I crociati buttano via il doppio vantaggio contro la Spal dimostrando di non essere maturi per traguardi più ambiziosi della salvezza. Un incidente di percorso che non ci voleva a sette giorni dal big match contro la prima della classe.

Parma, 28 gennaio 2018 - di Luca Gabrielli

Follia pura al Tardini. Dopo un primo tempo in cui sembrava che il Parma avesse messo al sicuro la vittoria con due reti del solito Inglese, nella ripresa si consuma il dramma sportivo. La Spal riesce clamorosamente a capovolgere il risultato e a tornare a Ferrara con tre punti insperati. Valoti, Petagna e Fares nel finale di gara lasciano ammutoliti i tifosi parmigiani impotenti e increduli del risultato finale. I crociati sono subito partiti forte al 2' con il rigore trasformato da Roberto Inglese e all'inizio della ripresa è lo stesso bomber a raddoppiare per la squadra di casa ma la Spal cambia atteggiamento e da quel momento in poi si apre un'altra partita che vede il Parma in balia della squadra ospite. In mezz'ora i ragazzi di Semplici ribaltano il risultato e surclassano mentalmente e fisicamente i ducali.

Fallito l'esame di maturità, testa solo alla salvezza.

Ci si chiedeva se la squadra crociata potesse ambire a qualcosa di più della salvezza, obiettivo dichiarato dalla società. La risposta è arrivata ieri con ben tre schiaffi rifilati da una diretta concorrente. Il Parma quest'anno dovrà raggiungere il prima possibile i quaranta punti utili per restare in Serie A e mettere le basi per creare una squadra sempre più competitiva per i prossimi anni. I ducali dimostrano una mentalità ancora troppo fragile per conquistare un posto in Europa League, con l'incapacità di congelare un doppio vantaggio contro una squadra che dava l'impressione di essere alle corde dopo i primi due goal. Gli uomini di D'Aversa però dal 60' hanno smesso di giocare indietreggiando il baricentro e abbassando troppo il ritmo del gioco, dando così alla Spal la possibilità di tornare in gara. Una volta raggiunto l'incredibile pari tutti quanti sugli spalti hanno visto la squadra di casa completamente spaesata e da lì a pochi minuti Fares ha chiuso definitivamente i giochi. Un passo falso che non pregiudica nulla nella rincorsa alla salvezza ma che ridimensiona i sogni europei cullati negli ultimi tempi.

La settimana prossima ci sarà da giocare la partita delle partite allo Juventus Stadium ma quest'anno il Parma ci ha abituato a imprese fuori dall'ordinario. Potrà succedere di tutto ma è sicuramente la gara più difficile della stagione, facile da prepara come motivazioni ma molto complicata sotto il profilo tecnico. D'Aversa lavorerà sicuramente sui minimi dettagli perché contro la prima della classe la concentrazione dovrà essere massima e non si potrà concedere nulla.

 

I migliori sportivi di Sala Baganza: atleta dell'anno è Alice Merusi, Miglior squadra il Real Valbaganza, miglior allenatore Riccardo Bertoli. E la giovane promessa si chiama Aldo Pavarani.

Parma -

Si chiamano Alice Merusi, Riccardo Bertoli e Aldo Pavarani, le stelle dello sport salese che hanno brillato di più nel 2018, insieme ai giocatori della squadra seniores del Real Val Baganza.
Sono loro i ""Fantastici quattro" vincitori dei premi "Eracle" e "Diemmi", consegnati dall'Amministrazione comunale e dai presidenti delle società sportive agli atleti che si sono maggiormente distinti nell'anno appena concluso.

Premi che, come vuole la tradizione, sono stati assegnati durante la serata intitolata "Un anno di sport a Sala Baganza", che si è svolta venerdì 18 gennaio nella Sala convegni della Rocca Sanvitale, brillantemente condotta dallo scrittore sportivo Alessandro Freschi. E a festeggiare i vincitori è stata, come sempre l'intera comunità salese, dove l'attività fisica ha radici profondissime: tra i 5.600 abitanti del comune pedemontano, ci sono infatti oltre 700 persone tesserate con le tante società sportive del territorio.

 

MIGLIOR ATLETA DELL'ANNO: ALICE MERUSI

Il premio Eracle riservato al "Miglior atleta dell'anno" è andato ad Alice Merusi, seconda linea nella squadra femminile del Rugby Colorno, con cui si è laureata Campione d'Italia. Ma oltre a giocare, Alice si occupa anche di aiutare i più deboli, allenando i "Bufali", un team formato da ragazzi tra i 18 e i 30 anni segnalati dal Servizio Disturbi Mentali dell'AUSL di Parma. A consegnarle il premio è stato il presidente del Rugby Colorno femminile Ivano Iemmi.

 

MIGLIOR DIRIGENTE/ALLENATORE DELL'ANNO: RICCARDO BERTOLI DELL'A.S.D. BASEBALL CLUB SALA BAGANZA

Il premio Eracle "Miglior dirigente/allenatore dell'anno" se l'è aggiudicato Riccardo Bertoli dell'A.S.D. Baseball Club Sala Baganza. Riccardo, da una vita impegnato nel volontariato (è stato presidente dell'AVIS e oggi è il coordinatore locale dell'AUSER), da sempre allena i futuri campioni del batti e corri. Una passione che non va in letargo nemmeno in inverno, dedica gran parte delle sue mattinate a spiegare il baseball nelle scuole. Bertoli ha ricevuto il premio dalle mani del manager del Parma Baseball Gianguido Poma, ex campione del batti e corri nazionale che in passato ha allenato anche il Sala Baganza.

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MIGLIORE SQUADRA DELL'ANNO: IL REAL VAL BAGANZA SENIORES

La "Migliore squadra dell'anno" è stata invece il Real Val Baganza, più precisamente quella seniores, capace di vincere in modo trionfale la Prima Categoria guadagnandosi la qualificazione al Campionato di Promozione e riportando a Sala Baganza il calcio dilettantistico che "conta". Una squadra, quella di Mister Bianchi, con un ruolino di marcia impressionante: 61 punti in 30 partite. A consegnare il premio ai giocatori del Real Val Baganza è intervenuto Alessandro Melli, uno degli "Eroi di Wembley" del Parma, che oggi allena la squadra 2005 del Real Val Baganza.

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PREMIO "MARIANGELA DIEMMI"

Al baseball salese è andato anche il Premio "Mariangela Diemmi", dedicato alla memoria della professoressa di educazione fisica che ha insegnato alle scuole medie di Sala Baganza e riservato alla "Miglior promessa dell'anno" under 16. La promessa è Aldo Pavarani, classe 2007. Figlio d'arte (papà Luca ha militato a lungo nella squadra di baseball locale come esterno, vincendo anche una Coppa Italia di Serie B) Aldo è stato convocato nella Selezione Nazionale Sperimentale Under 12 (di fatto una Nazionale B, per gli atleti del penultimo anno della categoria), con la quale ha partecipato al Torneo di Buttrio (Udine), svoltosi dal 12 al 15 giugno. A premiare Aldo è intervenuto Roberto Bucci, dirigente e atleta dell'Associazione sportiva + Kuota.

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«Le tante persone che sono qui stasera, esprimono da sole quale sia il significato dello sport per Sala Baganza – ha commentato il sindaco salese Aldo Spina –. Fare sport nel nostro paese significa compiere un gesto collettivo, voglia di stare insieme, raggiungere dei risultati insieme. I premiati sono una bella rappresentazione di cosa può essere lo sport oggi e questi riconoscimenti sono diventati un'istituzione per la nostra comunità, non solo perché vengono consegnati ad atleti salesi, ma anche perché testimoniano il tessuto straordinario costituito dalle nostre società sportive».
«Il servizio che svolgono è un servizio pubblico – ha sottolineato il vicesindaco con delega allo Sport e all'Associazionismo Giovanni Ronchini –. Un patrimonio prezioso che va preservato. Sala Baganza è un luogo dove tantissimi cittadini praticano sport, tra i primi comuni parmensi come rapporto tra tesserati e abitanti. E non bisogna dimenticare l'impegno delle tante famiglie nel permettere ai loro ragazzi di praticare attività sportiva». A ribadire l'importanza dello sport è intervenuto anche il referente locale del Coni, Giovanni Squarcia: «Ci dà la possibilità di vivere in mezzo agli altri nel migliore dei modi».

 

Fonte: Comune di Sala Baganza

Un'altra vittoria esterna per i crociati nella fredda Udine con la rete decisiva dell'ivoriano, dopo il calcio di rigore firmato da Inglese. Altro balzo importante per raggiungere il prima possibile quota 40 punti per poi ambire al sogno Europa.

Parma, 20 gennaio 2019 - di Luca Gabrielli

La sosta invernale di una ventina di giorni non ha scalfito la determinazione dei ragazzi di D'Aversa che ritornano a casa con tre punti molto importanti per iniziare al meglio il girone di ritorno. Alla Dacia Arena si affronta l' Udinese alla ricerca spasmodica di una vittoria per allontanarsi dalla pericolosa zona retrocessione che butta nella mischia il neo acquisto ex crociato Stefano Okaka. Il mister gialloblu decide invece di non stravolgere la formazione e conferma il suo 4-3-3 di fabbrica con il tridente composto dalle frecce Gervinho e Biabiany ai lati del bomber Inglese. Solo panchina per il nuovo centrocampista Kucka prelevato dalla società turca del Trabzonspor.
Pronti via e dopo soli dieci minuti un'accelerazione di Gervinho manda in crisi la difesa bianconera causando un calcio di rigore. È la Var ad avvisare l'arbitro del fallo incontestabile e Roberto Inglese dagli undici metri non sbaglia, spiazzando l'incolpevole Musso. Per il Parma la gara si mette sui binari sperati e fino al termine del primo tempo amministra il vantaggio minimo senza alcun problema. Nella ripresa l'Udinese però alza il baricentro cercando il pareggio e due ottimi interventi di Sepe salvano i crociati ma la squadra di casa trova la meritata rete dell' uno a uno su un rimpallo in area di rigore, concluso da un colpo di testa del nuovo centravanti Okaka che spedisce il pallone alle spalle dell'estremo difensore crociato. Il Parma accusa il colpo e si rinchiude nella propria metacampo ma al 68' Gervinho si inventa uno dei suoi goal fenomenali: sugli sviluppi di un calcio d'angolo per l'Udinese, imbeccato da Stulac in velocità, l'ivoriano elude la marcatura di Opoku, si fa tutto il campo palla al piede e batte Musso. Una rete pazzesca che ricorda i coast di coast visti in passato dal celebre brasiliano Brigao del Palmeiras. È il colpo del ko del campione che non permette agli uomini di Nicola di reagire, così i crociati conquistano la quinta vittoria esterna e si riportano a ridosso della zona Europa.

