I ragazzi di D'Aversa non vanno oltre all'uno a uno contro il Chievo, ultimo in classifica, in una partita dai buoni ritmi e dalle tante occasioni. Splendido il goal del capitano portoghese, siglata con una potente punizione dai 30 metri.

di Luca Gabrielli - Parma, 9 dicembre 2018 -

Il Parma non si dimostra cinico e letale come in altre occasioni e non riesce ad avere la meglio al Tardini contro i clivensi, al quarto pareggio consecutivo dopo il ritorno in panchina di Domenico Di Carlo. Assenze importanti per i crociati con Grassi che ha chiuso anzitempo la stagione per la rottura del crociato e Gervinho che probabilmente si rivedrà all'inizio del 2019 ma sostituiti al meglio con Rigoni e Di Gaudio autori, soprattutto quest'ultimo, di una buona prestazione. Tutti si aspettavano la più classica rete dell'ex di Roberto Inglese e invece a pareggiare lo svantaggio firmato da Stepinski a metà del primo tempo è stato il capitano Bruno Alves che a 38 anni appena compiuti regala una vera perla al pubblico del Tardini. Una punizione potentissima scagliata da più di trenta metri che si insacca alle spalle di un incolpevole Sorrentino all'incrocio dei pali. Lo stadio applaude estasiato la meravigliosa giocata che ha ricordato le gesta di Zola, Chiesa, Veron e Mutu, qualche campione che aveva deliziato il palato della gente di Parma. La sfida si infiamma dopo l'uno a uno e nella ripresa, a mezz'ora dal termine, gli ospiti restano in dieci uomini a causa della doppia ammonizione ai danni di De Paoli che finisce anzitempo negli spogliatoi. I crociati si buttano in avanti incoraggiati dai cori dei tifosi e il massimo sforzo lo produce proprio l'ex Inglese che colpisce il palo con una botta violentissima a 5' dal temine. La partita si conclude con un pareggio giusto che lascia l'amaro in bocca a entrambe le squadre.

Occasione persa o punto guadagnato?

È la domanda che si pongono i tifosi dopo i 90' minuti visti al Tardini. Contro l'ultima in classifica verrebbe da dire che i tre punti erano d'obbligo ma il Chievo visto nell'ultimo mese dopo il ritorno in panchina di Di Carlo sta dimostrando di non meritare l'attuale posizione in classifica. Il Parma ha dovuto affrontare una squadra ben organizzata e preparata atleticamente che non ha mai mollato un contrasto. Da sottolineare anzi la pronta reazione dei ragazzi di D'Aversa che grazie alla prodezza del capitano hanno riagguantato immediatamente il pareggio e in seguito hanno alzato il ritmo conducendo la partita. Resta il rimpianto del palo di Inglese che ancora adesso sta tremando ma si è visto un buon gioco e voglia di vincere da parte dei giocatori.
Ora ci sarà da preparare la trasferta insidiosa di Marassi contro la Sampdoria ma giocando con questa determinazione sarà possibile tornare a casa con un risultato positivo.

Passo falso per l'Arca Gualerzi Amatori che nell'ottava giornata di campionato subisce la sconfitta sul campo del Cus Siena interrompendo così la striscia di 3 vittorie consecutive.

14 a 3 il risultato finale con Siena che segna una meta per tempo approfittando degli errori in attacco dei blucelesti e capitalizzando le poche occasioni in cui entrando nei 22 dei ragazzi di De Rossi si è resa pericolosa.

Partita vinta con merito dagli universitari che per tutti gli 80 minuti hanno respinto gli attacchi blu celesti e quando in possesso del pallone hanno usato efficacemente il piede per rimandare gli avversari in difesa mentre da parte dell'Arca Gualerzi molti errori in fase di handling che hanno vanificato il buon lavoro in touche e nelle mischie ordinate.

Cus Siena – Arca Gualerzi Amatori 14 – 3 (Pt 7 – 0)

Marcatori: Pt 32'm Capresi tr Bartolomucci; St 52'cp Negrello, 75'm Bartolomucci tr Bartolomucci
Cus Siena Rugby: Rossi; Faleri (45' Grazi), Capresi, Bartolomucci (50' Cianti), Gembal; Mondet, Trefoloni (Cap.); Moscatello, Fusi, Turchi (68' Halderman Mezzetti); Mariani Carmignani, Landi (35' Rocchigiani); Duprè De Foresta (45' Pezzuoli), Tanzini, Comandi. Non entrati: Tarloni, Bocci. All.: Sacrestano
Arca Gualerzi Amatori: Bianconi; Guidi (76' P. Dodi), Letizia (62' Mezzadri), Masini, Carpi (59' Sandri); G. Torri (Cap.), Negrello; Balestrieri, Massaroli (41' Cantoni), Ciusa (67' Rossi); Corradi, Armantini (59' Scarica); Calì (41' Fawzi), Saccò, Bertozzi. All.: De Rossi
Arbitro: Domenico Gargiulo (Napoli)
Ammoniti: 52' Bartolomucci (Siena)
Punti conquistati in classifica: Cus Siena 4; Amatori Parma 0

Quasi 13 mila biglietti venduti e coreografie degne della massima serie nella Curva Montagnani accompagnano una partita molto attesa. Al 66° il bomber Ferrario sigla il goal della vittoria. I gialloblù mantengono il primo posto sul podio e distanziano i “cugini” di 8 punti.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Un entusiasmo e un tifo da serie A, con un record di quasi 13 mila biglietti venduti e coreografie spettacolari hanno fatto da sfondo al derby emiliano Modena – Reggio Audace, disputatosi allo Stadio Braglia e vinto dai padroni di casa per 1-0. 

Partita equilibrata, ma intensa, preceduta da un omaggio dei presidenti delle due società allo scomparso Paolo Ponzo, ex giocatore delle due squadre. La Curva Montagnani attende “dipinta” di bianco, poi parte la coreografia da brivido. Prima si disegna il fiume Secchia, poi compaiono le sagome di due giocatori con le maglie delle due squadre avversarie su uno sfondo gialloblù. Immancabili gli sfottò che sottolineano una rivalità ironica e goliardica, mai irrispettosa, mentre sventolano bandiere e compaiono canarini giganti. Buona presenza anche dei tifosi granata.

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Fischio dell’arbitro, inizia la partita. Dopo tre minuti Zamparo prova il tiro in porta dalla distanza, ma il pallone è out. Bisogna aspettare il 17° per vedere un altro tiro in porta, ma Cavagna trova un Dieye pronto, niente da fare per i granata. Si fanno sentire i Canarini: Boscolo Papo tenta di andare a segno di testa, ma manca il pallone. Al 24° Ferrario intercetta un pallone vagante e mira alla porta con una girata al volo: colpisce la rete esterna, peccato!

Ci riprova poco dopo Baldazzi, tiro deviato da Narduzzo in angolo. Al 27° Messori sfiora il goal, ma il portiere granata difende la porta e para anche la bella punizione di Loviso negli ultimi minuti del primo tempo. L’arbitro Di Marco segna un minuto di recupero, ma non succede nulla di nuovo. Il primo tempo si conclude a reti inviolate.

Il secondo tempo inizia senza cambi. Dopo nove minuti punizione per il Reggio Audace, ma la palla finisce out. Il ritmo della partita sembra calare, finché al 66° il bomber Ferrario segna l’1-0 mentre esplode lo stadio Braglia. Lo stesso Ferrario ci riprova due minuti dopo, ma i granata fanno muro. Parte il carosello dei cambi nella parte finale della partita. Bellini sostituisce Sansovini, Ferrario esce ed entra Ferretti. 

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Il Reggio Audace parte al contrattacco, ma il Modena è attento al risultato. Esce anche Messori tra gli applausi ed entra Gerace. Sei i minuti di recupero. I granata non si fanno mai pericolosi e si arriva al fischio finale senza grosse sorprese. Il derby è tutto gialloblù. 

Il Modena conquista così 3 punti preziosi che lo mantengono al primo posto della classifica, e allunga la distanza dai “cugini”: 8 i punti di differenza. Prossima sfida a Sasso Marconi, ancora tutta emiliana.

