Visualizza articoli per tag: zanzara tigre

Gli interventi di disinfestazione per combattere la zanzara tigre in città, in programma domani e dopo domani, cioè martedì 26 e mercoledì 27 luglio, sono stati rinviati a data da definirsi viste le condizioni meteo degli ultimi giorni e sulla base dei dati rilevati con il monitoraggio delle ovitrappole, secondo quanto previsto dalle nuove linee guida regionali.

Parma, 25 luglio 2016

(fonte: ufficio stampa Comune di Parma)

Nei giorni 26 e 27 luglio, in un orario compreso alle 22 alle 6, sarà eseguito sulle zone verdi e sugli alberi della città un trattamento di disinfestazione adulticida contro le zanzare.

Parma, 25 luglio 2016

Quando l'estate si fa sentire, non si può evitare di fare i conti con il fastidioso fenomeno della zanzara tigre e il Comune, come ogni anno, corre ai ripari, mettendo in atto gli interventi previsti dal protocollo regionale.

Nei giorni 26 e 27 luglio, in un orario compreso alle 22 alle 6, sarà eseguito sulle zone verdi e sugli alberi della città un trattamento di disinfestazione adulticida contro le zanzare.

Martedì 26

la disinfestazione verrà eseguita in diverse aree pubbliche: piazzale Salsi, area verde tra via Lanfranchi e via Magnanini, parco di via Matilde di Canossa, piazzale Lubiana, area verde di via Pascal, area verde di via XXIV Maggio, area verde di via Guttuso, area verde di via Burani a San Prospero, Parco Martini, parco delle Lavandaie, parco di via Jacobs, piazzale Maestri, Parco Bizzozero, Cittadella, Parco Ferrari, area verde di via Bodrio a Porporano, Parco Pio Montermini tra via Siligato e via Ognibene, area verde Fano della Pergola tra via Bramante e via Polizzi, area verde tra via Zanguidi e via Pelpirana, area verde di via Maggiorasca a Corcagnano, area verde di via Don Oliva a Carignano.

Mercoledì 27

la disinfestazione interesserà invece: piazzale della Pace, Giardini di San Paolo, Parco Falcone-Borsellino, Parco Ducale, area verde compresa tra le strade Fellini, Volturno, San Remo e Portofino, parco via Orzi di Baganza, parco di via Colli, piazzale Pablo, parco tra via Bocchi e viale La Grola, Parco di Fognano, parco di piazza Sacco e Vanzetti a Baganzola, parco di via Lizzadri, parco di via Di Nanni, via Bertucci a San Pancrazio, area verde di stradello Fiorini a Vicofertile, parco dei vetrai tra viale Europa e via Ravenna.

Il Comune raccomanda i cittadini di: non entrare nelle aree trattate durante l'intervento e per almeno due ore dal termine dello stesso; durante il trattamento è opportuno stare al chiuso senza aprire porte e finestre, se poste in prossimità delle aree trattate, non stendere biancheria e non lasciare giochi o ciotole con alimenti per animali o altri oggetti all'aperto in prossimità del parco o giardino durante il trattamento e nelle due ore successive.

Resta sempre valida la raccomandazione per i cittadini di non mantenere sottovasi e contenitori con acque stagnanti, che attirano la zanzara tigre.

(fonte: ufficio stampa Comune di Parma)

Domenica, 24 Luglio 2016 09:50

Zika, è allarme in Svizzera e non solo

Zika, è allarme dalla Svizzera: 28 casi tra cui molte donne incinte. A rischio Italia e Francia fra i Paesi più in pericolo nell'Ue. Per l'Oms il rischio è concreto. Sospetto caso a Modena.

Quello che gli esperti europei e americani profetizzavano e temevano è accaduto. In realtà il 18 maggio, un rapporto dell'ufficio europeo dell'Oms, affermava che vi era un rischio concreto della probabilità dell'arrivo di focolai di virus Zika in Europa. Lo studio aveva spiegato come la stessa Tigre sarebbe potuta diventare un vettore per la Zika. classificando il pericolo «da lieve a moderato» a seconda del paese, con l'Italia che, insieme alla Francia, è considerata tra quelli più a rischio. Ora la notizia è stata confermata solo che l'allarme viene dalla vicina Svizzera dove sono stati segnalati finora 28 casi di persone affette dal virus Zika.

