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Due giorni di eventi con chef stellati, spazi dedicati al gusto e alle tradizioni, insoliti itinerari nel cuore della città e alla scoperta dei luoghi di produzione dei prodotti tipici, dibattiti e presentazioni di libri.

Cibo e gente dell’Emilia, manifestazione dedicata alla terra e ai suoi prodotti declinati secondo la migliore tradizione emiliana. Un appuntamento nelle piazze del centro storico per raccontare e valorizzare quelle peculiarità locali che fanno di questa terra una “food valley” conosciuta e invidiata in tutto il mondo.

Tanti gli appuntamenti che per due giorni animeranno il centro storico della città.

Storie in cucina

12-13 ottobre
Degustazioni e dimostrazioni – Piazza Casotti
Orario: sabato ore 10.00-21.30; domenica ore 11.30-18.30.
Tipologia evento: gratuito e aperto alla cittadinanza

Spazio di gusto

12-13 ottobre
Gustare la tradizione – Piazza Prampolini
Orario: sabato ore 9.00-23.00; domenica ore 9.00-19.00
Tipologia di evento: aperto a tutti, senza biglietto di ingresso, con consumazioni a pagamento

Letture e riflessioni

12-13 ottobre
Incontri a più voci – Piazza Prampolini
Orario: sabato ore 16.00-18.30; domenica ore 16.00-18.30
Tipologia evento: aperto a tutti

Assaggi di reggianità tra sapori e meraviglie

12-13 ottobre
L’Amministrazione Comunale, in occasione di “Cibo e gente dell’Emilia”, propone dei mini tour per conoscere da vicino alcune eccellenze del territorio, riscoprire angoli preziosi del centro
storico e alcuni luoghi particolari del patrimonio culturale reggiano.

Sabato 12 ottobre

Visita ai luoghi della produzione: alla scoperta del Re dei formaggi
Ore 9.00
Ritrovo in piazzale Cecati e partenza con bus
Max 20 posti – Prenotazione obbligatoria presso Agenzia Itinere
Costo: € 10,00 (da pagare sul posto)
Tel. 0522 1696020 o WhatsApp 349 5942833

Tour con visita guidata in centro città – Gratuita dei circa tre ore
Ore 15.00
Ufficio Informazione Accoglienza Turistica “Spazio Farini 1”
Max 25 posti – Prenotazione consigliata presso lo IAT, Via Farini, 1
Tel. 0522 451152

Museo della psichiatria – Via Amendola 2
Ore 16.00
Visita guidata gratuita a cura dei Musei Civici di Reggio Emilia

Domenica 13 ottobre

Visita ai luoghi della produzione: Il Re dei formaggi e l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia.
Ore 8.30

Ritrovo in piazzale Cecati e partenza con bus
Max 20 posti – Prenotazione obbligatoria presso Agenzia Itinere
Costo: € 5,00 – da pagare sul posto
Tel. 0522 1696020 o WhatsApp 349 594283

Museo della psichiatria – Via Amendola 2
Ore 10.00: visita guidata gratuita a cura dei Musei Civici di Reggio Emilia

Tour con visita guidata in centro città – Gratuita dei circa tre ore
Ore 15.00
Ufficio Informazione Accoglienza Turistica “Spazio Farini 1”
Max 25 posti – Prenotazione consigliata presso lo IAT, Via Farini, 1
Tel. 0522 451152

Venerdì, 04 Ottobre 2019 15:02

Parma Alimentare, ad Anuga una missione da record

Alla collettiva di Colonia partecipano 18 aziende della Food Valley, in rappresentanza di molte filiere di territorio. La presenza di Parma Alimentare ad Anuga è strategica per il profilo internazionale della manifestazione, con 6 dei primi 10 Paesi di destinazione dell’export food parmense nella top ten dei Paesi di provenienza dei visitatori.

04 Ottobre 2019 -

Dal 5 al 9 ottobre, Parma Alimentare sarà a Colonia per partecipare ad Anuga, la più importante piattaforma di business al mondo per il settore del food & beverage. L’edizione 2019 avrà un significato particolare: Anuga festeggerà infatti il traguardo dei 100 anni di storia, avendo esordito a Stoccarda nel 1919. Rispetto ad allora, quando gli espositori erano esclusivamente tedeschi e l’evento era annuale e itinerante, la manifestazione si è evoluta profondamente: dal 1951 si optò per la cadenza biennale e per la sede di Colonia. Quell’anno gli espositori furono 1.200, in arrivo da 34 Paesi; l’ultima edizione della fiera, nel 2017, ha invece visto 7.400 espositori e richiamato un pubblico di 165.000 visitatori professionali.

Anche la missione business di Parma Alimentare in Germania può vantare numeri da record. Sono infatti 18 le aziende che prenderanno parte alla collettiva ad Anuga: Agugiaro & Figna Molini, Cooperativa Casearia Agrinascente, Azienda Agricola Coppini Arte Olearia, Caseificio Gennari Sergio & Figli, Devodier Prosciutti, F.lli Galloni, Gualerzi, La Fattoria di Parma, La Felinese Salumi, Oleificio Speroni, Pomodoro 43044, Rizzoli Emanuelli, Rodolfi Mansueto, Ruliano, San Nicola Prosciuttificio del Sole, Zarotti, Zuarina e Zuccato F.lli.

