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Sabato, 06 Maggio 2017 10:35

TasteIt: la pizza gourmet nel cuore di Modena

A Modena c’è un luogo che in soli otto mesi è riuscito ad imporsi per la particolarità, il gusto avvolgente e la lavorazione delle sue proposte: si chiama TasteIt e porta in tavola una originale pizza gourmet

Di Chiara Marando -

 

Uno dei piatti simbolo della cucina italiana, quella più verace e genuina, si evolve e diventa gourmet. Sto parlando della tanto amata pizza e del suo goloso richiamo, una specialità che si presta a svariate interpretazioni culinarie e tentativi di impasti più o meno riusciti.

Ecco, a Modena c’è un luogo che in soli otto mesi è riuscito ad imporsi per la particolarità, il gusto avvolgente e la lavorazione delle sue proposte: si chiama TasteIt e nasce dall’idea di quattro amici desiderosi di esaltare le eccellenze gastronomiche del territorio modenese aprendosi ad alcune prelibate meraviglie mangerecce italiane. Ad essere premiate e messe in luce sono le piccole realtà artigianali, i loro prodotti realizzati con materie prime di alta qualità rispettate durante tutto il processo di produzione.

Domenico, Gennaro, Nicodemo e Pier Paolo hanno seguito una ispirazione trasformandola in qualcosa di concreto, un luogo dove a fare da padrona è la pizza vista con occhi non convenzionali. E questa ispirazione ha portato TasteIt a raggiungere nomi di punta come Sirani a Bagnolo Mello, la Fucina di Roma e i Tigli di Padoan,  che della pizza gourmet hanno fatto la loro fortuna.

A fare la differenza è prima di tutto l’impasto, risultato di tanta pazienza per arrivare ad ottenere una base che fosse leggera e digeribile ma, al tempo stesso, estremamente gustosa. Due sono le tipologie su cui si sviluppano le diverse ricette: integrale ed il più particolare integrale al nero di seppia. Non poteva mancare una cura particolare nella scelta delle farine utilizzate, rigorosamente macinate a pietra, impastate con lievito madre e lasciate lievitare per ben 72 ore.

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Tre le degustazioni presenti in menù, ognuna composta da 6 diversi gusti a scelta, con prodotti di mare e terra selezionati. Quello offerto è un percorso gustativo che accompagna il palato tra sapori più delicati, contrasti e sapidità accentuate, un viaggio alla scoperta di abbinamenti tanto insoliti quanto equilibrati.

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Provate, ad esempio, “La Capasanta” dove a prevalere è la dolcezza del pesce che ricopre interamente la superficie della fetta; oppure “La Scampiamola”, con impasto al nero di seppia, burrata, scampo crudo, salsa guacamole e basilico.

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E dato che parliamo di piatti gourmet, ecco che la carta dei vini propone buone etichette che spaziano tra i più noti vitigni italiani.

Il tocco in più è dato dalla location: nel centro di Modena con richiami alla tradizione ed un omaggio molto particolare alla città…il pavimento è la riproduzione esatta del Teatro Comunale Luciano Pavarotti.

 

TasteiT

Largo Aldo Moro 24,

41124, Modena

Tel. 059 787 2360

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Sabato, 06 Maggio 2017 10:15

Chicken Pie

La nuova ricetta semplice e gustosissima di Ilaria Bertinelli che sarà molto indicata da preparare sia per una merenda a casa tra amici, ma anche da gustare magari durante un bel picnic all'aria aperta!

Questo tortino è tipico del Canada e, nella sua semplicità, è assolutamente irresistibile.
Anche se per gli ingredienti utilizzati è praticamente un piatto adatto a tutte le stagioni e il fatto che possa essere servito sia caldo che freddo, questo piatto è ancora più apprezzato per la sua flessibilità soprattutto durante la bella stagione primaverile.

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A casa nostra, il Chicken pie è molto apprezzato anche come merenda, in quanto è altrettanto eccezionale se tolto dal congelatore e riscaldato nel forno: una merenda imprevista con gli amici dei figli che stupirà gli ospiti e farà sì che vogliano sempre tornare a trovarvi!
Non vi resta che provarlo!

