I crociati crollano nella ripresa dopo essere passati in vantaggio con Gervinho dando segnali preoccupanti sulla condizione fisica dei ragazzi di D'Aversa. Zapata segna la doppietta personale e va a 19 centri in campionato.

Parma -

di Luca Gabrielli

Il Parma esce giustamente sconfitto al Tardini contro un'Atalanta nettamente superiore nei singoli e nel gioco. Il goal all'8' di Gervinho su errore di Pasalic illude il pubblico di fede gialloblu e al 28' è lo stesso croato a farsi perdonare battendo Sepe. Il portiere atalantino Gollini compie poco dopo due veri e propri miracoli su punizione di Bruno Alves e un tiro ravvicinato di Ceravolo concludendo un divertente primo tempo sul risultato di parità. Nella ripresa si assiste al crollo dei crociati dal punto di vista fisico e soprattutto gli avversari alzano il ritmo e salgono in cattedra.

L'Atalanta prende in mano il pallino del gioco e riesce a capovolgere la partita con la doppietta del colombiano Duvan Zapata, abile ad appoggiare in rete i due assist di Castagne e Gomez. Il Parma non riesce a reagire al cambio di marcia della squadra di Gasperini e lentamente abbassa il baricentro lasciando il campo ai nerazzurri. Oltretutto piove sul bagnato perché dopo gli infortuni gravi di questa settimana di Biabiany e Inglese, a metà del match Gervinho sente un indurimento ai flessori ed è costretto ad uscire lasciando il posto a Gazzola. Proprio questo cambio fa molto discutere sugli spalti dando l'idea agli avversari di volersi solo difendere. Dalle ultime notizie sembra che l'ivoriano si sia fermato in tempo proprio per scongiurare problemi maggiori in vista, tra l'altro, del turno infrasettimanale a Frosinone.

Benzina finita e troppi infortuni

È davvero un periodaccio quello che sta vivendo il Parma, dopo aver perso questa settimana nel giro di poche ore due giocatori fondamentali come Biabiany e Inglese. Soprattutto la punta italiana sarà una mancanza incredibile per tutta la squadra vista la sua capacità di segnare e soprattutto far salire la squadra nell'arco di tutti i 90'. La speranza è che si possano recuperare nel più breve tempo possibile e che l'infortunio di Gervinho nella gara contro l'Atalanta non privi di un ulteriore pedina importante nel gioco di D'Aversa.

Nel complesso invece il segnale preoccupante è l'evidente carenza di energie nella condizione dei giocatori. Il Parma nella ripresa non riesce più a mantenere standard di gioco medio-alti lasciando agli avversari di turno la possibilità di ribaltare il risultato. Il mister dovrà cercare di attuare un maggiore turnover per riuscire a racimolare questi sette punti importantissimi per raggiungere quota 40 per la salvezza.

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Giovedì, 28 Marzo 2019 06:34

Ultra del Carpi denunciato e "daspato"

Tifoso ultra del Carpi denunciato e "daspato" dalla Polizia di Stato.

Sabato 23 febbraio scorso, alla fine dell'incontro di calcio Carpi-Spezia, tenutosi presso lo stadio Sandro Cabassi, alcuni tifosi dello Spezia, mentre camminavano sulla via Garagnani diretti alle loro vetture parcheggiate nelle vicinanze del centro storico, sono stati fatti oggetto di insulti ad opera di un gruppetto di ultras carpigiani facenti parte del gruppo "Guidati dal Lambrusco".

In quel frangente, un ultra del Carpi ha colpito al capo un tifoso dello Spezia utilizzando la cintura dei pantaloni, munita di fibbia in metallo, provocandogli una profonda ferita lacero-contusa, tanto che il malcapitato è stato costretto a ricorrere a cure mediche presso il Pronto Soccorso dell'ospedale, dove è giunto a bordo di una ambulanza.

L'immediato intervento delle Forze dell'ordine ha permesso di individuare ed identificare l'aggressore, un 45enne carpigiano, che è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali dolose aggravate.

Alcuni testimoni presenti hanno dichiarato che non vi era stato nessun motivo tale da innescare il comportamento violento dell'aggressore e che i tifosi spezzini non avevano posto in essere né provocazioni né atteggiamenti minacciosi.

In relazione al suddetto episodio, il Questore di Modena ha emesso nei confronti del tifoso carpigiano un provvedimento di Divieto di Accesso alle Manifestazioni Sportive (DASPO), sanzione di natura amministrativa che gli impedirà, per due anni, di recarsi allo stadio e nelle sue vicinanze.

Venerdì 12 aprile prenderà ufficialmente il via il campionato Blancpain GT Series con la gara di Monza e per il team Dinamic è giunto il momento di annunciare il terzo pilota che salirà sulla nuova Porsche GT3 R insieme ad Andrea Rizzoli e a Klaus Bachler.

Si tratta di Zaid Ashkanani, pilota classe 1994 originario del Kuwait. Zaid ha mosso i primi passi nel mondo del racing nel 2012, partecipando al campionato Porsche GT3 Middle East. A partire dal 2016 si è dedicato alla Porsche Mobil1 Supercup, partecipando prima con il team Lechner Racing Middle East e poi con MRS GT – Racing e posizionandosi sempre nella top ten.

Zaid ha quindi già maturato una buona esperienza con vetture Porsche, dimostrando di essere un pilota capace di distinguersi in campionati molto competitivi come la Supercup.

Il team Dinamic si sta preparando al meglio per affrontare il weekend di Monza, durante il quale avrà modo di testare la nuova Porsche in un campionato che vedrà schierate ben 49 vetture.

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L'Italia regala una delle prestazioni migliori degli ultimi vent'anni contro un inesistente Liechtenstein. Un Quagliarella sugli scudi raggiunge il record del più anziano marcatore di tutti i tempi. Molto bene i giovani, sempre più integrati nel progetto del Ct Mancini.

di Luca Gabrielli Parma 26 marzo 2019 - L'Italia torna al Tardini con un entusiasmo che non si vedeva da moltissimi anni.

Roberto Mancini da quando siede sulla panchina azzurra ha rinnovato profondamente la filosofia e la mentalità della Nazionale puntando su un radicale rinnovamento della rosa con un giusto mix tra giovani talenti ed esperti campioni. I vari Chiellini, Bonucci, Verratti e Quagliarella con alle spalle innumerevoli presenze, dovranno trascinare gli esordienti Barella, Zaniolo, Politano e Kean ai primi vagiti azzurri. L'Italia ha iniziato al meglio il percorso per le qualificazioni all'Europeo del 2020 vincendo due a zero il confronto nel primo match contro la Finlandia con le reti proprio dei giovani Barella e Kean.
Nella seconda partita contro il Liechtenstein il "Mancio" attua un ampio turnover a partire dal portiere Sirigu, in difesa propone la linea a quattro con Mancini,Bonucci,Romagnoli e Spinazzola. La cerniera di centrocampo è composta dai piccoletti ma tecnici Sensi,Jorginho e Verratti mentre l'attacco vede il veterano Quagliarella affiancato ai lati dal millenials Kean e dal mancino Politano.

L'Italia asfalta il Liechtenstein in soli 45' con Sensi, Verratti e Quagliarella (doppietta)

Gli azzurri davanti la splendida cornice del Tardini inizia al meglio il match e dopo soli 17' segna con uno splendido colpo di testa di Sensi che sceglie benissimo il tempo imbeccato dal preciso cross di Spinazzola. La gara si mette subito in discesa e dopo pochi minuti Verratti in un fazzoletto si libera di tre marcatori e deposita il pallone nell'angolino basso alla sinistra del portiere. L'Italia gioca sul velluto e il nonno Quagliarella a 36 anni e 2 mesi diventa il più anziano marcatore della Nazionale di tutti i tempi, trovando la doppietta personale su due calci di rigore giustamente concessi. La squadra ospite addirittura termina la prima frazione di gioco in dieci uomini dando l'impressione di non essere più con la testa nella partita.

La ripresa non cambia spartito, anzi, si gioca solo nella metacampo del Liechtenstein e al 70' è il giovanissimo Kean a firmare la manita con un altro colpo di testa. Dopo soli cinque minuti è invece il neoentrato Pavoletti a trovare gloria scaraventando il pallone in rete dopo la ribattuta del portiere e fissando il risultato sul definitivo sei a zero. È un'Italia straripante e la festa al Tardini non accenna a finire.

Solo applausi per un'Italia al limite della perfezione

Mancini e i suoi ragazzi escono dal Tardini acclamati come non mai dopo una prestazione incredibile fornita da tutti gli azzurri in campo. Una gara giocata per tutti i 90' su ritmi altissimi sempre alla ricerca del goal e alla fine il risultato si fissa su un sei a zero dal sapore tennistico. Su tutti spiccano per doti atletiche e tecniche Spinazzola, devastante sulla sinistra, Verratti a centrocampo a giganteggiare con la sua tecnica sopraffina e Quagliarella in attacco con la sua tenacia e voglia di fare goal. La strada tracciata dal Ct azzurro sembra essere davvero quella giusta per raggiungere al più presto la qualificazione all'Europeo e soprattutto creare entusiasmo intorno a questa Nazionale ancora delusa dalla mancata partecipazione all'ultimo Mondiale.

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(Chiellini foto di Francesca Bocchia)

 

Modifiche alla viabilità per l'incontro di calcio Italia - Liechtenstein di martedì 26 marzo

Parma, 25 marzo 2019 - In previsione dell'incontro di calcio presso lo Stadio Tardini di martedì 26 marzo alle 20.45 sono previste le seguenti modifiche alla viabilità:

Dalle ore 11:00 del 24/03/2019 alle ore 24:00 del 26/03/2019 :
Piazzale Risorgimento - area adiacente ingesso Stadio "E. Tardini" Istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli

Martedì' 26 Marzo 2019: dalle ore 16:00 alle ore 24:00 :
Istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata lungo le seguenti strade :
o Via Torelli
o Viale Duca Alessandro (nel tratto compreso da Piazzale Risorgimento a Via Viotti)
o Via Puccini
o Via Pezzani
o Via Scarlatti
o Viale Partigiani d'Italia da Piazzale Risorgimento alla rotatoria con viale Campanini
o nel parcheggio (lato Sud) compreso tra Viale S. Michele, Piazzale Risorgimento e Viale P. M. Rossi. escluso venditore ambulante autorizzato
o Viale San Michele (eccetto veicoli accreditati con apposito permesso "Parma Calcio ")
o Viale Pier Maria Rossi (eccetto invalidi primi tre stalli di sosta righe blu da P.le Risorgimento in direzione Piazzale Vittorio. Emanuele. II e veicoli accreditati con apposito permesso "Parma Calcio ");
o Via Paganini, da Via Furlotti a Viale Partigiani D'Italia

Dalle 8.00 alle 24.00 :
Parcheggio scambiatore Nord - Largo Maestà del Taglio
Istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata per un terzo di tutta l'area eccetto veicoli .

Dalle ore 19:00 fino a cessate esigenze:
Istituzione del divieto di circolazione veicolare, da attuarsi a richiesta del Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico, all'interno dell'area delimitata dalle seguenti strade e piazze, che manterranno la transitabilità:
• Viale Campanini;
• Str. Zarotto (nel tratto compreso tra Via Mantova e Via Montebello);
• Via Montebello(da Via Galimberti a Str. Zarotto)
• Via Galimberti (da Via Montebello a Via Anna Frank)
• Via A. Frank da Via Martiri di Cefalonia a Via Galimberti;
• Via Martiri di Cefalonia da Via Anna Frank a Sette F.lli Cervi
• Via Sette Fratelli Cervi (nel tratto compreso tra Via Martiri di Cefalonia e Viale Duca Alessandro);
• Viale Duca Alessandro (nel tratto compreso tra Via Sette Fratelli Cervi e Via Pizzi);
• Via Pizzi;
• Viale Solferino (nel tratto compreso tra Via Pizzi e Viale Martiri della Libertà);
• Viale Martiri della Libertà (non transitabile)
• Viale San Michele (non transitabile).
• Viale Pier Maria Rossi da Viale Campanini a P.le Vittorio Emanuele II.
• Via Paganini, da Via Furlotti a Viale Partigiani D'Italia Viale Delle Rimembranze – tratto ricompreso tra Via Passo Buole e Via Vitali – Istituzione del senso unico con direzione Est→Ovest.

Dal provvedimento di divieto di circolazione sono esclusi i residenti che esibiscono un documento d'identità (fatto salvo quanto disposto dal Funzionario Dirigente i servizi di Ordine Pubblico) fatta eccezione per Via Torelli il cui transito è consentito ai soli residenti titolari di posto auto interno, i veicoli delle Forze di Polizia e di pubblica assistenza e di soccorso, i mezzi Azienda TEP SpA destinati al trasporto dei tifosi locali, i taxi, i velocipedi, i ciclomotori, i pullman dei giocatori delle due Società calcistiche interessate alla manifestazione sportiva, i veicoli accreditati Parma Calcio 1913 con apposito permesso diretti ai posti auto dedicati in Viale Pier

Maria Rossi e Viale San Michele (totale 20 stalli riservati), i veicoli con autorizzazione cat. invalidi nazionale.

dalle ore 19:00 alle ore 23:00 :
Istituzione di area di sosta riservata ai veicoli che espongono l'autorizzazione invalidi nazionale in Via Puccini (nel tratto compreso tra Viale Partigiani d'Italia e Via Bandini).

Dalle ore 18:00 alle ore 24:00 :
Destituzione della corsia preferenziale di strada Zarotto e contestuale disattivazione del sistema elettronico di rilevamento dei transiti.

I provvedimenti di cui alla presente ordinanza possono essere suscettibili di variazioni temporali e di modifiche all'estensione/localizzazione sulla base delle disposizioni dei Responsabili i Servizi di Ordine Pubblico – unitamente ai soggetti individuati dall'art. 12 del Codice della Strada – in particolare relativamente alla progressiva riapertura delle strade a seguito del termine effettivo della manifestazione.

 

Quella di domenica al Banchini è stata la seconda sconfitta casalinga della stagione: prima di Civitavecchia (che senza la penalizzazione di inizio campionato sarebbe da sempre la capolista e che ad oggi vanta solo vittorie, con l'eccezione di un unico pareggio nello scontro al vertice col Romagna), soltanto Florentia (da gennaio a ieri prima della classe) era riuscita a cantar vittoria in casa della Rugby Parma. Va anche detto che, in entrambi i casi, le avversarie hanno dovuto faticare molto di più di quanto non dica il punteggio per riuscire nell'impresa di battere i gialloblù nella loro "tana".

