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Domenica, 09 Giugno 2024 23:46

Dalle stelle alle stalle

Dalla grande vittoria di Monaco al fallimento completo del Canada. Doppio ritiro per le Rosse all'interno di un weekend sportivamente drammatico. Grandissima vittoria di Verstappen.

Pubblicato in Motori Emilia
Domenica, 26 Maggio 2024 21:02

Evviva, Principe Charles!

Leclerc rompe l'incantesimo e trionfa, in lacrime, nella sua Monaco. Vince davanti a Piastri e Sainz. Per Red Bull weekend da incubo

Pubblicato in Motori Emilia
Domenica, 19 Maggio 2024 20:42

L’Imola delle emozioni

Verstappen trionfa battendo un grande Norris. Terzo Leclerc, quinto Sainz. Emozionanti giri in pista di Vettel sulla McLaren di Senna. 

di Matteo Landi 
 
Una bandiera austriaca ed una brasiliana al vento. La McLaren bianco rossa passa in pista, tutt’altro che lentamente. Seb Vettel spinge, come se fosse in gara. È stato indubbiamente il momento più emozionante del weekend del GP di Imola, a 30 anni dalla scomparsa di Ayrton. La vettura è proprio quella che ha regalato le ultime soddisfazioni a Senna, il pilota alla guida per l’occasione, in pensione, è l’emblema del vero appassionato di corse. Per tutti coloro che hanno potuto assistere al momento, sottoscritto compreso, è stata un’emozione unica. La più grande di un weekend che ci ha consegnato l’ennesimo inno olandese, a differenza di quanto sperato dai tanti tifosi della Rossa.
 
McLaren ancora seconda forza 
 
I tanto attesi aggiornamenti sulla vettura sono finalmente arrivati, eppure l’esito finale non è cambiato. La Ferrari anche a Imola resta la terza forza dietro a Red Bull e McLaren, nonostante questo i tifosi della Scuderia di Maranello non devono disperarsi. La più grande verità l’aveva già svelata Sainz prima della gara, dichiarando quanto fosse sbagliato pensare a chissà quale inversione di rotta, soprattutto considerata la conformazione del tracciato di Imola, da sempre favorevole alle caratteristiche di Red Bull e McLaren al di là dei tanto attesi sviluppi Ferrari. La Rossa ha effettivamente fatto un passo avanti, ma su quello che una volta veniva definito “il piccolo Nurburgring” Red Bull e McLaren conservano ancora un certo vantaggio. 
 
Verstappen vince su una pista vera 
 
Con distacco ridotto, ridottissimo, meno di un secondo. Verstappen ha comunque vinto l’ennesima gara di una stagione che lo vede come il pilota più veloce in assoluto, capace di aggiudicarsi tutte le pole position (sono 8 consecutive, compreso il termine della stagione 2023, un record). Norris, su una McLaren veramente rinata, ci ha provato. Alla fine ha veramente soffiato sul collo dell’ancora giovanissimo pilota olandese che stava gestendo con maestria il consumo delle gomme. Si dice che la forza di un pilota stia soprattutto nella prestazione del mezzo, ma su Verstappen potremmo fare un’eccezione. Primo con un vantaggio irrisorio su Norris, meno di otto secondi su Leclerc. Il team mate Perez ottavo a quasi un minuto. Tutto questo rende bene l’idea della grandezza del risultato conseguito da un pilota che merita di essere considerato fra i grandissimi di questo sport. 
 
Ferrari, ancora è presto per le sentenze 
 
Leclerc ci ha provato, poi, quando ha perso la vettura nel tentativo di insidiare il secondo posto a Norris, tagliando la variante Gresini, si è accontentato di un podio che porta comunque dei buoni punti alla causa Ferrari, regalando una discreta soddisfazione ai tifosi della Rossa. Discorso diverso per Sainz. Quinto, a oltre 22 secondi dal primo, mai veramente competitivo. Non la migliore corsa dello spagnolo. Gli aggiornamenti sulla vettura, come detto, sono arrivati, e sono importanti. Delle pance riviste, un fondo diverso. Sapevamo che Imola, come detto da Sainz, non sarebbe stato il banco prova più facile. Vedremo come andrà su piste più favorevoli alla Rossa. 
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Lunedì, 06 Maggio 2024 01:26

F1, Miami: Norris da favola

Norris finalmente artiglia il suo primo successo in F1, battendo Verstappen. Ferrari sul podio con Leclerc, adesso è la terza forza

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Domenica, 21 Aprile 2024 12:53

F1, Cina: la quarta di Verstappen

Il Campione della Red Bull vince la quarta gara stagionale. Norris è secondo, Perez terzo. Ferrari quarta e quinta, ed ora è tempo di sviluppi.