Ingredienti 

540 g pasta brisée (circa 2 rotoli)CHICKENPIE-ingredienti
500 g brodo vegetale o di carne
250 g petto di pollo
170 g piselli surgelati
150 g carota
100 g cipolla
60 g funghi champignon puliti
50 g burro
30 g farina
b. sale, olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE

  • Affettare la cipolla, rosolarla in padella con un filo d'olio
  • Aggiungere la carota tagliata a rondelle e i piselli e continuare a cuocere per 5 minuti
  • Aggiungere i funghi tritati e infine il pollo tagliato a cubetti; aggiustare di sale e lasciare rosolare per 10 minuti.
  • Aggiungere il burro, lasciarlo sciogliere, quindi aggiungere la farina e mescolare
  • Aggiungere gradatamente il brodo continuando a mescolare in modo che non si formino grumi, poi lasciare addensare la crema formando una besciamella
  • Allontanare dal fuoco e lasciare intiepidire.
  • Rivestire una teglia da 28-30 cm di diametro con un foglio di pasta brisée, versarvi sopra il ripieno, quindi ricoprire il tutto con il secondo disco di brisée
  • Sigillare i bordi e forare la superficie, quindi cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 25 minuti.  

CHICKEN PIE preparazione 

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Si è svolta presso l'Istituto di Istruzione Magnaghi, di Salsomaggiore Terme, la finale dei giovani chef finalisti del Concorso "Dove c'è sugo c'é pasta", ideato e promosso da Barilla e rivolta agli studenti frequentanti il quarto anno dell'indirizzo enogastronomia, con l'obiettivo di valorizzare e premiare la creatività nella preparazione di uno dei piatti più famosi della cucina italiana: la Pasta.

Molte le ricette, tutte di altissimo livello, e accomunate dallo stesso tema: realizzare con originalità e creatività una salsa (o condimento) innovativo con materie prime caratteristiche della cucina regionale italiana. La sfida, arbitrata da una giuria di qualità composta dal team Barilla e dai docenti dell'Istituto hanno visto Alessia Ferrara e Claudia Ghelfi della 4^C enogastronomia, seconda coppia classificata Lorenzo Zambon e Gabriele Gambarelli della 4^B enogastronomia, terzi Luigi Balzano e Andrea Busseti della 4^B e quarti Alessio Sora e Simone Accarini della 4^B enogastronomia.

Ai vincitori sopra menzionati sarà data la possibilità di accedere ad una giornata di full immersion in Accademia Barilla con gli chef Barilla e per l'occasione verrà loro consegnata una giacca da cucina Barilla. «Il nostro Istituto è sempre orgoglioso di essere al fianco della grandi aziende italiane in occasioni che creano percorsi di alta formazione per i nostri studenti- ha spiegato la preside Luciana Rabaiotti – e ringrazio Barilla per l'attenzione che in tutti questi anni ci ha riservato. Il Concorso Barilla è uno degli appuntamenti più attesi dai nostri studenti di quarta enogastronomia: non è solo un concorso, ma un appuntamento con il mondo dell'alta cucina per cui si preparano accuratamente e con passione. Siamo pertanto lieti che di nuovo l'azienda parmigiana ci abbia coinvolti e auspichiamo che questa collaborazione prosegua negli anni dirigendosi verso progettualità e accordi ancora più collaborativi».

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E' in arrivo l'evento diffuso che farà da cornice e Tuttofood: Milano Food City 2017, il Fuorisalone del cibo dal 4 all'11 maggio. Eventi, incontri e degustazioni animeranno la città per una intera settimana

Di Chiara Marando -

Sabato 29 Aprile 2017 -

Sta per arrivare il tanto atteso appuntamento con la prima edizione dell'evento che coinvolgerà una città intera, il festival che attraverserà le strade di Milano in occasione di Tuttofood: Milano Food City 2017, il Fuorisalone del cibo dal 4 all'11 maggio.

