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C’è chi viaggia su di un mezzo di trasporto e chi vola con un aeroplano. Simone di Berardino fa entrambe le cose ascoltando la musica Techno/Hardstyle/Progressive.


Di Nicola Comparato 28 luglio 2019 - Simone di Berardino è nato a Correggio (RE) il 18 febbraio 1984, ma da alcuni anni vive in provincia di Parma per lavoro. La sua avventura con la musica comincia da ragazzo, con gli “AnfetaBoys”, la sua compagnia di Nonantola (MO), con la quale fonda il team “Morfos Staff”. Il gruppo è composto da appassionati di musica Techno, sempre presenti agli eventi di questo genere musicale, e ognuno di loro, come segno distintivo, ha un tatuaggio che riporta la scritta “Audere Semper AnfetaBoys” , ovvero “Osare Sempre AnfetaBoys”. 

Gli anni passano e in Simone di Berardino inizia a germogliare la voglia di organizzare serate e feste incentrate sul genere musicale che ama, che lo accompagna da sempre e che lo fa letteralmente volare. Da qui in poi il passo sarà breve. L’amicizia con “Dj Ginger il Komandante”, il padre della Techno, che Simone segue e supporta sempre e ovunque e col quale ha collaborato tantissime volte, gli dà la motivazione giusta per cominciare ad essere l’organizzatore di eventi Techno/Hardstyle/Progressive che oggi tutti nell’ambiente conoscono.


Simone di Berardino ci spiega cosa lo ha spinto a diventare un organizzatore di eventi:
“La musica Techno mi fa volare, quando l’ascolto e la ballo, stacco la spina da tutto. Non ci sono più né problemi né preoccupazioni. Tutto è cominciato quando da ragazzo andavo a sentire “Dj Ginger il Komandante”, la sua musica mi ha cambiato la vita, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Volevo scoprire cosa provavano gli organizzatori degli eventi, così un giorno ho deciso di mettermi in gioco e da allora posso dire di aver realizzato il mio sogno. Dopo il lavoro, tutto il mio tempo libero è dedicato alla musica con il mio progetto “Morfos Staff”, e di questo ringrazierò per sempre Dj Ginger il Komandante per le forti emozioni che mi ha fatto provare ai suoi live in tutti questi anni. Senza quelle emozioni la mia avventura come organizzatore di eventi non sarebbe mai cominciata. Ora tutto è pronto per un viaggio senza fine. Si volaaaaaaa!!!!”

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Per saperne di più:
La pagina Facebook di Simone di Berardino
https://www.facebook.com/diboanfetaboys/ 
Il profilo Facebook di Simone di Berardino
https://www.facebook.com/dibo84 
Il canale Instagram di Simone di Berardino
https://instagram.com/diboanfetaboys?igshid=g8orjz1vlepe 

 

Sabato, 27 Luglio 2019 07:56

Rocco Rosignoli cantautore e polistrumentista

Rocco Rosignoli nel 2018 ha ricevuto il Premio della Critica al 24° Concorso Nazionale per Cantastorie "Giovanna Daffini" e nel medesimo concorso l'anno precedente, il Premio della Giuria. È stato anche vincitore del premio della critica “Musici e poeti” di Radio Città Fujiko nel 2014. Nel 2008 è stato finalista ai concorsi nazionali "MusicaControCorrente" e "Botteghe d’Autore".

