La guerra all’IRAN è sempre più un conflitto regionale e con esso il rischio è anche il blocco di Suez.
Volatilità altissima sui mercati che oscillano in base alle dichiarazioni delle parti contendenti nel conflitto iraniano, dell’Ucraina… e di Gaza non importa più a nessuno...
Una crisi che colpisce la farina di soia sia in quantità che in condizionamento, il prezzo e la durata si prevede di alcune settimane.
L’incertezza derivante dalle questioni geopolitiche e le connesse grette in corso accelera la frequenza di colpi di coda imprevedibili ma altamente probabili.
Gli analisti confidano nell’esaurimento delle scorte belliche iraniane. La pace dovrebbe correre su binari diversi, ma … ben venga comunque.
Venerdì 27/2 mercati in ripresa. Sabato 28/2 aggressione IRAN e il 2/3 prezzi in declino registratiimmediatamente col telematico.
Il quadro macro economico statunitense continua a preoccupare l’amministrazione centrale e il calo dei consensi potrebbe mettere nelle condizioni il residente di giocare le carte più spregiudicate contro l’IRAN.