Gervinho l'emblema di questa squadra

Non ci sono più aggettivi per descrivere le doti e i colpi del campione ivoriano che magari si estranea dal gioco per qualche minuto nell'arco delle partite ma gli basta una sola palla giocabile per capitalizzarla nel migliore dei modi. I suoi goal non sono mai banali, infatti la rete di ieri ricorda per bellezza e tecnica quella segnata contro il Cagliari. Gervinho rispecchia alla perfezione il gioco improntato fin dall'inizio della stagione da Roberto D'Aversa cioè una buona compattezza difensiva con i tutti i giocatori pronti a sacrificarsi e poi a colpire in contropiede sfruttando la velocità e la tecnica dell'ivoriano e di Biabiany e il grande fiuto del goal di Roberto Inglese. Con queste armi il Parma ora si trova a 28 punti e che piaccia o meno questo tipo di gioco ad aver ragione è proprio il mister. Domenica arriverà al Tardini la Spal, un'altra squadra bisognosa di punti salvezza che lotterà con il coltello tra i denti. Per il Parma un esame di maturità per capire se si potrà davvero ambire all' Europa League.

 

 

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Parma, 15 gennaio 2019 – La città di Parma ha presentato la sua candidatura alla federazione mondiale World Baseball Softball Confederation (WBSC) per ospitare i tornei internazionali di qualificazione di baseball per i continenti Europa ed Africa che permettono l'accesso alle XXII Olimpiadi di Tokyo 2020.

Tokyo rivedrà il baseball come disciplina olimpionica e ci sono grandi aspettative.

Una candidatura sfidante per Parma che si propone per accogliere un evento sportivo di grande portata e senza precedenti.

Se la scelta ricadrà sulla città sarà un'occasione unica: avremo la possibilità di ospitare le più importanti nazionali europee e la migliore africana che si avvicenderanno sul terreno di gioco per guadagnarsi la possibilità di qualificarsi e partecipare alle Olimpiadi. I posti sono solo sei in tutto il mondo.
Sarà una esperienza magica per atleti e spettatori che faranno tutto il possibile per farne parte. Se la scelta ricadrà su Parma l'intera città potrà promuovere la passione sportiva che la connota. L'evento si svolgerà nel mese di settembre.

 

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Il Modena perde il primo posto in classifica. Esordio in salita per Mister Bollini. La doppietta di Ferrario salva i Gialloblù, ma la Pergolettese vince e soffia il primo posto ai Canarini. Incalza anche la Reggiana. 

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Un esordio in salita per Mister Bollini, che dopo l’esonero di Apolloni eredita una squadra un po’ sottotono e che, nonostante la doppietta di Ferrario che evita ai Canarini la seconda sconfitta della stagione, fa perdere al Modena il primo posto della classifica, a favore di un’agguerrita Pergolettese.

Al Braglia, la partita parte con due squadre che si fronteggiano con decisione, senza però arrivare in zona goal. Al 16° Faccioli para un buon tiro di Ferrario da fuori area. Ci riprova Montella al 22° con un bel cross, che però va a vuoto per mancanza di compagni pronti a intercettarlo.

Finalmente, al 24° un altro cross di Montella arriva a Ferrario che tira al limite dell’area e trova una falla nella difesa del Lentigione. Il tiro sorprende il portiere Faccioli: 1 a 0 per il Modena.

Non perde tempo il Lentigione, che riporta il risultato in pareggio al 37° con Bernasconi che tira una cannonata imparabile per Piras. Ci riprova il solito Ferrario a portare di nuovo i Canarini in vantaggio, ma il suo colpo di testa su corner, al 42°esce dal palo per un soffio. 

Il secondo tempo riprende sull’1 a 1. Il Modena sembra disperdere energie sbagliando una seria di passaggi e di cross. Il Lentigione passa in vantaggio al 63° con Roma che rimane solo in mezzo all’area e sorprende un Piras poco attento: 1-2 per gli ospiti.

Occasione goal per Sansovini al 73°, ma il pallone esce di poco dal secondo palo. Ci riprova al 77° con un tiro da distanza ravvicinata, ma Faccioli non si lascia sorprendere e respinge il pallone. Esce di poco dalla traversa anche la girata di Ferretti dal fondo all’81° e la bella rovesciata di Dierna all’84°, parata da un Faccioli decisamente in forma. 

La partita sembra virare verso una vittoria degli ospiti, ma accade il miracolo. Al 92° Ferrario viene atterrato in area e l’arbitro segna rigore per i Gialloblù: lo stesso Ferrario si posiziona sul dischetto e tira una cannonata che segna il pareggio per il Modena a un minuto dalla fine della partita. 

Sconfitta scongiurata, ma la Pergolettese, con la vittoria sull’Adrense “scippa” il primo posto in classifica al Modena. A soli due punti di distacco incalza anche la Reggiana. I gialloblù dovranno puntare alla vittoria e aggiungere tre punti preziosi domenica prossima contro l’Oltrepò Voghera. 

 

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Venerdì, 11 Gennaio 2019 17:02

Monster Frozen

Monster frozen: il parmigiano reggiano corre con Paolo Venturini nel luogo più freddo del pianeta.  L'atleta delle Fiamme Oro potrà contare sull'energia del Parmigiano Reggiano durante la sua corsa di 38 Km a – 60 C°. L'impresa, mai tentata prima, si terrà tra il 17 e il 22 gennaio in Jakutia, Siberia orientale.

Venturini: "Parmigiano Reggiano elemento base della mia dieta"

Parma, 11 gennaio 2019 – Il Parmigiano Reggiano sarà al fianco dell'atleta Paolo Venturini - in qualità di Main Sponsor - nella Monster Frozen: una corsa in solitaria di 38 chilometri che si terrà tra il 17 ed il 22 gennaio in Jakutia, il luogo abitato più freddo del pianeta, nella Siberia orientale.

Venturini, classe 1968, assistente capo della Polizia di Stato e atleta del gruppo sportivo delle Fiamme Oro, punta a coprire la distanza tra i villaggi di Tomtor e Ojmjakon in circa 4 ore. Le prove generali dell'impresa, mai tentata prima, erano state effettuate lo scorso febbraio a -43 C°, a gennaio però le temperature scendono ben oltre i -60 C°.

Tra i problemi principali da superare ci sarà quello della respirazione, poiché con l'umidità al 80% si inalano cristalli di ghiaccio, mettendo in pericolo gli alveoli polmonari ma prima ancora i denti. Anche la velocità di corsa va studiata: con un ritmo troppo elevato, il vento in faccia aumenterebbe il freddo percepito. Per questo motivo, il piano gara prevede di stare sotto i 10 Km/h per completare il tragitto in poco più di 4 ore.

Oltre alla preparazione atletica e all'abbigliamento, un altro aspetto fondamentale per la riuscita del progetto è l'alimentazione: «Molta pasta e Parmigiano Reggiano – spiega Venturini - sono alla base della mia dieta in vista della Monster Frozen data la loro facilità di digestione. Durante la gara mi alimenterò con Parmigiano Reggiano sia per l'apporto di sali minerali sia per il fatto che, anche se ghiacciato, si sbriciola e si può mangiare».

«Nel corso di questa impresa mai tentata prima – afferma Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano - Paolo potrà contare sul formaggio Parmigiano Reggiano per avere a disposizione tutta l'energia di cui avrà bisogno. Il Parmigiano Reggiano rappresenta un alleato unico degli sportivi e dei maratoneti, grazie ai suoi amminoacidi liberi, al suo calcio altamente assimilabile, ai sali minerali e alle proteine. Una riserva di energia ready-to-use prima, durante e dopo ogni sforzo fisico».

 

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Parma, 4 gennaio 2019 - Un esempio di impegno, di passione e dedizione alla disciplina sportiva ecco chi è Henry Asare Owusu il ragazzo che sabato ha vinto il titolo di campione italiano Esordienti U15 di Judo.

L'atleta, accompagnato da Lucia Rubini presidente del Kyu Shin Do Kai società con cui Henry gareggia, è stato ricevuto da Marco Bosi, vicesindaco con delega allo Sport del Comune di Parma e dal dirigente del Settore Sport Alessandro Puglisi.

"Ho iniziato quando avevo sei anni, grazie ad una collaborazione della scuola che frequentavo con il KSDK. Il judo mi è piaciuto da subito e mi sono impegnato. E' una disciplina che mi ha aiutato a crescere e maturare, sono felice di quello che sono diventato. Mi ha trasmesso valori importanti e mi ha tenuto alla larga dai guai. Il mio sogno sono le Olimpiadi e mi impegnerò al massimo per realizzarlo. Ringrazio il mio allenatore Luca Ravavanetti per come mi sta accompagnando nel mio percorso e per la pazienza. Sono stato fortunato a trovare una società che mi ha preso con sè e che ha creduto in me. Unico grande rammarico è che se riuscissi nell'impresa di diventare campione italiano U18, non potrò rappresentare l'Italia agli europei in quanto ho nazionalità ghanese nonostante sono nato e cresciuto qui " ha raccontato Henry Asare Owusu.

Il Vicesindaco si è complimentato con il giovane atleta che porterà sul tatami la nostra città e ha consegnato la spilla ufficiale del Comune di Parma che Henry porterà sulla casacca ufficiale a fianco di quella dello KSDK.

