Martedì, 23 Ottobre 2018 19:38

Alma presenta il suo XV Anno Accademico

Cerimonia di Apertura del XV Anno Accademico di Alma, tra testimonianze, ringraziamenti, nuovi progetti e il ricordo del grande Maestro Gualtiero Marchesi. Ospite d’onore, lo chef tre tristellato Michel Troisgros.

Di Chiara Marando –

23 Ottobre 2018 -

Erano tante le emozioni che questa mattina hanno riempito l’aria di un Auditorium Paganini palpitante di speranze, fiducia, paura e voglia di mettersi in gioco. Sensazioni che si potevano leggere negli occhi delle decine di giovani pronti a intraprendere il percorso di studi all’interno di una delle Scuole di formazione gastronomica più famose a livello nazionale. Perché la giornata di apertura dell’Anno Accademico di Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana è questo, un palpitare di curiosità, gioia, timori e coraggio. È l’inizio di una nuova e coinvolgente avventura, ma non solo per gli alunni, anche per i docenti.

E questo è stato il benvenuto ufficiale al 15esimo anno accademico. Un benvenuto, presentato da Francesca Romana Barberini, che ha visto riunito il corpo docenti, il comitato scientifico, il presidente Enzo Malanca, il direttore generale Andrea Sinigaglia e il responsabile didattico Matteo Berti. Ospite d’onore, lo chef tristellato Michel Troisgros.

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Il primo anno senza il grande Maestro Gualtiero Marchesi, i cui insegnamenti sono stati ricordati dalle poetiche parole del regista Pietro Arrigoni, in un omaggio recitato tratto da una lettera che proprio il grande chef, o meglio cuoco (come preferiva farsi chiamare lui), aveva voluto dedicare agli alunni della Scuola.

“La cucina a cui ho sempre aspirato è quella della forma e della materia – scriveva Gualtiero Marchesila cucina intesa come cultura, come linguaggio per esprimere il meglio di sé. Non basta la padronanza della tecnica, occorre una sensibilità per le cose belle e per la curiosità del mondo e vi auguro di conquistare quella per affermarvi attraverso le altre due”.

Il Presidente Enzo Malanca, dopo i ringraziamenti verso tutti coloro che ogni giorno si impegnano per rendere Alma un punto di riferimento nel campo della formazione, ha voluto aggiungere il suo personale pensiero nei confronti del Maestro: “E’ il primo anno senza il nostro Rettore, ma ci manca soprattutto l’uomo, il suo estro e la sua fantasia, i suoi stimoli e la sua amicizia. L’eredità di pensiero che ha lasciato a tutti noi è un bene prezioso che Alma custodisce e intende trasmettere ai futuri allievi”.

“Ciò che si cerca di fare oggi è un bilancio – ha sottolineato Andrea Sinigaglia, Direttore Generale Alma – quella che vedete dopo 15 anni è l’Alma degli oltre mille studenti e cinquemila visitatori all’anno, dei laboratori, dei professionisti, delle partnership internazionali, che ospita allievi da oltre 60 Paesi del mondo. Il primo elemento che colpisce di Alma è l’ospitalità che poi si declina nel saper fare all’interno dei diversi ambiti. Se ci guardiamo indietro vediamo più di cinquemila persone diplomate, un riconoscimento che vale a livello mondiale. Possiamo dire che 1 diplomato su 3 viene assunto dal locale dove va a fare lo stage”

Poi la parola è andata allo chef e docente Matteo Berti, che vive i ragazzi e le ragazze ogni giorno, ne respira i dubbi, i desideri e i pensieri quotidiani. “Dal primo momento in cui un allievo entra in Alma il suo obiettivo è quello di imparare, poi inizia a pensare a ciò che sarà il futuro e il primo obiettivo diventa lo stage. Il nostro obiettivo, invece, è realizzarli attraverso quello stage, far vivere loro un’esperienza formativa completa e importante. Perché in Alma il domani è molto veloce”.

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Infine, ecco il momento del grande Michel Troisgros, che in un lungo intervento ha voluto raccontare i tre mesi di stage che Gualtiero Marchesi visse nel ristorante della sua famiglia dove ha “imparato il lavoro esatto dietro la cottura”, ma anche soffermarsi sull’importanza del ruolo materno per la sua formazione e per il ristorante. Nel farlo ricorda aneddoti, immagini poetiche di ragazzo che cresce, profumi e colori. E poi l’attività, 4 generazioni accumunate dalla stessa passione per una realtà che dal 1968 detiene ininterrottamente le tre stelle Michelin. Un esempio di preparazione, visione creativa, equilibrio e senso critico.

Tre le novità annunciate: un nuovo sito web completamente aggiornato e ricco di contenuti, mobile friendly e finestra di dialogo sul mondo Alma; la collaborazione con l’Hub di Identità Golose Milano per dare vita a progetti innovativi, a incontri professionali e di formazione; infine, l’uscita del volume “Next Generation Chef, distillato di un percorso iniziato nel 2015, con 90 differenti prospettive e spunti per i professionisti della ristorazione.

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Cena firmata CHIC, Charming Italian Chef, al Ristorante Antichi Sapori di Parma gli chef Andrea Incerti Vezzani, Enrico Bergonzi e Davide Censi insieme per “L’Emilia…e il mare”.