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I crociati escono sconfitti da San Siro commettendo alcuni errori nelle azioni chiave. Un'altra partita sontuosa da parte di Roberto Inglese e paura per l'infortunio a Gervinho accorso nella ripresa.

di Luca Gabrielli - Parma, 2 dicembre 2018 - 

È mancato davvero poco al Parma per tornare a casa con qualche punto nello scontro al vertice contro il Milan. Non si è visto sicuramente un grande spettacolo a San Siro ma i crociati, dopo un primo tempo giocato su buoni ritmi, sono riusciti a sbloccare il risultato al 50' con un preciso colpo di testa di Roberto Inglese sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Gli uomini di D'Aversa con la rete del vantaggio avrebbero potuto amministrare al meglio il risultato giocando di rimessa come piace a loro ma dopo neanche cinque minuti i rossoneri hanno riportato il risultato in parità approfittando di una sciagurata palla persa di Scozzarella. Cutrone non è tipo da buttare via certi regali e con una girata in diagonale è riuscito a battere l'estremo difensore crociato Sepe. Dopo l'uno a uno la partita ha preso tutta un'altra piega. Lo stadio si è infiammato e a venti minuti dalla fine, dopo aver consultato la Var, l'arbitro Calvarese ha concesso un calcio di rigore al Milan per un fallo di mano del difensore crociato Bastoni. Dal dischetto l'ivoriano Kessie non ha sbagliato e ha regalato la vittoria ai supporters milanisti.

Paura per Gervinho in vista del match contro il Chievo

Un buon Parma quello visto a San Siro con la netta sensazione che si potesse vincere o almeno pareggiare questa partita, specialmente dopo essere passati in vantaggio con Inglese. I crociati non hanno sofferto più del dovuto la manovra di un Milan in emergenza da qualche settimana, mostrando ancora una buona compattezza tra i reparti e la giusta mentalità nell'affrontare squadre più blasonate. Unica pecca di giornata è quella di non essere riusciti a conservare il vantaggio trovato nella ripresa, lasciando il pallino del gioco alla squadra di casa. Ma di fronte si aveva comunque il Milan, con ambizioni ben più alte di quelle de Parma e non si può quindi criticare una squadra che, reduce da tre promozioni consecutive, si trova già a venti punti in classifica. Piuttosto preoccupa l'uscita dal campo di uno spento Gervinho che è tornato in panchina zoppicando. Nei prossimi giorni verranno fatte le dovute valutazioni mediche nella speranza che già da domenica possa esserci nella partita in casa contro il Chievo. Un elogio in particolare va fatto al bomber Roberto Inglese che ormai non stupisce più per le prestazioni da uomo squadra sfoggiate da quando gioca a Parma. Il Ct della Nazionale Mancini dovrà sicuramente prendere appunti vista la penuria di centravanti che affligge l'Italia.

"Un capitano, c'è solo un capitano" - E' stato questo il richiamo del popolo crociato per Alessandro Lucarelli. Tutti i posti esauriti all'Auditorium Paganini di Parma, anzi diversi tifosi si sono "accomodati" i piedi, per salutare e onorare l'ultima bandiera del Parma. L'uomo simbolo della risalita, quello che non ha abbandonato la nave nemmeno quando stava affondando, anzi l'ha trascinata attraverso tutti i campionati per approdare, in tempo di record, nuovamente in serie A.

"Scusatemi: temo di aver sottovalutato il vostro affetto", ha esordito Alessandro.

L'ex capitano crociato si racconta in "Alessandro Lucarelli, l'ultima bandiera" e moltissime le persone e i giovani che hanno fatto la fila presso lo stadio Tardini di Parma per l'ambito autografo in occasione dell'anticipazione del libro, presentato ufficialmente ieri sera all'Auditorium Paganini.

(Foto e gallery di Francesca Bocchia).

Il campione provinciale piacentino in carica le prende di santa ragione, ma si batte con onore!

Stefano Torre ha partecipato al prestigioso torneo di subbuteo delle tre T a Cremona giungendo ultimo, ma prendendosi, come sempre, l'onore delle armi.

Il torneo era valido per il ranking lombardo di calcio da tavolo, classifica nella quale il rappresentante piacentino non ha fatto passi avanti.
La maglia nera di Torre, che ha comunque sempre combattuto come un leone, giunge dopo un girone tiratissimo ed una semifinale di consolazione estremamente combattuta.

Il problema per Stefano Torre, è stato soprattutto questione di materiali, infatti, a differenza dell'OLD SUBBUTEO, nel quale la plastica con i quale vengono realizzati omini e basi, è una sola, nel calcio tavolo, quello con le basi piatte, esistono soluzioni anche molto differenti. Si passa da basi velocissime che danno la sensazione di essere di ghiaccio per tanto scivolano veloci, a basi che consentono un aggancio facile anche colpendo la palla in modo deciso, a basi che alzano sempre la palla anche colpendola piano, a basi che raddrizzano il colpo ... e via dicendo. A seconda della base che si usa, cambia il modo di giocare ed ogni giocatore dedica un tempo lunghissimo alla ricerca della base adatta alle sue caratteristiche.

Le basi davvero capaci di performance particolari sono anche molto costose, con prezzi che arrivano per alcune basi bicomposte, ad oltre cento euro. Quindi la scelta delle giuste basi rischia di essere un vero e proprio investimento ... ed in ogni caso è questione molto più complessa di quel che Torre si aspettasse.

Il Bionico, del tutto ignaro della esistenza di simili basi, in vista del torneo al quale non avrebbe potuto partecipare con le sue squadre OLD SUBBUTEO, si era procurato un set di basi TOP SPIN modello PRIMA da 8 euro che, pur facendo la propria parte in modo egregio, ben poco possono contro le bicomposte, soprattutto al tiro.

Ma oltre al materiale, gap che il giocatore Bionico colmerà prima del prossimo torneo di Calcio Tavolo, ciò che ha messo in difficoltà Torre sono state alcune differenze nel regolamento di gioco rispetto a quello dell'old Subbuteo.

Il Fuorigioco viene infatti trattato in modo lievemente differente, così come il fallo laterale. Ma ciò che più differisce tra subbuteo moderno ed antico, è la regola del back, secondo la quale quando il giocatore che muove in difesa, tocca un uomo o la palla dell'attaccante, tutto deve tornare nella situazione antecedente al tocco. Orbene, nel subbuteo moderno o Calcio Tavolo che dir si voglia, se si tocca la palla in movimento è fallo, ed anche se si intercetta l'omino avversario mentre si muove (in questo caso è ostruzione).

Quindi la sconfitta senza mezzi termini subita dal nostro Campione Provinciale, in carica dal 1987, anno in cui si svolse l'unico campionato provinciale di subbuteo mai disputato a Piacenza, trova una serie di giustificazioni che non indorano comunque la pillola.

Alla fine Torre stesso ha affermato: "Ci vendicheremo!"
Occorre prepararsi in modo che la prossima volta il movimento Subbuteistico della nostra provincia riesca a conquistare Cremona, ed il Bionico è pronto!

Per la cronaca il Torneo 3T è stato vinto da Carlo Ciraolo dello Stradivari Cremona che ha superato in finale Vittorio De Pascale dei Flickers Milano.
Tra i cadetti la vittoria è andata Diego Lazzaron del Brixia Brescia che ha battuto il sorprendente Pietro Gatti del Pierce14 Casal Monferrato.

 

 

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Gervinho e Bruno Alves regalano i tre punti al Tardini e proiettano la squadra nella zona Europa. Bella prestazione di carattere dei crociati contro un Sassuolo poco incisivo in zona goal.

di Luca Gabrielli Parma. 25 novembre 2018 - 

La sosta per le nazionali non imbriglia il buon momento del Parma che dopo l'ultima vittoria in trasferta contro il Torino trova un'altra vittoria fondamentale per l'obiettivo salvezza. Ma dando un'occhiata alla classifica i tifosi, ad oggi, incominciamo a pensare a qualcosa di più gratificante di una semplice salvezza, un vero e proprio sogno che vorrebbe dire Europa.

La classifica infatti alla 12a giornata vede i crociati in sesta posizione con ben venti punti portati in cascina e squadre del calibro di Roma e Fiorentina alle spalle. Si tratta di una "mission impossible" il raggiungimento del traguardo Europa League ma quest'anno il campionato vede molte squadre sullo stesso livello e nessuna capace di mostrarsi superiore alle altre, a parte una Juventus impressionante.

