Donne in Corsa, la sesta edizione
Torna l’iniziativa che sostiene i progetti del volontariato al femminile: domenica 6 ottobre si corre per il ben-essere e la tutela dei diritti delle donne. 

Domenica 6 ottobre torna la sesta edizione di “Donne in corsa” e una città bellissima indosserà tuta e scarpette per correre o camminare in una festa di colori e stare dalla parte delle donne, dei loro diritti e del loro ben-essere. Un’iniziativa ogni anno più grande e condivisa pensata per sostenere l’operato di otto associazioni: ANDOS, APE, Casa della Giovane, Centro Antiviolenza, Centro di Aiuto alla Vita, Famiglia Più, Futura e Pozzo di Sicar. Partecipando daremo loro modo, per esempio, di ampliare uno sportello di ascolto alleviando le difficoltà di donne sole o vittime di violenza, di sostenere madri fragili, di accompagnare al meglio donne che stanno combattendo una malattia ... Progetti concreti che le volontarie portano avanti da anni, con passione e competenza. 

Come ha detto Daniela Manici a nome di tutte le associazioni coinvolte, “siamo donne unite dalla passione per la solidarietà declinata al femminile, ci accomuna una battaglia forte e coraggiosa per tutelare e aiutare le altre donne”.

Il fischio che d’avvio sarà alle 10, davanti a Palazzo Ducale all’interno del Parco Ducale; da lì la corsa si snoderà per cinque chilometri nelle strade della città senza traffico per poi ritornare al punto di partenza. Nello stesso giorno, dalle 9 sarà possibile iscriversi per chi ancora non lo avrà ancora fatto nei diversi punti già attivi: Forum Solidarietà, in via Bandini 6 e i punti vendita Conad di Parma e provincia (pre-iscrizione entro domenica 22 settembre, ritiro KIT gara da lunedì 30 settembre). Il kit di gara, al costo di 10 euro, dà diritto alla maglietta (da scegliere fra cinque tinte e sei taglie) e a un buono sconto per un percorso benessere alle Terme Berzieri di Salsomaggiore Terme.

“E’ una manifestazione ormai attesa – ha detto Elena Dondi, presidente di Forum Solidarietà che promuove e organizza l’evento – dove la corsa è sinonimo di benessere sia fisico che sociale, e dove il  valore è soprattutto nello stare insieme; un momento divertente che vede le associazioni collaborare nella condivisione dello stesso obiettivo”. 

Ed è una grande squadra quella che rende possibile questa iniziativa, fatta di enti e organizzazioni che mettono a disposizione le proprie competenze e aziende grandi e piccole che non si limitano a sostenere l’evento ma che invitano i propri dipendenti a farne parte. 

Siamo felici di aver sostenuto questa manifestazione – ha affermato Nicoletta Paci, assessore del Comune di Parma con delega all’Associazionismo e volontariato, Pari opportunità e Partecipazione - perché mette in luce tutto ciò che le donne sanno e possono fare, anche in tema di solidarietà. 

Rosanna Cattini per Conad Centro Nord ha proseguito: “Negli anni è cresciuta sempre più la voglia di essere presenti in questo progetto e forti dell’entusiasmo espresso dai nostri soci imprenditori Conad in occasione dell’Anolino Solidale abbiamo cercato di agevolare tutti i nostri clienti anche della provincia di Parma dando a tutti la possibilità di iscriversi e avere tutto il kit in anticipo nei nostri punti vendita. Come sempre pensiamo che la partecipazione corale sia il primo importante passo per questo cammino a favore del benessere e la tutela dei diritti delle donne”. 

“Con grande piacere – spiega Anna Maria Gherardi, Presidente Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma - anche quest’anno abbiamo deciso di sostenere Donne In corsa. Le motivazioni risiedono nel nostro desiderio di farci portavoce delle tematiche di genere della nostra comunità. La corsa è l’espressione perfetta per dimostrare che passo dopo passo, insieme, con passione e determinazione, tutte le donne possono avanzare verso un traguardo che preveda, nella vita quotidiana, l’eliminazione di comportamenti e circostanze che portano a discriminazione e disparità tra i generi”.

