppi a Felino

Il docente americano in visita nel parmense alla scoperta del Prosciutto di Parma e del Salame di Felino

È arrivato dalla Pennsylvania, per la precisione da Pittsburgh, il professor Duane J Seppi, docente di finanza computazionale – detta anche ingegneria finanziaria - disciplina che studia i modelli matematici dei mercati finanziari - alla Tepper School of Business della Carnegie Mellon University.

Insieme dalla moglie, Christine Craig Seppi, presidente dell'International Dislexia Association della Pennsylvania, ha iniziato il suo tour in Italia proprio da Parma, in particolare da Felino, dove ha potuto conoscere da vicino alcune eccellenze gastronomiche e storiche del nostro territorio.

Accompagnato dall'Assessore al Bilancio, alle Pari Opportunità e alla Comunicazione del Comune di Felino Claudio Valla e dal segretario della Consulta di Poggio, Cevola e Sant'Ilario Baganza Nicola Comparato, ha visitato il prosciuttificio Tre Stelle, grazie alla disponibilità di Alessandro Utini - vice presidente del salumificio - che assieme ad alcuni collaboratori, ha illustrato le fasi di lavorazione del Prosciutto di Parma: la rifilatura iniziale, la salatura e il riposo in cella frigorifera, la lavatura e asciugatura, per proseguire con prestagionatura e sugnatura, fino ad arrivare alla stagionatura e al sondaggio, che permette, dopo l'accertamento di idoneità, la fase di marchiatura, dove viene impresso a fuoco il caratteristico marchio con la corona ducale a cinque punte.

Il tour è proseguito con la visita al borgo medievale del Castello di Torrechiara e una una tappa culinaria al Pane e Salame di Felino per assaggiare i salumi e i piatti della tradizione parmigiana.
Nel pomeriggio la delegazione è arrivata al Castello di Felino per la visita al Museo del Salame, ospitato nelle vecchie cucine e dispense dell'antico maniero, che conserva intatti gli ambienti dell'epoca, che risalgono al IX secolo.

Il percorso all'interno del museo, suddiviso in cinque sezioni, è iniziato con la storia del salame e il legame con il territorio di Felino, primo centro di produzione salumiera di tutta la provincia di Parma, per poi arrivare agli strumenti di norcineria e di produzione casalinga dell'insaccato, passando dall'impiego gastronomico del salame anche attraverso documenti storici che ne attestano la produzione e il consumo locale.

In un'altra area del museo, dedicata al processo di lavorazione della carne, si è ripercorsa la produzione del salame dalle origini ai giorni nostri, infine si è visto come è avvenuta la commercializzazione, iniziata nel Settecento, per finire con le curiosità e gli aneddoti sul prodotto culinario.

Ai coniugi Seppi, entusiasti del tour gastronomico esperienziale, è stato omaggiato un salame di Felino come ricordo della giornata trascorsa sul territorio.

La loro permanenza in Italia durerà due settimane e toccherà altre città come Venezia e Verona.

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Francesca Caggiati (articolo e foto)

Pubblicato in Agroalimentare Parma