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Ispezioni della Guardia di Finanza di Parma a Collecchio e al Tardini. Controlli anche nelle abitazioni di Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi.  -

Parma, 20 marzo 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

E' stata un'udienza lampo quella svolta ieri al Tribunale di Parma per decidere le sorti del club ducale. Il presidente Manenti da San Vittore, dove si trova da mercoledì, ha fatto sapere con una missiva che non avrebbe partecipato: così alla presenza del Procuratore Antonio Rustico e dei pm Paola Del Monte e Umberto Ausiello, che insieme a Giuseppe Amara furono i primi a presentare istanza di fallimento, è stato dichiarato il crac.

Al giudice Pietro Rogato sono bastati pochi minuti per pronunciare la sentenza in quanto tutte le parti si sono mostrate d'accordo. Oltre al fallimento, è stato deciso anche l'avvio dell'esercizio provvisorio con la nomina di due curatori fallimentari, Angelo Anedda, presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Parma ed in passato Assessore al Bilancio del Comune di Parma, e Alberto Guiotto, anche lui commercialista e già curatore nel caso Lactalis. 
Epilogo triste ma prevedibile per il Parma.

Quel che più colpisce sono invece le cifre emerse dalla sentenza: negli ultimi mesi i debiti sono saliti a 218 milioni e 446 mila euro, ben 20 milioni in più rispetto ai dati aggiornati al 30 giugno scorso. Di questi, 63 milioni sono nei confronti dei giocatori, tanto che nel comitato dei creditori è entrato a far parte, oltre alla Col.ser e alla Iren, anche il capitano crociato, Lucarelli. Per non parlare poi dei 57 milioni di euro che la società deve alle controllanti o dei circa 26 milioni che spettano agli istituti di previdenza sociale. Inevitabile dunque «lo stato di insolvenza conclamato e irreversibile».


Il Parma dovrebbe comunque avere la possibilità di concludere il campionato grazie ai 5 milioni stanziati dalla Lega di Serie A e ricavati dal Fondo Multe. In tale ottica la partita prevista per domenica sera al Tardini contro il Torino si disputerà regolarmente: il Gos ha infatti dato da poco parere favorevole.

Proseguono intanto le operazioni della Guardia di Finanza, i cui uomini, insieme al Reparto Operativo dei Carabinieri, hanno ispezionato in mattinata il quartier generale di Collecchio, gli uffici del Tardini e le abitazioni di attuali ed ex dirigenti del club, tra cui Tommaso Ghirardi e Pietro Leonardi.

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Arresto del patron gialloblù nelle prime ore del mattino per reimpiego di capitali illeciti trasferiti a diverse fondazioni nonché al Parma stesso. In totale coinvolte 22 persone. -

Parma, 18 marzo 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

La data cruciale per definire la situazione del Parma Calcio sarebbe dovuta essere il 19 marzo, scadenza fissata per l'udienza fallimentare del club ducale. Più sconcertante dell'ormai quasi scontato destino della società emiliana è però la notizia giunta da poche ore: l'arresto del patron gialloblù per il reimpiego di capitali illeciti trasferiti a diverse fondazioni nonché al Parma stesso.

L'operazione della Guardia di Finanza di Roma, denominata GFB-Oculus e guidata dai procuratori Nello Rossi e Michele Prestipino, è ancora in corso e vede coinvolte altre 21 persone a cui vengono contestati, a diverso titolo, i reati di associazione a delinquere, uso di carte di credito clonate, frode informatica e riciclaggio.

Le indagini hanno portato alla luce anche il modus operandi che prevedeva la complicità di alcuni operatori di banche, disposti a coprire l'hackeraggio in cambio di tangenti. Il denaro trasferito veniva poi ricevuto come donazione nel caso delle fondazioni e, nel caso del Parma Calcio, come sponsor. Al momento gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria stanno procedendo con una sessantina di blitz e perquisizioni in tutta Italia.


Manenti è presidente del club ducale dallo scorso febbraio dopo averlo acquistato al valore simbolico di un euro da Rezart Taci, proprietario della Dastraso.