Oltre al patrocinio e la co-organizzazione dell’Assessorato Partecipazione e Diritti dei Cittadini del Comune di Parma, a CONAD Centro Nord, al Comitato Pari Opportunità Ordine dei Dottori Commercialisti di Parma ci sono Chiesi Farmaceutici, OCM, Systab Srl, , DAVINES, Cellular Line, Consorzio Terme Berzieri, Erreà, Cavarretta Assicurazioni, Consorzio Melinda, Consorzio Terme Berzieri. Fra i partner tecnici troviamo CUS Parma e IREN, Comeser e De Simoni. Infine, determinante sarà la collaborazione delle associazioni Impronte dell’anima con l’angolo dog-care, SEIRS Croce Gialla e Cucina & Logistica Aics – Volontari Protezione Civile. Un ringraziamento particolare va al Comando Provinciale Carabinieri di Parma.

Lo scorso anno i partecipanti hanno sfiorato il migliaio: uomini e donne di ogni età, animati dalla voglia di trascorrere una bella mattina insieme e di far sentire la propria solidarietà a chi, ogni giorno volontariamente, si impegna per dare voce ai diritti delle donne, che sono anche i diritti di una società evoluta.

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First Pitch del vice sindaco Marco Bosi al Nino Cavalli ed è subito tempo di qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020 per la nazionale italiana di baseball.
 
Parma, 19 settembre 2019 -
 
Ieri sera First Pitch al Nino Cavalli da parte del vice sindaco di Parma, con delega allo Sport, Marco Bosi per il torneo di qualificazione olimpica per il raggruppamento Africa/Europa, al termine del quale solo la Nazione vincitrice otterrà la carta olimpica.
"Tanta emozione per questo lancio inaugurale della partita che dà il via al torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020 davanti alle nazionali più importanti del mondo. Ospiteremo nei nostri impianti sportivi, rinnovati appositamente, i giochi olimpici che sono una preziosa opportunità per trasmettere alle giovani generazioni i veri valori dello sport, in grado di superare ogni confine. E' stata una sfida arrivare pronti ad ad ospitare un evento così importante e stasera vedere le nazionali e tanti appassionati sugli spalti, sono davvero orgoglioso per quanto uniti abbiamo realizzato" ha commentato Marco Bosi.
 
Il match contro il Sudafrica è stato però sospeso al sesto inning a causa della pioggia battente, che ha interessato ieri Parma. Le due squadre si trovavano sul 4-4. Domani pomeriggio si terrà il recupero e proseguimento del match.
 
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L’edizione dei Mondiali Paraswimming di Londra sarà ricordata a lungo dalla nuotatrice Giulia Ghiretti, capace di conquistare due medaglie, un quarto posto e un record italiano in appena tre gare.

La campagna inglese di Giulia Ghiretti si era messa bene fin dal primo giorno, quando all’Aquatics Centre di Londra ha conquistato subito un argento e un record italiano nella gara dei nei 100m rana SB4. Battendo il suo tempo personale di 1:50:58 messo a segno alle Paralimpiadi di Rio 2016, Giulia ha toccato il bordo vasca in 1:50:50. Peccato non sia bastato per superare l’ungherese Illes Fannì che l’ha preceduta sul podio con un tempo di 1:46:92.

“Ho dato tutto, sono contenta. Lavorando sodo per lunghi mesi punto sempre al massimo ma oggi Fannì è stata bravissima ed era davvero imbattibile. Dopo la virata ho cercato di accelerare ma è stata imprendibile. Ho ritoccato il record italiano e sono soddisfatta, un Argento ai Mondiali è sempre tanta roba!”.

Il secondo podio è arrivato venerdì, quando ha conquistando un Bronzo in 3’37’’93 nella finale diretta dei 200 misti SM5.

Per poco non è riuscita nel miracolo di portare a casa la terza medaglia di questi mondiali di Londra ed è rimasta appena fuori dal podio nei 50m farfalla S5 che ha concluso in 47’’49. L’oro è dell’azzurra Arianna Talamona con un tempo di 45’’62.