Prima di addentrarci nell'analisi della partita sembra però giusto evidenziare che le due formazioni in campo ieri possedevano caratteristiche sostanzialmente differenti che hanno di fatto certamente condizionato l'esito dell'incontro: una formazione rimaneggiata e con giocatori non al 100% per la Rugby Parma contro una formazione tipo sponda CRC (come dichiarato dal club stesso sui social), un'età media dei giocatori in maglia gialloblù di 23 anni scarsi, contro i 28 abbondanti di quella biancorossa, dato questo che permette di comprendere meglio il perché di certe scelte affrettate che non si sono rivelate vincenti per Samuele Pelagatti e compagni e, al contrario della maggior esperienza e abitudine da parte biancorossa a gestire situazioni difficili come la doppia inferiorità numerica con i parmigiani in piena rimonta.

A fronte di questi dettagli che non sono sicuramente poca cosa, che non si tratti della giornata migliore per i ragazzi di Liviu Pascu e Mono Gutierrez si vede dal calcio di inizio, ricevuto malamente e restituito agli ospiti che, con la prima percussione centrale della partita, vanno in meta sotto ai pali senza incontrare opposizione. Non è passato nemmeno un minuto dal fischio d'inizio. Al 3′, però, Righi Riva ha l'occasione per accorciare dalla piazzola, ma il calcio esce di lato. Il tentativo riesce invece al 7′, ma al 15′ il precisissimo calciatore laziale ristabilisce le distanze. Al 22′ un altra ingenuità difensiva, con i gialloblù che si allontanano dal punto del calcio di punizione dando le spalle al mediano ospite che se ne accorge, batte rapido e allarga sull'ala che si invola sull'out di sinistra e segna. I padroni di casa ribattono colpo su colpo ed al 29′ accorciano le distanze con Colla che segna al termine di una serie insistita di percussioni sulla linea di meta. Prima della fine del tempo il CRC allunga ancora con un calcio dai 45 metri, per l'8-20 con cui si chiude il parziale.

Cambio di campo e Parma che continua ad affrontare gli avversari a viso aperto, imbastendo delle buone azioni alla mano. Una di queste libera Silvestri sul lato destro, che fissa il suo uomo e lancia sul filo dell'out destro Derossi che arriva a segnare sotto ai pali. Che gli ospiti non siano abituati a prendere mete del genere si intuisce dagli "scambi di opinione" tra loro durante la trasformazione. Al 14′, un'azione confusa nei 22 parmigiani si conclude con un passaggio stretto, probabilmente in avanti, per la meta trasformata del 18-27. Due minuti dopo, ancora un calcio dalla lunga distanza porta gli ospiti sul 18-30. Tutt'altro che domi, i gialloblù si riversano nella metà campo ospite mettendo alla frusta la difesa avversaria. Al 23′ l'arbitro estrae un giallo per falli ripetuti e soltanto tre minuti dopo un altro per antigioco sulla linea di meta. Sugli sviluppo dell'azione è Silvestri ad accorciare le distanze con una marcatura che, con la trasformazione di Righi Riva, porta il punteggio sul 25-30. La doppia superiorità per alcuni minuti (pochi in realtà perché entrambi i giocatori vengono richiamati in campo dopo 7 minuti soltanto anziché i 10 previsti dal regolamento) viene completamente vanificata dal "mestiere" dei più esperti ospiti che rallentano il gioco dando fondo a tutto il repertorio e soprattutto dalle scelte di gioco sbagliate da parte dei gialloblù. Al 30′ capitan Pelagatti, nel tentativo di stoppare un calcio di liberazione, rovina addosso all'apertura laziale che rimane a terra. L'estrazione del cartellino rosso da parte dell'arbitro sembra avere sul biancorosso Calandro effetti benefici e, fortunatamente, termina la partita senza problemi. L'ultima azione è quella che dà il punto di bonus offensivo agli ospiti e toglie quello difensivo, che sarebbe onestamente strameritato, ai parmigiani, con l'ala che va a segnare alla bandierina dopo una sventagliata sulla destra per il definitivo 25-37. Mancherebbero ancora quasi 5 minuti da giocare, ma il direttore di gara fischia la fine e manda tutti in spogliatoio.

Si sono viste giocate pregevoli, con la palla che ha girato, anche se forse con minor fluidità; manca ancora la freddezza di gestire l'ultimo passaggio o tenere in mano l'ultimo pallone. I tecnici gialloblù Pascu e Gutierrez sono concordi nel ritenersi comunque molto soddisfatti della prestazione del gruppo che, nonostante qualche errore individuale, ha affrontato bene la partita contro una squadra molto più esperta che, forte della propria supremazia, non è comunque riuscita a dilagare e che, anzi, nel secondo tempo non è riuscita a marcare nemmeno un punto in più (17-17 solo grazie alla meta nel finale in superiorità numerica) rispetto ai gialloblù.

RUGBY PARMA: Righi Riva, Massera, Zanichelli (v. cap.), Pelizza, Tucconi, Pelagatti S. (cap.), Guatelli (41′ Manganiello, 55′ Gutierrez), Slawitz, Derossi, Cavazzini, Colla (57′ Bondioli), Benchea C., Cammi, Silvestri (67′ Palma), Zanetti (52′ Pelagatti M.); a disposizione: Bandini, Maggiani. All.: Pascu e Gutierrez.

CIVITAVECCHIA RUGBY CENTUMCELLAE: Crinò, De Gasperi, Giancarlini, Diottasi (41′ Carabella), Cerquozzi, Calandro, Martinelli, Fiorini (53′ Gentili), Onofri (v. cap.), Fraticelli, Manuelli (cap.), Natalucci (41′ Velenosi), Rossi, Orchi, Cocivera; a disposizione: Centracchio, Simeone, Mellini, Lazzarini. All.: Granatelli.

Rugby Parma vs Civitavecchia Rugby Centumcellae: 25-37 (8-20), pt 0-5

MARCATORI:
1° T: 1' mt Giancarlini tr Calandro, 7′ cp Righi Riva, 15′ cp Calandro, 22′ mt De Gasperi tr Calandro, 29′ mt Colla nt, 37′ cp Calandro
2° T: 1′ cp Righi Riva, 8′ mt Derossi tr Righi Riva, 14' mt Onofri tr Calandro, 17′ cp Calandro, 26′ mt Silvestri tr Righi Riva, 35′ mt Cerquozzi tr Calandro

Arbitro: Fabio Arnone (PI)

Note: 63' giallo Onofri, 66′ giallo Fraticelli, 70′ rosso Pelagatti S.

 

 

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Tante occasioni perse e un pizzico di sfortuna non fanno andare i Canarini oltre l'1-1. L'espulsione di Dierna costringe i Gialloblù a giocare quasi tutta la partita in inferiorità numerica. Pareggia anche la Pergolettese. Vince invece la Reggiana, che accorcia le distanze

MODENA – Una partita giocata quasi "al rallentatore" per il Modena, che pareggia con il Calvina dopo 90 minuti all'insegna delle occasioni perdute e di un pizzico di sfortuna, giocati quasi tutti in inferiorità numerica.

Il match inizia con il Calvina che parte subito in attacco, mentre il Modena fatica in difesa. Prime due buone occasioni per i bresciani con Triglia e Zambelli, che però non vanno a segno. Ci prova il Modena al 17' con Sparviero, che intercetta un corner, ma colpisce male il pallone che finisce sopra la traversa. Altro tiro di testa su corner al 28', ma anche Letizia sbaglia di poco la porta. Niente da fare per i Canarini.

I padroni di casa attaccano e si fanno minacciosi in area. Al 32' Triglia viene atterrato in area da Dierna. Cartellino rosso ed espulsione diretta per il giocatore del Modena e rigore. Batte lo stesso Triglia che colpisce forte e segna il goal dell'1-0. Calvina in vantaggio.

Al 40'Letizia viene atterrato in area da Jadid: rigore anche per i Gialloblù. Sul dischetto va lo stesso Letizia che va a segno e porta il Modena in pareggio. Nel secondo minuto di recupero si fa pericoloso Sparviero, che cerca il vantaggio, ma Garletti para e il primo tempo si conclude sull'1-1.

Secondo tempo con il Modena sempre in dieci. Al 64' Zambelli intercetta un pallone perso da Duca e prova il tiro, che sbaglia la porta. Ci riprova Ferrario al 71', approfittando di Garletti a terra, ma il tiro è fuori. Riparte aggressivo il Calvina che cerca il goal del vantaggio. I Canarini tentano invece di difendere il pareggio all'avvicinarsi del fischio dell'arbitro. All'87' Loviso intercetta un calcio d'angolo, ma colpisce male. Al 90' magistrale parata di Piras su tiro di Luche. Il Modena tenta una rimonta disperata, ma ci si mette la sfortuna. Montella tira a pochi passi dalla porta, ma sbaglia. Fuorigioco per Ferrario, che viene fermato davanti al portiere. Pareggio sull'1-1.

Intanto, sugli altri campi, la Pergolettese, saldamente prima in classifica, non va oltre lo 0-0 con il Classe, mentre la Reggiana guadagna tre punti e riduce a due lunghezze la distanza dal Modena, attualmente al secondo posto. Prossima sfida per i Canarini domenica in casa contro il Pavia.

l Classe ha fermato anche la Pergolettese, 0-0, il Modena non ne ha approfittato pareggiando a sua volta sul campo della Calvina. Chi gioisce è la Reggiana che ha rosicchiato altri due punti ai gialli: ora fra secondo e terzo posto ci sono solo due lunghezze.

Montella sbaglia a pochi passi dalla porta e Ferrario viene fermato solo davanti al portiere per presunto fuorigioco.


IL MATCH - Partita di sofferenza fin dai primi minuti quando a mettere agonismo in campo è la squadra di casa che nei primi dieci minuti trova anche due buone occasioni prima con Triglia poi con Zambelli. Il Modena traballa in difesa e fa fatica a prendere in mano il gioco.
Al 17' spreca Spaviero colpendo male un pallone che arriva dal corner e finisce sopra alla traversa dopo aver rimbalzato a terra. Al 28', ancora sugli sviluppi di un corner, buon colpo di testa di Letizia che finisce di poco alto. Risponde il Calvina che riesce a entrare in area con troppa facilità facendo sempre pensare al peggio.
Al 32' i padroni di casa entrano ancora una volta in area in velocità con Triglia che viene atterrato da Dierna: rosso diretto per il difensore gialloblù e rigore. Sul dischetto va proprio Triglia che calcia forte alla sinistra del portiere e segna il gol del vantaggio.
Al 40' ingenuità di Jadid che arriva come un fulmine addosso a Letizia che stava uscendo dall'area, gettandolo a terra: calcio di rigore anche per i canarini. Anche questa volta sul dischetto va chi lo ha conquistato, così anche Letizia non sbaglia e trova il pareggio.
Ora il Modena sembra crederci, nel secondo minuto di recupero Spaviero scappa a tre avversari e arriva al tiro, ma colpisce Garletti che para e termina così il primo tempo. Si gioca alla pari nella ripresa nonostante l'inferiorità numerica dei gialloblù.
Al 64' perde un pallone clamoroso Duca al limite dell'area che viene raccolto da Zambelli veloce a tirare, ma impreciso. Al 71' sbaglia Ferrario che fa una buona cosa rubando palla al portiere Garletti che rimane a terra, poi calcia molto fuori dallo specchio della porta. Dopo l'80' è il Calvina ad averne di più e a dare l'impressione di poter vincere con i canarini che cercano disperatamente di salvare almeno il pareggio. Gli uomini di Bollini si aggrappano a un calcio d'angolo all'87' che viene calciato male da Loviso e genera una ripartenza per i padroni di casa. Grande parata di Piras su Luche al 90'. Negli ultimi istanti Montella sbaglia a pochi passi dalla porta e Ferrario viene fermato solo davanti al portiere per presunto fuorigioco.

CALVINA (4-5-1): Garletti; Gentili (70′ Luche), Mutti, Sorbo, Rizzi; Danza (78' Tomasoni), Franzoni, Jadid (59′ Bertoli), Moraschi, Zambelli; Triglia. A disp.: Micheletti, Broli, Kopani, Brunelli, Miglio, Serafini. All.: Beccalossi

MODENA (4-3-3): Piras 6; Ndoj 5.5, Gozzi 6, Dierna 4, Perna 6; Messori 5.5 (79' Rabiu s.v.), Loviso 6, Duca 5 (69′ Montella s.v.); Letizia 7 (55′ Sansovini 5.5), Ferrario 5, Spaviero 5 (86' Zanoni s.v.). A disp.: Dieye, Cortinovis, Boscolo Papo, Calamai, Baldazzi. All.: Bollini

ARBITRO: sig. Luca Cherchi di Carbonia

RETI: 34′ Triglia (rig.), 41′ Letizia (rig.)

NOTE: ammoniti Bertoli, Messori, Tomasoni, Zambelli. Espulso Dierna.

 

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Vittoria sofferta per i gialloblù di Liviu Pascu e Mono Gutierrez che hanno dovuto aspettare l'80' per aver ragione di un Cus Siena quadrato che macinando il proprio gioco, seppure forse poco spettacolare, ha di fatto mantenuto il possesso del pallone per buona parte del primo tempo, per poi ripiegare nel secondo, arretrando sempre di più il proprio gioco.

Oltre alle difficoltà causate dal fondo del famigerato Sabbione, nel primo tempo i gialloblù hanno dovuto lottare anche con un fastidiosissimo vento teso che ha soffiato alle spalle dei toscani e con il sole che ha disturbato non poco le prese aeree. Da segnalare il debutto da titolare di Zito dopo una lunga serie di infortuni ed il rientro di Busetto anche lui al debutto stagionale.