Un evento a 360 gradi che vede ancora una volta Comune e Camera di Commercio insieme per dare vita ad un programma coinvolgente, forti del successo ottenuto con Expo 2015.

Ma la forza viene anche dal traino di Tuttofood (8-11 maggio), che si stima sia pronto ad accogliere circa 80mila visitatori, e dal contemporaneo Seeds&Chips, il summit dell'innovazione alimentare che quest'anno vedrà persino la partecipazione di Barack Obama.

Ma, come spesso accade soprattutto durante fiere importanti, il vero divertimento è quello che accade fuori, gli eventi collaterali che fanno da cornice intrattenendo, divertendo, interessando e, talvolta, sorprendendo.

Quello di Milano Food City 2017 sarà proprio questo, un percorso sensoriale dedicato alla cultura alimentare, alla sua forza attrattiva, durante il quale sarà possibile degustare menù ad hoc proposti dai ristoranti, partecipare a feste lunghe tutta la notte.

Insomma, impossibile annoiarsi ma molto facile perdersi tra i tanti appuntamenti in programma.

Quindi, ecco una breve guida per muoversi un po' più facilmente e scegliere ciò che più piace.

Cominciamo con il dire che le zone interessate saranno tra Porta Venezia, Arco della Pace, Palazzo Bovara, il Capac, la Fondazione Feltrinelli, Porta Nuova e Tortona.

I temi principali: dal caffè alla pizza, ai prodotti della terra. Più o meno tutto!

  • Food Friends

    Corso Venezia – Palazzo Bovara

    Dalle 11 alle 19

    Dedicato alle spezie ed al caffè, delizierà con cocktail tematici e laboratori specifici su monorigine e miscele. Ma ci saranno anche corsi, gare amatoriali e cucina con le spezie.

  • Al Capac

    Viale Maurillo

    Dall'8 all'11 maggio – dalle 18 alle 22

    Momento dedicato alla pizza e focaccia gourmet con lezioni, showcooking e laboratori per bambini.

  • Caselli Daziari

    Porta Venezia

    I mercanti e gli artigiani diventano protagonisti: panettieri, erboristi, macellai e fruttivendoli sotto i riflettori con degustazioni, masterclass e mostre a tema.

  • Festa del Bio

    Palazzo Giuresconsulti

    6 maggio

    Una giornata tra incontri di approfondimento scientifico con produttori, consumatori, esperti e giornalisti.

Questi sono solo alcuni dei tanti momenti da segnare in agenda, perché la festa continuerà in tutta la città ed ogni distretto porterà il suo contributo arricchendo il calendario con numerose situazioni di grande richiamo. Come in via Marghera, dove prenderanno il via percorsi degustativi dentro e fuori le diverse botteghe aperte fino alle 22; nel cuore della china town meneghina, in via Paolo Sarpi, ci sarà Sa(r)pore, una camminata tra storiche botteghe e nuovi punti street food; il mercato di Morsenchio, dedicherà queste giornate ad un contest sul barbecue, in calendario il 6 maggio, dalle 10 alle 24.

Il cibo passa anche per il cinema con la rassegna Food Wanted: Gastronomic Adventure ospitata dal 4 al 12 maggio all'interno del Mercato del Suffragio.

E non si può dimenticare quello che rappresenta il fil rouge più attuale: la sostenibilità. Di sostenibilità alimentare si parlerà durante gli incontri previsti alla Fondazione Feltrinelli di Porta Volta, con proiezioni, attività per bambini e la mostra fotografica Food for All.

Poi ci sono loro: gli chef!

Taste Festival” e “Italian Gourmet” sono i due venti che vedranno la partecipazione dei grandi maestri della cucina.

Il primo si svolgerà al The Mall dal 4 al 7 maggio; il secondo al Superstudio Più in via Tortona dal 6 al 10 maggio e punterà i riflettori su 17 chef italiani per un'immersione nell'alta cucina.

