Di Andrea Caldart (Quotidianoweb.it) Cagliari, 24 agosto 2025 - Viviamo in un tempo paradossale: i giovani esistono, sono presenti nelle nostre città, nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro e soprattutto, nei loro silenzi digitali. Eppure, è come se non ci fossero. Non scalfiscono più il ritmo della società, non imprimono quell’energia capace di sovvertire ordini consolidati, non alimentano quella tensione verso l’ignoto che un tempo era sinonimo di giovinezza.