Reggio Emilia 10 dicembre 2019 - Il Questore di Reggio Emilia Antonio Sbordone, al termine di un'accurata e meticolosa attività investigativa portata avanti dalla Digos, ha emesso 22 provvedimenti DASPO (Divieto di accesso dalle manifestazioni sportive).
Destinatari della misura sono 7 ultras locali e 15 sostenitori felsinei, autori delle turbative all’ordine pubblico verificatesi in occasione dell’incontro di basket del 3 novembre scorso, Grissin Bon Reggio Emilia - Virtus Segafredo Bologna.


Il giorno dell’incontro, alle ore 16.30, personale della Digos che stazionava all’incrocio semaforico tra via Guasco e viale Timavo notava un nutrito gruppo di ultras bolognesi, quasi tutti indossanti jeans chiari e giacche impermeabili scure con cappuccio alzato, provenire a piedi da questa piazza Santo Stefano in direzione via Guasco.


In via Guasco i bolognesi iniziavano a profferire frasi offensive e provocatorie nei confronti di una ventina di tifosi reggiani appartenenti al gruppo locale “Arsan” incitandoli allo scontro.
Al termine della partita gli ultras reggiani cercavano di raggiungere il settore ospiti ma grazie all’intervento delle Forze dell’Ordine si evitava lo scontro tra le opposte tifoserie.


Gli accertamenti svolti, anche attraverso la visione delle immagini registrate dalla Polizia Scientifica, hanno permesso di individuare 7 tifosi reggiani, di età compresa tra i 23 e i 45 anni.
Alcuni risultano avere precedenti di polizia per reati contro la persona come lesioni, percosse minacce.
Altri erano stati già destinatari di precedenti Daspo emessi dai Questori di Modena, Verona e Siena negli anni precedenti.

I crociati espugnano il Marassi di Genova grazie all’incornata vincente dello slovacco Kucka nel primo tempo. Una prestazione solida contro una Sampdoria ancora in piena crisi e invischiata nella lotta per la salvezza.

di Luca Gabrielli Parma, 9 dicembre 2019 -  Tre punti fondamentali per restare nei piani alti della classifica di Serie A e per il momento tenersi ben distanti dalla minacciosa lotta per la salvezza che sta coinvolgendo numerose squadre, tra le quali proprio la Sampdoria affrontata ieri nel tardo pomeriggio. Il Parma è riuscito fin da subito a imporre il proprio gioco mostrando quella determinazione che ultimamente era venuta un po’ a mancare nei match precedenti con Bologna e Milan. Invece i ragazzi di D’Aversa fin dalle prime battute di gara hanno preso in mano il pallino del gioco e azione dopo azione sono diventati padroni del campo dando l’impressione di poter passare in vantaggio da un momento all’altro. E infatti il goal che poi si rivelerà decisivo per esorti della partita lo segna il centrocampista Juraj Kucka al 21’ dopo che in un altro paio di circostanze si era reso pericoloso dalle parti del portiere doriano Audero.


Su un calcio d’angolo teso, battuto alla perfezione da Hernani, il “carrarmato” slovacco prende il tempo giusto sui difensori e impatta il pallone di testa portando i gialloblù in vantaggio. Un uno a zero legittimato per la voglia e e il lavoro svolto fin a quel momento. La Sampdoria subisce il colpo e fatica tantissimo a organizzare trame pericolose. L’unico vero pericolo lo crea Vieira con un conclusione ravvicinata, imbeccato da Ramirez che Sepe però riesce a smanacciare.


Nella ripresa lo spartito cambia con l’uscita dell’autore del goal per un problema al polpaccio e viene sostituito dal regista Krugman senza che venga modificato il modulo. I padroni di casa, anche se in maniera confusa, incominciano ad attaccare e Manolo Gabbiadini con un potente calcio piazzato che si stampa sulla traversa accende la spia di pericolo per i crociati. Alla mezz’ora infatti un’ingenua trattenuta del neo entrato Dermaku dà al capitano Quagliarella la possibilità di agguantare il pari ma Sepe con un riflesso felino lo ipnotizza e a nulla serve il tap-in vincente dell’attaccante napoletano sulla ribattuta che viene annullata dalla Var. L’estremo difensore ducale si ripete in seguito con un altro prodigioso intervento di Colley e si consacra come migliore in campo. Il Parma espugna così Marassi e sale al settimo posto insieme al Napoli di Ancelotti.

I crociati hanno imparato a essere cinici nei momenti di emergenza

Oltre alla prestazione maiuscola del portiere Luigi Sepe che in questa stagione si sta consacrando come uno dei migliori nel suo ruolo in A, D’Aversa può essere estremamente soddisfatto del cambio di mentalità della squadra. L’anno scorso infatti, in una situazione di emergenza nel numero degli elementi, la squadra si era sciolta come neve al sole perdendo molti punti per strada. Quest’anno invece si sta riuscendo a fare buon viso a cattivo gioco e nonostante le numerose defezioni, il Parma non ha perso la sua identità e sta riuscendo a portare a casa punti e prestazioni fondamentali per il proseguo della stagione. Unica nota leggermente negativa è la flessione nelle ultime gare del talentino Kulusevski che non sta riuscendo a essere determinante come all’inizio. Non bisogna caricare di troppe responsabilità questo ragazzo nato nel 2000 e che sta ricevendo offerte dalle più grandi società d’Europa.
Ora sotto con il Napoli nell’anticipo delle 18 di sabato prossimo che può considerarsi un vero e proprio scontro diretto per l’Europa. Ancelotti è in piena crisi e mai come in questo momento il Parma dovrà cercare di approfittare di questa situazione per continuare a sognare.

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Quale sarà la nuova magia capace di inventarsi Zlatan, non è dato a sapere. Almeno per il momento, perché non manca poi così tanto all’annuncio, circa un mese o poco più all’inizio delle vacanze invernali, periodo entro cui lo svedese dovrà per forza di cose prendere una decisione, per poi aggregarsi ai nuovi compagni con l’inizio dell’anno nuovo. L’intenzione sembra proprio quella di tornare in Italia, il Paese dove ha passato più anni in assoluto e dove vuole chiudere la carriera.

Sì, ma dove? A volerlo sono davvero in tanti: dal Napoli al Milan, passando per Bologna e Fiorentina, fino alla Roma di Pallotta. Zlatan non si esprime, se non con un post di commiato, in suo pieno stile, nei confronti dei Los Angeles Galaxy e dei suoi tifosi, che ora possono “tornare a guardare il baseball”. Un Ibra che ha conquistato l’America coi numeri, segnando ben oltre 50 gol, ma non con i fatti: nessun titolo ed anche i playoff sono stati una chimera, mentre Vela lo ha anche battuto nella caccia al titolo di capocannoniere.

Da questo punto di vista però lo svedese, come illustra una infografica dedicata alla carriera e futuro di Ibrahimovic, può vantare numeri ben più importanti. È l’unico straniero nella storia del campionato italiano ad aver vinto il titolo di cannoniere con due squadre diverse, Inter prima e Milan poi. Ha vinto la special classifica dei bomber per ben 5 volte, di cui tre in Francia con la maglia del Psg: è anche l’uomo che ha segnato almeno un gol in più derby. Quello di Torino, Milano, Amsterdam, Barcellona e Manchester. Detiene anche il record delle maglie vestite in Champions League, ben sette: insomma, what else?

 

Per Zlatan le porte dell’Italia sono apertissime ed in più porti. A partire da quello bolognese, in virtù della forte stima e rapporto con Sinisa, già dai tempi della sua avventura all’Inter, quando il serbo era il secondo di Mancini. La possibilità che Zlatan si trasferisca nel capoluogo emiliano sono piuttosto alte, ma c’è la concorrenza forte di almeno altre due società.

A partire dal Milan, desideroso di ridare entusiasmo ad una piazza giustamente depressa e soprattutto punti, perché l’incubo della zona retrocessione incombe e non è poi così lontana. Contatti ci sono stati, lui spara alto, ma se si vuole, si può arrivare ad un punto di incontro. Ciò su cui non transige Ibra è la durata del contratto, 18 mesi, nulla di meno: e con Raiola, il Milan, ha più di qualche affare in ballo.

Ultima chance, ma in realtà la prima a muoversi in estate, è quella napoletana. Ibra non ha mai nascosto il suo amore per la città e poi c’è Ancelotti, con cui ha condiviso l’esperienza al Psg negli esordi del suo arrivo in Francia, con un rapporto fra i due rimasto assolutamente ottimo.

Chi la spunterà?

Sconfitta a testa alta contro la capolista Florentia per l’Amatori Valorugby Emilia che in terra toscana cade 38 a 21 contro la squadra di Ferraro e in classifica viene superata dalla Capitolina, oggi vincente contro Siena.

Troppo forti i fiorentini per i ragazzi di Zanichelli e Manici che comunque giocano a testa per gran parte della gara, pagando oltremodo i 10 minuti di amnesia del primo tempo quando il Florentia va in meta 3 volte segnando 19 punti che alla fine della gara risulteranno decisivi.

3 le mete segnate dalla squadra di capitan Rossi, la prima dell’under 18 Martin Granieri nella prima frazione e quelle di Mattioli, alla sua seconda gara in serie B, e Tonelli nel finale a 10 minuti dal termine.

Nonostante la sconfitta contro un avversario di spessore con obiettivi di promozione, buone indicazioni si sono viste in campo, dal pacchetto di mischia ma soprattutto dal punto di vista disciplinare, problema principale in queste prime giornate.

Prossimo appuntamento per l’Amatori Valorugby arriveranno i Lyons Amaranto.

