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Domenica 21 novembre, in concomitanza con il Congresso Nazionale AIS, il tour gastronomico promosso dalla Regione Emilia-Romagna fa tappa a Bologna, nella suggestiva cornice di Palazzo Re Enzo. Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP saranno tra le eccellenze regionali DOP e IGP protagoniste della cena-aperitivo firmata da ChefToChef Emilia-Romagna Cuochi.

Da mercoledì 15 a domenica 19 e da venerdì 24 a domenica 26 settembre a Salsomaggiore Terme il meglio del Made in Salso, del Made in Borgo (Fidenza), delle Terre Verdiane e della Food Valley

Si partirà nel pomeriggio inaugurale, mercoledì 15 settembre alle ore 17.00, con la Festa del Made in Salso curata da Ascom e Confesercenti, presentata dai giornalisti Francesca Caggiati e Gabriele Majo. Poi tantissime altre golosità, tutte da scoprire". 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Il progetto, inserito nel calendario degli eventi speciali di Parma 2020+21, è promosso da “Parma, io ci sto!” e da Unione Parmense degli Industriali: l’idea è che anche l’impresa sia sinonimo di cultura e possa diventare una leva di promozione territoriale. Nel mese di settembre, che Parma dedica alla cultura del cibo, è previsto il coinvolgimento di undici realtà del settore agroalimentare, per una trentina di appuntamenti “A porte aperte”. Le visite sono gratuite e guidate, con prenotazione obbligatoria sul sito VivaTicket.

L’occasione è stata favorevole per consolidare e confrontare le strategie tra il colosso tedesco Agravis (rappresentata dalla Soc. controllata Profuma), CAI, Emilcap e CAP per scoprire la ricchezza dei servizi forniti dai consorzi agrari al settore agro-zootecnico

Pubblicato in Agroalimentare Parma

Appuntamento martedì 1° settembre alla Reggia di Colorno. Guest chef della serata sarà Chicco Cerea, tre stelle Michelin, affiancato in cucina dalla squadra Parma Quality Restaurants e dai pastry chef di ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Pubblicato in Food

 

Dal 16 al 23 settembre 2020 a Salsomaggiore Terme (Parma) si terrà la settima edizione di Mangiacinema - Festa del cibo d’autore e del cinema goloso. Il Festival più pop d'Italia, ideato e diretto dal giornalista Gianluigi Negri, si fa, adottandole misure di sicurezza necessarie, stabilite dalle autorità competenti. Per la prima volta in sette anni, non si possono proporre le degustazioni gratuite di Mangiacinema, ma tutti gli eventi cinematografi e gli spettacoli sono ugualmente "appetitosi".

Pubblicato in Cultura Emilia
Lunedì, 14 Ottobre 2019 08:04

"Cibo e Gente dell'Emilia" - le foto dell'evento

Cibo e gente dell’Emilia, manifestazione dedicata alla terra e ai suoi prodotti declinati secondo la migliore tradizione emiliana. Un appuntamento nelle piazze del centro storico di Reggio Emilia per raccontare e valorizzare quelle peculiarità locali che fanno di questa terra una “food valley” conosciuta e invidiata in tutto il mondo.

(Foto di Francesca Bocchia)

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
Venerdì, 04 Ottobre 2019 15:02

Parma Alimentare, ad Anuga una missione da record

Alla collettiva di Colonia partecipano 18 aziende della Food Valley, in rappresentanza di molte filiere di territorio. La presenza di Parma Alimentare ad Anuga è strategica per il profilo internazionale della manifestazione, con 6 dei primi 10 Paesi di destinazione dell’export food parmense nella top ten dei Paesi di provenienza dei visitatori.

04 Ottobre 2019 -

Dal 5 al 9 ottobre, Parma Alimentare sarà a Colonia per partecipare ad Anuga, la più importante piattaforma di business al mondo per il settore del food & beverage. L’edizione 2019 avrà un significato particolare: Anuga festeggerà infatti il traguardo dei 100 anni di storia, avendo esordito a Stoccarda nel 1919. Rispetto ad allora, quando gli espositori erano esclusivamente tedeschi e l’evento era annuale e itinerante, la manifestazione si è evoluta profondamente: dal 1951 si optò per la cadenza biennale e per la sede di Colonia. Quell’anno gli espositori furono 1.200, in arrivo da 34 Paesi; l’ultima edizione della fiera, nel 2017, ha invece visto 7.400 espositori e richiamato un pubblico di 165.000 visitatori professionali.