A spiegare il perché di questa massiccia presenza parmense è Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare: «Anuga è una manifestazione trade di rilievo veramente internazionale. Il 74% dei visitatori è straniero: più precisamente, 72.500 provengono da Paesi europei diversi dalla Germania e 49.500 dall’area extra UE. Se incrociamo la lista dei primi 10 Paesi di destinazione dell’export alimentare parmense e la top 10 dei Paesi di provenienza dei visitatori di Anuga, le aree di sovrapposizione sono notevoli: ben sei, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi, Spagna e Belgio, a cui va aggiunta naturalmente la Germania. Numeri e Paesi a parte, rilevante è anche la composizione del pubblico di Anuga: a Colonia convergono i più importanti buyer della distribuzione organizzata (36,3%), del food service e del mercato dei consumi extradomestici (21,1%) e dell’industria alimentare (13,2%). Ad Anuga ci sono quindi tutte le condizioni ideali per siglare nuove alleanze di business: non a caso, è una manifestazione particolarmente apprezzata dagli italiani, che sono il primo espositore, rappresentati da oltre 1.000 aziende».

Oltre che da numeri importanti, la spedizione di Parma Alimentare a Colonia è caratterizzata dalla varietà delle filiere rappresentate: si spazia dal Parmigiano Reggiano DOP al Prosciutto di Parma DOP, dalle conserve ittiche ad altri salumi tipici come Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP, dalle conserve di pomodoro ad altre conserve vegetali, dalle farine all’olio extravergine di oliva. «Anche se il core business delle 18 aziende al nostro fianco ad Anuga è diverso, ci sono vari fattori che le accomunano - afferma Alessandra Foppiano -. Penso al posizionamento premium, all’innovazione di prodotto e all’elevato contenuto di servizio. Senza dimenticare il forte legame identitario con il territorio della Food Valley: un elemento che ci può aiutare a valorizzare la vocazione turistica di Parma, prima realtà in Italia a potersi fregiare dello status di UNESCO Creative City of Gastronomy».

All’appuntamento con Anuga, il sistema alimentare parmense si presenta in buona salute: nel 2018, considerando i primi 10 Paesi di destinazione, l’export ha raggiunto quota 1,49 miliardi di euro. Da sottolineare il fatto che la Germania, il Paese ospitante la manifestazione, con 270,5 milioni di euro (una quota pari al 18,1% del totale), sia risultato nel 2018 il principale partner commerciale di Parma, superando la Francia, per quanto riguarda il mondo Food & Beverage.

C’è una ulteriore ragione per partecipare alle fiera di Colonia: «Anuga è un osservatorio privilegiato per guardare all’evoluzione del mondo food & beverage - prosegue l’Executive Manager di Parma Alimentare -. Oggetto di particolare attenzione saranno gli alimenti ‘free from’, che nel 2018 hanno inciso per il 23% dei nuovi lanci di prodotto, i cibi certificati Halal e Kosher, rispettosi rispettivamente delle regole alimentari islamiche e dei dettami della religione ebraica, e i cosiddetti superfood, che coniugano proprietà nutrizionali e benessere, cresciuti del 12% annuo tra il 2014 e il 2018».

Con l’obiettivo di evidenziare il legame con il territorio e di fare cultura di prodotto, per tutta la durata di Anuga, Parma Alimentare organizzerà nel suo spazio degustazioni di prodotto e showcooking. L’attività sarà gestita da Parma Quality Restaurants, il Consorzio espressione della migliore cucina ducale. A cucinare saranno gli chef: Enrico Bergonzi, Ristorante Al Vedel; Filippo Cavalli, Osteria dei Mascalzoni; Francesco Dall'Argine, Antica Hostaria Tre Ville; e Roberto Paoletti.

Due giorni tra delizie, tour e laboratori con le rezdore: il Gran Galà del Tortél Dòls torna per deliziare i palati

 03 Ottobre 2019 -

Sabato 5 e domenica 6 ottobre il Gran Galà del Tortél Dóls di Colorno ritorna con l'attesissima edizione 2019, la numero XI. Il prelibato piatto della bassa parmense, il tortello di Maria Luigia, sarà come sempre il protagonista assoluto ed indiscusso del Gran Galà.

Come le precedenti, anche l’edizione 2019 sarà ricca e darà la possibilità di assaggiare il vero, unico ed originale Tortél Dóls di Colorno, in una cornice di happening, show e laboratori. Padrino di questa due giorni del gusto il mitico Vito (Stefano Bicocchi), noto volto televisivo, che intratterrà con la sua comicità e la sua teatralità domenica 6 ottobre dalle 14:30 in poi.

Torna anche la tradizionale gara tra rezdore, con una grande novità: i vincitori delle precedenti edizioni (giuria della Confraternita) si sfideranno per l'assegnazione dell'ambito tortello d'oro. Come nelle dieci edizioni precedenti, la manifestazione si svolgerà in Piazza Garibaldi, davanti alla splendida Reggia di Colorno. Il Tortél Dóls sarà il re del weekend, da gustare nelle formule di menù completo (sotto il tendone) o menù parziale nell'Osteria della Confraternita del Tortél Dóls, uno spazio allestito come le antiche osterie della bassa parmense (aperto solo domenica).

“L'Amministrazione comunale sostiene questa iniziativa ed è vicina alla Confraternita perché siamo convinti che occorra sempre più valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Il nostro è un territorio a vocazione turistica, che ha una grande storia e una grande cultura anche in ambito culinario” ha dichiarato il Sindaco di Colorno, Christian Stocchi.

“L'edizione di quest'anno sarà ricca e ci saranno tante novità come il Tortello d'Oro ma non solo, c'è la stretta collaborazione con le associazioni e le attività commerciali del paese. Ringraziamo la nuova amministrazione per averci sostenuto in questa undicesima edizione, ringraziamo tutti gli Sponsor per il loro prezioso contributo, perché grazie a tutti coloro che hanno collaborato questa undicesima edizione sarà una grande festa per il paese e per tutti loro che verranno a trovarci” ha poi aggiunto il Presidente della Confraternita del Tortél Dóls di Colorno, Luciano Bergonzi.