 

Florentia Rugby vs Amatori Valorugby Emilia 38 - 21 (Pt 19 - 3)

Marcatori: Pt 11’m Palmiotto tr Valente (7-0), 15’m Bastiani (12-0), 20’m Timperanza tr Valente (19-0), 30’m Granieri tr Ferrari (19-7); St 45’m Ardori tr Valente (26-7), 51’m Mattioli tr Ferrari (26-14), 48’m A. Nannini tr Valente (33-14), 70’m Tonelli tr Ferrari (33-21), 80’m Ferrara (38-21)
Florentia Rugby: Zappitelli; Noviro (55’ Martini), Ghini, A. Nannini, Bastiani (58’ Nistri); Valente (60’ Bernacchioni), Ferrara; Baggiani, Timperanza (60’ Guidotti), Gatta; Zonta, Palmiotto (75’ Gianassi); Tangredi (45’ Ciaramelletti), Ardori, Vicentini (45’ F. Nannini). All. Ferraro.
Amatori Valorugby Emilia: Ferrari; Tonelli, Spagnoli (70’ Gherri), Bianconi (41’ P. Dodi), Pozzi; Colli, F. Dodi; Rossi (Cap.) (65’ Sandri), Ciusa (66’ Scarica), Colombo (46’ Braglia); Granieri, Corradi; Calì (41’ Mattioli), Ciasco, Bertozzi (41’ Amin Fawzi). All.: Zanichelli - Manici
Arbitro: Carmine Marrazzo (Bo)
Ammonito: 63’ Palmiotto (Florentia)
Punti conquistati in classifica: Florentia 5; Amatori Valorugby 0

Theo Hernández e un pasticcio della difesa crociata ammutoliscono il Tardini. Un brusco passo indietro per gli uomini di D’Aversa che continuano a perdere punti nel finale di partita.

di Luca Gabrielli Parma, 2 dicembre 2019 -  I crociati vengono beffati negli ultimi minuti a causa di una grossa ingenuità difensiva che concede al terzino Hernandez di gelare il Tardini. Il Milan non ha legittimato la vittoria dopo una partita gestita dagli uomini di Pioli dall’inizio alla fine. Il Parma fin dalle prime battute di gara ha concesso troppo si rossoneri e non hanno mai messo in seria difficoltà l’estremo difensore Donnarumma, chiamato in causa solo su un intervento in contropiede di Gervinho perlopiù in fuorigioco. Al contrario Sepe ha salvato più volte la propria porta sugli interventi di Kessie e Calhanoglu su tutti ma i tiri totali dei diavoli sono stati ben 27. I crociati hanno perso un po’ di smalto nelle ultime settimane e forse a causa anche dei numerosi infortunati, la squadra sta mostrando stanchezza e una piccola flessione atletica e nel gioco. Gervinho, appena rientrato dopo l’infortunio ai flessori, non è riuscito a dare quell’imprevedibilità con le sue accelerazioni che tanto incutono timore agli avversari e una volta disinnescata una delle armi più pericolise, per il Milan è stato tutto molto più semplice. Nonostante tutto il match è rimasto sullo zero a zero fino all’87’ quando un vero e proprio pasticcio difensivo dei crociati ha permesso al terzino di spinta Hernandez di concludere a rete con un esterno sinistro imparabile per Sepe. Una doccia gelata a fine partita che non ha permesso al Parma di provare a riacciuffare il pareggio, uscendo sconfitto dopo aver assaporato almeno un punto.

Il punto debole del Parma sono i finali di tempo?

Il Parma a Bologna si è visto raggiungere all’ultimo secondo vanificando una vittoria esterna mentre contro il Milan ha perso una partita negli ultimi minuti per una disattenzione difensiva. Che sia questo il vero difetto di questa squadra? Una mancanza di concentrazione per tutti i 90’ che rovinano buone prestazioni e soprattuto lasciano per strada punti estremamente importanti per il proseguo della stagione. D’Aversa, oltre a recuperare piano piano i tanti infortunati in rosa, dovrà nelle prossime settimane lavorare proprio su questo aspetto, tenendo sempre sulla corda tutti i giocatori per evitare altre brutte figure. Giovedì si torna subito a giocare visto che arriverà a Parma il Frosinone nel turno di Coppa Italia e poi domenica alle 18 si andrà a Genova contro una Sampdoria che sta lentamente uscendo da una brutta crisi. Per i crociati sarà un test molto importante per capire quale reale obiettivo intende inseguire in questa stagione

La partita finisce due a due ma i crociati escono rammaricati dal Dall’Ara dopo il goal all’ultimo minuto dell’ex Dzemaili. Una buona prova in piena emergenza con un Kulusevski assolutamente strepitoso.

di Luca Gabrielli Parma, 25 novembre 2019 - 

Una vera e propria doccia fredda quella subita ieri dai crociati a Bologna. Dopo aver giocato una partita tatticamente perfetta, i crociati si lasciano sfuggire i tre punti all’ultimo secondo su una girata potente di Dzemaili su calcio d’angolo. Un vero peccato proprio per la meticolosità con cui il mister D’Aversa era riuscito a preparare questo impegno con una squadra ridotta all’osso a causa degli infortuni. Specialmente in attacco l’allenatore ha dovuto tirare fuori il classico coniglio dal cilindro inventandosi Kucka falso nueve pronto a fare da boa per gli esterni Sprocati e Kulusevski. Ma la cosa che ormai non sorprende più è l’approccio mentale alla partita della squadra. Fin dai primi minuti i ragazzi cercano di trovare il prima possibile il vantaggio, aggredendo l’avversario di turno. Il primo tempo finisce uno a uno dopo il vantaggio di Kulusevski con un sinistro a giro potente, chirurgico che non lascia scampo al portiere rossoblu Skorupski. Gli ospiti non soffrono il Bologna e anzi sfiorano più volte il raddoppio in contropiede ma il “nonnetto” Palacio al 40’ gira di testa un buon corner battuto da Orsolini. Nella ripresa lo spartito non cambia e l’onnipresente Kulusevski, sempre lui, sfiora il due a zero sempre con il suo potente mancino che però si stampa sul palo. Il Bologna lentamente si porta in avanti alla disperata ricerca del pareggio ma i crociati sono messi molto bene in campo e non soffrono le timide sortite in avanti dei felsinei. Ma nel recupero avviene l’impensabile: l’arbitro concede 30’’ ulteriori ai già quattro minuti di recupero e il Bologna ancora su corner trova la rete del definitivo due a due con una girata potente al volo del capitano Dzemaili. Una vera e propria doccia fredda che gela il Parma, ormai convinto di fare ritorno a casa con il bottino pieno. Ma questo è il calcio e finché l’arbitro non emette il triplice fischio non ci si può permettere di abbassare la guardia. Questo è l’unico errore di un Parma che è andato a giocarsi il derby dell’Emilia con grande determinazione, convinto dei propri mezzi.

Un ottimo collettivo impreziosito da un giovanissimo fuoriclasse: Dejan Kulusevski

Il Parma ormai è in simbiosi con il suo mister Roberto D’Aversa. La squadra si muove con degli automatismi oliati negli anni e anche se privo di giocatori fondamentali, specialmente in attacco come Gervinho, Inglese e Cornelius, riesce a creare trame di gioco veloci e pericolose sia contro squadre al suo stesso livello sia contro squadre più blasonate. In più c’è questo svedesino classe 2000 che si muove in campo come si calcasse i campi di serie da 15 anni. Tutta la squadra si appoggia a lui sapendo che dare il pallone tra i piedi di Kulusevski è come depositarlo in cassaforte. Questo ragazzo ogni volta crea scompiglio tra le difese avversarie e regala assist o goal con una continuità disarmante. Le ultime voci sembrano tranquillizzare i tifosi gialloblù, il forte centrocampista a gennaio non si muoverà da Parma ma purtroppo dovranno mettersi l’anima in pace perché il prossimo anno tornerà all’Atalanta, proprietaria del suo cartellino. Ma siamo sicuri che resterà a Bergamo solo di passaggio perché tutte le grandi d’Europa si stanno già arrivando per rubarlo alla concorrenza. Questo ragazzino ha le stigmate e la testa del campione, ora non resta che continuare ad ammirare le sue gesta con la maglia crociata, anche se per pochi mesi purtroppo.

 

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Un vero spettacolo presentato dai giornalisti Massimo De Luca e Simona Rolandi, trasmesso in diretta tv su Rai Sport

Parma, 18 novembre 2019 - Entra in diretta sul canale Rai Sport il premio internazionale "Sport Civiltà" arrivato alla sua 43^ edizione.
Il Teatro Regio come cornice alla manifestazione presentata dal giornalista Massimo De Luca, Vicepresidente della Giuria del Premio, e dalla giornalista Simona Rolandi, sotto l'attenta regia di Marco Caronna. La manifestazione è organizzata dalla sezione di Parma dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, presieduta da Corrado Cavazzini, con il patrocinio di Comune di Parma, Provincia di Parma, Camera di Commercio di Parma e Coni Nazionale.


Sul palco tante storie di Sport, ospite l’attore Tullio Solenghi. La parte musicale è stata affidata all’orchestra Toscanini e alla dolce voce di Sherol Dos Santos. Al Sindaco Federico Pizzarotti il compito di premiare Urbano Cairo.

 

(Galleria immagini a cura di Francesca Bocchia)

I crociati regalano una splendida vittoria ai tifosi contro i giallorossi in grande forma nelle ultime gare. Sprocati e Cornelius nel finale di gara fissano il risultato sul due a zero ma è tutta la squadra a girare .

di Luca Gabrielli Parma, 11 novembre 2019 - Serata dalle grandi emozioni nel posticipo delle 18 al Tardini tra Parma e Roma. I ragazzi di D’Aversa volevano regalare al pubblico i primi tre punti contro una big di A prima della pausa di due settimane per la sosta delle Nazionali. Le due squadre si affrontano ad armi pari con i giallorossi che fin da subito cercano di prendere il pallino del gioco mentre i crociati cercano di sfruttare gli spazi offerti con dei contropiedi orchestrati da Kulusevski e Gervinho. Lo spartito della gara è esattamente questo nella prima frazione di gara dove l’attimo che determina il match è l’infortunio di Gervinho nel finale di primo tempo che viene sostituito dall’esterno Sprocati.
Nella ripresa si vede maggiore spettacolo con molti capovolgimenti di fronte e un Sepe che sale in cattedra e salva più di una volta i compagni dal possibile svantaggio. Prodigioso è l’intervento sul tiro a botta sicura di Pastore dopo il palo colpito su punizione da Kolarov. La Roma sembra in procinto di passare in vantaggio ma al 68’ è proprio il subentrato Sprocati a dare una doccia fredda agli ospiti con una torsione di sinistro sulla quale non può farci nulla il portiere Pau Lopez. La Roma non ci sta e si porta tutta in avanti alla ricerca disperata del pareggio ma il Parma è molto compatto nella propria trequarti e concede pochissimo agli avversari. Gli spazi per le ripartenze sono ampi e al 93’ arriva il colpo del ko con Hernani che ruba un pallone a centrocampo e serve un delizioso assist a Cornelius che di prima tira una cannonata di sinistro per il definitivo due a zero. Il Tardini esplode e per i crociati sono altri tre punti fondamentali dal sapore ancora più dolce perché conquistati contro una big.

La squadra ha una sua identità ma le voci di mercato spaventano l’ambiente

Ormai si può dire che la squadra abbia assimilato alla perfezione il credo del mister D’Aversa e negli ultimi due mesi oltre ai tanti punti messi in cascina si è visto anche un bel gioco espresso in molte gare. La squadra scende in campo sempre con l’atteggiamento giusto che negli anni scorsi i tifosi recriminavano ai giocatori e all’allenatore. Soprattutto non si vedono solo ripartenze e contropiede ma azioni manovrate volte a sopraffare l’avversario di turno. Il pubblico si diverte e applaude i suoi beniamini ma alcune voci uscite sui giornali in questa settimana stanno turbando un po’ l’ambiente. Darmian e soprattutto il gioiellino Kulusevski sembrano essere entrati nel radar dell’Inter per gennaio. Sarebbe un errore incredibile privarsi di questi due giocatori che stanno dimostrando gara dopo gara di essere i veri pilastri della squadra in questa stagione. Il fantasista svedese soprattutto, solamente classe 2000, sembra avere veramente le stimmate del vero fuoriclasse per doti tecniche e fisiche. È giunto a Parma in prestito secco dall’Atalanta e sembra che Conte sia rimasto incantato dalle doti sopraffine di questo ragazzo. La speranza è che Faggiano resista alle richieste delle grandi d’Italia per continuare a sognare nella parte sinistra della classifica, nella zona Europa.