Il Parma si trova lì ad approfittare dei passi falsi di squadre ben più attrezzate ma che ancora non hanno trovato una quadra di gioco. Idea di gioco che invece ha il team allenato da D'Aversa che piaccia o non piaccia sta per il momento portando ottimi risultati.

La squadra ducale adotta il classico catenaccio intervallato da rapide ripartenze, pronta a colpire l'avversario di turno con le accelerazioni di un ritrovato Gervinho. Piano piano l'infermeria si sta svuotando con la possibilità per l'allenatore di far ruotare maggiormente i giocatori. Davanti poi c'è un Roberto Inglese sempre pronto a far sportellate con i difensori e meritevole probabilmente di una chiamata in Nazionale e un gigantesco Bruno Alves a guidare con grande esperienza la difesa.

Gervinho e Bruno Alves chiudono la gara nei primi 45'

Un primo tempo molto divertente con il Parma che passa in vantaggio già nei primi minuti con Gervinho che ribatte a rete una parata di Consigli su un suo tiro. Al 25' il raddoppio è servito con Bruno Alves che sugli sviluppi di un calcio d'angolo deposita in rete un pallone facile facile alle spalle dell'estremo difensore neroverde. Il Sassuolo è sotto shock e solo l'intervento della Var permette a Babacar di accorciare le distanze su calcio di rigore al 36'. La ripresa non regala le stesse emozioni del primo tempo e il Parma arretra il baricentro aspettando un Sassuolo privo di mordente. Solo Matri nelle ultime battute regala un brivido al Tardini ma Sepe si trova pronto nell'intervento.

I crociati sorpassano proprio il Sassuolo e si posizionano alle spalle di quel Milan che affronteranno nella prossima giornata di campionato a San Siro in un vero e proprio spareggio per l'Europa.

 

 

 

Al Braglia i Canarini non deludono e dopo lo scivolone con il Fiorenzuola confermano il primo posto in classifica a sei punti di distacco dalla Pergolettese. 

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Poker del Modena, che al Braglia umilia il Calvina per 4-1 ritrovando smalto dopo lo scivolone con il Fiorenzuola. I Canarini partono subito in attacco e passano in vantaggio ad appena 3 minuti dal fischio di inizio con Ferretti, che segna il suo primo goal in campionato.

Sempre Ferretti raddoppia al 13° piazzando in rete un cross di Sansovini. Gli uomini di Apolloni dominano il primo tempo con tante occasioni goal prima con Montella, poi con Boscolo Papo e Sansovini. Intervallo prima della ripresa sul 2-0 per il Modena.

Nel secondo tempo i Gialloblù gestiscono il risultato. Un fallo su Montella fa chiedere un rigore, ma l’arbitro non lo concede. All’84° della ripresa il difensore Ndoj entra in area con un’azione personale e segna il terzo goal per il Modena. Il Calvina prova ad alzare la testa e va a segno con Serafini un minuto prima della fine del tempo regolamentare: 3-1.

Il Modena allunga ulteriormente le distanze con rete di Baldazzi che al 90° segna il 4-1 su assist di Ferrario. I tre punti confermano i Canarini al primo posto della classifica, a sei lunghezze dalla Pergolettese. Ora lo attende la trasferta di Pavia e, soprattutto, il derby con la Reggiana, al terzo posto in classifica, il prossimo 2 dicembre al Braglia

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In tantissimi allo stadio Ennio Tardini di Parma per una sfida benefica ad ingresso gratuito tra le Vecchie Glorie del Parma Calcio e gli Amici di La Cultura si fa Sport, composta da giornalisti, autorità e imprenditori.

La partita “Un Goal per Giocamico” in collaborazione con Parma 1913 e Parma Academy, svoltasi ieri, domenica 18 novembre è stata organizzata per raccogliere fondi da donare all’Associazione Giocamico Onlus, che dal 1998 si fa carico delle attività ludico ricreative dei piccoli pazienti ricoverati all’Ospedale dei bambini di Parma.

L'evento si inserisce all'interno della manifestazione La Cultura si fa Sport 2018, arrivata alla settima edizione, che Sabato 27 ottobre aveva ospitato presso l'Auditorium Paganini un interessante evento di educazione allo sport insieme ad Arrigo Sacchi, Vincenzo Pincolini e Luca Baraldi. 

 

Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

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Il Parma Calcio è la squadra che ha fino a questo momento impiegato meno giocatori stranieri da quando è iniziato il campionato di Serie A Tim 2018/19.

Spulciando tra i dati che riguardano tutte le rose delle squadre che partecipano alla massima serie di questa stagione, gli italiani sono stati più di quelli stranieri tra quelli impiegati da Mister Roberto D'Aversa.

Analizzando nel dettaglio* si nota che dei 24 giocatori schierati dal Parma nelle prime 12 giornate di Serie A, 18 sono i giocatori italiani (il 75,9%) e 6 gli stranieri (24,1%). Dando invece un'occhiata al minutaggio, sono 8988 i minuti collezionati dagli italiani in campo, mentre 2861 sono stati i minuti giocati dagli stranieri Bruno Alves (1080 minuti), Stulac (952), Gervinho (573), Da Cruz (142), Biabiany (101) e Sierralta (13).

Al secondo posto in questa particolare classifica troviamo il Frosinone (26 giocatori impiegati, dei quali 18 italiani – 69,6% – e 8 stranieri – 30,4%), mentre al terzo posto c'è il Cagliari (13 gli italiani impiegati finora – 58,8% – e 8 stranieri – 41,2%).

Un dato al momento che può essere paragonato con una delle recenti – e migliori – stagioni del Parma in Serie A: nell'annata 2012/13, conclusa dai Crociati con il decimo posto finale, la nostra rosa alla 12° giornata aveva un punto meno di oggi, cioè 16, in una stagione che vide impiegati in totale su 33 giocatori 13 stranieri (29%) e 20 italiani (71%). La media punti fu di 1,29 punti a gara, contro la media attuale di 1,31 punti a partita.

*Dati Transfermarkt aggiornati al 16 novembre 2018

 

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Prima sconfitta della stagione per i Canarini, che incassano 4 goal dagli ospiti. La partita parte male con una formazione non affiatata e prosegue peggio con una serie di errori.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA -

Il Fiorenzuola arresta la corsa del Modena, che al Braglia incassa quattro reti e subisce la prima sconfitta di campionato. La “tempesta perfetta” che porta all’ 1-4 finale è un mix di disattenzione, atteggiamento in campo, una formazione che parte poco affiatata fin dall’inizio e una serie di errori.

Già dopo 7 minuti dal fischio di inizio Rabiu manda a terra un avversario e l’arbitro assegna un rigore al Fiorenzuola, che va a segno con Bigotto. I piacentini raddoppiano con Anastasia dopo appena 5 minuti. 

Apolloni manda in campo Ferrario al posto di Lauria. I Canarini partono subito in attacco, ma il Fiorenzuola può contare su un Libertazzi particolarmente in forma. Il portiere piacentino para infatti un tiro di Boscolo Papo al 24°. Dopo appena due minuti Ferrario si vede negare un rigore. Insiste ancora il Modena con Baldazzi, ma il suo tiro secco colpisce la traversa. Niente da fare.

L’uomo partita si conferma però il portiere del Fiorenzuola Libertazzi, che al 32° anticipa prima Ferrario e al 40° prima respinge in corner una cannonata di Rabiu, poi vanifica il calcio d’angolo salvando il risultato.

Il Modena insiste prima con pallonetto di Ferrario al 42°, ma l’arbitro fischia il fuori gioco tra le proteste dei tifosi gialloblù e annulla la rete. A pochi secondi dalla fine del primo tempo, il solito Libertazzi para sulla linea di porta la rovesciata di Pettarin. Fischio dell’arbitro sullo 0-2.

La partita riprende ma dopo pochi secondi arriva il terzo goal del Fiorenzuola siglato da Anastasia: 0-3. La distanza si allunga e il portiere canarino Dieye, tra impegno e fortuna, prima para in corner, poi sul conseguente calcio d’angolo il colpo di testa di Bigotto colpisce la traversa. Due tiri sfortunati del piacentino Bouhali evitano per un soffio il quarto goal.