Davanti lo spettacolare ingresso della Reggia di Colorno sarà situato il ristorante sotto il tendone dove poter gustare un menù che unisce tradizione e innovazione, ideato e realizzato da Barbara Dall’argine dell'Hostaria Tre Ville e Mario Marini dell'Agriturismo Il cielo di Strela.

BAMBINI: BENVENUTI AL GRAN GALÀ!

Sabato 5 ottobre, nel giardino della Reggia di Colorno, all'interno dell'area feste, si svolgerà il laboratorio   Coccolasino (gratuito), dove i bambini potranno coccolare e interagire con gli animali, oltre a percorrere il parco Ducale in sella a un asino. Sempre all'interno del giardino della Reggia saranno presenti gonfiabili e spazi giochi per i più piccoli.

Domenica 6 ottobre, lungo tutta via Matteotti a Colorno, l'associazione Energia Ludica esporrà cinquanta giochi antichi, alla riscoperta di un divertimento più autentico. L'intrattenimento dedicato ai bambini prosegue con un doppio spettacolo teatrale in programma domenica (a partire dalle 15:30, a rotazione - La partecipazione è gratuita e lo spettacolo dura 30 minuti circa) dove verrà raccontata ai piccini la leggenda del Tortél Dóls (a cura di Claudia Nizzoli con la musica di Giulio Morini).

Infine, immancabile il laboratorio culinario per bambini realizzato dal fornaio Luca Borlenghi con il contributo del main sponsor del Gran Galà, Molino Ferrari e con il coordinamento   della   consigliera   comunale   Maria   Grazia   Delmiglio.   Durante   il laboratorio i bambini si cimenteranno nella produzione di focacce, pasta sfoglia, biscotti e altre ricette dolci e salate, utilizzando ingredienti naturali e non trattati. (NB Il laboratorio è già SOLD OUT).

Tornano i   mestieri   antichi: durante tutto il weekend, i visitatori potranno ammirare la riproposizione in forma di mostra della tradizione manuale, artigianale e contadina di una volta, come la filatura della lana, la preparazione del burro e la lavorazione del legno con attrezzi originali d'epoca e comparse in costume.

Per valorizzare lo splendido patrimonio artistico e culturale del territorio, durante il Gran Galà sarà possibile partecipare ad un tour con visita guidata alle chiese di Colorno, un paese che ne vanta una decina, con bellissimi oratori del 1700, un Duomo del 1400 e 7/8 organi antichi, oltre alla più grande chiesa di corte d'Italia, seconda in Europa.

Il Tour è GRATUITO ed è gradita la PRENOTAZIONE (tel.349574 8829

Come da tradizione al Gran Galà non può mancare lo stand ufficiale della Confraternita del Tortél Dóls che ospiterà un momento classico e immancabile di ogni edizione: la dimostrazione della preparazione del tortello dolce secondo l'antica e originale ricetta a cura delle rezdore del territorio, le vere custodi della tradizione del Tortél Dóls. Lo stand si troverà in Piazza Garibaldi.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Un tour enogastronomico per appassionati e visitatori nel weekend del 5 e 6 ottobre a Parma, in piazzale della Pace e Borgo delle Cucine. Cantine provenienti da tutta Italia e Street Food di qualità, con Dj-Set serale.

Parma -

Appuntamento in Pilotta con l’evento enogastronomico previsto per sabato 5 e domenica 6 ottobre, dove i ristoratori dello Street Food Quality Parma saranno affiancati da produttori e cantine provenienti da tutta Italia, un vero e proprio tour che accompagnerà i visitatori nel percorso di degustazione di vini, formaggi, salumi, durante tutta la manifestazione. Un’occasione per assaporare prodotti e vini di qualità, per conoscere i territori di appartenenza e acquistare direttamente dai produttori.

L’evento, che si svolgerà dalle 17.00 alle 24.00 del 5 ottobre e dalle 10.00 alle 23.00 del 6 ottobre in piazzale della Pace e Borgo delle Cucine, è promosso da Street Food Quality Parma. con il patrocinio del Comune di Parma, organizzato da Edicta Eventi con la collaborazione di Ascom Parma e Confesercenti. 

I visitatori avranno la possibilità di degustare il vino, acquistando all’InfoPoint un ‘kit degustazione’, composto da calice di vetro, sacchetta e tagliandino: il kit darà diritto a un numero limitato di assaggi negli stand delle cantine. 

All’InfoPoint i visitatori troveranno anche l’elenco delle cantine per guidare il loro percorso di degustazione. Un modo per approfondire la conoscenza del vino direttamente presentato dalle cantine che lo producono.

Un vero e proprio viaggio culinario, che si concluderà con un Dj-set, previsto per le serate di sabato e domenica. 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Nella Bassa Parmense il primo punto di ricarica per mezzi elettrici in struttura ricettiva. Inaugurata la stazione di ricarica nel parcheggio dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR).

Per i fratelli Luciano e Massimo Spigaroli, l’innovazione virtuosa e l’attenzione all’ambiente non si fermano in cucina. Le due anime dell’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR) hanno infatti stabilito di estendere la filosofia green al tema dell’energia, installando nel parcheggio del loro regno un punto di ricarica per auto elettriche che è stato inaugurato sabato 28 settembre 2019.

