Svizzera, italiano troppo lento in autostrada, la polizia lo ferma e lo stanga. Circolava a 70 km. Un’altra vicenda che attesta come più volte segnalato dallo Sportello dei Diritti che gli italiani non sono visti di buon occhio al di là delle Alpi

Ha fatto notizia anche in Svizzera l’assurda storia accaduta ad un 56enne italiano che si è visto sequestrato il veicolo e imposto un divieto di guidare dalla Polizia in Svizzera. Secondo gli operatori della polizia di Zugo il conducente ha attirato l'attenzione di una pattuglia sull'autostrada A4, a causa della guida lenta.

L'uomo, un italiano che non risiede in Svizzera, era sotto gli effetti di farmaci. L'italiano stava guidando verso le 0:30 di martedì da Küssnacht (SZ) verso Rotkreuz (ZG) ad una velocità di 70 km/h. All'altezza della diramazione di Blegi non ha reagito ai segnali di una pattuglia della polizia che gli intimava di fermarsi.

Il conducente è stato fermato dopo diversi chilometri, alla stazione di servizio di Affoltern (ZH). Sottoposto al test dell'alito, è risultato sotto l'influsso di farmaci. L'italiano si è rifiutato di sottoporsi al test del sangue e dell'urina ordinato dal Ministero pubblico in un ospedale, precisa la nota.

Le forze dell'ordine hanno sequestrato il suo veicolo e gli hanno imposto un divieto di guidare in Svizzera. Tuttavia nelle autostrade elvetiche vige generalmente il limite di 120 km/h, sulle semiautostrade di 100 km/h, sulle strade principali e secondarie fuori delle località di 80 km/h e all'interno delle località di 50 km/h. Tuttavia, in situazioni particolari, questa velocità massima può essere ridotta. Può infatti capitare che in alcune tratte la velocità venga limitata a 80 o anche a 60 km/h (a causa di un sovraccarico del traffico, di una cattiva qualità dell'aria o per ragioni di sicurezza). Inoltre, all'interno delle località vi sono zone limitate a 30 km/n o a 20km/h. Al di là della vicenda che appare comunque singolare, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è evidente che è assurdo che si possa vedersi sequestrare l’auto e imposto un divieto di guida per la troppa prudenza. Un’altra vicenda che attesta come più volte segnalato che gli italiani non sono visti di buon occhio al di là delle Alpi.

(15 gennaio 2020)

Micromobilità, il monopattino elettrico è più pericoloso della bicicletta. Secondo uno studio americano un terzo degli utenti del mezzo ha avuto un trauma alla testa. Lo Sportello dei Diritti: “Indossare un casco riduce il rischio di traumi”

I monopattini elettrici da gennaio sono stati equiparati dalla legge alle biciclette. Basta salire, accelerare e sterzare. Tuttavia i monopattini elettrici sono molto più pericolosi dal punto di vista del rischio incidenti. Lo rivela uno studio condotto negli Usa e pubblicato da JAMA Surgery, secondo cui sono gli infortuni alla testa quelli più comuni con il monopattino.

I ricercatori dell'università di San Francisco hanno analizzato i ricoveri in pronto soccorso per incidenti dovuti agli scooter tra il 2014 e il 2018, confrontando poi i numeri ottenuti con quelli dei traumi dovuti alla bicicletta negli stessi anni. Nel periodo considerato, spiegano gli autori, il numero totale di incidenti relativi ai monopattini è cresciuto del 222%, e quello dei ricoveri del 315%.

Dal confronto fra i due mezzi è emerso che quasi un terzo degli utenti dei monopattini ha avuto un trauma alla testa, il cui rischio è triplo rispetto a quello dovuto alla bicicletta.

Nel 2018 circa un terzo degli incidenti sugli 'e-scooter' è capitato a donne, e la fascia di età più rappresentata è quella tra 18 e 34 anni. Diversi studi, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno dimostrato che indossare un casco riduce il rischio di traumi. Per tale ragione raccomandiamo di indossarlo e invitiamo anche i produttori dei monopattini a incoraggiarne l'uso.

(9 gennaio 2020)

Venerdì, 13 Dicembre 2019 12:29

Trenord, il disagio continua

Trenord. il disagio continua. Sulla tratta del rimpianto "Parma - Brescia" non c'è da stupirsi.

Nella giornata di mercoledì i viaggiatori hanno dovuto subire l'ennesima odissea. Ieri mattina un convoglio in partenza da Colorno alle ore 10:26 ha subito 55 minuti di ritardo per indisponibilità del personale, mentre peggio è andato per un altro convoglio nel pomeriggio che è stato soppresso senza alcuna comunicazione.
Continua così ad essere pessimo il servizio di Trenord, facendosi continuamente beffa di persone regolarmente munite di titolo di viaggio, quindi paganti.

Fino a quando dovremo continuare a subire tutto questo?... Se Colorno e Torrile - San Polo, furono definite a suo tempo, stazioni inferiori, non bisogna dimenticare che Parma e Brescia sono delle città con una maggior densità di popolazione. Ad oggi solo tante parole e pochi fatti abbiamo visto da parte di istituzioni e politica.

Il gruppo
Amo - Colorno

Qualche giorno fa un’insegnante piacentina non ha potuto acquistare il biglietto a bordo di un pullman extraurbano di SETA S.p.A. perché l’autista non aveva il resto di 20 euro.

La disavventura della donna, riportata dal magazine online Piacenza Diario, ha fatto da spunto per l’interrogazione del consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri (FDI).

Il consigliere di Fratelli d’Italia ha sottolineato come “gli utenti che usufruiscono di un servizio bus extraurbano dispongono per forza di meno punti di vendita dove acquistare il titolo di viaggio – si pensi a una frazione o un piccolo centro abitato - e necessiterebbero quindi di un’ulteriore e maggiore assistenza per l’acquisto a bordo del biglietto” e che “la presenza di terminali digitali a bordo, come asserito da SETA stessa, permette il solo pagamento con monete o banconote da 5 o 10 euro; ciò rischia di essere preclusivo: si pensi ancora alla piccola frazione dove magari non è nemmeno presente un esercizio commerciale dove fare moneta”.

Tagliaferri ha poi fatto notare come “i numerosi i commenti seguiti alla pubblicazione della notizia online lasciano intendere che gli utenti non siano del tutto al corrente delle varie modalità di acquisto del titolo di viaggio messe a disposizione da SETA per quanto riguarda i mezzi extraurbani della provincia di Piacenza”.


In merito a ciò, il consigliere regionale ha quindi chiesto alla Giunta se e come “l’azienda SETA S.p.A. abbia provveduto a pubblicizzare le varie forme di acquisto disponibili, se le ritenga adeguate o se ritenga che il servizio informativo debba essere potenziato”. Infine Tagliaferri ha chiesto se, “vista anche l’impossibilità di pagare con carta o bancomat a bordo, non si ritenga limitativo l’obbligo di pagare con banconote di taglio non superiore a 10 euro”.

L’Amministrazione: “Una misura che si è resa necessaria in seguito al deterioramento della struttura evidenziato dalla perizia commissionata dal Comune”

Busseto, 7 dicembre 2019 | L’Amministrazione Comunale di Busseto ha emesso ordinanza di divieto di circolazione con chiusura totale al transito del Ponte Pezzino sul Torrente Ongina. La decisione è stata presa in seguito alla perizia effettuata dall’ingegner Paolo Dallatana che evidenziava “il deterioramento avanzatissimo in elevazione del ponte e con ogni probabilità esteso in profondità all’interno della struttura, di cui non si conosce la capacità resistente”. Il Ponte, che collega il Comune di Busseto a quello di Villanova D’Arda, si trova interamente sul territorio comunale di Busseto ed è stato interessato direttamente dalle piene dell’Ongina degli ultimi giorni che potrebbero averne compromesso ulteriormente la stabilità.