Apolloni si gioca il tutto per tutto e manda in campo Sansovini e Loviso, che prova a sfondare la barriera di Libertazzi, che però para miracolosamente su calcio di punizione. Al 31° del secondo tempo, ancora Libertazzi riesce ad allontanare il pallone dalla linea di porta su una conclusione di testa di Ferrario. I Canarini protestano con il Direttore di Gara sostenendo che il pallone è stato respinto quando già aveva superato la linea di porta, ma il tutto si conclude con un nulla di fatto. Nel frattempo, il portiere piacentino viene colto dai crampi e viene sostituito da Lupescu, che al 41° incassa il primo e unico goal del Modena realizzato da Ferrario su rigore.

I padroni di casa tentano un’estrema rimonta, ma la fortuna non è dalla parte dei Canarini. Al 45° e al 46° prima Sansovini poi Dierna hanno per le mani l’occasione goal, ma non riescono a trovare la via della rete. Ci prova anche Ferrario, con un tiro in porta parato in corner da Lupescu, che si dimostra all’altezza del primo portiere del Fiorenzuola. Niente da fare per il Modena, che a pochi istanti dal triplice fischio finale incassa anche il quarto goal segnato da Marra.

La partita si conclude con la sconfitta dei Canarini per 1-4. Il Modena rimane tuttavia primo in classifica. Gli applausi dei tifosi del Braglia vanno sia alla squadra che agli avversari. In curva, gli striscioni hanno voluto ricordare durante la partita Gino Leone, storico tifoso gialloblu, recentemente scomparso. 

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I crociati tornano da Torino con una vittoria meritata nell’arco dei novanta minuti e si portano a ridosso della zona Europa. Grande prestazione di Gervinho, tornato decisivo e del debuttante dal 1’ Alessandro Bastoni, protagonista di una prova maiuscola.

Di Luca Gabrielli

Dopo alcune partite condite da prestazioni non all’altezza e pochi punti portati in cascina, il Parma ritrova gioco e punti nell’ostica trasferta contro il Torino allenato da Walter Mazzarri, squadra molto in salute nell’ultimo mese.

Pronti via e Gervinho sulla sinistra scappa ai difensori granata e complice un rimpallo favorevole batte Sirigu sul primo palo al 9’. Una doccia fredda per la squadra di casa che accusa il colpo e al 25’ prende il raddoppio firmato Roberto Inglese che sfrutta da bomber consumato un cross dalla sinistrate terzino di giornata Gagliolo e con un esterno-punta trova un bellissimo goal. Un due a zero meritatissimo che però dura poco perché al 37’ Baselli sfrutta un indecisione della difesa crociata e batte Sepe con un tiro potente e preciso dal limite.

Il Parma arretra sensibilmente il baricentro e il Torino, supportato dai tifosi sugli spalti si butta in avanti alla ricerca della rete del pari ma i ragazzi di D’Aversa si dimostrano freddi e compatti soprattutto nel reparto difensivo che oltre alla certezza Bruno Alves, scopre le doti del talentuosissimo Alessandro Bastoni, classe ’99 in prestito dall’Inter. Nulla da fare per Walter Mazzarri che nella ripresa stravolge la squadra e butta dentro i vari Berenguer, Parigini e Zaza ma torna a casa con una sconfitta.  Per il Parma invece i punti sono 17 e in città si vocifera a bassa voce di un posto in Europa.

 

PIEDI PER TERRA PER RAGGIUNGERE LA SALVEZZA, POI SI VEDRÀ…

I giocatori però sanno perfettamente che l’obiettivo primario sono i 40 punti che vorrebbero dire salvezza ma questo inizio di campionato a ridosso delle prime sta portando una ventata di euforia nell’ambiente che non si vedeva dai tempi del primo Parma targato Nevio Scala. Il livello della squadra si sa, non è altissimo ma la voglia vista ieri di rincorrere ogni pallone e poi colpire l’avversario con ripartenze letali ad innescare Gervinho e Inglese, soddisfano in pieno i tifosi. Ci sarà da capire quanto durerà questa condizione fisica e soprattutto la tenuta mentale dei giocatori, non abituati alle zone nobili della Serie A.

La prestazione di sabato comunque conferma la solidità difensiva del Parma che ha scoperto un altro possibile protagonista del proseguo della stagione, quell’Alessandro Bastoni in prestito dall’Inter che non dimostra per nulla i suoi 19 anni al fianco dell’esperto Bruno Alves. Una prestazione da incorniciare senza sbavature ad imbrigliare l’esperto attaccante Belotti, un cliente davvero scomodo. Per D’Aversa una freccia in più nel proprio arco per poter far ruotare ulteriormente tutti gli uomini della rosa. Ora ci sarà la sosta per le nazionali poi verrà al Tardini il frizzante Sassuolo di De Zerbi da prendere con le molle.

Nella quattro giorni della kermesse che "apre le porte" all'inverno, i visitatori hanno potuto rinnovare il guardaroba sportivo, provare nuove discipline, prenotare le vacanze invernali, degustare le specialità di montagna e assistere alla tappa del Campionato Mondiale di Sci freestyle.

Di Manuela Fiorini – Foto di Claudio Vincenzi

MODENA – 90 mila visitatori, 140 atleti internazionali, 2 dirette su Rai Sport e diffusione dell'evento sul trampolino in mondovisione in 24 paesi. Si chiude con un successo, che è anche una conferma di quanto Skipass, il Salone degli Sport invernali appena conclusosi nei padiglioni di Modena Fiere sia sempre più un appuntamento apprezzato e condiviso da tutti gli appassionati di sport invernali e vacanze sulla neve.

Fiore all'occhiello di questa 25° edizione la tappa della Coppa del Mondo di freestyle Big Air che ha visto la vittoria dell'atleta norvegese Birk Ruud nel maschile e dell'elvetica Mathilde Gremaud tra le ragazze. Una gara non priva di colpi di scena, con lo stop di venerdì a causa delle condizioni atmosferiche.

Nel maschile si è deciso tutto all'ultimo salto, quando a spuntarla è stato proprio Ruud, classe 2000, il più giovane nelle finali, che ha scalzato dal podio l'americano Alex Hall. Secondo posto per lo svizzero Andri Ragettli, che perde l'occasione di bissare la vittoria nella prima tappa di Cadrona, in Nuova Zelanda. Niente da fare, invece, per il favorito Fabian Boesch, che aveva ottenuto il miglior punteggio nelle gare di qualifica, ma resta fuori dal podio.

Adrenalina anche nella gara femminili, dove Mathilde Gremaud, vice campionessa olimpica a Peyongchang 2018, si aggiudica il primo posto dopo una prima run spettacolare, seguita da una caduta in seconda run e da un spettacolare salto finale che le vale la vittoria. Secondo posto per l'altra elvetica, Sarah Hoefflin, che in Sud Corea aveva conquistato la medaglia d'oro, terza classificata la tedesca Kea Kuehnel.

Nei padiglioni gremiti, invece, i numerosi visitatori hanno potuto dedicarsi allo shopping, trovando attrezzature sportive e abbigliamento tecnico a prezzi scontati. Tanti i tour operatori e gli enti del turismo presenti, con tante offerte per le prossime vacanze invernali.

Presenti anche gli stand di Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito e Soccorso Alpino, dove i visitatori hanno potuto trovare informazioni sulla loro attività e visionare le attrezzature e i mezzi di cui le Forze dell'Ordine si servono per agire nelle zone di montagna, dall'elicottero alla motoslitta, dai cingolati ai mezzi per il trasporto dei feriti.

Tanti i golosi nel padiglione dedicato a Vette di Gusto, dove si sono concentrati i sapori di montagna, dalle famose tigelle ai liquori, dalle marmellate ai dolci, dai salumi ai formaggi.

Tante anche le novità in tema di sport che i visitatori hanno potuto provare dal vivo. Come le "fettucce" dello slackline e le tavole dell'indoboard, per chi ama mettersi alla prova con il proprio equilibrio. Chi ama il surfing ha potuto provare lo swurfer, una speciale tavola da surf sospesa in aria, oppure il longboard, una tavola che ricorda quelle da snowboard, ma più lunga e più larga.

Persone di tutte le età hanno poi voluto provare la footbike, un monopattino sportivo che si presta sia alla mobilità urbana che al tempo libero. Ai bambini è piaciuta molto, invece sia la parete di arrampicata che la pump track evolve, la pista dedicata alla mountain bike pensata per l'avviamento dei più piccoli alla disciplina delle due ruote.