“Nei 50 farfalla potevo forse fare meglio, ma bisogna sempre fare i conti con le avversarie e loro sono state più brave. Ammetto che mi ero abbattuta dopo quella gara, ma poi mi sono decisamente ripresa nei 200 misti: questo terzo posto è meraviglioso, perché davvero inaspettato. Una finale che ha completamente cancellato le ombre, regalandomi una gioia immensa”.

Tre anni fa a Rio ci ha regalato un bronzo inaspettato nei 50 farfalla, nell’edizione 2019 di questi Mondiali Paraswimming un altro inedito terzo posto nei 200 misti. Sarà l’effetto delle piscine olimpiche, ma a Giulia Ghiretti non finisce mai di stupirci.

A Londra 2019 insieme a Giulia Ghiretti vincitrice anche la Nazionale Italiana che per la prima volta si piazza al primo posto nel medagliere con 20 ori, 18 argenti e 12 bronzi.

I Mondiali 2019 di Nuoto Paralimpico si sono svolti all’Aquatics Centre dal 9 al 15 settembre. Per la campionessa parmigiana sono stati il quarto appuntamento mondiale dal suo esordio a Montreal nel 2013.

 

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Brusca frenata dei crociati che subiscono una pesantissima sconfitta in casa contro un Cagliari fino a ieri a zero punti. La difesa fa acqua da tutte le parti e il gioco fatica ancora a decollare. Da salvare solo il debutto estremamente positivo del neoacquisto Darmian.

Foto e testo di Di Luca Gabrielli 

D’Aversa non cambia dopo i tre punti di Udine

Il mister, causa anche le numerosi defezioni dopo la sosta delle nazionali, conferma il 4-3-3 della trasferta vincente di Udine. Esordio da titolare per Darmian sulla fascia destra, Kulusevski vince il ballottaggio con Karamoh che ormai sta diventando un vero e proprio caso e attacco composto dai soliti Gervinho e Inglese. Maran, dal canto suo rivoluziona la squadra per via delle defezioni importanti di Nainggolan, Cragno e Pavoletti.

La partita parte già su buoni ritmi con i padroni di casa che al 14' vanno vicinissimi al vantaggio con Bruno Alves che prende il palo pieno su punizione. Goal mangiato e goal subito e gli ospiti alla prima discesa vanno in goal: il neoacquisto Nandez sulla destra mette una palla in mezzo dove Ceppitelli sfrutta la leggera deviazione di un avversario e la infila di piattone. Gli ospiti si dimostrano molto cinici dinanzi a un Parma che non riesce a essere incisivo negli ultimi metri. Gervinho e Inglese non riescono a creare pericoli dalle parti di Olsen e allo scadere del primo tempo è ancora il Cagliari a colpire, sempre con il capitano Ceppitelli alla prima doppietta in A, che indisturbato raccoglie la punizione di Cigarini e di testa batte ancora Sepe. 

I ducali tornano negli spogliatoi frastornati dall’uno-due e nella ripresa cercano fin da subito di rientrare nel match e ci riescono con l’inesauribile Antonino Barillà che di piattone di sinistro accorcia le distanze su un uno splendido assist di Darmian. Il Parma sembra rinato e sfiora il pareggio con Gervinho che conclude a botta sicura ma trova lo splendido intervento del portiere cagliaritano. Al 77’ Simeone chiude la partita sfruttando un erroraccio in appoggio di Gagliolo e battendo Sepe con un diagonale velenoso. Nel finale l’arbitro concede un calcio di rigore in favore del Parma per un mani di Klavan ma dopo 10’ di consultazioni il Var annulla la decisione. Protagonista è ancora la Var nel recupero che annulla un gran gol di Joao Pedro per fallo su Gagliolo. Il match termina quindi tre a uno per il Cagliari tra la delusione dei tifosi crociati.