 

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Quarta vittoria esterna per i crociati che battono la Fiorentina grazie alla rete siglata nel primo tempo dal solito Roberto Inglese. Prova maiuscola del francese Biabiany che fa espellere nell'ultima mezz'ora il gigliato Vitor Hugo.

Parma, 26 dicembre 2018 - di Luca Gabrielli  Il cinismo sta diventando una consuetudine per la squadra emiliana che non bada al bel gioco ma alla sostanza. Si torna a casa con tre punti sudati nei 90' che portano il Parma a 25 punti attaccato al treno Europa e allungando ulteriormente sul Bologna, terz'ultimo in classifica. La caratteristica del gioco di mister D'Aversa ormai è ben nota: un'ottima organizzazione difensiva votata a concedere il meno possibile agli avversari e le ripartenze letali a capovolgere l'azione basata sugli esterni offensivi che possono essere Gervinho o il Biabiany di giornata. Se poi davanti hai un bomber come Roberto Inglese che trasforma in oro la mezza occasione concessa dalla Fiorentina, è molto più facile riuscire a fare punti contro squadre tecnicamente superiori. La squadra di casa ha prova fin da subito a sbloccare il risultato ma mai durante l'arco della gara impensierisce seriamente Luigi Sepe. Il Parma è sempre lì ad aspettare il momento giusto per colpire che si materializza al 46' del primo tempo. Una ripartenza orchestrata da Biabiany permette ad Inglese di trovarsi a tu per tu con l'estremo difensore Lafont che nulla può sul suo tiro ad incrociare che si insacca nell'angolino. I crociati danno il colpo del ko alla fine del primo tempo dopo che la Fiorentina aveva dato l'impressione di controllare le sorti della partita. Il canovaccio della ripresa non cambia con i gigliati che provano a raggiungere il pareggio con azioni confuse prive di mordente e il Parma che amministra il vantaggio. Rilevante è l'espulsione di Vitor Hugo causata dall'inesauribile Biabiany che costringe gli uomini di Pioli a terminare il match in dieci uomini e che sfiorano l'uno a uno con Pjaca. I crociati riescono a conquistare la quarta vittoria esterna stagionale in attesa dell'apertura del mercato di riparazione dove si aspettano dei ritocchi a centrocampo e in attacco da parte del Ds Faggiano.

Si attende la Roma agganciati alla zona Europa

Si gioca subito sabato prima della sosta invernale con la Roma di Di Francesco che arriverà al Tardini forti del tre a uno brillante ai danni del Sassuolo. La partita non è sicuramente delle più facili ma in questo campionato il Parma non finisce mai di stupire con risultati inaspettati contro squadre di caratura superiore. Si rivedrà probabilmente dal primo minuto l'ex di giornata Gervinho, voglioso di fare un'ottima prestazione al cospetto dei suoi ex compagni e tornerà sicuramente al centro della difesa il capitano Bruno Alves. Intanto i tifosi si godono l'attuale posizione di classifica a ridosso della zona Europa con quatte/cinque squadre raggruppate in una manciata di punti.

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Pessima prestazione dei crociati che mostrano una preoccupante involuzione nel gioco e nella tenuta mentale. Caprari e il sempreverde Quagliarella condannano il Parma nella ripresa. Nessuna sufficienza tra gli uomini di D'Aversa.

di Luca Gabrielli

Parma - 

Nulla da salvare nella prestazione del Parma al Marassi di Genova. Il gioco proposto da D'Aversa mette a nudo i limiti di una squadra votata solo al gioco di rimessa e mai alla costruzione della manovra. Se poi viene a mancare il giocatore di punta di quest'anno in attacco, quel Gervinho devastante nella prima parte di campionato, la squadra perde metà del proprio potenziale. Non una sola occasione che abbia potuto mettere in difficoltà l'estremo difensore doriano Audero e l'illusione di poter tornare a casa con un risultato positivo sfumata al 66' della ripresa con Caprari, abile a sfruttare un assist al bacio del belga Praet, libero di fare il bello e il cattivo tempo sulla fascia destra. A quel punto il Parma è crollato e tre minuti dopo il vecchietto Fabio Quagliarella ha raddoppiato e di fatto chiuso la partita con un preciso colpo di testa su imbeccata del solito Praet. Nulla da recriminare per i crociati, incapaci di rendersi pericolosi in tutti i novanta minuti e dando l'impressione di poter soccombere all'avversario da un momento all'altro.

 

PER FAGGIANO UN GENNAIO INFUOCATO ALL'APERTURA DEL MERCATO

Ci sarà molto lavoro da fare per il Ds Faggiano in questo mercato di riparazione, chiamato a sfoltire una rosa troppo ampia e soprattutto trovare qualche innesto giusto in ogni reparto, falcidiato dagli infortuni. In primis dovrà sostituire a centrocampo l'infortunato Alberto Grassi, out per tutta la stagione, con un mediano dinamico e di qualità. In difesa probabile che si possa cercare un terzino sinistro di spinta visto l'adattamento del centrale Gagliolo e soprattutto servirà fare qualcosa nel reparto offensivo apparso nelle ultime settimane poco incisivo sotto porta e troppo Gervinho-dipendente.
Insomma serviranno pochi ma decisivi interventi per poter raggiungere al più presto una salvezza tranquilla che sembra alla portata della società. Sabato si giocherà al Tardini il derby emiliano contro un Bologna in grande difficoltà in questa stagione. Un'occasione ghiottissima per poter ritornare a conquistare tre punti molto importanti soprattutto per il morale della squadra.

Modena - Pergolettese: la vittoria per 2-1 arriva dopo due pareggi consecutivi e porta la capolista a +5 sulla seconda. Reti di Ferrario e Baldazzi nel primo e secondo tempo.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Un match da brividi, e non solo per le rigide temperature che hanno imbiancato la città. La partita tra Modena e Pergolettese, rispettivamente al primo e secondo posto della classifica è iniziata al cardiopalma. Appena due i punti di differenza tra le due squadre, con i Canarini reduci da due pareggi consecutivi e i cremaschi con un “medagliere” di sei vittorie e un pareggio, che li ha portati a recuperare ben 7 punti dalla capolista.

La Pergolettese è partita infatti subito aggressiva. Ben tre le buone occasioni. Già dopo due minuti, Morello tenta di ribattere un tiro parato da Dieye all’interno dell’area piccola. Subito dopo Cazzamalli colpisce di testa su calcio d’angolo, ma il pallone è troppo alto. I cremaschi ci riprovano al 4’ con Franchi, che tira una buona punizione, stoppata dal portiere gialloblu.

Il Modena non sta a guardare e al 6’ si sposta in attacco nella metà campo avversaria. Boscolo Papo crossa in area, colpo di testa di Ferrario, ma niente da fare, il pallone vola troppo alto. Al 10’ altro cross di Ferrario per Montella, ma questi non riesce a concludere. Finalmente, al 16’ Ferrario riesce ad arrivare sulla respinta di Stucchi sul tiro di Messori da fuori area e mette la palla in rete: 1-0 per il Modena.

Nella ripresa i Canarini sembrano avere un po’ esaurito le energie, mentre gli ospiti si fanno ancora pericolosi. Cross di Franchi al 50’, ma la palla viene respinta e allontanata dall’area. Al 58’ ancora un’occasione goal per la Pergolettese su tiro di Muchetti che tira in porta al limite dell’area, ma il pallone colpisce un compagno di squadra. I cremaschi si rendono ancora pericolosi al 62’, quando Dieye è costretto a uscire su un corner. 

I Canarini mettono al sicuro il risultato con rete di Baldazzi al 72’, su calcio di punizione. Reagiscono gli ospiti. Morello manca la porta vuota e spreca l’occasione del 2-1 quando ormai si è arrivati al 75’. Finale da brividi a pochi secondi dal 90’, con rete di Piras che tira in porta da fuori area, ma il fischio dell’arbitro segna la fine della partita e la vittoria del Modena, che allunga di 5 punti sulla Pergolettese, che rimane in seconda posizione, ma più distanziata.

Prossima sfida contro il San Marino il 23 dicembre.

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Soltanto un metro arbitrale a senso unico per tutti gli 80 minuti nega all'Arca Gualerzi Amatori la possibilità di realizzare il colpaccio contro l'imbattuto Civitavecchia nell'ultima gara del 2018.

23 a 18 per i laziali il risultato finale con l'Amatori Parma che riesce a conquistare il punto di bonus difensivo dopo 10 minuti di recupero e numerosi falli da parte degli avversari grazie a Calì nell'ultima azione in meta che finalizza una bella azione d'attacco multifase iniziata nei propri 22 in difesa.

L'inizio è tutto i blucelesti che sbloccano il risultato dopo 10 minuti con Negrello dalla piazzola a capitalizzare 10 minuti di dominio territoriale e allungano con Cantoni al 18' che recupera palla a centrocampo da un in avanti avversario su calcio di Negrello e si invola in meta. I laziali recuperano portandosi a meno uno con i calci di Calandro al 23' e 32' e chiudono il primo tempo in vantaggio con la stessa apertura ospite a tempo scaduto.

La ripresa si gioca ad un ritmo molto basso con continui fischi da parte del direttore di gare e conseguenti lunghe pause ed è il Civitavecchia che allunga grazie ad una dubbia meta tecnica ma pronta è la risposta bluceleste con Negrello dalla piazzola che riporta sotto il break i compagni. Nel finale arriva la prima meta ospite su azione con Manuelli puntualmente trasformata da Calandro dopo 5 minuti di pressing nei 22 blucelesti. Sembra finita con pochi minuti ancora da giocare ma i blucelesti, punti nell'orgoglio dalla discutibili scelte arbitrali, vogliono il bonus a tutti i costi e si riversano nella metà campo avversaria fino alla sospirata meta di Calì all'ultima azione.

Amara consolazione per i ragazzi blucelesti che giocando probabilmente la miglior partita della stagione pagano a caro prezzo alcune decisioni arbitrali con i ragazzi di De rossi che in una partita sostanzialmente tranquilla si sono visti comminare 3 cartellini gialli e subire una meta tecnica mentre si è sorvolato per tutta la partita sui fuorigioco nei punti di incontro e soprattutto nei placcaggi al collo o in ritardo.