Sempre frequentatissima la pista di pattinaggio su ghiaccio e l'area dello sci di fondo gestita dalla Polisportiva Frassinoro. Grande successo anche per il simulatore di sci del Trentino, dove grazie a un visore 3D è stato possibile essere catapultati direttamente sulle piste delle Dolomiti.

L'appuntamento è all'anno prossimo.

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Preoccupante involuzione della squadra guidata da D'Aversa che non riesce a battere in casa il modesto Frosinone. Follia di Stulac a metà ripresa che lascia i suoi compagni in dieci costringendoli a una gara difensiva.

Parma, 4 novembre 2018 - di Luca Gabrielli

In questo turno il Parma doveva assolutamente portare a casa tre punti dopo le ultime partite molto deludenti contro Lazio e Atalanta dove a sollevare più di un campanello d'allarme era stata l'assoluta sterilità sotto porta. Una preoccupante involuzione dal punto di vista del gioco visto purtroppo anche nel match del Tardini contro il Frosinone, penultimo in classifica e anche lui bisognoso di punti salvezza. L'aspetto più deludente è stato proprio l'incapacità della squadra di creare occasioni da rete, cercando di sfruttare solo la velocità di Gervinho, brutta copia della freccia nera ammirata nelle prime partite. Il rientro in campo del bomber Roberto Inglese e di Alberto Grassi a centrocampo aiuteranno l'allenatore ad aumentare il tasso tecnico e a ruotare maggiormente i suoi uomini facendo rifiatare elementi che dall'inizio del campionato hanno giocato sempre (vedi Rigoni).

La prossima sarà una trasferta impegnativa contro il Torino, club in grande forma che lotta per un posto in Europa e che davanti ha attaccanti di grandissimo livello come Belotti e Iago Falque. D'Aversa dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori perché la squadra vista nelle ultime uscite sembra troppo attendista e timorosa. Una nota di merito va a Sepe che a parte qualche incertezza con i piedi, dimostra di essere un portiere affidabile tra i pali e giorno dopo giorno convince sempre di più i tifosi. La parata salva risultato dell'ultimo secondo della gara contro il Frosinone rispecchia infatti il buon momento vissuto dall'estremo difensore napoletano.

Stulac ma che combini?!

Se Sepe sta dimostrando un ottimo momento di forma, la stessa cosa non si può dire del regista Stulac che ha lasciato i suoi compagni in dieci uomini a metà ripresa per un fallaccio a centrocampo su Chibsah. Un intervento con il piede a martello che poteva davvero fare molto male all'avversario e che molto probabilmente il giudice sportivo condannerà a più di una giornata di squalifica l'ex Venezia. La squadra per fortuna si è compattata bene e, complice un avversario poco pericoloso, è riuscito a strappare un punto che porta i ducali a +8 dalla zona retrocessione. Guai però a rilassarsi perché è un attimo venire risucchiati nel vortice per la lotta salvezza e poi uscirne incolumi. Qui dovrà essere il mister D'Aversa ad essere bravo a toccare le corde giuste nella testa dei giocatori e ricominciare a macinare gioco e punti

Una partita al cardiopalma con un primo tempo che si chiude in pareggio. Ma nella seconda parte i Canarini passano in vantaggio e mantengono il risultato. La squadra di Apolloni è ora in testa con 3 punti di vantaggio sul Fanfulla, prossimo avversario.

Di Manuela Fiorini – Foto di Claudio Vincenzi

Una sfida, quella contro il Crema, che ha tenuto i tifosi gialloblu con il fiato sospeso. L’inizio non è stato infatti dei migliori, con un autogol di Dierna che maldestramente manda la palla in rete intercettando un tiro del Crema. 

Gli uomini di Apolloni non si perdono d’animo e cercano subito di rimediare portandosi pericolosamente nell’area avversaria. Al 21° Ferrario tenta un tiro in porta recuperando a metà campo un pallone dagli avversari, che tuttavia lo raggiungono e gli impediscono di andare a segno.

Al 33° ci pensa Dierna a rimediare all’autogol, inforcando questa volta la porta del Crema: 1-1.

Gli ospiti tornano però in vantaggio al 39° con Pagano, grazie a un rigore assegnato al Crema per fallo di Perna su Ferrari.

Appena due minuti dopo, Pettarin porta di nuovo il Modena in pareggio piazzando la palla in rete grazie a un assist in rovesciata di Montella. Nel finale del primo tempo il Crema si fa di nuovo pericoloso con Ferrari che arriva però solo al limite dell’area e manca la porta canarina di poco. Pausa sul 2 a 2.

Nella ripresa il Crema parte agguerrito, ma è il Modena ad andare per primo in vantaggio al 69° grazie a un’azione combinata su cross di Sansovini e assist di testa di Ferrario, che consentono a Baldazzi di andare in rete. 

Raddoppio del Modena al 76° sempre grazie a un cross di Sansovini su Ferrario che va in rete: 4 a 2 per il Modena, che nel finale gestisce il risultato senza mai smettere di attaccare. Il fischio dell’arbitro fa portare a casa ai Canarini tre punti preziosi, che portano la squadra al primo posto della classifica, con tre punti di vantaggio sul Fanfulla, prossimo avversario.

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I crociati subiscono una lezione di calcio nel secondo tempo dall'Atalanta perdendo per tre a zero agli Atleti Azzurri d'Italia. Un autogol di Gagliolo spiana la strada ai padroni di casa che chiudono poi i conti con i goal di Palomino e Mancini su calcio d'angolo.

Parma, 28 ottobre 2018 - di Luca Gabrielli - 

C'è veramente poco da salvare della prestazione fornita a Bergamo dagli uomini di D'Aversa che resistono un'ora, imbrigliando il gioco dell'Atalanta ma poi crollano dopo il comico autogoal di Riccardo Gagliolo, spianando la strada agli attacchi della "Dea".

Il copione della gara si vede fin dalle prime battute con i nerazzurri a condurre il gioco e il Parma in attesa nella propria metacampo che cerca di approfittare di un errore dell'avversario per colpire in contropiede. Mossa tattica che sta rappresentando la squadra ducale dall'inizio del campionato con il compito principale di innescare la freccia nera Gervinho e concedere il meno possibile all'avversario di turno.

L'ivoriano torna dopo l'infortunio che l'ha frenato per tre settimane ma gioca forse la più brutta partita da quando è a Parma, non riuscendo a sfruttare la sua velocità nelle ripartenze e sbagliando l'unica occasione ghiotta del match dei crociati nel secondo tempo sullo zero zero a due passi dalla linea di porta. Come già detto i crociati chiudono il primo tempo non subendo più di tanto la manovra avvolgente degli uomini di Gasperini ma nella ripresa cambia l'antifona con i padroni di casa che spingono sull'acceleratore e trovano l'erroraccio di Gagliolo che gli spiana la strada per il vantaggio.

Il difensore sbaglia un facile passaggio al limite dell'area regalando il pallone ad Ilicic che non ci pensa due volte a tirare, Sepe respinge come può ma sul rimpallo sfortunato Gagliolo spedisce la palla nella propria rete. Per il difensore italo-svedese è il secondo errore consecutivo dopo il rigore procurato la scorsa settimana nel finale di partita contro la Lazio. Dovrà ritrovare serenità e concentrazione nei prossimi giorni, aiutato sicuramente dal compagno di reparto Bruno Alves, anche ieri impeccabile come sempre.
L'Atalanta approfitta del regalo e da qui in poi non si ferma più trovando il raddoppio e poi il terzo goal entrambi su calcio d'angolo grazie ai difensori centrali Mancini e Palomino, abili a sfruttare le loro qualità aeree e chiudendo di fatto la gara.

Preoccupante involuzione dei crociati nelle ultime settimane

La pausa per le nazionali non ha per nulla giovato al Parma che ha perso sia contro la Lazio in casa che contro l'Atalanta in trasferta. Per carità, si può perdere contro squadre di caratura assolutamente superiore ai crociati ma a preoccupare sono le prestazioni fornite dagli uomini di D'Aversa, apparsi svogliati e sempre in balia dell'avversario. Non si può giocare per novanta minuti nella propria metacampo e sperare che Gervinho risolva sempre la partita con uno sprint dei suoi.