 

Poche idee e difesa in balia dell’avversario

Perdere con un risultato pesante in casa contro una squadra tutt’altro che irresistibile crea forti malumori nell’ambiente crociato, ormai diviso in due sull’operato dell’allenatore D’Aversa. Chi lo difende a spada tratta dicendo che i risultati da quando è a Parma li ha sempre raggiunti e chi invece pensa che con una squadra migliorata sensibilmente in estate debba riuscire a fare un cambio di passo nei risultati e nelle prestazioni. Il possesso palla visto ieri può ingannare perché è stato sterile e privo di incisività. In casa contro una concorrente per la salvezza si dovrebbe essere più convinti e propositivi mentre la partita di ieri non ha visto fare passi in avanti da questo punto di vista. Domenica prossima i crociati affronteranno nel posticipo serale la Lazio di Simone Inzaghi, ieri sconfitto dalla Spal e lo scontro sarà alquanto proibitivo vista la differenza tecnica delle due squadre. La nota positiva è che alcuni infortunati potranno essere recuperati e D’Aversa avrà tutto il tempo per organizzare le giuste contromisure.

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Venerdì, 13 Settembre 2019 06:43

Il ritorno in "mischia" di Andrea Manici

Gradito ritorno alla Cittadella del Rugby con l’ex tallonatore di Zebre e nazionale Andrea Manici, cresciuto nell’Amatori Parma Rugby, che allenerà gli avanti dell’Amatori Valorugby nel prossimo campionato di serie B che prenderà il via il prossimo 20 ottobre con la trasferta di Siena.

Andrea Manici completa così lo staff tecnico del team di serie B che vede Antonio Zanichelli come allenatore responsabile e Marco Letizia nelle vesti di preparatore atletico.

Cresciuto nell’Amatori Parma Rugby con cui ha esordito nel massimo campionato italiano indossando la maglia del Gran Parma e passato poi nei Crociati per una stagione, Andrea nel 2012 ha debuttato nella franchigia delle Zebre e conquistando nel 2013 il suo primo dei 16 caps nella nazionale Italiana.

Avviato verso una brillante carriera e con la Rugby World Cup 2015 in Inghilterra vissuta da protagonista, il miglior talento espresso nelle ultime stagioni dal vivaio Amatori si scontra però con la sfortuna. Nell’autunno 2015 infatti durante uno scontro di gioco con la maglia delle Zebre, Andrea subisce un lungo infortunio che lo costringerà al ritiro nel 2018.

Dopo un anno come allenatore della mischia dell’under 18 del Valorugby Emilia Andrea ritorna quindi alla Cittadella del Rugby, allenando nel club dove è cresciuto e dove potrà mettere al servizio dei giovani la propria esperienza maturata nel rugby internazionale.

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Gara bagnata gara fortunata, verrebbe da dire, ma purtroppo così non è stato per Jacopo Villani, il giovane centauro di Guastalla. 


di Redazione Guastalla 10 settembre 2019 - Un fortissimo temporale ha rischiato di annullare l’ultima prova del Campionato CIV Mini GP prevista all’autodromo di Franciacorta.
Qualifiche tutte su pista bagnata seppur posticipate dopo varie ispezioni e un timido sole comparso proprio in occasione del via alle competizioni.


“Si chiude la mia esperienza, ha dichiarato Jacopo Villani a fine gara, in Mini GP con l’ultima gara, peraltro molto movimentata, disputata nello scorso week end nel circuito lombardo di Franciacorta”.


La pioggia, come si diceva, ha contraddistinto le qualifiche alzando il rischio di cadute e delle relative conseguenze.