A fine gara nonostante il risultato finale coach De Rossi è soddisfatto della prova dei propri ragazzi che hanno riscattato l'opaca prova di Siena di 7 giorni prima e possono così guardare con più fiducia al futuro, partendo dal derby di Parma in programma il 13 gennaio dopo la sosta natalizia.

Arca Gualerzi Amatori – Civitavecchia Centumcellae 18-23(Pt 8 - 9)

Marcatori: Pt 10'cp Negrello, 18'm Cantoni, 23'cp Calandro, 32'cp Calandro, 44'cp Calandro; St 51'm tecnica Civitavecchia, 55'cp Negrello, 77'm Manuelli tr Calandro, 90'm Calì tr Negrello.
Arca Gualerzi Amatori:Tonelli; Letizia, Bianconi, G. Torri (Cap.), Guidi (50' Masini); Negrello, Mezzadri; Balestrieri, Cantoni, Massaroli (78' Scarica); Corradi (50' Armantini), Ciusa; Staibano (35' Amin Fawzi) (51' Calì), Saccò, Bertozzi (77' Amin Fawzi). Non entrati: Sandri, Carpi. All.: De Rossi
Civitavecchia Rugby Centumcellae:Crinò; Mellini Susca, Carabella, Cerquozzi, Raponi; Calandro, Martinelli; Gentili, Fiorini, Fraticelli; Manuelli (Cap.), Natalucci; Giordano, Orchi, Cocivera. Non entrati: Berni, Nastasi, Simeone, Nocchi, Olivieri, Centracchio, Caprio. All.: Granatelli - Tronca
Arbitro: Gianluca Gnecchi (Brescia)
Ammoniti: 16' Martinelli (Civitavecchia), 25' Tonelli (Amatori), 43' Amin Fawzi (Amatori), 74' Calì (Amatori)
Punti conquistati in classifica: Amatori Parma 1; Civitavecchia 4

 

I ragazzi di D'Aversa non vanno oltre all'uno a uno contro il Chievo, ultimo in classifica, in una partita dai buoni ritmi e dalle tante occasioni. Splendido il goal del capitano portoghese, siglata con una potente punizione dai 30 metri.

di Luca Gabrielli - Parma, 9 dicembre 2018 -

Il Parma non si dimostra cinico e letale come in altre occasioni e non riesce ad avere la meglio al Tardini contro i clivensi, al quarto pareggio consecutivo dopo il ritorno in panchina di Domenico Di Carlo. Assenze importanti per i crociati con Grassi che ha chiuso anzitempo la stagione per la rottura del crociato e Gervinho che probabilmente si rivedrà all'inizio del 2019 ma sostituiti al meglio con Rigoni e Di Gaudio autori, soprattutto quest'ultimo, di una buona prestazione. Tutti si aspettavano la più classica rete dell'ex di Roberto Inglese e invece a pareggiare lo svantaggio firmato da Stepinski a metà del primo tempo è stato il capitano Bruno Alves che a 38 anni appena compiuti regala una vera perla al pubblico del Tardini. Una punizione potentissima scagliata da più di trenta metri che si insacca alle spalle di un incolpevole Sorrentino all'incrocio dei pali. Lo stadio applaude estasiato la meravigliosa giocata che ha ricordato le gesta di Zola, Chiesa, Veron e Mutu, qualche campione che aveva deliziato il palato della gente di Parma. La sfida si infiamma dopo l'uno a uno e nella ripresa, a mezz'ora dal termine, gli ospiti restano in dieci uomini a causa della doppia ammonizione ai danni di De Paoli che finisce anzitempo negli spogliatoi. I crociati si buttano in avanti incoraggiati dai cori dei tifosi e il massimo sforzo lo produce proprio l'ex Inglese che colpisce il palo con una botta violentissima a 5' dal temine. La partita si conclude con un pareggio giusto che lascia l'amaro in bocca a entrambe le squadre.

Occasione persa o punto guadagnato?

È la domanda che si pongono i tifosi dopo i 90' minuti visti al Tardini. Contro l'ultima in classifica verrebbe da dire che i tre punti erano d'obbligo ma il Chievo visto nell'ultimo mese dopo il ritorno in panchina di Di Carlo sta dimostrando di non meritare l'attuale posizione in classifica. Il Parma ha dovuto affrontare una squadra ben organizzata e preparata atleticamente che non ha mai mollato un contrasto. Da sottolineare anzi la pronta reazione dei ragazzi di D'Aversa che grazie alla prodezza del capitano hanno riagguantato immediatamente il pareggio e in seguito hanno alzato il ritmo conducendo la partita. Resta il rimpianto del palo di Inglese che ancora adesso sta tremando ma si è visto un buon gioco e voglia di vincere da parte dei giocatori.
Ora ci sarà da preparare la trasferta insidiosa di Marassi contro la Sampdoria ma giocando con questa determinazione sarà possibile tornare a casa con un risultato positivo.

Passo falso per l'Arca Gualerzi Amatori che nell'ottava giornata di campionato subisce la sconfitta sul campo del Cus Siena interrompendo così la striscia di 3 vittorie consecutive.

14 a 3 il risultato finale con Siena che segna una meta per tempo approfittando degli errori in attacco dei blucelesti e capitalizzando le poche occasioni in cui entrando nei 22 dei ragazzi di De Rossi si è resa pericolosa.

Partita vinta con merito dagli universitari che per tutti gli 80 minuti hanno respinto gli attacchi blu celesti e quando in possesso del pallone hanno usato efficacemente il piede per rimandare gli avversari in difesa mentre da parte dell'Arca Gualerzi molti errori in fase di handling che hanno vanificato il buon lavoro in touche e nelle mischie ordinate.

Cus Siena – Arca Gualerzi Amatori 14 – 3 (Pt 7 – 0)

Marcatori: Pt 32'm Capresi tr Bartolomucci; St 52'cp Negrello, 75'm Bartolomucci tr Bartolomucci
Cus Siena Rugby: Rossi; Faleri (45' Grazi), Capresi, Bartolomucci (50' Cianti), Gembal; Mondet, Trefoloni (Cap.); Moscatello, Fusi, Turchi (68' Halderman Mezzetti); Mariani Carmignani, Landi (35' Rocchigiani); Duprè De Foresta (45' Pezzuoli), Tanzini, Comandi. Non entrati: Tarloni, Bocci. All.: Sacrestano
Arca Gualerzi Amatori: Bianconi; Guidi (76' P. Dodi), Letizia (62' Mezzadri), Masini, Carpi (59' Sandri); G. Torri (Cap.), Negrello; Balestrieri, Massaroli (41' Cantoni), Ciusa (67' Rossi); Corradi, Armantini (59' Scarica); Calì (41' Fawzi), Saccò, Bertozzi. All.: De Rossi
Arbitro: Domenico Gargiulo (Napoli)
Ammoniti: 52' Bartolomucci (Siena)
Punti conquistati in classifica: Cus Siena 4; Amatori Parma 0

Quasi 13 mila biglietti venduti e coreografie degne della massima serie nella Curva Montagnani accompagnano una partita molto attesa. Al 66° il bomber Ferrario sigla il goal della vittoria. I gialloblù mantengono il primo posto sul podio e distanziano i “cugini” di 8 punti.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Un entusiasmo e un tifo da serie A, con un record di quasi 13 mila biglietti venduti e coreografie spettacolari hanno fatto da sfondo al derby emiliano Modena – Reggio Audace, disputatosi allo Stadio Braglia e vinto dai padroni di casa per 1-0. 

Partita equilibrata, ma intensa, preceduta da un omaggio dei presidenti delle due società allo scomparso Paolo Ponzo, ex giocatore delle due squadre. La Curva Montagnani attende “dipinta” di bianco, poi parte la coreografia da brivido. Prima si disegna il fiume Secchia, poi compaiono le sagome di due giocatori con le maglie delle due squadre avversarie su uno sfondo gialloblù. Immancabili gli sfottò che sottolineano una rivalità ironica e goliardica, mai irrispettosa, mentre sventolano bandiere e compaiono canarini giganti. Buona presenza anche dei tifosi granata.

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Fischio dell’arbitro, inizia la partita. Dopo tre minuti Zamparo prova il tiro in porta dalla distanza, ma il pallone è out. Bisogna aspettare il 17° per vedere un altro tiro in porta, ma Cavagna trova un Dieye pronto, niente da fare per i granata. Si fanno sentire i Canarini: Boscolo Papo tenta di andare a segno di testa, ma manca il pallone. Al 24° Ferrario intercetta un pallone vagante e mira alla porta con una girata al volo: colpisce la rete esterna, peccato!

Ci riprova poco dopo Baldazzi, tiro deviato da Narduzzo in angolo. Al 27° Messori sfiora il goal, ma il portiere granata difende la porta e para anche la bella punizione di Loviso negli ultimi minuti del primo tempo. L’arbitro Di Marco segna un minuto di recupero, ma non succede nulla di nuovo. Il primo tempo si conclude a reti inviolate.

Il secondo tempo inizia senza cambi. Dopo nove minuti punizione per il Reggio Audace, ma la palla finisce out. Il ritmo della partita sembra calare, finché al 66° il bomber Ferrario segna l’1-0 mentre esplode lo stadio Braglia. Lo stesso Ferrario ci riprova due minuti dopo, ma i granata fanno muro. Parte il carosello dei cambi nella parte finale della partita. Bellini sostituisce Sansovini, Ferrario esce ed entra Ferretti. 

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Il Reggio Audace parte al contrattacco, ma il Modena è attento al risultato. Esce anche Messori tra gli applausi ed entra Gerace. Sei i minuti di recupero. I granata non si fanno mai pericolosi e si arriva al fischio finale senza grosse sorprese. Il derby è tutto gialloblù. 

Il Modena conquista così 3 punti preziosi che lo mantengono al primo posto della classifica, e allunga la distanza dai “cugini”: 8 i punti di differenza. Prossima sfida a Sasso Marconi, ancora tutta emiliana.