D’ora in poi, frequentatori del relais, in possesso di un’auto elettrica, potranno approfittare del tempo di una cena, di un pranzo o del pernottamento al relais Antica Corte Pallavicina o all’Hosteria del Maiale e contestualmente poter ricaricare il proprio mezzo elettrico.

Il punto di ricarica, proposto ed installato da Energetica srl di Parma, è visualizzabile sui dispositivi Android ed Ios attraverso l’APP gratuita NEXTCHARGE, spesso utilizzata dai possessori di auto elettriche, ad esempio le Tesla, marchio simbolo del nuovo corso della mobilità e di un nuovo “lifestyle” moderno ed attento alla preservazione dell’ambiente.  

Compatibile con la maggior parte dei veicoli a trazione elettrica (Type 2) sarà disponibile esclusivamente su prenotazione e per i clienti dell’Antica Corte Pallavicina, per i quali la ricarica sarà promozionalmente gratuita fino alla fine dell’anno in corso.

Ancora una volta l’Antica Corte Pallavicina si distingue per l’innovazione ed il rispetto della natura, proponendosi tra i primi hotel ed agriturismi della provincia di Parma e per prima nella Bassa Parmense ad offrire questo servizio.

La potenza di ricarica disponibile è di 11 kW, per cui ogni ora di sosta consentirà una percorrenza media di circa 60 km a zero emissioni.

Pubblicato in Cronaca Parma
Mercoledì, 02 Ottobre 2019 14:45

Taglierè a Palazzo. Caffè e bistrò.

Venerdì 4 ottobre apre alla città il nuovo Caffè Bistrò a Palazzo Magnani. L’apertura dopo l’inaugurazione di venerdì 27 alla presenza di autorità, amici e appassionati d’arte. La gestione è firmata dagli imprenditori Simone Ferrari e Dario Donelli.

Reggio Emilia -

Il centro storico di Reggio Emilia si arricchisce di un nuovo spazio dedicato alla buona cucina e all’arte: dopo un completo e accurato restyling, apre al pubblico la nuova caffetteria di Palazzo Magnani, Taglierè a Palazzo. Caffè e bistrò. Un luogo unico che offrirà ai visitatori delle esposizioni reggiane un’esperienza ancora più ricca e variegata, in cui arte, passione e buona cucina si fondono insieme.

A gestirlo saranno Simone Ferrari e Dario Donelli, sapienti gestori del vicino ristorante Taglierè, già segnalato sulla rivista del Gambero Rosso, i quali vedono in questo nuovo progetto una sfida da affrontare con particolare impegno. “Sentiamo la responsabilità di doverci affiancare a un ente come la Fondazione Palazzo Magnani - commenta l’imprenditore Simone Ferrari,- che da anni organizza mostre d’arte di altissimo livello, divenuto ormai punto di riferimento della cultura cittadina anche a in ambito nazionale. Servire i reggiani e insieme i turisti che vi gravitano intorno sarà per noi un’opportunità per proporre e valorizzare i prodotti del territorio in un contesto di ispirazione internazionale”. “La sfida – prosegue il socio Dario Donelli – sarà quella di creare, oltre ad un ristorante, una location per eventi in pieno centro storico destinata ad aziende private, associazioni, professionisti e chiunque scelga di vivere un’esperienza conviviale insolita dove l’arte e la buona cucina saranno gli ingredienti essenziali”.

Con una serata di gala riservata ad autorità, amici e appassionati d’arte, venerdì scorso lo staff del nuovo Bistrot, coordinato dallo chef Mario Comitale, ha fatto il suo “debutto in società”, annunciando quale sarà la vocazione del locale. Aperto 6 giorni su 7 dalle 10 alle 22, offrirà colazioni continentali, spuntini, brunch, pranzi, aperitivi e cene con piatti in cui protagoniste assolute saranno le materie prime, genuine e di grande qualità, in un assemblaggio tipicamente gastronomico.  

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Il locale è stato completamente rinnovato dagli architetti Sonia Valente e Vanessa Passalacqua (Studio Korma, Parma). “Struttura, design e arredi sono ispirati a sobria eleganza e carattere conviviale insieme - affermano gli architetti - una sequenza di spazi in cui si entra in contatto con l’estetica del progetto ovvero luoghi che, nel bel mezzo del cuore frenetico della città, fanno ritrovare la tranquillità e riscoprire il valore del tempo. Una dimora intima, coinvolgente, sottolineata da arredi disegnati e dal calore dei materiali e celebrata dai piatti dello chef Mario Comitale”. 

Moltissime le attività che saranno progettate in sinergia con la vicina Fondazione: verranno proposte merende in occasione dei laboratori per bambini e famiglie, previste convenzioni e sconti per i visitatori, studiati piatti ispirati a opere in mostra, inoltre eventi esclusivi organizzati a seguito di visite guidate o conferenze e presentazioni di libri. Il tutto in uno spazio di grande eleganza in cui è possibile anche leggere e ascoltare musica, gustando un buon piatto o sorseggiando un ottimo vino, per uscire dalla routine cittadina e godersi un momento di totale relax multisensoriale. Davide Zanichelli, presidente della Fondazione Palazzo Magnani crede molto in questo progetto e dichiara “ la collaborazione con Taglierè evidenzia come l'imprenditoria e la cultura possano costruire insieme progetti di sviluppo economico e qualità dell'offerta. Siamo convinti che arte e buona cucina possano rappresentare un'ottima proposta in grado di posizionare la città per i prossimi anni.