“Purtroppo si parte con la pioggia nelle prove Q1 e Q2. Sfortunatamente scivolo e non posso riprendere la moto che è uscita dall’incidente con qualche danno. Così la Gara 1 non riesco ad affrontarla come avrei desiderato mentre meglio è andata la Gara 2 dove sono riuscito a anche a divertirmi. Tra sorpassi e varie battaglie battaglie chiudo al 16 posto con la grande soddisfazione di avere mantenuto un ottimo passo di gara. 
Nonostante tutto quindi esco soddisfatto.
Si conclude perciò l'avventura in Minigp archiviata con tantissima esperienza acquisita. Ho potuto ascoltato le persone più anziane e osservando i più qualificati avversari ho imparato molto da tutti. Un ricco bagaglio di conoscenze e esperienze che mi sarà utile per guardare con fiducia al futuro inseguendo il mio sogno di motociclista. Un pensiero di gratitudine immensa va al mio meccanico meccanico #Cigolini Cristian , al boos Marco Gilberti te ovviamente ai miei genitori e a tutti i miei sponsor e sostenitori:
#SUOMY Helmets
#Falegnameria Cavazzoni
#Samuele Ferretti
#Alessia Folloni
#Matteo Rocky
#Valentina Ruggieri
#slem
#ciemme
#Mulino Formaggi Srl
#Giusto Spirito
#Racing Park Viadana di Ivan Goi
#SMC Scuola Motociclismo
Adesso ci si deve concentra per ultima gara di Campionato Minimoto, poi inizieranno i programmi per la prossima stagione”

 

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Un solo punto in tre partite per la squadra Canarina, che contro il Padova non riesce ad andare a segno. Troppi gli errori a centrocampo che regalano la vittoria agli avversari.

 

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

 

MODENA – Seconda sconfitta consecutiva per il Modena, che ieri al Braglia non è riuscito a strappare nemmeno un punto al Padova, che invece ne porta a casa tre insieme alla vittoria per 0-1. La squadra gialloblù si ferma quindi al punto conquistato col pareggio contro il Vicenza nella prima partita del campionato di serie C.

 

Una partita che è apparsa subito difficile per i padroni di casa La squadra è apparsa in difficolta contro un Padova determinato e tecnicamente superiore. Troppi gli errori a centrocampo e un attacco confuso hanno determinato il risultato finale.

 

La partita sembrava iniziare bene, con un colpo di testa di Perna a 5 minuti dal fischio di inizio, ma la palla finisce di poco fuori dai pali. Poco dopo, il Padova ci prova con Santini, che tira in porta su cross di Mokulu, ma Gagno para in corner.

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Altri tentativi di tiro in porta impegnano Spagnoli al 9°, stoppato da Minelli, e Duca che tira dalla distanza, ma il pallone colpisce la traversa. Spagnoli ci riprova al 18°, ma parte un tiro “alla cieca”. La partita prosegue con diversi falli a centro campo, ma è quello di Perna al 29° che regala una punizione al Padova. Ronaldo però calcia troppo forte e il pallone finisce alto.

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Il goal che determina la partita arriva al 35°: Castiglia tira una bomba di testa su cross di Fazzi e sorprende Gagno: 0-1 per gli ospiti e fine del primo tempo senza reazioni efficaci da parte del Modena. 

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Al ritorno in campo il Padova si mostra subito determinato a consolidare il risultato con Santini che “sfugge” alla difesa avversaria e riesce a tirare dall’area piccola, ma il pallone finisce fuori. Al 51° Zironelli fa entrare in campo Sodinha, che al 56° prova a concretizzare crossando su Zaro, che tuttavia non coglie l’occasione e il pallone finisce tra le mani del portiere padovano.

 

Al 70° Zironelli tenta il tutto e per tutto con una triplice sostituzione. Entrano Rossetti e Ferrario come attaccanti e Pezzella a centrocampo. Il Padova sembra però molto determinato a tenersi stretto il risultato. Il Modena cerca il pareggio all’81° con Sodinha e Varutti, ma il calcio d’angolo non va a segno. Niente da fare nemmeno nei 5 minuti di recupero. Il triplice fischio dell’arbitro De Sanctis sancisce la sconfitta del Modena per 0-1. 

 

Domenica prossima i Canarini dovranno affrontare l’Imolese, una partita assolutamente da vincere per dare speranza alla squadra e sbloccare la classifica. 

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Impresa sfiorata per Massimiliano Cremona che con una grande prova si è giocato il titolo punto a punto con Claudio Fanzini nella prova unica del Campionato Mondiale di Motonautica 350 a Jedovnice in Repubblica Ceca.

