L'auto era stata rubata nella notte a Fidenza, ma non ha fatto molta strada. Il sistema GPS si è rivelato indispensabile, permettendo ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di intercettare il veicolo. A bordo è stato sorpreso uno straniero che dormiva. La vettura è stata infine restituita al legittimo proprietario e per il 34enne è scattata la denuncia.
Per la 43enne sorpresa alcuni giorni fa con al collo la "stola” rubata ad un frate, il mancato adempimento delle prescrizioni imposte dall’A.G. le sono costate il carcere.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Parma Centro hanno concluso una tempestiva attività d'indagine che ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Parma di un 40enne straniero, ritenuto il presunto responsabile di un furto di liquori ai danni di un'attività commerciale del centro cittadino.
Avrebbero utilizzato una carta di debito di provenienza illecita per effettuare pagamenti non autorizzati nel distributore esterno di una tabaccheria, ma i loro movimenti non sono sfuggiti agli investigatori dell’Arma. I Carabinieri della Stazione di San Secondo Parmense hanno denunciato due giovani, a loro già noti per precedenti vicende di polizia. I due dovranno ora rispondere dei reati di ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento elettronico.
I Carabinieri di San Pancrazio hanno risolto il caso con una delle più classiche attività investigative:” battere il territorio raccogliere e incrociare le dichiarazioni dei testimoni”. Il giovane avrebbe usato una tessera di plastica per aprire la porta senza lasciare tracce.
Un buco nei bilanci durato mesi, poi i sospetti e l'intervento dell'Arma. I Carabinieri di San Pancrazio hanno denunciato un 60enne: avrebbe fatto la spesa gratis sfruttando le sue mansioni nel negozio.
Parma - La Polizia di Stato, nella serata di venerdì 20 marzo u.s., interveniva presso il locale Ospedale Maggiore a seguito della segnalazione di un uomo sospetto, verosimilmente dedito alla commissione di furti.
In quattro avevano nascosto 63 confezioni sotto i giubbotti, abbandonando la merce prima della fuga. I Carabinieri di San Pancrazio li hanno identificati e denunciati grazie ai sofisticati software di Face Recognition.
Incastrato dalle tempestive indagini dei Carabinieri: la certosina analisi delle telecamere di videosorveglianza e la stretta sinergia tra le Stazioni di Fornovo e Medesano hanno permesso identificare il presunto autore.
La donna, già nota per un colpo precedente, è stata riconosciuta dal direttore del punto vendita che ha dato l’allarme. I Carabinieri della Sezione Radiomobile, tempestivamente intervenuti hanno recuperato la refurtiva e arrestato la presunta autrice del furto.