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I crociati escono sconfitti da San Siro commettendo alcuni errori nelle azioni chiave. Un'altra partita sontuosa da parte di Roberto Inglese e paura per l'infortunio a Gervinho accorso nella ripresa.

di Luca Gabrielli - Parma, 2 dicembre 2018 - 

È mancato davvero poco al Parma per tornare a casa con qualche punto nello scontro al vertice contro il Milan. Non si è visto sicuramente un grande spettacolo a San Siro ma i crociati, dopo un primo tempo giocato su buoni ritmi, sono riusciti a sbloccare il risultato al 50' con un preciso colpo di testa di Roberto Inglese sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Gli uomini di D'Aversa con la rete del vantaggio avrebbero potuto amministrare al meglio il risultato giocando di rimessa come piace a loro ma dopo neanche cinque minuti i rossoneri hanno riportato il risultato in parità approfittando di una sciagurata palla persa di Scozzarella. Cutrone non è tipo da buttare via certi regali e con una girata in diagonale è riuscito a battere l'estremo difensore crociato Sepe. Dopo l'uno a uno la partita ha preso tutta un'altra piega. Lo stadio si è infiammato e a venti minuti dalla fine, dopo aver consultato la Var, l'arbitro Calvarese ha concesso un calcio di rigore al Milan per un fallo di mano del difensore crociato Bastoni. Dal dischetto l'ivoriano Kessie non ha sbagliato e ha regalato la vittoria ai supporters milanisti.

Paura per Gervinho in vista del match contro il Chievo

Un buon Parma quello visto a San Siro con la netta sensazione che si potesse vincere o almeno pareggiare questa partita, specialmente dopo essere passati in vantaggio con Inglese. I crociati non hanno sofferto più del dovuto la manovra di un Milan in emergenza da qualche settimana, mostrando ancora una buona compattezza tra i reparti e la giusta mentalità nell'affrontare squadre più blasonate. Unica pecca di giornata è quella di non essere riusciti a conservare il vantaggio trovato nella ripresa, lasciando il pallino del gioco alla squadra di casa. Ma di fronte si aveva comunque il Milan, con ambizioni ben più alte di quelle de Parma e non si può quindi criticare una squadra che, reduce da tre promozioni consecutive, si trova già a venti punti in classifica. Piuttosto preoccupa l'uscita dal campo di uno spento Gervinho che è tornato in panchina zoppicando. Nei prossimi giorni verranno fatte le dovute valutazioni mediche nella speranza che già da domenica possa esserci nella partita in casa contro il Chievo. Un elogio in particolare va fatto al bomber Roberto Inglese che ormai non stupisce più per le prestazioni da uomo squadra sfoggiate da quando gioca a Parma. Il Ct della Nazionale Mancini dovrà sicuramente prendere appunti vista la penuria di centravanti che affligge l'Italia.

"Un capitano, c'è solo un capitano" - E' stato questo il richiamo del popolo crociato per Alessandro Lucarelli. Tutti i posti esauriti all'Auditorium Paganini di Parma, anzi diversi tifosi si sono "accomodati" i piedi, per salutare e onorare l'ultima bandiera del Parma. L'uomo simbolo della risalita, quello che non ha abbandonato la nave nemmeno quando stava affondando, anzi l'ha trascinata attraverso tutti i campionati per approdare, in tempo di record, nuovamente in serie A.

"Scusatemi: temo di aver sottovalutato il vostro affetto", ha esordito Alessandro.

L'ex capitano crociato si racconta in "Alessandro Lucarelli, l'ultima bandiera" e moltissime le persone e i giovani che hanno fatto la fila presso lo stadio Tardini di Parma per l'ambito autografo in occasione dell'anticipazione del libro, presentato ufficialmente ieri sera all'Auditorium Paganini.

(Foto e gallery di Francesca Bocchia).

Il campione provinciale piacentino in carica le prende di santa ragione, ma si batte con onore!

Stefano Torre ha partecipato al prestigioso torneo di subbuteo delle tre T a Cremona giungendo ultimo, ma prendendosi, come sempre, l'onore delle armi.

Il torneo era valido per il ranking lombardo di calcio da tavolo, classifica nella quale il rappresentante piacentino non ha fatto passi avanti.
La maglia nera di Torre, che ha comunque sempre combattuto come un leone, giunge dopo un girone tiratissimo ed una semifinale di consolazione estremamente combattuta.

Il problema per Stefano Torre, è stato soprattutto questione di materiali, infatti, a differenza dell'OLD SUBBUTEO, nel quale la plastica con i quale vengono realizzati omini e basi, è una sola, nel calcio tavolo, quello con le basi piatte, esistono soluzioni anche molto differenti. Si passa da basi velocissime che danno la sensazione di essere di ghiaccio per tanto scivolano veloci, a basi che consentono un aggancio facile anche colpendo la palla in modo deciso, a basi che alzano sempre la palla anche colpendola piano, a basi che raddrizzano il colpo ... e via dicendo. A seconda della base che si usa, cambia il modo di giocare ed ogni giocatore dedica un tempo lunghissimo alla ricerca della base adatta alle sue caratteristiche.

Le basi davvero capaci di performance particolari sono anche molto costose, con prezzi che arrivano per alcune basi bicomposte, ad oltre cento euro. Quindi la scelta delle giuste basi rischia di essere un vero e proprio investimento ... ed in ogni caso è questione molto più complessa di quel che Torre si aspettasse.

Il Bionico, del tutto ignaro della esistenza di simili basi, in vista del torneo al quale non avrebbe potuto partecipare con le sue squadre OLD SUBBUTEO, si era procurato un set di basi TOP SPIN modello PRIMA da 8 euro che, pur facendo la propria parte in modo egregio, ben poco possono contro le bicomposte, soprattutto al tiro.

Ma oltre al materiale, gap che il giocatore Bionico colmerà prima del prossimo torneo di Calcio Tavolo, ciò che ha messo in difficoltà Torre sono state alcune differenze nel regolamento di gioco rispetto a quello dell'old Subbuteo.

Il Fuorigioco viene infatti trattato in modo lievemente differente, così come il fallo laterale. Ma ciò che più differisce tra subbuteo moderno ed antico, è la regola del back, secondo la quale quando il giocatore che muove in difesa, tocca un uomo o la palla dell'attaccante, tutto deve tornare nella situazione antecedente al tocco. Orbene, nel subbuteo moderno o Calcio Tavolo che dir si voglia, se si tocca la palla in movimento è fallo, ed anche se si intercetta l'omino avversario mentre si muove (in questo caso è ostruzione).

Quindi la sconfitta senza mezzi termini subita dal nostro Campione Provinciale, in carica dal 1987, anno in cui si svolse l'unico campionato provinciale di subbuteo mai disputato a Piacenza, trova una serie di giustificazioni che non indorano comunque la pillola.

Alla fine Torre stesso ha affermato: "Ci vendicheremo!"
Occorre prepararsi in modo che la prossima volta il movimento Subbuteistico della nostra provincia riesca a conquistare Cremona, ed il Bionico è pronto!

Per la cronaca il Torneo 3T è stato vinto da Carlo Ciraolo dello Stradivari Cremona che ha superato in finale Vittorio De Pascale dei Flickers Milano.
Tra i cadetti la vittoria è andata Diego Lazzaron del Brixia Brescia che ha battuto il sorprendente Pietro Gatti del Pierce14 Casal Monferrato.

 

 

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Gervinho e Bruno Alves regalano i tre punti al Tardini e proiettano la squadra nella zona Europa. Bella prestazione di carattere dei crociati contro un Sassuolo poco incisivo in zona goal.

di Luca Gabrielli Parma. 25 novembre 2018 - 

La sosta per le nazionali non imbriglia il buon momento del Parma che dopo l'ultima vittoria in trasferta contro il Torino trova un'altra vittoria fondamentale per l'obiettivo salvezza. Ma dando un'occhiata alla classifica i tifosi, ad oggi, incominciamo a pensare a qualcosa di più gratificante di una semplice salvezza, un vero e proprio sogno che vorrebbe dire Europa.

La classifica infatti alla 12a giornata vede i crociati in sesta posizione con ben venti punti portati in cascina e squadre del calibro di Roma e Fiorentina alle spalle. Si tratta di una "mission impossible" il raggiungimento del traguardo Europa League ma quest'anno il campionato vede molte squadre sullo stesso livello e nessuna capace di mostrarsi superiore alle altre, a parte una Juventus impressionante.

Il Parma si trova lì ad approfittare dei passi falsi di squadre ben più attrezzate ma che ancora non hanno trovato una quadra di gioco. Idea di gioco che invece ha il team allenato da D'Aversa che piaccia o non piaccia sta per il momento portando ottimi risultati.

La squadra ducale adotta il classico catenaccio intervallato da rapide ripartenze, pronta a colpire l'avversario di turno con le accelerazioni di un ritrovato Gervinho. Piano piano l'infermeria si sta svuotando con la possibilità per l'allenatore di far ruotare maggiormente i giocatori. Davanti poi c'è un Roberto Inglese sempre pronto a far sportellate con i difensori e meritevole probabilmente di una chiamata in Nazionale e un gigantesco Bruno Alves a guidare con grande esperienza la difesa.

Gervinho e Bruno Alves chiudono la gara nei primi 45'

Un primo tempo molto divertente con il Parma che passa in vantaggio già nei primi minuti con Gervinho che ribatte a rete una parata di Consigli su un suo tiro. Al 25' il raddoppio è servito con Bruno Alves che sugli sviluppi di un calcio d'angolo deposita in rete un pallone facile facile alle spalle dell'estremo difensore neroverde. Il Sassuolo è sotto shock e solo l'intervento della Var permette a Babacar di accorciare le distanze su calcio di rigore al 36'. La ripresa non regala le stesse emozioni del primo tempo e il Parma arretra il baricentro aspettando un Sassuolo privo di mordente. Solo Matri nelle ultime battute regala un brivido al Tardini ma Sepe si trova pronto nell'intervento.

