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Tanti gli interventi in programma e già eseguiti in territorio montano a cura del Consorzio di Bonifica di Piacenza.

Nel comune di Farini, sono da poco terminati i lavori di sistemazione versanti, per la prevenzione di fenomeni di dissesto idrogeologico, nelle località Palazzo e Boccolo della Noce ed è in fase di avvio un intervento a favore della viabilità rurale per la località Fra i Rivi.

“Ringrazio il Consorzio di Bonifica e il Presidente Zermani per la collaborazione continuata negli anni. Ringrazio poi i tecnici per la disponibilità e la presenza costante sul territorio” commenta il sindaco di Farini, Cristian Poggioli.
Continua il Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Fausto Zermani: “La vallata tra Groppallo e Bardi una delle più suggestive della nostra provincia. Gli interventi inaugurati oggi, singolarmente hanno un impatto relativo, ma una ricaduta straordinaria nel contesto in cui sono localizzati, perché la sicurezza dell’intera frazione dipende dal deflusso delle acque che l’attraversano. Insieme all’Amministrazione stiamo portando avanti una fruttuosa e proficua collaborazione anche grazie alla presenza dei Farinesi che, insieme al comune, ci segnalano in modo tempestivo le problematiche, permettendoci di valorizzare al massimo le risorse che si investono nel territorio montano”.

LOCALITA’ PALAZZO (intervento terminato)
Dal sopralluogo tecnico erano emerse: una generale instabilità dell’area; diversi affioramenti di acque risorgive di libero scorrimento verso i terreni limitrofi; un drenaggio solo parzialmente in funzione con scarico in un’area inadeguata.
Per risanare la situazione di dissesto, e mettere in sicurezza il versante a valle dell’abitato di Palazzo, è stato realizzato un drenaggio di emungimento delle acque sotterranee convogliate attraverso una tubazione nel canale adiacente.

LOCALITA’ BOCCOLO NOCE (intervento terminato)
Il sopralluogo aveva evidenziato il cedimento della sponda del canale esistente con parziale occlusione della sezione di deflusso e pericolo, in caso di ulteriore distacco, di un’ostruzione totale che avrebbe potuto portare all’esondazione del canale verso l’abitato.
L’intervento ha previsto la copertura di un tratto del canale con tubi in calcestruzzo al fine di assestare il cedimento della sponda del canale e mettere in sicurezza l’area.

FRA I RIVI (intervento in fase di avvio)
Durante il sopralluogo condotto dai tecnici consortili era stato riscontrato un cedimento del rilevato stradale per una lunghezza di circa 15 metri che, aggravato da piogge intense, ha portato il Comune a delimitare la porzione franata costringendo la viabilità ad un senso di marcia alternato.
Gli interventi necessari per il consolidamento del versante e la prevenzione di ulteriori cedimenti, a tutela della transitabilità di accesso all’abitato, quale unica via percorribile, consisteranno nella realizzazione di gabbioni metallici, un drenaggio a tergo della gabbionata, il ripristino del rilevato stradale e la risagomatura e la riprofilatura delle cunette stradali.

La programmazione annuale - da parte dei consorzi di bonifica - degli interventi di presidio idrogeologico avviene d’intesa con le Unioni Montane e con i Servizi Tecnici di Bacino in riferimento al protocollo tra Regione Emilia Romagna, UNCEM a ANBI Emilia Romagna.
Nel caso degli interventi a Farini le segnalazioni sono pervenute al consorzio dal Comune e dall’Unione Montana Alta Val Nure e poi inserite nel programma dei lavori per l’anno in corso.

 

 

Sopralluogo del direttore generale del Consorzio della Bonifica Fabrizio Useri e del sindaco di Neviano degli Arduini Alessandro Garbasi


Parma, 28 Ottobre 2019 - Un fondamentale contributo per la prevenzione delle possibili criticità idrauliche, per la riduzione del rischio idrogeologico e la messa in sicurezza dei territori montani, in particolare della Val Parma. Sono terminati infatti i lavori – realizzati dai tecnici del Consorzio della Bonifica Parmense – di regimazione del reticolo idraulico minore lungo la strada di bonifica Sarignana-Rusino, nel Comune di Neviano degli Arduini.