Foto e articolo di Chiara Marando –

Venerdì 19 Ottobre 2018

“L’Emilia…e il mare”, un incontro di tradizioni, prodotti, tecniche e sapori capace di stimolare la creatività mentale e gustativa. Un incontro che ha visto collaborare tre chef diversi fra loro, ma accumunati dalla passione per la buona cucina, al fine di dare vita ad una cena originale, delicata ed equilibrata. Loro erano lo stellato Andrea Incerti Vezzani, del ristorante Cà Matilde (Quattro Castella), Enrico Bergonzi del Vèdel (Colorno) e Davide Censi, del ristorante Antichi Sapori (Parma), location dell’evento.

Una serata firmata CHIC, Charming Italian Chef, associazione nata nel 2009 che riunisce un centinaio di professionisti del mondo della ristorazione che propongono una cucina creativa, nel rispetto delle materie tipiche dell’Italia.

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Tre interpretazioni culinarie diverse, tre modi di intendere la cultura del territorio, tre espressioni armonicamente unite in piatti a base di profumi di mare e terra emiliana.

L’inizio ha la mano di Andrea Incerti Vezzani con il suo Kingfish, carote, cavolfiore, cardamomo e capperi in un gioco di dolce/acidulato che accarezza e poi si fissa nel palato con note volutamente stridenti e calcolate.

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Il primo piatto è l’Emilia che abbraccia il mare di Enrico Bergonzi: Barchette di sfoglia ripiene di scorfano, con bisque e panarea al limone e zenzero. Il giusto mix di corpo, struttura e delicatezza.

Ed ecco che gli ultimi due piatti sono del padrone di casa Davide Censi: Trancio di morone, funghi e basilico e poi il dolce, Cremoso di nocciole e gelato al fior di latte.

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Ogni portata ha avuto il giusto accompagnamento con vini in grado di esaltarne le caratteristiche sensoriali e mangerecce: Athesis Brut Az. Agricola Kettmeir per l’antipasto, Sauvignon Castello di Spessa per il primo, Pinot Nero 2015 Az. Kettmeir, infine Cartizze Docg. Az. Agricola Agostinetto.

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Una bottega storica di via La Spezia, la Salumeria Zannoni con cinquant’anni di storia e di tradizione gastronomica della nostra città, smentisce la notizia di una sua imminente chiusura e annuncia, invece, il suo rilancio.

La società Bottega di Parma comunica di aver rilevato lo storico negozio al civico 33 di via La Spezia e di avere tutte le intenzioni di proseguire il grande lavoro della famiglia Zannoni che da cinquanta anni celebra e commercia le eccellenze gastronomiche del nostro territorio.
Un’acquisizione importante per una società giovane come Bottega di Parma che intende incrementare una realtà storica come quella della Salumeria aggiungendo nuove competenze adeguate al mercato internazionale. Innovazione che  mantiene l’impronta di eccellenza costruita con sapienza in mezzo secolo di tradizione.

Catering, take away ed e-commerce le innovazioni di Bottega di Parma in programma, che andranno a completare la già conosciuta e apprezzata attività commerciale negli storici spazi di via La Spezia. Uno sguardo rivolto verso il mondo, com’è nella filosofia della società parmigiana di professionisti che da quattro anni porta fuori dai confini locali il linguaggio del buon cibo e del buon vivere Made in Parma. Conosciuto ovunque e riconosciuto dal recente titolo Unesco di City of Gastronomy, con eventi di respiro internazionale come Il Longines Athina Onassis Horse Show e il prestigioso Sirha di Lione.

Una nuova pagina, quindi, per lo storico negozio da aggiungere ad altre già scritte e vincenti e non una chiusura, un’evoluzione verso nuovi mercati di un team giovane e innovativo nel pieno rispetto della storia precedente di Claudio Zannoni che passa il testimone

Riapriremo nel giro di pochi giorni ai primi di novembre per garantire la continuità con la gestione precedente di presidio sociale per la zona. – conferma il team di Bottega di Parma - Dopo Natale effettueremo un restyling del punto vendita per inaugurare la nuova stagione con una sorpresa per i clienti storici. Bottega di Parma crede nel prodotto e nelle persone e per noi Claudio resterà una grande guida e una fonte di ispirazione”. 

A breve seguiranno aggiornamenti sull’inaugurazione. Salumeria Zannoni continuerà la sua storica attività, una buona notizia per smentire il detto che ‘le vere notizie sono le cattive notizie’.

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La Bonissima: il festival del gusto e dei prodotti tipici modenesi. Un appuntamento dedicato ai prodotti agroalimentari e gastronomici d’eccellenza provenienti dal territorio modenese. Oltre al grande mercato affollato di stand dei numerosi produttori che proporranno specialità tradizionali e quasi introvabili, il programma prevede showcooking, degustazioni e altri eventi collaterali. 

Modena - 

Giunta alla nona edizione e organizzata da SGP Eventi, La Bonissima è un appuntamento irrinunciabile per i buongustai e per chi si occupa di cucina. Per tre giorni Piazza Grande – che assieme al Duomo e alla Ghirlandina è Patrimonio Unesco dell’Umanità dal 1997 – verrà trasformata in una frequentata vetrina delle eccellenze agroalimentari e gastronomiche del territorio, vere e proprie leccornie spesso impossibili da trovare sugli scaffali dei negozi poiché la quantità limitatissima prodotta ne rende difficile il commercio. Le numerose pagode allestite in piazza – spazio privilegiato per i mercati fin dall’epoca antica, come testimonia la statua duecentesca de “La Bonissima” da cui prende il nome l’iniziativa e che simboleggia il “buon commercio” – ospiteranno aziende agricole, pasticcerie, laboratori artigianali e micro-produttori di cibi sopraffini, tutti da scoprire o riscoprire. 

