La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri della Stazione di Noceto, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale l'applicazione di due misure cautelari personali a carico di due cittadini italiani, gravemente indiziati, in unione e in concorso tra loro, del delitto di truffa aggravata, commessa con la tecnica del “finto carabiniere” ai danni di un’anziana residente a Noceto. A carico degli indagati, in particolare nei confronti di M.G. cl. 1979 è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre a carico di S.S.S. cl. 2006, sono stati disposti gli arresti domiciliari congiuntamente all’applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza.
Svolta nelle indagini dei Carabinieri di Sorbolo Mezzani: identificato il presunto responsabile dell'incursione notturna del 10 gennaio. Il 27enne, intercettato poche ore dopo il colpo a Montechiarugolo alla guida dell'auto sottratta nella struttura, è stato collocato sulla scena del crimine grazie agli accertamenti dattiloscopici sugli armadietti forzati. Recuperata e restituita l'intera refurtiva.
La Polizia di Stato di Modena, delegata da questa Procura della Repubblica, nella giornata di ieri 26 gennaio u.s., ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Modena, su conforme richiesta di questo Ufficio, nei confronti di un cittadino italiano di anni 20, gravemente indiziato dei reati di tentata violenza sessuale pluriaggravata e lesioni, commessi in data 12 febbraio 2025 in Castelfranco Emilia e in data 23 maggio 2025 presso i laghetti di Sant’Anna in Modena. Le vittime sono due donne di 55 e 60 anni.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, concordando pienamente con le risultanze investigative desunte dal corposo materiale indiziario prodotto dai Carabinieri della Stazione di Sorbolo-Mezzani, ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale, l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due cittadini stranieri gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei delitti di minacce e lesioni personali volontarie, aggravate dall’utilizzo di un’arma impropria e dall’aver causato alla vittima, già interessata da uno stato di vulnerabilità fisica, lesioni gravissime e permanenti.
Parma - La Polizia di Stato, nella mattinata di ieri, ha proceduto all’arresto un cittadino italiano di 41 anni, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso in data 09 dicembre 2025 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona.
La sentenza della Cassazione rappresenta un duro colpo per i vertici dei clan operanti nella regione. Oltre al 50enne, diventano definitive le pesanti condanne per i reggenti delle famiglie, confermando la tesi dell'accusa secondo cui gli imputati "perseveravano" nelle attività illecite nonostante le precedenti inchieste.
Acquisito il provvedimento di esecuzione per la carcerazione, i Carabinieri di Colorno hanno prelevato il 50enne dal suo domicilio e dopo averlo dichiarato in stato di arresto lo hanno tradotto in carcere.
L’indagine lampo dei Carabinieri ha incastrato i due 30enni. Fondamentale l’analisi dei filmati di sicurezza, acquisiti dal parcheggio colpito. I militari hanno ingrandito i volti di due uomini parzialmente incappucciati scoprendo che si trattava di due vecchie conoscenze legate a reati predatori commessi in città.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Monticelli Terme hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 36enne italiano, ritenuto, al termine di accurate verifiche e accertamenti, il presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nei giorni sorsi, i Carabinieri della Stazione di Vigatto, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 43enne italiano residente in città che al termine delle necessarie verifiche e degli accertamenti svolti è ritenuto il presunto responsabile di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, danneggiamento e lancio pericoloso di oggetti.
Nei giorni scorsi, a conclusione di un'articolata attività d'indagine, i Carabinieri della Stazione di Langhirano hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 33enne straniero, ritenuto il presunto responsabile di un tentativo di furto ai danni di una struttura sanitaria della città, oltre che di ricettazione e porto di armi o oggetti atti ad offendere.