 

La vera Pizza Napoletana Verace si trova appena fuori Sarzana: “Officine del Cibo” è la filosofia di una cucina che guarda alle materie prime, a pochi piatti estremamente curati, ma soprattutto alla preparazione di una Pizza fatta come tradizione partenopea vuole.

Di Chiara Marando -

La pizza è una esperienza che racchiude in sé il gusto di un pasto estremamente piacevole e godereccio, la semplicità di un morso veloce e la possibilità di assaporare una proposta gourmet.

Il vero segreto si trova nella ricetta, nei gesti che stendono l’impasto, nel condimento e nella cottura. È un’arte, quella irresistibile sensazione di pienezza del gusto che invade a ogni morso, quando cade la goccia di sugo, quando si percepisce distintamente il sapore di un olio extravergine scelto con cura, e quando la mozzarella filante rilascia la giusta dose di latte.

Questo è il pensiero che pervade ogni qualvolta al tavolo viene servita una pizza verace fumante, una di quelle che bandiscono la compostezza per preferire la genuinità di una fetta mangiata con le mani. E perché no, magari leccandosi le dita per catturare ogni stilla di sapore.

Così l’hanno pensata Giacomo Devoto, giovane ed estroverso sarzanese innamorato della cucina, e Giuseppe Messina, napoletano DOC ed esperto pizzaiolo. Il loro incontro è stato casuale ma ha portato alla nascita di una alchimia che continua e cresce.

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“Officine del Cibo”, appena fuori Sarzana, è il risultato di questa chimica professionale spinta nella stessa direzione: quella di offrire un prodotto da ricordare, la vera Pizza Verace napoletana, realizzata con ingredienti di altissima qualità e creata secondo fantasia in originali e gustose varianti. Non a caso annovera riconoscimenti come i tre spicchi del Gambero Rosso e una posizione di prestigio nella classifica "50Top Pizza”

Si tratta di una vera e propria filosofia che ha scelto di seguire la strada meno comoda, fatta di lavoro, passione, valorizzazione delle materie prime del territorio ligure ma non solo. La cosiddetta “piccola cucina” propone piatti di terra e mare come Gnocchi con bisque di crostacei oppure Ombrina con crema di patate, ma anche una succulenta Tagliata di Scottona; poi spazia su quelle specialità “ruffiane” che tanto piacciono quando si attende la portata principale. Parlo di farinata, focaccia di Recco, panizze e frittelle di baccalà, ovvero il perfetto intermezzo goloso che non spezza la fame, piuttosto la accresce e fa salire la salivazione.

Ed ecco lei, la Pizza. Sono tante le varianti, ma il denominatore comune è rappresentato dall’impasto: soffice, leggero, saporito e notevolmente digeribile. La ricerca di Giacomo e Giuseppe fa capolino qui, nel completare questa base perfetta con materie prime tanto particolari quanto eccellenti: pomodorino giallo, acciughe di Monterosso, capperi di Salina, peperoncino rosso di Calabria, salame di Napoli e carciofi di Castellamare ne sono solo alcuni esempi, giusto per stimolare l’appetito. Il resto lo fanno gli abbinamenti, studiati alla perfezione per regalare morsi di “godimento” secondo precise peculiarità.

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L’ideale sarebbe il poter cedere alla tentazione di una ricca degustazione, in modo da assaporare diverse tipologie di proposte: La pizza "al cerchio" è la buona opzione per non eccedere: tre gusti distribuiti su sei spicchi. Ma come si fa a non provare la “Mastunicola” preparata con una antica ricetta del 1750, fiordilatte, pomodorino del Piennolo, cipolla di Alife, lardo di Colonnata, basilico e parmigiano reggiano; “Officine”, la pizza a otto punte ripiene con ricotta, Fiordilatte, pomodorini datterini, funghi, salsiccia di Armando, basilico e pomodoro San Marzano; “Monterosso” con provola, mozzarella di bufala campana DOP, acciughe di Monterosso (quando la stagione lo permette), limone, maggiorana e timo.

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Il tutto da innaffiare con una vasta scelta di birre artigianali, perfetto pairing per rendere il pasto gourmet.

Il prezzo? Non vi aspettate i costi della classica pizzeria, le materie prime e la ricerca hanno un valore che va premiato, ma il conto sarà comunque più che democratico.

 

Officine del Cibo

Via Brigata Partigiana Ugo Muccini, 181, 19038 Sarzana SP

Tel. 393 958 4694

www.officinedelcibosarzana.it

 

[Credits Photo Stefano Caffarri]

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Inaugurazione a San Giorgio di Piano con FoodAddiction in Store

DOVE Scavolini Store San Giorgio di Piano Via 2 Agosto 1980, 39/1 40016 – San Giorgio di Piano (BO)
QUANDO Sabato 28 settembre – dalle 16:00 alle 17:30
IDEALE PER Chi ama improvvisare

Prosegue il tour di FoodAddiction in Store: tanti eventi dedicati alle bontà gastronomiche del bel paese, organizzato da iFood e Dissapore in collaborazione con Scavolini, che riapre le porte dei suoi showroom per accogliere tutti gli amanti della buona cucina. Show-cooking e degustazioni per esperienze culinarie indimenticabili, perfezionate dalle sapienti mani di food blogger, food coach e artigiani del cibo, per conoscere e apprendere tutti i segreti della cucina.

L’appuntamento
Creatività e grinta in cucina per l’inaugurazione del nuovo Scavolini Store San Giorgio di Piano sabato 28 settembre. La Chef Antonella Iannone darà vita a due piatti semplici da preparare e gustosi da assaporare: un cappuccino di piselli in bicchiere e una morbida focaccia di zucca e rosmarino. Dalle ore 16.00 il pubblico avrà la possibilità di partecipare ad uno show-cooking gratuito e vivere un’esperienza culinaria a 360°. Dopo aver aiutato Antonella nella realizzazione dei piatti, gli ospiti potranno stuzzicare le prelibatezze preparate.