I crociati sorpassano proprio il Sassuolo e si posizionano alle spalle di quel Milan che affronteranno nella prossima giornata di campionato a San Siro in un vero e proprio spareggio per l'Europa.

 

 

 

Al Braglia i Canarini non deludono e dopo lo scivolone con il Fiorenzuola confermano il primo posto in classifica a sei punti di distacco dalla Pergolettese. 

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Poker del Modena, che al Braglia umilia il Calvina per 4-1 ritrovando smalto dopo lo scivolone con il Fiorenzuola. I Canarini partono subito in attacco e passano in vantaggio ad appena 3 minuti dal fischio di inizio con Ferretti, che segna il suo primo goal in campionato.

Sempre Ferretti raddoppia al 13° piazzando in rete un cross di Sansovini. Gli uomini di Apolloni dominano il primo tempo con tante occasioni goal prima con Montella, poi con Boscolo Papo e Sansovini. Intervallo prima della ripresa sul 2-0 per il Modena.

Nel secondo tempo i Gialloblù gestiscono il risultato. Un fallo su Montella fa chiedere un rigore, ma l’arbitro non lo concede. All’84° della ripresa il difensore Ndoj entra in area con un’azione personale e segna il terzo goal per il Modena. Il Calvina prova ad alzare la testa e va a segno con Serafini un minuto prima della fine del tempo regolamentare: 3-1.

Il Modena allunga ulteriormente le distanze con rete di Baldazzi che al 90° segna il 4-1 su assist di Ferrario. I tre punti confermano i Canarini al primo posto della classifica, a sei lunghezze dalla Pergolettese. Ora lo attende la trasferta di Pavia e, soprattutto, il derby con la Reggiana, al terzo posto in classifica, il prossimo 2 dicembre al Braglia

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In tantissimi allo stadio Ennio Tardini di Parma per una sfida benefica ad ingresso gratuito tra le Vecchie Glorie del Parma Calcio e gli Amici di La Cultura si fa Sport, composta da giornalisti, autorità e imprenditori.

La partita “Un Goal per Giocamico” in collaborazione con Parma 1913 e Parma Academy, svoltasi ieri, domenica 18 novembre è stata organizzata per raccogliere fondi da donare all’Associazione Giocamico Onlus, che dal 1998 si fa carico delle attività ludico ricreative dei piccoli pazienti ricoverati all’Ospedale dei bambini di Parma.

L'evento si inserisce all'interno della manifestazione La Cultura si fa Sport 2018, arrivata alla settima edizione, che Sabato 27 ottobre aveva ospitato presso l'Auditorium Paganini un interessante evento di educazione allo sport insieme ad Arrigo Sacchi, Vincenzo Pincolini e Luca Baraldi. 

 

Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

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Il Parma Calcio è la squadra che ha fino a questo momento impiegato meno giocatori stranieri da quando è iniziato il campionato di Serie A Tim 2018/19.

Spulciando tra i dati che riguardano tutte le rose delle squadre che partecipano alla massima serie di questa stagione, gli italiani sono stati più di quelli stranieri tra quelli impiegati da Mister Roberto D'Aversa.

Analizzando nel dettaglio* si nota che dei 24 giocatori schierati dal Parma nelle prime 12 giornate di Serie A, 18 sono i giocatori italiani (il 75,9%) e 6 gli stranieri (24,1%). Dando invece un'occhiata al minutaggio, sono 8988 i minuti collezionati dagli italiani in campo, mentre 2861 sono stati i minuti giocati dagli stranieri Bruno Alves (1080 minuti), Stulac (952), Gervinho (573), Da Cruz (142), Biabiany (101) e Sierralta (13).

Al secondo posto in questa particolare classifica troviamo il Frosinone (26 giocatori impiegati, dei quali 18 italiani – 69,6% – e 8 stranieri – 30,4%), mentre al terzo posto c'è il Cagliari (13 gli italiani impiegati finora – 58,8% – e 8 stranieri – 41,2%).

Un dato al momento che può essere paragonato con una delle recenti – e migliori – stagioni del Parma in Serie A: nell'annata 2012/13, conclusa dai Crociati con il decimo posto finale, la nostra rosa alla 12° giornata aveva un punto meno di oggi, cioè 16, in una stagione che vide impiegati in totale su 33 giocatori 13 stranieri (29%) e 20 italiani (71%). La media punti fu di 1,29 punti a gara, contro la media attuale di 1,31 punti a partita.

*Dati Transfermarkt aggiornati al 16 novembre 2018

 

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Prima sconfitta della stagione per i Canarini, che incassano 4 goal dagli ospiti. La partita parte male con una formazione non affiatata e prosegue peggio con una serie di errori.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA -

Il Fiorenzuola arresta la corsa del Modena, che al Braglia incassa quattro reti e subisce la prima sconfitta di campionato. La “tempesta perfetta” che porta all’ 1-4 finale è un mix di disattenzione, atteggiamento in campo, una formazione che parte poco affiatata fin dall’inizio e una serie di errori.

Già dopo 7 minuti dal fischio di inizio Rabiu manda a terra un avversario e l’arbitro assegna un rigore al Fiorenzuola, che va a segno con Bigotto. I piacentini raddoppiano con Anastasia dopo appena 5 minuti. 

Apolloni manda in campo Ferrario al posto di Lauria. I Canarini partono subito in attacco, ma il Fiorenzuola può contare su un Libertazzi particolarmente in forma. Il portiere piacentino para infatti un tiro di Boscolo Papo al 24°. Dopo appena due minuti Ferrario si vede negare un rigore. Insiste ancora il Modena con Baldazzi, ma il suo tiro secco colpisce la traversa. Niente da fare.

L’uomo partita si conferma però il portiere del Fiorenzuola Libertazzi, che al 32° anticipa prima Ferrario e al 40° prima respinge in corner una cannonata di Rabiu, poi vanifica il calcio d’angolo salvando il risultato.

Il Modena insiste prima con pallonetto di Ferrario al 42°, ma l’arbitro fischia il fuori gioco tra le proteste dei tifosi gialloblù e annulla la rete. A pochi secondi dalla fine del primo tempo, il solito Libertazzi para sulla linea di porta la rovesciata di Pettarin. Fischio dell’arbitro sullo 0-2.

La partita riprende ma dopo pochi secondi arriva il terzo goal del Fiorenzuola siglato da Anastasia: 0-3. La distanza si allunga e il portiere canarino Dieye, tra impegno e fortuna, prima para in corner, poi sul conseguente calcio d’angolo il colpo di testa di Bigotto colpisce la traversa. Due tiri sfortunati del piacentino Bouhali evitano per un soffio il quarto goal.

Apolloni si gioca il tutto per tutto e manda in campo Sansovini e Loviso, che prova a sfondare la barriera di Libertazzi, che però para miracolosamente su calcio di punizione. Al 31° del secondo tempo, ancora Libertazzi riesce ad allontanare il pallone dalla linea di porta su una conclusione di testa di Ferrario. I Canarini protestano con il Direttore di Gara sostenendo che il pallone è stato respinto quando già aveva superato la linea di porta, ma il tutto si conclude con un nulla di fatto. Nel frattempo, il portiere piacentino viene colto dai crampi e viene sostituito da Lupescu, che al 41° incassa il primo e unico goal del Modena realizzato da Ferrario su rigore.

I padroni di casa tentano un’estrema rimonta, ma la fortuna non è dalla parte dei Canarini. Al 45° e al 46° prima Sansovini poi Dierna hanno per le mani l’occasione goal, ma non riescono a trovare la via della rete. Ci prova anche Ferrario, con un tiro in porta parato in corner da Lupescu, che si dimostra all’altezza del primo portiere del Fiorenzuola. Niente da fare per il Modena, che a pochi istanti dal triplice fischio finale incassa anche il quarto goal segnato da Marra.

La partita si conclude con la sconfitta dei Canarini per 1-4. Il Modena rimane tuttavia primo in classifica. Gli applausi dei tifosi del Braglia vanno sia alla squadra che agli avversari. In curva, gli striscioni hanno voluto ricordare durante la partita Gino Leone, storico tifoso gialloblu, recentemente scomparso. 

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I crociati tornano da Torino con una vittoria meritata nell’arco dei novanta minuti e si portano a ridosso della zona Europa. Grande prestazione di Gervinho, tornato decisivo e del debuttante dal 1’ Alessandro Bastoni, protagonista di una prova maiuscola.

Di Luca Gabrielli

Dopo alcune partite condite da prestazioni non all’altezza e pochi punti portati in cascina, il Parma ritrova gioco e punti nell’ostica trasferta contro il Torino allenato da Walter Mazzarri, squadra molto in salute nell’ultimo mese.

Pronti via e Gervinho sulla sinistra scappa ai difensori granata e complice un rimpallo favorevole batte Sirigu sul primo palo al 9’. Una doccia fredda per la squadra di casa che accusa il colpo e al 25’ prende il raddoppio firmato Roberto Inglese che sfrutta da bomber consumato un cross dalla sinistrate terzino di giornata Gagliolo e con un esterno-punta trova un bellissimo goal. Un due a zero meritatissimo che però dura poco perché al 37’ Baselli sfrutta un indecisione della difesa crociata e batte Sepe con un tiro potente e preciso dal limite.

Il Parma arretra sensibilmente il baricentro e il Torino, supportato dai tifosi sugli spalti si butta in avanti alla ricerca della rete del pari ma i ragazzi di D’Aversa si dimostrano freddi e compatti soprattutto nel reparto difensivo che oltre alla certezza Bruno Alves, scopre le doti del talentuosissimo Alessandro Bastoni, classe ’99 in prestito dall’Inter. Nulla da fare per Walter Mazzarri che nella ripresa stravolge la squadra e butta dentro i vari Berenguer, Parigini e Zaza ma torna a casa con una sconfitta.  Per il Parma invece i punti sono 17 e in città si vocifera a bassa voce di un posto in Europa.