 

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La scuola di Karate Shin Ki Tai asd di Parma a San Pietro in Casale per lo stage regionale Fikta

Di Valentina Vida 4 novembre 2019 - Il ponte di Ognissanti non ha fermato i numerosi praticanti di Karate delle scuole dell’Emilia-Romagna, compresa la parmigiana Shin Ki Tai a.s.d. del maestro Luca Mossini, V Dan: gli atleti si sono ritrovati sabato 2 novembre nel palazzetto polivalente di via Massumatico e nella palestra delle scuole medie di via Conta a San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, per un allenamento di due ore sotto la guida di alcuni tecnici della Fikta - Federazione italiana Karate tradizionale e discipline affini.

La scuola di Karate Shin Ki Tai di via La Spezia, 90 a Parma ha visto una buona partecipazione degli allievi, dai bambini agli adulti, accompagnati dal maestro Mossini, che segue regolarmente le iniziative organizzate dalla Federazione a livello regionale e nazionale.
Il ritrovo, nel primo pomeriggio, è stato seguito dalla distribuzione dei partecipanti nelle due strutture: in via Massumatico le cinture nere, in via Conta le cinture bianche e colorate. Gli iscritti sono stati ulteriormente suddivisi in gruppi omogenei per poter essere seguiti al meglio dai maestri. Dopo la fase di riscaldamento e il rito del saluto, lo stage è entrato subito nel vivo, soprattutto per quanto riguarda la preparazione degli imminenti esami per il passaggio di Dan, ma non solo: gli atleti di grado più alto si sono cimentati nello studio del bunkai, che nel Karate Shotokan rappresenta l’applicazione pratica di un kata(forma).

In queste occasioni promosse dal Comitato regionale Fikta è racchiusa la finalità del Karate-do, secondo l’insegnamento del Maestro Hiroshi Shirai, decimo Dan, ovvero il miglioramento personale del proprio percorso nella disciplina giapponese e il perfezionamento continuo della tecnica, possibile attraverso un allenamento costante, che il praticante è invitato a effettuare con impegno e volontà di crescere. Si tratta anche di iniziative utili per confrontarsi con altri atleti al di fuori della propria scuola di Karate e altri maestri, che trasmettono a ogni incontro importanti insegnamenti, frutto dell’esperienza e della loro grande passione.

Il prossimo evento federale è il Trofeo Seishonen Taikai, in programma a Ravarino, in provincia di Modena, il primo dicembre 2019. Si tratta di un trofeo di kata e kumite individuale dedicato ad atleti di età compresa tra i 7 e i 16 anni, da cintura bianca/gialla a marrone.

A seguire la galleria fotografica

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Lunedì, 04 Novembre 2019 06:28

Serie A: Punto prezioso del Parma a Firenze

I crociati pareggiano al Franchi grazie una rete nel primo tempo del solito Gervinho. Nella ripresa la Fiorentina prende in mano il pallino del gioco e raggiunge il meritato pareggio con la rivelazione dell’anno Castrovilli.

di Luca Gabrielli Parma, 4 novembre 2019 - Il Parma, dopo la sconfitta al Tardini contro il Verona, si risolleva contro la Fiorentina e torna a casa con un punto meritato soprattutto nel primo tempo. Come accade da qualche partita, la squadra scende in campo con il piglio giusto e grande determinazione mettendo in difficoltà i padroni di casa fin da subito. D’Aversa come di consueto imposta la squadra con il baricentro basso e spazi chiusi con licenza di attaccare tramite le ripartenze di Karamoh e soprattutto Gervinho. Ed è proprio il capitano ivoriano a colpire verso la fine della prima frazione di gioco attraverso un contropiede magistrale che sfrutta al meglio superando Dragowski con uno scavetto di sinistro. I crociati legittimano in pieno il vantaggio e rientrano negli spogliatoi soddisfatti dei primi 45’. Nella ripresa si fa probabilmente sentire la stanchezza e specialmente la Fiorentina prende in mano la partita affacciandosi pericolosamente dalle parti di Sepe. La rete del pari è nell’aria e giunge al 67’ con un potente colpo di testa del sorprendente Castrovilli che sfrutta un preciso corsa dalla sinistra del brasiliano Dalbert. Il forcing della Viola si affievolisce complice la stanchezza e la pioggia e la gara termina con un pari giusto per lo spettacolo visto in campo.

Si muove la classifica in attesa del recupero degli infortunati

D’Aversa può essere soddisfatto del risultato raggiunto a Firenze con la squadra decimata negli ultimi tempi dai tanti infortuni. Dopo tre gare giocate in una settimana quasi sempre con gli stessi undici, la classifica continua a sorridere con la zona retrocessione distante sette lunghezze e tantissime squadre alla spalle. Domenica, ancora alle 18, verrà al Tardini una Roma in grande forma negli ultimi tempi e forse qualche elemento verrà recuperato. Uno su tutti il capitano Bruno Alves al centro della difesa che tornerà probabilmente a comandare il reparto. Si è rivisto in panchina anche Cornelius, fondamentale punto di riferimento in attacco dopo aver giocato le ultime gare in emergenza senza un vero centravanti. Basterebbero questi due elementi a dare qualche opzione in più a D’Aversa per affrontare al meglio la squadra giallorossa, specialmente in attacco dove Kulusevski si sta improvvisando falso nueve.
In ogni caso la strada tracciata negli ultimi mesi sembra quella giusta, soprattutto nell’approccio mentale alla gara. La squadra non deve perdere la grinta e la voglia di raggiungere a tutti i costi il risultato per arrivare alla sosta delle nazionali tranquilli in classifica e recuperare gli ultimi infortunati.

 

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I crociati non riescono ad allungare la striscia positiva delle ultime giornate e perdono in casa contro un Verona molto ben messo in campo. D’Aversa ha però l’alibi di una squadra arrivata all’appuntamento decimata dagli infortuni e dalle squalifiche.

di Luca Gabrielli Parma, 30 ottobre 2019 - Non è bastata la prestazione maiuscola di sabato a San Siro contro l’Inter per continuare a restare attaccati al treno Europa. Ieri sera Il Parma è uscito sconfitto nelle mura di casa contro il Verona di Juric, in disperato bisogno di punti. Non si può però condannare nulla per quanto riguarda la prestazione espressa dalla squadra di D’Aversa che hanno portato in campo il massimo impegno che potessero dare in una situazione di emergenza sotto il profilo delle assenze. Mancavano veramente troppi elementi per poter tirare fuori il coniglio dal cilindro con una difesa priva del lungodegente capitano Bruno Alves e il terzino Gagliolo frenato da un problema ai flessori. A centrocampo è arrivata anche la squalifica inaspettata di Scozzarella per blasfemia che ha privato alla squadra un elemento in grande forma ultimamente e davanti si è dovuto giocare ancora con Kulusevski improvvisato centravanti a causa della doppia assenza dei centravanti di ruolo Inglese e Cornelius.
Il Verona dal canto suo si è presentato al Tardini con il consueto 3-4-2-1 compatto che non lascia spazi all’avversario e una volta passato in vantaggio con uno splendido goal di Lazovic nel primo tempo, ha fatto la sua partita impostata sulla difesa e ripartenze.

C’è assoluto bisogno di recuperare gli infortunati

I crociati hanno cercato in tutti i modi di raggiungere il pari anche se in modo confuso ma provandoci fino all’ultimo minuto e questo i tifosi presenti sugli spalti lo hanno apprezzato. Gervinho con le sue fiammate ha impensierito più di una volta il portiere veronese Silvestri andando vicinissimo all’uno a uno ad inizio della ripresa con un tiro stampato sulla traversa dopo un’ottima combinazione con Kulusevski. Il Verona comunque ha fatto vedere per quale motivo ha la migliore difesa del campionato insieme alla Juventus e alla fine è riuscito a far suo il bottino pieno lasciando a bocca asciutta i crociati. Per D’Aversa ora sarà molto importante cercare di recuperare alcuni elementi per l’impegnativo match di domenica contro la Fiorentina in trasferta. Questa ecatombe di infortuni proprio non ci voleva in un periodo nel quale sembrava aver trovato la giusta amalgama tra i suoi giocatori. I ragazzi dovranno compattarsi ancora di più e dare il 110% per cercare di non abbandonare le zone nobili della classifica.
Sicuramente mancheranno ancora per un mesetto buono i bomber Inglese e Cornelius quindi il bimbo prodigio Kulusevski sarà costretto ad inventarsi falso nuove per aprire gli spazi alle frecce nere Gervinho e Karamoh. Proprio quest’ultimo è la nota lieta delle ultime due gare dove ha dato modo di mostrare le sue ottime doti tecniche e soprattutto l’idea di essersi inserito nei meccanismi della squadra.

Giro d'Italia 2020. Torna la Corsa Rosa: a maggio tre tappe in Emilia-Romagna, dal mare all'Appennino. Un arrivo a Rimini, una partenza da Cervia, mentre a Cesenatico tutta la 12ª tappa della corsa ricalcherà il percorso della Nove Colli. Attraversata Ferrara. Bonaccini: "Rivivremo una grande festa di sport e si riapre una straordinaria vetrina per la nostra regione, terra delle due ruote e del turismo bike". Spettacolo per tantissimi appassionati e grande vetrina per promuovere il territorio e le sue eccellenze, il Giro sarà la punta di diamante del progetto "Romagna Bike": previste decine di eventi e competizioni per tutto il prossimo anno. In Emilia-Romagna 8 mila chilometri tra percorsi stradali, piste ciclabili e tracciati sterrati per appassionati di bici e mountain bike, seconda regione in Italia dopo il Trentino Alto Adige per presenze cicloturistiche, con circa 500 mila arrivi di turisti bike.

Bologna –

La kermesse regina delle due ruote torna nella terra del ciclismo: anche nel 2020 in Emilia-Romagna il Giro d’Italia colorerà strade e località portando la più classica delle competizioni italiane nel cuore della regione. Non si è ancora spenta l’eco della gara in rosa del 2019, a partire dallo spettacolare prologo sulla celebre salita delle “Orfanelle” fino al colle di San Luca a Bologna, che l’edizione numero 103 (che partirà, per la prima volta nella sua storia, dall’Ungheria) presenta tre tappe emiliano-romagnoleRiminiCesenatico e Cervia, rispettivamente il 20, 21 e 22 maggio 2020.

A presentare le tappe del Giro numero 103 in Emilia-Romagna e le numerose iniziative che costelleranno, nel 2020, il territorio emiliano-romagnolo è stato questa mattina a Bologna il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Con lui Mauro Vegni, direttore del Giro, Davide Cassani, presidente di Apt, l’Azienda regionale per il turismo dell’Emilia-Romagna e CT della nazionale di ciclismo. Interverranno anche il sottosegretario alla Presidenza, Giammaria Manghi, i sindaci di Rimini Andrea Gnassi, di Cervia Massimo Medri e di Cesenatico Matteo Gozzoli.

E quest’anno il Giro sarà la punta di diamante della straordinaria programmazione, che andrà da inizio a fine anno, del progetto “Romagna Bike”, che prevede eventi e competizioni su due ruote, iniziative culturali e di valorizzazione della terra del turismo slow bike. A questo si aggiungeranno numerose competizioni sportive e amatoriali che precederanno o seguiranno il Giro.

