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Protocollo interno utile a una ripartenza in totale sicurezza, con modalità operative pratiche e chiare relative a gestione dello staff, accoglienza del cliente e comunicazione verso l’esterno

 Di Chiara Marando -

Per i soci del Parma Quality Restaurants il momento del lockdown e la chiusura forzata delle attività è stato interpretato come una opportunità per confrontarsi e proporre soluzioni e procedure concrete.

Un lavoro culminato nella stesura di un protocollo interno utile alla ripartenza in totale sicurezza, con modalità operative pratiche  relative a gestione dello staff, accoglienza del cliente e comunicazione verso l’esterno. Un vademecum con le regole da seguire per l'applicazione del Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 del 14 marzo 2020 e del Protocollo della Regione Emilia Romagna relativo all'attività di somministrazione alimenti e bevande, che tutti i ristoranti del consorzio si sono impegnati a rispettare. Il tutto mediato dalla consulenza della dottoressa Luana Giusti, specialista ispezione alimenti O.A.

12 punti che riassumono una azione condivisa, per spiegare ai clienti come ospitalità e sicurezza siano criteri imprescindibili per la ripartenza dell’attività lavorativa che gradualmente, dal 18 maggio al 1° giugno, ha riguardato tutti i soci del Parma Quality Restaurants.

Si tratta di indicazioni quali: favorire le prenotazioni orarie per evitare attese inutili al clienti; scelta di soluzioni digitali o usa e getta per i menù; pulizia dei tavoli con cambio tovaglie a ogni rotazione dei clienti; distanziamento fra tavoli tale da garantire almeno 1 metro fra commensali di postazioni diverse; uso di mascherine per il personale di cucina e sala; monitoraggio della salute del personale all’ingresso.

«Si tratta logicamente di misure che rispecchiano in pieno le direttive nazionali e regionali e che sono frutto di un lungo percorso che ha messo attorno a un tavolo, seppur virtualmente, tutto il gruppo del Parma Quality Restaurants, ancora prima che fossero presentate le linee guida ufficiali – spiega il presidente Andrea Nizzi -. Fra i presupposti del nostro consorzio c’è la collaborazione e il lavoro di squadra e questa imprevedibile situazione che siamo stati costretti ad affrontare, ha dimostrato che insieme è più facile rialzarsi e che aiutandosi a vicenda le difficoltà non sono insormontabili. Proprio per questo, siamo sempre aperti al dialogo con gli altri colleghi, mettendo a disposizione di tutti il disciplinare redatto».

«Fin da subito è risultato chiaro che la riapertura non sarebbe stata facile, che occorreva rimboccarsi le maniche e porre al primo posto la sicurezza come valore base per avere fiducia dagli ospiti – prosegue Nizzi -. E questo protocollo vuole diventare una specie di garanzia in più per i clienti che stanno tornando a vivere l’esperienza ristorativa nei nostri locali e che giustamente chiedono di poterlo fare in sicurezza”.

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Dal 1° giugno un’iniziativa promozionale nella cornice del progetto Parma UNESCO Creative City of Gastronomy per sostenere i ristoratori parmensi colpiti dall’emergenza Covid-19: il Tasty Box, con i prodotti delle filiere simbolo della Food Valley parmense, ai clienti che torneranno a frequentare i ristoranti del territorio. Progetto che coinvolge Comune di Parma, Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, Parma Quality Restaurants, i Consorzi di Parmigiano Reggiano DOP e Prosciutto di Parma DOP e aziende come Barilla, Delicius, L’Isola D’Oro, Mutti, Parmalat, Rizzoli Emanuelli, Rodolfi Mansueto e Zarotti. Coordinamento di Parma Alimentare e di “Parma, io ci sto!”.

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Il presidente del Parma Quality Restaurants, Andrea Nizzi, interviene con preoccupazione dopo il via libero all’apertura dei locali lunedì 18 maggio e le indiscrezioni trapelate circa le modalità

Di Chiara Marando -

La riapertura anticipata prevista per le attività di bar e ristoranti si avvicina, ma i dubbi e le paure rimangono.

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Si è spento questa mattina, all’Ospedale Maggiore di Parma, Francesco Bigliardi. Aveva 72 anni. Se n’è andato a pochi giorni di distanza dal fratello Claudio. Lascia la moglie Ida Marmiroli e le due figlie Francesca e Michela.

Sempre sorridente, gentile e con quel suo modo di fare accogliente, Francesco rappresentava una delle colonne della ristorazione parmigiana. Insieme alla sua adorata moglie Ida gestiva la storica Trattoria Masticabrodo, un angolo di genuina tradizione, quasi all’ingresso di Torrechiara, dove poter trovare non solo ristoro e delizia, ma anche e soprattutto un clima famigliare e confortevole. Un luogo dove sentirsi a casa.