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Lunedì, 16 Marzo 2015 09:26

Sassuolo-Parma, è derby con poker


Inutile il pari di Lila che dura solo dieci minuti, il protagonista indiscusso è Sansone. A chiudere la sfida in anticipo ci pensa Missiroli che al 66' cala il poker, servito sempre dal numero 17.-

Reggio Emilia, 16 marzo 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Con il derby di ieri tra Sassuolo e Parma, Di Francesco ha collezionato le cento presenze sulla panchina neroverde ed ha potuto festeggiare il traguardo con la facile vittoria per 4-1 sui cugini gialloblù. Tre punti che arrivano dopo una serie di quattro sconfitte e che permettono di staccare ulteriormente la zona rossa della classifica, chiusa proprio dal Parma, ora a quota 9 a causa dell'ulteriore penalizzazione inflitta in settimana.

L'uomo partita è sicuramente Sansone, autore di una doppietta e bravo a procurarsi il rigore. L'ex crociato sblocca il risultato al 24' su cross di Taider; replica però subito per il Parma Lila (26'), alla sua prima firma in serie A. Il pari dura solo dieci minuti ed il merito è ancora di Sansone che la insacca alla sinistra di Mirante con una conclusione potentissima.

Nella ripresa sono sempre i padroni di casa a fare la partita: Zaza sfiora il pareggio al 53', ostacolato da un'ottima risposta del portiere ducale che però al 60' regala gli undici metri agli avversari atterrando in area Sansone. Per il fischietto Cervellera è fallo su chiara occasione da goal: inevitabile dunque il rosso per l'estremo difensore e rigore a favore dei padroni di casa. Berardi non sbaglia e spiazza Iacobucci, entrato a rilevare Varela. A chiudere la sfida in anticipo ci pensa Missiroli che al 66' cala il poker, servito sempre dal numero 17.


Parma in campo con il solito orgoglio che stavolta non è bastato; rotto comunque il digiuno di reti: il goal mancava dall'1 febbraio, dalla gara contro il Milan persa per 3-1. 
Giorni fa, intanto, in attesa dell'udienza fallimentare il direttore amministrativo del Parma, Marco Preti, ha depositato in tribunale gli ultimi bilanci della società insieme alla situazione economica-patrimoniale al 15 febbraio 2015.

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Comune di Parma e Parma Infrastrutture hanno provveduto a notificare la revoca della convenzione per la concessione della gestione del Tardini al Parma Calcio -

Parma, 10 marzo 2015 -

Comune di Parma e Parma Infrastrutture hanno provveduto a notificare la revoca della convenzione del 2 marzo 2001 che normava la concessione della gestione del Tardini al Parma Calcio, in violazione degli obblighi assunti. Ora disponibilità a concederlo in gestione a nuovi gestori.

Il Comune di Parma e Parma Infrastrutture hanno inviato ieri una missiva al Parma Calcio con la quale fanno sapere che, in accordo con la Lega Calcio e a fronte di un "protratto comportamento inadempiente", si sono avvalsi della "Facoltà di revoca e gestione dello stadio Ennio Tardini", con effetto a decorrere dal 10 marzo prossimo.

Vista la straordinarietà della situazione, considerando che il campionato di serie A è ancora in corso, Comune di Parma e Parma Infrastrutture si rendono disponibili a concedere in gestione lo stadio comunale a termine e/o a giornate, al fine di consentire alla squadra di completare la stagione, compatibilmente con le esigenze organizzative delle gare.

Inoltre sono già state intraprese nelle sedi idonee le opportune azioni civili e penali.

(Fonte: Comune di Parma)


Crociati migliori degli ospiti, domenica prossima derby con il Sassuolo -

Parma, 9 marzo 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Dopo due settimane di stop, ieri, si sono finalmente riaperti i cancelli del Tardini ed il Parma è tornato a giocare grazie al piano predisposto dalla FIGC per far concludere la stagione al club ducale ed al voto favorevole della Lega di Serie A con 16 società favorevoli su 20 (astenuti Napoli, Roma e Sassuolo, contrario il Cesena). Dopo 21 giorni, i crociati sono quindi tornati sul manto erboso conquistando un punto che, seppur poco utile ai fini della classifica e della salvezza, può essere molto importante sul piano morale e per dimostrare di voler esser presenti sino all'ultimo.

La posta in palio è stata divisa con l'Atalanta di Edy Reja che, alla sua prima sulla panchina orobica dopo l'esonero di Colantuono (colpevole di 4 sconfitte consecutive), è stato costretto a godersi quasi metà gara dalla tribuna per l'espulsione dovuta all'uscita dall'area tecnica. 
Tra le due formazioni sembrava che fosse proprio l'Atalanta a non scendere in campo da due giornate e non il Parma, apparso più in forma e aggressivo degli avversari, quasi spaventati dagli ultimi della classe e per i quali il pari si rivela più utile poiché li porta a +4 dalla zona retrocessione.