Il Ponte Pezzino rimarrà chiuso fino all’accertamento delle condizioni di sicurezza. “Dopo la vicenda del Ponte Morandi - ha dichiarato il vicesindaco Gianarturo Leoni - abbiamo fatto fare perizie su tutti i ponti del territorio, in modo tale da poter garantire la sicurezza di chi vi transita. Quella del Ponte Pezzino si è fin da subito presentata come una situazione preoccupante, a causa della manutenzione che mancava da troppo tempo. Da qui la decisione di chiudere il ponte al transito veicolare: una misura che abbiamo preso per non dover rimpiangere incidenti, che potrebbero avere anche effetti gravissimi”.

Nei giorni scorsi l’Amministrazione si è incontrata anche con l’assessore regionale Donini e il sindaco di Villanova D’Arda: per le opere di riqualificazione del Ponte è stata stimata una spesa di 500mila euro, per il quale si è chiesto l’intervento economico della Regione

Cavandoli (Lega) al question time: “Solo per noi era infrastruttura prioritaria”.


Roma, 4 dicembre 2019 - "Solo la Lega al Governo ha messo i ponti sul Po tra le priorità infrastrutturali del Paese creando un fondo di 250 milioni di euro per ristrutturarne alcuni e realizzarne di nuovi in sostituzione di quelli vecchi con problemi strutturali, a partire dal Colorno-Casalmaggiore, per la cui realizzazione erano stati stanziati oltre 64 milioni. L’attuale Governo PD-5Stelle ha dirottato altrove i soldi stanziati e il Ministro De Micheli ha oggi confermato che le risorse le dovrà trovare Anas, chissà quando, perché il MIT intende finanziare la sola progettazione. I cittadini sanno che il vecchio ponte durerà ancora qualche anno e che, grazie a questo Governo, dovranno rassegnarsi a nuove interminabili chiusure”, lo ha detto Laura Cavandoli, deputata parmigiana della Lega dopo la deludente risposta del Ministro De Micheli alla sua interrogazione nel question time odierno.


“Non sono soddisfatta della risposta del Ministro – spiega Cavandoli – e non lo sono nemmeno i cittadini delle zone con infrastrutture precarie, perché grazie alla Lega il ponte di Colorno era il primo dei nuovi ponti da realizzare e oggi si trova privato delle risorse stanziate sempre dalla Lega. Il ministro ha confermato che l’unico finanziamento previsto è quello del progetto di fattibilità tecnico-economica, mentre la realizzazione passerà in capo ad Anas che dovrà trovare le risorse. Siamo passati da risorse certe già stanziate dalla Lega alle promesse generiche di questo Governo. Un bel passo indietro per tutto il territorio”.


“L’unica buona notizia è che la graduatoria che vede il collegamento Colorno-Casalmaggiore in cima alla lista delle nuove opere da realizzare, dopo mesi di attesa finalmente domani andrà in Conferenza Unificata e di questo ci prendiamo il merito – conclude Cavandoli -. Ma nel frattempo l'attuale maggioranza ha regalato oltre 110 milioni di euro al Concessionario delle autostrade dei Parchi, togliendoli ad Anas, che li vedrà forse nel 2030, mentre molti dei ponti del bacino del Po non riusciranno ad arrivare al 2030!”

 

Il gruppo Amo Colorno intende ringraziare pubblicamente il sindaco di Casalmaggiore, dott. Filippo Bongiovanni per la prontezza atta a segnalare alle forze dell'ordine un trasporto eccezionale, a nostro avviso diretto proprio sull'incerottato ponte tra Colorno e Casalmaggiore. Un impegno civico importante avvenuto presumibilmente in orario notturno, atto a tutelare la struttura che è stata chiusa per ben 21 mesi, causando enormi disagi al territorio di Colorno e Casalmaggiore.

Non è la prima volta che questo accade. Nel mese di ottobre 2019 un altro trasporto eccezionale con tanto di scorta, bandierine e lampeggianti, oltrepassò il ponte in orario tardo, per non incorrere in controlli da parte delle forze dell'ordine.

"Trasporto eccezionale" così come si evince dal nome, vuol significare la movimentazione su gomma, di materiale molto ingombrante e/o molto pesante. Sul ponte vige il limite delle 44 tonnellate di peso per i mezzi, e seppur non sempre un trasporto eccezionale lo supera, la cosa desta grande preoccupazione. Viene facile pensare che alcuni "furbetti" possano approfittare di fasce orarie senza controllo di polizia, solitamente in orario notturno, per trasportare in maniera rapida del materiale più pesante di quanto previsto. Fare ciò mette a rischio la stabilità del ponte, giudicato tra i viadotti più pericolosi in Italia, e mette a rischio l'incolumità propria e degli altri.
Diviene necessario prevedere al momento dell'installazione dei sensori di monitoraggio, anche mezzi atti alla prevenzione e al sanzionamento, in grado di far rispettare i limiti imposti di peso e velocità. Autovelox e mezzi in grado di pesare singolarmente in maniera dinamica ogni singolo mezzo che attraversa il ponte, e di multarli se non rispettano le regole.

A tal proposito continuiamo a chiedere ad entrambe le province di interfacciarsi rapidamente con le prefetture, al fine di individuare le migliori soluzioni. Un milione di euro investiti per il monitoraggio diventerebbero mal spesi se non vi fossero strumenti di dissuasione. Il ponte nuovo è ancora molto lontano e come è stato già più volte dimostrato, le regole spesso non vengono rispettate.

Il gruppo
Amo Colorno

Lo scorso 22 novembre si è svolta una conferenza stampa, in provincia di Parma, per  presentare il sistema di monitoraggio per il ponte sul Po, tra Colorno e Casalmaggiore, realizzato e studiato dall'università di Parma. Il costo dell'opera è stato previsto per l'importo di 1 milione di euro, comprensivi di manutenzione per la durata del ponte (10 anni). Sarà effettuata l'installazione di sensori atti al monitoraggio del peso complessivo sul ponte, della stabilità di ogni singolo suo componente e attraverso un cartello elettronico (come per le autostrade), il conducente sarà informato di eventuali violazioni commesse, senza però poter ricevere sanzioni.

I dati dei sensori saranno trasmetti attraverso la fibra ottica. Un sistema che visto il suo alto costo, prevederà ovviamente l'emissione di un bando. La durata prevista dei lavori, sarà di circa 100 giorni. Una bella somma di denaro utile a monitorare il ponte, che prevederà anche la presenza di un semaforo che in caso di problemi alla struttura, diventerà rosso segnalando l'impossibilità di percorrerlo.

Amo Colorno ritiene utile questo sistema, ma ancor più importante è la PREVENZIONE.

Prevenzione che in quest'opera di monitoraggio, seppur molto utile purtroppo non esiste. I limiti di peso dei mezzi pesanti di 44 tonnellate, e di velocità di 50 km/h vanno fatti rispettare, e il rispetto si ottiene solo con le vere sanzioni (multe). Speriamo che le due province Parma e Cremona, si interfaccino rapidamente con le prefetture e che riescano ad installare sistemi di sanzionamento (sia per la velocità che per il peso di ogni singolo mezzo pesante in maniera dinamica).

Il ponte deve durare il più possibile in attesa del nuovo e per far si che ciò accada, occorre garantire il rispetto delle regole imposte.
Monitorando solamente il ponte, si rischia di avere dati su dati, utili all'università per esperimenti e studi e di intervenire alla chiusura del ponte, ove necessaria, prima che si verifichi un disastro. Ciò però non da nessuna tutela alla struttura del ponte.

Il gruppo
Amo - Colorno

"Il tempo scorre inesorabile come un fiume in piena, travolgendo qualsiasi cosa si trovi davanti". E' questa la frase che ci viene in mente quando pensiamo e ripensiamo all'attuale situazione del ponte sul PO tra Colorno e Casalmaggiore.

