La Direzione dell'Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia informa che da alcuni giorni stanno arrivando numerose segnalazioni da parte di cittadini riguardanti messaggi truffa col seguente testo: "Si prega di contattare con urgenza o nostri uffici CUUP (con due U anziché una) al numero 899897957 per comunicazioni che la riguardano".
Nei giorni scorsi, al termine di una complessa attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 32enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di una truffa a danno di una 50enne residente in provincia.
Allerta in rete della Polizia Postale: attenzione alla truffa dello SMS che ti chiede di contattare con urgenza il CAF. Lo “Sportello dei Diritti”, quando gli SMS diventano un rischio: seguite i consigli della Polizia Postale
Continua il viaggio della nostra “Agorà” nel mondo delle truffe e questa settimana vedremo insieme la truffa della c.d. “telefonata muta”.
Di Emilio Graziuso 25 gennaio 2025 - Il 2025 si è aperto con il proliferare di una nuova truffa ai danni dei consumatori.
Tanti consigli per difendersi da raggiri all’incontro CNA Pensionati organizzato al circolo ricreativo di Castelnovo Sotto
Un incontro dedicato nell'ambito del progetto "Scacco alla Truffa" giovedì 30 novembre, alle 15, a Palazzo Ducale
La truffa “Wangiri” o dello squillo telefonico. L’allarme della Polizia Postale: attenzione agli squilli dall’estero da numeri non esteri conosciuti. Non richiamare. Lo “Sportello dei Diritti”: la gran parte delle chiamate da prefissi + 216 (Tunisia) e + 44 (Gran Bretagna). Addebiti fino ad un euro e 50 al secondo
Una delle truffe più frequenti è quella degli squilli che provengono da numeri esteri sconosciuti soprannominata con l’esotico nome “Wangiri”. Lo abbiamo segnalato solo qualche giorno fa noi dello “Sportello dei Diritti”, ma lo rilancia anche la Polizia Postale con un nuovo post sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia”:
“E’ bene ricordare spesso alcune delle truffe più insidiose: la truffa dello squillo. Arriva una telefonata da un numero estero. Poco dopo ne arriva un’altra. A quel punto la curiosità spinge alcune persone a richiamare il numero, cadendo nella trappola dei truffatori. Può sembrare uno scherzo, ma arriva a costare anche 1,5 euro al secondo. Si tratta della truffa “Wangiri”, quindi attenzione alle telefonate che arrivano dall’estero, in particolare dalla Tunisia (+216) e dall’Inghilterra (+44), ma anche da altri paesi. Non richiamate i numeri sconosciuti, e, se non ne avete necessità, chiedete al vostro operatore di inibire le telefonate all’estero, in modo da non cadere nella rete dei truffatori nemmeno per sbaglio. Se doveste avere sospetti su eventuali squilli dall’estero segnalatecelo su (https://www.commissariatodips.it/segnalazioni/index.html )”.
Non solo attenzione alla navigazione online, ai messaggini via social o via posta elettronica, ma la truffa corre anche con la classica linea telefonica del cellulare, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ovviamente, l’unico modo per evitare la spiacevole sorpresa di vedersi scalato il credito o un pesante addebito in bolletta è di non richiamare e se si ha qualsiasi sospetto di segnalarlo alla Polizia Postale. Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.
(26 aprile 2020)