“Torna col Giro d’Italia una straordinaria opportunità per vivere uno sport così amato da tanti- ha commentato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-, ma anche l’occasione, altrettanto eccezionale, per promuovere il turismo in Emilia-Romagna. Come già accaduto nella scorsa edizione, da noi sostenuta, si ripropone una vetrina da milioni di persone in Italia e all’estero. Le tappe del Giro saranno racchiuse in una programmazione che coprirà l’intero prossimo anno, in particolare col progetto Romagna Bike: un suggestivo palcoscenico per una terra come la nostra dove non mancheranno la passione, l’ospitalità e il tifo della nostra gente. Un appuntamento al quale ci presenteremo avendo fatto dello sport una priorità vera, valorizzandone l’aspetto di coesione sociale, veicolo di valori sani, soprattutto per i più giovani, e non solo per il fatto agonistico, e della mobilità su due ruote una scelta di sostenibilità. Oltre che di attrattività: disponiamo di 8 mila chilometri tra percorsi stradali, piste ciclabili e tracciati sterrati per appassionati di bici e mountain bike e l’Emilia-Romagna è seconda in Italia, dopo il Trentino Alto Adige, per presenze cicloturistiche, con circa 500 mila arrivi di turisti bike per un totale di circa 1,5 milioni di presenze. Non ci sono dubbi- ha concluso Bonaccini: rivivremo una grande festa di sport, passione e territori”.

 “Il Giro d'Italia in Romagna- ha detto il presidente di Visit Romagna e sindaco del Comune di Rimini, Andrea Gnassi- per noi non è un evento ‘one shot one spot’, ma corona un percorso che è nato nel tempo. E' la chiave che illumina e consacra il prodotto Romagna Bike, un insieme di iniziative, gare, gran fondo, percorsi bike, mountain e strada. L’ennesima conferma della bontà della scelta della Romagna di affermarsi come una grande terra dove è possibile vivere e praticare l’esperienza della bici in mille forme e mille modi diversi, terra di eventi dedicati al ciclismo e di competizioni, terra di grandi campioni, terra del turismo slow bike".

 Il Giro ciclistico attraverserà quattro province dell’Emilia-Romagna (Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini) passando in 34 comuni. Tra questi anche il territorio della città di Ferrara, che può vantare un particolare record, quello del maggior numero di biciclette per abitante in Italia: 100 mila bici per 135 mila abitanti. Momento topico sarà la 12ª tappa, con partenza e arrivo a Cesenatico, che ricalca quasi integralmente il percorso della famosa Gran fondo amatoriale “Nove Colli”, proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario della corsa ciclistica di gran fondo più antica al mondo. Un ritorno importante nella città natale di Marco Pantani, dopo gli arrivi del 1999 con la vittoria davanti al Grattacielo di Ivan Quaranta e del 2010 con la vittoria del romagnolo Manuel Belletti.

Le tre tappe emiliano-romagnole del Giro
Mercoledì 20 maggio 11ª tappa (Porto Sant'Elpidio – Rimini, 181 km). Tappa abbastanza pianeggiante e costiera nella prima parte. Dopo Pesaro si scala il Monte San Bartolo per portarsi nella porzione moderatamente ondulata attorno a Rimini prima dell'arrivo che dovrebbe essere quasi certamente una volata di gruppo.

Giovedì 21 maggio 12ª tappa (Cesenatico – Cesenatico, 205 km). Tappa che ricalca quasi integralmente il percorso della famosa Gran Fondo Amatoriale Nove Colli. Il percorso una volta uscito da Cesenatico e raggiunte le pendici dell'Appennino serpeggia in un continuo saliscendi che presenta i 9 colli della gran fondo di cui cinque sono stati classificati GPM. Gli ultimi 30 km attraversano nuovamente la pianura per giungere al lungomare di Cesenatico.

Venerdì 22 maggio 13ª tappa (Cervia – Monselice, 190 km). Tappa di pianura con finale col botto. Dopo quasi 160 km costantemente in pianura per raggiungere la cittadina euganea si affrontano due impegnative salite dei Colli Euganei: il Passo Roverello 4 km abbastanza pedalabili e quindi il Muro di Calaone con 2 km che in diversi punti toccano il 20%. Segue un'ampia discesa su Este e breve tratto pianeggiante fino all'arrivo.

 Romagna Bike: alcuni appuntamenti
Il 24 maggio si svolgerà la cinquantesima edizione della Nove Colli, organizzata tradizionalmente dal Team Fausto Coppi del presidente Alessandro Spada. Previsti 12 mila partecipanti (le iscrizioni on line dalle ore 12 del 12 novembre) provenienti da 50 paesi di tutti i continenti. Inoltre, per celebrare il cinquantennale sono previsti per tutto il week-end numerosi eventi collaterali. Due, come sempre, i percorsi: uno lungo di 204 chilometri con 3.840 metri di dislivello per i più allenati, uno più corto di 130 chilometri con 1.871 metri di dislivello.

Già definite le date dei due eventi internazionali di Triathlon, l’Ironman Italy di Cervia (19-20 settembre 2020) e il Challenge Riccione (10 maggio). Molto fitto il calendario delle Granfondo: si parte a marzo con la Granfondo del Podi Ferrara, a seguire la “Cassani” di Faenza, la Dieci Colli di Bologna, la Granfondo Via del Sale di Cervia, la Granfondo degli Squali di Cattolica, la Granfondo del Capitano, la Ride Riccione e la Granfondo Pantani.
Confermate le gare internazionali di mountain bike “Appenninica Stage Race” e il “Rally Mtb delle Foreste Casentinesi”, entrambe con arrivo a Bagno di Romagna a luglio 2020. Confermato inoltre l’Italian Bike Festival di Rimini per il secondo week-end di settembre.

Sconfitta a testa alta per l’Amatori Valorugby contro il Livorno 1931, tra le favorite del girone e con dichiarate ambizioni di promozione in serie A, che espugna la Cittadella del Rugby di Parma grazie al piede della propria apertura Canepa, autore di tutti e 12 i punti dei labronici.

12 a 7 il risultato finale per gli ospiti con i ragazzi di Zanichelli e Manici che comunque escono dal campo dopo aver lottato per tutti gli ottanta minuti, con un’ottima ed ordinata difesa sempre regolare che ha impedito al Livorno di varcare la linea di meta.

Chiave di volta della partita alla fine qualche piccole ingenuità da parte della giovane truppa dell’Amatori Valorugby, da cui hanno prontamente approfittato i più esperti avversari, abili a cercare la via dei pali che poi ha portato alle 4 segnature finali.

Amatori Valorugby Emilia vs Rugby Livorno 1931 7 - 12 (Pt 7 - 6)

Marcatori: Pt 16’cp Canepa (0-3), 25’m Braglia tr F. Dodi (7-3), 37’cp Canepa (7-6); St 55’ cp Canepa (7-9), 77’cp Canepa (7-12)
Amatori Valorugby Emilia: Melegari; Ciju (51’ Pozzi), Colli, Spagnoli, Tonelli; Ferrari, F. Dodi; Colombo, Cantoni (53’ Scarica), Ciusa; Rossi, Granieri (63’- 70’ Corradi); Calì (79’ Visentin), Tolaini (Cap.) (19’ Braglia), Amin Fawzi (70’ Bertozzi). Non entrato: P. Dodi. All.: Zanichelli - Manici
Rugby Livorno 1931: Righetti; Pellegrini (70’ Menicucci), Del Fiorentino, Ianda, Zannoni; Canepa, Mastrorosa; Piras (60’ Leo), Gior. Gragnani (50’ Castellani), Merani (cap.) (15’ Berthomier); Bottari, Gragnani Giac.; Busquets, Bufalini (65’ Ciapparelli), Ravalle. Non entrati: Sforzi, Zannoni). All.: Ceccherini.
Arbitro: Alex Frasson (TV)
Punti conquistati in classifica: Amatori Valorugby 1; Rugby Livorno 4

Non basta un Parma versione ammazza-grandi per tornare da San Siro con tre punti meritati. L’arbitraggio fa più che discutere sulla rete convalidata a Lukaku nonostante un fuorigioco più che dubbio. Il redivivo Karamoh mette in mostra tutte le sue doti con una prestazione da incorniciare.

di Luca Gabrielli, Parma, 27 ottobre 2019 - 

Solo la Var riesce a vanificare una vittoria clamorosa e sacrosanta dei crociati nel tempio del calcio di San Siro contro la corazzata Inter allenata da Antonio Conte.
Il Parma, incerottato in avanti a causa delle assenze contemporanee dei due centravanti Inglese e Cornelius, si presenta con attacco inedito composto da Gervinho, Kulesevski e il debuttante Karamoh, alla prima da titolare in campionato. In difesa confermato Dermaku al posto del capitano Alves dopo l’ottima prestazione contro il Genoa. La formazione nerazzurra fa paura a partire dal portiere Handanovic, finendo in avanti con il tandem offensivo Lukaku-Martinez, micidiale nelle ultime settimane. I crociati però giocano fin da subito ad armi pari e giocano ad armi pari con i padroni di casa che al 23’ passano però in vantaggio con un tiro di Candreva deviato in modo decisivo Dermaku che spiazza l’incolpevolee Sepe. Il Parma reagisce immediatamente e dopo soli tre minuti è il redivivo Karamoh a riportare la gara in pareggio approfittando di un errore di Brozovic che gli permette di farsi spazio al limite ed esplodere un destro nell’angolino basso sul primo palo. Ma non finisce qui perché il momento di sbandamento dell’Inter continua e i crociati ne approfittano al 30’ con Gervinho che di prima batte il capitano nerazzurri dopo una cavalcata sempre del francese Karamoh. Un uno-due micidiale che porta negli spogliatoi gli uomini di D’Aversa più che soddisfatti della prestazione del primo tempo. Nella ripresa l’Inter comprensibilmente alza il baricentro ma non si rende particolarmente pericolosa fino al momento topico del match che decreterà il risultato finale: Brozovic apre per Candreva, cross basso, Sepe sbaglia l’uscita e Lukaku appoggia facile in rete. L’arbitro convinto annulla il goal per il fuorigioco dell’italiano ma viene richiamato dal Var e dopo tre lunghissimi minuti la decisione viene cambiata e Chiffi convalida la rete. Scattano da subito le polemiche perché dal ferma immagine Candreva sembra ben al di là delle linee tracciate dal computer ma in tutti i modi il risultato si riporta in parità. Parte la girandola dei cambi ma il punteggio non cambia con un Inter che attacca in manieraa confusa e senza determinazione e un Parma che giustamente si accontenta del punto e chiude tutti gli spazi.