Cappuccio di Piselli-ElettraPR-Iannone.jpgL’ospite speciale
Nata e vissuta in Trentino, ma cresciuta con i profumi e i sapori del sud! Antonella Iannone si è appassionata alla cucina alla ‘veneranda’ età di 33 anni, passando prima dall’informatica bancaria per poi capire che doveva seguire il suo cuore e verso i fornelli! Solare, estroversa, intraprendente, emotiva, tante sfumature ma un’unica grande passione: la cucina. Fin da piccola raccoglieva in un quaderno le ricette di nonne e zie per poi provare a replicarle. La passione ha aiutato Antonella a scoprire nuovi ingredienti e nuovi sapori, ampliando così le sue conoscenze nel mondo culinario. Per lei la cucina è un continuo stimolo di idee da mettere sia nel piatto che nella vita. Nei piatti cerca di trasmettere anche la passione per tutto ciò che trova originale, creando piatti belli da vedere ma soprattutto buoni da mangiare!

Il tema e la ricetta
A volte le ricette nascono all’improvviso, in base a un’esigenza, a ciò che c’è in frigo o dalla voglia di sperimentare un nuovo ingrediente. In occasione dello show-cooking, la Chef Antonella Iannone porterà in tavola due ricette semplici, alla portata di tutti e con ingredienti facili da reperire. Dei piselli saltati in padella e frullati daranno vita a un cremoso cappuccino verde servito in una tazzina di vetro e decorato con una spuma al formaggio. Dopo questa entré Antonella si sporcherà le mani preparando un soffice impasto mescolando farina, acqua tiepida e olio a del rosmarino e della zucca resa a purea. Trascorso il tempo di lievitazione e quello della cottura in forno, sarà pronta per essere servita e mangiata ancora calda. Detto, fatto: ecco due ricette semplicemente facili e deliziose!

 

La location
L’evento si svolge presso lo Scavolini Store San Giorgio di Piano che si trova in via 2 Agosto 1980; al suo interno si possono scoprire le collezioni per l'arredo cucina e living tra cui le due nuovissima cucine Delinea e Mia By Carlo Cracco e ancora: Carattere, Diesel Social Kitchen, LiberaMente, che sono solo alcune delle proposte dal sapore moderno. Sono inoltre esposti vari modelli per l'arredo bagno, tra cui nuovissimo modello Juno e l’estroso Diesel Open Workshop Bathroom. La professionalità dello staff, con un personale altamente qualificato, rende lo Store una vera "boutique" della moda per l’arredamento della casa, in grado di soddisfare i desideri di gusto e progettuali della clientela più esigente.

 

Scavolini
Scavolini nasce a Pesaro nel 1961 grazie all’intraprendenza dei fratelli Valter ed Elvino Scavolini e in pochi anni si trasforma da piccola azienda per la produzione artigianale di cucine in una delle più importanti realtà industriali italiane. In poco tempo, ha raggiunto dimensioni considerevoli e oggi dispone di un insediamento industriale che, a livello di Gruppo, raggiunge i 240.000 mq (di cui 110.000 coperti) dove lavorano oltre 660 dipendenti. Il risultato dell’impegno aziendale è dimostrato dal fatturato di Gruppo, che ha raggiunto nel 2018 i 225 milioni di euro. Inoltre, l’indotto costituito dai fornitori di parti componibili, che negli anni è cresciuto attorno all’Azienda, è oggi una realtà importante per il territorio locale.

iFood.it - Quando i blogger ci mettono la faccia e si sporcano il grembiule
iFood.it è la nuova realtà editoriale nativa del Web, che raccoglie in un unico sito con oltre 200 food-blogger. La passione dei blogger, unita all’esperienza nell’editoria digitale di Netaddiction, attivo nel settore da oltre 15 anni, ha dato vita al nuovo portale e a un network che racconta il cibo come un’esperienza che si condivide attraverso la fotografia, il viaggio e i libri. Trasformare l’infinito amore per il cibo di chi cucina per passione in contenuti editoriali di eccellenza è la sua mission. iFood.it raggiunge ogni mese più di 1 milioni di utenti unici e oltre un milione di utenti attraverso i social network.

 

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Appuntamento a Parma per venerdì 27 settembre, con tappe prima al Chiostro delle Maestre Luigine e poi al Convitto Maria Luigia. Protagoniste della serata saranno le proposte gourmet di Parma Quality Restaurants e la musica del Teatro Regio di Parma - Verdi Off. Il FAI curerà invece le visite guidate e l’animazione culturale

25 Settembre 2019 -

Con l’arrivo dell’autunno, si chiude l’edizione 2019 di “Giardini Gourmet”. L’evento, che è inserito nel calendario di “Settembre Gastronomico” e fa registrare anche in questa occasione il sold out, mira a promuovere una Parma ancora poco conosciuta, puntando sul fascino del fattore green: la città ducale, infatti, è costellata di numerosi giardini, molti dei quali normalmente non accessibili. Preziosi alleati nella sfida lanciata dagli organizzatori sono l’alta cucina, perché Parma, con le sue eccellenze DOP e IGP e le sue filiere, è la capitale della Food Valley e Città Creativa UNESCO della Gastronomia, e la musica, a maggior ragione nel periodo del Festival Verdi e di Verdi Off. Il format di “Giardini Gourmet” nasce da un’idea della paesaggista ed esperta di botanica Angela Zaffignani, sostenuta da Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy. La regia dell’evento è curata da Parma Alimentare e “Parma, io ci sto!”. A contribuire al successo dell’appuntamento saranno il FAI - Fondo Ambiente Italiano, responsabile dell’animazione culturale, Parma Quality Restaurants e Teatro Regio di Parma - Verdi Off rispettivamente per la parte gastronomica e musicale.