Il Direttore Generale del Consorzio della Bonifica Parmense Fabrizio Useri e il Sindaco di Neviano degli Arduini Alessandro Garbasi hanno effettuato un sopralluogo nell’area dei lavori: come ogni anno infatti l’ente, impegnato nelle azioni di tutela del territorio montano e per la prevenzione del dissesto idrogeologico, sta portando avanti una serie di interventi concordati con le Amministrazioni Comunali del territorio montano e collinare dei Comuni del parmense.

I lavori di regimazione del reticolo idraulico minore lungo la strada di bonifica Sarignana-Rusino, sono stati messi in atto nell’ambito del progetto ‘S.O.S. Bonifica’, attraverso il quale il Consorzio della Bonifica Parmense mette a disposizione del territorio collinare e montano della provincia di Parma mezzi d’opera e risorse umane per provvedere ad una costante manutenzione della corretta regimazione dell’acqua nelle cunette e nei fossi adiacenti alle strade comunali e vicinali ad uso pubblico.

 

Pubblicato in Ambiente Parma

I lavori nel comune di Tizzano Val Parma: l’intervento ha previsto l’installazione di una barriera di sicurezza per risolvere il problema della scarsa sicurezza per il traffico veicolare

Parma, 25 ottobre 2019 – Un prezioso ed essenziale contributo per la messa in sicurezza del territorio montano dell’Alta Val Parma. Il Consorzio della Bonifica Parmense ha realizzato i lavori di sistemazione idrogeologica della strada di bonifica Fontanafredda-Treviglio, nel comune di Tizzano Val Parma. L’intervento, realizzato dai tecnici specializzati della Bonifica lungo la strada che si snoda dalla località Treviglio, in direzione di Tizzano, fino all’incrocio con la località Fontanafredda, ha permesso di risolvere il problema della scarsa sicurezza del tratto per il transito dei veicoli, dovuto alla mancanza di una adeguata barriera di protezione.

I lavori, per un importo di circa 10 mila euro, hanno previsto il consolidamento e l’allargamento della banchina stradale di valle attraverso la realizzazione di una palizzata in legname di sottoscarpa per consentire l’installazione di una barriera di sicurezza idonea. Al termine dell’intervento si è provveduto inoltre a regolare il deflusso delle acque superficiali, mediante la riapertura delle cunette laterali di scolo a cielo aperto.

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Consorzio della Bonifica Parmense: messa in sicurezza la strada Roccamurata-Branzone. I lavori nel comune di Valmozzola, con un importo complessivo di 50 mila euro, sono stati finanziati con i fondi della Regione Emilia-Romagna.


Parma, 13 Settembre 2019 – Un prezioso ed essenziale contributo per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio montano dell’Alta Val Taro. E’ di 50 mila euro l’importo complessivo dei lavori che il Consorzio della Bonifica Parmense ha realizzato sulla strada di bonifica ‘Roccamurata-Branzone’ nel comune di Valmozzola. I tecnici specializzati del Consorzio hanno realizzato alcuni lavori di manutenzione straordinaria, che si sono resi necessari in seguito ad alcuni danni alla pavimentazione e ai cedimenti strutturali della strada.

I lavori sono stati finanziati con i fondi della Regione Emilia-Romagna, stanziati all’interno di un programma di opere pubbliche di bonifica e irrigazione per il triennio 2018-2019-2020, approvato con la delibera della Giunta Regionale del 25 giugno del 2018. Il riferimento è la Legge Regionale 42/1984. Nel dettaglio gli interventi del Consorzio della Bonifica Parmense sono stati: la realizzazione di drenaggi tradizionali in trincea, la realizzazione di un tratto di scogliera in massi, il ripristino del reticolato idraulico minore e il ripristino della pavimentazione stradale con conglomerato bitumoso.

Piacenza, 3 settembre 2019 - Quando la prevenzione trova efficacia.