Serve un cambio di mentalità e di prestazioni perché continuando su questa strada si rischia seriamente di perdere fiducia e venire risucchiati nel vortice delle squadre che lottano per salvarsi. La speranza è che i giocatori non si siano fatti distrarre dalle ultime vicissitudini societarie che hanno visto un capovolgimento inatteso delle quote in favore di Barilla e Pizzarotti a discapito del presidente cinese Lizhang. Un fulmine a ciel sereno che potrebbe aver creato più di un pensiero a D'Aversa & Co.

Il Parma domenica prossima non potrà più sbagliare e vincere al Tardini contro il Frosinone, agli ultimi posti in classifica, per riprendere il cammino verso una salvezza tranquilla.

Ci sono mille modi di amare lo sport e "La Cultura si fa Sport" è uno di questi!
All'Auditorium Paganini, ieri sera, è andato in onda come educazione allo sport insieme ad Arrigo Sacchi, Vincenzo Pincolini e Luca Baraldi. Un talk show di grande interesse perché ha toccato gli aspetti che coinvolgono quotidianamente ogni genitore che intende accompagnare i propri figli nel percorso di crescita in ambito sportivo.

La Cultura si fa sport 2018 ha ospitato per la prima volta la straordinaria compagnia di danza acrobatica Kataklò che incanterà il pubblico con lo spettacolo Play, portato in scena alle Olimpiadi di Pechino 2008.

(Foto e galleria immagini di Francesca Bocchia)

 

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Sabato 27 ottobre alle ore 19.00 all’Auditorium Paganini di Parma si parlerà di educazione allo sport insieme ad Arrigo Sacchi, Vincenzo Pincolini e Luca Baraldi.

Un talk show di grande interesse perché toccherà aspetti che coinvolgono quotidianamente ogni genitore che intende accompagnare i propri figli nel percorso di crescita in ambito sportivo. La Cultura si fa sport 2018 è inoltre entusiasta di ospitare per la prima volta la straordinaria compagnia di danza acrobatica Kataklò che incanterà il pubblico con lo spettacolo Play, portato inscena alle Olimpiadi di Pechino 2008. 

Ma non finisce qui, a partire dalle ore 18.00 tutti i partecipanti potranno partecipare alla degustazione di GrandCru Parmacotto e di vini offerti dalle Cantine Ceci. A ciò si aggiungerà un magico viaggio per adulti e bambini dentro la mostra “Pinocchio all’Opera” by Sinapsi Group alla scoperta di tutti i personaggi e i segreti dell’Opera lirica. La presenza del pubblico sarà preziosa in quanto il ricavato della serata verrà devoluto all’Associazione Giocamico che opera in collaborazione con l’Ospedale dei bambini di Parma.  

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UN GOAL PER GIOCAMICO

E per gli amanti del calcio impossibile perdere “Un Goal per Giocamico”, la partita di calcio benefica a ingresso gratuito in collaborazione con Parma 1913 e Parma Academy. Domenica 28 ottobre, alle ore 14.30, tutti presenti allo stadio Ennio Tardini per una sfida tra le Vecchie Glorie del Parma Calcio e gli Amici di La Cultura si fa Sport. Sono invitati in tribuna appassionati, famiglie e bambini che verranno omaggiati con piccole golosità offerte dai partner della manifestazione. Un’altra giornata all’insegna della solidarietà e del divertimento.

 

LA CULTURA SI FA SPORT 

La Cultura si fa Sport è un progetto ideato, voluto e realizzato dall'agenzia di comunicazione parmigiana Net Project. Giunta alla sua settima edizione, La Cultura si fa Sport è riuscita, anche quest’anno, a organizzare due eventi con personaggi dal prestigio internazionali, capaci, attraverso la loro esperienza, di mandare messaggi positivi a tutti coloro che decideranno di partecipare alla serata dell’Auditorium Paganini e al pomeriggio dello stadio Tardini.

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A Wujiang l'atleta modenese arriva secondo nella specialità scendendo al di sotto dei 6 secondi nelle due ultime due run. Nella Lead Stefano Ghisolfi e Francesco Vettorata chiudono rispettivamente al quinto e sesto posto una gara decisa da condizioni meteo avverse

Wujiang (CHN), 22 ottobre 2018 - Una grande gioia e una piccola amarezza per l'Arrampicata Sportiva italiana, impegnata nella penultima tappa di Coppa del Mondo delle specialità Lead e Speed a Wujiang, in Cina. In una città storicamente favorevole ai colori azzurri è arrivato infatti uno splendente argento con Ludovico Fossali nella gara a tempo, mentre nella Difficoltà sono state le condizioni meteorologiche avverse a decidere una competizione che è stata conclusa con le Semifinali, al termine delle quali Stefano Ghisolfi e Francesco Vettorata si sono piazzati rispettivamente in quinta e sesta posizione.

La bellissima medaglia dell'atleta di Vignola (MO), classe '97 e tesserato ASD Carchidio Strocchi Faenza, ha aperto al meglio il weekend di gare in Oriente: dopo essere entrato in Finale al dodicesimo posto, "Ludo" ha inanellato quattro scalate perfette, scendendo al di sotto dei 6 secondi sia in Semifinale che in Finale, dove però ha dovuto arrendersi all'indonesiano Aspar Jaelolo. Terzo l'iraniano Reza Alipourshenazandifar e quattordicesimo il nostro Gian Luca Zodda, mentre tra le donne il successo è andato all'indonesiana Aries Susanti Rahayu, che ha avuto la meglio sulla francese Anouck Jaubert e sulla russa Iuliia Kaplina.

Anche la Lead aveva visto gli azzurri dar vita ad un inizio incoraggiante: al termine delle Semifinali il torinese Stefano Ghisolfi e il bellunese Francesco Vettorata si erano qualificati per l'ultimo atto con il quinto e sesto posto, con un piccolo rimpianto per Marcello Bombardi al nono posto e fuori dai giochi per un soffio. Un improvviso cambiamento delle condizioni metereologiche, che ha reso impossibile il prosieguo delle gare, ha però costretto gli organizzatori a concludere la competizione confermando i risultati finora registrati ed assegnando la vittoria al francese Romain Desgranges, seguito dall'austriaco Jakob Schubert (che mantiene la leadership del ranking generale) e dal koreano Hyunbin Min. Risultati congelati anche tra le donne, dove ad affermarsi è stata la slovena Janja Garnbret, con la koreana Jain Kim e l'austriaca Jessica Pilz a chiudere il podio.

Adesso occhi puntati alla prossima tappa di Coppa del Mondo Lead e Speed: il 27 e 28 ottobre a Xiamen, sempre in Cina, si assegneranno i punti decisivi ai fini della classifica generale, con i nostri azzurri in prima fila per la conquista di una medaglia importante.

Tutti i risultati, le classifiche e le news sulle gare degli atleti della Nazionale italiana di Arrampicata Sportiva sono disponibili sul sito www.federclimb.it .

Un errore di Gagliolo a dieci minuti dalla fine condanna i crociati che non riescono a reagire al rigore realizzato da Ciro Immobile e subiscono il due a zero finale da Correa. La prestazione non è da buttare contro una Lazio da primi posti in classifica.

Parma, 22 ottobre 2018 - di Luca Gabrielli - 

Ce l'aveva quasi fatta la squadra allenata da D'Aversa a inchiodare la Lazio sullo zero a zero ma all'81' un intervento scomposto in area di rigore del centrale Gagliolo permette al cinico bomber Immobile di battere dal dischetto l'estremo difensore crociato Sepe e di dare una svolta alla gara, fino a quel momento in equilibrio. Certo gli ospiti nella ripresa hanno cambiato ritmo chiudendo nella meta campo gli ordinati giocatori ducali. Ma il calcio è fatto di episodi e l'astuto Berisha, subentrato nella ripresa, ha permesso agli aquilotti di portare a proprio vantaggio il match. Il Parma, a dieci minuti dalla fine, subisce il colpo e prova in modo disordinato a riportare la gara in parità dando alla Lazio l'occasione di colpire in contropiede proprio con l'onnipresente Immobile che al 94' serve un assist al neoentrato Correa che in diagonale trafigge l'incolpevole estremo difensore parmigiano e fissa il risultato sul due a zero finale. Nel primo tempo non ci sono troppe emozioni, con i laziali che sembrano imballati con un un giro palla lento, permettendo al Parma di chiudere bene gli spazi e cercare di colpire in contropiede. Nella ripresa invece la squadra di Inzaghi alza il ritmo e aumenta il pressing rendendosi più pericoloso dalle parti di Sepe.