Il primo a muovere il tabellino è il XV ducale, oggi capitanato da Zanichelli, che usando una delle armi preferite dai senesi, calcia una punizione in touche e, sulla maul successiva, va in meta con Guatelli. Il gioco dei parmigiani non riesce a decollare con il vento che continua a disturbare i lanci in touche e il fondo che impedisce accelerazioni e "tagli", tra le principali caratteristiche dei trequarti gialloblù. Al 14′ i cussini accorciano le distanze con un piazzato da posizione centrale e, al 22′, il piatto forte dei senesi su fallo guadagnato in mischia ordinata: calcio di punizione con touche in prossimità della linea dei 5 metri in attacco e maul vincente con segnatura non trasformata. Al 32′ il copione si ripete per filo e per segno con la differenza che questa volta l'apertura di casa trasforma. Si va al riposo con la Rugby Parma ad inseguire partendo da un parziale di 15-5.

Nel secondo tempo, con il vento alle spalle, i parmigiani si portano stabilmente in attacco, mentre i toscani faticano sempre di più con i calci di liberazione. Pascu e Gutierrez spostano Benchea in seconda linea al posto dell'infortunato Calcagno (brutto il fallo commesso su di lui dal n° 9 di casa e non sanzionato). Silvestri sostituisce Strina al centro della prima linea e Pelagatti, in panchina per un fastidio al ginocchio, entra all'apertura con Righi Riva che ritorna a mediano di mischia al posto di Guatelli. Il risultato però non cambia, nonostante il cartellino giallo che, al 15′, manda il terza linea di casa Faleri dietro ai pali per un pericolosissimo spear tackle che avrebbe meritato una sanzione più pesante. Anche la sorte sembra accanirsi, quando al 30′ Righi Riva da posizione centrale colpisce il palo con un calcio piazzato. Al 35′ la serie di falli ripetuti della mischia toscana costringe il direttore di gara a mostrare un altro cartellino giallo ai giocatori in maglia bianconera. A cinque minuti dal termine, finalmente Slawitz sblocca il risultato partendo dalla base di una mischia ordinata vinta agevolmente sotto ai pali avversari. 10-15, tre minuti da giocare e ancora cinque punti da rimontare. A questo punto l'errore che probabilmente indirizza la partita dalla parte dei parmigiani: i senesi in possesso di palla, anziché continuare a lavorare con dei pick and go fino al termine, decidono di aprire la palla sull'ala che, trovandosi isolata, è costretta al fallo di tenuto dai placcatori parmigiani. Righi Riva calcia in prossimità dei 5 metri difensivi avversari, la successiva touche viene portata a terra e una serie di percussioni scardina alla fine la difesa bianconera con Silvestri che segna per il pareggio. Righi Riva da sotto i pali non manca la trasformazione a tempo scaduto.

La Rugby Parma incassa vittoria e 4 preziosi punti in classifica.

"Ci aspettavamo una partita difficile, contro un avversario ostico che già nella primo incontro stagionale ci aveva fatto sudare– così coach Gutierrez a fine match –Il clima e le caratteristiche del campo non ci hanno permesso di esprimere il nostro gioco, ma i ragazzi devono imparare ad adeguarsi anche alle condizioni climatiche e ad adattare di conseguenza il tipo di gioco. Abbiamo faticato ad entrare in partita, ma la situazione è migliorata dopo che abbiamo effettuato i cambi del secondo tempo ripristinando la solita formazione che ha riportato un po' di ordine. Oggi possiamo dire che Liviu ed io abbiamo lasciato cinque anni di vita in campo, però alla fine il risultato lo abbiamo portato a casa e questo è l'importante. Adesso testa ai prossimi due incontri che sono davvero tosti".

RUGBY PARMA: Manganiello, Gutierrez (64' Maggiani), Rosi (57' Pelizza), Zanichelli (cap.), Massera, Righi Riva, Guatelli (44' Pelagatti S.), Benchea C., Busetto (62' Bandini), Slawitz (v. cap.), Calcagno (16' Cavazzini), Colla, Cammi, Strina (41' Silvestri), Zito (41' Zanetti). All.: Pascu e Gutierrez.
CUS SIENA RUGBY: Rossi, Bartolomucci T., Capresi, Verardi, Grazi, Bartolomucci F., Trefoloni (cap.), Peruzzi, Interi, Moscatello, Carmignani (v. cap.), Palagi, Pezzuoli, Comandi, Duprè De Foresta; entrati nella ripresa: Rocchi, Halderman Mezzetti, Faleri, Tarloni, Gembal, Cianti, Mondet. All.: Sacrestano.
CUS Siena Rugby vs Rugby Parma: 15-17 (15-5), pt 1-4

MARCATORI:
1° T: 4' mt Guatelli nt, 14' cp Bartolomucci F., 22' mt Pezzuoli nt, 32' mt Peruzzi tr Bartolomucci F.
2° T: 35' mt Slawitz nt, 80' mt Silvestri tr Righi Riva
Arbitro: Maria Giovanna Pacifico (BN)
Note: 55' giallo Faleri, 74' giallo Duprè De Foresta

Disfatta dei Canarini contro l’ultima in classifica. Una partita da dimenticare quella di ieri, con i padroni di casa “fermati” dai ravennati, “fanalino di coda” della classifica. La Pergolettese vola a +3, ma con una partita in meno, che si giocherà mercoledì.

 

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi 

MODENA –

Sembrava una partita da affrontare senza particolari preoccupazioni, quella di ieri al Braglia, dove il Modena si è scontrato con il Classe, “fanalino di coda” della classifica. Invece, mai dire mai, perché i ravennati non solo hanno opposto ai gialloblù una strenua difesa, ma sono anche andati a segno, aggiudicandosi il match per 0-1.

Nessuna sorpresa nel primo tempo, durante il quale i Canarini hanno tentato di aprirsi un varco verso la porta, trovandosi di fronte, tuttavia, una difesa compatta e determinata. Bella occasione di Sparviero al 24’ che riesce a sorprendere il portiere ravennate con un pallonetto, ma interviene il difensore Ceroni che allontana il pallone. Il Modena ci riprova con Duca, ma il tiro è debole e Giannelli para senza troppe difficoltà. La prima parte termina sulla 0-0.

Il secondo tempo si apre con un fallo in area sul bomber Ferrario, ma l’arbitro non concede il rigore. Giannelli para un tiro di Sparviero. Il Classe ci prova al 55’ con De Rose, ma Piras mantiene intatto il risultato. I ravennati ci riprovano, questa volta con successo, al 68’. Rete di Venturi: 0-1 per il Classe.

La situazione si fa difficile per i Canarini, che per portare a casa i tre punti dovrebbero segnare due goal nei venti minuti rimanenti. Al 79’ viene espulso Venturi, i ravennati rimangono in dieci a difendere il risultato. Il pareggio per il Modena, però, non arriva. Al 90° Ferrario chiede il rigore, ma anche questa volta non viene concesso. La speranza si riaccende poco prima del fischio dell’arbitro grazie a un’azione di Gozzi. Il pallone centra la traversa. Niente da fare. La “Cenerentola” della classifica porta a casa tre punti e ferma la corsa dei Gialloblù. 

Il Modena rimane a 3 punti di distacco dalla Pergolettese, che tuttavia non ha giocato la partita con il Ciliverghe Mazzano. Il posticipo si giocherà il prossimo mercoledì. E i lombardi punteranno a portarsi a +6 dalla seconda. 

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Serie A: la Lazio cala il poker contro un Parma irriconoscibile. I crociati escono dall'Olimpico con le ossa rotte dopo novanta minuti nei quali i biancocelesti dominano la gara con un Luis Alberto sugli scudi. Niente da salvare della prestazione dei ducali che si trovano comunque a +9 dalla zona retrocessione. 

 

di Luca Gabrielli

Il Parma non è praticamente sceso in campo nella trasferta romana e torna a casa con quattro reti sul groppone dopo una partita priva di anima e determinazione. La Lazio chiude i conti già nel primo tempo andando a segno con Marusic, Luis Alberto (doppietta personale, non segnava dal 3 settembre n.d.r) e il capitano Lulic. Significativo della giornata no dei crociati è la terza rete del brasiliano nella quale i padroni di casa concludono a rete dopo una manovra da calcio brasiliano dove il Parma non capisce letteralmente niente. Davvero demoralizzante vedere il volto di D'Aversa sconsolato dopo questo goal, conscio della netta inferiorità e incapacità di reagire a questa Lazio. Tornare negli spogliatoi nel primo tempo con un poker di svantaggio non si vede molto spesso e dimostra che la tattica del l'attesa non sempre paga. Nessun giocatore si può salvare da questa debacle, dal portiere alla punta centrale. Non un guizzo, un'azione degna di nota o una reazione da parte della squadra. Solo il neo entrato Sprocati, ex di giornata peraltro, sfrutta una disattenzione della retroguardia biancoceleste e segna il classico goal della bandiera. 

 

DIMENTICARE ROMA E RAGGIUNGERE QUOTA 40 PUNTI AL PIÙ PRESTO

Non è un mistero che il Parma stia attraversando un periodo di appannamento e crisi di risultati e di gioco negli ultimi mesi. La vittoria di sabato scorso contro il Genoa è stato il classico brodino e boccata di ossigeno utile per muovere la classifica ma è sotto gli occhi di tutti la vulnerabilità della squadra di D'Aversa. La difesa, marchio di fabbrica del mister, in questo girone di ritorno sta facendo acqua da tutte le parti e la tattica improntata nel chiudersi e ripartire non funziona più. Inglese oltretutto sta giocando da più di un mese con un problema fisico e Gervinho vive anche lui, come tutta la squadra una flessione, non riuscendo a creare superiorità numerica davanti. L'obiettivo ora è raggiungere quota 40 punti il prima possibile senza il pericolo di venire risucchiati nel vortice per la lotta alla salvezza. Dopo un campionato vissuto lontano dalle parti basse sarebbe una spiacevole situazione difficile da affrontare psicologicamente. Le prossime due gare saranno fondamentali contro l'Atalanta delle meraviglie in casa e poi a Frosinone nel più classico degli scontri salvezza. Per il mister sarà fondamentale lavorare sulla testa dei giocatori che sembrano un po' scarichi e molli sulle gambe e una grande mano dovranno darla i tifosi, incitando i giocatori dagli spalti come loro sanno fare.

Giovedì, 14 Marzo 2019 06:26

L'eredità di Cruijff nell'Ajax di oggi

L'impresa compiuta dall'Ajax nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League in casa del Real Madrid è ancora negli occhi di tutti gli appassionati: un quattro a uno al Santiago Bernabeu non si vedeva da tempo, e solo la Juventus l'anno scorso era andata vicina a un'impresa simile, non fosse stato per quel fallo da rigore commesso da Benatia. Nessun penalty ha messo a rischio, invece, il trionfo dei lancieri, che hanno messo in campo tutta la propria vivacità in una partita che si è rivelata impeccabile sotto tutti i punti di vista e che ha sorpreso gli esperti di scommesse internazionali, che ovviamente davano i madrileni nettamente favoriti.

La situazione del calcio olandese

Mentre i biancorossi di Amsterdam festeggiano il 119esimo compleanno del club, vale la pena di prendere in mano gli almanacchi per scoprire che erano ben sedici anni che l'Ajax non arrivava ai quarti di finale della massima competizione europea. Sono passati i tempi di Kluivert, di Seedorf, di Litmanen e di Overmars (che ora si trova dietro una scrivania, sempre per la società biancorossa), ma anche quelli di Pienaar, di Mido e - ovviamente - di Ibrahimovic. Oggi l'Ajax ha sfornato un altro catalogo di giovani talenti che hanno conquistato l'attenzione di tutti i più importanti club europei. 

Come il Milan olandese

Il gioco delle coincidenze rivela che proprio nel 2019 ricorrono i 30 anni del primo successo internazionale del Milan olandese: era il 1989, infatti, quando i rossoneri guidati da Arrigo Sacchi al Camp Nou di Barcellona sconfissero la Dinamo Bucarest e portarono a casa la Coppa dei Campioni. Era il Milan, ovviamente, di Ruud Gullit, di Marco Van Basten e di Frank Rijkard, giunti dai Paesi Bassi per rivoluzionare non solo il calcio italiano, ma anche quello internazionale. L'Ajax di oggi per certi aspetti ricorda quel Milan, nella corsa ma soprattutto nella capacità di sorprendere gli avversari

Generazione di fenomeni? Il tempo lo dirà

Forse è ancora troppo presto per affermare che quella dell'Ajax di oggi è una nuova generazione di fenomeni, e certo una sola partita non può essere sufficiente per lasciarsi andare a eccessivi trionfalismi, anche perché il Real Madrid ha dimostrato anche in campionato e nella coppa nazionale di avere più di qualche problema. All'esonero di Lopetegui è seguita la cacciata di Santiago Solari, che ha portato al ritorno in pompa magna di Zinedine Zidane. Ma nei Paesi Bassi sono pochi a interessarsene, perché quella portata a termine dai lancieri è stata in ogni caso una straordinaria impresa.

I talenti del domani

In panchina siede Erik ten Hag, che dopo aver appeso gli scarpini al chiodo al termine di una discreta carriera come difensore si è trasformato in un allenatore. Quello all'Ajax è il suo primo incarico di un certo livello, e il compito che gli è stato assegnato non è dei più semplici, soprattutto se si considera che l'età media della squadra si aggira attorno ai 24 anni. Insomma, più gioventù che esperienza, come è sempre stato nello spirito della squadra biancorossa. A supervisionare le prestazioni in campo, poi, ci sono due dirigenti di un certo livello, che quando erano giocatori hanno contribuito a scrivere un pezzo di storia non solo del calcio olandese, ma del soccer internazionale. Di Overmars abbiamo già detto, mentre al suo fianco c'è un certo Edwin van der Sar, che i tifosi della Juventus ricorderanno con un certo dispiacere per le numerose papere di cui si era reso protagonista quando indossava la maglia bianconera. Ora che non è più tra i pali ma dietro una scrivania, però, van der Sar ha dimostrato di saperci fare.

Il successo in Champions League

Nella storia della Champions League, l'Ajax prima della gara di Madrid non era mai stato in grado di ribaltare una sconfitta in un confronto a eliminazione diretta. Questo dato è di per sé sufficiente per dare l'idea della dimensione dell'impresa che i ragazzi di ten Hag hanno compiuto. D'altra parte, la filosofia di gioco dell'Ajax è sempre la stessa da decine e decine di anni. Forse addirittura da un secolo, se si fa riferimento allo spirito di Jack Reynolds, il tecnico britannico che occupò la panchina dei lancieri per più di 30 anni, tra il 1915 e il 1947: secondo lui, la miglior difesa è l'attacco. Al Bernabeu i biancorossi lo hanno dimostrato, seguendo l'esempio di quell'Ajax che negli anni '70 era stato capace di vincere in tutta Europa e di quella nazionale olandese che nel 1974 giunse sul secondo gradino del podio ai Mondiali.