 

PIEDI PER TERRA PER RAGGIUNGERE LA SALVEZZA, POI SI VEDRÀ…

I giocatori però sanno perfettamente che l’obiettivo primario sono i 40 punti che vorrebbero dire salvezza ma questo inizio di campionato a ridosso delle prime sta portando una ventata di euforia nell’ambiente che non si vedeva dai tempi del primo Parma targato Nevio Scala. Il livello della squadra si sa, non è altissimo ma la voglia vista ieri di rincorrere ogni pallone e poi colpire l’avversario con ripartenze letali ad innescare Gervinho e Inglese, soddisfano in pieno i tifosi. Ci sarà da capire quanto durerà questa condizione fisica e soprattutto la tenuta mentale dei giocatori, non abituati alle zone nobili della Serie A.

La prestazione di sabato comunque conferma la solidità difensiva del Parma che ha scoperto un altro possibile protagonista del proseguo della stagione, quell’Alessandro Bastoni in prestito dall’Inter che non dimostra per nulla i suoi 19 anni al fianco dell’esperto Bruno Alves. Una prestazione da incorniciare senza sbavature ad imbrigliare l’esperto attaccante Belotti, un cliente davvero scomodo. Per D’Aversa una freccia in più nel proprio arco per poter far ruotare ulteriormente tutti gli uomini della rosa. Ora ci sarà la sosta per le nazionali poi verrà al Tardini il frizzante Sassuolo di De Zerbi da prendere con le molle.

Nella quattro giorni della kermesse che "apre le porte" all'inverno, i visitatori hanno potuto rinnovare il guardaroba sportivo, provare nuove discipline, prenotare le vacanze invernali, degustare le specialità di montagna e assistere alla tappa del Campionato Mondiale di Sci freestyle.

Di Manuela Fiorini – Foto di Claudio Vincenzi

MODENA – 90 mila visitatori, 140 atleti internazionali, 2 dirette su Rai Sport e diffusione dell'evento sul trampolino in mondovisione in 24 paesi. Si chiude con un successo, che è anche una conferma di quanto Skipass, il Salone degli Sport invernali appena conclusosi nei padiglioni di Modena Fiere sia sempre più un appuntamento apprezzato e condiviso da tutti gli appassionati di sport invernali e vacanze sulla neve.

Fiore all'occhiello di questa 25° edizione la tappa della Coppa del Mondo di freestyle Big Air che ha visto la vittoria dell'atleta norvegese Birk Ruud nel maschile e dell'elvetica Mathilde Gremaud tra le ragazze. Una gara non priva di colpi di scena, con lo stop di venerdì a causa delle condizioni atmosferiche.

Nel maschile si è deciso tutto all'ultimo salto, quando a spuntarla è stato proprio Ruud, classe 2000, il più giovane nelle finali, che ha scalzato dal podio l'americano Alex Hall. Secondo posto per lo svizzero Andri Ragettli, che perde l'occasione di bissare la vittoria nella prima tappa di Cadrona, in Nuova Zelanda. Niente da fare, invece, per il favorito Fabian Boesch, che aveva ottenuto il miglior punteggio nelle gare di qualifica, ma resta fuori dal podio.

Adrenalina anche nella gara femminili, dove Mathilde Gremaud, vice campionessa olimpica a Peyongchang 2018, si aggiudica il primo posto dopo una prima run spettacolare, seguita da una caduta in seconda run e da un spettacolare salto finale che le vale la vittoria. Secondo posto per l'altra elvetica, Sarah Hoefflin, che in Sud Corea aveva conquistato la medaglia d'oro, terza classificata la tedesca Kea Kuehnel.

Nei padiglioni gremiti, invece, i numerosi visitatori hanno potuto dedicarsi allo shopping, trovando attrezzature sportive e abbigliamento tecnico a prezzi scontati. Tanti i tour operatori e gli enti del turismo presenti, con tante offerte per le prossime vacanze invernali.

Presenti anche gli stand di Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito e Soccorso Alpino, dove i visitatori hanno potuto trovare informazioni sulla loro attività e visionare le attrezzature e i mezzi di cui le Forze dell'Ordine si servono per agire nelle zone di montagna, dall'elicottero alla motoslitta, dai cingolati ai mezzi per il trasporto dei feriti.

Tanti i golosi nel padiglione dedicato a Vette di Gusto, dove si sono concentrati i sapori di montagna, dalle famose tigelle ai liquori, dalle marmellate ai dolci, dai salumi ai formaggi.

Tante anche le novità in tema di sport che i visitatori hanno potuto provare dal vivo. Come le "fettucce" dello slackline e le tavole dell'indoboard, per chi ama mettersi alla prova con il proprio equilibrio. Chi ama il surfing ha potuto provare lo swurfer, una speciale tavola da surf sospesa in aria, oppure il longboard, una tavola che ricorda quelle da snowboard, ma più lunga e più larga.

Persone di tutte le età hanno poi voluto provare la footbike, un monopattino sportivo che si presta sia alla mobilità urbana che al tempo libero. Ai bambini è piaciuta molto, invece sia la parete di arrampicata che la pump track evolve, la pista dedicata alla mountain bike pensata per l'avviamento dei più piccoli alla disciplina delle due ruote.

Sempre frequentatissima la pista di pattinaggio su ghiaccio e l'area dello sci di fondo gestita dalla Polisportiva Frassinoro. Grande successo anche per il simulatore di sci del Trentino, dove grazie a un visore 3D è stato possibile essere catapultati direttamente sulle piste delle Dolomiti.

L'appuntamento è all'anno prossimo.

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Preoccupante involuzione della squadra guidata da D'Aversa che non riesce a battere in casa il modesto Frosinone. Follia di Stulac a metà ripresa che lascia i suoi compagni in dieci costringendoli a una gara difensiva.

Parma, 4 novembre 2018 - di Luca Gabrielli

In questo turno il Parma doveva assolutamente portare a casa tre punti dopo le ultime partite molto deludenti contro Lazio e Atalanta dove a sollevare più di un campanello d'allarme era stata l'assoluta sterilità sotto porta. Una preoccupante involuzione dal punto di vista del gioco visto purtroppo anche nel match del Tardini contro il Frosinone, penultimo in classifica e anche lui bisognoso di punti salvezza. L'aspetto più deludente è stato proprio l'incapacità della squadra di creare occasioni da rete, cercando di sfruttare solo la velocità di Gervinho, brutta copia della freccia nera ammirata nelle prime partite. Il rientro in campo del bomber Roberto Inglese e di Alberto Grassi a centrocampo aiuteranno l'allenatore ad aumentare il tasso tecnico e a ruotare maggiormente i suoi uomini facendo rifiatare elementi che dall'inizio del campionato hanno giocato sempre (vedi Rigoni).

La prossima sarà una trasferta impegnativa contro il Torino, club in grande forma che lotta per un posto in Europa e che davanti ha attaccanti di grandissimo livello come Belotti e Iago Falque. D'Aversa dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori perché la squadra vista nelle ultime uscite sembra troppo attendista e timorosa. Una nota di merito va a Sepe che a parte qualche incertezza con i piedi, dimostra di essere un portiere affidabile tra i pali e giorno dopo giorno convince sempre di più i tifosi. La parata salva risultato dell'ultimo secondo della gara contro il Frosinone rispecchia infatti il buon momento vissuto dall'estremo difensore napoletano.

Stulac ma che combini?!

Se Sepe sta dimostrando un ottimo momento di forma, la stessa cosa non si può dire del regista Stulac che ha lasciato i suoi compagni in dieci uomini a metà ripresa per un fallaccio a centrocampo su Chibsah. Un intervento con il piede a martello che poteva davvero fare molto male all'avversario e che molto probabilmente il giudice sportivo condannerà a più di una giornata di squalifica l'ex Venezia. La squadra per fortuna si è compattata bene e, complice un avversario poco pericoloso, è riuscito a strappare un punto che porta i ducali a +8 dalla zona retrocessione. Guai però a rilassarsi perché è un attimo venire risucchiati nel vortice per la lotta salvezza e poi uscirne incolumi. Qui dovrà essere il mister D'Aversa ad essere bravo a toccare le corde giuste nella testa dei giocatori e ricominciare a macinare gioco e punti

Una partita al cardiopalma con un primo tempo che si chiude in pareggio. Ma nella seconda parte i Canarini passano in vantaggio e mantengono il risultato. La squadra di Apolloni è ora in testa con 3 punti di vantaggio sul Fanfulla, prossimo avversario.

Di Manuela Fiorini – Foto di Claudio Vincenzi

Una sfida, quella contro il Crema, che ha tenuto i tifosi gialloblu con il fiato sospeso. L’inizio non è stato infatti dei migliori, con un autogol di Dierna che maldestramente manda la palla in rete intercettando un tiro del Crema. 

Gli uomini di Apolloni non si perdono d’animo e cercano subito di rimediare portandosi pericolosamente nell’area avversaria. Al 21° Ferrario tenta un tiro in porta recuperando a metà campo un pallone dagli avversari, che tuttavia lo raggiungono e gli impediscono di andare a segno.

Al 33° ci pensa Dierna a rimediare all’autogol, inforcando questa volta la porta del Crema: 1-1.

Gli ospiti tornano però in vantaggio al 39° con Pagano, grazie a un rigore assegnato al Crema per fallo di Perna su Ferrari.

Appena due minuti dopo, Pettarin porta di nuovo il Modena in pareggio piazzando la palla in rete grazie a un assist in rovesciata di Montella. Nel finale del primo tempo il Crema si fa di nuovo pericoloso con Ferrari che arriva però solo al limite dell’area e manca la porta canarina di poco. Pausa sul 2 a 2.

Nella ripresa il Crema parte agguerrito, ma è il Modena ad andare per primo in vantaggio al 69° grazie a un’azione combinata su cross di Sansovini e assist di testa di Ferrario, che consentono a Baldazzi di andare in rete. 

Raddoppio del Modena al 76° sempre grazie a un cross di Sansovini su Ferrario che va in rete: 4 a 2 per il Modena, che nel finale gestisce il risultato senza mai smettere di attaccare. Il fischio dell’arbitro fa portare a casa ai Canarini tre punti preziosi, che portano la squadra al primo posto della classifica, con tre punti di vantaggio sul Fanfulla, prossimo avversario.