Primo tempo apatico e privo di brividi se si esclude la palla goal di Mariga al 34'; anche nella ripresa sono sempre i gialloblù ad incidere maggiormente ed a costringere Sportiello a sporcarsi ripetutamente i guanti, prima su conclusione di Rodriguez (55') e poi di Coda (81'). Partita da spettatore non pagante, invece, per Mirante, chiamato in causa solo una volta da D'Alessandro all'80'. Negli ultimi minuti c'è tempo per l'espulsione del "Cebolla" per somma di ammonizioni: l'uruguaiano, che nei prossimi giorni potrebbe lasciare Parma per il Gremio, esce comunque dal campo tra gli applausi del Tardini.

Migliori in campo i crociati: prestazione più che degna per tutti, da premiare non solo per l'atteggiamento tenuto durante la gara, ma soprattutto per come stanno gestendo la situazione di crisi societaria. Al riguardo, secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, l'incasso della partita, che ammonta intorno ai 152 mila euro, sarà pignorato e andrà direttamente nelle casse di un creditore che ha presentato istanza di fallimento.

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Intanto anche Leonardi si è dimesso. Tavecchio: «Abbiamo un piano affinché domenica si possa giocare» -

Parma, 5 marzo 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Non bastava la rimozione dei vertici della Guardia di Finanza locale per inerzia nei controlli relativi alla società ducale a rendere più complicato il quadro: da poco è arrivata anche l'ufficialità delle indagini per bancarotta fraudolenta che vedono coinvolto l'ex presidente gialloblù Tommaso Ghirardi.

La Procura di Parma ha infatti deciso di vederci meglio sulla precedente gestione del club che ha lasciato in eredità ingenti debiti. E questo a poche ore da un'altra ufficialità, quella delle dimissioni del direttore generale, Pietro Leonardi, che in un comunicato diramato ieri in serata ha dichiarato di lasciare perché «Le mie condizioni di salute, peggiorate negli ultimi tempi e l'attuale situazione ambientale che si è mio malgrado venuta a creare, non mi consentono più di svolgere il mio lavoro proficuamente, non volendo oltretutto risultare d'impaccio all'attuale proprietà», ringraziando infine l'intero ambiente ducale.


La nave inoltre potrebbe perdere altri pezzi, soprattutto nella rosa dei giocatori, ormai esausti della situazione che si sta trascinando da mesi e che pare destinata a non avere un lieto fine. L'ultimo in ordine cronologico a manifestare un comprensibile malcontento e disagio è stato Rodriguez ai microfoni di radio Cadena Ser. L'uruguaiano, arrivato a Parma con il mercato di gennaio, ha raccontato di essere giunto in Italia per giocare più minuti e in un ruolo diverso da quello rivestito all'Atletico, il tutto per aver più chance in nazionale in vista della Coppa America. E per non perdere questo treno, come ha affermato El Cebolla stesso, «l'unica opzione rimasta è andare via», scegliendo tra i campionati di Brasile o Stati Uniti.

Intanto da Roma si continuano a cercare soluzioni al disastro, in primis per la partita che domenica dovrebbe giocarsi al Tardini contro l'Atalanta. Dopo l'incontro con il sindaco Pizzarotti, il presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha parlato di un piano predisposto affinché la gara contro gli orobici possa svolgersi regolarmente, a differenza di quelle rinviate contro Udinese e Genoa. Al riguardo si è mostrato fiducioso anche il primo cittadino di Parma che da settimane si sta muovendo per salvare l'immagine della città.

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Per la Procura i vertici locali della Guardia di Finanza avrebbero ritardato l'inchiesta sul dissesto della società. Vertice in Comune con presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC), e una delegazione dei giocatori del Parma -

Parma, 4 marzo 2015 -

La bufera che ha investito il Parma calcio ora si sposta sul comando provinciale della Guardia di Finanza, che vede i vertici locali sotto inchiesta per omissione di atti d'ufficio, come riportato sul sito online della Gazzetta di Parma.
Il comandante provinciale, colonnello Danilo Petrucelli, e il vice, capo del Nucleo di polizia tributaria, tenente colonnello Luca Albanese sarebbero infatti stati sollevati dagli incarichi, quindi non rientreranno più negli uffici della caserma di via Torelli. Secondo la Procura,  avrebbero ritardato a far partire l'inchiesta sul dissesto della società.