I cambi di Inzaghi danno una svolta alla gara

Ma sono i cambi effettuati da Simone Inzaghi che regalano i tre punti alla Lazio con Berisha e Correa che prendono il posto rispettivamente di Lucas Leiva e Luis Alberto, fino a quel momento evanescente.
Il Parma gioca una partita con tenacia e concentrazione ma l'assenza pesante di Gervinho e un Roberto Inglese a mezzo servizio alla lunga pesano sull'economia del gioco e del risultato che cambia in favore degli ospiti proprio grazie ai due subentrati. Nulla da rimproverare agli uomini di D'Aversa che contro una Lazio formato Champions non sfigurano per niente. Ora testa alla prossima trasferta di Bergamo contro un'Atalanta vittoriosa ieri per cinque a zero contro un Chievo letteralmente in disarmo. Non sarà facile agli Atleti Azzurri d'Italia ma il Parma visto quest'anno ci ha abituati a imprese fuori dall'ordinario.

Rilanciamo l'invito di ASD San Severina per sostenere Luciano. Luciano è un atleta di tennis da tavolo selezionato per partecipare ai mondiali del 2019 ad Abu Dhabi. Avviata una raccolta fondi.

Buongiorno a tutti!

Luciano, ragazzo con disabilità intellettiva, è stato selezionato per partecipare ai GIOCHI MONDIALI SPECIAL OLYMPICS DI ABU DHABI DEL 2019, per giocare a Tennis tavolo.
Rappresenterà l'Italia e tutti noi, che non avremo probabilmente mai, questa possibilità!
Luciano non deve essere lasciato solo, AIUTACI A FARLO PARTIRE!
Per questo motivo abbiamo deciso di fare una raccolta fondi.

Non fare venire meno il tuo contributo, bastano anche solo 10 euro, ma potrebbero essere quelli che faranno la differenza!

SOSTIENI LUCIANO E FAI IN MODO CHE RAPPRESENTI L'ITALIA E TUTTI I RAGAZZI CON DISABILITA' INTELLETTIVA!

QUESTA E' GIA' UNA VITTORIA! NON FERMIAMOLO!

Ecco il link da cliccare per poter CONTRIBUIRE e vedere chi lo sostiene! https://www.gofundme.com/Luciano-goes-to-Abu-Dabi 

(Video presentazione: https://youtu.be/eVZK-HOYzaM )

Luciano Curziotti è un atleta della nazionale italiana Special Olympics e parteciperà ai Giochi Mondiali Special Olympics, Abu Dhabi 2019 nella disciplina del tennis tavolo.
La raccolta fondi è destinata a contribuire alle spese che Special Olympics Italia sosterrà per portare Luciano e altri 115 atleti ai prossimi Giochi Mondiali.
Al raggiungimento dell'obiettivo i fondi in eccesso saranno utilizzati per favorire la pratica sportiva degli atleti con disabilità intellettiva residenti a Parma, la città dove vive Luciano.
Arrivare al 31 Dicembre 2018 avendo centrato l'obiettivo sarebbe un buon modo per iniziare il 2019.

La presentazione di Luciano secondo il racconto della mammahttps://www.gofundme.com/Luciano-goes-to-Abu-Dabi 

In una gara tranquilla, colpo di scena al 23° con un magistrale gol di testa di Ferrario. I 3 punti assicurano il distacco dai secondi, anche grazie al pareggio tra Fiorenzuola e Reggio Audace.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

I Canarini sono ancora primi in classifica e con sempre più distacco dai secondi, grazie ai 3 punti conquistati in casa battendo il Ciliverghe per 1-0.

La partita parte subito un po’ lenta, poi si ferma del tutto a causa dello scontro tra Guerci e il gialloblu Rabiu. Il giocatore del Ciliverghe è costretto ad abbandonare il campo in barella. L’allenatore Carobbio è costretto ad effettuare il primo cambio forzato e far entrare in sul terreno di gioco Dell’Orto.

Il Modena, fino a questo momento con pochi slanci, parte in attacco con Baldazzi. Al 21° Ferrario sfiora il goal su cross di Montella. Ci riprova al 23°, questa volta su cross di Dierna. Il colpo di testa è preciso e potente e porta in vantaggio i Canarini.

Nella ripresa il Modena punta a conservare il risultato. Il Ciliverghe ci prova con Mauri, subito bloccato da Dieye. Si arriva al fischio finale senza altri colpi di scena, ma con in tasca 3 punti preziosi, che allungano la distanza dal Fiorenzuola, seconda in classifica, anche grazie al pareggio con il Reggio Audace (in terza posizione).

Nella sesta giornata di Campionato, il prossimo 21 ottobre, i Canarini dovranno vedersela a Zola Predosa con l’Azys Zola.

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"Il terzo posto finale ci ha dato buone indicazioni sul lavoro svolto negli ultimi tempi, siamo vicini ai piloti più veloci"

Questo il commento di Alex Cremona sul terzo posto ottenuto nel fine settimana a Boretto Po, in provincia di Reggio Emilia, nell'ultima tappa del Campionato Mondiale di Motonautica F250 vinta dal piacentino Claudio Fanzini che si è aggiudicato anche il titolo Mondiale.

"E' un buon risultato - prosegue Alex Cremona - a Boretto Po siamo stati vicini a dei piloti che hanno fatto tutta la stagione, quindi competitivi e a caccia del podio come Fanzini e l'ungherese Bodor, mentre io invece venivo da alcuni mesi di stop per impegni lavorativi. Essere riuscito, in questo contesto, a stare davanti a Andrea Ongari, Matteo Gandolfi e Marco Malaspina che andavano molto forte è stato molto importante. Il risultato ottenuto mi fa ben sperare per la prossima stagione - conclude il campione piacentino - e con il mio team ci metteremo immediatamente all'opera per migliorare e per arrivare il più possibile vicino alle prestazioni di Fanzini che va forte, ma crediamo che con il lavoro si possa raggiungerlo".

 

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Il colorato successo della Parma Marathon messo a fuoco dall'obiettivo di Gianmario Boscolo dal Centro Storico. (Galleria Immagini)

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Domenica, 14 Ottobre 2018 16:10

Successo per la Parma Marathon - le foto

Colori, sorrisi e gesti atletici hanno contribuito al successo della Parma Marathon.  La Parma Marathon è un insieme di competizioni: la Maratona di 42 km, la regina delle corse che si snoda dentro e fuori la città, la Trenta2 di 32 km, oppure alla Vigorosa di 10 km. Ma si poteva prendere parte alla Desmila, una gara non competitiva di 10 km, ideale per le persone che vogliono avvicinarsi alla pratica del running. C'èra poi lo Staffettone, una gara nella gara a squadre di 3 persone, e la camminata all'Ospedale di Corsa, iniziativa a scopo benefico per i pazienti dell'Ospedale dei Bambini di Parma. Tutte le gare hanno preso il via dal Parco della Cittadella alle 9.15, tranne La Trenta2 che è partita dal parcheggio scambiatore sud della città.

Foto e Gallery di Francesca Bocchia

 

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Vittoria sorprendente dei crociati che conquistano tre punti con i goal di Rigoni, Siligardi e Ceravolo nel primo tempo. Una prestazione di carattere che proietta la squadra in zona Europa League.

di Luca Gabrielli Parma 7 ottobre 2018 - Il Parma non smette di stupire e continua a fare punti su punti in questo inizio di campionato. Con quella di ieri sono già quattro le vittorie nelle prime otto giornate condite da prestazioni convincenti sotto il punto di vista del carattere. Ciò che stupisce infatti è la concentrazione e l'approccio con cui i giocatori, di volta in volta, affrontano l'avversario di turno, che sia una big o una diretta concorrente per la salvezza. Contro il Genoa e con le assenze pesanti di Inglese e Gervinho era facile pronosticare i crociati come la vittima sacrificale di turno e invece si torna a casa con tre punti fondamentali prima della sosta nazionali che arriva proprio al momento giusto. D'Aversa in queste due settimane potrà recuperare dall'infermeria tantissimi giocatori indisponibili come i due attaccanti titolari sopracitati, quel Grassi che i tifosi ancora non hanno visto giocare con continuità e i vari Dimarco, Scozzarella e Dezi. Nel frattempo i punti in classifica sono tredici e i ducali sono nella parte sinistra della classifica in piena zona Europa League. Certo gli obiettivi sono ben altri ma nel frattempo non si può non stupirsi di questo Parma che in questo momento è la reale sorpresa della Serie A, dopo il fallimento e le tre promozioni consecutive negli ultimi tre anni. Alla ripresa del campionato arriverà al Tardini una Lazio in ripresa nelle ultime giornate con quel Ciro Immobile che dovrà essere marcato stretto da Bruno Alves e compagni.