Una giuria composta da esperti gourmet modenesi – Stefano Reggiani, Pier Luigi Roncaglia e Luca Bonacini – degusterà i prodotti degli espositori, valutandone caratteristiche organolettiche, lavorazione artigianale, qualità e bontà di ciascuno, assegnando il premio principale e le menzioni speciali e decretando infine il Re del Mercato de La Bonissima.  

Al termine della manifestazione i produttori del mercato doneranno dei prodotti tipici destinati alle Social Tables Ghirlandina: l’iniziativa, curata da Food for Soul (l’associazione no-profit fondata da Massimo Bottura e Lara Gilmore), prevede che il lunedì gli chef di Modena si alternino volontariamente ai fornelli offrendo cene solidali a chi ne ha più bisogno. Lo staff di SGP Eventi si occuperà quindi di consegnare i prodotti alla Fondazione Auxilium che gestisce il progetto.

 

MERCATO DEI PRODUTTORI: LA TRADIZIONE NEL PIATTO

Tra l’infinita quantità di prodotti a disposizione di visitatori e appassionati durante kermesse del gusto ci saranno tutti i simboli modenesi, dal gnocco fritto a base di ingredienti a Km 0, ai borlenghi preparaticon ingredienti semplici e un procedimento spettacolare, poi serviti caldi con lardo e aromi.

I golosi di dolci non resteranno a bocca asciutta, poiché l’arte della pasticceria sarà magnificamente rappresentata in Piazza Grande: dai poco noti – e difficili da trovare – ciacci di castagne, al croccante e alle raffinatissime praline all’Aceto Balsamico, passando poi per i profumati amaretti e a due dolci dalle origini antiche e che rappresentano egregiamente la cucina modenese: il savor e il belsone, quest’ultimo da intingere nel latte o nel Lambrusco e tutelato dall’associazione IL BELSÒN di Nonantola. 

La borsa della spesa potrà essere riempita con specialità introvabili e che stupiranno per i sapori genuini e per la qualità eccellente: dagli orti e dai boschi provengono la patata di Montese, il tartufo nero della Val Dragone, i funghi porcini e i frutti del sottobosco. Tra i saporitissimi salumi si potranno acquistare la coppa di testa, il guanciale, i ciccioli morbidi e frolli oltre al salame di San Felice, e per completare un tagliere sopraffino, ecco i formaggi: pregiatissimo e rarissimo il Parmigiano Reggiano 56 mesi, eccellenti le forme di Parmigiano Reggiano prodotto con latte delle vacche bianche modenesi e di montagna, la caciotta di mucca e la ricotta

Per accompagnare il trionfo di delizie, una birra artigianale o un calice di lambrusco Grasparossa di Castelvetro sono l’ideale, mentre per concludere il pasto non si rinuncerà a un bicchierino del liquore tipico di questo territorio, il nocino.

Infine, l’“oro nero”: il sublime Aceto Balsamico Tradizionale di Modena sarà rappresentato da aziende agricole che ne curano pazientemente la produzione, rielaborandolo anche in squisiti condimenti come il Mielaceto: un connubio tra la dolcezza del miele e gli inconfondibili aromi dell’Aceto Balsamico.

 

DEGUSTAZIONI, SHOWCOOKING ED EVENTI

Ma il programma di La Bonissima 2018 comprende anche degustazioni guidate e gratuite dei prodotti in vendita presso il mercato, interessantissimi showcooking condotti da grandi maestri della cucina, workshop, presentazioni di libri e visite guidate ai monumenti più affascinanti di Modena. 

Tra gli eventi più significativi, segnaliamo:

DEGUSTAZIONI IN TOUR con l’esperto gourmet Pierluigi Roncaglia

• I sapori salati della provincia di Modena, dall’Appennino alla Pianura(Piazza Grande, sabato 20 ottobre, ore 11,30)

• I sapori dolci della provincia di Modena, dall’Appennino alla Pianura(Piazza Grande, domenica 21 ottobre, ore 11,30)

 

LA COPPIA FUMANTE: premiazione degli “Ambasciatori Della Coppia Fumante”, organizzata da Artestampa. Conduce il Gran Maestro della Confraternita del Gnocco d’Oro, Luca Bonacini (Piazza Grande, sabato 20 ottobre, ore 12,00)

IL DUOMO MISTERIOSO: l’associazione culturale LaRoseNoire presenta, in collaborazione con La Bonissima, due visite guidate nei tesori della città di Modena (centro storico, sabato 20 ottobre, ore 14.50;domenica 21 ottobre, ore 14.50)

 

TAKE AWAY MODENESE, una ricetta gourmet della tradizione diventerà fruibile anche a casa o in ufficio. Un “take away” alternativo e di alta qualità che rappresenta la risposta modenese all’asporto-mania di questi ultimi tempi. In collaborazione con Modena a Tavola, il consorzio che rappresenta quasi quaranta fra i più prestigiosi ristoranti della provincia di Modena. (Scuola Amaltea, sabato 20 ottobre, ore 15.30

 