Il totaalvoetbal

Sin dagli anni '60, invece, il calcio totale viene definito totaalvoetbal, con un'espressione olandese che rende l'idea della rivoluzione tattica che ad Amsterdam e dintorni è andata in scena in quel periodo. Come amava sostenere Johann Cruijff, i principi del calcio sono due: essere in grado di passare la palla quando la si ha tra i piedi ed essere in grado di controllare la palla quando la si riceve. Secondo il numero 14 più famoso al mondo, chi non è capace di controllare il pallone non è neppure capace di passarlo.

L'impronta dell'Ajax sulla storia

Gli esperti di calcio sono concordi nel sostenere che l'Ajax abbia avuto sul calcio lo stesso impatto che i Beatles avevano avuto nei confronti della musica o quello che Pablo Picasso aveva lasciato sulla pittura e sul mondo dell'arte in generale: una vera e propria rivoluzione. Era il 18 marzo del 1900 quando tutto ebbe inizio: nel centro di Amsterdam, al tavolo di un bar, nacque il club che avrebbe cambiato la storia del soccer. Si chiamava Amsterdamsche Football Club Ajax, in onore ad Aiace il Grande, uno degli eroi della Guerra di Troia resi immortali dalla poesia di Omero. Unire il calcio con gli studi classici, il pallone con la lettura: con il senno di poi, già questa era la prima grande rivoluzione di quella squadra creata tra i tavoli del caffè Oost Indie. 

E ora?

A questo punto, non rimane che attendere di scoprire quali saranno gli avversari degli olandesi nei quarti di finale di Champions: certo, uno scontro con la Juventus sarebbe una rivincita dopo Roma 1996.  

Al termine di una partita ruvida, i gialloblù hanno la meglio sul Modena superandolo in classifica e insediandosi al 5° posto in attesa del recupero di domenica prossima in trasferta a Siena.

La partita vede i ragazzi di Liviu Pascu e Mono Gutierrez orchestrare al meglio sia in mischia che con i trequarti, ma accusare ancora una volta le driving maul che fruttano tutte e tre le mete marcate dagli ospiti.

La prima frazione di gioco è di marca gialloblù con i padroni di casa che difendono il possesso con il pack e orchestrano buone manovre con la linea dei trequarti, quest'oggi con Guatelli in mediana e Righi Riva estremo. Al 3′, un fallo degli ospiti nel difendere una maul centrale sulla linea dei 22, vale il primo calcio piazzato che Righi Riva, ex di turno, mette tra i pali. Tre minuti più tardi tocca alla mischia ordinata guadagnare la punizione da posizione centrale che Righi Riva trasforma in altri tre punti. La reazione dei modenesi non tarda: un fallo a metà campo viene giocato in touche da cui scaturisce la maul che permette agli ospiti di accorciare le distanze pur mancando la trasformazione di Michelini da posizione angolata. Al 20′ un placcaggio pericoloso del centro ospite viene punito con un cartellino giallo. I padroni di casa ne approfittano con capitan Pelagatti che, su assist di Guatelli da mischia sui 5 metri, finta l'apertura e attacca la linea, segnando sotto ai pali. E' forse il momento migliore per i gialloblù: al 31′ una serie di azioni alla mano sul lato sinistro viene finalizzata da Righi Riva e trasformata per il 18 a 5 che crea un break che potrebbe essere decisivo. La reazione ospite è furiosa e i parmigiani si devono difendere con qualche fallo di troppo. A pagare per tutti è Calcagno che finisce dietro ai pali punito con un cartellino giallo. I modenesi aumentano la pressione, vincono una mischia in zona di attacco e dopo una serie di percussioni, vanno a segno con un preciso calcio al largo che viene finalizzato dal primo centro contro cui i difensori di casa non possono nulla.

Il secondo tempo è più nervoso e spezzettato, con l'arbitro che fatica a tenere in pugno la partita e le squadre che si scambiano colpi al limite del regolamento ed anche oltre. Al 10′ Righi Riva dalla piazzola allunga per il 21 a 12, ma la risposta, ancora di maul, arriva al 14′ per il 21 a 19 che riapre la partita. I modenesi provano ad attaccare, ma la difesa gialloblù è ordinata ed anzi sono proprio i padroni di casa ad avvicinarsi alla marcatura con Derossi che arriva corto di pochi centimetri dalla linea di meta prima di commettere un in avanti quando manca un minuto al termine.

Missione compiuta quindi e Banchini ancora avaro di soddisfazioni per tutti quest'anno ad eccezione, finora, della capolista Florentia. Adesso testa al prossimo appuntamento, il recupero contro il CUS Siena, che si preannuncia un test durissimo, sia per la qualità dei toscani, incontrati a Parma tre settimane fa, sia per il temuto campo del Sabbione.

Coach Pascu a fine match: "Sappiamo che con Modena è sempre una partita molto dura. E' una bella squadra che gioca bene. Noi abbiamo fatto un bellissimo primo tempo poi, come succede troppo spesso, facciamo di tutto per cercare di perdere. Nella seconda frazione abbiamo preso decisioni sbagliate e giocato da soli e le nostre scelte hanno permesso a loro di rientrare in partita. Domenica prossima ci aspetta un incontro molto duro. I punti di forza di Siena sono mischia e drive e punteranno su quelli; per noi sarà molto difficile perché il loro campo è ancora più stretto. Dovremo essere molto concentrati e far girare la palla velocemente per metterli in difficoltà come abbiamo fatto nel primo tempo dell'andata. Sarà importante puntare molto anche sulla difesa, soprattutto dalle fasi statiche, e sulla disciplina per non offrire loro l'opportunità di giocare nella nostra metà campo con i calci".

Meno soddisfatto Mono Gutierrez che vede nella partita con Modena, soprattutto quest'anno, un vero e proprio derby, quasi più di quello con l'Amatori. "Ci siamo presi la rivincita rispetto all'andata, ma non è possibile che siamo noi stessi a rimettere in gioco l'altra squadra. Come staff dobbiamo sicuramente lavorare ancora, ma soprattutto sono i ragazzi che devono crescere per superare questo problema. Oggi l'arbitraggio non è stato uno dei migliori, ma dobbiamo tutti, io per primo, capire che dobbiamo fare il nostro gioco e adeguarci alle decisioni arbitrali. Al di là del risultato positivo, sicuramente molto importante, non sono contento come allenatore perché certi insegnamenti che trasmetto alla squadra e sui quali lavoriamo molto in allenamento, soprattutto relativi alla difesa e alla touche, non vengono seguiti dai ragazzi. Senz'altro il motivo sta nella giovane età della squadra a cui manca un giocatore d'esperienza nel gruppo, un vero leader come sono stati Pascu e Soffredini nelle passate stagioni. Spero che, grazie alla crescita individuale, riesca ad emergere il futuro leader della squadra che porti esperienza, ma anche tranquillità, in campo, diversamente da quanto successo oggi".

Ma non potremmo chiudere senza la voce di Davide Righi Riva. Un vero derby per il giovane modenese da anni ormai trasferito a Parma ed autore di ben 16 dei 21 punti marcati in giornata: "Affrontare una squadra composta da molti ragazzi con i quali ho giocato in giovanile fino a pochi anni fa comporta sempre parecchia emozione. All'inizio ero tranquillo, ma poi mi sono un po' innervosito per come si era messa la partita. Sono abbastanza soddisfatto della prova in generale, anche se ho compiuto qualche errore di troppo a livello personale. Soddisfatto del primo tempo in cui siamo riusciti ad esprimere molto bene il nostro gioco, nel secondo invece siamo stati un po' imprecisi complicandoci da soli la vita. L'importante è che continuiamo a lavorare su alcuni aspetti ancora deficitari. Ora ci aspetta una partita molto fisica con Siena, dovremo essere bravi a tenere alto il ritmo e muovere bene la palla con i trequarti".

RUGBY PARMA: Righi Riva, Massera, Zanichelli (v. cap.), Pelizza, Manganiello, Pelagatti S. (cap.), Guatelli (45′ Tucconi), Benchea C., Derossi, Slawitz, Colla (65′ Zilioli), Calcagno (56′ Bandini), De Rosa (57′ Cammi), Silvestri, Zanetti (67′ Zito); a disposizione: Gutierrez, Maggiani. All.: Pascu e Gutierrez.

MODENA RUGBY: Biskupec, Di Pascale (45′ Uguzzoni), Daupi, Trotta, Petti (70′ Pianigiani), Michelini (v. cap.), Esposito (75′ Pilati), Venturelli M. (cap.), Venturelli L. (71′ Furghieri), Cojocari, Parmeggiani (45′ D'Elia), Maiga, Righi (52′ Milzani), Rodriguez Rodriguez (70′ Secchi), Rizzi. All.: Ivanciuc.

Rugby Parma vs Modena Rugby: 21-19 (18-12), pt 4-1

MARCATORI:
1° T: 3′ cp Righi Riva, 10′ cp Righi Riva, 15′ mt Righi nt, 23′ mt Pelagatti S. nt, 31′ mt Righi Riva tr Righi Riva, 39′ mt Trotta tr Michelini
2° T: 10′ cp Righi Riva, 14′ mt Rodriguez Rodriguez tr Michelini

Arbitro: Fabio Arnone (PI)

NOTE: 20′ giallo Daupi, 37′ giallo Calcagno

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Terza sconfitta consecutiva per l'Arca Gualerzi, battuta nel 15° turno di campionato allo "Stadio del Rugby" di Cesena dal Romagna RFC.

47 a 7 il risultato finale che non ammette repliche con i galletti romagnoli che chiudono la pratica già nel primo tempo segnando 7 mete, di cui 3 nel finale con i blu celesti in inferiorità numerica per il giallo ad Alessio Calì, con un solo errore dalla piazzola di Gallo nelle trasformazioni.
Come recita il punteggio romagnoli superiori in ogni fase di gioco e l'Arca Gualerzi con i soliti problemi in mischia ma capaci nei secondi quaranta minuti di tenere il passo dei padroni di casa e di segnare, in apertura di ripresa, l'unica meta di giornata con Negrello.
Dopo la gara odierna due settimane di sosta per i blucelesti dove si spera di recuperare alcuni infortunati per la trasferta di Bologna contro il Reno.

tabellino
Romagna RFC - Arca Gualerzi Amatori 47 - 7 (Pt 47 - 0)

Marcatori: Pt 10'm Fantini tr Gallo, 14'm Baldassarri tr Gallo, 20'm Di Franco tr Gallo, 27'm Maroncelli tr Gallo, 35'm Maroncelli tr Gallo, 38'm Sgarzi, 41'm Onofri tr Gallo; St 48'm Negrello tr Negrello
Romagna RFC: Donati (21' Caminati); Di Franco, Fiori, Di Lena, Tauro; Gallo, Onofri (12' Maffi); Maroncelli, Baldassarri, Lamptey (41' Scermino); Buzzone (61' Dell'Amore), Sgarzi; Fantini (61' Bertoni), Manuzi (52' Velato), Pirini (52' Coppola). All: Luci
Arca Gualerzi Amatori: Tonelli; Spagnoli (57' Carpi), Ciju, Masini, Dondi; Torri (Cap.) (60' Gherri), Negrello; Kouassi, Ciusa, Massaroli; Sandri, Scarica; Visentin (41' Armantini), Saccò (41' Tolaini), Calì (62' Saccò). A disp: Mezzadri, Ciasco, Carra. All: De Rossi
Arbitro: Alberto Favaro (Ve)
Ammoniti: 35' Calì (Amatori), 58' Ciusa (Amatori)

Punti conquistati in classifica: Amatori Parma 0; Romagna 5

Nella ripresa il ceco decide la sfida del Tardini tra le polemiche e permette alla squadra di D'Aversa di allungare sulle dirette inseguitrici. Da matita rossa l'errore finale di Gervinho.

Tre punti pesantissimi che portano la più classica firma dell'ex, interrompono una serie negativa di quattro sconfitte consecutive in casa dando una boccata d'ossigeno importantissima in ottica salvezza. La matematica ancora non c'è ma ora il Parma ha un margine più che rassicurante a undici giornate dalla fine del campionato. Il risultato non rispecchia però il gioco visto in campo al Tardini dove il Genoa nella ripresa va più volte vicina alla rete del vantaggio ma viene poi punita a 15' dalla fine da Juraj Kucka, il centrocampista con ben 127 presenze con la maglia del grifone che scaraventa il pallone alle spalle del portiere e decreta la vittoria finale per i crociati. Un passo davvero decisivo per questo finale di stagione che stava vedendo i ragazzi di D'Aversa rischiare di venir pericolosamente risucchiati nella lotta per non retrocedere. Con questa vittoria ora l'ambiente è sicuramente più tranquillo e solo una tragedia sportiva potrebbe rovinare la stagione dei crociati. Da segnalare il ritorno in campo del terzino sinistro Dimarco che mancava da cinque mesi. Una buona prestazione del giovane in prestito dall'Inter che potrebbe approfittare degli ultimi mesi per meritarsi la riconferma in maglia crociata il prossimo anno. Sottotono invece Gervinho che negli ultimi minuti pecca di egoismo non passando un facile pallone a Inglese da depositare in rete e facendo andare su tutte le furie l'allenatore ducale.

I tifosi trascinano la squadra alla vittoria

Lo stadio capisce il momento difficile che sta vivendo la squadra e dal primo all'ultimo minuto incitano i giocatori in campo alla ricerca di una vittoria importantissima sotto molti punti di vista, soprattutto per riprendere a muovere la classifica e sbloccare mentalmente i giocatori che parevano aver perso sicurezza nei propri mezzi. Il goal di Kucka rappresenta in toto la frustrazione degli ultimi mesi con il pallone calciato dal ceco in rete con potenza e determinazione, quelle caratteristiche che erano venute a mancare negli ultimi tempi. Per il resto solita gara attendista preparata da D'Aversa, pronto a colpire in contropiede e sfruttare la più piccola incertezza dell'avversario. Sicuramente non una bella partita ma l'importante stavolta era portare a casa i tre punti e mettere in ghiaccio la salvezza. Ora tutti a guardare i risultati domenicali delle squadre invischiate nella lotta per non retrocedere e subito pronti a preparare il prossimo impegnativo match contro la Lazio di Simone Inzaghi, in piena lotta ai piani alti per un posto in Champions League.