 

 

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Forse non tutti sanno che l'uva oltre ad essere un gustoso frutto da cui si ricavano straordinari vini può produrre anche un prodigioso olio. CECILIA NOVEMBRI ci spiega come da quei piccoli semini che troviamo nei chicchi d'uva si estrae esattamente l'olio di vinaccioli! Un olio molto saporito e ricco di benefiche proprietà organolettiche perfetto in cucina, ma anche come cura di bellezza.

 

Il vino, per i veri appassionati, si sa, è un elemento fantastico, che regala sensazioni gustolfattive incomparabili. Ma esistono degli altri elementi che si intrecciano al mondo del vino che sono altrettanto soddisfacenti: i vinaccioli.

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Sono i semi dell'uva che contengono Omega 6, Acido Linoleico, Antiossidanti di origine Fenolica, Calcio, Fosforo, Vitamina E, Polifenoli e Flavonoidi, dalla loro spremitura a freddo si ricava l'Olio di vinaccioli, ingrediente che può essere usato nella quotidianità, sia come rimedio di bellezza, è ideale per idratare la pelle, sia in cucina, ma a piccole dosi perché è molto calorico.

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L'olio di vinaccioli può infatti essere consumato crudo, con il calore può alterarsi, per condire le verdure o per marinare filetti di pesce o crostacei.
Si possono preparare emulsioni o citronette con il succo di limoni freschi, buccia d'agrumi, sale, pepe e spezie come la curcuma. Grazie al suo particolare gusto agrodolce è ideale per esaltare l'aroma dei formaggi e con un cucchiaino di miele sarà perfetto.

Le sue proprietà sia gustative che olfattive ne fanno un elemento utilizzato nelle cucine raffinate di alto livello che desiderano arricchire i propri piatti con sapori particolari ed unici!

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With the courtesy of : – viversano.net – enologicapetrillo.it – uncome.it – files.baulevolante.it – chicsoaps.com – improntaunika.it – benessere360.com – liberabio.it – mondovert.it – pixabay.com – ricette.com – veganly.it- key-essence.com

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In occasione della “Giornata Internazionale della Terra” i rappresentanti dell'associazione JRE Europa insieme per un evento metafora di rinascita, sostenibilità e rispetto per l'ambiente. Portavoce della compagine italiana è stato lo chef Luca Marchini

Modena 24 Aprile 2017 -

In occasione della “Giornata Internazionale della Terra” l'Associazione JRE Europa si  è incontrata per un evento unico nel suo genere, metafora di rinascita, sostenibilità e rispetto per l'ambiente: “Earth Day Dinner”. Ad organizzare ed ospitare l'appuntamento è stata la Polonia, new entry dell'associazione con tre ristoranti.

Due giornate, il 21 e 22 aprile, incentrate sulla scoperta di questo territorio, delle sue peculiarità e dei prodotti che la terra offre. Due giornate durante le quali gli chef si sono trovati impegnati in attività a contatto con la natura, alle prese con piantumazioni per contribuire alla crescita e sviluppo della foresta, ma anche in preparazioni culinarie senza l'ausilio di utensili e strumenti elettrici.

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Per l'Italia è stato Luca Marchini, chef del Ristorante L'Erba del Re di Modena e neo e letto presidente della compagine italiana, a cimentarsi in ricette che hanno previsto l'utilizzo di alimenti quali bacche, licheni, radici, germogli, piante e fiori, ma anche pesci e selvaggina, lavorati secondo antiche tecniche di fermentazione ed essiccazione. E non vi erano cucine attrezzate o elettrodomestici ad aiutare il lavoro, ma solo cotture alla brace, con legna, in buche e su pietre calde.

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Lontano dalle tipicità modenesi, lo chef Marchini ha portato in Polonia la sua esperienza per fonderla con la cultura e le tipicità locali, realizzando i piatti di una volta, quelli più popolari e contadini. Una riscoperta dei sapori genuini che la cucina polacca custodisce, ma soprattutto la volontà di puntare l'attenzione sul rispetto che la terra e i suoi frutti meritano, nonché sull'importanza imprescindibile che ricoprono nella vita di ogni uomo.