Di Nicola Comparato - Rocco Rosignoli, nato a Parma il 04-09-1982, è un cantautore, polistrumentista, arrangiatore, scrittore, articolista e poeta, che da tantissimi anni porta sui palchi di tutta Italia i suoi racconti in musica, interpretando il tema sociale e politico con uno stile tutto suo che riesce ad arrivare fino alla musica d'autore. Questo "infinito" artista comincia ad avvicinarsi alla musica prendendo lezioni di chitarra classica all'età di 12 anni, innamorandosi col tempo di molti altri strumenti, principalmente a corda: il violino, il bouzouki, il mandolino e l’oud arabo. Tra le varie esperienze e collaborazioni in ambito musicale, Rocco Rosignoli é stato per tre anni il violinista della folk band "Mè, Pek e Barba", e ha lavorato come polistrumentista (violino, chitarra, plettri, armonium) per Alessio Lega, Davide Giromini e Francesco Pelosi, sia nelle produzioni in studio che negli spettacoli dal vivo, subendo negli ultimi anni anche la fascinazione degli strumenti a mantice. Ma Rocco Rosignoli non é solo un cantautore, infatti l'artista ha costruito un repertorio vasto e vario, con numerosi spettacoli e lezioni-concerto dedicate alla Storia e alla canzone d’autore. Inoltre è sempre disponibile per costruire percorsi didattici o di teatro-canzone a tema su richiesta.

Dal sito ufficiale di Rocco Rosignoli leggiamo:

"Ha al suo attivo quattro album in studio: “Uomini e bestie” (2011), concept album dedicato al genere horror; “Testuggini” (2013); “Scansadiavoli” (2015), disco per sola voce e chitarra classica; e “Tutto si dimentica” (2019). A questi si aggiungono i side-project “La bella che guarda il mare” (2014, live in free download) e “Shir” (2018), dedicato alla musica di matrice ebraica, con musiche strumentali, canti delle feste, canzoni e traduzioni a cura dell’autore stesso. Con Francesco Pelosi e Alessandro Stocchi ha fondato nel 2009 l’ensemble Il canzoniere delle stagioni, che nel 2011 ha inciso un disco omonimo con una rosa di brani tratti dal repertorio popolare e di lotta. Nel 2010 ha composto ed eseguito la colonna sonora originale del documentario A passo d’uomo, di Sara Bonomini e Maria Teresa Improta. Con il collettivo “Primula Rossa” ha realizzato la colonna sonora del documentario Nove chilometri – l’autostrada più breve d’Italia di Ilaria Ghidini (2017). Nel 2012 ha curato insieme a Lee Colbert le musiche dello spettacolo “La sedia di Rosa Luxemburg”. Dal 2014 al 2016 ha collaborato con l’Associazione Nonsoloteatro di Felino (PR), per cui ha composto ed eseguito dal vivo le musiche di scena di diversi spettacoli. Dal 2016 collabora con la Compagnia Teatrale Pietribiasi-Tedeschi di Reggio Emilia e con il Teatro del Cerchio di Parma. Collabora come chitarrista con Lee Colbert, cantante della Moni Ovadia Stage Orkestra. Collabora stabilmente sia in studio che dal vivo con Alessio Lega, Davide Giromini e Francesco Pelosi. Ha accompagnato dal vivo Max Manfredi e Marco Rovelli. Dirige OltreCoro, insieme polifonico di voci dall’Oltretorrente di Parma, che porta orgogliosamente avanti la tradizione antifascista, antirazzista, pluralista e sociale del quartiere. Rocco Rosignoli cura la preparazione artistica e gli arrangiamenti del coro. Dal settembre del 2016 al settembre del 2018 è stato direttore del Coro dei Malfattori. Ha scritto ed eseguito molte lezioni-concerto, dedicate a grandi cantautori(Cohen, Guccini, Cave, Brel, Tenco) e altre di ambito storico (Prima guerra mondiale, Resistenza, storia d’Italia). La produzione di Rocco Rosignoli non è solo musicale: dal 2014 al 2017 ha tenuto la rubrica settimanale Cromatismi sul quotidiano online Rossoparma, rubrica dedicata principalmente alla musica e alla canzone, che ha spesso e volentieri spaziato in molti altri campi della cultura. Rocco Rosignoli inoltre ha sempre scritto versi. Nel 2009 ha dato alle stampe il libro Zeppelin – prosimetro anacronistico, stampato in proprio. Nel 2018 è uscita invece la raccolta di poesie Professione confusa, Editrice Il Foglio, con una prefazione di Max Manfredi. Della sua opera Claudio Giuliani suMescalina ha scritto: “É la canzone d’autore che ha in Tenco, Endrigo o Modugno i propri avi, ma che è cresciuta e si è inerpicata sulle rocce e sedimenta l’artigianato delle proprie righe nelle antologie della letteratura erudita”. Libera Capozucca, su Rockit, ha invece scritto: “si coglie il talento compositivo di un artista dal gusto decadente in versione acustica. Ed è poesia.”