Abbiamo ormai ripetuto fino allo sfinimento che si tratta di un'infrastruttura essenziale per due interi territori. Abbiamo ricordato molte e molte volte di quei 21 mesi di calvario che a causa dell'impossibilità di attraversare il fiume, hanno ridotto allo stremo attività commerciali e cittadini. Difficoltà che Amo Colorno ha vissuto e contrastato fin dalle sue origini, con la complicità anche del pessimo servizio ferroviario di Trenord sulla tratta del rimpianto, “Parma - Brescia”. Una tratta che quotidianamente continua a far parlare male di se. Come questa mattina, quando diversi treni sono stati soppressi a causa di un guasto collettivo.

Da tempo, per tale ragione abbiamo continuato a chiedere a gran voce la tutela del ponte "rattoppato" in attesa del nuovo ponte, di cui ad oggi non si sa assolutamente niente, se non ipotetiche dichiarazioni sbandierate sulla carta stampata.

Il tempo scorre inesorabile e noi cittadini non possiamo vivere di speranza. Dalla "festa" di riapertura del 5 giugno 2019 non si è fatto nulla per la prevenzione. Sulla struttura continuano ogni giorno a passare mezzi pesanti e centinaia di altri veicoli, senza che vi sia la reale consapevolezza di chi rispetta davvero le regole imposte sul limite di peso. Sistemi di controllo oggi non esistono e solo le forze di polizia fanno il possibile per farle rispettare, pur non potendo rimanere sul posto h24. Una situazione inconcepibile che mette a rischio sia la sicurezza del ponte, ma anche di chi lo percorre. Sarà una similitudine forte, ma in tanti abbiamo ancora in mente “il disastro del ponte Morandi” e non vorremmo mai dover ritrovarci a commentare un simile accadimento.

Le due province (Parma e Cremona) devono entrare nell'ottica del rischio che corrono, e fino a quando Anas non prenderà il “comando”, a loro verrà addebitata ogni eventuale responsabilità. Certo è che noi riteniamo impensabile dormire su 4 cuscini e il solo ricordare che il ponte danneggiato è stato chiuso grazie all'occhio vigile di un accorto cittadino e non della scrupolosa vigilanza da parte degli enti preposti, ci preoccupa non poco.

Ribadiamo per l’ennesima volta la necessità di impegno e fatti da parte della politica. Le parole ormai sono state troppe, e il fiume non si ferma con le parole. Ci si impegni per il ponte e per il nostro servizio ferroviario che con ben 3 guasti in un’ora, tanto è riuscito a fare oggi, da superare ogni guinness world record.

Il gruppo Amo Colorno

Bocciati tutti gli emendamenti della Lega per le strade emiliano romagnole, comprese le vallate di Piacenza. Murelli: «Senza reti viarie le imprese in difficoltà non ripartono»

Piacenza, 29 ott. 2019 - «Dopo l’Umbria, il Governo è finito di nuovo fuori strada. Nel decreto legge Crisi aziendali, infatti, c’è solo un progetto sulle strade e riguarda il distretto fermano-maceratese. In commissione Lavoro, la Lega ha presentato numerosi emendamenti sulla necessità di ripristinare alcune arterie per favorire le aziende in crisi dell’Emilia Romagna. Ebbene, sono stati tutti bocciati».

Lo afferma la deputata Elena Murelli, capogruppo del Carroccio in Commissione alla Camera, che si è vista respingere, il 28 ottobre, diversi emendamenti riguardanti le strade piacentine, in particolare quelle di montagna. «Avevo presentato emendamenti - spiega Murelli - che riguardavano lo stato di alcune strade di Val Nure, Val Trebbia, Val d’Arda, Val Tidone, sulle quali insistono diverse aziende in crisi. Non sistemare la rete viaria e le infrastrutture, danneggiate dall’alluvione del 2015 e bisognose di continue attenzioni, a causa del forte rischio idrogeologico, significa impedire alle imprese in difficoltà di riprendersi. Per non parlare poi di quelle aziende che avevano lasciato la montagna e che ora intendono ritornarci. Chi torna in un luogo con strade dimenticate da Governo e Regione? L’ennesimo capolavoro di questo Governo raccogliticcio».

 

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La Top 10 delle città con i migliori trasporti pubblici d’Italia - L’estate è finita e probabilmente molti sono tornati dalle vacanze alla vita di tutti giorni. Ma c’è una cosa che sia i turisti che i locali utilizzano ogni giorno: i trasporti pubblici! Che sia per visitare i luoghi più belli di una città, o per spostarsi semplicemente da un punto all’altro, sarà capitato a tutti di prendere autobus, metro o tram! Spesso la velocità dei mezzi può cambiare interamente un’esperienza di soggiorno e, si sa, l’efficienza della rete di trasporti può cambiare molto da città a città. Ecco perché Holidu, il motore di ricerca per case vacanza, ha deciso di stilare una lista delle città con i trasporti più veloci ed efficienti d’Italia utilizzando il database di Google.

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1. Milano, Lombardia - efficienza: 10

Al primo posto si trova Milano, e non è certo una sorpresa! Chi, infatti, non aveva proprio pensato al capoluogo lombardo, parlando di efficienza dei trasporti? Qui sembrerebbe funzionare tutto alla perfezione, tanto che, in media, chi prende un mezzo pubblico impiega meno di 8 minuti per percorrere un km, camminando solamente per il 12% del percorso totale. Questo va anche ad influire sul prezzo del biglietto, che è il più alto d’Italia: 2€. La rete metropolitana di Milano, oltre ad essere la più estesa d’Italia, è anche tra le più lunghe d’Europa ed è comprensiva di 4 linee! In città sarà possibile muoversi anche con bus, metro e filobus...più efficiente di così! Atm.it

2. Verona, Veneto - efficienza: 9.9

Al secondo posto si trova Verona, con un punteggio di 9.9, vicinissima all’efficienza milanese. Nella città di Giulietta, la rete di trasporti sembra, infatti, funzionare benissimo! Tanto che servono poco più di 8 minuti per percorrere un km e si dovrà camminare in media solo per il 15% del percorso totale. Il prezzo di un biglietto si assesta in questo caso su 1,30€, un vero sollievo per chi ama viaggiare! Qui sarà possibile muoversi con quasi 30 linee di autobus e ogni 5 minuti, Holidu GmbH Riesstr. 24 Elena Rita Paolo, PR & Online Marketing Manager 80992 Monaco di Baviera E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Germania

4 linee sono pronte per accompagnare tutti gli appassionati dalla stazione centrale all’Arena di Verona! Niente male vero? atv.verona.it

3. Trento, Trentino - efficienza: 9.7

Chiude il podio Trento, con una rete di trasporti che le vale un bel 9.7. Per percorrere un km in questa bellissima città, ci si impiegherà 8 minuti e 11 secondi, camminando per il 17% del percorso. A Trento ci sono 24 linee di autobus per muoversi in città, oltre che la funivia per raggiungere Sardagna. I mezzi saranno la scelta perfetta per godersi il panorama di montagna di questa bellissima città, costeggiare l’Adige e sedersi in completo relax. Qui un biglietto costerà 1,50€ tra i più costosi della Top 10. trentinotrasporti.it

4. Parma, Emilia-Romagna - efficienza: 9.7

Al quarto posto si trova Parma, in Emilia Romagna, con un punteggio di 9.7 su 10 per quanto riguarda l’efficienza della rete di trasporti. Oltre ad essere una città universitaria, Parma è il posto perfetto per fare un tuffo tra le delizie culinarie italiane. Qui, spostarsi sarà facilissimo e il biglietto dell’autobus costerà solo 1,30€! In media, ci vorranno poco più di 8 minuti per percorrere un km, camminando quasi per il 20% del percorso totale. Ci sono ben 15 linee di autobus, che permetteranno di raggiungere ogni posto di questa piccola e accogliente città emiliana! tep.pr.it