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Domenica, 07 Aprile 2024 12:21

F1, Giappone: la gara delle conferme

Dopo il passo falso dell'Australia Verstappen torna a dominare e trionfa davanti a Perez. Sainz è terzo, Leclerc quarto, ma la Rossa non è lontana.

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Domenica, 24 Marzo 2024 11:50

Alba Rossa

Un redivivo Sainz domina alla grande a Melbourne. Leclerc è secondo. Impressionante doppietta Ferrari nel giorno della débâcle Red Bull. Chiude il podio Norris.

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Sabato, 09 Marzo 2024 23:07

Il Ballo del Debuttante

F1, in Arabia Saudita trionfa ancora Verstappen, davanti a Perez. Sul podio va anche Leclerc. La notizia del weekend è però il debutto in rosso, inaspettato e da sogno, del giovanissimo Oliver Bearman 

“Stamattina mi sono svegliato e mi aspettavo di prendere parte alla gara di Formula 2. Invece partirò in Formula 1”. Non succede spesso che a Maranello facciano debuttare un pilota nella massima categoria. Non succede spesso, inoltre, che la Ferrari metta al volante un diciottenne. Un’appendicite ha messo fuori uso Sainz, al termine delle prime due prove libere del weekend di Jeddah, e questo ha permesso a Oliver Bearman di realizzare più che un sogno: correre in F1, e farlo con la Rossa. Lo spagnolo della n.55 tornerà presto in pista, ma la sua assenza ha costretto il team condotto da Vasseur a prendere una decisione coraggiosa, allo stesso tempo logica e necessaria. Sulla stessa pista aveva appena realizzato la pole position in Formula 2 uno dei piloti della Ferrari Driver Academy che, sebbene giovanissimo ed a secco di esperienza nel grande Circus, era sul posto e pronto a saltare in macchina. Si è così materializzato il sogno di un diciottenne, ad ora il più giovane pilota britannico in F1, il più precoce debuttante della Ferrari ed il primo a farlo dai tempi di Arturo Merzario, correva l’anno 1972. 
 
Doppietta annichilente Red Bull. Ferrari ancora a podio
 
La seconda gara della stagione ha visto trionfare ancora una volta Max Verstappen, davanti a Sergio Perez e Charles Leclerc. L’olandese ancora una volta non ha lasciato la minima speranza di vittoria ai rivali. Il compagno di marca ha velocemente passato il pilota Ferrari, quest’ultimo ancora veloce in qualifica (secondo), ma una volta alle spalle del tre volte iridato non è riuscito ha costruire un serio tentativo di rimonta. La Ferrari ha colto così il secondo podio stagionale, su altrettante gare disputate, ed anche se il suo pilota monegasco non ha vissuto una gara emozionante, troppo lontano dai primi ma saldamente davanti agli altri, per la squadra di Maranello è stata la gara che la conferma come seconda forza. Al momento di meglio non passa il convento. Lo squillo finale del giro più veloce ottenuto all’ultima tornata, però, fa ben sperare: potrebbe esserci del potenziale inespresso. 
 
Bearman, 18 anni in rosso
 
La conferma delle buone performance Ferrari arriva anche dal già citato debutto di Oliver Bearman. Nel 2021 ha trionfato sia nel campionato italiano che in quello tedesco di F4. Ha fatto poi vedere buone cose in F3 e la sua esplosione è in corso in F2 (interrotta, strano dirlo, proprio dal debutto nel Circus), categoria in cui ha disputato lo scorso anno un campionato ad alto livello. Senza un giorno intero di prove libere, senza aver avuto il tempo di plasmare la messa a punto della monoposto in base alle sue esigenze di guida, Oliver è stato fiondato sulla vettura di Sainz dalle terze libere. Quindi ha disputato una bella qualifica (11esimo), ed in gara ha stupito. Talmente tanto da essere eletto “Driver of The Day”. Non succede spesso a qualcuno che conclude settimo. Però nel suo caso un simile piazzamento nella zona punti (davanti a Norris ed Hamilton!) rappresenta un risultato eccezionale. A fine gara era esausto, negli ultimi giri il suo collo non riusciva più a sostenere la testa non essendo abituato a certe forze laterali ed allo stress di una gara ben più lunga di quelle finora disputate. Il fatto che il suo risultato abbia quasi oscurato l’ennesima prestazione mostruosa di Verstappen, e forse anche il terzo posto di Leclerc, fa capire la portata dell’evento. 
 