“In territorio montano il presidio umano ha un ruolo chiave, oggi come non mai. In questo caso la segnalazione è partita da Adriano Fortinelli, agricoltore e tecnico di Coldiretti, che ha permesso di intervenire a prevenzione di una situazione di dissesto idrogeologico potenzialmente pericolosa” commenta Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza.
“La messa in sicurezza del tratto di strada interessato dal dissesto, oltre alla salvaguardia delle produzioni agricole locali, produrrà una significativa ricaduta positiva sulla valorizzazione e lo sviluppo del territorio” prosegue Antonio Vincini, sindaco del comune di Lugagnano Val d’Arda.

Dal sopralluogo tecnico era risultato evidente sia che l’attraversamento in località Faustina era completamente otturato da detriti sia che le acque piovane non regimate si stavano riversando sulla strada rendendo difficoltoso il passaggio degli automezzi. In aggiunta era emerso che il canale che corre in fregio alla strada per la località i Credali risultava particolarmente eroso e presentava numerosi cedimenti della sponda che interessavano anche la carreggiata.


Gli interventi realizzati sono consistiti nel rifacimento dell’attraversamento in località la Faustina mediante la sostituzione dei manufatti ammalorati, nel ripristino del manto stradale e nella sistemazione del canale tramite la realizzazione di salti di fondo in massi cementati per ridurre il deflusso dell’acqua e prevenire ulteriori fenomeni erosivi.

 

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Lugagnano prima dell'intervento

 

Ripristinata la funzionalità idraulica del Rio Grande in comune di Borgonovo Val Tidone.

Piacenza, 3 settembre 2019 - “Borgonovo è un paese che si è sviluppato sull’acqua. Canali come il Rio Grande sono passati dal portare risorsa agli opifici (per assicurarne la produttività), all’essere tombinati a favore delle nuove esigenze di sviluppo urbanistico mantenendo intatta la propria funzione (irrigua e di scolo). L’importanza dei lavori eseguiti sta nell’aver assicurato il regolare avvio della stagione irrigua volta (ora) quasi al termine e nell’aver permesso il corretto deflusso delle acque piovane. Aspetto, quest’ultimo, delicato e di primo piano” commenta Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica a cura dei cui tecnici sono stati eseguiti gli interventi. “Ringrazio il Consorzio per la tempestività e la professionalità con cui ha gestito l’intervento. Monitoraggio e prevenzione rimangono fondamentali” prosegue Pietro Mazzocchi, sindaco di Borgonovo.Nel mese di ottobre 2018 i primi interventi urgenti sono stati eseguiti nell’area comunale - in prossimità di Piazza De Cristoforis - a seguito delle criticità idrauliche emerse durante alcune regolazioni ordinarie.

A inizio anno è stata poi una ditta specializzata, mediante un’approfondita video ispezione, ad accertare la necessità di ulteriori interventi: alcuni, riguardanti semplici ostruzioni, sono stati risolti nei mesi scorsi dalle maestranze consortili; altri, invece, hanno richiesto l’impiego di mezzi speciali e di una ditta qualificata e sono da poco terminati.La criticità più complessa è risultata essere posizionata in prossimità dell’attraversamento del Rio Grande con la Strada Provinciale 11 per Mottaziana; in questo punto la sezione idraulica del Rio era quasi completamente occlusa da detriti e non vi erano adeguati pozzetti d’accesso per l’esecuzione dell’adeguata manutenzione.I lavori di ripristino hanno riguardato: la realizzazione di pozzetti di accesso al punto interessato dall'ostruzione; l’attività di spurgo con escavatori a risucchio per eliminare il materiale che ostruiva il canale; il ripristino dei manufatti idraulici per rendere possibile l’accesso per future ispezioni e manutenzioni.

Il Rio Grande è il canale principale irriguo e di scolo della Val Tidone; ha una lunghezza complessiva di circa 18 chilometri, e per un tragitto di circa 2 (chilometri) attraversa l’area urbana di Borgonovo in modo completamente tombinato.

La Bonifica Parmense interviene su tre canali contro il dissesto idrogeologico a protezione di 8500 ettari di territorio.

Tra Colorno e Sorbolo Mezzani risezionato il Gambina del Casale. A Torrile la posa di massi trachitici sul Galasso. Sullo Spelta (Traversetolo-Montechiarugolo) la supervisione ad un intervento effettuato dalla Provincia di Parma per una frana.

