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Terza sconfitta consecutiva per l'Arca Gualerzi, battuta nel 15° turno di campionato allo "Stadio del Rugby" di Cesena dal Romagna RFC.

47 a 7 il risultato finale che non ammette repliche con i galletti romagnoli che chiudono la pratica già nel primo tempo segnando 7 mete, di cui 3 nel finale con i blu celesti in inferiorità numerica per il giallo ad Alessio Calì, con un solo errore dalla piazzola di Gallo nelle trasformazioni.
Come recita il punteggio romagnoli superiori in ogni fase di gioco e l'Arca Gualerzi con i soliti problemi in mischia ma capaci nei secondi quaranta minuti di tenere il passo dei padroni di casa e di segnare, in apertura di ripresa, l'unica meta di giornata con Negrello.
Dopo la gara odierna due settimane di sosta per i blucelesti dove si spera di recuperare alcuni infortunati per la trasferta di Bologna contro il Reno.

tabellino
Romagna RFC - Arca Gualerzi Amatori 47 - 7 (Pt 47 - 0)

Marcatori: Pt 10'm Fantini tr Gallo, 14'm Baldassarri tr Gallo, 20'm Di Franco tr Gallo, 27'm Maroncelli tr Gallo, 35'm Maroncelli tr Gallo, 38'm Sgarzi, 41'm Onofri tr Gallo; St 48'm Negrello tr Negrello
Romagna RFC: Donati (21' Caminati); Di Franco, Fiori, Di Lena, Tauro; Gallo, Onofri (12' Maffi); Maroncelli, Baldassarri, Lamptey (41' Scermino); Buzzone (61' Dell'Amore), Sgarzi; Fantini (61' Bertoni), Manuzi (52' Velato), Pirini (52' Coppola). All: Luci
Arca Gualerzi Amatori: Tonelli; Spagnoli (57' Carpi), Ciju, Masini, Dondi; Torri (Cap.) (60' Gherri), Negrello; Kouassi, Ciusa, Massaroli; Sandri, Scarica; Visentin (41' Armantini), Saccò (41' Tolaini), Calì (62' Saccò). A disp: Mezzadri, Ciasco, Carra. All: De Rossi
Arbitro: Alberto Favaro (Ve)
Ammoniti: 35' Calì (Amatori), 58' Ciusa (Amatori)

Punti conquistati in classifica: Amatori Parma 0; Romagna 5

Pubblicato in Sport Parma
Giovedì, 31 Gennaio 2019 10:04

Rugby Parma rientra da Rieti con 4 punti

Domenica positiva per i ragazzi di Liviu Pascu e Mono Gutierrez che rientrano dalla lunga trasferta di Rieti con quattro punti in tasca seppure con un rimpianto per l'ultima azione della partita che avrebbe potuto valere il punto di bonus offensivo.

I gialloblù partono con il piglio giusto e mantengono per i primi minuti la supremazia territoriale di fronte a un Arieti Rugby Rieti determinato e aggressivo nei punti di incontro che alterna percussioni centrali a giocate al largo in velocità. Una serie di falli da parte dei padroni di casa porta la Rugby Parma a giocare una palla in maul e a sbloccare il risultato con il giovane tallonatore Strina al 9′. La reazione reatina è ben contenuta dai parmigiani che mantengono comunque il pallino del gioco. Al 19′, un calcio di liberazione dei laziali permette a Righi Riva di contrattaccare ed impostare una bella azione alla mano, con Samuele Pelagatti che attacca la linea, approfittando anche del bel movimento di Zanichelli, oggi schierato all'ala, e segna intoccato. Ancora una volta i reatini reagiscono e nella seconda metà del parziale prendono in mano le redini del gioco costringendo gli ospiti ad arretrare.

Dopo aver retto per vari minuti alle ripetute percussioni, la difesa gialloblù capitola allo scadere con conseguente meta alla bandierina dell'ala di casa. La trasformazione non riesce e le squadre vanno al riposo sul 5-14.