SHOWCOOKING: Christian di Asmara, nome d’arte di Christian Lo Russo, è lo chef di Generi Alimentari da Panino, e durante lo showcooking mostrerà le fasi di preparazione di due dei migliori panini gourmet che si possono gustare nel suo locale (Piazza Grande, sabato 20 ottobre, ore 17,30)

 

LABORATORI DI CUCINA a cura de La Bottega da Leonida

gnocco fritto, con degustazione(Piazza Grande, domenica 21 ottobre, ore 11,00)

gnocco fritto al farro con scamone di manzo (Piazza Grande, domenica 21 ottobre, ore 12,00)

tortelli, con degustazione(Piazza Grande, domenica 21 ottobre, ore 16,00) 

 

IL RE DEL MERCATO: verrà annunciato il Re del Mercato, scelto dalla giuria di esperti. Il produttore verrà premiato sul palco de La Bonissima, da cui saranno rese note anche le menzioni speciali dell’edizione 2017 (Piazza Grande, domenica 21 ottobre, ore 12,30).

 

 

EVENTI CONTINUATIVI

 

I numerosi ristoranti che aderiscono al CONSORZIO MODENA A TAVOLA durante i giorni della manifestazione proporranno in menù dei piatti tipici della tradizione modenese in versione d'asporto.

 

ITINERARI TURISTICI: Modenatur mette a disposizione dei visitatori degli itinerari turistici per scoprire le eccellenze della città, dai luoghi simbolo dei motori (lo showroom Maserati, ad esempio) ai più importanti musei e alle mostre temporanee.

www.modenatur.it 

 

BIGLIETTO UNICO UNESCO: Con un biglietto unico di 6 euro, ingresso a Ghirlandina, sale storiche del Palazzo Comunale, Musei del Duomo e visita guidata all’Acetaia Comunale.

 

“CACCIA ALLO SCATTO”: per partecipare alla sfida fotografica basterà pubblicare delle foto su INSTAGRAM taggandole con l’hashtag #labonissima2017. La foto più bella riceverà in dono un prosciutto disossato offerto da Salumificio Guerzoni.

 

QUIZ SUL SITO “LA GAZZETTA DI MODENA”.

 

SOCIAL e SALOTTO: seguite l’account Facebook e Instagram @LaBonissima.

 

MY MODENA DIARY: La Bonissima si avvale della collaborazione della blogger Stefania Fregni e del suo blog My Modena Diary che seguirà in diretta la manifestazione.

 

Il programma dettagliato di La Bonissima 2018 può essere consultato sul sito: 

www.labonissima.it

La Bonissima. Festival del gusto e dei prodotti tipici modenesi

Modena, Piazza Grande, 19-21 ottobre 2018

Organizzazione SGP Eventi - Carpi

Con il Patrocinio del Comune di Modena

In collaborazione con 

Camera di Commercio di Modena con il marchio TRADIZIONI E SAPORI 

BPER Banca

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Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Serata degustazione organizzata da Bubble’s, rivista e movimento che si pone come obiettivo la promozione proprio delle bollicine italiane, e Podere Cadassa, realtà storica di Colorno della famiglia Bergonzi

Foto e articolo di Chiara Marando –

14 Ottobre 2018 -

Bollicine italiane e delizie di maiale nero di Parma, questo è stato il binomio della serata degustazione organizzata da Bubble’s Italia, rivista e movimento che si pone come obiettivo la promozione del Metodo Classico Italiano, e Podere Cadassa, realtà storica di Colorno della famiglia Bergonzi, la cui cantina di stagionatura rappresenta un unicum della zona parmense.

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Ed è stata proprio la cantina, scrigno di tesori dall’atmosfera sospesa e magicamente ovattata di profumi, il luogo che ha dato il benvenuto con un aperitivo a base di salumi e finger di maiale nero di Parma, direttamente prodotti dall’azienda. Una eccellenza spiegata dalle mani esperte del norcino Luciano che ha dato dimostrazione di una lavorazione artigiana e rigorosa. Il budello è completamente naturale, la legatura sapiente e attenta a formare la giusta trama che ne permette respirazione e riposo. Sono otto i giri di corda che tengono in piedi il culatello, poi buchi sulla superficie, sale marino e il giusto sonno in un luogo freddo e umido.  E pazienza, quell’attesa lunga che fa pregustare l’eccellenza. Perché se ne producono 4 al mese in azienda, il resto è maiale rosa tradizionale.

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Il vero fascino, poi, risiede proprio nelle parole e nei gesti del norcino Luciano, nella sua memoria storica che ripercorre gli anni come fossero un racconto. Genuinità pura e contagiosa, quella semplicità che diventa l’ingrediente fondamentale per un prodotto che rispecchia l’amore per le tradizioni contadine e per la propria terra. Solo partendo da qui si può arrivare ad ottenere la vera qualità, la ricercatezza da tramandare e conservare.  Non a caso, i bassi corridoi che si susseguono nella cantina del Podere Cadassa sono il forziere di questa ricercatezza, di un metodo, di una passione, di una storia.

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Abbinamenti diversi per piatti corposi e saporiti hanno accompagnato la cena nelle sale de “Al Vèdel”, il ristorante che la famiglia Bergonzi ha voluto creare per dare corpo ad una personale ed elegante idea di tradizione parmigiana. Ecco quindi il Risotto con pasta di salame fresca servito con Ribolla Gialla Metodo Classico Puiatti;

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Costine di nero sbruciacchiate, Filetto di maiale con salsa al latte e caviale, Coppa di Maiale nero cotta a bassa temperatura con verdure croccanti, il tutto esaltato da Rosè DOC Metodo Classico Magnum Arunda.