Pubblicato in Cultura Emilia
Sabato, 15 Aprile 2017 10:54

A Pasqua la colomba diventa focaccia gourmet

Difficile rinunciare alla colomba per le festività di Pasqua: il maestro Claudio Gatti, della pasticceria Tabiano, ripropone la sua famosa focaccia in diverse varianti gourmet

Di Chiara Marando -

Sabato 15 Aprile 2017 -

La tradizione si interpreta, evolve e arricchisce mantenendo salde le radici che la legano al territorio di origine, alla sua storia ed alle sue materie prime. Da questa idea di creativo rapporto con il passato nascono le golose proposte del maestro Claudio Gatti, agrodolci e soffici impasti pensati per rendere la Pasqua ancora più speciale...gourmet.

All'ormai nota focaccia e colomba di Tabiano si vanno ad aggiungere due novità estremamente particolari: la focaccia/colomba con crema di Parmigiano Reggiano e aceto balsamico e quella con crema di Parmigiano Reggiano e pere. Un gioco di equilibrio che sposa note fruttate con contrasti dolce/salato che delicatamente riempiono il palato di morbida e vellutata fragranza.

Ma cos'è esattamente la Colomba/Focaccia di Tabiano

Chi già ha avuto la possibilità (e il piacere, aggiungo io) di assaggiarla sa che la Colomba di Tabiano in realtà non può essere definita tale, piuttosto una focaccia. Ed è la specialità di punta di “Pasticceria Tabiano”.

GATTI COLOMBA INCARTATA

Una pasta lievitata, rigorosamente con lievito madre, simile a quella del panettone ma con una percentuale di grassi inferiore (solo l'11,3% a fronte del normale 16%) che, per la sua realizzazione, richiede circa 36 ore di lavorazione. Poi ci sono quei tocchi in più che ne caratterizzano il sentore: frutta a pezzi, lavorata e tagliata a mano, e una spruzzata di sciroppo a seconda della varietà, aggiunta a cottura avvenuta e dopo il raffreddamento.

Il modo migliore per consumare la Focaccia?

Il consiglio è quello di acquistarla e attendere almeno venti giorni dalla sua produzione prima di gustarla, in questo modo l'impasto avrà raggiunto la pienezza di corpo, morbidezza e umidità.

Ed ora ecco le varianti

Focaccia ai grani antichi: la più recente creazione della pasticceria, realizzata con i grani antichi coltivati e raccolti all'interno della Food Valley: orzo e grano del miracolo, tostati ed uniti al cioccolato bianco.

Focaccia pesche, albicocche e ananas: frutta a pezzetti tagliata e candita a mano, insaporita con una spruzzata di sciroppo al maraschino che regala un aroma inconfondibile.

Focaccia al cioccolato: prodotta tutto l'anno a forma di panettone e per Pasqua di colomba. È un dolce dalla spiccata morbidezza e delicatezza, arricchito con pere a pezzettoni e gocce di cioccolato. Questa volta il tocco finale è una spruzzata di sciroppo al Grand Marnier.

Focaccia agli agrumi di Sicilia: Nasce per soddisfare anche chi non ama i canditi. Segni particolari: uno rilevante presenza di agrumi di Sicilia e Limoncello.

Focaccia alla birra etrusca: la pasta viene lasciata riposare per 30 ore ed è insaporita dalla fragranza data dalla birra di produzione artigianale lasciata fermentare in antiche anfore etrusche.

Focaccia all'olio extravergine di oliva: leggerezza e morbidezza sono le qualità di questo prodotto. Gli ingredienti, in parte biologici e di qualità controllata, sono abbinati a un olio extravergine 100% italiano.

Focaccia esotica al the verde: impreziosita da frutta esotica tagliata a pezzi (ananas, mango e papaya). Candita direttamente da frutto fresco, aromatizzata da un infuso al thè verde.

L'unico conservante è completamente naturale, ovvero una miscela di acqua e zucchero.

 

Pasticceria Tabiano

Viale alle Fonti, 7, 43039 Tabiano Terme PR

Telefono: 0524 565233

www.pasticceriatabiano.it/

 

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Oggi vi consigliamo un primo piatto semplice da preparare ma estremamente gustoso: il segreto è nella pasta.