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Per info e contatti:

Il sito ufficiale di Rocco Rosignoli

http://www.roccorosignoli.com 

La pagina Facebook di Rocco Rosignoli

https://www.facebook.com/rocco.rosignoli.cantautore/ 

Il video su Youtube della canzone di Rocco Rosignoli "Te nel deserto"

https://m.youtube.com/watch?v=rXS26kRbcpA

 

Pubblicato in Costume e Società Parma
Mercoledì, 24 Luglio 2019 06:27

Il personaggio: La cantante Jasmine Furlotti

Jasmine Furlotti, una ragazza giovane che cerca sempre di mettere il cuore in quello che fa, specialmente quando canta, perché cantare è parte di lei. Per approfondire la sua conoscenza il prossimo venerdì 26 luglio si esibirà a “Medesano in fiera 2019”, presso l’area parco, dove ci sarà anche una piacevole sorpresa.

Di Nicola Comparato - Jasmine Furlotti nasce a Parma il 14 settembre 2001 e attualmente frequenta la 4ª classe del Liceo Musicale Attilio Bertolucci di Parma dove studia flauto traverso e pianoforte.

La talentuosa Jasmine si avvicina alla musica all’età di 9 anni, prendendo lezioni di canto presso l’Associazione Musicale “Il Podio” di Noceto (Parma), inizialmente con la Maestra ‪Silvia Olari‬, successivamente con la Maestra Sabrina Poli, poi con la Maestra Alessia Galeotti, decidendo infine di iscriversi alla scuola di canto Vocal Classes di ‪Luca Jurman‬.

Nel corso degli anni tante sono state le conquiste di Jasmine in ambito musicale, sopratutto grazie alla sua strepitosa voce e al suo grande carisma sul palco. Nell’ottobre del 2016 partecipa e vince il Concorso Canoro Musicale Nazionale Sonority Festival di Ferrara e il primo premio le permette di incidere, con l’Etichetta Discografica San Luca Sound di Bologna, il suo primo inedito ‘Sabato Sera’.

L’inizio dell’anno seguente, il 2017, sarà un anno molto importante per lei. Jasmine Furlotti inciderà il suo secondo singolo ‘Un Sogno E’ Di Più’, brano che le permetterà di rientrare tra i 68 artisti selezionati a far parte di Sanremo Giovani 2018.

Tra settembre e dicembre 2017, usciranno in seguito in tutti gli store gli inediti: ‘Questo Silenzio Passerà’ e ‘Un Sogno E’ Di Più’ insieme alla versione inglese ‘I’ll Be Your Dream’, che confermeranno ulteriormente le doti di questa giovane e promettente cantante.

Ma quali sono gli artisti che l’hanno influenzata maggiormente e quali sono i progetti futuri di Jasmine? Lo abbiamo chiesto direttamente a lei:
“Molto presto ci saranno tante novità, sto lavorando molto insieme al mio team! I miei cantanti preferiti sono principalmente Whitney Houston e Giorgia, ma diciamo che mi piace anche variare con Dua Lipa, Billie Eilish, Beyoncé, Tiziano Ferro, Aretha Franklin, Ray Charles, Etta James… Si ecco, preferisco generi come il jazz, il blues e il soul. Sono giovane, ma cerco sempre di mettere il cuore in tutto quello che faccio, soprattutto quando canto. Perchè cantare è parte di me.”

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Per info e contatti:
La pagina Facebook di Jasmine Furlotti
https://www.facebook.com/furlotti.jasmine/ 
Il video della canzone “Un sogno è di più” - https://youtu.be/JO60uLGGjF4

Pubblicato in Arte Parma
Da lunedì 8 a giovedì 11 luglio il Festival di Berchidda per l’Estate modenese. Tra gli ospiti, Fresu, Di Bonaventura, Demuru, Mangalavite, Zucca, Ballade Ballade Bois. Tutti gli appuntamenti sono a partecipazione libera e gratuita.
 