Ottimo momento dei crociati e un Karamoh davvero super

Il Parma da qualche settimana sembra avere cambiato marcia. Non tanto nella condizione fisica quanto nella testa. L’approccio alle partite è sempre quello giusto condito da determinazione e consapevolezza dei propri mezzi. La squadra non attende più l’avversario giocando in contropiede ma cerca di proporre e condurre il gioco e il più delle volte ci riesce grazie alle buone qualità tecniche complessive. D’Aversa sembra aver trovato i tasti giusti nella mente dei giocatori che non si preoccupano più di subire reti ma fin dall’inizio delle gare cercano di portarsi in vantaggio per poi gestire il risultato. Oltretutto la sfortunata coincidenza del contemporaneo infortunio di Inglese e Cornelius, ha riportato alla ribalta il francese karamoh, ieri alla prima da titolare in campionato, che ha mostrato tutte le sue splendide qualità proprio contro la sua ex Inter. Il francesino sembra aver risolto i suoi problemi fuori dal rettangolo di gioco e con la testa sgombra ha entusiasmato i tifosi con le sue sgroppate e la sua tecnica. Una prestazione condita da un bellissimo goal e un assist decisivo per il capitano di giornata Gervinho e se non farà altre “cassanate” c’è da starne certi che D’Aversa lo riproporrà molto spesso in campo.
Martedi si torna gia in campo nell’infrasettimanale che vedrà il parma ospitare al Tardini il Verona di Juric in disperato bisogno di punti. La speranza è che si continui su questa strada per mettere altri punti fondamentali in cascina e poi magari sognare.

Filippo Rinaldi riceve la medaglia di bronzo al valore atletico. Importante riconoscimento per il triatleta del CUS Parma, premiato dal CONI per i risultati conseguiti nella stagione 2018.

Parma -

C’era anche Filippo Rinaldi alla cerimonia di premiazione per le Benemerenze Nazionali del CONI, che si è tenuta lo scorso 15 ottobre presso la sede del comitato regionale dell’Emilia Romagna. Il triatleta parmense è stato invitato dal Presidente del CONI Giovanni Malagò, per ritirare la medaglia di bronzo al valore atletico. Un riconoscimento importante, che Rinaldi ha conquistato grazie ai risultati ottenuti nella scorsa stagione, dove si è imposto ai vertici del triathlon cross nazionale

Questa medaglia arriva al termine di una stagione ad altissimo livello, nonché a due settimane dall’appuntamento conclusivo di quest’anno: la finale mondiale XTERRA alle Hawaii, alla quale Rinaldi parteciperà per la primissima volta in carriera.

“Sono davvero orgoglioso di aver ricevuto questa medaglia al valore atletico per i risultati della scorsa stagione. Quest’anno ho cercato di alzare ancora di più l’asticella insieme a tutto il mio team e ho lavorato molto su me stesso per migliorarmi. Alcuni guai fisici hanno compromesso i mesi estivi, ma adesso che mi sono lasciato tutto alle spalle sono prontissimo per la finale mondiale XTERRA. Grazie a questo premio parto per le Hawaii ancora più carico!”

 

Cinquina entusiasmante dei crociati con un Cornelius in grande serata, autore di una tripletta personale. Gli uomini di D’Aversa si affacciano nella zona Europa a pari punti con la Lazio. Nota negativa l’infortunio alla caviglia di Roberto Inglese che verrà esaminato in questi giorni.

 

di Luca Gabrielli

Serata indimenticabile ieri allo Stadio Tardini dove il Parma affrontava il Genoa di Andreazzoli bisognoso di punti salvezza per levarsi dalla penultima posizione di classifica.

Le partite post sosta Nazionali sono sempre da prendere con le molle tra acciacchi vari e poco tempo per preparare gli incontri. Gli avversari si sono presentati con una difesa completamente inedita a causa delle defezioni per infortuni e squalifica del capitano Criscito, Biraschi e Romero. Nei crociati invece infortunio muscolare dell’ultima ora del capitano Bruno Alves, sostituito dal colosso Dermaku alla prima da titolare.

In avanti tridente titolare con Gervinho e Kulusevski ai lati del bomber Roberto Inglese. Ma è proprio l’infortunio alla caviglia al 6’ del centravanti che da’ la svolta al match con l’ingresso del danese Cornelius che si rivelerà il migliore in campo. Il biondo attaccante realizza infatti una tripletta di pregevole fattura con i migliori pezzi del repertorio: dalla conclusione in controbalzo, al colpo di testa magistrale in terzo tempo da cestista Nba fino alla botta a rete di sinistro dal limite dell’area. Un attaccante completo che oltre alla finalizzazione ha dato anche un grande aiuto ai compagni facendo salire la squadra, permettendole di rifiatare. Al fianco di Cornelius si conferma ancora una volta il fantasista svedese Kulusevki, autore di due assist determinanti e del quinto goal. Una vera e propria spina nel fianco per i grifoni che non hanno saputo come arginarlo per tutta la gara. I crociati hanno tenuto il pallino del match anche grazie al ritorno fisico e tecnico di Kucka a centrocampo che ha comandato il reparto e dato soprattutto una mani in avanti con le sue sortite offensive che hanno portato nel primo tempo anche alla gioia personale per il ceco con un sinistro in scivolata che ha battuto l’incolpevole Radu.

 

Prestazione maiuscola che porta il Parma nelle zone nobili della classifica

A sorprendere il pubblico del Tardini è stato l’approccio determinato con cui i giocatori gialloblu sono scesi in campo fin dai primi minuti. La squadra ha iniziato ad attaccare immediatamente e ha mantenuto il comando del gioco dall’inizio alla fine, regalando anche sprazzi di grande calcio. Finalmente si è vista una squadra che si muove in armonia e che non attende l’avversario di turno cercando di colpirlo in contropiede. Il mister ha impostato la gara indicando ai giocatori di tenere il baricentro alto per costruire più azioni possibili per arrivare alla rete del vantaggio. I risultati sono stati stupefacenti con una “manita” che non ha lasciato alcuno scampo al Genoa, sempre più invischiato nelle parti basse della classifica e in odore di cambio di allenatore. Il Parma viceversa raggiunge la Lazio all’ottavo posto con 12 punti in zona Europa e affronterà nel prossimo turno l’Inter di Conte, grande amico di D’Aversa. La partita è di quelle in cui non si ha nulla da perdere e per certi versi sono anche le più semplici da preparare. Di sicuro se verrà affrontata con lo stesso spirito e la voglia visti ieri sera, la squadra uscirà comunque da San Siro a testa alta, che si vinca o che si perda.

Domenica, 20 Ottobre 2019 15:17

Parma Marathon, le immagini

Parma 20 ottobre 2019 - L'obiettivo di Francesca Bocchia alla Parma Marathon 2019 

Intervista a Turbo e Saetta, noti al pubblico come "Gli Stalloni Italiani", fratelli sul ring e nella vita reale, vincitori del titolo mondiale di coppia il 12 ottobre a Portile (MO), per conto della Wiva Wrestling di Reggio Emilia al grande evento "Massimo Impatto". Ugo Telloli, nato a Parma il 27 giugno 1981, in arte Turbo ed Emanuele Telloli in arte Saetta, nato a Parma il 12 gennaio 1992. Abbiamo già parlato di loro in un precedente articolo che potete rileggere a questo link

https://www.gazzettadellemilia.it/sport/item/25324-turbo-saetta-al-massimo-impatto-wrestling-wiva-,-il%2012-ottobre-a-modena.html 

Di Nicola Comparato Parma, 20 ottobre 2019 - 

1) Benvenuti Turbo e Saetta e complimenti per la vostra vittoria. Per chi non segue il wrestling, qual' è il titolo che avete conquistato?

TURBO: Il titolo conquistato è il Titolo Mondiale di Coppia della REVENGE F.C. una delle più importanti organizzazioni di sport da combattimento che ci siano. È un titolo nato da poco, fortemente voluto dal Pluri-Campione del Mondo di Arti Marziali Umberto Lucci, dirigente della REVENGE ed ETF e grande appassionato di Wrestling.

2) Era molto tempo che non vi vedevamo tra le file della "Wiva Wrestling", vi siete occupati di altro o è stata solo una semplice pausa?

TURBO: Io e mio fratello eravamo lontani dalla Wiva da 2 anni ma abbiamo lottato in altre compagnie dove abbiamo tenuto dei buoni rapporti,
ovviamente non facendoci parte attiva, in quella realtà non avevamo tanto spazio.

SAETTA: Siamo stati lontani dal ring di quella realtà ma abbiamo continuato a fare incontri in altre realtà che ci hanno dedicato una vetrina. Personalmente mi sono dedicato a tante altre cose.

3) Dedicate la vostra vittoria a qualcuno in particolare? Se si, a chi?

TURBO: Prima di tutto a me stesso, perché ho inseguito questo sogno di vincere e condividere il titolo di coppia con mio fratello, parte attiva della mia vita, il mio compagno in questa avventura da quando abbiamo iniziato di intraprendere questa strada.
A mia moglie Arianna che mi è stata vicino in questa scelta nonostante fosse un momento molto difficile della mia vita.
La dedico anche a chi nella Wiva ha sempre creduto in noi, in particolare a Danilo Mariotti vicepresidente della federazione che ci ha voluto di nuovo nell' organizzazione.

SAETTA: La dedico a me stesso. Era il mio sogno vincere un titolo di coppia con mio fratello. La dedico a tutto il personale della Wiva Wrestling, a chi mi ha amato e a chi mi ha odiato. La dedico ai miei genitori, parenti, amici, colleghi e conoscenti. La dedico a tutti. Una cosa del genere va condivisa con tutti.

4) Siete lottatori di Wrestling da diversi anni, in generale, cosa è cambiato in questa disciplina col passare del tempo?

TURBO: Sono in attività da 7 anni. Il business è completamente cambiato. Ora si sono aperte sempre più possibilità c'è molto più richiesta del wrestling e ci sono molte più scuole. Tutte le Federazioni in qualche modo sono raggiungibili con i canali streaming YouTube anche le più piccole quindi è possibile avere spazi per tutti.

SAETTA: 7 anni fa le cose erano diverse. Le informazioni arrivavano difficilmente in casa delle persone. Adesso il buisness si è ampliato e c’è molta richiesta del Wrestling.

5) Qual'è stata la vostra miglior vittoria e la vostra peggior sconfitta?

TURBO: La mia peggior sconfitta è stata Massimo impatto III avvenuta a Reggio Emilia il 28 novembre 2015, quando ho avuto la mia title Shot per riprendermi la cintura che il mese prima avevo perso perché fui attaccato da 6 persone, ma anche in quella occasione fui attaccato da altri 5 persone perdendo il mio rematch. In questo momento ti direi la mia miglior vittoria è stata questa qui di Massimo impatto a Portile di Modena del 12 ottobre perché ho vinto i titoli di coppia che tanto avevo ho sognato di vincere con mio fratello.

SAETTA: Nessuna sconfitta peggiore che mi abbia portato a vincere il titolo italiano dei pesi leggeri e un titolo di coppia. Una vittoria è composta sempre da una serie di sconfitte.

6) Che ruolo vorreste avere nel vostro futuro all'interno del mondo del wrestling?

TURBO: Continuare per la mia strada a portare la cintura più in alto possibile facendola conoscere a più persone possibili e a difenderla contro qualsiasi Tag Team.

SAETTA: Il mio compito sarà quello di difendere la cintura. Portarla in alto.