L'ex Rigoni suona la carica e trascina la squadra alla vittoria

Pronti via e il capocannoniere polacco Piatek non perde il vizietto e di testa batte un incolpevole Sepe al 6'. Sembra l'inizio di una giornata terribile per i crociati e invece Luca Rigoni, ex di turno, pareggia immediatamente i conti al 16' sugli sviluppi di un calcio d'angolo con un tocco ravvicinato. L'ex centrocampista genoano non esulta dopo i tre anni passati in Liguria ma dà ai compagni la scossa giusta per reagire. Il Genoa sfiora il nuovo vantaggio colpendo un palo sempre con Piatek ma è Siligardi al 24' a inventarsi un tiro a giro di sinistro imparapibile per Radu, gettando nello sconforto i tifosi genoani. Passano altri quattro minuti e i crociati incredibilmente si portano sul tre a uno con un colpo di testa perfetto di Ceravolo imbeccato da un cross dalla sinistra di Barillà. I ducali riescono ad arrivare all'intervallo con un doppio vantaggio sorprendente dopo 45' di grande calcio. Nella ripresa il copione non cambia con i padroni di casa che fanno la partita cercando di recuperare i due goal di svantaggio e il Parma pronto a colpire con delle ripartenze efficaci. I cambi di Ballardini non portano i risultati sperati e i ragazzi di D'Aversa tornano a casa con tre punti d'oro per la salvezza è un ruolino di marci di tutto rispetto.

Tanti tifosi, ieri pomeriggio, presso lo Store ufficiale crociato dello Stadio Tardini di Parma. Foto, autografi e interviste al Capitano del Parma Calcio 1913 Bruno Alves e Alessandro Lucarelli.

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Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia

 

Dopo un primo gol degli avversari, Baldazzi porta i Canarini in pareggio. Nella ripresa Ferrario porta il Modena in vantaggio e la squadra mantiene il risultato fino ai tre fischi finali. 

Di Manuela Fiorini – foto Claudio Vincenzi

 

MODENA –

Seconda vittoria in casa e tre punti preziosi per il Modena, che battendo per 2 a 1 l’Oltrepo Voghera si mantiene in vetta alla classifica, insieme al Fiorenzuola, con un “pieno” di 9 punti.

Al Braglia, la partita parte un po’ lenta per i Canarini, con due buone occasioni di Baldazzi che mancano la porta per un soffio. Al 40’, su punizione di Cornaggia, l’Oltrepo Voghera sblocca il risultato e si porta in vantaggio. 

I Gialloblù pareggiano al 44’ con una cannonata del solito Baldazzi. Il primo tempo si conclude sull’1 a 1.

Nel secondo tempo la squadra di Apolloni parte subito carica e dopo alcune buone occasioni non andate a segno, al 60’arriva il goal del vantaggio di Ferrario, che sfrutta un cross di Baldazzi al centro dell’area e batte Cizza.

Il Modena è bravo a mantenere il risultato fino al triplice fischio dell’arbitro e porta a casa altri 3 punti preziosi. La prossima sfida è domenica a Budrio, dove i canarini se la vedranno con il Mezzolara.

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La tattica del contropiede e la buona sorte sorridono ai crociati che vincono nelle mura di casa del Tardini e si portano in decima posizione. In goal sempre Gervinho, sempre più protagonista della stagione.

Parma, 1 ottobre 2018 - di Luca Gabrielli - I crociati conquistano tre punti fondamentali dopo la disastrosa trasferta infrasettimanale di Napoli.

Il risultato è ingiusto per quanto visto con un Empoli venuto a Parma giocando a viso aperto e colpendo due pali clamorosi nell'arco dei novanta minuti. Uomo decisivo manco a dirlo è il solito Gervinho che decide le sorti del match intorno alla mezz'ora imbeccato perfettamente da Barillà in contropiede. D'Aversa prepara la gara puntando su una difesa arcigna e le ripartenze devastanti dell'ivoriano e alla lunga questa tattica porta i risultati sperati. I toscani giocano bene e mettono sotto i crociati per lunghi tratti ma si dimostrano inconcludenti e imprecisi sotto porta. La Dea bendata ha fatto sicuramente il suo in almeno due occasioni per tempo in cui Zajc prima e Caputo poi colpiscono i legni senza che Sepe possa fare niente. Ma è proprio l'estremo difensore gialloblu a salvare il risultato nel finale con un colpo di reni incredibile sulla conclusione ravvicinata di La Gumina. Paura per Gervinho che ad inizio della ripresa deve abbandonare il campo a causa di un problema fisico ma solamente per non peggiorare la situazione.

Vittoria fondamentale per la salvezza

Per il Parma questa è una vittoria molto importante perché giunge contro una diretta avversaria per la salvezza e conferma la compattezza della squadra di D'Aversa in questo inizio campionato. Domenica prossima si gioca in trasferta contro il Genoa del capocannoniere Piatek, una partita per niente facile visto che il Ferraris è uno stadio da sempre molto caldo per i giocatori che scendono in campo. La classifica in tutti i modi sorride ai crociati posizionati nella parte sinistra, in decima posizione e a cinque punti dalla zona retrocessione. La strada sembra quella giusta e l'atmosfera intorno alla squadra è molto positiva come dimostra il coro tributato ai giocatori nel finale di partita.

Questa volta non riesce l'impresa ai crociati che perdono al San Paolo per tre a zero con il goal di Insigne e la doppietta di Milik. Fondamentale sarà il posticipo di domenica al Tardini contro l'Empoli.

Parma, 27 settembre 2018 - di Luca Gabrielli - Il Napoli la sblocca subito con Insigne e per il Parma sono guai.

Primo tempo solo azzurro con i padroni di casa in vantaggio già al terzo minuto con il capitano di giornata Lorenzo Insigne. Il folletto partenopeo sfrutta un assist di Milik rimpallato goffamente da Iacoponi e insacca facilmente alle spalle di Sepe. La gara si mette subito in discesa per il Napoli che nell'arco del primo tempo sfiora più volte il doppio vantaggio prima con Zielinski che solo all'interno dell'area di rigore manda colpevolmente alto sopra la traversa e nel finale della prima frazione di gara Sepe si supera su un buon diagonale di sinistro del terzino Mario Rui. Il Napoli chiude il primo tempo con il risultato di uno a zero dominando l'avversario che non crea nemmeno un pericolo dalle parti di Karnezis. Insufficiente tutto il Parma che non riesce a reagire allo strapotere fisico e tecnico della squadra di Carletto Ancelotti.

Milik sale in cattedra e la chiude con una doppietta personale

Pronti via e il Napoli si porta immediatamente sul due a zero con il bomber Arek Milik che sugli sviluppi di un contropiede trafigge Sepe con una botta di sinistro da fuori area. I ritmi calano inevitabilmente grazie al doppio vantaggio dei padroni di casa che trovano comunque il tre a zero all'84' sempre con il polacco che da due passi mette in rete un tiro cross del subentrato Verdi. Il finale di gara non regala altre emozioni con un Napoli mostra tutta la sua superiorità nei novanta minuti.

Per quanto riguarda la gara dei crociati tutti bocciati i giocatori in campo che non sono riusciti a creare una sola occasione da goal degna di nota in tutta la partita. Troppo diverso lo spessore dell'avversario che ieri sera ha letteralmente asfaltato la squadra di D'Aversa.

La classifica comunque non ne risente troppo ma domenica sarà vietato sbagliare nello scontro diretto al Tardini contro l'Empoli in cui rientrerà l'ivoriano Gervinho, tenuto a riposo in questo turno.