Ricetta e foto di Chiara Marando -

Lunedì 17 Aprile 2017 -

Il relax per me è anche trascorrere del tempo in cucina, tra ingredienti, fornelli e pentole. E non significa solo lasciare libera la creatività o improvvisare una cenetta con quello che “concede” la dispensa, vuol dire preparare qualcosa di buono che sia una coccola per il palato.

Ecco, uno dei miei premi dopo una giornata pesante è sicuramente un bel piatto di pasta (e non mi si dica che i carboidrati a cena fanno male, una ricompensa è sempre una ricompensa). Quindi ecco la ricetta che ho provato qualche giorno fa: Pennoni Rigati Pastificio Andalini con moscardini, olive taggiasche e pinoli tostati.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr di Pennoni Rigati Pastificio Andalini

  • 30 gr di olive taggiasche

  • pinoli a piacere

  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro

  • Un pizzico di peperoncino

  • Olio extravergine di oliva

  • sale q.b.

Preparazione

Pulite i moscardini, tagliateli e fateli rosolare in una padella antiaderente con olio extravergine di oliva e scalogno tritato. Mescolate e fate cuocere qualche minuto; aggiungete il concentrato di pomodoro e le olive taggiasche continuando a mescolare.

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Nel frattempo, fate bollire l'acqua, salatela e buttatevi i Pennoni Rigati Andalini. In una padella antiaderente fate tostare i pinoli; una parte di essi andrà aggiunta ai moscardini. Mescolate il tutto e attendete che la pasta sia cotta. A piacere potete insaporire con un peperoncino.

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Una volta pronta, scolatela e unitela al condimento. Fate saltare così che gli ingredienti si possano amalgamare.

Ora impiattate e completate con i restanti pinoli tostati.

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Venerdì, 14 Aprile 2017 12:10

Aria di festa con i cupcake decorati

Aria di festa con l'arrivo della Pasqua e perché non dilettarci con la preparazione di qualche allegro dolcetto che fa per l'appunto subito "Festa"? Ilaria Bertinelli, meravigliosa maestra di ricette appetitose e di facile esecuzione, ci propone il cupcake per gli amanti delle decorazioni e della sua inseparabile pasta di zucchero!

 

A volte per creare un dolce sorprendente o un regalo speciale non servono tempo e particolari doti culinarie, ma semplicemente un'idea.

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Così sono nati questi cupcake: da una domenica pomeriggio a casa con i miei figli e qualche residuo di pasta di zucchero in frigorifero.

Con mia grande sorpresa, i miei figli avevano un'abilità straordinaria nel maneggiare la pasta di zucchero perché è assolutamente paragonabile alla plastilina!

pasta di zucchero

Quindi in pochi minuti, abbiamo arrotolato striscette di pasta di zucchero per formare dei boccioli di rosa e usato un taglia biscotti per ottenere delle sorte di ellissi che con l'aiuto di uno stuzzicadenti si sono presto trasformate in belle foglie piene di venature.

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Regalare un dolcetto come questo, magari per le festività pasquali, sarà davvero un dono speciale perché mostra, senza ombra di dubbio, la dedizione che abbiamo dedicato alla sua preparazione.

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Ingredienti per 8 persone

160 g burro
160 g farina**
1 buccia di limone grattugiata
3 uova
1 bustina vanillina*
3 g lievito per dolci* (circa un cucchiaino)
1 pizzico sale
160 g zucchero
q.b. pasta di zucchero colorata, cioccolato fondente e panna

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PREPARAZIONE

Mescolare il burro a temperatura ambiente con uno degli zuccheri fino a quando sarà ben spumoso
Continuando a mescolare, aggiungere un uovo alla volta, il sale, la vanillina, la scorza grattugiata del limone e infine la farina e il lievito setacciati.
Distribuire l'impasto in stampini da muffin in silicone oppure in pirottini di carta inseriti in stampi di metallo.
Cuocere in forno statico preriscaldato a 160°C per circa 25-30 minuti.