La serata “Giardini Gourmet” di venerdì 27 settembre, prevede due tappe.

Il via sarà alle h 19:00 al Chiostro delle Maestre Luigine, un piccolo gioiello di architettura rinascimentale. Nel corso della serata i volontari del FAI di Parma accompagneranno gli ospiti in un tour alla scoperta del Chiostro, della Sala di Comunità, del Refettorio e della Cappella, con il Cristo dell’artista parmense Carlo Mattioli. Negli spazi del Chiostro delle Maestre Luigine, Parma Quality Restaurants offrirà a tutti i presenti un aperitivo a buffet, con degustazione di Parmigiano Reggiano DOP e finger food come il “Crostone lievitato naturalmente al burro di montagna, con crema di alici” e “Mezze maniche ripiene con ricotta, pomodorini secchi e alici”.

A curare il menu saranno chef Enrico Bergonzi, Ristorante “Al Vedel”, e Simone Berzolla, Ristorante “Giorgione’s”. La selezione musicale sarà invece affidata, in rappresentanza del Teatro Regio di Parma - Verdi Off, al duo clarinetto e fagotto composto da Matteo Vaccari e Matteo Maggini, che eseguiranno brani di Beethoven, Handel e Poulenc.

La serata “Giardini Gourmet” proseguirà poi al Convitto di Maria Luigia, con il suo Cortile delle Magnolie, che ospiterà il light dinner con proposte selezionate da Parma Quality Restaurants:Fusilli al finto cacio e pepe”, “Petto d’anatra cotto a bassa temperatura”, “Insalata di frutta fresca” e “Budino al cioccolato, con composta di pesche e amaretti”.  Spazio anche alla musica, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma - Verdi Off. Al Convitto Maria Luigia, il duo clarinetto e fagotto composto da Matteo Vaccari e Matteo Maggini proporrà un repertorio tutto ispirato al XX secolo, con musiche di Ennio Morricone, Nino Rota e Astor Pantaleón Piazzolla.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Venerdì, 20 Settembre 2019 15:29

Vademecum su come conservare il Parmigiano Reggiano

La formaggiera è morta? Vizi e virtù di un oggetto carico di mistero. Il Consorzio Parmigiano Reggiano propone un vademecum per la conservazione del Parmigiano Reggiano e consiglia ai consumatori di prestare attenzione al ristorante: se chiedi Parmigiano Reggiano è un tuo diritto avere l’autentico Re dei Formaggi!

 

A Cheese, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha riflettuto sul ruolo che il mondo ho.re.ca. può avere nella promozione e nella comunicazione del valore del Re dei Formaggi e, più in generale, dei prodotti DOP.  

I dati - che erano stati anticipati a Terra Madre Salone del Gusto l’anno scorso - sono stati rielaborati ed approfonditi, fino a creare un vero e proprio “vademecum della formaggiera” che può essere utile a ristoratori e addetti ai lavori, ma anche ai consumatori che non sanno quale sia il modo migliore per gustare e conservare il prodotto grattugiato

In Italia, il canale ho.re.ca. incide per il 6-7% del mercato del Parmigiano Reggiano, pari complessivamente a 90.000 tonnellate. Secondo i dati forniti dagli organismi di vigilanza del Consorzio, riferiti a 620 visite - effettuate dagli ispettori del consorzio stesso - il 26% delle strutture ristorative dichiara l’utilizzo di Parmigiano Reggiano nel proprio esercizio. Al contempo, secondo una recente indagine Ipsos  (campione di 1.000 interviste), il 60% dei clienti di ristoranti chiede di poter avere al proprio tavolo Parmigiano Reggiano.

«Proprio dal confronto tra i dati emerge quello che noi abbiamo definito il ‘dilemma della formaggiera’ - afferma il Presidente Nicola Bertinelli -. A fronte di una richiesta di Parmigiano Reggiano nel caso del 60% dei clienti, solo il 26% dei ristoranti dichiara di averlo in carta. Questo significa che almeno 2 formaggiere su 3 non contengono Parmigiano Reggiano: bisognerebbe poi verificare se il formaggio dichiarato come Parmigiano Reggiano dai ristoratori sia effettivamente il Re dei Formaggi».

Eugenio Signoroni, curatore della Guida “Osterie d’Italia” edita da Slow Food, ha una posizione ben definita sul tema: «La formaggiera è un modo certamente comodo per portare il formaggio grattugiato a tavola, ma è il modo peggiore se lo si vuole valorizzare e se si vuole fare un servizio al cliente. Un ristorante attento e realmente interessato a proporre al suo cliente il meglio, dovrebbe portare al suo ospite un pezzo di formaggio a tavola con una grattugia e poi, o dovrebbe occuparsi di grattare direttamente il formaggio sul piatto, o dovrebbe trovare un modo per lasciarlo fare a lui. Solo così si ha la certezza di ciò che viene servito e si è sicuri della freschezza del prodotto. Infine, solo così si riesce a limitare lo spreco. Questa giusta battaglia mi ricorda molto quella contro la presenza di oliere rabboccabili in tavola che, pur vietate dalla legge, sono troppo spesso presenti nei ristoranti italiani». 