Modena -

Aria di Sardegna ai Giardini Ducali di Modena, da lunedì 8 a giovedì 11 luglio. Un’aria pregna di colori, immagini, suoni, profumi portata da Paolo Fresu, direttore artistico del Festival internazionale “Time in Jazz”, che da 32 anni si svolge a Berchidda, il paese sardo dove è nato. Festival che per la seconda volta, in forma di anteprima, l’artista “esporta in continente” all’interno della rassegna estiva a cura di Studio’s che si svolge nel parco del centro di Modena in corso Canalgrande.

Per realizzare questo progetto è nata una collaborazione tra BPER Banca, il Comune di Modena, Studio’s e Sardinia Ferries che con Paolo Fresu hanno creato il programma: un cartellone di quattro giorni molto articolato, come è nell’animo del Festival sardo, ricreando nei Giardini Ducali una cittadella targata Time in Jazz.

Tutti gli appuntamenti sono a partecipazione libera e gratuita. Il programma è stato presentato venerdì 5 luglio ai Giardini da Andrea Bosi, assessore al Centro storico del Comune di Modena; Marcella Pelati, di Studio’s; Gibo Borghesani, di “Time in Jazz”; Tarcisio Fornaciari, direttore territoriale Emilia centro di BPER Banca.

Lunedì 8 luglio alle 21.30, protagonista della prima serata sarà proprio il re del Festival, Paolo Fresu che, con il bandoneon di Daniele Di Bonaventura, darà vita un dialogo in musica nel segno di strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi lontani che vive di poesia, intimismo e di piccole cose capaci di raccontare i colori dell'universo musicale contemporaneo.

Martedì 9 luglio alle 21.30, invece, palco a un altro duo d’eccezione: Monica Demuru e Natalio Mangalavite che presentano il loro album ‘Madera Balza’ nel quale spaziano tra repertorio di tradizione folk, pop, cantautorale, jazz (da De André e Conte a Victor Jara a Piazzolla, De Moraes e Jobim), all’insegna di una forma canzone fortemente narrativa e aperta all'improvvisazione, sintesi delle provenienze latine di entrambi, anche se lontane tra loro (Sardegna e Argentina).

Mercoledì 10 luglio alle 21.30 occasione unica per assistere alla proiezione del film “L’uomo che comprò la luna”, secondo lungometraggio del regista sardo Paolo Zucca (che sarà presente e dialogherà con il pubblico). Dopo l’esordio con il pluripremiato “L’arbitro”, Zucca è tornato dietro la cinepresa per dirigere un cast raffinato (dove spiccano Geppi Cucciari e Francesco Pannofino) in un’opera sulla sardità e sull'essere sardi che non ha paura di giocare con il politicamente scorretto.

Giovedì 11 luglio le giornate dell’anteprima di Time in Jazz dedicate alla Sardegna si concluderanno con un progetto ideato per l’occasione: dalle 19, infatti, i Ballade Ballade Bois invaderanno la città con la loro musica partendo da piazza San Francesco, per passare in piazza Grande e piazza Roma e arrivare ai Giardini Ducali giusto in tempo per l’aperitivo. Carlo Boeddu (organetto), Carlo Crisponi (voce), Fabio Calzia (chitarra), Giuseppe Cillara (cajon) e Gian Michele Lai (trunfa e voce) rileggono in chiave contemporanea l’entusiasmo e la gioiosità delle feste tipiche della Barbagia da cui provengono, portando a Modena la loro capacità di far emozionare con le voci e gli strumenti tipici della Sardegna.

Alle 21.30 Ballade Ballade Bois ai Giardini per un live che si annuncia irripetibile.