Al rientro in campo, il vantaggio non è rassicurante, soprattutto quando i gialloblù si trovano in inferiorità numerica per il giallo a Cosmin Benchea per l'ultimo di una serie di falli della difesa. Gli amarantocelesti provano ad approfittarne, ma le giocate migliori non sono le loro e il punteggio rimane invariato. Ristabilita la parità numerica, al 21′ una serie ripetuta di percussioni da parte degli avanti parmigiani viene fermata da un fallo in prossimità della linea di meta che offre a Righi Riva l'opportunità di allungare dalla piazzola per il 5-17. Il doppio cambio di piloni gialloblù sembra dare il colpo di grazia alle speranze di rimonta dei laziali, con le mischie ordinate che diventano la piattaforma per attacchi in avanzamento. Al 30′, gli avanti di casa sotto pressione per una serie di mischie chiuse nei propri 5 metri, costringono l'arbitro ad assegnare la meta tecnica dopo l'ennesimo fallo su chiara occasione da meta. 5-24 e partita in ghiaccio con qualche minuto ancora per provare a incassare il punto di bonus. La mischia di casa si trova ancora in difficoltà sulla propria linea di meta e commette di nuovo una serie di falli in mischia chiusa allo scadere. Questa volta, però, la troppa fretta di giocare la palla porta ad un in avanti su placcaggio a cui segue il fischio finale.
Sicuramente una buona vittoria in trasferta per la Rugby Parma contro una compagine che in casa sarà un osso duro per tutti.

"Ci aspettavamo una partita molto fisica e così è stato– questa la dichiarazione di coach Pascu a fine match – Era importante portare a casa la vittoria in un incontro che sapevamo difficile e ci siamo riusciti. La mischia, tra alti e bassi, complessivamente è andata bene, soprattutto dopo i cambi nel secondo tempo con giocatori più freschi. La nostra giovane squadra sta crescendo molto bene e continuamente però, se vogliamo battere le squadre più forti, dobbiamo lavorare ancora. Anche domenica prossima ci aspetta una partita molto dura e fisica, forse anche più di quella di oggi. Dobbiamo essere preparati ad affrontare gli avversari fisicamente ma soprattutto a dare più velocità al gioco, al contrario di oggi quando siamo stati troppo lenti e abbiamo fatto un po' il gioco dell'avversario".

Domenica prossima, in occasione della prima giornata di riposo per il primo turno del 6 Nazioni, ci sarà il recupero della seconda giornata di campionato rinviata in ottobre per il Palio straordinario, contro il CUS Siena sul temuto campo del Sabbione.

RUGBY PARMA: Righi Riva, Zanichelli, (v. cap.), Rosi, Pelizza (64' Massera), Tucconi, Pelagatti S. (cap., 62' Imparato), Guatelli (52′ Manganiello), Benchea C., De Rossi, Slawitz, Colla (13' Zilioli, 44' Bandini), Bondioli, De Rosa, Strina (43' Cammi), Palma (61' Pelagatti M.). All.: Pascu e Gutierrez.

ARIETI RUGBY RIETI: Perugini V., Gudini, Rosati (35' Carotti F.), Ratilainen, Bozza, Pellegrino, Izzo, Carotti G. (v. cap.), Angelucci Al. (65' De Amicis), Steri (50' Paniconi), Rosati, Rossi (cap.), Biondi, Cucco, Perugini T. (55' Rinaldi); a disposizione: Chiaretti, Angelucci An., Del Zoppo. All.: Bordon.

Arbitro: Tommaso Battini (BO)
Arieti Rugby Rieti vs Rugby Parma: 5-24 (5-14) pt 0-4

MARCATORI:
1° T: 9' mt Strina tr Righi Riva, 19' mt Pelagatti S. tr Righi Riva, 39' mt Bozza nt,
2° T: 21' cp Righi Riva, 30' mt tecnica RPFC

NOTE: 48' giallo Benchea C.

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Martedì, 17 Luglio 2018 15:10

Parma Calcio. Il rischio Serie B si avvicina.

Difficile da digerire ma si sta prospettando una esempleare sentenza sportiva contro il Parma Calcio e uno dei suoi uomini immagine, Emanuele Calaiò che terminerebbe nel peggiore dei modi la sua carriera agonistica.

Dalle stelle alle stalle! Due punti di penalizzazione per il Parma Calcio da sommare alla stagione appena conclusa o 6 nel caso venisse deciso di applicare la sanzione al prossimo campionato. Nel primo caso il Parma tornerebbe in Serie B nel secondo caso avrebbe la chance di giocarsi la massima serie con un handycap non da poco. 