Incontro tra il sindaco, Tommasi e i calciatori -

Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione Italiana Calciatori (AIC), e una delegazione dei giocatori del Parma sono stati ricevuti dal sindaco Federico Pizzarotti in Municipio, assieme all'assessore allo Sport Giovanni Marani. All'incontro di ieri sono intervenuti anche i giocatori della squadra crociata Alessandro Lucarelli, Massimo Gobbi e Mattia Cassani, accompagnati da Mirco Levati.

"La nostra volontà e quella dei giocatori - si legge nella nota - è di riprendere a giocare e arrivare in fondo alla disputa del Campionato. Naturalmente per farlo occorre che si creino le condizioni necessarie. In questi giorni la squadra continua a fare il suo lavoro e a prepararsi, ma l'incontro di oggi non poteva dare risposte definitive, è stato necessariamente interlocutorio in vista dell'assemblea di Lega di venerdì" - ha affermato all'uscita del vertice Damiano Tommasi.

Sul futuro immediato anche il sindaco non si sbilancia: "Manenti dovrebbe giocare il suo ruolo di presidente - ha affermato Pizzarotti - se fosse serio starebbe già trattando per aprire lo stadio domenica, purtroppo non ci siamo ancora sentiti. Su una cosa ha ragione: non tocca a me trattare la cessione del Parma ed è appunto quello che non farò. Io mi preoccupo perchè la squadra è un patrimonio della città, faccio il massimo che posso fare per tenere insieme tutti gli interlocutori. Anche in questi giorni mi sono sentito con Tavecchio e Beretta. Tocca ad altri mettere risorse che servono per aprire lo stadio domenica, il Comune non può far altro che metterlo a disposizione. Mi chiedete se si gioca? Ora come ora posso dire che le probabilità sono al 50%. Il nostro obiettivo è quello di arrivare al 19 marzo, l'intervento del Tribunale sarà necessario ma sarà importante garantire la continuità per sperare di assicurare al Parma un futuro dignitoso".

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Martedì, 24 Febbraio 2015 10:38

Crisi Parma, si accredita l'ipotesi del fallimento


Domani a Collecchio vertice tra Manenti e Pizzarotti. Lo scenario più concreto è quello del fallimento, in modo da poter procedere con la gestione provvisoria al fine di risolvere al più presto la questione con i creditori.  -

Parma, 24 febbraio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

Come le migliori telenovelas, quella che sta andando in scena tra Parma e Collecchio si sta infittendo di giorno in giorno di nuovi particolari. Anche il week end è ormai passato, la partita contro l'Udinese non è stata giocata e dei bonifici ancora nessuna traccia. Nella mattina di ieri il sindaco Pizzarotti con una piccola rappresentanza della squadra e della FIGC si è presentato in Tribunale per trovare una soluzione alla tragica situazione che è andata delineandosi negli ultimi mesi.

Quali i possibili scenari?

Nei giorni scorsi si è parlato della possibilità di eliminare il Parma dal campionato, assegnando una vittoria a tavolino per 3-0 alle formazioni avversarie che ancora avrebbero dovuto sfidare i ducali nel girone di ritorno. Possibilità che le autorità sportive preferiscono, però, evitare soprattutto per una questione d'immagine e credibilità. 
Lo scenario più concreto è invece quello del fallimento, in modo da poter procedere con la gestione provvisoria al fine di risolvere al più presto la questione con i creditori.

La data stabilita dal Tribunale per decidere in tale direzione è il 19 marzo: in caso di dichiarato fallimento e successiva autorizzazione all'esercizio provvisorio, saranno assegnati dei curatori con il compito di valutare patrimoni e debiti nonché di saldare questi ultimi, il tutto sotto la direzione di un giudice. Sarà poi necessario trovare dei capitali per far sì che il Parma possa concludere il campionato, poiché come noto mancano soldi non solo per pagare gli stipendi della prima squadra, ma si è ormai giunti a una situazione di assoluto disagio in assenza di acqua calda, illuminazione, steward e automezzi. Basti pensare che in vista della partita di domenica a Genova i calciatori si siano detti pronti a spostarsi con le proprie vetture pur di giocare!