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Infine, la Teod-Lova (rivisitazione della torta Pav-lova) con fondo di mandorle, meringa e frutta fresca, accompagnata da Dolce Moscato Fior di Arancio.

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Antonella Scialdone torna in Emilia Romagna con FoodAddiction in Store. Il tour gastronomico approda a Cadeo con uno showcooking gratuito e aperto al pubblico in programma sabato 13 ottobre a partire dalle 17:00. Gusto e semplicità contraddistinguono la ricetta proposta: uno strudel di mele senza zucchero, per incontrare anche chi è perennemente a dieta e chi desidera esaltare i profumi dell’autunno.
 
Scavolini Store Cadeo

Via Emilia 49, 29010 Cadeo (PC)

Sabato 13 ottobre – dalle 17:00 alle 18:30

Aperto al pubblico, ingresso gratuito 

FoodAddiction in Store è il tour di eventi dedicati alle bontà gastronomiche del Bel Paese, organizzato da iFood, Dissapore e BBQ4All in collaborazione con Scavolini, che quest’anno spalanca le porte dei suoi showroom a tutti gli amanti della buona cucina. Didattica, laboratori, degustazioni e show-cooking: ogni evento è un’esperienza culinaria raffinata, perfezionata dalle sapienti mani di food blogger, food coach e artigiani del cibo, per conoscere e apprendere tutti i segreti della cucina italiana.

 

L’appuntamento

Foodblogger, foodstylist e autrice di libri, Antonella Scialdone torna in Emilia Romagna con FoodAddiction in Store. Il tour gastronomico approda a Cadeo con uno showcooking gratuito e aperto al pubblico in programma sabato 13 ottobre a partire dalle 17:00 presso lo Scavolini Store Cadeo. Gusto e semplicità contraddistinguono la ricetta proposta: uno strudel di mele senza zucchero, per incontrare anche chi è perennemente a dieta e chi desidera esaltare i profumi dell’autunno.

 

L’ospite speciale

Antonella Scialdone viene da un percorso ormai decennale nel mondo della lievitazione e della pasta madre. Tutti i risultati sono raccolti nelle sue pubblicazioni, l'ultima delle quali "Brioche per tutti, con la pasta madre". Docente in percorsi formativi sia per amatori che per professionisti, consulente sullo sviluppo di prodotti lievitati, esperta di panificazione con i grani antichi, Antonella conduce le sue attività in varie scuole d’Italia e, per coronare il suo sogno, nel 2014 ha aperto il suo laboratorio di cucina che porta il nome della sua prima pubblicazione, La Pasta Madre. Oltre a scrivere libri di cucina, Antonella è una food blogger dal 2009 con il blog Pappa-Reale, palestra di sperimentazione e di condivisione di ricette e foto.

 

Il tema e la ricetta

Qual è la mela perfetta per lo strudel di mele? Ricetta della nonna o rivisitare il classico? Questi e molti altri dilemmi verranno sciolti da Antonella Scialdone durante lo show-cooking di sabato dedicato proprio a uno dei dolci invernali per eccellenza. Una preparazione semplice, alla portata di tutti, anche dei più piccoli che potranno aiutare in cucina a comporre e profumare a piacimento il piatto. E per chi è più attento alla linea e alle calorie, la ricetta senza zucchero stupirà tutti i curiosi.

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La location

L’evento avrà luogo allo Scavolini Store Cadeo, uno showroom di 400mq dedicato alle collezioni per l’arredo cucina, bagno e living di Scavolini. In esposizione all’interno del punto vendita – gestito da Artesì srl – una selezione della gamma Scavolini per l’arredo cucina, living e bagno: tra le proposte in mostra i modelli Carattere, Evolution, LiberaMente, Motus e Sax per l’arredo della zona giorno e Aquo, Qi, Idro e Rivo per il bagno. Tutto lo staff, competente e qualificato, saprà guidare la clientela nella scelta perfetta per gli arredi della propria casa.

 

La mappa del tour

https://www.foodaddiction.it/public/mappa/index.php 

 

Scavolini

Scavolini nasce a Pesaro nel 1961 grazie all’intraprendenza dei fratelli Valter ed Elvino Scavolini e in pochi anni si trasforma da piccola azienda per la produzione artigianale di cucine in una delle più importanti realtà industriali italiane. Nel 1984 Scavolini conquista la leadership del settore in Italia, che tutt’ora detiene.

In poco tempo, ha raggiunto dimensioni considerevoli e oggi dispone di un insediamento industriale che, a livello di Gruppo, raggiunge i 240.000 mq (di cui 110.000 coperti) dove lavorano oltre 660 dipendenti. Il risultato dell’impegno aziendale è dimostrato dal fatturato di Gruppo, che ha raggiunto nel 2017 i 215 milioni di euro. Inoltre, l’indotto costituito dai fornitori di parti componibili, che negli anni è cresciuto attorno all’Azienda, è oggi una realtà importante per il territorio locale.