Al Castellani si assiste a una partita da montagne russe con i crociati che in vantaggio si fanno sempre recuperare da un Empoli mai domo. Un tre a tre che muove comunque la classifica e avvicina sempre di più la salvezza.

Parma, 4 marzo 2019 - di Luca Gabrielli

Occasione persa o punto guadagnato? Difficile dare una risposta oggettiva dopo il confronto tra Empoli e Parma terminato sabato tre a tre in una di quelle partite pazze che non si sanno mai come andranno a finire fino al fischio finale dell'arbitro.

I crociati passano in vantaggio tutte le volte ma prontamente i padroni di casa riescono a recuperare il minimo svantaggio fino all'ultimo minuto. Lo spartito di gioco dei ragazzi di D'Aversa è sempre lo stesso, sia che si giochi contro piccole o grandi squadre, in casa o in trasferta. Una squadra attendista dietro la linea del pallone pronta a colpire con la sua arma migliore, il contropiede. Le reti dei ducali arrivano su tre calci piazzati sfruttati da Gervinho, ritornato al goal dopo un mese, Rigoni con un colpo di testa da vero centravanti consumato all'ultimo secondo del primo tempo e dal capitano Bruno Alves, pronto alla deviazione sotto misura sul tiro di Kucka.

L'Empoli però non resta a guardare e risponde a sua volta con le reti di Dell'Orco imbeccato dall'assist al bacio di Farias, Caputo su un calcio di rigore sacrosanto concesso su un fallo inutile di Gagliolo e Silvestre che al 92' batte Sepe su un batti e ribatti in area di rigore. Un risultato comunque giusto per quello che si è visto in campo perché i padroni di casa vanno più volte al tiro e mostrano un bell'atteggiamento, tenendo il pallino di gioco per tutti i novanta minuti. Il Parma ha il merito di essere molto cinico, sfruttando al meglio tutto i calci piazzati a sua disposizione ma continuando a mostrare una pericolosa involuzione nella manovra generale. Il bicchiere può essere visto mezzo pieno visto i risultati delle squadre che si devono salvare con un +12 molto rassicurante per l'obiettivo salvezza acclarato dall'inizio della stagione. La speranza è che la squadra si sblocchi psicologicamente magari già da sabato prossimo dove al Tardini arriverà il Genoa dell'ex di turno Cesare Prandelli. I grifoni non sono certo una squadra irresistibile e stanno attraversando anche loro un periodo non brillante. Potrebbe essere l'occasione buona per tornare a conquistare i tre punti e magari sfoggiare un gioco più offensivo davanti a propri tifosi.

Troppi goal subiti nel girone di ritorno

Le statistiche sono impietose, nel girone di ritorno il Parma è tra le peggiori difese del campionato e si è persa quella compattezza ed ermetismo tanto cari al mister D'Aversa. Le troppe reti subite sono figlie del periodo di appannamento che sta attraversando la squadra dovute a una tenuta fisica precaria e alla mancanza di fiducia per i recenti brutti risultati. Probabilmente basterebbe una vittoria per sbloccare mentalmente i giocatori e vedere un gioco più arioso e fluido. Non resta che attendere i prossimi impegni per vedere una squadra più gagliarda e tenace.

Parma - Napoli: i crociati sono protagonisti di una pessima prestazione e subiscono una pesante sconfitta al Tardini dall'ex allenatore emiliano Carletto Ancelotti. Mattatore della serata il polacco Milik, autore di una bellissima doppietta.

di Luca Gabrielli

Non c'è nulla da salvare della partita condotta dal Parma contro il Napoli secondo in classifica. Una prestazione figlia dell'ultimo mese e mezzo dove i crociati stanno mostrando una preoccupante involuzione nel gioco, nell'approccio alla gara e nella condizione fisica. L'unica nota positiva è che le inseguitrici non stanno approfittando della situazione e viaggiano a una media punti molto bassa. La zona retrocessione è infatti ancora a +11 e la salvezza non sembra assolutamente in discussione.

Il problema è che ormai le avversarie di turno hanno capito il modo di giocare del Parma, capace solo di chiudersi fin dall'inizio nella propria metacampo e cercare di colpire in contropiede. Ma con un Gervinho in evidente debito di ossigeno e un Inglese lasciato colpevolmente solo e non accompagnato dagli inserimenti dei centrocampisti, si fa dura riuscire a fare risultato.

Il film della partita si intuisce fin dalle prime battute dove il Napoli prende in mano il pallino del gioco e il goal del vantaggio non tarda ad arrivare. Zielinski batte Sepe sul secondo palo su assist di Hisaj e la gara si mette subito in discesa per i partenopei. Milik sempre nel primo tempo si inventa una magia su punizione tirando di precisione sotto la barriera del Parma e chiude di fatto la contesa. Un vero colpo da biliardo di astuzia che solo i fuoriclasse sanno fare. Nella ripresa lo spartito non cambia e gli ospiti continuano ad attaccare a testa bassa con i crociati a corto di fiato e incapaci di rendersi pericolosi. Un solo acuto di Gervinho scalda i guantoni di Meret e nulla più, così Milik approfitta dell'ennesimo errore della difesa di casa e realizza sempre di sinistro la doppietta personale. Negli ultimi minuti c'è tempo anche per il quattro a zero firmato dal subentrato Ounas che finalizza l'ennesima splendida azione avvolgente creata da Napoli. Il pubblico del Tardini incita fino alla fine i giocatori ducali non all'altezza in questa giornata e inermi per tutti i novanta minuti.

 

ALLARME ROSSO: BISOGNA RAGGIUNGERE AL PIÙ PRESTO QUOTA 40 PUNTI 

Che il Parma abbia perso brillantezza negli ultimi mesi non è più un mistero. Oltre al gioco si fatica anche a fare punti e D'Aversa dovrà al più presto intervenire in qualche modo per evitare di incappare in altre figuracce nelle prossime gare. Domenica prossima si andrà a giocare a Empoli contro una squadra che ha bisogno come il pane di vincere per togliersi dalle zone basse. Sarà una partita simile a quella di Cagliari da approcciare fin da subito con il coltello tra i denti. Una vittoria darebbe fiducia all'ambiente e concluderebbe un periodo nero per i crociati sotto ogni punto di vista. La speranza è che la squadra ritrovi questa settimana tranquillità e quella voglia di far risultato che la contraddistingueva nel girone d'andata.

La situazione attuale per il campionato di serie A 2018-2019 vede alcune posizioni sempre più stabili e consolidate, specialmente per quanto riguarda la testa della classifica. Tuttavia resta ancora aperto il discorso Champions ed Europa League, dato che l'Inter ha rallentato mentre molte squadre come Milan, Atalanta, Roma e Lazio stanno tenendo il passo, un fattore determinante per le posizioni utili in ottica delle competizioni europee della prossima stagione. Per quanto riguarda invece le posizioni di mezza classifica, bisogna annotare come, malgrado le ultime sconfitte, la stagione di Sassuolo e Parma, mostra come entrambe le formazioni emiliane abbiano dimostrato di avere delle qualità, che di fatto le hanno posizionate a mezza strada tra la zona salvezza e le posizioni valide per puntare all'Europa League.

Almeno sulla carta, Sassuolo e Parma sono più vicine al sesto posto, in effetti che non alla zona calda della retrocessione, dove invece si trova il Bologna, che tuttavia grazie al cambio di allenatore, con Siniša Mihajlović sembra aver già trovato una continuità di gioco e di risultati, specialmente grazie al successo arrivato in trasferta a San Siro contro l'Inter di Luciano Spalletti. Tuttavia il Bologna, che aveva affrontato un girone d'andata problematico, non è ancora fuori dalla zona retrocessione, tenendo conto che anche Frosinone ed Empoli stanno facendo bene, ottenendo punti e prestazioni che sono un segnale univoco delle qualità di queste due neo-promosse.

Differente appare la situazione del Chievo, il quale nonostante abbia ritrovato lo spirito giusto e una compattezza di gioco, fatica a ottenere punti preziosi per uscire dalla posizione attuale, che vede gli uomini di Di Carlo occupare stabilmente l'ultimo posto in classifica. Sarà comunque interessante seguire il resto del campionato, sia in termini di statistiche che di quote scommesse sportive live a partire dalla settima giornata del campionato di serie A, con importanti big match quali, Napoli-Juventus, Lazio-Roma, Milan-Sassuolo, Empoli-Parma e Udinese-Bologna. Una giornata di campionato che sarà equamente divisa tra sfide ai vertici e gare di media e bassa classifica, specialmente per quanto riguarda il match di Udine, che sembra anticipare quello che potrebbe accadere per la parte bassa della classifica durante le ultime giornate di campionato, come del resto abbiamo già visto nel corso della passata stagione. Con buone probabilità anche quest'anno ci saranno squadre che dovranno lottare fino alla fine del campionato. Chievo a parte, tutte le squadre che vanno dal Frosinone alla Spal, dovranno concentrarsi su ogni singola gara per evitare la retrocessione in serie B. Prendiamo il caso della Spal di Leonardo Semplici, squadra che nella passata stagione è riuscita proprio nel girone di ritorno a ottenere i punti necessari per la sua permanenza nel campionato di massima divisione.

Quest'anno il discorso diventa però più complesso visto che attualmente anche Udinese, Cagliari e le già citate Bologna ed Empoli rischiano di retrocedere. Il tutto farà da sfondo al resto del campionato, dove i giochi sembrano ormai fatti per quanto riguarda il primo e il secondo posto, con la Juventus che ha già accumulato un vantaggio considerevole e col Napoli, che pur avendo 11 punti di distacco sulla capolista ha già teoricamente ipotecato il secondo posto, come è già successo durante la passata stagione di serie A.

Domenica, 17 Febbraio 2019 10:42

Serie A: Pavoletti stende un Parma inerme

I crociati perdono malamente a Cagliari per due a uno con una delle peggiori prestazioni della stagione, mostrando una condizione fisica precaria e poca determinazione. Un campanello d'allarme per l'impegnativa sfida di domenica prossima che vedrà il Parma calcio contro il Napoli.

Parma

Di Luca Gabrielli

Del mini ciclo di tre partite contro Inter, Cagliari e Napoli quella di ieri nel capoluogo sardo doveva essere l'impegno da non sbagliare, perché contro una squadra dello stesso livello ma soprattutto diretta avversaria dell'obiettivo salvezza. Il Parma mostra invece tutti i suoi limiti in 90' al cospetto di un più che traballante Maran, osteggiato nelle ultime settimane dai tifosi, stufi dell'atteggiamento remissivo della squadra rossoblu. Ma si sa, i crociati sono maestri nel far resuscitare le squadre in crisi e la delusione di giornata è ben presto servita. La squadra di casa scende in campo con grande determinazione e voglia di vincere e schiaccia il Parma nella propria metacampo, colpevole di giocare di rimessa non solo con i top club ma anche con compagini dello stesso livello. Pavoletti & co. non trovano la rete del vantaggio solo grazie all'imprecisione nei tiri finali e la rete al 40' di Kucka trovata così per caso dai ragazzi di D'Aversa grida allo scandalo per quello che si era visto sul campo fino a quel momento. Il ceco infatti con una perfetta torsione di testa su cross di Gobbi, spedisce il pallone alle spalle dell'incolpevole Cragno mandando la squadra di casa nell'intervallo sotto i fischi dei propri tifosi. Per il Parma meglio di così non poteva davvero mettersi e nella ripresa il Cagliari ha una decina di minuti di blackout in cui non riesce a mettere insieme due passaggi di fila dando l'impressione di aver subito il colpo. Ma è giusto un'impressione perché al 65', su calcio piazzato, il difensore Ceppitelli sfugge alla marcatura di Bastoni e di testa fa da sponda per l'accorrente Pavoletti che da due passi batte Sepe. È l'inizio della fine per i crociati che non riescono ad arginare un Cagliari rigenerato dal pari e all'85' fissano il risultato sul due a uno finale con il solito Pavoletti che scaraventa il pallone in rete di testa su una magia del genietto Barella. C'è giusto il tempo per l'espulsione per il fallo e le conseguenti proteste del brasiliano Joao Pedro, nulla più, con un Parma che esce giustamente sconfitto dal Sant'Elia.

 

Involuzione preoccupante per il Parma

Il Parma sta mostrando nell'ultimo mese un calo vistoso dal punto di vista fisico e mentale. Fatta eccezione per il pareggio strappato con le unghie contro la Juventus, le partite con Spal, Inter e Cagliari hanno mostrato una squadra incapace di creare gioco e sempre in balia dell'avversario di turno. D'Aversa non riesce a trovare le contromisure per questo periodo continuando con il suo modo di giocare basato sull'attesa e le ripartenze che ormai tutte le squadre hanno capito. La sua incapacità nel trovare un'alternativa di gioco rende il Parma prevedibile e privo di armi per offendere. Non si può vivere solo di fiammate di Gervinho perché se l'ivoriano incappa in una giornata storta come quella di Cagliari, non si vedono altre possibilità create dal mister per sopperire alla mancanza della freccia nera. Il povero Inglese è solo lì davanti a lottare con l'intera difesa, poco supportato dai centrocampisti che non riescono più a inserirsi come a inizio stagione. Urge un cambio di marcia perché domenica arriverà al Tardini il Napoli di Ancelotti che non farà sconti e purtroppo la classifica dietro si sta muovendo nelle ultime giornate.

Iniziato da qualche settimana il girone di ritorno, la serie A di calcio sembra ormai aver delineato le gerarchie che accompagneranno le squadre verso la fine del torneo. L'Emilia Romagna, quest'anno rappresentata da ben 4 società - Bologna, Parma, Sassuolo e Spal - sta vivendo momenti altalenanti, tra risultati inaspettati e periodi critici che mantengono al momento il quartetto di squadre nella parte destra della classifica. Cosa potranno dunque attendersi i tifosi emiliani in quest'ultima fase di campionato?

Parma, il ritorno in massima serie tra alti e bassi

Il ritorno in serie A del Parma, dopo un fallimento societario e ben tre promozioni consecutive, è stato uno dei temi principali nell'avvio della stagione 2018/19. Grande curiosità ha infatti accolto i gialloblu sin dalle prime giornate, anche in virtù di una rosa ben costruita che, tra giovani promettenti e alcuni nomi importanti, primo fra tutti quello dell'ivoriano Gervinho, già sulla carta sembrava potesse dire la propria in un torneo sicuramente difficile.