7) Ci sono mai state discussione tra i vari lottatori al di fuori del ring? Che rapporto avete con gli altri wrestlers?

TURBO: Certo, è come avere qualsiasi disguido con i colleghi.
La differenza è che qua non siamo in ufficio ma siamo sul ring e i colpi si fanno più pesanti.
Ma siamo tutti professionisti e quindi in qualche modo la situazione si risolve.

SAETTA: I disguidi fanno parte della nostra quotidianità. Essendo professionisti siamo tutti abituati a risolvere le questioni.

8) Secondo voi, come deve comportarsi un vero lottatore nella vita di tutti i giorni?

TURBO: Un vero lottatore è un vero atleta, pronto per qualsiasi evenienza. Ovviamente deve essere sempre allenato, deve curare la nutrizione ed essere sempre pronto mentalmente.

SAETTA: Deve portare alto il nome della federazione. La deve preservare. Dev’essere immagine ed icona adottando un atteggiamento distinto in ogni singolo momento della giornata.

9) Avete combattuto solo in Italia o anche all' estero?

TURBO: Sì ho avuto due esperienze, a Norwich in Inghilterra,
dalla famiglia Knight.
Attualmente la loro figlia Paige si trova in WWE e ha vinto il titolo NXT Womans e più volte il titolo WWE Womans.

SAETTA: Ho combattuto solo in Italia

10) Ultima domanda, chi è il più grande wrestler di tutti i tempi?

TURBO: Il wrestling si è evoluto. Non è semplice rispondere a questa domanda.
Per fare una valutazione del genere ci sono siti specializzati come
Pro Wrestling Illustrated,
Pro Wrestling Torch e
Pro Wrestling Illustrate 500,
che fa le classifiche appropriate. A presto e grazie per la disponibilità.

SAETTA: Sono d'accordo con mio fratello. Grazie di cuore per tutto.

Per vedere Turbo e Saetta in azione al Massimo Impatto cliccate a questo link:

https://www.facebook.com/509761672435350/posts/2374938382584327/ 

Per info e contatti:

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La Campagna Abbonamenti per le gare di Serie A Tim 2019/2020 del Parma Calcio nel suo stadio Ennio Tardini, si è definitivamente chiusa con 13.102 sottoscrizioni da parte dei nostri tifosi. Per il nostro club e per la nostra tifoseria si tratta di un traguardo importante, perché storico: era da dieci anni, dalla stagione 2009/2010, che non veniva superata la quota di 13.000 abbonati. Un altro grande esempio di attaccamento che la piazza di Parma ha sempre avuto e nei confronti della squadra di calcio della propria città. Grazie, Crociati!!! Avanti, Parma!!!

LA CAMPAGNA ABBONAMENTI IN COLLABORAZIONE CON CAFFEINA: In questa occasione, il Parma Calcio è tornato a collaborare con Caffeina. “Una Storia Infinita“, la campagna di comunicazione omnicanale proposta da Caffeina e rappresentata dall’iconico simbolo della sciarpa gialloblu tramandata di generazione dopo generazione, ha unito mondo reale e digitale in un’integrazione perfetta tra pagine stampa, affissioni, social media e speciali eventi in città.

Evento imperdibile per tutti gli appassionati di Wrestling.

Di Nicola Comparato Parma, 11 ottobre 2019 - Sabato 12 ottobre alle ore 20, la Wrestling Wiva di Reggio Emilia presenta l'importante evento sportivo "Massimo Impatto", presso la "Polisportiva Union 81", in via "Tincani e Martelli" numero 140 a Portile (MO). Tra gli atleti presenti all' incontro, saliranno sul ring anche "Turbo & Saetta", i due fratelli, sul ring come nella vita reale, noti al pubblico come "Gli Stalloni Italiani", molto apprezzati dai fans, che per l'occasione gareggeranno per contendersi l'ambito titolo di coppia, unico trofeo non ancora conquistato da Turbo come lottatore nella Federazione Wiva.

I due lottatori riusciranno nell' impresa?


Il possente Turbo, vero nome Ugo Telloli, nato a Parma il 27 giugno 1981, comincia ad appassionarsi alla lotta da bambino, trasmettendo la sua passione a suo fratello minore, l'agilissimo Emanuele Telloli in arte Saetta, nato a Parma il 12 gennaio 1992. Turbo e Saetta in breve tempo e con duri allenamenti, riusciranno a conquistare vari titoli, dimostrando nei loro match una grande tecnica e un grande rispetto per il pubblico e per gli avversari, rendendo il Wrestling non solo uno sport ma anche uno stile di vita.

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I protagonisti di questa nuova stagione sportiva della Rugby Parma dai piccoli dell'under 6, alle giovanili, dai senior ai veterani della squadra di touch rugby si sono presentati alla città nella sede del club. Staff, Dirigenti, allenatori, tecnici sono saliti sul palco per ritirare la nuova maglia che indosseranno sui campi. Il presidente della Bernado Borri ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dalla Società e per l'impegno di tutto lo staff. Leonardo Spadi, Consigliere Incaricato con delega alla Partecipazione Giovanile del Comune di Parma, ha portato i saluti dell'Amministrazione Comunale rinnovando il sostegno ad una Società che porta avanti percorsi sportivi importanti per i ragazzi della nostra città.
Lunedì, 07 Ottobre 2019 06:23

Serie A: Un Parma inerme cade contro la Spal

Brutto passo indietro dei crociati dopo le due vittorie consecutive della scorsa settimana. Nulla da salvare nella prestazione della squadra che si dimostra molto incostante dall’inizio della stagione.

di Luca Gabrielli Parma, 6 ottobre 2019 - Ci risiamo. Il Parma non riesce a fare quel passo avanti per poter dare una svolta alla stagione e lottare per qualcosa di più della salvezza. Dopo i sei punti conquistati al Tardini condite da prestazioni convincenti sul piano del gioco, si andava a Ferrara contro la Spal per dar seguito a questa striscia positiva. Non è stato affatto così perché ad affrontare i giocatori di D’Aversa c’è stata una squadra con il coltello tra i denti che ha dominato per tutti i 90’ e avrebbe meritato un risultato ben più largo. È infatti di Peragna nella prima frazione di gioco a segnare il goal partita con un piattone destro imprendibile per l’estremo difensore Sepe. Ed è proprio il portiere napoletano a salvare il risultato con un intervento prodigioso ad una mano sulla conclusione da fuori area a botta sicura di Missiroli. Il Parma non ha saputo creare una sola occasione pericolosa dalle parti di Berisha e ha subito per tutta la gara la fame di vittoria dei padroni di casa. La Spal ha giocato con cinque marce in più andando più volte vicino al goal del raddoppio mentre il Parma fin da subito ha gettato incomprensibilmente la spugna. Dopo cinque sconfitte in sei gare i ferraresi risorgono e si defilano dalle zone basse che li stavano attanagliando mentre i ducali restano a metà classifica a nove punti.

Preoccupante involuzione sul piano del gioco

A destare preoccupazione non è il risultato. Ci sta di perdere in trasferta contro una diretta concorrente per la salvezza ma è il modo in cui si perde.
Il Parma è sceso in campo molle, privo di determinazione e assolutamente in balia dell’avversario. E ancora più disarmante è stata l’incapacità di scuotersi durante la partita restano amorfi di fronte agli avversari. L’unico elemento a salvarsi è stato Sepe che ha evitato un passivo ben più pesante. Completamente sterile l’attacco con Gervinho in giornata no, Cornelius lasciato solo lì davanti e il gioiellino Kulusevski lasciato inspiegabilmente negli spogliatoi da D’Aversa nell’intervallo. I centrocampisti sono sempre arrivati secondi sul pallone nei contrasti non mettendoci quella grinta che serve nella massima serie.
Anche il mister deve fare mea culpa perché non è possibile continuare a vedere prestazioni scialbe e amorfe come quelle di ieri e contro la Lazio. Ora ci saranno due settimane per lavorare sulla testa dei giocatori grazie alla pausa per le nazionali, dopodiché si tornerà a giocare al Tardini in un’altra sfida salvezza contro il Genoa.

Domenica 6 Ottobre a Modena la classificazione degli atleti per la 2^ Super Coppa Uisp di basket in carrozzina. Da un’esperienza di una società reggiana, l’esempio di come lo sport possa superare le differenze rendendole un valore invece di un ostacolo.

Reggio Emilia -

Lo sport che include non trasforma le persone in ciò che non sono, semplicemente cambia le regole. È ciò che è successo al basket in carrozzina in Uisp grazie alla caparbietà di alcuni atleti reggiani dell’ASDRE, che domenica 6 ottobre a Modena parteciperanno alla 2^Super Coppa Uisp di basket in carrozzina per la classificazione dei giocatori disabili.

Un campionato come tanti? Non proprio, perché le regole sono state create per dare a tutti la possibilità di competere e misurarsi sul campo sulla base delle abilità e non delle disabilità. Una differenza sostanziale, che dal 2016 ha creato un’opportunità che fino a quel momento non esisteva tra gli enti di promozione sportiva. Non ci sono limiti di età o di sesso, normodotati e disabili giocano insieme ed è il regolamento di gioco che si adatta ai giocatori, non il contrario. Una vera e propria rivoluzione nata da un’idea maturata a casa nostra dai componenti dell’Associazione Sport Disabili Reggio Emilia di Villa Sesso.

L’espressione di questa piccola rivoluzione sportiva è l’evento di classificazione dei giocatori in programma questa domenica a Modena nella palestra dell’Istituto Galileo Ferraris dalle 10 alle 17:30. All’evento partecipano tutti gli atleti delle squadre in campionato, che dovranno esibire le proprie abilità di gioco e ai quali una giuria assegnerà un punteggio in funzione delle abilità e delle capacità fisiche e tecniche. Al punteggio corrisponde una fascia dal verde al rosso valida tutta la stagione, che da regolamento determina il punteggio di gara per azioni e infrazioni di gioco. Così facendo le differenze tra i giocatori non sono un ostacolo, ma un valore nel rispetto di tutti. 

Il campionato, che da quest’anno diventa nazionale inizierà a fine novembre per arrivare a giugno con i playoff a Cesenatico in occasione della manifestazione Basket d’amare vedrà la partecipazione di quattro squadre: Asdre Reggio Emilia, Wheelchair Basket Forlì – A.S. Delfini 2001 Montecchio Maggiore (Vicenza) – Olympic Basket Verona. 

Le porte della squadra mista dell’ASDRE sono sempre aperte. Chi volesse farne parte può incontrare tecnici e atleti il martedì dalle 19:00 alle 21:00 e il giovedì dalle 18:30 alle 20:30 all’interno della palestra Pegaso in via Ferri, 12 a Villla Sesso a Reggio Emilia.

I crociati vincono la seconda partita consecutiva con un rocambolesco tre a due sul Torino. Imbarazzanti le difese delle due squadre che grazie ai loro scivoloni regalano emozioni al Tardini. Del subentrato Inglese il goal che regala la vittoria a D’Aversa. 