 

Dissapore – Niente di sacro tranne il cibo

Oggi in Italia Dissapore.com è tra le voci del web più autorevoli nel mondo dell’informazione gastronomica, letto e navigato sia dai professionisti del settore alimentare e che dai “gastrofissati”, sempre più numerosi in Italia. Ha rivoluzionato il modo di scrivere di cibo, andando oltre le apparenze, smitizzando i luoghi comuni, con il vantaggio di rimanere indipendenti. Con 19 milioni di visite annue, 31 milioni di pagine visite e 1 milione e mezzo di letture al mese, Dissapore.com è un potente web influencer, con un intuito eccellente nel riconoscere i fenomeni emergenti o le tendenze e le abitudini in grado di affermarsi. Con l’ingresso in società dell’editore NetAddiction, Dissapore.com intraprende una nuova sfida, confermando l’attitudine al cambiamento e all’innovazione nel modo di raccontare il cibo: più notizie quotidiane, liste approfondimenti e inchieste in un flusso continuo di articoli, immagini e video vivacizzato da un mix di approfondimenti, scandali, intrattenimento e ironia supportato da un investimento corposo in comunicazione sui social media.

 

Pubblicato in Dove andiamo? Piacenza

Team building ludico aggregativo o festa di compleanno piuttosto che una piacevole serata tra amici allo scopo di perfezionare l'inglese e le doti culinarie. Molteplici possono essere le occasioni per organizzare una "Chef-All" con Ilaria Bertinelli, la poliglotta e creativa Food Blogger.

di Virgilio Parma 10 ottobre 2018 - Metti, una sera a cena....con sorpresa!

"Chef-All" è l'originale format ideato da Ilaria Bertinelli e Michela Barazzoni che ha affiancato gli ormai consolidati corsi in italiano e inglese in cucina che si svolgono nelle location appositamente attrezzate di "I Love My House", l'evoluzione del Brand Barazzoni, in costante trasformazione fin dagli anni '70 che oggi si distingue per la fusione di HOME DESIGN e MODA in un unico contenitore di Ricerca e Qualità.

"Arrivare a consolidare la programmazione dei corsi di cucina in inglese è stato un percorso lungo e molto impegnativo - dichiara Ilaria Bertinelli titolare di Interconsul srl e food blogger di eccellenza - e oggi ha raggiunto una perfetta maturità al punto da avere intrapreso anche la strada della formazione per adulti .
Ma, come si suol dire, "l'appetito vien mangiando" e, circa due anni fa, ha cominciato a balenare l'idea, di una evoluzione del format dedicato alle imprese per soddisfare la loro crescente necessità di consolidare i flussi relazionali dei gruppi di lavoro. Siamo così arrivate a offrire un modello di Social Team Building ludico-ricreativo che sta riportando un successo insperato in così poco tempo dalla sua prima ideazione, al punto che abbiamo avuto ospiti persino dalla Moldova".

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Ma cos'è il Team Building? E' uno strumento relazionale per far conoscere, in maniera "leggera e divertente", più in profondità le persone che quotidianamente interagiscono sul luogo di lavoro. Un modo, o meglio delle tecniche, per creare relazione, incrementare la collaborazione, aumentare il livello di fiducia, motivare il gruppo di lavoro e creare coesione ed integrazione.

Le attività di team building e di team working possono facilitare la comunicazione, stimolare la creatività, far emergere la leadership, educare alla delega ed al lavoro per obiettivi, sviluppare l'empatia e l'ascolto, veicolare vision, mission e valori aziendali, valutare il potenziale e le attitudini, avvicinare management e personale operativo.
Questi sono solo alcuni degli obiettivi perseguibili, sicuramente si tratta di quelli più importanti per le aziende, tuttavia ne esistono altri per via dell'unicità e particolarità di ogni caso aziendale.
E allora ecco il fiorire di attività, la più variegata e originale, dal Team Building Outdoor (Avventura e sport) alla formazione esperienziale, passando attraverso il Team Building Motivazionale, il Social Team Building per finire nei Team Building Ludici e Aggregativi.
Ed è proprio in queste ultime due categorie che si inquadra l'attività "educativa" e "formativa" di Interconsul srl, accreditata e all'avanguardia società di interpretariato di Parma, guidata dalla Food Blogger Ilaria Bertinelli.

COME SI SVOLGE UN APPUNTAMENTO DI CHEF-ALL

L'ingrediente principale è senza ombra di dubbio la "Sorpresa".
Appuntamento per tutti al "ristorante", per quanto originale e fuori dagli schemi di "I Love My House" per la solita e noiosa cena di "lavoro" o la celebrazione di un "compleanno" o altra ricorrenza di cui già, bene o male, si conosce la dinamica e l'evoluzione. Unica incognita la qualità del cibo e il servizio, tutto il resto è roba già vissuta.
Invece NO!. Quello che doveva essere una "comoda" e, per certi versi passiva, serata in compagnia di colpo si trasforma in "incubo".
Occorre farsi da mangiare da soli.
Attimi, minuti di smarrimento tra gli invitati, tutti ben vestiti a festa, che non riescono a comprendere se è uno scherzo di cattivo gusto o che cosa. La tensione collettiva si comincia alzare per esplodere in un vero e proprio parco giochi dove le barriere emotive di ciascuno vengono abbattute e allora su le maniche e mani in pasta per la costruzione delle pietanze che si auto-serviranno.

Un colpo di scena quasi da film thriller in grado però di generare immediata sintonia tra tutti e che contribuirà a mantenere un "Buon Ricordo" della serata, degli ospiti e dei propri colleghi o amici o conoscenti che siano.

