I Carabinieri della Stazione di San Pancrazio, al termine di un'articolata attività d’indagine, hanno recentemente denunciato alla Procura della Repubblica di Parma una 60enne italiana residente fuori regione. La donna è ritenuta la presunta responsabile di una truffa, che avrebbe perpetrato pubblicando un finto annuncio su internet legato alla locazione per un breve periodo di una casa vacanza.
La cattiva sorte tradisce i malviventi: la "vittima" al telefono è un Appuntato dei Carabinieri. Il blitz decisivo nel pomeriggio del 3 luglio, con il presunto truffatore che suona al cancello per ritirare il bottino in gioielli e si ritrova faccia a faccia con i veri Carabinieri.
Ma la cattiva sorte, da sola, non basta a spiegare questi epiloghi: a fare la differenza è stata l'impeccabile e immediata macchina operativa dell'Arma. Anche in quest’ultimo caso, il Carabiniere ha mantenuto il sangue freddo, allertando i colleghi in tempo reale e trasformando in pochi istanti il tentativo di frode in una trappola perfetta, scattata in modo fulmineo attorno al presunto truffatore.
Parma - La Polizia di Stato, nella mattinata di mercoledì 17, è intervenuta a seguito della segnalazione di una truffa consumata ai danni di due coniugi di 69 anni.
La Polizia di Stato di Carpi ha denunciato un cittadino nigeriano di 38 anni per il reato di truffa on line.
Prima un sms, poi la chiamata rassicurante e infine il bonifico istantaneo: così una ragazza è finita nella rete di un raggiro telematico. Decisive le indagini dei Carabinieri di Neviano che hanno denunciato la presunta responsabile della truffa.
L’anziano ha pagato 250 euro per pezzi mai arrivati. L’indagine dei Carabinieri di San Pancrazio ha portato alla denuncia di una 52enne e di un 21enne italiani, già noti alle Forze dell’Ordine per innumerevoli raggiri.
L'affare online si sarebbe rivelato una vera e propria trappola: il finto acquirente avrebbe liquidato la vittima con un mazzetto di carta straccia da 300 euro. Grazie a un'indagine lampo, i Carabinieri di Collecchio hanno stretto il cerchio e hanno smascherato un 28enne in trasferta. Il blitz domiciliare ha permesso ai militari di recuperare la refurtiva che è stata restituita alla legittima proprietaria.
La finta addetta alle vendite, l'anticipo versato per bloccare l'auto e l'anomala richiesta del saldo finale. Il raggiro seriale orchestrato sul web è stato però smascherato dai Carabinieri, che hanno denunciato la presunta responsabile.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio Parmense hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica un 41enne italiano. L'uomo, all'esito delle accurate indagini, è ritenuto il presunto responsabile di un vile tentativo di truffa ai danni di un'anziana residente in città, architettato utilizzando la tecnica del "finto avvocato".
Il contachilometri segnava poco più di 100mila chilometri, ma la realtà meccanica e documentale ne raccontava oltre 250mila. È l'ennesimo caso di truffa legata alla compravendita di auto usate, sventato grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di San Pancrazio P.se.