Mano pesante anche per Emanuele Calaiò, reo di avere scambiato messaggini equivoci, con alcuni colleghi della squadra avversaria, per il quale la Procura Federale avrebbe chiesto di riservare ben 4 anni di squalifica e una ammenda di 50mila euro concludendo, anzitempo, la sua carriera sportiva e per di più nel modo più infamante.

Stando a quanto riportato da Calciomercato.com il 36enne giocatore del Parma avrebbe rilasciato una dichiarazione spontanea al Tribunale della FIGC: "Ho passato un'estate d'inferno. Non mi aspettavo di arrivare qui davanti a voi per tre messaggi innocui, stupidi e scherzosi che non avevano secondo fine. Non ho mia pensato di alleggerire la posizione dei miei compagni o alterare il risultato della partita. - continua a leggere".

Se fosse solo per i messaggini, forse ci sarebbe da annullare anche il campionato del mondo appena concluso!

Speriamo di svegliarci dall'incubo!

(foto francesca bocchia - passaggio in serie B - 2017)

 

 

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Un'altra prova di forza dei crociati che allungano la serie di vittorie consecutive battendo il Frosinone e si portano a soli due punti proprio dai ciociari. Gran bel gioco e Di Gaudio mattatore di giornata con una doppietta.

Parma, 8 aprile 2018 - di Luca Gabrielli

E adesso il gioco si fa molto interessante. Il Parma sconfigge anche il Frosinone dopo aver battuto pochi giorni fa anche il Palermo sempre al Tardini e si porta a soli due punti dalla seconda posizione che vale la promozione diretta in Serie A.

Solo un mese fa avrebbe gridato allo scandalo pensare a una situazione del genere ma come ha detto il mister D'Aversa nella conferenza stampa post partita, qualcosa è scattato nella testa dei giocatori dopo la figuraccia di Empoli. Ora in campo si vedono undici giocatori uniti e determinati a raggiungere la vittoria fin dalle prime battute di gara. Le trame di gioco sono ben costruite e continue nell'arco dei novanta minuti, non più azioni sporadiche e prive di mordente. I giocatori con maggiore esperienza come Munari, Calaiò  e - quando in campo - Lucarelli, hanno preso per mano la squadra dando la sensazione di una maturità mai raggiunta in questa stagione. Non è più utopia ora parlare di promozione diretta anche perché le squadra davanti e a pari punti stanno rallentando e la classifica ora è davvero corta. Palermo e Frosinone, le dirette concorrenti dei crociati, stanno vivendo un momento di flessione e il Parma ne sta approfittando al meglio battendo proprio questo due squadre negli ultimi scontri diretti e mostrandosi superiori a loro sotto tutti i punti di vista. Ora non bisogna abbassare la guardia e continuare a battere il ferro finché è caldo a cominciare da venerdì sera contro il Cittadella che verrà sempre al Tardini a vender cara la pelle per un posto nei playoff.

 

Finalmente Di Gaudio fa vedere di che pasta è fatto

I tifosi da un po' di partite lo stavano fischiando perché di quel funambolico giocatore visto a Carpi ancora non si avevano avuto tracce. Di Gaudio fino alla partita di Frosinone aveva solo fatto vedere sprazzi della sua classe con giocate però fini a se stesse, nessun goal e nessun assist decisivo. Dagli spalti la pazienza sembrava davvero finita per l'ala sinistra ma ecco che nella parità decisiva contro la seconda in classifica è uscita la prestazione perfetta del fantasista. Al 20' ha regalato il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo e al 37' ha raddoppiato sfruttando una grave disattenzione della difesa del Frosinone. Di Gaudio nel primo tempo ha mostrato quella concretezza che nelle altre partite gli era mancata e si è inalzato a mattatore di giornata. Unica nota stonata di giornata è stato il palo colpito al 10' da Calaiò su calcio di rigore ma la forza del Parma si è vista proprio da questa situazione sfavorevole che in passato avrebbero mandato nel pallone i giocatori. Ora si deve continuare così sfruttando l'entusiasmo che si respira in città e seguendo la strada tracciata dalle ultime prestazioni. Il traguardo del secondo posto è lì, a pochi punti, che aspetta il Parma.

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I crociati non si fermano più e condannano i siciliani con tre goal del bomber, nato proprio a Palermo. I ragazzi di D'Aversa sono ora a -5 dal secondo posto occupato dal Frosinone, prossimo avversario al Tardini.