Le quattro manche
La prima prova sabato la vince Massimiliano Cremona grazie a una partenza perfetta. Nella seconda manche di domenica arriva invece la risposta di Fanzini. La terza è nuovamente dominata dal talento dell’Associazione Motonautica San Nazzaro, men-tre nella quarta manche Max è costretto al ritiro a causa della rottura del motore dopo un’ottima partenza. Massimiliano Cremona e Claudio Fanzini sono dunque pari: due vittorie a testa. Dopo una lunga attesa arriva il responso: Fanzini è il Campione del Mondo 2019 della F350 grazie al miglior tempo di manche. Al secondo gradino del podio si accomoda dunque Massimiliano Cremona, mentre giunge quarto l’altro pia-centino in gara, Marco Malaspina.


Week end un po’ sotto tonno, ma comunque con buoni piazzamenti, per il piacentino Luca Finotti che conclude l’ultima prova del campionato mondiale F125 al quarto posto. Questo risultato è comunque un ulteriore prezioso tassello di esperienza per questo il giovane talentoso pilota piacentino.


Alex Cremona: Max è stato grande perché il lavoro di questo mese è stato intenso e buono. Infatti ha dato i suoi frutti dimostrando di essere molto competitivo. Massimi-liano ha dato filo da torcere a un Fanzini che fino a questo punto non ha avuto av-versari diretti! E Max ha fatto vedere il suo livello. Una pagina importante per lui questo mondiale che fa ben sperare per le prossime competizioni”

Per il C&B Racing Team, da segnalare inoltre il quarto posto a Viverone di Federico Oldanini nel campionato italiano Formula Junior Elite.

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Di Guido Zaccarelli Mirandola 9 settembre 2019 - Grande successo ha riscosso la tradizionale Gara Ciclistica Amatoriale Organizzata, Sabato 7 Settembre 2019, dal GS Cicloamatori Mirandola in collaborazione con i Comitato Sagra di Cividale e aperta a tutti gli Enti denominata “43° Gran Premio Sagra di Cividale - 6° prova del Campionato Provinciale”, 24° trofeo GARDEN, 37° trofeo MIBA, 27° trofeo SIGMA LE TERRAZZE, 16° Trofeo LUCKY BIKE. 160 atleti provenienti da molte provincie limitrofe, (più 9 rispetto allo scorso anno) hanno onorato con la loro presenza la manifestazione ciclistica applauditi da un folto pubblico che ha voluto testimoniare, con la sua presenza, il valore del ciclismo e l’impegno degli organizzatori per rendere la gara ciclistica attrattiva, divertente e sicura. Alcuni numeri di questa manifestazione: la prima gara ha visto all’avvio 56 atleti la cui età varia dai 55 ai 75 anni, la seconda 61, la cui età varia dai 45 a 49 anni e la terza 43, la cui età dai 19 ai 44 anni. I ricchi premi, offerti dalle ditte locali, sono stati consegnati ai primi sette classificati di ogni categoria. Per l’occasione abbiamo intervistato l’atleta di casa Mattia Vaccari, che ha vinto nella categoria giovani e gareggia per i colori della Romagna Cycling Team: «l’avvio è stato molto veloce, arricchito di scatti e contro scatti e l’andamento è stato da subito condizionato dal vento laterale. Al termine del primo giro, percorso ad andatura elevata, abbiamo attaccato in due e fatto tutta la corsa di comune accordo. Ho giocato le mie carte. Eravamo di due categorie diverse e siamo arrivati d'accordo fino allo sprint finale. Essendo Mirandola, mi ha concesso il privilegio di alzare la braccia nella mia città, e per questo lo ringrazio. Questa è la 14° (15°) corsa stagionale e spero di continuare con lo stesso spirito che mi spinge ad andare in bicicletta e a partecipare alle gare: divertirmi. Abbiamo chiesto a Mattia cos’è il ciclismo per un giovane che gareggia da anni in bicicletta: «è divertimento e aggregazione. È un modo per scaricare le tensioni lavorative e fare nuove amicizie e quindi una fonte di benessere. Sicuramente il ciclismo aiuta tanto anche nella vita quotidiana quindi consiglio a tutti di pedalare a tutte le età è sempre in ottima compagnia. Lo salutiamo in attesa di vederlo ancora primeggiare per sostenere e promuovere lo sport del ciclismo in ogni occasione. Un plauso dal suo Presidente, Andrea Benfenati che è al timone di una squadra di giovani atleti che si pongono l’obiettivo di gareggiare divertendosi. Lo scopo afferma Benfenati « è di fare dal meglio la nostra attività e di promuovere il valore del ciclismo. Anche se siamo una squadra nata da alcuni anni, crediamo nei valori dello sport e nel benessere che è in grado di trasmettere nelle persone di tutte le età». Tra le atlete partecipanti un plauso va alla concorrente 1° classificata della categoria donne Zini Valentina, portabandiera della società ciclistica Argon 18 Hicari. Il Presidente e tutti i Cicloamatori Mirandola ringraziano il Comune di Mirandola, la Polizia Municipale Unione Comuni Modenesi Area Nord, la Protezione Civile, La Croce blu di Mirandola, l’Associazione Centri Sportivi Italiani, il Comitato Sagra di Cividale, gli sponsor, i volontari e tutti quanti hanno contribuito al successo della manifestazione che già pensa al prossimo anno per organizzare la 44° edizione, più ricca e attraente, per offrire agli atleti e al pubblico il respiro di uno sport meraviglioso come il ciclismo. Un plauso ad Evaristo Bonfatti, detto Pippo, vera anima della manifestazione sportiva.
(Credit foto: Proselpino Caleffi)

