Di Filippo Teglia (*) Foligno, 15 gennaio 2026 - Non è un articolo di critica cinematografica sull’omonimo film non tanto perché non ne sarei capace e limitandomi a dire bello/brutto, ma una riflessione amara su ciò che sta accadendo a livello di pianeta Giustizia da parte del governo attuale.
Di Filippo Teglia (*) Foligno, 12 dicembre 2025 - Chi mi segue sa al meglio che sono contrario alla separazione della carriere che sta avvelenando il dibattito politico manco ci trovassimo avanti ad una guerra tra Guelfi e Ghibellini, ma le ragioni della mia contrarietà non si sovrappongono a quelle dei Magistrati. ma per motivi miei più intimi e riflessivi come dirò dopo e facendomi nascere il legittimo sospetto che questa riforma non porta a nulla, non migliora l’efficienza della Giustizia e ritenendola infine anche offensiva quando si parla di amichettismo tra i Magistrati.
Parma – La Polizia di Stato, nel pomeriggio del giorno 22.07.2025, ha dato esecuzione al decreto emesso dal Magistrato di Sorveglianza con cui è stata disposta la cessazione della misura dell'affidamento in prova al servizio sociale ed ordinata la detenzione in carcere nei confronti di un cittadino italiano 49enne.
I guai per il 67enne sono iniziati nel 1982, quando durante una rapina a Firenze ha freddato un gioielliere. Poi nell’85, in provincia di Messina, ha ucciso una ragazza di 17anni, colpevole di aver riconosciuto un suo amico, un latitante mafioso di cui era il guardaspalle. Da pochi mesi si trovava a Busseto in regime di detenzione domiciliare. Il 67enne, per evitare di rientrare in carcere aveva falsamente dichiarato di doversi sottoporre ad intervento chirurgico. Le dichiarazioni fornite non hanno tuttavia trovato alcun fondamento nei referti dei medici, determinando la revoca del momentaneo beneficio concessogli dalla magistratura. Acquisito il provvedimento di esecuzione per la carcerazione, i Carabinieri di Busseto lo hanno prelevato dal suo domicilio temporaneo e dopo averlo dichiarato in arresto lo hanno tradotto in carcere.
Si fa presto a parlare di malagiustizia, ma così facendo si trascinano nel fango anche i giudici meritevoli, coloro che alla fine donano nuova dignità agli accusati, caduti nei tritacarne della giustizia. Ma quando vengono riabilitati non resta più nulla. Dolore, miseria e infamia non verranno mai risarcite e qualcuno di tutto ciò ha certamente goduto.
CPI Corte Penale Internazionale e Caso Almasri. Denunce e contro denunce, il caso del generale libico ha smosso opinioni contrastanti e richiamato l’attenzione sugli aspetti giuridici e sulle opportunità politiche che hanno portato alla liberazione e rimpatrio d’urgenza con un aereo di Stato del generale libico. In ultimo anche i servizi segreti entrano nella bagarre e denunciano il procuratore di Roma Lo Voi per diffusione di documenti riservati.
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Manifestazione degli avvocati, Polacco: “Dal governo una barbarie: per la prima volta una legge impone come sanzione l’impossibilità di lavorare portare il sostentamento alle famiglie. Magistratura sommersa dal fango”