Ma la loro storia di coppia della ristorazione è iniziata molti anni prima, quando per lungo tempo sono stati capaci di far conoscere e apprezzare la loro cucina alla Trattoria del Tribunale, nel centro di Parma.

Mai fermo, sempre disponibile e pronto ad aiutare e consigliare, Francesco era parte integrante e attiva del Consorzio Parma Quality Restaurants, dove rappresentava un punto di riferimento professionale e umano.

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Gli chef di Parma Quality Restaurants impegnati nel preparare e consegnare in corsia pasti caldi per gli operatori sanitari impegnati nel contrasto al Coronavirus. Attive anche realtà come Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat, che hanno deciso di donare alimenti a favore dell’Ospedale Maggiore di Parma

Di Chiara Marando -

Siamo in un momento di paura, di stallo e incertezza. Un clima che mina pesantemente la nostra visione dell’oggi e del domani, ma che ci sta anche facendo ritrovare il senso di “mutuo soccorso”, la volontà di poter dare un contributo concreto, seppur nel nostro piccolo, per una causa più grande: quella della salute comune. Ecco quindi che ogni realtà si sta attivando per fornire aiuto e un minimo sollievo a chi ogni giorno si trova in prima linea, alla ricerca, alle strutture sanitare.

In questo contesto di bisogno, anche Parma UNESCO Creative City of Gastronomy si è mobilitata a fronte dell’emergenza Covid-19. A lanciare l’idea è stato il Parma Quality Restaurants, consorzio di circa 30 ristoratori del nostro territorio, presieduto dallo chef Andrea Nizzi. Un appello raccolto da Comune di Parma, Parma Alimentare e associazione “Parma, io ci sto!”, subito pronti nell’aprire un canale di dialogo con la Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Ecco quindi che da alcuni giorni i medici e il personale del Pronto Soccorso e dei reparti dell’Ospedale Maggiore di Parma, impegnati costantemente nella gestione dell’emergenza Covid-19, ricevono direttamente in corsia pasti gratuiti curati appunto dagli chef di Parma Quality Restaurants.

Il cibo è gioia, è piacere di stare insieme: in un momento difficile per noi operatori della ristorazione, a causa della chiusura forzata dei locali, abbiamo deciso di fare rete e di mettere il nostro tempo e il nostro talento in cucina a disposizione di chi è in prima linea al fianco dei cittadini nella lotta a un nemico tanto invisibile quanto pericoloso - spiega chef Andrea Nizzi, Presidente di Parma Quality Restaurants - Con il nostro piccolo gesto speriamo di poter regalare un momento di sollievo agli operatori sanitari dell’Ospedale Maggiore”.

Ma il Consorzio di ristoratori non è stata la sola realtà pronta a intervenire in questa situazione, anche alcune aziende alimentari parmensi hanno deciso di donare cibo al personale che opera all’interno dell’Ospedale Maggiore di Parma, come atto simbolico di gratitudine e riconoscenza nei confronti di medici, infermieri e volontari: è il caso di Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat.

“È un grande orgoglio far parte di una squadra composta dagli amici del Parma Quality Restaurant e da aziende come Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat – commenta Cristiano Casa, Assessore al Turismo e al progetto UNESCO del Comune di Parma - Tutte realtà sempre vicine al territorio e alla città, sia quando le cose vanno bene, sia in un momento come questo, di grave emergenza. A loro va il nostro ringraziamento: come Amministrazione, è un onore e un privilegio avere al nostro fianco soggetti con questa sensibilità”.

Progetti e segnali di aiuto che verranno portati avanti per tutta la durata dell’emergenza. E non si tratta di una iniziativa chiusa, tutte le aziende food del territorio parmense possono dare il proprio contributo. L’invito è di contattare Parma Alimentare e l’associazione “Parma, io ci sto!”, così da agire in modo coordinato.

Una dimostrazione di grande solidarietà e impegno, per la quale la Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma ha voluto ringraziare tutti gli attori a nome del personale impegnato nei reparti.

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In un incontro fra il Parma Quality Restaurants, il Comune e gli enti cittadini è stato fatto il punto sull’improvvisa crisi del settore a causa del Coronavirus e sulle possibile strategie da attuare -  (Foto di Gallery di Francesca Bocchia)

Parma, 03 marzo 2020 – Disdette delle prenotazioni e catering annullati nel giro di pochi giorni. È questo lo scenario che si sono improvvisamente trovati ad affrontare i ristoratori locali, come conseguenza del Coronavirus e dal panico che si è generato fra i cittadini e i turisti. Un grido d’allarme che vede il comparto unito nel chiedere un confronto aperto e collaborativo con le istituzioni e gli enti della città, affrontato in un incontro del Parma Quality Restaurants.