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Domenica, 08 Settembre 2019 18:07

F1, Italia: Leclerc da impazzire

Il monegasco resiste alla pressione di Hamilton e Bottas e trionfa a Monza. Una gara da leggenda per un pilota che entra definitivamente nel Cuore dei ferraristi. Monza, è qui la festa!

di Matteo Landi

Una gara vissuta con una Mercedes a fiatargli sul collo. Braccato nel ruolo della preda, inseguita prima e lungamente dal pluricampione Hamilton, poi per pochi giri da Bottas. Il giovane Leclerc, al primo anno in Ferrari, doveva resistere all'enorme pressione del pubblico ferrarista che, se tutto va bene, può tramutarsi in soddisfazione ineguagliabile. C'è chi dice che vincere sul tracciato brianzolo, da pilota Ferrari, è emozionante come vincere un mondiale. Dopo una gara bellissima, vissuta tutta d'un fiato, Leclerc oggi potrà confermarlo. Ventuno anni, al primo anno in Rosso. Due vittorie consecutive, a Spa e Monza, come un tale Schumacher fece nell'ormai lontano 1996. Quell'anno il tedesco si aggiudicò anche il Gp di Spagna. Ma non è il caso di addentrarci in difficili paragoni. Di pressione, Charles, ne ha già abbastanza. A giudicare da come si è comportato oggi si può dire che la regga estremamente bene.

Hamilton prima, Bottas dopo. Leclerc resiste alla pressione dei piloti Mercedes e trionfa

Hamilton è stato costantemente una spina del fianco della Ferrari n° 16. Con un distacco sempre inferiore ai due secondi. Nulla però ha potuto contro il giovane pilota della squadra di Maranello, abile a resistere con forza nell'unico attacco subito. Troppa, per i commissari, che gli hanno esposto una bandiera bianco-nera: un'altra infrazione ed avrebbe quanto meno subito una penalità. Il monegasco per un attimo ha perso anche la vettura, arrivando lungo alla prima variante, sotto il peso asfissiante della presenza di Hamilton. Cinque mondiali dell'inglese contro gli zero sul palmarès del pilota Ferrari, al secondo anno di F1. Nonostante la maggiore esperienza e blasone l'errore decisivo è arrivato proprio dal pilota Mercedes, al 42esimo giro. Un sospiro di sollievo per Leclerc? Neanche per sogno! Ecco Bottas, pronto a subentrare nel pressing asfissiante. Il pilota monegasco, spesso taciturno durante la gara, è diventato una dolce cantilena per il suo box, costretto ad aggiornarlo costantemente sui giri rimanenti e sul distacco da Bottas. Sempre troppo vicino. Fino a quella tanto bramata bandiera a scacchi che oggi ha consacrato un campione. Un pilota in grado di emozionare e di farsi perdonare quell'egoismo che, sabato, gli ha fatto conquistare una strepitosa pole position ma anche qualche sgradevole polemichella. Avrebbe dovuto aiutare Vettel, fornendogli la scia. Non gli è riuscito, ma quanto accaduto nell'ultima fase del terzo segmento delle prove ufficiali, la melina di tutti i piloti all'inizio dell'ultimo giro di lancio sullo scadere del tempo, gioca a suo favore. Comunque sia, dopo una vittoria del genere, l'episodio del sabato non può gettare ombre su un weekend memorabile. Il suo, perchè quello del titolato compagno tedesco è stato decisamente da buttare.