Lo ha comunicato oggi (18 luglio ndr)  l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nel suo ultimo bollettino. Tra i contagiati vi sono diverse donne incinte. L'UFSP precisa che si tratta del numero registrato da quando è stato introdotto l'obbligo di comunicazione, in marzo, e che "corrisponde più o meno a quanto ci attendevamo", ha detto il capo della divisione malattie trasmissibili dell'UFSP Daniel Koch al Blick.
La settimana scorsa i casi registrati erano 27 e all'inizio di maggio erano 16. Normalmente il virus Zika è relativamente innocuo, ma è motivo di preoccupazione se contratto dalle future mamme. Le donne incinte che in Svizzera sono affette da Zika si trovano tutte in cura, ha aggiunto Koch senza fornire informazioni precise sulle condizioni di salute delle pazienti. Difficile dire come evolverà la situazione in Svizzera a livello di casi, ha puntualizzato. Intanto nelle ultime ore un caso di contagio si sospetta anche in Italia a Modena.

Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", sempre puntuale nell'avvisare i cittadini, ricorda che il virus Zika, si trasmette principalmente dalle punture della zanzara del genere Aedes aegypti ma la paura è che Zika possa adattarsi nel tempo a essere trasmesso attraverso la zanzara tigre. In questo caso la malattia si potrebbe diffondere rapidamente anche dalle nostre parti. A questo punto diventa ancora più importante la prevenzione.

La zanzara tigre vive all'aperto e predilige deporre le uova in aree aperte, come parchi, ma anche cortili, deponendo le uova in piccole raccolte d'acqua. Per questo, è necessario monitorare tutte le zone in cui l'acqua ristagna, come i sottovasi di piante e fiori, le aiuole e le vasche e fontane ornamentali, qualsiasi contenitore lasciato all'aperto, le grondaie. Bisogna assolutamente evitare di lasciare ristagni di acqua. Se si hanno fontane nei propri giardini si dovrebbe mettere all'interno dei pesci rossi, che sono grandi predatori delle larve di zanzara. In commercio inoltre vi sono dei prodotti larvicidi specifici che si acquistano in farmacia. Nella maggior parte delle persone l'infezione da Zika è asintomatica. Nel 20-40% dei casi possono manifestarsi febbre, eruzioni cutanee, mal di testa e dolori articolari. Se ad aver contratto il virus è una donna incinta, esiste invece il pericolo che il bimbo partorito sia affetto da microcefalia o presenti altre malformazioni del cranio e del cervello.

(Fonte Giovanni D'agata sportello dei diritti - Lecce 18 luglio 2016)

Caso di Chikungunya in un ragazzo residente a San Polo, recentemente rientrato dal Brasile. Il paziente è attualmente ricoverato e le sue condizioni di salute risultano discrete. Attivate disinfestazioni contro la zanzara tigre.

Reggio Emilia, 20 luglio 2016

Si informa che è stato diagnosticato un caso di Chikungunya in un ragazzo residente a San Polo, recentemente rientrato dal Brasile, area in cui il virus è endemico. Il ragazzo è attualmente ricoverato e le sue condizioni di salute risultano discrete.
La febbre di Chikungunya è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di zanzara e caratterizzata da febbre alta, forti dolori articolari e muscolari, rash cutaneo. 
Sono stati attivati immediatamente, in collaborazione con il Comune di San Polo, i protocolli del caso che contemplano l'effettuazione, in un area corrispondente al luogo di permanenza del caso segnalato, di una serie ripetuta di disinfestazioni contro la zanzara tigre, sia in area pubblica sia privata, con modalità "porta a porta".
Si ricorda che la zanzara tigre è l'unico vettore di questa patologia: la febbre Chikungunya, infatti, non si trasmette direttamente da uomo a uomo ma solamente attraverso la puntura di una zanzara infetta.
Non vi è, al momento, nessun altro caso sospetto e non sussiste alcun allarme sanitario.

 Per maggiori informazioni sugli interventi messi in atto dalla Regione Emilia-Romagna per la protezione nei confronti delle zanzare invasive: www.zanzaratigreonline.it 

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia
Pagina 3 di 3