Qualora dovesse realizzarsi l'ipotesi del fallimento, il Parma potrebbe ripartire dal titolo conquistato sul campo, dunque probabilmente dalla serie B in quanto pare ormai scontata la retrocessione; viceversa si dovrà ricominciare dalla categoria Dilettanti. 
In attesa che l'incubo finisca, domani, presso il Centro Sportivo di Collecchio, si terrà un ulteriore incontro tra il presidente gialloblù Manenti e Pizzarotti.

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Crociati a quota 10, è il secondo pari stagionale. A Reggio l'ultimo ad arrendersi è Berardi -

Parma, 16 febbraio 2015 – di Maria Caterina Viscomi -

A vederle sul campo non sembrava che fossero seconda e ultima in classifica. Così, quella che per tutti era una partita già vinta dalla Roma, è invece terminata con un pari a reti inviolate, il secondo per il Parma di Donadoni che oltre ai problemi in campionato sta affrontando un periodo molto complesso. Per i capitolini, al loro ottavo pareggio, assenti Totti, Pjanic e Maicon; rientrano da vincitori dalla Coppa d'Africa gli ivoriani Gervinho e Doumbia che però non danno i frutti sperati. Il Parma parte dunque con poche chance ma riesce a meritare molti applausi, mettendo a tacere le voci circolate in settimana circa la possibilità di falsare da ora in avanti il campionato vista la drammatica posizione. I ducali soffrono poco e giocano ben chiusi nella propria metà campo per annullare gli attacchi giallorossi che vengono soprattutto da Ljajic, probabilmente il più pericoloso tra i suoi. Il film è lo stesso anche nel secondo tempo, sino a quando Garcia cambia modulo per cercare di conquistare l'intero bottino. E' Gervinho il primo a provare l'assalto, neutralizzato da una grande parata di Mirante (58'); sfortunati anche Doumbia e Verde che mancano di poco lo specchio. Nel complesso buona prestazione per il Parma, autore di un gioco perlopiù difensivo e di retroguardia che non ha mai impensierito De Sanctis tra i pali di casa. 


In giornata è atteso il pagamento degli stipendi da parte della società, viceversa scatterà la messa in mora.

Le pagelle: Mirante 6,5 – Cassani 6,5 (dal 45' Feddal 90' sv) – Mendes 7 – Lucarelli 6,5 – Costa 6,5 – Mauri 6 - Mariga 5,5 (dal 86' Lodi sv) – Nocerino 6,5 – Varela 5,5 (dal 78' Palladino sv) – Belfodil 6 – Rodriguez 6,5

Disfatta, invece, per il Sassuolo nell'anticipo del sabato pomeriggio che ha aperto la 23^ giornata di campionato. La sfida, disputata anche sulla panchina tra i due ex compagni di squadra Di Francesco e Montella, è stata vinta dai viola che si sono imposti già dal primo tempo sui padroni di casa, avvicinandosi al vantaggio a pochi secondi dal fischio di avvio con Salah. E' proprio lui, servito da Babacar, a sbloccare le marcature al 32': due minuti dopo il numero 74 ricambia il favore fornendo l'assist per il compagno di reparto che va a segno con un destro perfetto. I neroverdi sembrano assenti, al 45' però Berardi alza la testa e con una bellissima conclusione da fuori area fa tremare la porta di Tatarusanu che resta immobile. Nella ripresa gli emiliani tentano di invertire la rotta ma è sempre la Fiorentina a dominare e a trovare la rete con Babacar al 62' che chiude definitivamente la partita. Cinque minuti dopo a rendere meno pesante il passivo per il Sassuolo è Berardi; nel finale Di Francesco opta per le 4 punte ma il risultato rimane invariato.


Le pagelle: Consigli 6 – Gazzola 5,5 – Cannavaro 5 – Acerbi 5,5 – Longhi 5 (dal 80' Missiroli sv) – Biondini 5 – Magnanelli 5,5 – Brighi 5 (dal 63' Floccari 5,5) – Berardi 6,5 – Zaza 5,5 – Sansone 5,5

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Al Sassuolo non basta la doppietta di Zaza: la Roma trova il pareggio in extremis

Parma, 8 dicembre 2014 – di Maria Caterina Viscomi

Quattordicesima giornata di campionato: Roma-Sassuolo e Parma-Lazio, romane contro emiliane, le due più in forma a sfidarsi nella cornice dello Stadio Olimpico nell'anticipo del sabato, i rispettivi cugini in scena invece al Tardini. Epiloghi di gara diversi per neroverdi e crociati, uniti però da un pizzico di sfortuna e da qualche svista arbitrale.