«Quella che stiamo affrontando è una situazione molto difficile e improvvisa, che ha colpito tutti, dal grande locale alla piccola realtà familiare, con conseguenze molto pesanti dal punto visto economico, soprattutto per chi lavora con visitatori esterni e clientela business – ha illustrato la situazione Enrico Bergonzi -. In molto casi le prenotazioni sono crollate del 90%».

«Purtroppo quello che stiamo vivendo è un momento estremamente delicato, ma è massimo l’impegno per garantire le iniziative programmate – ha voluto rassicurare l’assessore comunale al Commercio e al Progetto Unesco, Cristiano Casa -. Restano infatti confermati Cibus Off, il salotto cittadino collaterale a Cibus, Settembre Gastronomico e la Cena dei Mille, che vedranno il Parma Quality Restaurants impegnati in prima persona nella loro realizzazione. La soluzione per uscire da questa crisi è come sempre il lavoro e la collaborazione, come la città ha dimostrato più volte di saper fare. Proprio per questo stiamo lavorando a una campagna promozionale del territorio e delle sue risorse, mostrando come la vita a Parma prosegue, con i locali aperti e i musei che hanno ripreso la loro attività. Un messaggio corale dei parmigiani che sappia riportare i turisti nella città italiana della Cultura 2020».

«La situazione è molto complessa – concorda Alessandra Foppiano, executive manager di Parma Alimentare -, ma occorre continuare a lavorare e pianificare le iniziative in cartellone per quest’anno, per essere pronti a ripartire quando la situazione ritornerà alla normalità».

«Non possiamo nascondere che dall’inizio dell’anno i numeri sulle visite sono crollati. I teatri hanno subito un colpo durissimo, proprio nell’anno in cui gli investimenti erano maggiori – ha fatto eco l’assessore comunale alla Cultura Michele Guerra -. Ora la risposta è restare uniti e lavorare tutti insieme per recuperare il duro crollo delle visite, pianificando azioni mirate, con sforzi anche economici sulla comunicazione e sulla creatività. Dobbiamo fare in modo che il 2020 si protrai ben oltre il calendario solare».

Anche il Sindaco Federico Pizzarotti ha voluto portare il proprio contributo all’incontro, sottolineando l’importanza del senso di responsabilità da parte di tutti nel rispettare le prescrizioni indicate da Ministero e Regione, ma anche della necessità di continuare a lavorare uniti: «Quello che stiamo vivendo è un periodo concitato con effetti che si protrarranno nel medio periodo – ha precisato il primo cittadino -. Per questo motivo stiamo ragionando su azioni coordinate e mirate per il rilancio del territorio».

 

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Cresce anche la squadra dei ristoratori con tre nuovi ingressi e nuovi soci simpatizzanti -  (Foto di Francesca Bocchia.)

Parma, 03 marzo 2020 - Il Parma Quality Restaurants ha un nuovo presidente, è Andrea Nizzi, del Ristorante 12 Monaci, eletto dopo il termine del mandato di Enrico Bergonzi che ha guidato il consorzio dei ristoratori, dalla sua costituzione nel 2016. Il passaggio di testimone è avvenuto nel segno della continuità, con l’impegno da parte di Nizzi di proseguire il percorso seguito finora, basato sulla crescita condivisa e sulla collaborazione con le istituzioni e gli altri attori del sistema alimentare di Parma, per la valorizzazione della gastronomia locale e del territorio. Un impegno che diventa ancora più significato in questo particolare momento di crisi generale, conseguente al Coronavirus e alle relative restrizioni, come sottolineato anche dagli amministratori cittadini, al lavoro per definire azioni coordinate per il rilancio del territorio.

Con l’inizio del nuovo anno si è anche rafforzata la squadra del Parma Quality Restaurants, con tre nuovi ingressi fra i soci del gruppo: il Bistrò Il Cerchio di Collecchio dello chef Roberto Pongolini, nome di riferimento della ristorazione di qualità parmigiana; il ristorante Squid, giovane locale che porta la firma in cucina di Alberto Rossetti, noto chef del territorio, insieme all’appassionato ristoratore Lorenzo Buonocore; il ristorante La Greppia, insegna storica della città seguita con professionalità da Victor Ukaj, che vede in cucina lo chef Daniele Benecchi.

Oltre ai ristoranti soci, sempre nell’ottica di un percorso condiviso e di sinergie fra professionisti del settore enogastronomico, il consorzio ha inoltre previsto fin da subito le figure dei soci simpatizzanti, ovvero di quei professionisti, che pur non essendo ristoratori, grazie al loro lavoro e passione, promuovono quotidianamente il nome di Parma e della sua cultura alimentare.

Sono soci simpatizzanti Parma Quality Restaurants: Francesco Coppini (Coppini Arte Olearia), Massimo Bonini (Torrefazione Lady Cafè), Stefano Guizzetti (Gelateria Ciacco), Silvano Romani, Mario Marini (presidente Musei del Cibo di Parma), Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini), Claudio Gatti (Pasticceria di Tabiano).

 

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