Dietro il “dilemma della formaggiera” si nasconde quindi il tema della trasparenza e della corrispondenza tra quanto i ristoratori dichiarano nel menu e quanto viene effettivamente usato in cucina come ingrediente o portato in tavola per arricchire di gusto i piatti. 

Per il Consorzio, la soluzione passa attraverso tre azioni. La prima è rappresentata da un maggior numero di controlli sulle attività ristorative: i Consorzi devono essere affiancati e sostenuti in questo dalle Istituzioni, perché da soli non hanno le risorse, per via delle dimensioni del settore, per svolgere in modo esclusivo questa attività di vigilanza. La seconda strada è rappresentata da un’attività di sensibilizzazione e formazione focalizzata sulle imprese ristorative. Il terzo cardine suggerito dal Consorzio del Parmigiano Reggiano è rappresentato dal consumatore: «È il nostro primo e più forte alleato: dobbiamo coinvolgerlo nell’azione di controllo, sensibilizzandolo a esigere che il formaggio che gli viene servito a tavola sia effettivamente il Parmigiano Reggiano che ha richiesto» conclude il Presidente Nicola Bertinelli.

 

IL VADEMECUM DELLA FORMAGGIERA

 

  1. Parmigiano NON è un nome generico. L’unico “parmigiano” è il Parmigiano Reggiano. 

Vi porto il parmigiano?” Molte volte dietro a questa semplice richiesta si cela un malinteso. Sovente nella dialettica comune il termine “parmigiano” è associato, a torto, a qualsiasi formaggio atto a essere grattugiato e utilizzato come ingrediente, soprattutto sulla pasta. Per tale ragione il cliente di un ristorante può chiedere al gestore se si tratta realmente di Parmigiano Reggiano e ha la facoltà (a norma di legge) di farsi mostrare la confezione del prodotto. Questo nel rispetto delle regole, ma soprattutto del cliente. Ciò vale anche per il termine “parmesan” che si trova nella traduzione dei menu. Dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2008, nel territorio dell’Unione Europea, l’unico formaggio che può essere denominato parmesan è infatti l’autentico Parmigiano Reggiano. 

 

  1. Parmigiano Reggiano grattugiato: dai 24 mesi esprime la completezza sensoriale che lo rende unico.

Per ottenere il meglio dal punto di vista sensoriale è importante che il Parmigiano Reggiano scelto per essere grattugiato sia almeno di 24 mesi. È dopo due anni di stagionatura che inizia ad esprimere a pieno le sue caratteristiche di complessità aromatica ma soprattutto di solubilità. È infatti questa peculiarità che lo rende un ingrediente unico. I processi di maturazione legati alla lunga stagionatura rendono tra l’altro il Parmigiano Reggiano più digeribile oltre che più solubile. 

 

  1. I tre nemici del grattugiato: aria, luce, calore

Sono tre i fattori che deteriorano i parametri sensoriali del Parmigiano Reggiano grattugiato: l’aria, la luce e la temperatura eccessiva. Per tale ragione è fondamentale che la cura del Parmigiano Reggiano contenuto nella formaggiera sia massima. Un grattugiato, anche di buona qualità, che sosta troppo tempo all’interno della formaggiera tenderà a perdere aroma, asciugarsi, ossidarsi, irrancidirsi e a fornire quindi un’esperienza gustativa non ottimale, se non addirittura negativa.

 

  1. Le buone norme per un grattugiato sempre al top

Grazie alla sua struttura e al basso contenuto di acqua, il Parmigiano Reggiano è uno fra i migliori formaggi destinati alla lunga conservazione. La sua capacità di durare nel tempo è una caratteristica peculiare che ha contribuito alla sua fama nei secoli. Il Parmigiano Reggiano (grattugiato o a pezzi), deve essere conservato in frigorifero a una temperatura che va circa dai 4 agli 8 gradi. Il Parmigiano Reggiano mantiene intatte le sue caratteristiche organolettiche se conservato ad un livello di umidità ottimale (in un refrigeratore ventilato il formaggio tende a seccare) e lontano da altri cibi (la parte grassa del formaggio tende ad assorbire gli altri odori presenti nel frigorifero). È consigliato quindi l’utilizzo di contenitori in vetro o in plastica. Un’altra soluzione pratica consiste nell’avvolgere il Parmigiano Reggiano in pellicole ad uso alimentare. In questo modo il Parmigiano Reggiano può essere conservato a lungo ricordando di controllare periodicamente che non si alterino le condizioni di mantenimento. Si consiglia di non congelare mai il formaggio.

 

  1. C’è solo una cosa migliore del Parmigiano Reggiano grattugiato: il Parmigiano Reggiano da grattugiare fresco 

Se sono rispettati gli accorgimenti al punto precedente, il Parmigiano Reggiano grattugiato permetterà di arricchire di gusto e sapori ogni pietanza. Ma è indubbio che una grattugiata fresca al momento ci permette di coglierne a pieno tutta la gamma aromatica, specie per quanto concerne i sentori più volatili. La grattugiata “al momento" permette anche e soprattutto di minimizzare, se non azzerare, gli sprechi poiché non si grattugia più di quanto strettamente necessario. In termini economici e temporali l’adozione della grattugiata diretta potrebbe quindi rivelarsi una scelta vincente, che denota una qualità del servizio di altissimo livello e che conferisce la giusta dignità al Parmigiano Reggiano.  A pensarci bene, accetteremmo che ci fosse portato in tavola un vino d’annata già aperto e versato nei bicchieri, oppure che un tartufo ci fosse servito già affettato?

 

 

 

 

 

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