E' andata comunque meglio al Sassuolo che, seppur rimontato di ben due reti negli ultimi venti minuti, è riuscito nell'impresa di fermare la corsa dei giallorossi, peraltro aiutati da un rigore concesso generosamente da Irrati e che Ljajic ha concretizzato al 77' per poi regalare ai suoi anche il goal del pareggio in pieno recupero, scatenando le proteste degli ospiti che hanno contestato la posizione irregolare di Florenzi, autore dell'assist per il serbo. Scontata la giornata di diffida nella gara contro l'Hellas, è sceso in campo un super Zaza, come sempre al centro del tridente con Sansone e Berardi: ed è proprio l'attaccante azzurro, a digiuno di goal da diverse giornate, a punire per ben due volte a distanza di tre minuti De Sanctis (15' e 18'). Dopo l'intervallo De Rossi si fa espellere per somma di ammonizioni, gli emiliani sembrano avere in mano la vittoria che sarebbe potuta arrivare se non ci fosse stato il rigore a favore dei capitolini (Vrsalijko chiude su Gervinho, la palla va a rimbalzare sul suo braccio e Ljajic dagli undici metri non sbaglia) che ha dato lo slancio al serbo anche per la rete del 93'.

A Parma, invece, non sono bastate le voci (poi confermate dall'a.d. Pietro Leonardi) su un probabile accordo tra Ghirardi ed un gruppo russo-cipriota per la vendita della società a riportare la squadra alla vittoria. Sul campo, infatti, la situazione è rimasta invariata ed i ducali hanno incassato la dodicesima sconfitta stagionale, stavolta contro la Lazio che è invece tornata a vincere dopo tre giornate. I primi minuti della gara vedono gli ospiti predominare, ma la reazione del Parma è buona e gli sviluppi sembrano ribaltarsi in pochi istanti tanto che all'11' sono proprio gli emiliani ad andare in vantaggio con la rete di Gobbi, annullata ingiustamente da Guida per presunto fuorigioco di Cassano.

A trafiggere la porta di Marchetti ed a far sperare i ducali di poter chiudere il primo tempo sull'1-0 è poi Palladino che al 45' la mette dentro deviando una conclusione di Santacroce; pochi attimi dopo però ci pensa il capitano biancoceleste Mauri a riportare il risultato in parità: sono forti le proteste da parte della tifoseria ducale per il recupero troppo prolungato durante il quale è appunto arrivata la rete del brianzolo. Nella ripresa la Lazio mette in mostra il suo lato migliore creando una serie di situazioni pericolose per la retroguardia di casa che al 59' commette un banale errore da cui nasce l'azione che porterà la formazione del parmigiano Pioli nuovamente in vantaggio: rinvio di Iacobucci per Gobbi che sbaglia goffamente regalando un pallone d'oro a Djordjevic il quale a sua volta serve un ispirato Felipe Anderson. Un buon Parma ci prova in tutti i modi a penetrare la difesa laziale che però cala un muro difficile da rompere; Donadoni può essere contento della performance dei suoi, rimasti quasi sempre in partita ed a testa alta nonostante la posizione in classifica che è forse più amara di quel che dovrebbe essere rispetto a quanto visto nelle ultime gare. Se la Lazio riparte da Parma nella sua corsa verso il vertice della classifica, il Parma può ripartire dalla notizia della cessione del club, notizia che dovrebbe diventare definitiva a metà settimana. Il costo dell'operazione si aggira intorno ai 7-8 milioni, ora si resta in attesa della formalizzazione.

Le pagelle -

Sassuolo: Consigli 6,5 – Vrsalijko 6 – Cannavaro 6,5 – Acerbi 7 –Peluso 6 – Taider 6,5 – Missiroli 7 – Brighi 6,5 – (80' Biondini 5,5) – Berardi 6,5 (81' Floro Flores sv) – Zaza 7 (84' Floccari sv) – Sansone 6,5.


Parma: Iacobucci 5,5 – Santacroce 6 (65' Mendes 5,5) - Lucarelli 6 – Costa 6 – Rispoli 5,5 – Mauri 5,5 (77' Belfodil sv) – Lodi 5 – Galloppa 6 (69' Acquah 5,5) – Gobbi 5,5 – Cassano 5,5 – Palladino 6.

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