Parma, 3 Aprile 2018 - di Luca Gabrielli

Una vittoria decisiva quella vista ieri sera alI' Ennio Tardini. Trascinato da un Calaiò in stato di grazia, i crociati sono riusciti a strappare altri tre punti decisivi per continuare la rincorsa alla promozione diretta in Serie A. Le due squadre inizialmente si studiano senza lasciare molti spazi all'avversario e al 31' Calaiò spezza l'equilibrio battendo di controbalzo il portiere siciliano Pomini. Passano otto minuti e l'arciere confeziona il colpo del ko realizzando un calcio di rigore guadagnato da Gianni Munari, autore della sua miglior partita da quando è al servizio della squadra gialloblu.
Nella ripresa, al 47', sempre Calaiò porta il bottino personale a tre reti approfittando di un assist al bacio di Dezi e battendo con un sinistro chirurgico l'estremo difensore rosanero. Sembrerebbe filare tutto liscio ma i crociati abbassano la soglia di concentrazione e permettono prima a Nestorovski e nel recupero a Rajkovic di accorciare le distanze. Ma la reazione arriva troppo tardi e D'Aversa esce tra gli applausi insieme ai giocatori.

 

Battere sabato il Frosinone per continuare a sognare

Il ruolino di marcia del Parma nelle ultime giornate è da promozione diretta in Serie A, su questo non ci sono dubbi. Grazie a questa vittoria la classifica si accorcia ulteriormente e la seconda piazza, occupata dal Frosinone, dista solo cinque punti. E proprio i ciociari sabato arriveranno in terra ducale in un big match che sa davvero da dentro o fuori. Vincere vorrebbe dire giocarsi il tutto per tutto nelle ultime gare con un entusiasmo mai visto in questa stagione. La squadra ora sembra caricata a molla, gratificata appunto dai risultati e dalla voglia di regalare ai tifosi la terza promozione consecutiva da quando è fallita la società. Fondamentale sarà non abbassare la concentrazione perché dal punto di vista fisico la squadra sembra essere veramente sul pezzo. Il Parma può davvero essere l'outsider di fine stagione se riuscirà a fare almeno quattro punti nei prossimi due match contro Frosinone e Cittadella. L'entusiasmo ora non manca, la speranza è che i vari Ceravolo e Ciciretti ritornino in forma e possano essere decisivi in questo rush finale al cardiopalmo.

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Quarto pareggio consecutivo per i crociati che nell'ultima partita dell'anno non vanno oltre lo zero a zero contro lo Spezia. Gara compromessa dopo l' espulsione nel primo tempo del capitano Lucarelli. 

di Luca Gabrielli

I tifosi gialloblu speravano in un fine anno migliore e invece giunge il quarto pareggio consecutivo che vede la squadra ancora attaccata al treno delle prime ma con le classifica che inevitabilmente cambierà in peggio dopo gli scontri delle altre big. Il gioco nell'ultimo mese ha evidenziato un'involuzione nella manovra offensiva a causa della mancanza di Calaiò e del lungodegente Ceravolo. L'unica nota positiva è il fatto di aver comunque mosso la classifica in queste giornate di crisi in attacco e aver mantenuto quella compattezza nei reparti ormai consolidata.
Il campionato va in vacanza e riprenderà il 20 gennaio. Nel frattempo aprirà il tanto agognato mercato di riparazione e la nuova società cinese potrà fin da subito mostrare l'impegno rivolto verso i colori ducali. Faggiano ha un ventaglio di nomi per il tanto famigerato centravanti di cui D'Aversa ha bisogno come il pane. Ultima suggestione è il giovane Pinamonti dell'Inter che ha bisogno di fare esperienza in qualche club minore per mostrare le sue enormi qualità tecniche. Si è fatto il nome di Parma ma anche altre società di Serie A lo seguono e sarà molto dura accaparrarselo. Per i tifosi non resta che attendere e seguire le varie notizie che rimbalzeranno quotidianamente ma non c'è dubbio che che un attaccante arriverà.