"Finora, conclude Ilaria Bertinelli, abbiamo riscontrato risultati assolutamente positivi sia per quello che è la nostra diretta percezione, ma anche per il feedback ricevuto dalle imprese stesse che hanno partecipato" .

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CONCLUSIONE
Innumerevoli possono essere le occasioni per organizzare una "Chef-All" con Ilaria Bertinelli, la poliglotta e creativa Food Blogger. Se poi qualcuno volesse solo imparare l'inglese divertendosi anche in cucina può iscriversi alle serate a tema di "I Love My House".

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IL PROGRAMMA DEI CORSI IN ITALIANO PRESSO "I LOVE MY HOUSE"

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Cioccolato dal dolce al salato – 10 novembre 2018
Il cioccolato è uno degli ingredienti più versatili in cucina. Per questo non smette mai di regalarci emozioni e sorprese, sia dolci che salate!

Paste fresche che passione! – 24 novembre 2018
La pasta fresca sia all'uovo che non è come una tela bianca sulla quale dipingere opere di qualsiasi stile e per qualsiasi gusto: divertiamoci tra tradizione e creatività!

Dolci e torte spettacolari – 15 dicembre 2018
Vuoi stupire famigliari, ospiti e amici? Beh, il dolce è sicuramente la portata che meglio ci permette di colpire nel segno. Buon divertimento

Primo appuntamento con le serate organizzate dal Bureau du Champagne. La Trattoria i Du Matt è stato il teatro di una degustazione sensoriale: quattro cuvée per altrettante interpretazioni gastronomiche.

Articolo e foto Di Chiara Marando –

04 Ottobre 2018 -

Storie, tradizioni, artigianalità e territori che si incontrano. La prima delle due serate organizzate dal Bureau du Champagne Lab è stata questo: il contatto tra culture lontane nella tipologia dei prodotti che le identificano come unicum nel campo dell’enogastronomia, ma vicine nella ricerca dell’eccellenza. La Trattoria i Du Matt ha ospitato l’appuntamento di degustazione che ha visto lo Champagne e le specialità della Food Valley arricchirsi vicendevolmente di gusto e sentori.

Il racconto è passato attraverso le parole di Chiara Giovoni, Ambasciatrice italiana dello Champagne 2012, che ha spiegato in modo dettagliato le caratteristiche dello Champagne, e della giornalista enogastronomica Jessica Bordoni, voce narrante delle tipicità nostrane.

Chiara Giovoni si è soffermata su aspetti tecnici ma anche emozionali e sensoriali dello Champagne, sulle peculiarità dei vitigni e del terroir, elementi fondamentali per l’ottima riuscita delle diverse annate. Perché è proprio la biodiversità dei paesaggi e dei terreni a definirne le caratteristiche organolettiche e gustative.

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E poi l’artigianalità della lavorazione, denominatore comune con i prodotti della Food Valley. Perché è dalla tutela e dalla valorizzazione delle materie prime, proprie di ogni Regione, che si possono ottenere e preservare quei prodotti che costituiscono un patrimonio dell’enogastronomia a livello mondiale.

Chiacchiere di confronto, spiegazione e analisi, meravigliosamente completate dalla degustazione di quattro cuvée per altrettante interpretazioni gastronomiche ad opera dello chef Mariano Chiarelli.

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L’inizio con un gustoso assaggio di salumi tipici, in tutta la loro invitante purezza: Prosciutto di Parma Dop, Culatello di Zibello Dop, Salame di Felino Igp e Coppa di Parma Igp, abbinati al Delamotte Brut che ha accompagnato anche la seconda portata, il delizioso gambero avvolto in un vestito di Prosciutto Crudo.

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Note intese nella tartare di scampo e Culatello di Zibello addolcita dal Joseph Perrier Blanc de Blancs Brut Royale, dai toni spiccatamente freschi. Poi la sfiziosa alice fritta completata da qualche goccia di aceto balsamico tradizionale, magistralmente esaltata dal un calice di fruttato Devaux Blanc de Noirs.

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Infine, una foglia di pera caramellata con fois gras e Prosciutto di Parma dove dolcezza e sapidità hanno trovato la giusta valorizzazione grazie al Fresnet-Juillet Rosé Grand Cru.

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L’aspetto, il colore e anche il sapore sono identici al classico hamburger di manzo, ma è composto al 100% da proteine vegetali. Ideato da una start up americana, è stato portato in Italia dalla catena bolognese Weldone. A Modena si può gustare in due versioni nello store di Piazza Matteotti.

MODENA –

Gli hamburger vegetali sono da tempo una realtà sulle nostre tavole. Di soia, di farina di ceci, di tofu…si possono trovare con facilità al supermercato e sono un compromesso per chi ha deciso, per ragioni etiche o di salute, di diventare vegetariano o vegano. Il sapore, tuttavia, è ben lontano dal classico hamburger di carne. 

Ora, però, arriva “Beyond meat”, un hamburger di “fake meat”, cioè di “non carne”, ma che ha la consistenza, il profumo, il colore e, soprattutto, il sapore del classico hamburger di manzo. È prodotto per il 100% da proteine vegetali estratte dai piselli, mentre il succo di barbabietola gli conferisce il tipico colore della carne. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, ha un altissimo apporto di proteine vegetali, è ricco di ferro, è privo di glutine e di colesterolo. E, naturalmente, non contiene ormoni, antibiotici, OGM. 