Pubblicato in Dove andiamo? Modena
Il 6 luglio torna Montecchio Unplugged, il grande festival della musica di strada tutta da vivere. Una notte di live e spettacoli gratuiti per le vie del centro di Montecchio.

MONTECCHIO EMILIA -

Sabato 6 luglio torna la 15^ edizione di Montecchio Unplugged, il Festival della Musica di Strada, promosso da Comune di Montecchio Emilia, organizzato da ARCI e Kaiti expansion, in collaborazione con Circolo ARCI Bainait. 
C’è grande attesa dunque per la kermesse che da oltre un decennio trasforma per una sera Montecchio in un grande palcoscenico sotto le stelle: musicisti e performer animeranno il centro storico, proponendo decine di spettacoli gratuiti, legati dallo slogan “musica da vivere”, creando quella magica atmosfera che contraddistingue da sempre l’evento.
La rassegna inizierà alle ore 21 con l'inaugurazione in piazza della Repubblica in presenza di tutti gli artisti, per poi proseguire alle ore 21.15 in vie e piazze del paese con 23 tra solisti e band pronti a colorare una serata estiva di preziose melodie, attraverso performance di altissima qualità che ogni anno richiamano migliaia di persone.
Come da tradizione, anche la 15^ edizione di Montecchio Unplugged proporrà generi musicali molto diversi tra loro - da sonorità rock classiche al folk, da suoni etnici di paesi lontani alla club music più moderna - come vero “marchio di fabbrica” della manifestazione.

Questa manifestazione musicale straordinaria - afferma il Sindaco di Montecchio, Fausto Torelli assume man mano che va avanti un valore sempre maggiore, grazie al fatto che riesce a far convivere tradizioni, sonorità e stili così diversi. Avremo ospiti che rappresentano incroci di linguaggi, provenienze, culture, ed esprimono pienamente il valore di dialogo e canale di comunicazione universale insito nella musica. Montecchio diventa per una serata speciale un teatro unico, un palcoscenico di grandissimo fascino grazie alla bellezza del suo centro storico, ma anche grazie all’accoglienza della sua comunità, delle associazioni e degli esercenti che collaborano all’evento, e alla voglia di giovani e famiglie di godersi la città in un clima di apertura, condivisione, ascolto”.


La manifestazione sarà preceduta da una serata anteprima, in programma venerdì 5 luglio: dalle ore 21.30, presso il Circolo Arci Bainait (Cortile del Castello di Montecchio) si svolgerà il concerto di Noemi Tommasini & JaSiDa, un live fatto di sonorità contemporanee in una fusione tra Jazz, R’n’B, Neo Soul.

Sabato 6 luglio invece saranno numerosi gli ospiti speciali: c’è grande attesa per i Mi Linda Dama, il progetto musicale di ispirazione mediterranea di Robindro Nikolic: composizioni proprie e pezzi della tradizione musicale sefardita si intrecciano a canti antichi dalla forte carica emotiva, riproposti con arrangiamenti freschi e originali. Di ispirazione etnica anche i Jedbalak, un Moroccan’Roll tra musiche tradizionali Gnawa e popolari del sud Italia, canti antichi e sonorità contemporanee. Insieme a loro i Merrymount! andranno dal britpop al folk, all’indie, all’acustico in un mix estatico di sonorità e composizioni. Angus McOg, alias Antonio Tavoni, si esibirà invece in brani che partono dalle radici folk per spingersi altrove, mentre Federì - con chitarra e voce - proporrà un live Folk’n’Pop from Reggio Emilia. L’Emilia è protagonista anche del duo La Pianura è un Foglio Bianco, che ballerà con il pubblico sulla musica e le parole dalla via Emilia al West. I Tamburi del Crostolo proporranno uno spettacolo di percussioni e ritmi africani, latini, brasiliani, caraibici, in un coinvolgente viaggio attraverso i continenti. Sound divertente sarà poi quello de La Banda dei Tamburi, l’ensemble di batteristi/percussionisti tra brani originali ed energia pura. Frizzante anche RDM Fortress Gospel Choir, ensemble di 25 elementi che propone Blue Notes degli Spirituals ed evergreen rivisitati in chiave gospel.
 