5. Prato, Toscana - efficienza: 9.6

Al quinto posto troviamo Prato, che si guadagna un posto nella Top 10 con un’efficienza dei trasporti di 9.6. La città toscana è una vera e propria chicca, che merita sicuramente di essere visitata! Il tutto è reso molto facile dagli autobus, grazie ai quali spostarsi in città prenderà soli 8 minuti e mezzo al km, con una percentuale di camminata del 16%. Spostarsi da un punto all’altro sarà anche economico, dato che il biglietto costa 1,20€. capautolinee.it

6. Padova, Veneto - efficienza: 9.6

Al sesto posto si trova Padova, con pochissimo distacco da Prato e raggiungendo comunque un punteggio complessivo di 9.6. Qui spostarsi sarà un piacere, impiegando circa 8 minuti e mezzo per km, di cui il 19% camminando. I mezzi pubblici sono composti principalmente da autobus (28 linee) e tram, che lavorano in perfetta sincronia, per offrire una mobilità eccellente anche fino ai Colli Euganei. Il prezzo di un biglietto sarà di 1,50€. fsbusitaliaveneto.it

7. Salerno, Campania - efficienza: 9.5

La prima meridionale in classifica è Salerno, con un’efficienza di 9.5. La città campana, conosciuta per la bellissime spiagge vicine, è un’eccellenza anche nei trasporti. Ci vorranno infatti 8 minuti e 47 per percorrere un km in città, con quasi un 15% di camminata nel percorso. Il biglietto in questo caso è più economico e si assesta su 1,32€. Vale davvero la pena visitare questa meravigliosa destinazione nel cuore del Cilento, e sarà anche facile grazie alla velocità di bus e alle 24 linee totali. cstp.it

8. Brescia, Lombardia - efficienza: 9.4

All’ottavo posto torniamo in Lombardia con Brescia, che si aggiudica un punteggio totale di 9.4. La seconda classificata della regione, dopo Milano, trova il suo posto in classifica, con un totale di 8 minuti e 42 secondi per km percorso con i mezzi pubblici. Qui, nonostante l’ottima rete di Holidu GmbH Riesstr.trasporti, tra autobus re metro, il biglietto costerà 1,20€. Visitare la leonessa e i complessi di Santa Giulia sarà, quindi, molto piacevole, oltre che estremamente facile! bresciamobilita.it

9. Livorno, Toscana - efficienza: 9.3

Al nono posto troviamo Livorno, la seconda toscana in classifica, dopo Prato. Anche qui la rete di trasporti sembra essere molto efficiente, con un punteggio totale di 9.4. In città ci vorranno 8 minuti e 43 secondi al km per spostarsi da un punto all’altro, anche se si dovrà camminare per il 21% del percorso. Un biglietto costerà 1,25€ e ci saranno a disposizione ben 19 diverse linee di autobus, per andare facilmente dal centro al mare e viceversa! livorno.cttnord.it 

10. Bologna, Emilia-Romagna - efficienza: 9.3

Il capoluogo emiliano chiude questa classifica con un punteggio di 9.3, conquistandosi anche il secondo posto della regione, dopo Parma. A Bologna sarà possibile muoversi con i mezzi pubblici molto facilmente, impiegando all’incirca 8 minuti e 44 secondi al km. La bellissima città universitaria merita quindi di essere esplorata in tutti i suoi portici e in tutte le sue piazze, spendendo solo 1,50€ per un biglietto! tper.it

Metodologia
Per valutare la qualità della rete di trasporti pubblici in ogni città, Holidu ha testato l'efficienza dei collegamenti verso il centro da una varietà di località sparse per la città. In primo luogo, una serie di anelli concentrici sono stati disegnati intorno al centro di ogni città con un raggio crescente (1500 m, 2300 m, 3100 m e 3900 m). Su ogni anello è stato poi fissato un numero di punti, proporzionale al diametro di ogni anello, ed è stata estratta la durata del viaggio da ogni punto al centro, insieme alla percentuale di camminata che ciò comportava. I dati di ogni città sono stati poi aggregati calcolando la velocità mediana e la percentuale di camminata per città. Poi sono stati normalizzati i dati relativi alla velocità e all'andatura per città e ad ogni città è stato assegnato un punteggio che è maggiore per il trasporto pubblico più veloce e per la percentuale di camminata più bassa. Le informazioni sulla durata e sulla percentuale di spostamenti a piedi sono state recuperate da Google Directions API. Solo le vie di trasporto pubblico valide che hanno restituito un risultato valido sono state incluse nei calcoli. Sono stati considerati solo i viaggi all'interno della città. È stato stabilito un minimo di 15 viaggi per città per considerare il punteggio rappresentativo. La data di partenza scelta per tutti i viaggi è stata il 7 ottobre 2019 alle 8:30 del mattino. Solo le città più grandi d’Italia (quelle con una popolazione superiore a 100.000 abitanti) sono state prese in considerazione per lo studio.

I prezzi dei biglietti dei trasporti sono stati estrapolati dal database di Numbeo. numbeo.com/cost-of-living/ Holidu GmbH Riesstr.

 

Riguardo a Holidu
La missione di Holidu è di rendere finalmente facile la ricerca e la prenotazione di case vacanza. Il suo motore di ricerca di case vacanza permette ai viaggiatori di prenotare l'alloggio ideale al prezzo più basso. L'azienda aiuta anche i proprietari di case vacanza a moltiplicare le loro prenotazioni con meno lavoro attraverso il suo software e la sua soluzione di servizio sotto il marchio Bookiply. I fratelli Johannes e Michael Siebers hanno fondato Holidu nel 2014. La startup in forte crescita ha sede a Monaco di Baviera e ha uffici locali nelle destinazioni di viaggio più interessanti d'Europa.
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“L’onorevole Davide Zanichelli (M5S) sul nuovo ponte di Colorno la butta un po’ in caciara, ma è costretto ad ammettere quello che diciamo da tempo: la Lega lo vuole fare, mentre i 5 Stelle no.

E conferma che il Governo PD-5 Stelle ha tolto i soldi per la sua costruzione per darli ad altri ponti.
Per noi è una priorità, per loro le priorità sono altre.
Abbiamo trovato le risorse, le abbiamo inserite in bilancio, le abbiamo difese in Parlamento, abbiamo sollecitato per mesi il Ministro. Oggi loro insieme al PD le tolgono.
Come per la Campogalliano-Sassuolo, la Gronda di Genova, la Tav e tutte le altre infrastrutture vitali per questo Paese lo scopo dei 5 Stelle è rinviare, tirarla lunga per poi non fare nulla, mentre la Lega vuole che le infrastrutture necessarie ai territori siano realizzate in tempi rapidi.
Un fatto sotto gli occhi di tutti e ancora una volta ribadito: il nuovo ponte tra Colorno e Casalmaggiore verrà solo progettato sulla carta.
Continuerò la battaglia per avere il nuovo ponte ma temo che dovrà tornare la Lega al Governo per vederlo realizzato”.
Così la deputata parmigiana della Lega Laura Cavandoli, segretario della Commissione Finanze, in risposta alle dichiarazioni dell’on. Zanichelli (M5S) sul nuovo Ponte di Colorno.

 --
Laura Cavandoli
Deputato Lega XVIII legislatura
Consigliere comunale Lega Nord a Parma

 

Venerdì, 11 Ottobre 2019 10:56

Prorogata la chiusura del ponte Verdi

Ponte Verdi di Ragazzola chiuso per altre 2 notti fino al 12 ottobre. Dalle 21 alle 6. Decisione della Provincia di Cremona, causa ulteriori ammaloramenti. dei giunti di pavimentazione del viadotto. ATTENZIONE: dalla mattinata di martedì 15 ottobre le corsie di entrate e uscita sul ponte da entrambi i lati saranno ridotte a m.2,35 per impedire fisicamente il transito dei mezzi pesanti.