Parma, di Luca Gabrielli

Nel giro di poco meno di una settimana le sorti del Parma sono cambiate radicalmente grazie al bottino pieno strappato contro Sassuolo e Torino, giocate entrambe nello stadio di casa. Un timido risveglio dal punto di vista della prestazione e della determinazione visto in questi 180’ con la classifica che inizia a sorridere ai crociati, usciti, per il momento dalle zone basse e pericolose. Approccio alla gara finalmente giusto da parte dei ragazzi di D’Aversa che passano in vantaggio già al 2’ grazie a una ripartenza letale del solito Gervinho che regala un assist da appoggiare semplice semplice in rete per Kulusevski. Pochi minuti e il Toro trova il pari grazie a un colpo di testa di Ansaldi lasciato colpevolissimamente solo dal tremendo Gagliolo. Ma il momento che determina lo spartiacque della partita è al 29’ con l’espulsione per doppio giallo del difensoree granata Bremer e il calcio di rigore per i padroni di casa. Dal dischetto si presenta Gervinho che non fa meglio del suo collega Inglese e si fa ipnotizzare dal portiere Sirigu. Quella dagli undici metri sembra una maledizione e allora a segnare dal penalty ci pensa il “Gallo” Belotti che se lo procura dopo un incauto intervento di Laurini e lo trasforma con freddezza. E’ una partita pazza e nell’ultima azione del primo tempo il centravanti Cornelius, sostituto di giornata di Inglese, batte Sirugu con potente sinistro imbeccato splendidamente da un assist dell’imprendibile Kulusevski. La prima frazione termina due a due in un match che sembra la fiera degli errori e per questo regala uno spettacolo emozionante. 

Nella ripresa i tecnici prendono i dovuti accorgimenti ma l’uomo in meno dei granata si fa sentire e lo spartito della gara lo disegna il Parma che tenta un po’ confusamente di vincere la partita. E ci riesce a dieci minuti dalla fine con Inglese subentrato che sfrutta l’unica occasione giunta sui suoi piedi per fissare il risultato sul definitivo tre a due. Si fa espellere anche l’allenatore del Torino Mazzarri che non capacita di aver perso una partita che probabilmente sarebbe finita in un altro modo giocata in parità numerica.

 

Tante emozioni in questa settimana ma soprattutto tanti punti per la classifica

Il Parma non poteva capitalizzare meglio le due gare consecutive giocate in casa contro Sassuolo e Torino raccogliendo sei punti d’oro per togliersi da una brutta situazione di classifica che si era creata da inizio campionato. Certo ha avuto un ruolo importante anche la fortuna con l’autogol vittoria al 95’ con il Sassuolo e l’aver giocato in 11 contro 10 per più di un tempo contro il Torino. Ma bisogna ammettere che la reazione c’è stata da parte della squadra dopo le prestazione scialbe viste precedentemente. A stupire è il campioncino Kulusevski che migliora di giornata in giornata e si dimostra sempre di più elemento imprescindibile per questa squadra. Le occasioni da rete non mancano e questo è un bene ma dovrebbero essere capitalizzate meglio mentre è assolutamente da registrare il reparto difensivo troppo in sofferenza in tutte le partite. Domenica si a Ferrara contro una Spal con l’acqua alla gola ma la voglia di fare un filotto tre su tre di vittorie.

Automotive. La Motor Valley trionfa nel mondiale di automobilismo riservato a monoposto realizzate da universitari, in Regione le ragazze e i ragazzi vincitori a Silverstone in Formula Student. Bonaccini: "Giovani animati da passione, talento, competenza cresciuti nella terra dei motori, eccellenza italiana per ricerca e innovazione". L'omaggio ai 67 studenti che compongono i due i team dell'Università di Modena e Reggio Emilia primi nella competizione, MMR-More Modena Racing e MMR-Hybrid, durante l'incontro insieme al Magnifico Rettore, Angelo Oreste Andrisano. Riconoscimento al preside del Dipartimento di Ingegneria 'Enzo Ferrari', Massimo Borghi, e diploma ai ragazzi.

Bologna -

E’ una vittoria targata Motor Valley quella che in Formula Student si è disputata sul mitico circuito di Silverstone, in InghilterraPer la prima volta a salire sul podio più alto della manifestazione, che può essere considerata il Campionato mondiale di automobilismo riservato a monoposto realizzate da studenti universitari, i due team dell’Università di Modena e Reggio Emilia, MMR – More Modena Racing e MMR-Hybrid.  

Gli studenti dei team vincitori - 67 studenti per MMR e 38 per MMR Hybrid - con le loro vetture, una a motore tradizionale a combustione e una ibrida, sono infatti risultati i migliori su oltre 100 scuderie provenienti da 20 paesi.

A rendere loro omaggio, questa mattina in Regione, a Bologna, il presidente Stefano Bonaccini e ilsottosegretario alla Presidenza della Giunta, Giammaria Manghi, che li hanno ricevuti insieme al loro rettore, Angelo O. Andrisano. La Regione ha consegnato una targa al preside del Dipartimento di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ dell’Ateneo, Massimo Borghi, quale riconoscimento collettivo a tutti i protagonisti e ai ragazzi, che hanno ricevuto ognuno un diploma.

“Giovani animati da passione, talento, competenza- ha sottolineato il presidente Bonaccini- che si sono formati in una terra di motori, la nostra, che rappresenta un’eccellenza assoluta nel mondo, di grande valore aggiunto nella ricerca, nella progettazione e nella produzione di marchi ai vertici nei mercati internazionali. A nome della Regione ringrazio questi studenti, il corpo docente che ha saputo portarli a questi risultati e le numerose aziende del territorio, che coniugano innovazione e sviluppo imprenditoriale. Un patrimonio sul quale abbiamo investito e sul quale continueremo a investire”.

“Sono molto onorato che la Regione ci ospiti per premiare i ragazzi dei nostri due team di Formula Student – commenta il Rettore Unimore, Angelo O. Andrisano-. Ritengo che sia stato apprezzato il risultato che questi studenti sono riusciti ad ottenere guidati da uno staff di docenti particolarmente preparato e animato da grande entusiasmo. Non si tratta soltanto di un importante traguardo sportivo ma è il riflesso di una formazione di qualità, che il nostro Ateneo mette in campo da sempre”.

Delle due vetture, la monoposto a combustione M19-L, al termine delle 5 prove previste per questa gara, è risultata prima assoluta nella classifica generale, e la monoposto ibrida, M181-H, al suo esordio in questo campionato, ha vinto il "Best powertrain installation", sponsorizzato da Mercedes AMG. /Ti.Ga.

In allegato Bonaccini e Andrisano premiano una studentessa del Team Unimore; Alcuni studenti Unimore premiati

Due reti di Ferrario e Sodinha portano i Canarini in vantaggio nel primo tempo. Ma i Romagnoli rimontano fino al pareggio. Decisiva la doppietta di De Grazia nella ripresa. 

 

Di Manuela Fiorini - foto di Claudio Vincenzi

MODENA –

Una vittoria in casa tanto attesa per il Modena, che al Braglia batte il Rimini 4-2 in una partita animata e vivace. Nei primi minuti di gioco i romagnoli sono più pericolosi. Il Modena tiene sotto controllo gli avversari. Sodinha calcia al limite dell’area, ma Sala para senza problemi.

A sbloccare la situazione ci pensa Ferrario, che al 17’ riesce a contrastare gli avversari e mette la palla in rete accendendo l’entusiasmo dei tifosi Canarini. Lo stesso Ferrario ci riprova a pochi minuti dalla ripresa del gioco, su cross di Sodinha, ma questa volta manca di poco il pallone.

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Il raddoppio arriva al 24’quando Sodinha riceve la palla da Pezzella, entra in area e infila sotto la traversa sorprendendo Sala: 2-0 per il Modena. Il Rimini accorcia le distanze al 38’ con Zamparo, che su cross dalla sinistra, sfrutta l’occasione goal e accorcia le distanze dai padroni di casa. Il primo tempo si conclude sul 2-1 per i Gialloblù.

La ripresa inizia con tre cambi per i romagnoli. Al 46’Gerardi porta il Rimini in pareggio colpendo di testa una punizione di Palma. Sul 2-2, il Braglia trema.

Il Modena pare stanco, ma tenta il tutto e per tutto per riconquistare il vantaggio. Ci prova con un’azione che vede impegnati Bearzotti e Laurenti, che calcia forte cercando la porta, ma il pallone colpisce l’esterno della rete. Niente da fare. 

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Il vantaggio arriva al 63’ con De Grazia che tira da grande distanza. Ci si mette anche la fortuna: il pallone colpisce un avversario e prende una traiettoria inaspettata per il portiere Sala, che non riesce a impedire il goal: 3-2 per i Canarini. È sempre De Grazia che all’84’ segna la doppietta, tirando dal limite dell’area. Il pallone si insinua nell’angolino sinistro: è il 4-2 che mette in salvo la partita e sancisce la vittoria del Modena, che sale al 9° posto della classifica di serie C.

 Prossima sfida per i Canarini, domenica 6 ottobre contro il Sudtirol.

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Tre punti conquistati meritatamente dopo una prestazione di grande voglia e determinazione. Un autogoal di Bourabia allo scadere consegna la vittoria ai crociati in una serata che sembrava maledetta sottoporta. Prestazione super di Gervinho al quale vengono annullate due reti.

Parma, 26 settembre 2019 - di Luca Gabrielli - 

La serata perfetta si compie al 95’ di un infrasettimanale di fine estate allo stadio Tardini. le squadre sono bloccate sullo zero a zero dopo che per tutta la gara i padroni di casa hanno cercato in tutti i modi di passare in vantaggio. E ce l’avrebbero anche fatta se non fosse stato per una chiamata discutibile del Var sull’azione che aveva portato al goal di Gervinho e per un maldestro rigore calciato da Inglese nelle manone del portiere Consigli. Ci pensa il subentrato Bourabia a dare quella giustizia che i tifosi invocavano per tutta le serate con un autogoal d’autore che manda in visibilio i ducali e tutto lo stadio. Moltissime le azioni costruite nell’arco di tutta la partita che si possono racchiudere in duello personale tra l’ivoriano Gervinho e il portiere neroverdi Consigli che nel primo tempo neutralizza la freccia nera e poi capitola al 42’ insaccando in diagonale su assist di Kulusevski. Ci pensa la Var però a vanificare il vantaggio richiamando l’attenzione dell’arbitro su un fallo quantomeno dubbio di Hernani a centrocampo su Magnanelli. I padroni di casa avrebbero meritato indubbiamente il vantaggio contro un Sassuolo inerme nei nella prima frazione di gioco. Nella ripresa gli ospiti si rendono più pericolosi dalle parti di Sepe prima con Boga e in seguito con Berardi ma è ancora il Parma a segnare sempre in contropiede con Gervinho purtroppo finito in offside sempre segnalata dalla Var. Al 23’ si concretizza l’occasione migliore per gli uomini di D’Aversa che conquistano un calcio di rigore per un mani assurdo di Obiang sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dagli undici metri si presenta Roberto Inglese che spara tra le braccia di Consigli. E’ il terzo rigore stagionale sbagliato dal bomber che non sta attraversando un periodo brillante di condizione. Sembra davvero una partita stregata e invece in pieno recupero arrivano i tre punti fondamentali come il pane grazie all’autogoal del neoentrato Bourabia.