Interessante anche The Flow, un duo acustico voce, chitarre e flauto indiano, che parlerà di libertà, amore e universi inesplorati dentro e fuori di noi. Daniele Cattani, in arte Blu di Prussia, proporrà poi canzoni incentrate sulla vita quotidiana e accompagnate da una chitarra acustica, mentre Deut (Giuseppe Vitale) si esibirà in melodie quasi afone e canzoni-narrazioni accompagnate da una chitarra. Tra i solisti anche Daniele Dubbini impegnato in originali interventi con l'armonica a bocca e assaggi sonori con l’handpan e la valigia-drum. In chiave soul e blues invece la musica di Manuel Setti e la sua free soul Band in una performance di canzoni che hanno fatto la storia della musica. Di ispirazione jazz saranno le performance del Ruby Formentini Quartet e di Edoardo Ponzi che con il suo vibrafono solo interpreterà alcuni dei brani che hanno scritto la storia del jazz da Evans a Monk a Gillespie, fino a Jobim. Spazio poi alle cover band con i Roktura per chi ama il genere rock e hard rock (Toto, Guns’n’Roses, Iron Maiden, Kiss e AC/DC); i The Dissident Animal Flow (Pearl Jam), i Parade (Spandau Ballet); i Ground Control e i loro arrangiamenti in chiave psycho-stoner di brani di David Bowie e Lou Reed; infine Damned for Eternity per chi ama il genere thrash, death e black metal (Slayer, Death, Cannibal Corpse, Napalm Death e Mayhem), oltre a pezzi inediti.
Come ogni anno non mancherà infine il Microfestival di Via Veneto con Terrible Wings of Democracy e a seguire Yuma, il nuovo progetto del chitarrista Johnny La Rosa.
Dalle ore 1.00, la serata si concluderà con il dj set FunkSoulSide a cura di Emilia Soul Lovers, un mix di musica Soul, R’n’B, Brit Pop, Manchester Beat, Ska e Funky.

Oltre alla buona musica, l'iniziativa prevede anche l'apertura serale dei negozi, oltre alla presenza di stand gastronomici (da non perdere, in Piazza della Repubblica Pizzeria Da Gaetano e in Contrada Grande Birrificio Gregorio) e distese estive, mercatini vintage e handmade.
Durante la manifestazione infine, il Castello medievale e Palazzo Vicedomini Cavezzi, patrimonio storico del paese, saranno aperti al pubblico e visitabili gratuitamente.

 

4^ edizione di "Faggio Musicale - Concerti d'Appennino" -  Un programma di 4 concerti di musica classica che si terranno nelle faggete, in prossimità dei rifugi CAI Mariotti e Lagoni.

Dal 7 al 28 luglio tutte le domeniche. Per il programma potete consultare il sito www.faggiomusicale.it  oppure la pagina FB www.facebook.com/faggiomusicale 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Venerdì, 14 Giugno 2019 14:39

Il personaggio: Claudio "Dj Gordon" Fontana

Dj Gordon Fontana, collaboratore dello studio Rik's Recordz, grande appassionato di horror, tematiche occulte e musica, adora sperimentare e produrre cose nuove.

Di Nicola Comparato Felino, 14 giugno 2019 - Claudio Fontana, in arte "DJ Gordon Fontana", nasce a Parma il 10/11/1987. Comincia ad avvicinarsi alla musica fin da ragazzo, imparando a mixare e a comporre i primi brani di musica elettronica da autodidatta, ma già da bambino nutre un interesse particolare per l'arte e per tutte le cose che la massa reputa strane. Col tempo e con tanto impegno, Dj Gordon inizia ad esibirsi dal vivo. Tra i vari locali ed eventi a cui ha partecipato citiamo: Black Queen, Campus Industry, Sottosopra, Green, Altromondo, Wood, Piscina di Scurano, Istrice, Gambero, Fuori Orario, Streetfood Parma, Silent Party e Festival del prosciutto.