Parma, 10 ottobre 2019 - La Provincia di Cremona ha deciso di prolungare la chiusura totale al traffico del ponte Verdi tra Ragazzola (PR) San Daniele Po (CR), per altre 2 notti, dalle ore 21 alle ore 6, a partire da oggi 10 ottobre, fino alle ore 6 del 12 ottobre 2019, salvo per i mezzi d’opera della ditta esecutrice dei lavori,
La decisione è stata assunta dopo che sono stati riscontrati ulteriori ammaloramenti durante le recenti operazioni di ripristino su alcune linee di giunto di pavimentazione del ponte.

ATTENZIONE. Dalla mattinata di martedì 15 ottobre le corsie di entrate e uscita sul ponte da entrambi i lati saranno ridotte m. 2,35 per impedire fisicamente il transito dei mezzi pesanti, che continuano a percorre il ponte nonostante sia in vigore dal 3 ottobre l’ordinanza di limitazione della portata a 3,5 tonnellate disposta dalla Provincia di Parma e nonostante i ripetuti controlli della Polizia provinciale.

PERCORSI ALTERNATIVI
I veicoli di massa superiore a t. 3,5 diretti alle località Polesine (PR), Zibello (PR), Roccabianca (PR), Sissa – Trecasali e S.Secondo Parmense dovranno utilizzare come percorso alternativo la strada provinciale SP 87“ Giuseppina” e la SPEXSS343 “Asolana” in territorio della Provincia di Cremona, indi proseguire lungo la SP 343 in direzione Colorno, la SP 9 in direzione Torrile, la SP 43 in direzione Trecasali, la Strada Comunale Via F. de André, la SP 8 e Via Torta in direzione S. Secondo Parmense, giunti alla rotatoria con la SP 10 proseguire in direzione S. Secondo Parmense lungo la stessa SP 10, la Via Enrico Berlinguer e alla rotatoria con la SP 10 proseguire fino alla località Ragazzola.

In senso contrario dovranno procedere i veicoli provenienti dalla località Ragazzola, S. Secondo Parmense e Parma e diretti a S. Daniele Po e Cremona.

Nella foto: il ponte Verdi sul Po di Ragazzola – San Daniele Po

E’ iniziata formalmente la ricostruzione del Ponte sul Polcevera a Genova. Per la terza volta, in poco più di 400 giorni, lo skyline di Genova è mutato radicalmente. Presenti anche il premier Giuseppe Conte e la Ministra alle infrastrutture, la piacentina Paola De Micheli.


Di LGC Genova, 1 ottobre 2019 - Dal drammatico crollo che ha generato quella profonda ferita tra i piloni 8 e 9, portando con sé 43 vittime, per giungere all’estate scorsa con la demolizione totale di quanto restava dell’ex Ponte Morandi e ieri, l’inizio del montaggio con il primo impalcato posizionato a 50 metri di altezza, è questa la metamorfosi del ponte che attraversa il Polcevera e che per ben tre volte in 414 giorni ha modificato lo skyline della città marinara.


Il nuovo ponte dovrebbe venire consegnato nel prossimo mese di maggio.


Le operazione, annunciate da un suono di sirena, sono cominciate alla presenza del premier Giuseppe Conte, del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, del sindaco Bucci, del governatore Toti, dell'architetto Piano che ha donato il disegno del viadotto. Presenti anche Salini e Bono per il consorzio PerGenova (Salini-Impregilo e Fincantieri) che ricostruisce il ponte. La prima parte della struttura che porterà la strada è lunga 50 metri, costruita in acciaio del peso di 500 tonnellate ed è stata issata a quasi 50 metri di altezza.


A seguire le foto e i video della cerimonia e dell’operazione.


(Crediti video drone:
pilota Paolo Corradeghini - Rina Consulting
montaggio Erika La Farina - Rina Consulting)

A1 MILANO-NAPOLI: INCIDENTE NOTTURNO TRA MODENA NORD E L'ALLACCIAMENTO CON L'A22 IN DIREZIONE DI MILANO

Roma, 26 settembre 2019 - Sull'A1 Milano-Napoli poco dopo la mezzanotte nel tratto tra Modena Nord e l'allacciamento con l'A22, in direzione di Milano, è avvenuto un incidente all'altezza del chilometro 156. Nello scontro, che ha coinvolto un furgone e un'autovettura, una persona ha perso la vita.


Al momento sul luogo dell'evento si circola regolarmente senza turbative al traffico.


Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i collegamenti "My Way" in onda sul canale 501 Sky Meteo24; sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple; su Sky TG24 HD (canali 100 e 500 di Sky), su Sky TG24, disponibile al canale 50 del digitale terrestre e su La7 e La7d. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Quasi 28 ore di ritardo per un volo Brussels Airlines da Djerba.Circa 180 passeggeri di un volo Brussels Airlines hanno dovuto trascorrere una notte in più sull'isola di Djerba in Tunisia a causa di un problema tecnico sull'aeromobile, un Airbus A320 registrato OO-SNB con la livrea Tintin

Il volo SN3886 da Djerba a Bruxelles era previsto venerdì 20 settembre, alle 08:45, con arrivo a Bruxelles alle 12:50. Il volo è stato annullato dopo che l'equipaggio ha scoperto un problema informatico nella cabina di pilotaggio. I passeggeri sono stati trasferiti in un hotel. I viaggiatori alla fine sono decollati questo sabato a mezzogiorno (il numero del volo è stato cambiato in SN1998) ed è arrivato alle 16:40 all'aeroporto di Bruxelles, con 28 ore di ritardo, con lo stesso aereo che era stato riparato nel frattempo.

"Abbiamo dovuto sostituire un computer che controllava gli schermi nell'abitacolo", ha dichiarato la portavoce della Brussels Airlines Wencke Lemmes." Esortiamo i nostri passeggeri ad accettare le nostre scuse, ma la sicurezza è la priorità principale " , ha aggiunto la portavoce. Si sa che l'estate è tempo di vacanze e di viaggi verso le destinazioni più varie. Molti sono quelli che per raggiungere la propria meta prendono l’aereo e non passa giorno senza che si registrino cancellazioni, sovraprenotazioni o ritardi superiori alle tre ore.

Quando a farne le spese è il proprio volo si perde la pazienza, ci si arrabbia, ci si ripromette di inviare reclamo alla compagnia aerea ma, complice probabilmente anche il silenzio colpevole delle compagnie sui diritti dei passeggeri, e la poca pubblicità delle istituzioni europee in merito, solo l’1% dei passeggeri va fino in fondo per ottenere quanto gli spetta. Un vero peccato, visto che la posta in gioco è alta! Secondo il Regolamento CE 261/2004 e diverse sentenze della Corte di giustizia dell’Ue infatti, ogni passeggero il cui volo ha subito un ritardo di almeno tre ore (che non sia stato causato da circostanze eccezionali quali uno sciopero o condizioni meteorologiche eccezionali) ha infatti diritto ad un indennizzo che va da un minimo di 250 euro a un massimo di 600 euro a seconda della distanza percorsa. E ciò non solo per i voli interni all’Unione europea (indipendentemente dalla bandiera della compagnia), ma anche per quelli in partenza o in arrivo da un paese extra europeo, effettuati da una compagnia europea (o islandese, norvegese o svizzera).

Per tali ragioni, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, consiglia di mantenere la calma e di agire legalmente una volta scesi dall'apparecchio, perchè piuttosto rimediare una denuncia a proprio carico è sempre meglio agire per un congruo indennizzo.

(22 settembre 2019)

Mentre alcune pile superano i 25 metri, in cantiere entrano nel vivo le lavorazioni dell’acciaio.

