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Il 25 novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo ascoltato tante dichiarazioni di donne ed uomini impegnati sul campo e abbiamo voluto rileggere insieme le esternazioni di un esponente della maggioranza, quale è l'assessora alle pari opportunità dr. Nicoletta Paci e quelle di una consigliera comunale di minoranza la dr.Caterina Bonetti, esponente di spicco del PD.

Pubblicato in Costume e Società Parma

I dati modenesi sono stati presentati in Provincia e sono in linea con quelli degli anni scorsi. La metà delle donne vittime di violenza l’hanno subita in ambiente domestico. Ma ci sono anche 135 uomini che hanno seguito il percorso proposto dal Centro LdV – Liberiamoci dalla Violenza dell’Ausl per correggere i loro comportamenti.

Pubblicato in Cronaca Modena
Mercoledì, 25 Novembre 2020 14:04

"Dipende da noi" (maschi)

Dipende da noi, maschi. Oggi è una giornata di riflessione, per noi maschi per decidere un cambiamento nei rapporti con l'amata e per le donne per convincersi che il perdono a oltranza può finire... male.

A seguire le immagini di Francesca Bocchia ritratte al Teatro Regio di Parma.

Mercoledì, 25 Novembre 2020 06:30

Violenza sulle donne. Il Covid ha peggiorato le cose.

In Italia ogni 3 giorni si commette un femminicidio. In almeno 1 coppia su 10 le donne subiscono violenza fisica, sessuale o psicologica e questo 2020 contraddistinto da vari lockdown a causa dell’epidemia da Coronavirus, ha visto purtroppo ben 91 decessi.
Pubblicato in Costume e Società Parma
Martedì, 24 Novembre 2020 10:26

Sorridi Donna… non sei sola!

IlConvegno WebinAir de Le Donne del Vino contro la violenza

Giovedì, 19 Novembre 2020 06:48

La pandemia non frena: “A cura delle donne”.

 

Prende il via il 20 novembre un interessante rassegna organizzata dall'assessorato alle pari opportunità del comune di Parma, con l'aiuto di Mismaonda, intitolato: "A cura delle donne".

Parma 18 novembre 2020 - In occasione della giornata contro la violenza di genere, l'assessore Dott.ssa Nicoletta Paci e il suo staff hanno organizzato una tre giorni per celebrare una ricorrenza che fu istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 e che da allora non ha perso nulla in termini di attualità e di significato.

Ogni 25 novembre in tutto il mondo si ricordano le tante violenze subite dalle donne in ogni angolo del pianeta e tutti i governi si adoperano per sensibilizzare l'opinione pubblica circa tale tematiche.

In questa occasione riascoltiamo sempre storie di soprusi, sopraffazioni, discriminazioni in base al sesso e assistiamo a tanti eventi che si svolgono nelle maggiori città. Anche Parma, nonostante la pandemia, vuol far sentire la propria voce e invitare tutti a riflettere circa le tante violenze fisiche e psicologiche che vengono ancora perpetrate nei confronti del gentil sesso.

Così, grazie a facebook e al canale YouTube della città di Parma ci si potrà collegare e seguire preziosi ed illuminanti interventi a partire da quello di venerdì 20 con le parole di Michela Murgia e Chiara Valerio che alle 18.30 e alle 21 daranno luogo a una loro performance sulle donne "amanti".  Sabato 21 sarà di scena, sempre live streaming alle 18.30 e alle 21, l'istrionica Lella Costa e le attiviste di Action Aid che parleranno delle donne "resilienti"; infine, domenica alle 11 e alle 18.30 ci sarà  un intervento molto atteso di Cathi La Torre, e più interviste di Serena Dandini con storie di donne che stanno cambiando l'Italia nel presente perché "valorose".

L'assessore Paci ci ha tenuto a sottolineare non solo la valenza culturale della rassegna ma anche la pregnanza che ha in questo periodo così difficile dove molte donne sono costrette a sottostare, a subire e a convivere con i loro aguzzini o con i loro molestatori. Inoltre, la serie di incontri non vuole essere fine a se stessa ma vuol dare un segnale tangibile di quanto sia determinato l'impegno dall'assessorato parmigiano alle pari opportunità, perché gli sponsor Conad e Proges daranno 1 euro per ogni collegamento via streaming; la somma raccolta sarà donata al centro anti violenza di Parma per sostenere le nobili iniziative che promuove.

Ancora una volta Parma è impegnata in prima linea per debellare questa piaga che nell'ultimo anno ha registrato diversi casi anche in città e pertanto dire no alla violenza sulle donne vuol dire portare avanti una gran battaglia di civiltà. 

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(Raffaele Crispo & Elvis Ronzoni)

Pubblicato in Costume e Società Parma

Continuano ad aumentare le adesioni per la prima “Maratona Social” organizzata dalle associazioni “Source Of Emotions” e “Associazione Vittime Riunite d’Italia” in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Donne vittime di violenza. In Emilia-Romagna oltre 800 le chiamate al numero verde 1522 durante i mesi del lockdown. L'assessore Lori: "Richieste più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2019. Subito destinato oltre 1 milione di euro a sostegno dell'attività dei Centri antiviolenza e quasi 2 milioni con un bando per favorire percorsi verso l'autonomia delle vittime"

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Jasmine (nome di fantasia) è una donna tunisina di 32 anni che qualche anno fa arriva in Italia fa per ricongiungersi al marito. Ha un bambino di due anni ed è incinta del secondo.

Il marito, però, non la vuole con sé e inizia a picchiarla. Intervengono i servizi sociali, Jasmine e il suo bambino vengono collocati in una struttura protetta, dove lei partorisce il secondo figlio (è una bambina).

Pubblicato in Cronaca Modena

Arriva un momento nella vita in cui bisogna rinunciare a qualcosa, un momento in cui si deve cambiare senza se e senza ma. In questa emergenza Coronavirus ci viene chiesto di rispettare le regole imposte dal governo, regole semplicissime, che forse per molti sono un grande sacrificio, ma per tutti quanti noi sono l'unica via di salvezza dal contagio.

Uscire solo per lavoro, per fare la spesa o per motivi sanitari, indossare guanti e mascherina, mantenere un metro di distanza dalla persone, evitare abbracci e strette di mano. A conti fatti se pensiamo al beneficio che può portare il rispetto delle regole, non è poi un grande sforzo cambiare le nostre abitudini di vita, se questo alla fine può permetterci di vivere. Non sempre però restare a casa è un sacrificio ricompensato per alcune persone. In particolar modo per quanto riguarda le donne. In questo periodo di isolamento sono aumentati i casi di violenza domestica.

Madri, mogli, fidanzate, non solo preoccupate per la situazione attuale, costrette a non uscire per le restrizioni imposte dal governo, ma anche percosse e maltrattate dai loro compagni e mariti tra le mura di casa.

La cosa più preoccupante di tutto questo, è il notevole calo delle telefonate al centralino antiviolenza. Molte donne temono ritorsioni dai loro compagni, altre sono convinte che si tratti solo di un errore dovuto a questo stressante periodo di emergenza e che finito tutto questo non si ripeterà mai più. Donne, non dovete avere paura.

La prima volta può essere l'inizio di una lunga serie di episodi di violenza. Uno schiaffo, uno spintone, un insulto vanno fermati immediatamente. Fatevi coraggio e denunciate senza paura.

AVRI (Associazione Vittime Riunite d'Italia)

 

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Pubblicato in Cronaca Emilia
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