L'ottimo inizio di campionato, che ha visto il Parma inserirsi tra le posizioni utili per l'Europa League, ha però pian piano visto un calo fisiologico della squadra, oggi alle prese con una discontinuità di risultati che non gli consente di superare la metà classifica. Le vittorie di Firenze e Udine e lo spettacolare 3-3 a Torino con la capolista si scontrano infatti con le sconfitte casalinghe a opera di Roma, Spal e Inter: risultato, un gioco altalenante e una classifica tranquilla ma non entusiasmante, che colloca i gialloblu di mister D'Aversa in un vero e proprio limbo. Restano comunque ancora molte giornate di campionato e, con la buona vena del duo d'attacco Gervinho-Inglese, non sono da escludere sorprese interessanti in quest'ultima parte del torneo.

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Sassuolo, il bel cigno che non riesce a volare

Ormai da 6 anni stabilmente in massima serie, il Sassuolo è da tempo considerato una delle società calcistiche più ambiziose, in grado di raggiungere i preliminari di Europa League in sole 3 stagioni grazie a una programmazione attenta e a una proprietà solida. Dopo un paio di campionati conclusi a metà classifica, in realtà, tifosi e addetti ai lavori speravano quest'anno in una stagione ben più esaltante rispetto a quanto visto finora.

Una rosa sulla carta di buon valore, guidata dal talento - forse mai completamente espresso - Berardi e da altri nomi di rilievo come Matri, Babacar, Di Francesco e Locatelli, sembrava potesse far sentire la propria voce collocandosi tra le prime 7-8 squadre del torneo. Eppure qualcosa sembra aver inceppato un meccanismo ben oliato, tanto da lasciare il Sassuolo nella parte destra della classifica, a un solo punto di vantaggio sul Parma. Risultati poco continui e alcuni pesanti tonfi (vedi il 2-6 patito in casa contro l'Atalanta) lasciano i neroverdi in una situazione quasi incompiuta, un anatroccolo ormai divenuto cigno già da qualche anno, ma che proprio non riesce a spiccare il volo come meriterebbe.

Bologna, poche soddisfazioni e tanta voglia di rialzarsi

Sicuramente poco esaltante è finora la stagione del Bologna, che sotto la guida di Filippo Inzaghi era riuscito a portare a casa soltanto 2 vittorie. Il cambio tecnico, con l'avvento in panchina di Sinisa Mihajlovic inaugurato dal terzo successo stagionale in casa dell'Inter e dal pareggio casalingo 1-1 con il Genoa, sembra aver dato nuova fiducia all'undici rossoblù, tuttavia ancora impelagato in piena zona retrocessione. Poco incisivi sotto porta (a fare peggio solo il Frosinone), i felsinei sono considerati anche dai bookmakers ancora piuttosto deboli da questo punto di vista, come d'altronde gli stessi pronostici confermano piazzando solitamente il Bologna tra le squadre con alte probabilità di Under 2.5.

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Con un Chievo ormai quasi spacciato la lotta per non retrocedere rimane comunque ancora molto incerta, tanto che anche il redivivo Frosinone, vincendo 1-0 in casa della Samp, si è riavvicinato al quart'ultimo posto e agli stessi rossoblù. Senza un cambio di rotta repentino, la situazione del Bologna potrebbe non essere molto positiva: la speranza è che mister Mihajlovic riesca a trasmettere la propria grinta ai suoi ragazzi, prolungando fin quando possibile la mini striscia positiva aperta due giornate fa.

Spal, grinta e coraggio per tenersi stretta la A

Leggermente migliore rispetto a quella del Bologna è la situazione della Spal, oggi a 4 lunghezze dai rossoblù. L'undici di mister Semplici non sta avendo certo vita facile in questo campionato, ma la grinta e l'entusiasmo stanno per ora permettendo alla squadra ferrarese di "galleggiare" a debita distanza dalle posizioni più calde. Il rischio di essere risucchiati è sempre dietro l'angolo, ma almeno per il momento i biancoblù stanno riuscendo a gestire il piccolo vantaggio finora messo in tasca.

La sconfitta subita in rimonta a Bergamo brucia ancora, d'altronde i 3 punti sarebbero stati pesantissimi in ottica salvezza, ma la squadra è viva e lotta senza troppe remore. Da recriminare forse solo qualche pareggio di troppo nei recenti scontri diretti (Empoli, Genoa, Chievo, Udinese e Bologna): quelli sì, in caso di vittoria, avrebbero potuto far mettere in cassaforte la seconda salvezza consecutiva con un discreto anticipo.

 

 

Un lampo del subentrato attaccante argentino nella ripresa condanna i crociati, colpevoli di un vistoso calo fisico e di non essere riusciti a riproporre quell'ardore agonistico visto solo una settimana fa contro la Juventus.

Parma, 11 febbraio 2019 - di Luca Gabrielli

Al Parma non riesce l'impresa di battere i nerazzurri anche nella gara di ritorno. Stavolta la differenza tecnica e soprattutto fisica contro l'Inter, squadra con ambizioni ben più alte, si è vista tutta, specialmente nel secondo tempo. I crociati infatti se la giocano alla pari per i primi 45' e vanno addirittura molto vicini alla rete del vantaggio con il solito Gervinho imbeccato da Barillà che colpisce una clamorosa traversa ad Handanovic battuto. I ragazzi di D'Aversa approcciano la gara nel modo giusto pressando alto gli avversari e imbrigliando le loro trame offensive. Solo nel finale di primo tempo Sepe deve impegnarsi in un'uscita bassa sul tentativo di Perisic, riuscendo però a mantenere la porta inviolata. C'è rammarico per quel legno colpito dall'ivoriano che avrebbe potuto incanalare la partita verso i ducali, sfruttando il periodo no di Icardi e compagni.

Lautaro Martinez "mata" i crociati nella ripresa

Dopo un primo tempo incoraggiante il Parma crolla sul piano fisico e mentale al contrario dell'Inter che invece alza il ritmo e mette alle corde i padroni di casa nella propria metacampo. La rete di D'Ambrosio viene giustamente annullata dalla Var per un evidente tocco di mano ma è solo questione di tempo perché a due minuti dal suo ingresso il giovane attaccante Lautaro Martinez batte Sepe imbeccato da un bel filtrante di Nainggolan. I crociati non hanno la forza di reagire vista a Torino contro la Juventus e rischiano di capitolare prima con Vecino e poi con Brozovic che colpisce il palo. L'Inter merita di tornare a casa con i tre punti per ciò che si è visto al Tardini nell'arco dei novanta minuti e per il Parma resta l'amaro in bocca per un secondo tempo disputato senza nervo

Una sconfitta che comunque non rovina una stagione

Perdere in casa contro l'Inter non compromette per niente il cammino del Parma in questa stagione. L'obiettivo salvezza è ampliamento alla portata con numerose lunghezze di vantaggio sulla terz'ultima e la certezza che queste sconfitte non denotano una crisi di squadra che desti preoccupazione nell'ambiente. Le crisi sono ben altre e i crociati stanno dimostrando gara dopo gara di essere un team solido senza problemi di reparto.
Sabato alle 18 si va a Cagliari contro una società che non sta vivendo un momento brillante e che oltretutto incomincia a sentire l'insofferenza dei tifosi per le ultime prestazioni. Si dovrà andare in Sardegna con il coltello tra i denti e la giusta concentrazione

Bologna - Una situazione quasi drammatica presa in eredità, un giovane allenatore campione del mondo bruciato ed un monte ingaggi imponente rispetto alle squadre concorrenti per ottenere la salvezza in questa stagione. Ecco quale era il quadro del Bologna quando Mihajlovic ha deciso di tornare sotto le Due Torri a distanza di praticamente dieci anni da quell’esperienza che lo lanciò come allenatore, dopo gli anni di fine carriera all’Inter e il ruolo di vice Mancini sempre sulla panchina dei nerazzurri.

Pippo Inzaghi ha miseramente fallito alla guida dei felsinei, dopo un discreto esordio da allenatore del Milan ma soprattutto l’ottima esperienza a Venezia in Serie C, con la promozione in cadetteria e il buon campionato successivo. Forse una possibilità così importante è giunta troppo presto, forse non era la piazza e il gruppo idoneo da cui ricominciare nel massimo campionato: o più semplicemente, come spesso avviene e si fatica ad accettare, ad una grande carriera da giocatore non necessariamente ne corrisponde una da allenatore.

Inzaghi esce di scena ed entra Sinisa, che all’esordio vince a San Siro. Vero, contro un’Inter che come da copione crolla da gennaio in poi nel bel mezzo di una tempesta dirigenziale, tecnica e di top player desiderosi pubblicamente di andar via. Ma il Bologna vince e si rilancia, alla grande, in zona salvezza. Non che questo rappresenti una vittoria in senso generale, l’obiettivo di inizio stagione era quello di vivere una tranquilla stagione in metà classifica, magari dalla parte sinistra finalmente.

Anche il mese di gennaio aveva portato importanti rinforzi per conseguire l’obiettivo, ma ciò nonostante non è arrivata quell’inversione di tendenza attesa: nemmeno Nicola Sansone e Soriano nelle prime uscite avevano contribuito al ritorno ai tre punti. Con la vittoria a Milano, sponda nerazzurra, il Bologna stando alle quote bwin si rilancia nella lotta per evitare la retrocessione: la salvezza è più probabile, la quota retrocessione sale a due, conferendo ai rossoblù le stesse possibilità di retrocessione in Serie B di un Empoli che con Iachini ha invertito la tendenza, perdendo punti ed evitando nell’ultimo turno la clamorosa sconfitta interna col Chievo ultimo in classifica.

Di Carlo ha dato ai clivensi certezze e punti, oltre ad una speranza di permanenza in A ancora viva: la quota resta bassa, a 1.04, ma segnali di ripresa sono evidenti nonostante addii importanti come quelli di Radovanovic, Birsa e Cacciatore. Solo il Frosinone si avvicina alla quota del Chievo, a 1.07: per i ciociari un periodo difficile, anche in questo caso il cambio di tecnico non ha sortito gli effetti sperati: l’arrivo di Baroni al posto di Longhi non è riuscito a rilanciare il Frosinone e ad avvicinarlo alle zone utili per salvarsi.

Poco più lontane non possono dissi tranquille Udinese, Cagliari e Spal: per loro una rosa a disposizione che sicuramente può garantire una salvezza decisamente meno affannosa delle rivali, ma anche per loro al primo periodo buio ecco palesarsi il rischio di essere risucchiati dalla zona rossa della graduatoria.

Prosegue la chiamata delle Glorie del Parma verso Felino. Nel 2017 è stata la volta di Alessandro Melli e ora è venuto il turno di Marco Osio per guidare gli juniores del G.S. Felino, come pubblicato sul profilo facebook della società sportiva felinese e di seguito ripreso.

Un Augurio a Marco Osio e al G.S. Felino anche dalla nostra redazione.

"La Società G.S. FELINO dà il benvenuto a Marco Osio, nuovo allenatore della categoria Juniores Regionale.

Ultima esperienza sulla panchina del Rimini, Lega Pro.

Il nuovo Mr sarà affiancato da:
Fabio Giuberti (assistente allenatore)
Manara Simone (preparatore dei portieri)
Alberto Bottioni (preparatore atletico)

La società gli fa un grande in bocca al lupo.

#gsf #marcoosio #ilsindaco #juniores"

Anche se questa non è una vittoria, ha comunque lo stesso sapore. La doppietta di Gervinho, dopo la rete di Barillà, lascia esterrefatti i giocatori juventini incapaci di reagire all'uno-due dell'ivoriano.

Di Luca Gabrielli - 

Parma -

Un'impresa storica che i tifosi del Parma non dimenticheranno mai nei prossimi anni. Dopo l'incredibile sconfitta di domenica scorsa al Tardini contro la Spal, il morale della squadra non era dei più alti e il calendario impegnativo delle prossime gare destava preoccupazione nella ambiente ducale. I crociati affrontavano la capolista che negli ultimi sette anni vincono in Italia senza alcuna difficoltà e senza pretendenti degne di nota.

Riuscire a tornare a casa con un risultato positivo contro la Juventus era a dir poco proibitivo eppure il Parma fin dalle prime battute di gara prova a impensierirla con le sue armi migliori, quelle ripartenze letali che da inizio campionato stanno portando i suoi frutti. La vecchia Signora riesce a incanalare la partita a suo favore nel primo tempo con Cristiano Ronaldo che dentro l'area di rigore riesce a bucare le mani di Sepe seppur scivolando. Nella ripresa è Rugani al 62' a portare la squadra di casa sul due a zero con il difensore centrale Rugani che in mezza girata deposita il pallone in rete. Sembra tutto già scritto eppure Barillà dopo neanche due minuti approfitta di un preciso cross di Kucka per battere Perin con un colpo di testa. La Juve non ci sta e ancora Cr7 di testa segna la doppietta personale con un altro colpo di testa su assist di Mandzukic. Da qui in poi il Parma si trasforma e tira fuori un carattere da top club, mettendo in risalto tutti i difetti di una difesa incerottata bianconera senza i totem Chiellini e Bonucci. Gervinho, la freccia nera, si inventa un colpo di tacco su cross ancora di Kucka e trafigge il portiere bianconero facendo tornare alla mente il meraviglioso goal di tacco segnato da Hernan Crespo nel magico anno '98-'99. Una partita pazzesca che però non finisce qui perché proprio nelle battute finali accade il miracolo: Inglese approfitta di un pasticcio della squadra di Allegri e passa a Gervinho che fissa il risultato finale sul 3-3. I giocatori e i tifosi crociati esplodono di gioia e tornano a casa con un punto che sa di vera e propria impresa.