A ponente, comunica "PerGenova" l’associazione temporanea di impresa costituita da Fincantieri e Salini-Impregilo incaricata a costruire il nuovo ponte, proseguono le operazioni di costruzioni dei plinti delle pile 2 e 3 e continuano a crescere le pile 4, 5 ,6 e 9. In particolare la 5 e la 9 superano ormai i 25 metri di altezza e risultano chiaramente visibili sull’orizzonte, accanto alle alte gru. Sempre sullo stesso lato, è previsto per questa settimana l’avvio dei lavori di cantierizzazione per la spalla A e l’inizio dell’assemblaggio delle campate 5 e 6.

A levante, invece, prendono il via i lavori per i pali di fondazione delle pile 12 e 16 e, in settimana, dopo l’arrivo in cantiere dei conci delle campate 14 e 15, sarà avviato l’assemblaggio.

Via mare da Castellammare di Stabia, inoltre, arriveranno a Genova gli elementi in acciaio che comporranno le campate 8, 9, 15, 16, portando così a 7 su 19 il numero delle campate in preparazione.

(PerGenova 10 settembre 2019)

La Provincia di Reggio Emilia informa che da lunedì 9 settembre sono previsti lavori di sfalcio erba e di pulizia aree verdi nelle intersezioni e nelle banchine stradali su altre cinque Provinciali: Sp 3 Reggio-Bagnolo-Novellara, Sp 4 Campagnola-Fabbrico-Rolo-Confine Modena, Sp 63R del Valico del Cerreto, Sp 112 Variante Nord di Campegine e Sp 113 Tangenziale Reggio-Correggio.

Nei tratti interessati dai lavori, dalle ore 8.30 alle ore 18.30 sarà istituito il limite di velocità a 30 km/h e saranno possibili sensi unici alternati regolati da movieri, a seconda delle condizioni di traffico e delle caratteristiche della strada.


Sempre da lunedì 9 settembre, fino al 30 novembre, limite di velocità a 30 km/h e possibili sensi unici alternati anche sulla Sp 47 Bagnolo-Correggio, in un tratto di circa 600 metri di via Fosdondo in comune di Correggio, per lavori di costruzione di un ulteriore tratto della pista ciclabile.


Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

Domenica, 08 Settembre 2019 07:26

Guasto a un motore, interrotto il decollo

Pilota del volo Lisbona - Venezia interrompe il decollo dopo un guasto al motore. Il video

E' accaduto il 4 settembre all'aeroporto di Lisbona, in Portogallo, dove l'aereo, un Airbus A320 (CS-TMW), della compagnia di bandiera TAP Air Portugal diretto a Venezia, poco prima di alzarsi in volo, ha registrato un'avaria al motore di sinistra. A quel punto il pilota ha deciso di fermare l'aereo, scortato dai vigili del fuoco per i quali, pochi minuti prima era scattata l’emergenza “verde” ovvero il primo livello di allerta del Piano d’emergenza aeroportuale, che prevede che «l’aeromobile o i suoi occupanti possano essere oggetto di pericolo o che si ha notizia certa di avaria e di malfunzionamento dell’aeromobile tale da non richiedere immediata dichiarazione d’emergenza da parte del comandante. Dopo lo spegnimento del secondo motore, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” il mezzo è stato trainato in un'area dello scalo dove i passeggeri sono stati fatti scendere. L'aereo - ha dichiarato la direzione circoscrizionale aeroportuale - è riuscito ad attivare le procedure di "decollo abortito" e si è fermato, senza frenate brusche, sulla pista di rullaggio.

Per i passeggeri che erano a bordo dell'aereo del volo TP862 - secondo quanto dichiarato dalle fonti aeroportuali - non c'è stata nessuna conseguenza, se non qualche attimo di paura. I passeggeri sono stati riprenotati su un altro volo. Il video è è visionabile collegandosi all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=rg_tlieGmnM#action=share 

Malpensa, sciopero oggi 6 settembre. Il personale di Airport Handling la principale società dei servizi di terra si bloccherà per quattro ore dalle 10 alle 14

Venerdì 6 settembre i sindacati Cgil, Cisl e Ugl hanno dichiarato uno sciopero di quattro ore, dalle 10 alle 14, per Airport Handling, la principale società dei servizi di terra. Il personale è attualmente tutto impegnato all'aeroporto di Milano Malpensa per la chiusura temporanea di Linate causa lavori infrastrutturali e di rifacimento pista.

La causa: “Le ragioni dello sciopero sono da ricondurre alla decisione di Airport Handling di non confrontarsi concretamente con FILT-CGIL FIT-CISL UGL-TA in merito a temi centrali quali: utilizzo personale in somministrazione, formazione professionale, organizzazione del lavoro, safety. Sin dalla partenza del periodo di Bridge (27 luglio) tutte le criticità da noi sollevate, che Airport Handling ha pensato di superare ignorandole, hanno immediatamente impattato su lavoratori e qualità del servizio. I carichi di lavoro sono esplosi senza alcun controllo attraverso turni massacranti, con conseguenze sulla safety del personale il comunicato dei sindacati- come dimostra anche il grave infortunio del 25 agosto, e perché sono saltati la metà dei corsi previsti per il personale, con tutto quanto ne consegue in termini di safety ed efficienza del servizio. Più di tutti hanno pagato i più deboli, cioè circa 350 lavoratori precari che, dopo essere stati spremuti per un mese e mezzo, nel corso del mese di settembre hanno ricevuto l’amara sorpresa del mancato rinnovo del contratto di somministrazione". In conclusione, “scioperiamo perché Airport Handling, terrorizzata dall’essere l’unica Azienda che avrebbe affrontato il bridge senza accordo sindacale, si è consegnata al sindacato autonomo. I contenuti organizzativi, normativi ed economici del “bridge” devono essere rivisti”.

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” una vera e propria dichiarazione di guerra determinata da turni massacranti, disservizi e infortuni gravati in questo periodo sul personale di terra. Pertanto consigliamo ai passeggeri di controllare sui siti ufficiali degli aeroporti lo stato del volo per restare indenni.

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( 5 settembre 2019 )

Una città amica fa di tutto per ben accogliere i propri cittadini al rientro dalle vacanze. Il traffico congestionato è il migliore antidoto alla terribile sindrome della Post Vacation Blues

di LGC Parma 3 settembre 2019 -  Dopo l'August Blues, una sorta di gigantesca tristezza domenicale, dovuta all'imminente sopraggiungere del lunedi lavorativo, espansa però per i 30 giorni di agosto, ecco sopraggiungere il Post Vacation Blues, ossia  l'ansia determinata dal rientro dalle vacanze. Due sindromi così potenti e ravvicinate rischiano di mettere KO la psiche dei cittadini al loro tragico rientro nella vita quotidiana, scandita dai ritmi di lavoro, dagli obblighi familiari e via di seguito.

Il rischio è altissimo e così, almeno a Parma, hanno pensato bene di applicare una cura shock: congestionare il traffico e fare un rapido salto nel recente passato pre vacanze. E così, infatti, anche questa mattina, sono giunte segnalazioni di cittadini, leggermente alterati, per i ritardi che stavano accumulando in zona Moletolo. 

La cura ha funzionato, adesso siete come eravate: stressati. Buon lavoro!

 

Per programmati lavori di manutenzione, nella notte tra il 2 e il 3 settembre

Roma, 2 settembre 2019 - Sul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per programmati lavori di manutenzione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, dalle 22:00 di lunedì 2 alle 6:00 di martedì 3 settembre, sarà chiusa l'entrata dello svincolo di San Giovanni in Persiceto verso la Tangenziale di Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo per la SS9 Via Emilia.

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Domenica, 01 Settembre 2019 07:12

Ryanair: in programma due scioperi

Ryanair: in programma due scioperi per la prossima settimana. Attenzione previsti disagi per chi vola a livello continentale dal 2 al 4 settembre.