Red Bull vince, ma che succede? 
 
Quando nell’ottobre del 2022 è scomparso Dietrich Mateschitz in pochi avrebbero pensato che Red Bull sarebbe finita in un simile caos. Una realtà talmente grande e potente, con tanti manager di spicco e blasonati, che avrebbe dovuto resistere anche alla dipartita del suo cofondatore. Ed invece nel tempo i rapporti ai vertici si sono logorati ed è esplosa una faida interna senza precedenti nel team austriaco. L’accusa di molestie nei confronti di una dipendente, mosse nei confronti di Horner, hanno acceso la miccia. Sono troppe le pesanti dichiarazioni, neanche velate, che ormai scappano a Max Verstappen, al padre Jos ed a Marko. Tutte queste vanno a discapito di un clima interno tutt’altro che positivo. Ed è paradossale se si pensa al dominio che sportivamente Red Bull mette in atto da anni. Verrebbe da dire che, non trovandolo fra gli avversari, il rivale più grande di Red Bull al momento sia la stessa Red Bull. Lotte di potere e possibili partenze che disgregherebbero la potente armata. Vediamo cosa succederà nelle prossime settimane. In questa F1, comunque, sarebbe meglio poter tornare a parlare esclusivamente di sport. La storia di Bearman, ed il risalto dato alla sua impresa, lo testimonia. 
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Sabato, 02 Marzo 2024 20:36

F1, Bahrain: partenza al Max

Il Re del deserto è ancora lui, Max Verstappen. Il mondiale debutta con una doppietta Red Bull. Ferrari combatte per il podio e lo ottiene con Sainz. Leclerc, sfortunato, è quarto davanti a Russell.

di Matteo Landi

Dall'ultima gara del 2023 alle prove libere che, giovedì scorso, hanno ufficialmente dato inizio al campionato 2024, è successo di tutto. L'inizialmente soporifero inverno della F1 è stato svegliato dalla notizia del rifiuto del Circus alla richiesta di ingresso del team di nuova costituzione, con basi solidissime, di proprietà della famiglia Andretti. Poi è arrivato l'annuncio del futuro matrimonio sportivo Hamilton-Ferrari. Accoppiata che dovrà attendere il 2025 per congiungersi. A livello extra-sportivo, ma con possibili conseguenze anche sul piano organizzativo del team campione del mondo in carica, è arrivata infine la denuncia di molestie che una dipendente Red Bull ha indirizzato all'ordine dello storico Team Principal Christian Horner. Al termine di un'indagine interna alla squadra il manager di Leamington Spa ha mantenuto il suo posto, ma alcune immagini recentemente inviate da un giornalista anonimo a molti addetti ai lavori, riguardanti la chat incriminata, lasciano intendere che la vincenda sia tutt'altro che conclusa. In mezzo a tutto questo marasma, silenzioso, si è mosso Verstappen. Il tre volte iridato ha svolto con serenità i brevi test invernali, e si è fiondato con la solita concentrazione e dedizione sulla causa nel primo weekend stagionale.

Max e Red Bull: accoppiata perfetta

Quando è stata svelata al mondo la nuova creatura in molti si sono chiesti come l'equipe comandata dal genio Adrian Newey avesse potuto spingersi tanto oltre. Il 15 febbraio scorso gli stessi sono rimasti increduli. Una vettura rivoluzionaria, con delle pance laterali dotate di piccolissime aperture. Riprendendo il concetto zero pods Mercedes con il quale gli stessi anglo-teutonici han fallito, tanto da abbandonarlo definitivamente quest'anno, ma facendolo funzionare. Giovedì scorso Verstappen si lamentava del comportamento della sua monoposto. Era solo il preludio di un dominio imminente e devastante. Pole position, giro più veloce e vittoria, se l'ambiente intorno a lui era scosso da vicende extra-agonistiche, lui ha rimesso le cose in ordine. Si riparte da dove eravamo rimasti. Gli equilibri, per il resto, sono cambiati, ma là davanti rimane sempre lui. Un rullo compressore, un pilota ormai ai limiti della perfezione. Partito davanti a tutti non ha lasciato la minima speranza agli avversari, che si sono spartiti le briciole.