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Questi cupcake sono squisiti al naturale, ma per decorarli come nella foto è sufficiente:

Cupcake decorati

Sciogliere un po' di cioccolato fondente con qualche cucchiaio di panna fresca
Ricoprire la superficie del dolcetto e decorare quest'ultima con roselline fatte di pasta di zucchero oppure fiorellini di zucchero acquistati già pronti.

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Sabato, 01 Aprile 2017 11:14

Pennellate visionarie di “Inkiostro”

Una cucina fatta di ricerca estrema, coraggio, tecnica, materie prime inusuali e lunghe lavorazioni: è la proposta del ristorante stellato “Inkiostro” e del suo chef Terry Giacomello.

Di Chiara Marando -

Sabato 1 Aprile 2017 -

Parma è tradizione in cucina. E' tortelli di erbetta, anolini, eccellenti salumi, torta fritta ma anche altre delizie che è confortevole trovare passando da un ristorante all'altro della città. C'è chi segue la cultura del territorio pedissequamente, chi la reinterpreta con picchi di creatività spaziando con la fantasia e la sperimentazione e poi c'è chi della continua sperimentazione ne fa un dogma. A Parma si chiama Terry Giacomello, chef del ristorante stellato “Inkiostro” gestito dalla famiglia Poli, in particolare da Francesca che testa e giudica personalmente ogni proposta.

Quella di Terry non è solo cucina, è ricerca estrema, è tecnica, materie prime inusuali e lavorazioni frutto di lunghe riflessioni, tentativi, fallimenti e successi. Ogni suo piatto appare come un dipinto che racconta una storia dalle diverse sfumature ed interpretazioni.

Ma quella di Terry è anche una cucina coraggiosa che ha portato una ventata di novità in una città difficile come Parma, radicata nell'eccellenza gastronomica che la contraddistingue. Assaporare le portate significa aprirsi a nuovi sentori e consistenze, lasciarsi andare alle percezioni che derivano da ogni boccone ed imparare ad apprezzare ciò che non si conosce.

Inutile girarci intorno, lo si ama o lo si odia. Le mezze misure non sono ammesse, è l'impulso a prevalere.

L'Inkiostro e Terry fanno vivere un'esperienza e per esserne coinvolti appieno non basta scegliere alla carta, ci si deve affidare allo chef: due le degustazioni, una più limitata che permette un percorso sensoriale delicato ma significativo, l'altra con 11 portate che racconta la scelta stilistica sinuosa e a tratti graffiante di Giacomello.

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Non è solo il sapore o la presentazione minuziosamente composta a sorprendere, ma anche la selezione di materie prime inutilizzate dai più, spesso scartate e non considerate. Terry le preferisce, ne intuisce l'alto valore culinario e restituisce loro piena dignità. L'esplorazione passa anche per i prodotti tipici valutati da un punto di vista differente, più ardito, ma proprio per questo stimolante.

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Una cucina in divenire che non si lega a nessun ingrediente o creazione, che non si ispira ma è ispirata, che non rimane mai uguale a sé stessa.

Perché Terry Giacomello è curioso e proprio non ci riesce a stare fermo, a calmare la sua sete di scoperta e di rivoluzione. Per questo, è già pronto con un nuovo menù dai favolistici e mitologici ingredienti come la Vongola centenaria delle Fær Øer servita con aria di aceto allo shiso rosso e polvere di limone iraniano che ne accentua la salinità con note fruttate; e poi “Medusa”, un gioco di incognite che si esprime attraverso un'estetica da artista visionario;

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il lavoro di cesello dell'Asparago bianco, asparago verde, pinolo tostato e saba;

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la delicatezza armonica con richiami alla tradizione del Raviolo di tendine, cipolla torrefatta, salsa di brasato, lattuga e uova di lumaca;

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gli incontri di consistenze e dolcezza nel dessert con zucchero moscovado, aceto balsamico, cocco, cioccolato bianco.

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Ristorante “Inkiostro”

Via S. Leonardo, 124,

43123 Parma PR

Tel. 0521 776047

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