Ancora disagi per chi ha scelto di volare con Ryanair dal 2 al 4 settembre. La prossima settimana infatti il personale della compagnia aerea low-cost ha annunciato due scioperi, uno nel Regno Unito e l’altro in Spagna, per protestare contro i licenziamenti e mancati adeguamenti dei contratti di lavoro.

Si prevede che gli scioperi avranno ripercussioni sui voli di tutta Europa. I piloti britannici del sindacato BALPA protesteranno contro il dilungarsi delle trattative per gli adeguamenti dei contratti di lavoro, mentre i sindacati USO e SITCPLA in Spagna, sciopereranno contro i centinaia di licenziamenti, avvenuti a causa delle chiusure delle basi di Gran Canaria, Girona, Tenerife Sur e Lanzarote, previste per il 2020. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” una vera e propria dichiarazione di guerra in quanto sono attesi disagi a livello continentale. Lo sciopero è di quelli che possono mettere in ginocchio il traffico aereo. Pertanto vi consigliamo di controllare sul sito ufficiale lo stato del vostro volo per restare indenni gli ultimi giorni prima delle ferie oppure proprio durante il trasferimento verso o dalle vacanze.

(31 agosto 2019 )

All'Airbus A320 di Brussels Airlines scoppia un pneumatico durante l'atterraggio sulla pista 07L dell'aeroporto di Bruxelles

Tanta paura ma nessuna conseguenza durante la fase di atterraggio di un volo di linea di un Airbus A320 della Bruxelles Airlines (OO-TCV) che ha operato il volo SN 3802 tra Faro, in Portogallo e Bruxelles, in Belgio. Durante l'atterraggio sulla pista 07L, l'aereo ha subito lo scoppio di una gomma. I servizi di emergenza attendevano l'aereo. I vigili del fuoco nel frattempo, chiusa la pista d'atterraggio, l'hanno cosparsa di liquido "ritardante" contro il pericolo di incendi. Altri due velivoli della Brussels Airlines, per atterrare, sono stati costretti a fare un giro sull'aeroporto toccando terra sulla pista 07R poiché la pista 07L doveva essere pulita dai detriti. L'atterraggio, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è avvenuto un po' traballante ma senza problemi per passeggeri ed equipaggio. Il pilota, infatti, riesce a controllare il mezzo e mette in salvo i 150 passeggeri a bordo, che alla fine della corsa applaudono. Ora aperta un'inchiesta per disastro colposo.

(25 agosto 2019)

 

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Sono passati appena due mesi e mezzo dalla riapertura del ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore, ed il territorio sta pian piano ricominciando a respirare e a riprendersi dopo 21 mesi di chiusura che ha reso due regioni vicine (Lombardia ed Emilia - Romagna) molto lontane. Sono stati anni difficili per commercianti e pendolari e per l’intera economica colornese e casalese. Momenti difficili nati dalla segnalazione di un cittadino che scorgendo delle crepe, ha ritenuto prontamente di segnalare la cosa dando il “La” ad un lungo iter di progetti, bandi, appalti e lavori provvisori. Il 5 giugno 2019 abbiamo rivisto splendere il sole ed il ponte è stato reso nuovamente percorribile con delle ovvie limitazioni sulla velocità (50 km/h) e sul peso dei mezzi pesanti (44 tonnellate). Limitazioni ad oggi difficili da far rispettare, se non saltuariamente grazie allo sporadico controllo delle forze dell’ordine. Negli ultimi giorni si è incominciato a discutere dei 250 milioni messi a disposizione del governo per le infrastrutture italiane, ed in particolar modo dei 65 milioni che dovrebbero essere utilizzati per la costruzione di un nuovo ponte. Forze politiche (5 stelle e Lega) hanno avviato una sorta di diatriba atta a ricordare ai cittadini i loro meriti ed il loro impegno. Mentre ci si sfida a colpi di comunicati stampa, il governo giallo - verde è arrivato ormai alla fine della sua legislatura, e sempre più improbabile e difficile diventa il percorso che porterà alla costruzione del nuovo ponte.

Amo - Colorno ringrazia Lega e 5 stelle per il loro impegno e per non aver dimenticato Colorno e Casalmaggiore, ma chiede anche a tutte le forze politiche di scontrarsi meno e di guardare al presente, collaborando e dedicando le loro energie alla tutela del ponte attuale. Il nuovo ponte non potrà essere pronto prima di dieci anni e la caduta del governo, non farà altro che allungare i tempi previsti per l’erogazione del denaro necessario. Occorrerà lavorare assieme per far si che avvenga un’altra chiusura del ponte attuale. Il territorio non potrebbe più sostenerla. Bisogna lavorare per installare tutor di velocità, sensori per il controllo della stabilità del ponte e sensori atti a verificare il peso di un singolo mezzo pesante, per verificare che la limitazione delle 44 tonnellate sia rispettata.

La chiusura del ponte fu prova evidente della mancanza di comunicazione tra gli enti preposti alla sua gestione e manutenzione e molte furono a nostro avviso le responsabilità. Responsabilità che non ci hanno permesso neanche di ottenere lo stato d’emergenza. Oggi più che mai è necessario collaborare e questo indipendentemente dal colore politico o da i singoli meriti. Al territorio lo dovete, non credete?...

Il gruppo
Amo Colorno

Da "Manifesto San leonardo" riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni in merito alla mobilità sostenibile, una lettera indirizzata all'omonimo assessorato di Parma. Copenaghen è ancora lontana…

________________________________________

Gentile Assessorato alla Mobilità Sostenibile

e p.c. CCV SAN LEONARDO

e p.c. CCV CORTILE SAN MARTINO

e p.c. ORGANI DI INFORMAZIONE

 

Abbiamo guardato più volte il video pubblicato sulla pagina Facebook di “Città di Parma” in data 26/07/2019, e pur riconoscendo un impegno della Amministrazione nell’ampliamento dei percorsi utilizzabili dalle biciclette, vorremmo però evidenziare che quelli presentati nel video non sono “piste cliclabili” bensì percorsi ciclopedonali, cioè itinerari pedonali in cui è consentito il passaggio delle biciclette.

I percorsi promiscui pedonali e ciclabili, possono essere realizzati esclusivamente “ in caso di traffico pedonale ridotto e in assenza di attività attrattrici di traffico pedonale, quali ad esempio vie con forte presenza di attività commerciali e insediamenti abitativi ad alta densità.” (articolo 4 comma 5b del D.M. 30/11/1999 n°557); quanto sopra è stato tratto in gran parte dal sito citato nel comunicato del Comune che, tramite apposito link, porta alla pagina “Andare in bici fa bene…”. https://www.bikeitalia.it/percorsi-ciclopedonali-cosa-sono-e-perche-dovremmo-smettere-di-realizzarli/ , riteniamo pertanto che possa essere considerato dal suo assessorato come del tutto affidabile.

E’ dunque evidente che la nuova pista ciclo-pedonale in Via San Leonardo non risolve il problema della sicurezza dei pedoni e dei ciclisti dato l’ elevato numero di intersezioni a raso e di passi carrai che connotano il percorso, senza dimenticare i cordoli dei marciapiedi non smussati che costringono i ciclisti ad una sequela di salti e rimbalzi non certo salutari; queste insidie,in certe condizioni, possono rivelarsi più pericolose dell’utilizzo della corsia destinata alle auto

Ecco perché quanto comunicato nel video ci è parso eccessivamente autocelebrativo.

Pur consapevoli che la città è spesso già strutturata e che quindi le sue modificazioni possono presentarsi difficili e costose è altresì evidente che per “rivoluzionare” la mobilità verso una mobilità “dolce” sarebbe necessario intervenire con coerenza e con coraggio e soprattutto con priorità.

E’ altresì evidente che “è meglio questo che niente” ma non prendiamoci in giro.

Avete mai percorso la pista in giornate non di pausa estiva? Avete notato quanti “gradini” ci sono negli attraversamenti stradali?

