L'auto era stata rubata nella notte a Fidenza, ma non ha fatto molta strada. Il sistema GPS si è rivelato indispensabile, permettendo ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di intercettare il veicolo. A bordo è stato sorpreso uno straniero che dormiva. La vettura è stata infine restituita al legittimo proprietario e per il 34enne è scattata la denuncia.
L'hanno convinto a bonificare quasi 20.000 Euro fingendosi prima operatori dell'istituto di credito e poi il Comandante della Stazione Carabinieri di Fidenza, usando i numeri reali clonati. L'indagine dei Carabinieri di Fidenza ha permesso di identificare uno dei presunti truffatori.
Oltre 13.000 euro sottratti a una pensionata tenuta sotto scacco al telefono per quasi 24 ore. Decisive le indagini dei Carabinieri della Stazione di Collecchio che seguendo il flusso del denaro sono risaliti ai presunti responsabili del raggiro.
Il blitz dei Carabinieri durante un normale pattugliamento ha confermato i sospetti del padrone di casa. Nei guai l'ex badante 42enne del defunto conduttore e un connazionale 45enne.
Non si ferma la pressione dei Carabinieri della Stazione di Noceto nel contrasto ai raggiri contro le fasce deboli della cittadinanza. Solo nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Noceto hanno chiuso un’importante indagine dando esecuzione a due misure cautelari per reati a danno di anziani commessi sfruttando il buon nome e la stima dei cittadini nelle Forze dell’Ordine. Una continuità operativa che ha portato, nelle ultime ore, a un ulteriore arresto in flagranza di un 18enne, catturato dopo una fuga nei campi per aver derubato un’anziana di 95 anni di denaro e preziosi spacciandosi per “Finanziere”. L'intervento ha permesso non solo di assicurare il presunto responsabile alla giustizia, ma di restituire a una cittadina quasi centenaria i risparmi di una vita e gli oggetti aurei dal profondo valore affettivo.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri della Stazione di Noceto, ha chiesto ed ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale l'applicazione di due misure cautelari personali a carico di due cittadini italiani, gravemente indiziati, in unione e in concorso tra loro, del delitto di truffa aggravata, commessa con la tecnica del “finto carabiniere” ai danni di un’anziana residente a Noceto. A carico degli indagati, in particolare nei confronti di M.G. cl. 1979 è stata disposta la custodia cautelare in carcere mentre a carico di S.S.S. cl. 2006, sono stati disposti gli arresti domiciliari congiuntamente all’applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza.
Nuovi sviluppi nell'attività investigativa dei Carabinieri di Borgo Val di Taro partita a settembre. Incrociando tabulati telefonici, varchi e targhe, i militari hanno collegato il 39enne e la 32enne, già denunciati per i fatti di Bedonia e Solignano, all'episodio del 17 settembre. Anche in questo caso sarebbe stata usata la tecnica del "finto incidente" per farsi consegnare 6mila euro dall’anziana vittima.
Svolta nelle indagini dei Carabinieri di Sorbolo Mezzani: identificato il presunto responsabile dell'incursione notturna del 10 gennaio. Il 27enne, intercettato poche ore dopo il colpo a Montechiarugolo alla guida dell'auto sottratta nella struttura, è stato collocato sulla scena del crimine grazie agli accertamenti dattiloscopici sugli armadietti forzati. Recuperata e restituita l'intera refurtiva.
Parma - La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino italiano di 23 anni, gravemente indiziato di una tentata truffa aggravata ai danni di un'anziana signora di 88 anni.