La maldestra espulsione di Lucarelli non dà scampo ai crociati

D'Aversa nel match di fine anno contro lo Spezia non cambia praticamente nulla rispetto alla trasferta di Bari e ripropone al Tardini il tridente leggero composto da Di Gaudio, Baraye e Insigne. Nel primo tempo l'unica vera nota di cronaca è il rosso a Lucarelli che al 42' va sotto la doccia per un fallo di mano molto ingenuo che gli costa il secondo giallo. Per i crociati la gara si mette in salita e nella ripresa gli ospiti hanno un maggiore possesso di palla ma non impensieriscono particolarmente Frattali. E' invece il Parma che al 58' sfiora il colpaccio con un contropiede magistrale orchestrato da Insigne e concluso da Scozzarella che trova però l'ottima parata del portiere spezzino.
La gara termina a reti bianche e i crociati si devono mangiare le mani per l'occasione persa nell'ultima gara dell'anno.

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Il Parma sconfigge l'Ascoli con un rotondo 4-0 e si porta in testa al campionato in attesa del Palermo che giocherà questa sera. Dominio dei crociati che sbloccano la gara grazie a Iacoponi e la chiudono con Insigne, Baraye e Munari.

di Luca Gabrielli

Marcia da Serie A davanti al neo presidente Lizhang

La rincorsa del Parma è davvero inarrestabile. Un ruolino di marcia da promozione con cinque vittorie nelle ultime sei gare e una raggiunta consapevolezza nei propri mezzi che fa ben sperare per il futuro.
Infatti dopo 15 giornate disputate, il Parma si trova primo in classifica con il Bari, ieri vittorioso a Novara, in attesa del posticipo di stasera tra Palermo e Cittadella.
Il neo presidente Lihzang si sarà divertito in tribuna alla sua prima al Tardini. Il poker inflitto dalla squadra emiliana è infatti solo l'ultima soddisfazione che i ducali stanno regalando ai propri tifosi da due mesi a questa parte. Una cavalcata pazzesca che ha visto trasformare il gioco e le prestazioni nelle ultime giornate e ritrovare finalmente il Parma in vetta alla classifica dopo un inizio di campionato non proprio scintillante. D'Aversa sembra aver trovato il bandolo della matassa e dopo vari esperimenti ha raggiunto l'alchimia giusta per una squadra di vertice.

I giocatori sanno esattamente quali compiti svolgere nella propria zona di competenza e si fanno trovare al posto giusto nel momento giusto. Si è ritrovata una buona solidità difensiva che trasmette tranquillità all'ambiente e permette agli attaccanti di dare sfogo alle proprie qualità tecniche. Non ci sono più parole per descrivere l'evoluzione di Roberto Insigne, da oggetto misterioso di inizio campionato a uomo chiave nello scacchiere crociato per scardinare le difese avversarie. I tifosi non hanno mai abbandonato la squadra e questo ha aiutato D'Aversa & Co a raggiungere una buona forma fisica e un amalgama sempre più efficace tra vecchi e nuovi giocatori. Da non sottovalutare la forza della rosa del Parma creata in estate dal Ds Faggiano. D'Aversa infatti durante l'arco della stagione ha avuto e avrà la possibilità di far ruotare l'undici titolare con altrettanti validi giocatori senza che la forza della squadra ne risentirà. Unico campanello d'allarme è l'infortunio occorso a Calaiò nel riscaldamento pre partita che ha costretto il mister a far entrare Nocciolini al suo posto. Quello del centravanti è purtroppo l'unico punto debole che si può riscontrare, con l'infortunato lungodegente Ceravolo che costringerà la neo società cinese a buttarsi sul mercato di riparazione per regalare il primo grande acquisto a tinte orientali.

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Parma Calcio - Vittoria in extremis per gli uomini di D'Aversa che si portano a soli due punti dalla capolista Palermo. Grande reazione caratteriale con un Calaiò letale sotto porta.

Parma, 13 novembre 2017 - di Luca Gabrielli

Un Parma cinico, maturo per lottare per i primi posti.

Ora non ci sono più dubbi: il Parma entra di diritto tra le grandi di Serie B dopo la prestazione di carattere esibita ieri a Cittadella.
Una gara che i crociati hanno subito interpretato nel miglior modo possibile, calandosi nel match con il piglio giusto e il coltello tra i denti.
Era vietato sbagliare per non perdere il treno verso la promozione e pur soffrendo, i giocatori emiliani hanno creato numerose palle goal e fatto vedere trame molto interessanti nella zona offensiva.

Le due reti firmate da un cinico Calaiò denotano la trasformazione mentale che la squadra ha avuto negli ultimi due mesi. Passati in vantaggio ad inizio del secondo tempo, si sono fatti raggiungere verso fine partita a causa di un rigore trasformato da Iori molto più che dubbio.