Pianura Parmense (PR) – Tre interventi degli uomini della Bonifica Parmense nella pianura parmense consentono al Consorzio di mettere al sicuro oltre 8500 ettari di territorio in provincia di Parma compresi nella zona pianeggiante e collinare di Traversetolo e Montechiarugolo – tra i torrenti Parma ed Enza – e quella dei comuni rivieraschi di Torrile e Sorbolo Mezzani.

Comprensori a forte vocazione agricola (cereali, frumento e ortaggi e numerosi vigneti), i cui prodotti del territorio sono annoverati tra le Eccellenze dell'agroalimentare internazionale; ma spesso a forte rischio idrogeologico e che, grazie all'operato dell'ente, beneficeranno della messa in sicurezza con l'arrivo della stagione irrigua.

Il primo intervento riguarda il Canale Galasso – nel Comune di Torrile – a difesa di Strada Mazzacavallo: sull'argine destro del canale – in un tratto di 80 metri – le maestranze consortili hanno operato la posa di massi trachitici sia sul fondo che sulla sponda interessata dalla frana. Il canale, che sfocia nel torrente Parma all'altezza di Colorno, serve un comprensorio di 2009 ettari.

Il secondo lavoro è il risezionamento del Canale Gambina del Casale, sito tra i Comuni di Colorno e Sorbolo Mezzani: un intervento su una lunghezza di ben 5650 metri, con pulizia dell'alveo e del fondo del cavo che, giungendo sino all'impianto di Bocca d'Enza, pone in sicurezza 4000 ettari di terre.

Infine la ripresa di una frana lunga 50 metri verificatasi sullo Spelta, canale prettamente irriguo su un territorio di 2300 ettari compreso tra i Comuni di Traversetolo e Montechiarugolo: l'intervento di ripristino, avvenuto con posa di massi trachitici a difesa della S.P. 95, è stato effettuato dalla Provincia di Parma sotto la supervisione del Consorzio della Bonifica Parmense.

 

Venerdì, 19 Aprile 2019 05:37

Terminati i lavori sul Rio Borla a Gragnano

Piacenza, 18 aprile 2019 - Terminati i lavori di adeguamento della sezione idraulica del Rio Borla in comune di Gragnano Trebbiense.

A esprimere soddisfazione è Patrizia Calza, Sindaco di Gragnano: "Presentiamo oggi un intervento sollecitato dalla popolazione locale che oltre a rispondere a esigenze di adeguamento idraulico rappresenta un tassello importante dell'azione di riqualificazione urbana che l'amministrazione comunale ha portato avanti in ogni frazione del territorio. A nome della cittadinanza un grazie al Presidente e ai funzionari del Consorzio di Bonifica che si sono messi prontamente a disposizione".
Continua Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza: "Con questo intervento di canalizzazione abbiamo reso compatibile lo sgrondo delle acque alle nuove esigenze di sviluppo urbanistico".

L'intervento, segnalato dal Comune di Gragnano, e inserito nel programma triennale dei lavori pubblici consortili 2018-2020, è consistito nell'intubamento per circa 40 metri del tratto di canale Rio Borla a monte dell'abitato di Campremoldo Sotto in corrispondenza della piazza centrale.
Nello specifico l'opera progettata ha compreso: il tubaggio della sezione di canale con elementi scatolari, una soletta in calcestruzzo armato a protezione del Rio in prossimità della strada comunale e l'opera di sistemazione della vegetazione ripariale.

Il Progetto esecutivo, redatto internamente al Consorzio, è a firma dell'ingegner Chiara Celada con la collaborazione dell'ingegner Debora Siviero.
A seguire la realizzazione dei lavori il geometra Simone Razza, responsabile della zona operativa del Tidone.

Il Rio Borla è parte del sistema di canali promiscui (utili sia all'irrigazione che allo scolo delle acque) di Sinistra Trebbia e ha uno sviluppo complessivo di circa 11 chilometri; esso inizia dal manufatto partitore a Tuna di Gazzola, interseca i Rivi Bianco, Sforzesco e Nurone e prosegue in direzione nord fino al centro abitato di Campremoldo Sotto.
A presentare l'intervento: Patrizia Calza con Natalino Foletti e Cristian Rapetti (rispettivamente Sindaco, geometra e operaio del comune di Gragnano Trebbiense), Fausto Zermani con Attilio Sfolcini, Chiara Celada e Simone Razza (rispettivamente Presidente, amministratore, progettista e tecnico del Consorzio di Bonifica di Piacenza) e alcuni cittadini gragnanesi.