Una boccata d’ossigeno per il mister D’Aversa

Il Parma veniva da un periodo davvero infelice sia dal punto di vista del gioco che dal punto di vista dei risultati. Una serie di risultati negativi che avevano gettato nello sconforto tutto l’ambiente crociato. Una mini crisi che vedeva il match contro il Sassuolo come uno spartiacque per capire la dimensione della squadra. la reazione dei giocatori è stata ammirevole dopo l’avvilente partita di Roma con la Lazio ma tutti gli uomini in campo hanno dato il meglio di loro sudando dal primo all’ultimo minuto. Una difesa che finalmente non ha subito reti e non ha sofferto, il centrocampo che ha fatto filtro e si è proposto in avanti e un attacco efficace a metà con il solito Gervinho tornato a livelli più che ottimi e un Inglese al contrario fuori forma e con il morale a terra a causa del rigore sbagliato nella ripresa. L’attaccante va aspettato perché le sorti della squadra in questa stagione passeranno anche attraverso i suoi goal.


Lunedi prossimo, sempre al Tardini arriverà il Torino di Mazzarri affamato di punti. Una partita che sarà fondamentale per iniziare a dare una striscia positiva di risultati e una maggiore tranquillità all’ambiente.

 
Presentata in conferenza stampa alla presenza di Marco Bosi, vicesindaco con delega allo Sport, di Marianna Percudani, responsabile amministrativa del Comitato Territoriale UISP Parma e di Davide Antonelli, responsabile settore benessereUISP, la manifestazione sportiva 70anni +1 di Uisp Parma che si terrà il 28 e 29 settembre in Cittadella.
 
Un weekend di attività sportive e ricreative no stop si svolgeranno in Cittadella questo weekend, a cura di UISP Parma, con il patrocinio del Comune di Parma e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, per festeggiare i suoi 70anni +1 di impegno sociale sul territorio.
 
“Con UISP c’è una grande sintonia per quanto riguarda l’approccio verso lo sport e siamo tutti molto contenti del reciproco percorso fatto insieme specialmente su alcuni temi difficili, come per esempio quello del carcere – ha aperto la conferenza stampa il vice sindaco Marco Bosi – UISP ha sempre avuto il coraggio di prendere posizioni complicate da spiegare e comprendere, ma lo sport, come abbiamo visto, può essere un buon veicolo per passare messaggi educativi non solo ai giovani e ai più piccoli ma a tutti”.
 
Sono più di 20 le ASD che saranno presenti per queste due giornate di Open day in Cittadella, con oltre 30 laboratori motori differenti, in cui chiunque potrà cimentarsi a provare le differenti attività sportive: dai più grandi ai più piccoli, perché per UISP “Lo sport è per tutti”. Sono dunque 71 anni che Uisp promuove lo sport e ciò che lo sport significa nel senso più profondo: motore d’aggregazione sociale, di divertimento paritario, solidarietà, rispetto pur nella competizione, coesione tra le persone, benessere, salute per tutti, rispetto per l’ambiente e sostenibilità.
 
“Questa iniziativa è nata l’anno scorso con il festeggiamento dei 70 anni di UISP e abbiamo voluto ripeterla per dare continuità alla bella esperienza dell’anno passato: così abbiamo deciso di chiamarla 70anni+1 – ha sottolineato Marianna Percudani, Responsabile Amministrativa del Comitato Territoriale UISP Parma – tra i valori fondanti c’è lo Sportpertutti che vuol dire fare sport a misura di ciascuno: bisogna pensare alla persona e metterla al centro. Questi due giorni vogliono rappresentare quello che noi siamo: un’associazione di associazioni, quindi abbiamo invitato molte delle nostre società sportive affiliate per presentare alla cittadinanza le loro attività”.
 
La giornata di sabato 28 settembre si aprirà con l’intervento del Liceo Ulivi, che animerà la mattina del sabato insieme alle ASD affiliate UISP, coinvolgendo oltre 600 studenti di alcune scuole di Parma e Provincia in numerose attività sportive.
 
Contemporaneamente alle ore 9:00 inizierà anche il IV Torneo Antirazzista Matteo Bagnaresi, torneo di calcetto non competitivo, organizzato insieme all’ HSB cui si potrà liberamente partecipare iscrivendosi anche in loco (consigliata pre iscrizione della squadra a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
 
La giornata proseguirà con numerose attività proposte dalle ASD affiliate UISP: dallo yoga alla capoeira, dal karate alla taiko, dal rugby alle arti circensi fino alle attività equestri, balli di gruppo, pole dance, scacchi giganti e molte altre.
 
Per tutta la giornata sarà presente il Circolo Arci San Lazzaro con torta fritta, salumi e panini.  Questa prima giornata si concluderà con un happy hour e a seguire si svolgerà una cena sociale rivolta ai tecnici, ai dirigenti e alle associazioni UISP coinvolte.
 
Prima di lasciare il palco al concerto si svolgerà la premiazione a Carlo Serioli, tra i fondatori di UISP Parma, mentre alle ore 21:00 si esibiranno i Gianburrasta Roots Reggae Band e Karne Murta (entrata gratuita).
 
Domenica 29 settembre dalle ore 9:30 ripartiranno tutte le attività della giornata precedente con conclusione alle ore 19:00.
In entrambe le giornate saranno presenti anche numerosi banchetti di alcune importanti realtà del territorio: ANMIC, CIAC, Alice , EMC2, la Fondazione Bagnaresi e Piani di Zona in quanto al centro di ogni progetto c'è la persona, con i propri diritti, motivazioni, differenze da riconoscere e da valorizzare: l'attenzione alle persone con diversa abilità, le differenze di genere e di orientamento sessuale, le diverse tradizioni che ogni persona contribuisce ad arricchire.
 
Tutti i materiali utilizzati per la distribuzione del cibo saranno in Mater-B, nel rispetto dell’ambiente, grazie anche alla partecipazione del Liceo Ulivi con il progetto Plastophobic, il primo istituto scolastico di Parma che ha detto stop all’utilizzo delle bottigliette di plastica a favore delle borracce.
 
“Grazie a questo progetto, nato dall’iniziativa dei nostri studenti a seguito di indagini svolte per comprendere realmente i numeri che ruotavano attorno al consumo di bottigliette di plastica nell’Istituto, siamo stati i primi in Italia ad aver ideato una nostra borraccia e aver abolito le macchinette d’acqua. Abbiamo così sviluppato un’idea progettuale chiamata Plastophobic che è stata presentata anche a Rai1 mattina questa primavera – ha detto Giovanni Brunazzi, Preside del Liceo Scientifico Ulivi – saremo presenti a questa manifestazione sabato mattina sia con un banchetto per spiegare alla cittadinanza il progetto ma anche con laboratori sportivi per far offrire l’opportunità ai ragazzi delle medie di avvicinarsi ad alcuni sport considerati minori”.
 
L’evento è patrocinato dal Comune di Parma, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, sponsorizzato da Iren (che predisporrà una fontana, affianco al palco, per l’erogazione gratuita di acqua per tutte e due le giornate), Coop Alleanza 3.0 e con la partecipazione del Liceo Scientifico Ulivi.
First Pitch del vice sindaco Marco Bosi al Nino Cavalli ed è subito tempo di qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020 per la nazionale italiana di baseball.
 
Parma, 19 settembre 2019 -
 
Ieri sera First Pitch al Nino Cavalli da parte del vice sindaco di Parma, con delega allo Sport, Marco Bosi per il torneo di qualificazione olimpica per il raggruppamento Africa/Europa, al termine del quale solo la Nazione vincitrice otterrà la carta olimpica.
"Tanta emozione per questo lancio inaugurale della partita che dà il via al torneo di qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020 davanti alle nazionali più importanti del mondo. Ospiteremo nei nostri impianti sportivi, rinnovati appositamente, i giochi olimpici che sono una preziosa opportunità per trasmettere alle giovani generazioni i veri valori dello sport, in grado di superare ogni confine. E' stata una sfida arrivare pronti ad ad ospitare un evento così importante e stasera vedere le nazionali e tanti appassionati sugli spalti, sono davvero orgoglioso per quanto uniti abbiamo realizzato" ha commentato Marco Bosi.
 
Il match contro il Sudafrica è stato però sospeso al sesto inning a causa della pioggia battente, che ha interessato ieri Parma. Le due squadre si trovavano sul 4-4. Domani pomeriggio si terrà il recupero e proseguimento del match.
 
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L’edizione dei Mondiali Paraswimming di Londra sarà ricordata a lungo dalla nuotatrice Giulia Ghiretti, capace di conquistare due medaglie, un quarto posto e un record italiano in appena tre gare.

La campagna inglese di Giulia Ghiretti si era messa bene fin dal primo giorno, quando all’Aquatics Centre di Londra ha conquistato subito un argento e un record italiano nella gara dei nei 100m rana SB4. Battendo il suo tempo personale di 1:50:58 messo a segno alle Paralimpiadi di Rio 2016, Giulia ha toccato il bordo vasca in 1:50:50. Peccato non sia bastato per superare l’ungherese Illes Fannì che l’ha preceduta sul podio con un tempo di 1:46:92.

“Ho dato tutto, sono contenta. Lavorando sodo per lunghi mesi punto sempre al massimo ma oggi Fannì è stata bravissima ed era davvero imbattibile. Dopo la virata ho cercato di accelerare ma è stata imprendibile. Ho ritoccato il record italiano e sono soddisfatta, un Argento ai Mondiali è sempre tanta roba!”.

Il secondo podio è arrivato venerdì, quando ha conquistando un Bronzo in 3’37’’93 nella finale diretta dei 200 misti SM5.

Per poco non è riuscita nel miracolo di portare a casa la terza medaglia di questi mondiali di Londra ed è rimasta appena fuori dal podio nei 50m farfalla S5 che ha concluso in 47’’49. L’oro è dell’azzurra Arianna Talamona con un tempo di 45’’62.

“Nei 50 farfalla potevo forse fare meglio, ma bisogna sempre fare i conti con le avversarie e loro sono state più brave. Ammetto che mi ero abbattuta dopo quella gara, ma poi mi sono decisamente ripresa nei 200 misti: questo terzo posto è meraviglioso, perché davvero inaspettato. Una finale che ha completamente cancellato le ombre, regalandomi una gioia immensa”.

Tre anni fa a Rio ci ha regalato un bronzo inaspettato nei 50 farfalla, nell’edizione 2019 di questi Mondiali Paraswimming un altro inedito terzo posto nei 200 misti. Sarà l’effetto delle piscine olimpiche, ma a Giulia Ghiretti non finisce mai di stupirci.

A Londra 2019 insieme a Giulia Ghiretti vincitrice anche la Nazionale Italiana che per la prima volta si piazza al primo posto nel medagliere con 20 ori, 18 argenti e 12 bronzi.

I Mondiali 2019 di Nuoto Paralimpico si sono svolti all’Aquatics Centre dal 9 al 15 settembre. Per la campionessa parmigiana sono stati il quarto appuntamento mondiale dal suo esordio a Montreal nel 2013.

 

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