La squadra di inizio campionato avrebbe subito il colpo e addirittura rischiato di perdere la partita andando in confusione invece quella di oggi è diversa. Ha raggiunto quella consapevolezza dei propri mezzi tecnici, superiori a gran parte delle squadre cadette e nelle battute finali ha portato a casa tre punti fondamentali, avvicinandola a sole due lunghezze dalla capolista Palermo, ieri vittorioso in rimonta a Cremona.

Il Parma ormai ha una fisionomia di gioco ben chiara con un tridente offensivo da grande squadra. Il cannoniere Calaiò oltre a giocare in modo splendido per i compagni, con sponde precise, sta segnando con una certa regolarità facendo vedere che gli anni passano ma il fiuto del goal è sempre lo stesso. Le ali offensive ai suoi lati cambiano in funzione dell'avversario con D'Aversa che può permettersi di sostituire nel corso della partita Baraye con Di Gaudio o viceversa. Ma la vera sorpresa, sbocciata nelle ultime partite e che si sta confermando uomo in più della squadra è Roberto Insigne, fratello del più illustre Lorenzo, che con i suoi dribbling e serpentine crea situazioni di superiorità numerica fondamentali nell'arco dei 90 minuti.

Insomma è un Parma maturo che ha capito la difficoltà del campionato cadetto e che ogni giornata cerca di mettere sotto l'avversario di turno cercando di non farlo giocare. Sabato prossimo sarà vietato sbagliare contro un Ascoli in grande difficoltà e ultimo in classifica. Quale migliore occasione allora per incrementare il bottino in classifica e mettere in difficoltà la capolista Palermo?

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Dopo il pareggio di ieri contro il Palermo la classifica non accenna ad allungarsi e sembra aspettare che i crociati trovino la formula giusta per stazionare nelle parti alte.

Parma, 9 ottobre 2017 

di Luca Gabrielli

Il campionato cadetto di quest'anno è davvero molto equilibrato. Dopo otto giornate giocate, tra la prima e l'ultima in classifica ci sono solamente 7 punti di distacco. Non c'è per intenderci la classica ammazza campionato degli anni scorsi già in fuga. Il Parma veleggia esattamente a metà classifica e sembra adeguarsi all'andamento altalenante di tutte le squadre di vertice. Ieri, ad esempio, l' "inarrestabile" Perugia delle ultime settimane è caduto in casa per 5 a 1 contro la Pro Vercelli, lasciando basito il pubblico perugino. Stessa sorte per il Frosinone, uscito sconfitto dal match contro il Novara. A giovarne è stato l'Empoli, trascinato dal fuoriclasse Caputo, vicinissimo al Parma in estate.

Cosa aspettarci nel proseguo del campionato?

Una domanda da cento milioni di dollari alla quale è davvero impossibile rispondere ad oggi.
Ad occhio e croce le squadre meglio attrezzate sembrano essere Empoli, Frosinone e Palermo ma anche queste stanno mostrando evidenti fragilità caratteriali.
Il Parma non da la sensazione di essere tecnicamente e fisicamente al livello delle squadre sopracitate. Le troppe amnesie nella fase difensiva e la poca incisività degli uomini d'attacco fanno presagire ad un onesto anno di transizione nella cadetteria dove, se i giocatori saranno davvero bravi, al massimo si potranno raggiungere i playoff e poi vedere. Difficilmente gli uomini di D'Aversa potranno lottare per la promozione diretta vista la pochezza mostrata in questo inizio di campionato, a meno che non arrivi una svolta che possa sbloccare la squadra.
Il pubblico di Parma sta ancora aspettando di veder il bomber Ceravolo calcare il prato del Tardini, fermo da questa estate da un misterioso infortunio. Il suo rientro dovrebbe in teoria dare quell'imprevedibilità alla manovra e quei goal che tanto servono ai crociati. Ma D'Aversa deve riuscire anche e soprattuto a dare un' impronta di gioco che al momento non si vede. Il Parma sembra infatti vivere di intuizioni personali dell'ottimo Di Gaudio o della pantera Baraye ma senza che i singoli siano supportati da una manovra corale.
Il campionato sta aspettando l'esplosione del Parma ma giocatori e staff dovranno al più presto dare qualcosa di più sul campo e ottenere buoni risultati per dare una svolta alla stagione.

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