(Gmajo) – Missione compiuta. Quella del Parma che ha portato a casa quel punto che avrebbe voluto a scatola chiusa, ossia indipendentemente da quelli che sarebbero stati gli episodi dello scontro diretto col pericolante Genoa, nella giornata, la settima, coincisa con spartizioni ridotte della posta in palio (si sa mai si torni all’era dei due punti, anziché dei tre ai vincitori…) nei confronti tra pericolanti e la caduta, inaspettata, di qualche grande. Missione ancor più compiuta, pensando al miracolo di San Suzuki che al 95′ ha respinto un calcio di rigore (invero battuto piuttosto male dall’anarchico Cornet) – come da azzeccato e provvidenziale pronosticato dai banconi dal nostro Vincenzo Bellino (“parato!”) – che ha consentito di non perdere, proprio sul dolce in fondo,quel punticino che muove la classifica, con un andamento lento alla Chivu che, alla nomina, non ci si sarebbe certo aspettati dal ballerino di flamencoCuesta…
1 V https://www.youtube.com/shorts/gFO7MrM2v6Y?feature=share
Ma questo è il Diario Crociato, sicché più che raccontare la partita – la quale ormai abbiamo sviscerato nel caleidoscopio con gli altri autori, sebbene taluni tatticamente fuorviati dai telecronisti DAZN o dal radiocronista stanziale di Radio Parma, ma da noi prontamente corretti in sede di pubblicazione dal treno durante il viaggio di ritorno sulla mono-binario della tratta ferroviaria via La Spezia – dobbiamo dar conto del nostro viaggio al seguito dei Crociati. Tre eroici inviati volontari della libera informazione, che si aggiungono ai 36 tifosi del settore ospiti, ossia i sostenitori Crociati non residenti sul nostro territorio, “squalificati” dalle autorità dopo le marachelle di Cremona, e non a scopo preventivo come sulle nostre colonne ha asserito intuitivamente, ma non correttamente, un nostro autore, anche se non ricordo più quale…
Il Missione compiuta del titolo non si riferisce, dunque, solo al punto prezioso messo in carniere dai nostri portacolori in quel del Ferraris (con la S finale per chi se la fosse scordata), ma, soprattutto!, alla nostra, di noi di StadioTardini.it, presenti in forze per narrare – seguendo dal vivo, come era normale una volta e non dal tubocome oggi, per via delle inique spending review dei manager che guidano i gruppi editoriali che risparmiano sulle spese di trasferta, dunque sulla qualità, ma non certo sui propri lauti compensi, che sarebbe, poi, il vero risparmio per le aziende, se gli editori fossero così illuminati da capirlo… – una partita di calcio.

E così, di buon mattino, 30 anni dopo l’ultima volta assieme, due cronisti over 60 sono tornati sul cavallo d’acciaioper rivivere le emozioni delle trasferte di allora quando raccontavano la gloriosa epopea del Parma per radio prima su Onda Emilia e poi su Radio Elle (nonché Radio Emilia, nel frattempo resuscitata da Marco Gabbi e Lattemiele), viaggiando preferibilmente in treno. Non molte cose sono cambiate da allora: le carrozza sono le stesse. Ah no: negli anni ’90 c’erano ancora le vecchie littorine, pian piano sostituite da convogli più moderni.

Quelli che ci hanno trasportato ieri erano dei “Pop” all’ultimo grido, peccato, però, che, nel viaggio di ritorno nelle prime due carrozze (quelle da me maniacalmente preferite per evitare assembramenti, in quanto tutti salgono in quelle centrali…) non funzionassero le prese elettriche, senza che potesse riattarle il capotreno, genoano moderato, nel senso che non sapendo di come si era sviluppata la partita, ed accontentandosi di conoscere il risultato, si è fatto andar bene lo 0-0 che accontenta tutti (anche mia mamma Leyde amava i pareggi), certo decisamente meno i quasi 30.000 incontentabili di Marassi che al 97′ avrebbero subissato di sonore bordate di fischi i propri beniamini incapaci, in superiorità numerica, di superare i derelitti gialloblù, pur con un calcio di rigore a favore in pienissimo recupero.