A idearlo è stata una start up americana, la “Beyond Meat”, appunto, fondata nel 2009, che ha portato in tutto il mondo alimenti al 100% vegetali, prodotti in maniera sostenibile, nel rispetto dell’ambiente e con grande risparmio di risorse. 

L’hamburger di “non carne”, insomma, non fa bene solo alla salute, ma anche all’ambiente. Rispetto a un analogo prodotto di carne, infatti, è stato calcolato un risparmio del 95% di terra utilizzata, del 75% di acqua e un abbattimento di gas serra dell’87%. Senza contare il benessere generale degli animali, da tempo sotto esame a causa degli allevamenti intensivi. 

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Ma dove possiamo gustare l’hamburger di “non carne”? In Italia è stato portato dalla catena bolognese di hamburgerie “gourmet” Welldone (www.welldoneburger.com per la lista completa dei locali) che in Emilia Romagna ha punti vendita a Bologna, San Lazzaro di Savena, Reggio Emilia, Forlì e Modena.

Modena, nello store di Piazza Matteotti, si può gustare l’hamburger di “non carne” in due sfiziose versioni: il Beyond Classic, composto da due fette di pan brioche, hamburger vegetale, julienne di cipolla ross,a, pomodoro, insalata e salsa rosa, e “Welldone”, una versione gourmet con pan brioche, burger vegetale sfumato con birra chiara e salsa Worchester, cipolle caramellate, rucola, senape e formaggio Pienza Nero. 

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Alla Trattoria I Du Matt due tappe speciali di “Gli Incontri del Bureau du Champagne LAB”. In degustazione 4 cuvée e 4 piatti di alta cucina per ognuna delle due tappe

Di Chiara Marando -

28 Settembre 2018 -

Due momenti gourmet che accompagneranno in un viaggio immaginario e gustativo da Parma alla regione dello Champagne, tra eccellenze del territorio della Food Valley e celebri vini di pregiate masion.

Due serate, il 2 e il 4 ottobre, dedicate a “Assaggi di eccellenza: Parma e lo Champagne si incontrano a tavola”, un ciclo di tappe speciali di “Gli Incontri del Bureau du Champagne LAB”, laboratori del gusto pensati per sperimentare l’abbinamento tra piatti e Champagne.

Ad ospitarle la Trattoria i Du Matt che, a partire dalle 20.30, proporrà abbinamenti studiati per l’occasine, capaci di esaltare le caratteristiche gustative di ingredienti e bollicine.

Attraverso la degustazione di 4 cuvée e l’assaggio di 4 piatti per ognuno dei due appuntamenti, i partecipanti affronteranno un percorso sensoriale tra quei segreti in grado di creare armonia, piacere e ricordo sensoriale.

I prodotti del territorio parmense sono messi a disposizione dai rispettivi Consorzi di Tutela.

Il 2 ottobre ad abbracciare il re dei vini saranno i grandi salumi del territorio come il Culatello di Zibello Dop, il Salame Felino Igp, il Prosciutto di Parma Dop e la Coppa di Parma Igp, mentre il 4 ottobre il co-protagonista della serata sarà il Parmigiano Reggiano Dop.

Conduttrici del primo appuntamento Chiara Giovoni, Ambasciatrice italiana dello Champagne 2012, e la giornalista enogastronomica Jessica Bordoni. La seconda tappa avrà le voci di Leonardo Taddei, Ambasciatore italiano dello Champagne 2008, e della giornalista enogastronomica Giorgia Cannarella.

Le due serate anticiperanno il capitolo straordinario dell’Ordre des Coteaux de Champagne, la confraternita fondata da oltre 350 anni, che ha come missione quella di celebrare i vini di Champagne, nel loro insieme e nella loro diversità. La cerimonia d'intronizzazione, che si svolgerà venerdì 5 ottobre presso il Palazzo della Pilotta, vedrà la nomina dei nuovi cavalieri dell'Ordre des Coteaux de Champagne e sarà seguita da una cena di gala a cui prenderanno parte personaggi del mondo del vino, della politica, dei media e professionisti della ristorazione.

Programma

Champagne e salumi di Parma: martedì 2 ottobre – ore 20:30

 

- Assaggi di: Prosciutto di Parma Dop, Culatello di Zibello Dop, Coppa di Parma Igp e Salame di Felino Igp

- Il gambero con il tabarro di prosciutto di Parma

- L’alice fritta con aceto balsamico tradizionale

- La tartare di scampo e culatello di Zibello

- La pera caramellata con fois gras e prosciutto di Parma

Champagne e formaggi di Parma: giovedì 4 ottobre – ore 20:30

 

- Fonduta di parmigiano reggiano 12 mesi con tartufo nero

- Il tortello d’erbetta con burro e parmigiano reggiano 24 mesi

- La scaglia di 30 mesi con aceto balsamico tradizionale di oltre 25 anni

- L’anonimo in brodo ripieno di parmigiano reggiano di 36 mesi

Informazioni sull’evento

L’evento è a numero chiuso e prevede il versamento di un contributo di partecipazione di 60 euro a lezione. Per leggere il programma completo e per prenotarsi è sufficiente cliccare qui

Per informazioni è possibile contattare il Bureau du Champagne al numero 02 4399 5767 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Facebook: www.facebook.com/ChampagneBureauItalia/

Web: www.champagne.itwww.champagne.com

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