 

INGLESE-GERVINHO SULLE ORME DELLE PIÙ GRANDI COPPIE GOAL CROCIATE

Gli uomini di D'Aversa si confermano ancora una volta ammazza grandi in trasferta e anche se questa non è una vittoria, ha comunque lo stesso sapore. Se poi di fronte hai gli acerrimi rivali bianconeri, la soddisfazione é doppia. Non ci sono più parole per descrivere l'intesa che si è creata tra i due attaccanti Inglese e Gervinho. Un'accoppiata che sintetizza perfettamente tecnica, velocità, potenza e sacrificio. Quando non segna uno ci pensa l'altro e viceversa. I goal di Gervinho sono sempre vere e proprie perle di pregevole fattura è l'ultima di tacco ha scomodato paragoni con campioni importanti. Inglese è invece il prototipo del centravanti moderno,forte fisicamente e in grado di aiutare la squadra con il suo fisico nell'arco di tutti i 90'. Per lui si apriranno questa settimana le porte della Nazionale per uno stage programmato da Mancini. L' obiettivo salvezza sembra ampliamente alla portata della squadra ducale e giocando con questo spirito le prossime gare contro Inter, Cagliari e Napoli si affronteranno con la consueta determinazione.

 

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(Foto da Frame Highlights Parma calcio 1913)

Non solo lavoro: la vera forza di un'azienda è la capacità di creare relazioni che vadano al di là dei confini lavorativi. Collaborazioni e aiuti alla società civile e al territorio, con un occhio di riguardo ai più giovani. Proprio quello che fa iSolutions, società che si occupa di creazione, progettazione e commercializzazione software. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale con clienti in oltre 20 paesi nel mondo. I due CEO Filippo Ceci e Andrea Robuschi sono impegnati nel campo del software ma anche nell'aiutare i giovani del territorio, sia dal punto di vista dell'istruzione che del tempo libero.

Da iSolutions un contributo all'istruzione

Cosa significa lavorare per il territorio? Significa dare gli strumenti ai giovani che saranno i lavoratori del futuro. Per questo motivo Filippo Ceci e Andrea Robuschi, CEO di iSolutions, hanno deciso di devolvere alla scuola media di Medesano un contributo di 15000 Euro. La somma è destinata all'acquisto di otto lavagne interattive, le cosiddette "L.I.M." introdotte dal Ministero dell'Istruzione nel 2006. Si tratta di strumenti innovativi che migliorano senza dubbio l'esperienza formativa degli studenti che in questo modo entrano già in contatto con il mondo dell'informatica e del web.

Il contributo dell'azienda di Parma si estende anche agli studenti più grandi. Ogni anno infatti iSolutions partecipa al Job Day dell'Università di Parma: una giornata in cui studenti e laureandi possono conoscere in maniera diretta le aziende del territorio e non solo. Domande, colloqui, curriculum: in questo modo anche l'azienda può conoscere i futuri professionisti del settore e, perché no, incontrare risorse che potrebbero essere inserite nel team di lavoro. Anche iSolutions infatti è una società creata sul territorio, da poche persone. Fondata nel 1999 da un gruppo di soli 3 programmatori, è cresciuta ed oggi conta oltre 60 professionisti che lavorano per innovarsi e offrire prodotti moderni al passo con i tempi.

I valori dello sport

iSolutions si occupa dello sviluppo di software e in particolare ha messo a punto una piattaforma per bookmakers che consente di gestire in maniera facile, veloce e soprattutto sicura migliaia di richieste ogni secondo. Questa piattaforma ha reso la società parmense famosa in tutto il mondo: oggi la rete di partnership comprende anche Microsoft.

L'internazionalizzazione non ha però scalfito le profonde radici legate al territorio italiano. Oltre ad un concreto aiuto a scuola e università, Andrea Robuschi partecipa attivamente alla vita della società della provincia parmense. Il CEO di iSolutions è infatti presidente della Società Polisportiva Futura 2015 di Medesano. La società accoglie bambini e ragazzi di tutti i comuni limitrofi che si trovano attorno allo sport per condividere valori sani, positivi e propositivi. Sport quindi come valore fondante della società civile che porta aspetti positivi anche nell'ambiente di lavoro. Non a caso infatti Intelligent Gaming, storico cliente sudafricano di iSolutions, affiancherà l'altro CEO Filippo Ceci in una gara di mountain bike a squadre che si svolgerà nel 2019 in Sudafrica. Sport, lavoro e valori si uniscono creando un modello che è d'esempio per i più giovani.
Giovedì, 31 Gennaio 2019 10:04

Rugby Parma rientra da Rieti con 4 punti

Domenica positiva per i ragazzi di Liviu Pascu e Mono Gutierrez che rientrano dalla lunga trasferta di Rieti con quattro punti in tasca seppure con un rimpianto per l'ultima azione della partita che avrebbe potuto valere il punto di bonus offensivo.

I gialloblù partono con il piglio giusto e mantengono per i primi minuti la supremazia territoriale di fronte a un Arieti Rugby Rieti determinato e aggressivo nei punti di incontro che alterna percussioni centrali a giocate al largo in velocità. Una serie di falli da parte dei padroni di casa porta la Rugby Parma a giocare una palla in maul e a sbloccare il risultato con il giovane tallonatore Strina al 9′. La reazione reatina è ben contenuta dai parmigiani che mantengono comunque il pallino del gioco. Al 19′, un calcio di liberazione dei laziali permette a Righi Riva di contrattaccare ed impostare una bella azione alla mano, con Samuele Pelagatti che attacca la linea, approfittando anche del bel movimento di Zanichelli, oggi schierato all'ala, e segna intoccato. Ancora una volta i reatini reagiscono e nella seconda metà del parziale prendono in mano le redini del gioco costringendo gli ospiti ad arretrare.

Dopo aver retto per vari minuti alle ripetute percussioni, la difesa gialloblù capitola allo scadere con conseguente meta alla bandierina dell'ala di casa. La trasformazione non riesce e le squadre vanno al riposo sul 5-14.

Al rientro in campo, il vantaggio non è rassicurante, soprattutto quando i gialloblù si trovano in inferiorità numerica per il giallo a Cosmin Benchea per l'ultimo di una serie di falli della difesa. Gli amarantocelesti provano ad approfittarne, ma le giocate migliori non sono le loro e il punteggio rimane invariato. Ristabilita la parità numerica, al 21′ una serie ripetuta di percussioni da parte degli avanti parmigiani viene fermata da un fallo in prossimità della linea di meta che offre a Righi Riva l'opportunità di allungare dalla piazzola per il 5-17. Il doppio cambio di piloni gialloblù sembra dare il colpo di grazia alle speranze di rimonta dei laziali, con le mischie ordinate che diventano la piattaforma per attacchi in avanzamento. Al 30′, gli avanti di casa sotto pressione per una serie di mischie chiuse nei propri 5 metri, costringono l'arbitro ad assegnare la meta tecnica dopo l'ennesimo fallo su chiara occasione da meta. 5-24 e partita in ghiaccio con qualche minuto ancora per provare a incassare il punto di bonus. La mischia di casa si trova ancora in difficoltà sulla propria linea di meta e commette di nuovo una serie di falli in mischia chiusa allo scadere. Questa volta, però, la troppa fretta di giocare la palla porta ad un in avanti su placcaggio a cui segue il fischio finale.
Sicuramente una buona vittoria in trasferta per la Rugby Parma contro una compagine che in casa sarà un osso duro per tutti.

"Ci aspettavamo una partita molto fisica e così è stato– questa la dichiarazione di coach Pascu a fine match – Era importante portare a casa la vittoria in un incontro che sapevamo difficile e ci siamo riusciti. La mischia, tra alti e bassi, complessivamente è andata bene, soprattutto dopo i cambi nel secondo tempo con giocatori più freschi. La nostra giovane squadra sta crescendo molto bene e continuamente però, se vogliamo battere le squadre più forti, dobbiamo lavorare ancora. Anche domenica prossima ci aspetta una partita molto dura e fisica, forse anche più di quella di oggi. Dobbiamo essere preparati ad affrontare gli avversari fisicamente ma soprattutto a dare più velocità al gioco, al contrario di oggi quando siamo stati troppo lenti e abbiamo fatto un po' il gioco dell'avversario".

Domenica prossima, in occasione della prima giornata di riposo per il primo turno del 6 Nazioni, ci sarà il recupero della seconda giornata di campionato rinviata in ottobre per il Palio straordinario, contro il CUS Siena sul temuto campo del Sabbione.

RUGBY PARMA: Righi Riva, Zanichelli, (v. cap.), Rosi, Pelizza (64' Massera), Tucconi, Pelagatti S. (cap., 62' Imparato), Guatelli (52′ Manganiello), Benchea C., De Rossi, Slawitz, Colla (13' Zilioli, 44' Bandini), Bondioli, De Rosa, Strina (43' Cammi), Palma (61' Pelagatti M.). All.: Pascu e Gutierrez.

ARIETI RUGBY RIETI: Perugini V., Gudini, Rosati (35' Carotti F.), Ratilainen, Bozza, Pellegrino, Izzo, Carotti G. (v. cap.), Angelucci Al. (65' De Amicis), Steri (50' Paniconi), Rosati, Rossi (cap.), Biondi, Cucco, Perugini T. (55' Rinaldi); a disposizione: Chiaretti, Angelucci An., Del Zoppo. All.: Bordon.

Arbitro: Tommaso Battini (BO)
Arieti Rugby Rieti vs Rugby Parma: 5-24 (5-14) pt 0-4

MARCATORI:
1° T: 9' mt Strina tr Righi Riva, 19' mt Pelagatti S. tr Righi Riva, 39' mt Bozza nt,
2° T: 21' cp Righi Riva, 30' mt tecnica RPFC

NOTE: 48' giallo Benchea C.

L'Emilia-Romagna si illumina di rosa con le città tappa della 102^ edizione. Al via il conto alla rovescia. Partenza l'11 maggio da Bologna, poi Riccione, Ravenna, Modena, Carpi, passando per la Repubblica di San Marino. I luoghi simbolo che si coloreranno di rosa a partire dalle ore 18: Palazzo Re Enzo in piazza Maggiore a Bologna; la spiaggia di Riccione; il Mausoleo di Teodorico a Ravenna; la Torre della Ghirlandina a Modena; Palazzo dei Pio a Carpi; le tre Torri della Repubblica di San Marino. In tutta la Penisola 36 le città tappa che contemporaneamente illumineranno un loro luogo simbolo.

Bologna -

L’Emilia-Romagna si illumina di rosa, con le città tappa del Giro d’Italia. Un modo semplice e suggestivo di dare il via al conto alla rovescia di questa 102^ edizione della più importante competizione ciclistica nazionale e una delle più prestigiose al mondo, che proprio quest’anno vedrà protagonista il territorio regionale. A partire da Bologna, da cui la “Corsa Rosa” partirà l’11 maggio, passando per RiccioneRavennaModenaCarpi e la Repubblica di San Marino, tutte località di arrivo o partenza di una tappa.  

Ed esattamente 102 giorni prima dello start, vale a dire domani martedì 29 gennaio, dalle ore 18 alle 24, i monumenti e i luoghi simbolo delle città tappa del Giro – 36 lungo tutta la Penisola - si tingeranno di rosa

In Emilia-Romagna: la facciata di Palazzo Re Enzo in piazza Maggiore a Bologna; la spiaggia di Riccione; il Mausoleo di Teodorico a Ravenna; la Torre della Ghirlandina a ModenaPalazzo dei Pio a Carpi. Insieme alle tre Torri della Repubblica di San Marino.

E’ la seconda volta che il Giro d’Italia parte da Bologna, la precedente è stata 25 anni fa, nel 1994. Un progetto frutto della collaborazione tra Rcs/Gazzetta dello Sport e Regione Emilia-Romagna  con i Comuni di BolognaRiccioneRavennaModenaCarpi e il Governo della Repubblica di San Marino

Un importante appuntamento e una grande festa che tutta la regione si prepara ad accogliere con un ricco programma di iniziative e manifestazioni nel nome dello sport e del più genuino spirito agonistico. 

 

I LUOGHI SIMBOLO CHE SI COLORERANNO DI ROSA IN EMILIA ROMAGNA

Con Palazzo Re Renzo a pochi passi da Piazza Maggiore a Bologna, fin dal Medioevo cuore della vita pubblica cittadina, passando per Riccione una delle più rinomate località balneari dell’Adriatico, che illuminerà un’installazione sulla spiaggia in cui protagoniste saranno le cabine e il mare. La storia in primo piano anche a Ravenna, dove la scelta è caduta sul Mausoleo di Teodorico, opera imponente e unica nel suo genere, perfetta sintesi di influssi eterogeni del sesto secolo dopo Cristo, inserita nella Lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco;  a Modena con la Ghirlandina, la Torre civica  simbolo della città, che sorge a fianco del Duomo romanico, insieme a Piazza Grande un altro sito  patrimonio dell'Unesco e a Carpi con la maestosa facciata rinascimentale di Palazzo dei Pio, il cui centro è marcato dalla Torre dell’Orologio

Infine San Marino dove l’illuminazione in rosa delle tre Torri (Rocca o Guaita, Cesta o Fratta e Montale)che contraddistinguono lo skyline del Monte Titano, simbolo per eccellenza della Repubblica, è partita già nella serata di venerdì 25 gennaio e proseguirà per una settimana.

 

LE TAPPE EMILIANO-ROMAGNOLE DEL GIRO D'ITALIA

Tappa 1, sabato 11 maggio – Bologna-Bologna (San Luca) – 8,2 km. Breve cronometro individuale con i primi 6 km piatti e i successivi 2 km in fortissima ascesa. Si percorrono strade cittadine ampie e prevalentemente rettilinee fino ai piedi della salita di San Luca di 2,1 km al 9.7% di pendenza media e con lunghi tratti oltre il 10/12% fino al picco del 16% in corrispondenza all’ultimo chilometro.

Tappa 2, domenica 12 maggio – Si riparte da Bologna in direzione sud, verso Fucecchio (FI).

Tappa 9, domenica 19 maggio – Riccione-San Marino (Rsm) (Sangiovese Wine Stage) – 34,7 km. Cronometro individuale suddivisa in due parti: la prima ondulata fino all’ingresso nel territorio della Repubblica di San Marino e la seconda in salita fino all’arrivo. Si procede per strade abbastanza articolate e ondulate fino a Faetano coprendo i primi 22 km. Dopo Faetano la strada impenna fino a pendenze in doppia cifra portando a Montegiardino, per raggiungere poi Fiorentino e conquistare l’arrivo nel Castello di Città di San Marino, in prossimità della principale porta di accesso al centro storico del Paese. Da Montegiardino fino all’arrivo l’altimetria presenta tratti in salita alternati a brevi contropendenze. Complessivamente si tratta di una salita per passisti scalatori.