Anche la missione business di Parma Alimentare in Germania può vantare numeri da record. Sono infatti 18 le aziende che prenderanno parte alla collettiva ad Anuga: Agugiaro & Figna Molini, Cooperativa Casearia Agrinascente, Azienda Agricola Coppini Arte Olearia, Caseificio Gennari Sergio & Figli, Devodier Prosciutti, F.lli Galloni, Gualerzi, La Fattoria di Parma, La Felinese Salumi, Oleificio Speroni, Pomodoro 43044, Rizzoli Emanuelli, Rodolfi Mansueto, Ruliano, San Nicola Prosciuttificio del Sole, Zarotti, Zuarina e Zuccato F.lli.

A spiegare il perché di questa massiccia presenza parmense è Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare: «Anuga è una manifestazione trade di rilievo veramente internazionale. Il 74% dei visitatori è straniero: più precisamente, 72.500 provengono da Paesi europei diversi dalla Germania e 49.500 dall’area extra UE. Se incrociamo la lista dei primi 10 Paesi di destinazione dell’export alimentare parmense e la top 10 dei Paesi di provenienza dei visitatori di Anuga, le aree di sovrapposizione sono notevoli: ben sei, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi, Spagna e Belgio, a cui va aggiunta naturalmente la Germania. Numeri e Paesi a parte, rilevante è anche la composizione del pubblico di Anuga: a Colonia convergono i più importanti buyer della distribuzione organizzata (36,3%), del food service e del mercato dei consumi extradomestici (21,1%) e dell’industria alimentare (13,2%). Ad Anuga ci sono quindi tutte le condizioni ideali per siglare nuove alleanze di business: non a caso, è una manifestazione particolarmente apprezzata dagli italiani, che sono il primo espositore, rappresentati da oltre 1.000 aziende».

Oltre che da numeri importanti, la spedizione di Parma Alimentare a Colonia è caratterizzata dalla varietà delle filiere rappresentate: si spazia dal Parmigiano Reggiano DOP al Prosciutto di Parma DOP, dalle conserve ittiche ad altri salumi tipici come Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP, dalle conserve di pomodoro ad altre conserve vegetali, dalle farine all’olio extravergine di oliva. «Anche se il core business delle 18 aziende al nostro fianco ad Anuga è diverso, ci sono vari fattori che le accomunano - afferma Alessandra Foppiano -. Penso al posizionamento premium, all’innovazione di prodotto e all’elevato contenuto di servizio. Senza dimenticare il forte legame identitario con il territorio della Food Valley: un elemento che ci può aiutare a valorizzare la vocazione turistica di Parma, prima realtà in Italia a potersi fregiare dello status di UNESCO Creative City of Gastronomy».

All’appuntamento con Anuga, il sistema alimentare parmense si presenta in buona salute: nel 2018, considerando i primi 10 Paesi di destinazione, l’export ha raggiunto quota 1,49 miliardi di euro. Da sottolineare il fatto che la Germania, il Paese ospitante la manifestazione, con 270,5 milioni di euro (una quota pari al 18,1% del totale), sia risultato nel 2018 il principale partner commerciale di Parma, superando la Francia, per quanto riguarda il mondo Food & Beverage.

C’è una ulteriore ragione per partecipare alle fiera di Colonia: «Anuga è un osservatorio privilegiato per guardare all’evoluzione del mondo food & beverage - prosegue l’Executive Manager di Parma Alimentare -. Oggetto di particolare attenzione saranno gli alimenti ‘free from’, che nel 2018 hanno inciso per il 23% dei nuovi lanci di prodotto, i cibi certificati Halal e Kosher, rispettosi rispettivamente delle regole alimentari islamiche e dei dettami della religione ebraica, e i cosiddetti superfood, che coniugano proprietà nutrizionali e benessere, cresciuti del 12% annuo tra il 2014 e il 2018».

Con l’obiettivo di evidenziare il legame con il territorio e di fare cultura di prodotto, per tutta la durata di Anuga, Parma Alimentare organizzerà nel suo spazio degustazioni di prodotto e showcooking. L’attività sarà gestita da Parma Quality Restaurants, il Consorzio espressione della migliore cucina ducale. A cucinare saranno gli chef: Enrico Bergonzi, Ristorante Al Vedel; Filippo Cavalli, Osteria dei Mascalzoni; Francesco Dall'Argine, Antica Hostaria Tre Ville; e Roberto Paoletti.

"Parma Food Business Incubator", all'Università di Parma 1 milione di euro dalla Regione. L'Ateneo ristrutturerà la "Barchessa" del podere Campagne, al Campus Scienze e Tecnologie, per ospitare e incubare nuove imprese innovative in ambito agroalimentare

É in arrivo all'Università di Parma 1 milione di euro dalla Regione Emilia-Romagna per accogliere e incubare al Campus Scienze e Tecnologie nuove imprese ad alto tasso di innovazione in ambito agroalimentare.