Leclerc da favola, Vettel da incubo

Qualcuno sul web lo chiama "la girella". Appellattivo ingeneroso, ma se questo accade un motivo ci sarà pure. Dispiace parlare in questi termini di un campione affermato ma qualcosa deve essere sicuramente scattato nella mente di Vettel. Da Baku 2017, giorno della famosa ruotata ad Hamilton, il pilota Ferrari è incappato in una serie di disavventure piuttosto preoccupanti. Per lui, per i fan della Rossa e per la dirigenza del Cavallino, che lo paga profumatamente. Una trentina sono i milioni di stipendio che ballano fra quanto percepito dai due piloti ai servizi di Mattia Binotto. A vantaggio, ovviamente, del quattro volte campione del mondo Vettel. Ed oggi questa differenza in pista non si vede, anzi. Quando il tedesco al 6° giro è andato in testacoda sono sfumati i sogni di doppietta, bramati dal Team Principal del Cavallino. Onestamente l'obiettivo sarebbe stato comunque difficile da raggiungere ma, dopo l'errore imperdonabile compiuto da Vettel alla Variante Ascari, Leclerc si è ritrovato da solo a lottare contro i due bolidi d'argento. Poteva essere l'ennesima disfatta Ferrari, dopo quella subita lo scorso anno, invece la tenacia di Leclerc ha regalato una gioia che i tifosi della squadra italiana attendevano dal 2010, quando Alonso tagliò per primo il traguardo e festeggiò sopra il podio più bello del mondo. La gioia di Leclerc, in bambola davanti alla Marea Rossa, lo testimonia ancora una volta.

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Che Giovinazzi!

Gli italiani possono gioire anche per la bella prestazione fornita dal pilota tricolore Antonio Giovinazzi. Con un Raikkonen stavolta fallace, soprattutto in prova, e penalizzato da un imbarazzante errore compiuto dal suo box, colpevole di avergli montato in partenza un set errato di pneumatici, il pilota di Martina Franca è stato la punta di diamante del team italo-svizzero. Realizzando un nono posto, al termine di una gara solida, che gli rende due punti iridati. 8 settembre 2019, Ferrari in trionfo ed un pilota italiano in top ten: l'Italia s'è desta!

Renault risorge

Leclerc, Bottas, Hamilton, Ricciardo e Hulkenberg, recita la classifica finale. Trionfo Rosso a parte c'è da rimarcare anche la bella gara dei due piloti Renault. Sulla pista iperveloce di Monza i due ottimi piloti in giallo hanno finalmente potuto contare su una vettura decente. Ed i risultati sono arrivati. A dimostrazione che il buon Hulkenberg non è un bollito ed il campione australiano resta comunque, appunto, un gran pilota.

Una lunga settimana di emozioni. Prossima tappa Singapore

Dal Belgio alla Brianza, quante emozioni. Due domeniche tinte di Rosso, grazie ad un Leclerc che è stato capace di sfruttare la prestazione che le Ferrari regalano sui tracciati più veloci. Fra due settimane il Grande Circus farà tappa a Singapore. Lì per gli arceri Ferrari sarà più difficile raggiungere certe vette. Nessuna fretta, comunque, per adesso: il sapore della vittoria è tanto dolce e vale la pena assaporarlo a dovere.

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