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I crociati subiscono una lezione di calcio nel secondo tempo dall'Atalanta perdendo per tre a zero agli Atleti Azzurri d'Italia. Un autogol di Gagliolo spiana la strada ai padroni di casa che chiudono poi i conti con i goal di Palomino e Mancini su calcio d'angolo.

Parma, 28 ottobre 2018 - di Luca Gabrielli - 

C'è veramente poco da salvare della prestazione fornita a Bergamo dagli uomini di D'Aversa che resistono un'ora, imbrigliando il gioco dell'Atalanta ma poi crollano dopo il comico autogoal di Riccardo Gagliolo, spianando la strada agli attacchi della "Dea".

Il copione della gara si vede fin dalle prime battute con i nerazzurri a condurre il gioco e il Parma in attesa nella propria metacampo che cerca di approfittare di un errore dell'avversario per colpire in contropiede. Mossa tattica che sta rappresentando la squadra ducale dall'inizio del campionato con il compito principale di innescare la freccia nera Gervinho e concedere il meno possibile all'avversario di turno.

L'ivoriano torna dopo l'infortunio che l'ha frenato per tre settimane ma gioca forse la più brutta partita da quando è a Parma, non riuscendo a sfruttare la sua velocità nelle ripartenze e sbagliando l'unica occasione ghiotta del match dei crociati nel secondo tempo sullo zero zero a due passi dalla linea di porta. Come già detto i crociati chiudono il primo tempo non subendo più di tanto la manovra avvolgente degli uomini di Gasperini ma nella ripresa cambia l'antifona con i padroni di casa che spingono sull'acceleratore e trovano l'erroraccio di Gagliolo che gli spiana la strada per il vantaggio.

Il difensore sbaglia un facile passaggio al limite dell'area regalando il pallone ad Ilicic che non ci pensa due volte a tirare, Sepe respinge come può ma sul rimpallo sfortunato Gagliolo spedisce la palla nella propria rete. Per il difensore italo-svedese è il secondo errore consecutivo dopo il rigore procurato la scorsa settimana nel finale di partita contro la Lazio. Dovrà ritrovare serenità e concentrazione nei prossimi giorni, aiutato sicuramente dal compagno di reparto Bruno Alves, anche ieri impeccabile come sempre.
L'Atalanta approfitta del regalo e da qui in poi non si ferma più trovando il raddoppio e poi il terzo goal entrambi su calcio d'angolo grazie ai difensori centrali Mancini e Palomino, abili a sfruttare le loro qualità aeree e chiudendo di fatto la gara.

Preoccupante involuzione dei crociati nelle ultime settimane

La pausa per le nazionali non ha per nulla giovato al Parma che ha perso sia contro la Lazio in casa che contro l'Atalanta in trasferta. Per carità, si può perdere contro squadre di caratura assolutamente superiore ai crociati ma a preoccupare sono le prestazioni fornite dagli uomini di D'Aversa, apparsi svogliati e sempre in balia dell'avversario. Non si può giocare per novanta minuti nella propria metacampo e sperare che Gervinho risolva sempre la partita con uno sprint dei suoi.

Serve un cambio di mentalità e di prestazioni perché continuando su questa strada si rischia seriamente di perdere fiducia e venire risucchiati nel vortice delle squadre che lottano per salvarsi. La speranza è che i giocatori non si siano fatti distrarre dalle ultime vicissitudini societarie che hanno visto un capovolgimento inatteso delle quote in favore di Barilla e Pizzarotti a discapito del presidente cinese Lizhang. Un fulmine a ciel sereno che potrebbe aver creato più di un pensiero a D'Aversa & Co.

Il Parma domenica prossima non potrà più sbagliare e vincere al Tardini contro il Frosinone, agli ultimi posti in classifica, per riprendere il cammino verso una salvezza tranquilla.

Ci sono mille modi di amare lo sport e "La Cultura si fa Sport" è uno di questi!
All'Auditorium Paganini, ieri sera, è andato in onda come educazione allo sport insieme ad Arrigo Sacchi, Vincenzo Pincolini e Luca Baraldi. Un talk show di grande interesse perché ha toccato gli aspetti che coinvolgono quotidianamente ogni genitore che intende accompagnare i propri figli nel percorso di crescita in ambito sportivo.

La Cultura si fa sport 2018 ha ospitato per la prima volta la straordinaria compagnia di danza acrobatica Kataklò che incanterà il pubblico con lo spettacolo Play, portato in scena alle Olimpiadi di Pechino 2008.

(Foto e galleria immagini di Francesca Bocchia)

 

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Sabato 27 ottobre alle ore 19.00 all’Auditorium Paganini di Parma si parlerà di educazione allo sport insieme ad Arrigo Sacchi, Vincenzo Pincolini e Luca Baraldi.

Un talk show di grande interesse perché toccherà aspetti che coinvolgono quotidianamente ogni genitore che intende accompagnare i propri figli nel percorso di crescita in ambito sportivo. La Cultura si fa sport 2018 è inoltre entusiasta di ospitare per la prima volta la straordinaria compagnia di danza acrobatica Kataklò che incanterà il pubblico con lo spettacolo Play, portato inscena alle Olimpiadi di Pechino 2008. 

Ma non finisce qui, a partire dalle ore 18.00 tutti i partecipanti potranno partecipare alla degustazione di GrandCru Parmacotto e di vini offerti dalle Cantine Ceci. A ciò si aggiungerà un magico viaggio per adulti e bambini dentro la mostra “Pinocchio all’Opera” by Sinapsi Group alla scoperta di tutti i personaggi e i segreti dell’Opera lirica. La presenza del pubblico sarà preziosa in quanto il ricavato della serata verrà devoluto all’Associazione Giocamico che opera in collaborazione con l’Ospedale dei bambini di Parma.  

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UN GOAL PER GIOCAMICO

E per gli amanti del calcio impossibile perdere “Un Goal per Giocamico”, la partita di calcio benefica a ingresso gratuito in collaborazione con Parma 1913 e Parma Academy. Domenica 28 ottobre, alle ore 14.30, tutti presenti allo stadio Ennio Tardini per una sfida tra le Vecchie Glorie del Parma Calcio e gli Amici di La Cultura si fa Sport. Sono invitati in tribuna appassionati, famiglie e bambini che verranno omaggiati con piccole golosità offerte dai partner della manifestazione. Un’altra giornata all’insegna della solidarietà e del divertimento.

 

LA CULTURA SI FA SPORT 

La Cultura si fa Sport è un progetto ideato, voluto e realizzato dall'agenzia di comunicazione parmigiana Net Project. Giunta alla sua settima edizione, La Cultura si fa Sport è riuscita, anche quest’anno, a organizzare due eventi con personaggi dal prestigio internazionali, capaci, attraverso la loro esperienza, di mandare messaggi positivi a tutti coloro che decideranno di partecipare alla serata dell’Auditorium Paganini e al pomeriggio dello stadio Tardini.

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A Wujiang l'atleta modenese arriva secondo nella specialità scendendo al di sotto dei 6 secondi nelle due ultime due run. Nella Lead Stefano Ghisolfi e Francesco Vettorata chiudono rispettivamente al quinto e sesto posto una gara decisa da condizioni meteo avverse

Wujiang (CHN), 22 ottobre 2018 - Una grande gioia e una piccola amarezza per l'Arrampicata Sportiva italiana, impegnata nella penultima tappa di Coppa del Mondo delle specialità Lead e Speed a Wujiang, in Cina. In una città storicamente favorevole ai colori azzurri è arrivato infatti uno splendente argento con Ludovico Fossali nella gara a tempo, mentre nella Difficoltà sono state le condizioni meteorologiche avverse a decidere una competizione che è stata conclusa con le Semifinali, al termine delle quali Stefano Ghisolfi e Francesco Vettorata si sono piazzati rispettivamente in quinta e sesta posizione.

La bellissima medaglia dell'atleta di Vignola (MO), classe '97 e tesserato ASD Carchidio Strocchi Faenza, ha aperto al meglio il weekend di gare in Oriente: dopo essere entrato in Finale al dodicesimo posto, "Ludo" ha inanellato quattro scalate perfette, scendendo al di sotto dei 6 secondi sia in Semifinale che in Finale, dove però ha dovuto arrendersi all'indonesiano Aspar Jaelolo. Terzo l'iraniano Reza Alipourshenazandifar e quattordicesimo il nostro Gian Luca Zodda, mentre tra le donne il successo è andato all'indonesiana Aries Susanti Rahayu, che ha avuto la meglio sulla francese Anouck Jaubert e sulla russa Iuliia Kaplina.

Anche la Lead aveva visto gli azzurri dar vita ad un inizio incoraggiante: al termine delle Semifinali il torinese Stefano Ghisolfi e il bellunese Francesco Vettorata si erano qualificati per l'ultimo atto con il quinto e sesto posto, con un piccolo rimpianto per Marcello Bombardi al nono posto e fuori dai giochi per un soffio. Un improvviso cambiamento delle condizioni metereologiche, che ha reso impossibile il prosieguo delle gare, ha però costretto gli organizzatori a concludere la competizione confermando i risultati finora registrati ed assegnando la vittoria al francese Romain Desgranges, seguito dall'austriaco Jakob Schubert (che mantiene la leadership del ranking generale) e dal koreano Hyunbin Min. Risultati congelati anche tra le donne, dove ad affermarsi è stata la slovena Janja Garnbret, con la koreana Jain Kim e l'austriaca Jessica Pilz a chiudere il podio.

Adesso occhi puntati alla prossima tappa di Coppa del Mondo Lead e Speed: il 27 e 28 ottobre a Xiamen, sempre in Cina, si assegneranno i punti decisivi ai fini della classifica generale, con i nostri azzurri in prima fila per la conquista di una medaglia importante.

Tutti i risultati, le classifiche e le news sulle gare degli atleti della Nazionale italiana di Arrampicata Sportiva sono disponibili sul sito www.federclimb.it .