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Il Governo premia il progetto Consorzio di Bonifica da 7 milioni di euro

Parma – 11 Aprile 2019 - Il Piano straordinario degli Invasi licenziato dal Governo e declinato sui territori dall'Autorità Distrettuale del Fiume Po premia il progetto del Consorzio di Bonifica Parmense volto a realizzare un nuovo e tecnologicamente avanzato impianto di sollevamento delle acque dal Po in località Ongina.

L'attuale impianto idrovoro situato nel Comune parmense di Polesine Zibello sarà completamente rifatto a servizio di un comprensorio irriguo sempre più ampio che sarà essenziale per l'irrigazione di una superficie per lo più di colture di pregio particolarmente estesa di oltre 8.000 ettari.

Gli interventi progettati dai tecnici della Bonifica Parmense si rendono assolutamente necessari per alcune ragioni primarie: il continuo abbassamento del livello idrometrico del Fiume Po nell'ultimo decennio con conseguente calo delle portate visti i periodi sempre più siccitosi e la struttura dell'attuale impianto piuttosto datata che non consente un proporzionale e adeguato abbassamento delle pompe idrovore al livello dei flussi dell'acqua.

La scelta progettuale è quindi stata quella di realizzare un impianto di pre-sollevamento del tutto nuovo, in prossimità dell'esistente (dotato di due innovative elettropompe con portata paria 1.650 litri al secondo), con condotte di mandata collegate a quelle esistenti mediante collegamenti in acciaio; tra le novità tecniche più rilevanti dell'opera si evidenzia quella che consentirà di attingere ai livelli maggiori di prelievo dal Po rispetto a quelli attuali consentendo così una disponibilità di risorsa irrigua per il comparto agricolo anche in periodi fortemente critici.

" I lavori previsti – ha precisato il direttore generale Fabrizio Useri – comprenderanno diversi interventi provvisionali costituiti per l'insediamento del cantiere e realizzazione della viabilità provvisoria, scavi di sbancamento e asportazione della scogliera esistente. Successivamente realizzeremo le diaframmature in cemento armato , edificheremo il nuovo manufatto comprensivo delle due elettropompe di portata 1.650 l/s e di tutta l'impiantistica elettromeccanica necessaria al loro funzionamento, compreso un nuovo quadro elettrico".

Un'opera che ha avuto un iter molto accurato e che conferma gli efficienti livelli di capacità progettuale dell'ente di bonifica. "

Questo finanziamento – ha rimarcato il presidente della Bonifica Parmense Luigi Spinazzi – proietta l'estesa area servita nel futuro fornendo al contempo nuove garanzie grazie ad un impianto innovativo che riuscirà a far fronte alle esigenze di un territorio a fortissima vocazione agricola che ne ha assoluto bisogno. Per il Consorzio di Bonifica Parmense che rappresento e per tutto lo staff è un grande risultato".

Verso il Contratto di fiume Parma - Baganza | MERCOLEDÌ 3 APRILE, ore 18:00 a FELINO (PR

Si invitano i cittadini, le associazioni, gli enti pubblici e privati dei comuni di Berceto, Calestano, Collecchio, Felino, Parma, Sala Baganza e Terenzo a partecipare all'incontro che si terra' presso la

SALA CIVICA "R. AMORETTI" (via Filippo Corridoni, 2 - Felino, PR)
MERCOLEDÌ 3 APRILE, ORE 18:00

L'incontro con il pubblico rappresenta una risorsa fondamentale per il processo del Contratto di Fiume, in grado di offrire una conoscenza capillare e puntuale del territorio. Le informazioni raccolte durante la fase di partecipazione pubblica andranno ad integrarsi e ad aggiungersi a quelle individuati nella prima fase di ascolto, creando un quadro dettagliato dello stato di fatto del bacino Parma-Baganza su cui individuare le opportunità progettuali e le modalità di intervento attraverso il Contratto di Fiume.

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma
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