Il commento di DJ Gordon:

"La musica mi accompagna da sempre e non riuscirei a vivere senza di lei. Sono stato il fondatotore di uno staff che si è occupato di creare ed organizzare le serate alla piscina di Langhirano, ho inoltre collaborato con i Paps'n'Skar e con i Datura. Ora lo staff si è sciolto e a parte qualche serata in giro, ad esempio al Green a Vigatto, ciò che mi interessa maggiormente sono le produzioni musicali. Vorrei poter sfruttare la mia ossessione per l' horror e l'occulto per creare canzoni inquietanti, ma anche per sperimentare infrasuoni e cose di questo genere. La musica non ha confini e sono tante le strade da percorrere per raggiungere più di un obbiettivo."

Il profilo Facebook di Claudio "Dj Gordon" Fontana https://www.facebook.com/Claudio.G.Fontana 

 

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Pubblicato in Cultura Parma

Di Lamb Glue Parma 14 giugno 2019 - Misterioso, mascherato, cupo e spettrale, così si presenta "MobyNick aka Vietcong NC", il nuovo artista prodotto dallo studio Rik's Recordz. In esclusiva per la Gazzetta dell'Emilia, il nuovo singolo di questo artista dal titolo "Odio", dalle sonorità Trap/Rap (così di moda in questo periodo), accompagnato da un videoclip originale e claustrofobico girato interamente nello studio di registrazione.

Voce e testo: "MobyNick aka Vietcong NC"
Musica prodotta, registrata e mixata da Rik's Recordz

Pagina Facebook dello studio Rik's Recordz https://www.facebook.com/riksrecordz/ 

Link per ascoltare il brano su Youtube: https://m.youtube.com/watch?v=3-KvDeXnHII 

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Pubblicato in Cultura Parma

Festival mundus 201919 concerti, 6 comuni, 70 artisti per un'estate all’insegna della grande musica. Da venerdì 14 giugno a giovedì 15 agosto la 24esima edizione della storica rassegna organizzata da ATER - Associazione Teatrale Emilia Romagna, con musicisti da tutto il mondo che si esibiranno a Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano

 

Diciannove concerti, settanta musicisti provenienti da diciassette diversi Paesi del mondo, dieci location in sei Comuni coinvolti tra Reggio Emilia e provincia, Modena e provincia. Questi i numeri della 24esima edizione della nota e apprezzata rassegna musicale Mundus organizzata da ATER – Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti, che si svolgerà dal 14 giugno al 15 agosto a Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano. Concerti – tutti con inizio alle ore 21.30 - sia a ingresso libero che a pagamento, con biglietti da 1 a 10 euro già in vendita sul circuito Vivaticket.

Un viaggio musicale tra sonorità jazz, rock, world, folk, soul e popolari, con artisti notissimi della scena italiana (come tra gli altri Fabrizio BossoCristina DonàGinevra Di Marco, Mauro Pagani, Joe Barbieri) e internazionale (Bombino, Omar Sosa, Luisa Sobral, Carmen Souza solo per citarne alcuni) che si esibiranno in varie location come il cortile del circolo Arci Left Vibra all’ex Macello a Modena, il Parco del Castello di Arceto di Scandiano, il Cortile della Rocca dei Boiardo a Scandiano, il Castello di Casalgrande Alto a Casalgrande, Piazza Prampolini, Piazza Fontanesi e i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia, il Cortile di Palazzo dei Principi a Correggio, il Chiostro di San Rocco e Piazzale Re Astolfo a Carpi. Tutti i concerti a Reggio Emilia città sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia.