Certo ci sono anche aspetti positivi: la stessa pista ciclo-pedonale di via Prampolini, da poco realizzata, ha il merito di restringere la careggiata e di rallentare il traffico.
La zona 30 realizzata in via Milano/Via Ravenna/Via Prampolini ha il merito di “proteggere” i pedoni ed i ciclisti.

Se però a poche centinaia di metri viene aperta un’altra strada che porterà nuovo traffico parassitario nel quartiere, oppure si avviano iniziative commerciali che attraggono un numero sempre maggiore di autoveicoli, il vostro invito ad andare in bici appare quantomeno contraddittorio.

Senza considerare che una volta inforcata la bicicletta dovremmo pedalare in continuazione … : avete mai provato a posteggiare la bicicletta in centro? stalli all’acqua ed al sole……

Perché non utilizzare gli spazi Ex-Cobianchi come deposito biciclette in centro?
Perché non realizzare un bici park per educare alla mobilità sostenibile: magari sottraendolo a nuove edificazioni ? Un’ ipotesi potrebbe essere l’ampliamento del centro sportivo di Moletolo anziché consentire nuove costruzioni .

Per incentivare l’uso della bicicletta non basta un video/spot. Occorrono interventi ben studiati, una nuova attenzione all’urbanistica investendo in infrastrutture ciclabili , il tutto informando, ascoltando e coinvolgendo preliminarmente i cittadini.

Copenaghen è ancora lontana…….

MANIFESTO PER SAN LEONARDO

(allegata galleria fotografica)

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Voli di Linate a Malpensa: ritardi a gogo. A certificarlo uno studio della Cub trasporti: "200 al giorno". Per il sindacato: “esperimento della Grande Malpensa fallito”. Lo Sportello dei Diritti: disagi anche per i passeggeri

Noi dello “Sportello dei Diritti”avevamo già rilevato un consistente aumento dei ritardi aerei coincisi con lo spostamento dei voli da Linate a Malpensa in concomitanza del periodo dei lavori previsti sul primo scalo. Ma adesso uno studio compiuto della Cub Trasporti ha dimostrato che dall’avvio dell’”Operazione Bridge”, il maxispostamento del traffico aereo da Linate a Malpensa, dallo scorso 27 luglio più di 200 voli al giorno subiscono dei ritardi.

Così la Cub trasporti ha rilevato che: «Se analizziamo i dati, possiamo verificare che la situazione è ormai consolidata con un terzo dei voli che regolarmente è in ritardo di oltre 15 minuti, mentre per chi parte centinaia di valigie restano regolarmente a terra, e chi arriva deve attendere anche ore per ricevere il proprio bagaglio».

Il giorno peggiore è stato lo scorso 2 agosto, con 294 ritardi accumulati, di cui 77 sono voli Alitalia. In buona sostanza per il sindacato l’esperimento è già fallito.«Non ci convincono le tesi aziendali che parlano per la consegna dei bagagli di un dato fisiologico nella norma (da 1% a 2%) di bagagli non caricati nello stesso volo, mentre per i ritardi sostengono che non sono dovuti alla gestione aeroportuale di Malpensa», spiegano dalla Cub Trasporti.

Per la sigla di base, a oltre venti giorni dall’avvio del Bridge che, come sostenuto dai vertici Sea, doveva dimostrare che Malpensa può puntare nei prossimi anni a questi livelli di traffico, la Grande Malpensa è un esperimento che non deve avere seguito.

«Gli stessi dirigenti, oltre a spiegare come mai la compagnia Alitalia ha questa situazione di ritardi, debbono anche prendere atto che oltre ai danni subiti dal territorio e dai lavoratori ci sono anche i danni ai passeggeri». Viaggiatori che, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno già segnalato attraverso reclami pervenutici la situazione che ci auguriamo possa in qualche modo trovare una “normalizzazione”, perché un hub aereo così importante come Malpensa non può permettersi il prorogarsi di quanto sta accadendo.

(19 agosto 2019)

Infrastrutture: 65 milioni per nuovo ponte Casalmaggiore in cima alla graduatoria. Cavandoli (Lega): “Niente più rinvii, auspico che Toninelli approvi subito Decreto e sblocchi”


Parma, 19 Agosto 2019 - "Sono orgogliosa di comunicare che il nuovo ponte che collegherà Colorno a Casalmaggiore è in cima alla graduatoria che destina i 250 milioni di euro per la manutenzione e la realizzazione di nuovi ponti nel bacino del Po come chiedeva un mio ordine del giorno approvato con la legge Bilancio”, dice Laura Cavandoli, deputato parmigiano della Lega, autrice di un ODG che mette il nuovo Ponte di Colorno tra le priorità da finanziare con queste risorse.
Un emendamento della Lega approvato nella legge Bilancio 2019, prevedeva infatti che venisse stilata una graduatoria per l’assegnazione dei 250 milioni di euro ai soggetti attuatori e un ODG della Cavandoli ha conseguentemente impegnato il Governo a mettere il nuovo ponte tra Colorno e Casalmaggiore tra le priorità.


La nuova infrastruttura che collega Colorno a Casalmaggiore è il primo nella graduatoria dei nuovi ponti da progettare e realizzare. Lo precedono in classifica solo alcune ristrutturazioni. All’opera sono destinati 65 milioni di euro, l’importo è comprensivo dei costi per la progettazione e per la realizzazione del nuovo ponte fortemente voluto da tutta la Lega anche in Lombardia.


“L’auspicio della Lega – prosegue la Cavandoli - è che il Ministro Toninelli approvi in conferenza unificata a settembre, dopo i rinvii di luglio e agosto, il Decreto con la graduatoria che assegna in via definitiva questi fondi, i cui primi 50 milioni devono essere utilizzati nel 2019. Mi auguro che non ci siano altri ritardi per la realizzazione di un’opera fondamentale e strategica per la provincia di Parma, ma anche per tutta l'Emilia occidentale e la Lombardia”.


“Quando, tra qualche anno, l’attuale ponte dovrà essere chiuso per sempre, vi dovrà essere già una nuova struttura in corrispondenza dell'attuale per evitare nuove interruzioni insostenibili per l'economia locale e la vita dei pendolari. Ringrazio l’onorevole Lucchini, Capogruppo della Lega in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera in prima linea nella battaglia per i ponti sul Po”, conclude la Cavandoli.

(Foto di repertorio Francesca Bocchia - Inaugurazione 5 giugno 2019)

A1 MILANO-NAPOLI: CHIUSA PER UNA NOTTE L'ENTRATA DELLA STAZIONE DI TERRE DI CANOSSA CAMPEGINE

Per programmati lavori di manutenzione, nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 agosto.

Roma, 1 agosto 2019 - Sulla A1 Milano-Napoli, per programmati lavori di manutenzione, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, sarà chiusa l'entrata della stazione di Terre di Canossa Campegine, direzione Milano, dalle 22:00 di venerdì 2 alle 6:00 di sabato 3 agosto.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Reggio Emilia o di Parma.

Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i collegamenti "My Way" in onda su Sky Meteo24 (canale 501 Sky), su Sky TG24 (canali 100 e 500 Sky e canale 50 del digitale terrestre), su La7 e La7d (canale 7 e 29 del digitale terrestre), sulla App My Way scaricabile gratuitamente dagli store di Android e Apple. Sul sito autostrade.it, su RTL 102.5, su Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in area di servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il call center Autostrade al numero 840.04.21.21, attivo 24 ore su 24.

Di Redazione - Un lettore della Gazzetta dell'Emilia in vacanza nell'Isola di Naxos in Grecia, la più grande delle Cicladi, situata nell'Egeo Meridionale, ci invia questo video e questa foto di uno strano animale del luogo, chiedendo informazioni a riguardo.

Qualcuno è in grado di identificarlo? (N.C.)

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