Verstappen a parte, cambiano gli equilibri

Il campionato scorso aveva visto una McLaren in netto progresso chiudere bene una stagione cominciata malissimo. Il contrario di Aston Martin, partita con una mitragliata di podii grazie anche alle capacità di Fernando Alonso. La Ferrari aveva ottenuto nel 2023 l'unica vittoria non Red Bull, non abbastanza per confermarsi seconda forza. Rispetto alla scorsa annata (appunto, Max a parte) questo inizio di campionato, al momento, ci consegna un Cavallino Rampante seconda forza, davanti a Mercedes e McLaren.

Leclerc sfortunato, Sainz regala alla Ferrari il primo podio stagionale

Dopo la prima fila conquistata durante le qualifiche Leclerc nutriva la speranza di poter almeno impensierire Verstappen. Alla prima curva, però, il monegasco è rimasto alle spalle del rivale che si è involato indisturbato verso la vittoria. Charles si è ritrovato, già dopo pochi chilometri, vittima di una monoposto con evidenti problemi in frenata. Ha quindi subìto i sorpassi di Russell e Perez. Ma la Ferrari ha trovato in Sainz il proprio pilota di punta. Lo spagnolo si è scatenato rendendosi protagonista di alcuni bei sorpassi e, mentre Leclerc lottava con i problemi della sua vettura riuscendo comunque a concludere quarto, Carlos ha compiuto una buona rimonta conclusa a meno di tre secondi da Perez. La soddisfazione nel post gara del team di Maranello conferma il buon lavoro svolto sulla SF-24, consapevoli che per battere questa Red Bull serviranno gli straordinari.

Mercedes meglio di McLaren

Alle spalle del duo Rosso hanno terminato tre inglesi con i piloti Mercedes Russell e Hamilton divisi da Norris, McLaren. Il team di Toto Wolff ha trovato nel giovane Russell il suo team leader e con lui hanno lungamente sperato nel podio. Con la mescola di gomme più dura però le frecce grigio-nere hanno dovuto soccombere rispetto alla capacità di gestione degli pneumatici delle Ferrari. E questa al momento è la vera novità delle prime file: una Rossa costante, in grado di sfruttare meglio le gomme. Meglio di Mercedes e della rivelazione 2023, la McLaren, partita quest'anno un pò in sordina, ma comunque decisamente meglio rispetto alla scorsa stagione.

Aston Martin e Alpine: falsa partenza

Chi ha più deluso in questa prima uscita sono state Aston Martin ed Alpine, seppur per motivi diversi. La prima era chiamata alla riscossa, dopo una seconda parte del 2023 con sviluppi al passo del gambero. Invece il nono e decimo posto finale stonano decisamente con quanto visto circa 12 mesi fa, quando Alonso iniziò il campionato con tre podii consecutivi. Quest'anno il team di Lawrence Stroll scatta decisamente peggio, nonostante gli importanti investimenti. La seconda, la Alpine, ha messo in pista quella che attualmente è la peggiore vettura del Circus. Ultima fila conquistata in qualifica, nessun lampo in gara, conclusa con entrambe le auto fuori dai punti e doppiate. Lo stravolgimento organizzativo dello scorso anno al momento pare aver generato tante macerie, dalle quali è difficile ricostruire un progetto di squadra valido. Una situazione che non meritano due piloti di prim'ordine come Ocon e Gasly, entrambi con un palmarès più ricco di diversi loro colleghi. Uscire dalle sabbie mobili è quindi fondamentale per i due francesi, e ci proveranno già dal prossimo fine settimana a Jeddah, sul temibile e veloce cittadino che ha visto nel 2023 una delle poche vittorie non-Verstappen.

Pubblicato in Motori Emilia

Al talk show condotto da Veronique Blasi hanno partecipato gli ex piloti di F1 Arturo Merzario, Ivan Capelli, Mimmo Schiattarella e Mauro Baldi, l’Ing. Giancarlo Bruno Ingegnere di pista di grandi team e commentatore Tv e il giornalista Guido Schittone

Pubblicato in Sport Reggio Emilia
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