É stato infatti approvato nei giorni scorsi il progetto Parma Food Business incubator che l'Ateneo ha presentato in dicembre in riposta al bando regionale Sostegno allo sviluppo delle infrastrutture per la competitività e per il territorio (misura 5.1 del Programma Regionale Attività Produttive 2012-2015) per realizzare infrastrutture che favoriscano la collaborazione tra imprese e Tecnopoli: si tratta del primo incubatore di imprese in ambito agroalimentare che sorge nella capitale della food valley, città creativa UNESCO per la gastronomia e Capitale italiana della cultura 2020.

Con un budget di quasi 1,6 milioni di euro, di cui 1 di contributo regionale, il Parma Food Business incubatorsorgerà al Campus Scienze e Tecnologie. La scelta strategica è stata quella di ristrutturare la "Barchessa" del podere Campagne, nei pressi della futura sede della Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione, creando così un'infrastruttura perfettamente complementare al Food Project di Ateneo e in forte continuità con le attività di ricerca industriale del Tecnopolo di Parma, raggiungibile comodamente a piedi dall'incubatore.

Saranno realizzati uffici temporanei per ospitare contemporaneamente 6 o 7 start up al fine di favorire, anche dal punto di vista del supporto logistico e strumentale, lo scambio di conoscenze ed esperienze tra impresa e università, incentivando contestualmente lo sviluppo di nuove imprese tecnologiche e innovative nel settore agro-alimentare. Il forte network internazionale che può vantare l'Ateneo attorno alla ricerca scientifica in ambito agroalimentare è stato uno degli elementi determinanti per il raggiungimento di questo risultato.

Il progetto dell'Università di Parma è risultato il secondo in graduatoria: gli altri tre che saranno finanziati dalla Regione sono un nuovo centro di ricerca industriale dedicato all'intelligenza artificiale (Center for artificial intelligence and computer vision) nel Tecnopolo di Modena, un progetto su ambiente, mare ed energia per il potenziamento e internazionalizzazione del Tecnopolo di Ravenna attraverso il recupero edilizio del Centro di ricerche di Marina di Ravenna e il completamento dell'European biomedical hub (Ebh) di Mirandola.

(Parma 18 marzo 2019)

Venerdì, 16 Novembre 2018 15:55

La Food Valley si presenta in Canada

Agroalimentare. La Food Valley si presenta in Canada: Emilia-Romagna protagonista dal 17 al 23 novembre alla 'Settimana della Cucina italiana nel mondo'. Obiettivi: promuovere il sistema delle Dop e Igp, contrastare le contraffazioni, spingere sulle esportazioni.

L'assessore Caselli: "Un mercato che offre interessanti possibilità di crescita"

Toronto, Montreal, Ottawa e Vancouver le tappe della missione istituzionale. Tra gli appuntamenti: l'incontro con i ministri canadesi dell'Agricoltura e del Commercio internazionale, MacAulay e Carr. Al centro dell'agenda anche la sicurezza alimentare e le tecniche di coltivazione rispettose dell'ambiente. Un ricco programma di incontri per le imprese

Bologna – Destinazione Canada. La Food Valley sbarca oltreoceano per promuovere le proprie eccellenze enogastronomiche, rafforzare la tutela dei prodotti a indicazione geografica, consolidare le esportazioni.

Questi gli obiettivi della missione della Regione, guidata dall'assessore all'Agricoltura Simona Caselli, che si svolgerà dal 17 al 23 novembre nell'ambito della Settimana della cucina italiana nel mondo, l'iniziativa dedicata al made in Italy promossa dal ministero degli Affari esteri. Toronto, Montreal, Ottawa e Vancouver le tappe di questa terza edizione della "diplomazia agroalimentare" emiliano-romagnola che segue quella di New York del 2016 e della Cina del 2017.

L'Emilia-Romagna si presente ai partner oltre oceano, con un sistema produttivo che vale oltre 20 miliardi di euro, leader in Europa con 44 prodotti Dop e Igp, che continua crescere in tutto il mondo: + 5,2% le esportazioni nei primi sei mesi del 2018, dopo un 2017 che aveva chiuso con il valore record di 6,2 miliardi di euro (+5,1% sul 2017). Tra i mercati che offrono le prospettive più interessanti vi è il Canada: + 5,7% il dato riferito ai primi sei mesi dell'anno; +14,3% a fine 2017 per un valore di oltre 106 milioni di euro.

"Dopo New York e la Cina- spiega l'assessore Simona Caselli- abbiamo scelto come destinazione delle nostre iniziative in occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo il Canada, un mercato con interessanti possibilità di crescita. Questa missione rappresenta anche l'occasione per fare il punto sullo stato di applicazione del Ceta, a un anno dalla sua entrata in vigore in via provvisoria, in particolare per quanto riguarda l'agroalimentare, il secondo comparto produttivo in Emilia-Romagna. Un settore che crea reddito, sviluppo e occupazione e che vogliamo sostenere a fianco delle imprese nel mondo. Scambi commerciali, sicurezza alimentare, ma anche sviluppo delle tecniche di produzione più rispettose dell'ambiente i temi al centro della nostra agenda".