Tappa 10, martedì 21 maggio – Ravenna-Modena – 147 km. Tappa completamente piatta attraverso la Pianura Padana ravennate e bolognese. Si attraversano diverse località come Lugo, Massa Lombarda, Granarolo nell’Emila e Crevalcore. Segue poi l’avvicinamento veloce e completamente piatto alla città di Modena e fino alla probabilissima volata a gruppo compatto.

Tappa 11, mercoledì 22 maggio – Partenza da Carpi direzione ovest, verso Novi Ligure (AL). 

 

Fonte: Regione ER

Il Modena batte il Mezzolara. Dopo due goal annullati nel primo tempo per fuori gioco, alla fine della ripresa segnano Sansovini, Ferrario e Ferretti. Ma la Pergolettese vince contro la Reggiana e rimane prima in classifica.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Bella partita quella che ha visto sul campo del Braglia i padroni di casa e il Mezzolara. Il Modena doveva vincere e lo ha fatto, anche se le sorti del match si sono delineate alla fine del secondo tempo.

Cominciano subito in attacco i Canarini, con un primo tempo che si gioca quasi tutto nella metà campo del Mezzolara. E il pallone viola la porta di Malagoli ben due volte, al 9° con Ferrario, che piazza la palla in reta su cross di Sansovini, e al 35° con Dierna che riesce a infilare la porta, ma l’arbitro Virgilio annulla entrambi i goal per fuorigioco.

Si fanno pericolosi anche Rabiu al 15° e Montella al 38° ma le occasioni goal non si trasformano in reti effettive. Nella ripresa, Mutti atterra Montella in area, l’arbitro fischia il rigore, mentre il giocatore del Mezzolara viene espulso per fallo. Tocca al bomber Ferrario andare sul dischetto, ma il tiro è troppo centrale e Malagoli para. Ancora 0-0. 

Finalmente il risultato si sblocca a favore del Modena al 60° con Sansovini che segna su assist di Baldazzi mandando la palla in rete: 1-0 per i padroni di casa. Parte subito al contrattacco il Mezzolara, Bolelli tira in porta, ma Piras non si lascia sorprendere e para. Un pallonetto deciso di Ferrario all’84° segna il raddoppio del Modena e mette al sicuro il risultato. 

Poco prima del fischio dell’arbitro, al 91°, segna anche Ferretti e sancisce definitivamente la vittoria dei Canarini, che portano a casa tre punti preziosi e inseguono la capolista Pergolettese, che vince contro la Reggiana e rimane a due punti di distacco.

Prossima sfida il 3 febbraio contro il Ciliverghe Mazzano.

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I crociati buttano via il doppio vantaggio contro la Spal dimostrando di non essere maturi per traguardi più ambiziosi della salvezza. Un incidente di percorso che non ci voleva a sette giorni dal big match contro la prima della classe.

Parma, 28 gennaio 2018 - di Luca Gabrielli

Follia pura al Tardini. Dopo un primo tempo in cui sembrava che il Parma avesse messo al sicuro la vittoria con due reti del solito Inglese, nella ripresa si consuma il dramma sportivo. La Spal riesce clamorosamente a capovolgere il risultato e a tornare a Ferrara con tre punti insperati. Valoti, Petagna e Fares nel finale di gara lasciano ammutoliti i tifosi parmigiani impotenti e increduli del risultato finale. I crociati sono subito partiti forte al 2' con il rigore trasformato da Roberto Inglese e all'inizio della ripresa è lo stesso bomber a raddoppiare per la squadra di casa ma la Spal cambia atteggiamento e da quel momento in poi si apre un'altra partita che vede il Parma in balia della squadra ospite. In mezz'ora i ragazzi di Semplici ribaltano il risultato e surclassano mentalmente e fisicamente i ducali.

Fallito l'esame di maturità, testa solo alla salvezza.

Ci si chiedeva se la squadra crociata potesse ambire a qualcosa di più della salvezza, obiettivo dichiarato dalla società. La risposta è arrivata ieri con ben tre schiaffi rifilati da una diretta concorrente. Il Parma quest'anno dovrà raggiungere il prima possibile i quaranta punti utili per restare in Serie A e mettere le basi per creare una squadra sempre più competitiva per i prossimi anni. I ducali dimostrano una mentalità ancora troppo fragile per conquistare un posto in Europa League, con l'incapacità di congelare un doppio vantaggio contro una squadra che dava l'impressione di essere alle corde dopo i primi due goal. Gli uomini di D'Aversa però dal 60' hanno smesso di giocare indietreggiando il baricentro e abbassando troppo il ritmo del gioco, dando così alla Spal la possibilità di tornare in gara. Una volta raggiunto l'incredibile pari tutti quanti sugli spalti hanno visto la squadra di casa completamente spaesata e da lì a pochi minuti Fares ha chiuso definitivamente i giochi. Un passo falso che non pregiudica nulla nella rincorsa alla salvezza ma che ridimensiona i sogni europei cullati negli ultimi tempi.

La settimana prossima ci sarà da giocare la partita delle partite allo Juventus Stadium ma quest'anno il Parma ci ha abituato a imprese fuori dall'ordinario. Potrà succedere di tutto ma è sicuramente la gara più difficile della stagione, facile da prepara come motivazioni ma molto complicata sotto il profilo tecnico. D'Aversa lavorerà sicuramente sui minimi dettagli perché contro la prima della classe la concentrazione dovrà essere massima e non si potrà concedere nulla.

 

I migliori sportivi di Sala Baganza: atleta dell'anno è Alice Merusi, Miglior squadra il Real Valbaganza, miglior allenatore Riccardo Bertoli. E la giovane promessa si chiama Aldo Pavarani.

Parma -

Si chiamano Alice Merusi, Riccardo Bertoli e Aldo Pavarani, le stelle dello sport salese che hanno brillato di più nel 2018, insieme ai giocatori della squadra seniores del Real Val Baganza.
Sono loro i ""Fantastici quattro" vincitori dei premi "Eracle" e "Diemmi", consegnati dall'Amministrazione comunale e dai presidenti delle società sportive agli atleti che si sono maggiormente distinti nell'anno appena concluso.

Premi che, come vuole la tradizione, sono stati assegnati durante la serata intitolata "Un anno di sport a Sala Baganza", che si è svolta venerdì 18 gennaio nella Sala convegni della Rocca Sanvitale, brillantemente condotta dallo scrittore sportivo Alessandro Freschi. E a festeggiare i vincitori è stata, come sempre l'intera comunità salese, dove l'attività fisica ha radici profondissime: tra i 5.600 abitanti del comune pedemontano, ci sono infatti oltre 700 persone tesserate con le tante società sportive del territorio.

 

MIGLIOR ATLETA DELL'ANNO: ALICE MERUSI

Il premio Eracle riservato al "Miglior atleta dell'anno" è andato ad Alice Merusi, seconda linea nella squadra femminile del Rugby Colorno, con cui si è laureata Campione d'Italia. Ma oltre a giocare, Alice si occupa anche di aiutare i più deboli, allenando i "Bufali", un team formato da ragazzi tra i 18 e i 30 anni segnalati dal Servizio Disturbi Mentali dell'AUSL di Parma. A consegnarle il premio è stato il presidente del Rugby Colorno femminile Ivano Iemmi.

 

MIGLIOR DIRIGENTE/ALLENATORE DELL'ANNO: RICCARDO BERTOLI DELL'A.S.D. BASEBALL CLUB SALA BAGANZA

Il premio Eracle "Miglior dirigente/allenatore dell'anno" se l'è aggiudicato Riccardo Bertoli dell'A.S.D. Baseball Club Sala Baganza. Riccardo, da una vita impegnato nel volontariato (è stato presidente dell'AVIS e oggi è il coordinatore locale dell'AUSER), da sempre allena i futuri campioni del batti e corri. Una passione che non va in letargo nemmeno in inverno, dedica gran parte delle sue mattinate a spiegare il baseball nelle scuole. Bertoli ha ricevuto il premio dalle mani del manager del Parma Baseball Gianguido Poma, ex campione del batti e corri nazionale che in passato ha allenato anche il Sala Baganza.

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MIGLIORE SQUADRA DELL'ANNO: IL REAL VAL BAGANZA SENIORES

La "Migliore squadra dell'anno" è stata invece il Real Val Baganza, più precisamente quella seniores, capace di vincere in modo trionfale la Prima Categoria guadagnandosi la qualificazione al Campionato di Promozione e riportando a Sala Baganza il calcio dilettantistico che "conta". Una squadra, quella di Mister Bianchi, con un ruolino di marcia impressionante: 61 punti in 30 partite. A consegnare il premio ai giocatori del Real Val Baganza è intervenuto Alessandro Melli, uno degli "Eroi di Wembley" del Parma, che oggi allena la squadra 2005 del Real Val Baganza.

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PREMIO "MARIANGELA DIEMMI"

Al baseball salese è andato anche il Premio "Mariangela Diemmi", dedicato alla memoria della professoressa di educazione fisica che ha insegnato alle scuole medie di Sala Baganza e riservato alla "Miglior promessa dell'anno" under 16. La promessa è Aldo Pavarani, classe 2007. Figlio d'arte (papà Luca ha militato a lungo nella squadra di baseball locale come esterno, vincendo anche una Coppa Italia di Serie B) Aldo è stato convocato nella Selezione Nazionale Sperimentale Under 12 (di fatto una Nazionale B, per gli atleti del penultimo anno della categoria), con la quale ha partecipato al Torneo di Buttrio (Udine), svoltosi dal 12 al 15 giugno. A premiare Aldo è intervenuto Roberto Bucci, dirigente e atleta dell'Associazione sportiva + Kuota.

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«Le tante persone che sono qui stasera, esprimono da sole quale sia il significato dello sport per Sala Baganza – ha commentato il sindaco salese Aldo Spina –. Fare sport nel nostro paese significa compiere un gesto collettivo, voglia di stare insieme, raggiungere dei risultati insieme. I premiati sono una bella rappresentazione di cosa può essere lo sport oggi e questi riconoscimenti sono diventati un'istituzione per la nostra comunità, non solo perché vengono consegnati ad atleti salesi, ma anche perché testimoniano il tessuto straordinario costituito dalle nostre società sportive».
«Il servizio che svolgono è un servizio pubblico – ha sottolineato il vicesindaco con delega allo Sport e all'Associazionismo Giovanni Ronchini –. Un patrimonio prezioso che va preservato. Sala Baganza è un luogo dove tantissimi cittadini praticano sport, tra i primi comuni parmensi come rapporto tra tesserati e abitanti. E non bisogna dimenticare l'impegno delle tante famiglie nel permettere ai loro ragazzi di praticare attività sportiva». A ribadire l'importanza dello sport è intervenuto anche il referente locale del Coni, Giovanni Squarcia: «Ci dà la possibilità di vivere in mezzo agli altri nel migliore dei modi».

 

Fonte: Comune di Sala Baganza

Un'altra vittoria esterna per i crociati nella fredda Udine con la rete decisiva dell'ivoriano, dopo il calcio di rigore firmato da Inglese. Altro balzo importante per raggiungere il prima possibile quota 40 punti per poi ambire al sogno Europa.

Parma, 20 gennaio 2019 - di Luca Gabrielli

La sosta invernale di una ventina di giorni non ha scalfito la determinazione dei ragazzi di D'Aversa che ritornano a casa con tre punti molto importanti per iniziare al meglio il girone di ritorno. Alla Dacia Arena si affronta l' Udinese alla ricerca spasmodica di una vittoria per allontanarsi dalla pericolosa zona retrocessione che butta nella mischia il neo acquisto ex crociato Stefano Okaka. Il mister gialloblu decide invece di non stravolgere la formazione e conferma il suo 4-3-3 di fabbrica con il tridente composto dalle frecce Gervinho e Biabiany ai lati del bomber Inglese. Solo panchina per il nuovo centrocampista Kucka prelevato dalla società turca del Trabzonspor.
Pronti via e dopo soli dieci minuti un'accelerazione di Gervinho manda in crisi la difesa bianconera causando un calcio di rigore. È la Var ad avvisare l'arbitro del fallo incontestabile e Roberto Inglese dagli undici metri non sbaglia, spiazzando l'incolpevole Musso. Per il Parma la gara si mette sui binari sperati e fino al termine del primo tempo amministra il vantaggio minimo senza alcun problema. Nella ripresa l'Udinese però alza il baricentro cercando il pareggio e due ottimi interventi di Sepe salvano i crociati ma la squadra di casa trova la meritata rete dell' uno a uno su un rimpallo in area di rigore, concluso da un colpo di testa del nuovo centravanti Okaka che spedisce il pallone alle spalle dell'estremo difensore crociato. Il Parma accusa il colpo e si rinchiude nella propria metacampo ma al 68' Gervinho si inventa uno dei suoi goal fenomenali: sugli sviluppi di un calcio d'angolo per l'Udinese, imbeccato da Stulac in velocità, l'ivoriano elude la marcatura di Opoku, si fa tutto il campo palla al piede e batte Musso. Una rete pazzesca che ricorda i coast di coast visti in passato dal celebre brasiliano Brigao del Palmeiras. È il colpo del ko del campione che non permette agli uomini di Nicola di reagire, così i crociati conquistano la quinta vittoria esterna e si riportano a ridosso della zona Europa.

Gervinho l'emblema di questa squadra

Non ci sono più aggettivi per descrivere le doti e i colpi del campione ivoriano che magari si estranea dal gioco per qualche minuto nell'arco delle partite ma gli basta una sola palla giocabile per capitalizzarla nel migliore dei modi. I suoi goal non sono mai banali, infatti la rete di ieri ricorda per bellezza e tecnica quella segnata contro il Cagliari. Gervinho rispecchia alla perfezione il gioco improntato fin dall'inizio della stagione da Roberto D'Aversa cioè una buona compattezza difensiva con i tutti i giocatori pronti a sacrificarsi e poi a colpire in contropiede sfruttando la velocità e la tecnica dell'ivoriano e di Biabiany e il grande fiuto del goal di Roberto Inglese. Con queste armi il Parma ora si trova a 28 punti e che piaccia o meno questo tipo di gioco ad aver ragione è proprio il mister. Domenica arriverà al Tardini la Spal, un'altra squadra bisognosa di punti salvezza che lotterà con il coltello tra i denti. Per il Parma un esame di maturità per capire se si potrà davvero ambire all' Europa League.

 

 

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