La foto di cui sopra, invece, è stata auto-scattata (selfie) durante il viaggio d’andata, allorché ho raggiunto – qui si, in prima carrozza, come da preciso appuntamento – Gianni Barone partito da Parma un quarto d’ora circa prima di me da Fidenza. A Genova Piazza Principe ci saremmo ricongiunti con il giovane Vincenzo Bellino, forse il nostro migliore erede, per qualità umane ancor prima che professionali: difficile che uno della sua età (non era ancora nato l’ultima volta che Gianni ed io andammo assieme a Marassi) possa trovarsi bene trascorrendo una giornata intera con due vetusti, ed invece: “E’ sempre un piacere condividere con voi queste giornate. Lavoro, amicizia, buon cibo e risate. Non manca niente. Alla prossima. Grande Dir!!! Un abbraccio grande a te e a Mister Barone. Grazie come sempre per tutto”. Preziosissimo e piacevolissimo.
Vincenzo, da poco arrivato a Genova P.P. da Torino – dove da qualche settimana è domiciliato dopo aver lasciato Parma e dove, con mio grande orgoglio, ha iniziato a collaborare con la redazione di Tuttosport (lo stesso quotidiano sportivo di cui sono stato a lungo corrispondente prima di essere assunto al Parma) – sarebbe, quindi, salito sullo stesso nostro Regionale TTPER 2070 con destino Genova Brignole, condividendo con noi l’ultimo miglio.
2 V https://www.youtube.com/shorts/MI9o6CAiC-I?feature=share
… per l’articolo completo e originale connettersi a https://www.stadiotardini.it/2025/10/diario-crociato-missione-compiuta.html
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Gabriele Majo
Gabriele Majo, 61 anni (giornalista pubblicista dal 1988 e giornalista professionista dal 2002), nel 1975, bambino prodigio di soli 11 anni, inizia a collaborare con Radio Parma, la prima emittente libera italiana, occupandosi dei notiziari e della parte tecnica dei collegamenti esterni. Poi passa a Radio Emilia e quindi a Onda Emilia. Fonda Radio Pilotta Eco Radio. Nel 1990, dopo la promozione del Parma in serie A, è il responsabile dei servizi sportivi di Radio Elle-Lattemiele, seguendo l'epopea della squadra gialloblù in Italia e in Europa, raccontandone in diretta agli ascoltatori i successi. Contemporaneamente è corrispondente da Parma per Tuttosport, Repubblica, Il Messaggero, L'Indipendente, Paese Sera ed altri quotidiani. Dal 1999, per Radio Capital è inviato sui principali campi della serie A, per la trasmissione "Capital Gol" condotta da Mario Giobbe. Quindi diviene corrispondente e radiocronista per Radio Bruno. Nelle estati dal 2000 al 2002 è redattore, in sostituzione estiva, di Sport Mediaset, confezionando servizi per TG 5, TG 4 e Studio Sport. Nel 2004 viene chiamato al Parma F.C. quale "coordinatore della comunicazione" e direttore responsabile del sito ufficiale www.fcparma.com. Nel 2009, in disaccordo con la proprietà Ghirardi, lascia il club ducale. Nel 2010 fonda il blog StadioTardini.com di cui nel 2011 registra in Tribunale la testata giornalistica (StadioTardini.it) divenendone il direttore responsabile. Il rifondato Parma Calcio 1913, nel 2015, gli restituisce l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione. Da Luglio 2017 a Dicembre 2023 si occupa dello sviluppo della comunicazione e di progetti di visibilità a favore di Settore Giovanile e Femminile della società. Dal 2010, a conferma di una indiscussa poliedricità, ha iniziato un percorso come attore/figurazione speciale di film e cortometraggi: l'apice l'ha raggiunto con il cammeo (parte parlata) all'interno del pluripremiato film di Giorgio Diritti "Volevo Nascondermi" (con presenza nel trailer ufficiale) e partecipazioni in "Baciato dalla Fortuna", "La Certosa di Parma", "Fai bei sogni" (del regista Marco Bellocchio), "Il Treno dei bambini" di Cristina Comencini, "Postcard from Earth" del regista Darren Aronofsky, "Ferrari" del regista Michael Mann. Apparizioni anche nei cortometraggi nazionali "Tracce", "Variazioni", "L'Assassinio di Davide Menguzzi", "Pausa pranzo di lavoro"; tra i protagonisti (Ispettore Majo) della produzione locale della Mezzani Film "La Spétnèda", e poi nei successivi lavori "ColPo di Genio" e "Franciao".












































































