Vittime due donne della provincia di Parma, derubate di diverse migliaia di euro tramite accessi abusivi all'home banking. Ottenute le chiavi di sicurezza, i cybercriminali ottengono il controllo totale dell'area di home banking, avendo così campo libero per prosciugare il conto corrente. In pochi istanti, il denaro viene fatto sparire verso conti esteri, ricariche di carte prepagate o, come in questo caso, impiegato per finanziare shopping online e piattaforme di scommesse.
Nella serata di sabato 25 luglio, il Questore di Modena, Lucio Pennella, ha disposto controlli del territorio intensificati nel centro storico e nelle aree della cosiddetta "Movida", al fine di prevenire e contrastare il crimine diffuso e permettere così la fruizione, in sicurezza, dei luoghi di aggregazione.
La Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto un uomo di 31 anni, già noto alle Forze dell'Ordine, per il reato di tentato furto aggravato.
Pensava forse di aver trovato il colpo perfetto, o quantomeno un rifugio sicuro per la notte, ma la sua incursione all'interno di una sede sportiva locale si è conclusa con una denuncia per furto.
La linea d'ombra che separa un “taccheggio” da un reato ben più grave e insidioso è, spesso, questione di pochi istanti. Nel caso avvenuto a Fidenza, è bastato varcare le porte scorrevoli dell'uscita del supermercato perché la situazione degenerasse: la volontà di assicurarsi il bottino e l'impunità hanno spinto il 47enne a reagire con minacce e spintoni, trasformando in una manciata di secondi un tentativo di furto in una ben più grave rapina impropria. Un'escalation di violenza sedata solo dal tempestivo intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Fidenza.
Vittima notando consumi decisamente anomali per una persona che vive da sola, ha denunciato ai Carabinieri di San Pancrazio l’accaduto, che ha portato alla denuncia del titolare di un'impresa edile.
Approfittando di un istante di distrazione della vittima, il 45enne si sarebbe impossessato di 200 euro appena erogati dallo sportello per poi darsi alla fuga. Decisive le indagini dei Carabinieri che attraverso l'acquisizione dei filmati di videosorveglianza, l'incrocio dei dati del veicolo in fuga e la minuziosa analisi dei fotogrammi, sono riusciti a identificare il presunto autore.
La Polizia di Stato di Modena ha tratto in arresto due uomini di 54 e 49 anni, per il reato di tentato furto aggravato in concorso.
Parma - La Polizia di Stato, il 16 giugno u.s. ha tratto in arresto un trentasettenne italiano, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e reati contro la persona, e una donna trentaduenne di nazionalità italiana già condannata per furto, gravemente indiziati del reato di rapina impropria in concorso. L'uomo è stato arrestato altresì per il reato di lesioni personali.
Avrebbe cercato di ingannare il sistema pagando solo una minima parte della spesa. Decisivo il rapido intervento dei Carabinieri che, allertati dalla vigilanza, hanno incastrato il presunto responsabile attraverso indagini incrociate tra scontrino e telecamere.