Si parte venerdì 14 giugno a Modena presso il cortile del circolo Arci Left Vibra all’ex Macello con il concerto Ready Fi Di Feeling di Jah9 & The Dub Treatment, in collaborazione con Circolo Culturale Left Vibra e Rototom Sunspalsh Festival. Jah9 è diventata un’icona femminile di un movimento basato sulla coscienza universale. La sua filosofia, la sua spiritualità e il suo stile Jazz on Dub si è diffuso in Europa e nel resto del mondo dal 2013 grazie al suo primo acclamatissimo primo album New Name. Ha una voce vibrante e incantevole che ricorda quella di Ella Fitzgerald, mista a una freschezza contemporanea come quella di Erykah Badu. Istruttrice di yoga certificata, porta il suo pubblico durante i concerti a fermarsi, respirare profondamente per sentirsi rinvigoriti e pieni di potere. Ingresso 10 euro, tessera Arci obbligatoria.

Sempre a Modena presso il cortile del circolo Arci Left Vibra all’ex Macello mercoledì 19 giugno– in collaborazione con Glocal Sound Giovane Musica d’Autore in Circuito - arrivano i SacraZona, un collettivo artistico sardo che nasce da un gruppo di amici e dal loro desiderio di condividere con altri il proprio percorso e il proprio mondo interiore. Lo stile è fortemente improntato sulle tematiche legate all’horror e alle patologie psichiatriche oltre che a tematiche come i disagi esistenziali e riflessioni profonde sul proprio essere e sul mondo, cosa che alcune volte li avvicina ai gruppi conscious rap. Ingresso 1,00 euro con tessera Arci obbligatoria.

Reggio Emilialunedì 1 luglio nella bella cornice dei Chiostri di San PietroFabrizio Bosso alla tromba, Luciano Biondini alla fisarmonica e l’Ensemble d’archi dell’Istituto musicale “A.Peri/C.Merulo” di Reggio Emilia diretti da Roberto Molinelli (anche arrangiatore dei brani eseguiti) sono i protagonisti del concerto a ingresso libero “Face to Face – With Strings”

 

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

Si è conclusa in bellezza giovedì scorso al Centro culturale di Langhirano la nona edizione dell'iniziativa nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri con la presentazione del libro "Come clessidra d'acqua" della poetessa reggiana Simona Sentieri, pubblicata da Abao Aqu.

Ad introdurre l'incontro è stato l'editore Emanuele Ferrari, il quale, spiegando come il nome della casa editrice derivi da quell'animale immaginario descritto da Borges nel suo "Manuale di zoologia fantastica", capace di "mostrarsi solo a chi è sensibile al valore dell'animo umano", ha sottolineato come il valore aggiunto della silloge poetica di Simona stia proprio nell'essere un innovativo "incontro tra parola e immagine", tra i versi della poetessa e le fotografie dell'artista Debora Costi, esposte per l'occasione.

Entrambe infatti riescono inconsapevolmente a raggiungere il medesimo obiettivo, pur affrontando un viaggio diverso, quasi contrario. Mentre le parole vanno alla ricerca di un tempo intimo e umano, affrontando un percorso ciclico che parte e torna al mare, toccando le cime più alte dell'Appennino Tosco-Emiliano, le fotografie invece partono dalle profondità del cielo notturno di montagna, per arrivare alla vastità delle onde, riuscendo a comunicare le stesse sensazioni con un linguaggio diverso. Il risultato di questa ibridazione tra arti, accompagnata nell'occasione dalle musiche di Francesco Bergonzani, è un libro-viaggio, una sorta di "guida", che accompagna il lettore-viaggiatore alla scoperta di un contatto sincero con il tempo della natura e del mondo, un tempo quest'ultimo che ha la facoltà di condensarsi in un solo attimo, fuori da ogni schema logico e condiviso, intimamente proprio. Una serata dunque all'insegna della contaminazione tra parole, immagini e musica, per una celebrazione dell'arte, intesa come luogo democratico "in cui tutti possono entrare senza chiedere permesso".

Proprio sull'onda del successo riscontrato la mostra allestita con le opere fotografiche di Debora Costi e i versi di Simona Sentieri rimarrà visitabile presso il Centro culturale di Langhirano fino al 12 giugno durante gli orari di apertura della biblioteca; inoltre sarà disponibile fino a mercoledì 15 giugno anche il mercatino dei libri usati, ultimissima occasione per i lettori più accaniti.

 

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