Il Ceta, l'accordo di libero scambio Ue-Canada sottoscritto nel 2017, oltre ad abolire la gran parte dei dazi doganali in diversi settori, introduce il riconoscimento e la tutela di diversi prodotti europei a indicazione geografica. Al momento sono dodici quelli emiliano-romagnoli. Sette le Dop: Aceto balsamico tradizionale Modena, Culatello di Zibello, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di Modena, Provolone Valpadana. Cinque i prodotti Igp: Aceto balsamico Modena, Cotechino Modena, Mortadella Bologna, Pesca e Nettarina di Romagna, Zampone Modena.

Tra gli obiettivi della missione in Canada anche quello di verificare opportunità e criticità dell'accordo, con una particolare attenzione a quelle specialità agroalimentari dell'Emilia-Romagna ancora non riconosciute.

Gli incontri

L'export di vino sarà al centro di una serie di incontri con i Monopoli del Vino presenti in Canada a Toronto, Montreal e Vancouver, realtà governative che gestiscono la locale rete di vendita. Al centro degli incontri il programma di investimenti di Enoteca regionale che può contare per il biennio 2018-2019 su 1,4 milioni di euro.

Nel corso della missione l'assessore Caselli incontrerà alcuni esponenti delle massime Istituzioni canadesi: martedì 20 novembre a Ottawa i ministri dell'Agricoltura Lawrence MacAulay edel Commercio internazionale Jim Carr, il 21 novembre a Vancouver le istituzioni della British Columbia presso il Parlamento di Victoria.

Diversi i momenti dedicati alle imprese, per sostenere l'attività di internazionalizzazione in questo importante mercato. Primo appuntamento lunedì 19 novembre a Toronto con incontri tra operatori del settore food, ristoratori, giornalisti.

Incontro B2B anche a Montreal mercoledì 20 novembre e a Vancouver mercoledì 21 e giovedì 22. Tutte iniziative in collaborazione con le Camere di Commercio italiane in Canada, che saranno affiancate anche da momenti di degustazione e show cooking in collaborazione con Casa Artusi e Alma.

Tra le iniziative anche un incontro (sabato 17) sul tema dell'innovazione agroalimentare presso l'Università di Ryerson e un programma di degustazioni presso Loblaws, la catena di supermercati leader in Canada. /PF

Chi partecipa alla missione:

Grandi gruppi leader dell'agroalimentare italiano ed europeo, ma anche piccole realtà locali, espressione dell'eccellenza del saper fare emiliano-romagnolo. Sono undici le imprese che hanno aderito alla manifestazione di interesse della Regione per partecipare alla missione, in rappresentanza di tutto il territorio e dei principali comparti produttivi: l'Acetaia Compagnia del Montale (Sassuolo, Mo); il salumificio Fontana Ermes (Sala Baganza, Pr); Gia (Sant'Agostino, Fe) e Rizzoli Emanuelli (Parma), produttori di conserve alimentari; il Gruppo vitivinicolo Caviro (Faenza, Ra) e le cantine Celli (Bertinoro, FC); Mulino alimentare spa (Baganzola, Pr); la cooperativa agricola Naturitalia (Castenaso, Bo), specializzata nella produzione di Pere Igp e kiwi; Nerofermento, una start up ravennate specializzata nella produzione di Aglio nero di Voghiera; i salumifici Villani (Castelnuovo Rangone, Mo) e Rovagnati, una realtà lombarda, ma con stabilimenti anche in Emilia-Romagna.

Una partecipazione che va estesa anche al Gruppo Cremonini (Castelvetro, Mo) che nel 2017 ha aperto un proprio stabilimento per l'affettatura e la commercializzazione dei salumi emiliano-romagnoli a Toronto, stabilimento che sarà visitato durante la missione.

La missione, in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche italiane in Canada, Ice e le Camere di commercio all'estero, vede la partecipazione di Enoteca regionale dell'Emilia-Romagna, Unioncamere regionale, Fondazione Casa Artusi, Chef to Chef, Alma scuola internazionale della cucina italiana, Fico Eataly World, Legacoop Emilia-Romagna, Cia Emilia-Romagna, Future food institute, Coop Italia Food, Clust-ER Agrifood.

Partecipano anche i Consorzi Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Culatello di Zibello, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico tradizionale di Reggio Emilia, Salamini Italiani alla Cacciatora, Piadina Romagnola, Aceto Balsamico di Modena, Mortadella Bologna, Cotechino Modena

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