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Martedì, 24 Aprile 2018 09:41

Nuovo scandalo sulla carne in Italia?

Nuovo scandalo sulla carne in Italia? In carne di manzo venduta in macelleria trovati residui di medicinali veterinari. RASFF lancia l'allerta sanitaria.

In data 23 aprile 2018, attraverso il sistema di allerta RASFF, è stata pubblicata la NEWS 2018.1116 riguardante il ritiro volontario per misura precauzionale di carne di manzo refrigerata prodotta in Italia. Tale informazione è stata diramata in relazione al campionamento avvenuto in Italia. I prodotti ritirati sono stati distribuiti in alcuni Paesi europei tra cui oltre l'Italia, Monaco e Romania.

Nell'avviso, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", si parla solo nella voce carne e prodotti a base di carne (diversi dal pollame) della "carne di manzo refrigerata" senza che siano stati comunicati i riferimenti della filiera alimentare del distributore in Italia. Il prodotto (presumibilmente) non è più sul mercato anche se il paese notificante è l'Italia cioè il nostro Ministero della salute. Il nostro dicastero ha, perciò, avvisato i Paesi membri della UE coinvolti nelle liste di distribuzione oltre gli Assessorati alla Sanità, per la verifica sulla distribuzione dei prodotti e per l'adozione delle misure sanitarie di competenza ritenendo il rischio grave.

Le evidenze prodotte dalle indagini condotte in Italia, e che sono state oggetto del follow-up utilizzando il RASFF, sono state decisive per rivelare la natura e la fonte che ad oggi non è stata ancora resa pubblica sul nuovo portale del Ministero della salute dedicato ai richiami dei prodotti alimentari da parte degli operatori nella sezione "Avvisi di sicurezza".

Le indagini, effettuate sull'alimento hanno confermato il sospetto avanzato dagli operatori della ASL circa la probabile presenza di residui di medicinali veterinari nella carne di manzo refrigerata. Per tali evidenti ragioni il Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi (RASFF), un sistema di scambio rapido di informazioni creato nel 1979 all'interno della Comunità Europea, ha diramato un avviso di sicurezza, a scopo precauzionale, rivolto ai consumatori.
(23 aprile 2018)

Ieri in Regione tavolo di monitoraggio sulla vertenza delle due coop che lavoravano in appalto per la Castelfrigo di Castelnuovo Rangone (Mo). Il prossimo appuntamento entro aprile.

Bologna 28 marzo 2018 - Sono una quarantina, sui 127 iniziali, i lavoratori ancora senza occupazione delle coop Workservice e Ilia D.A., entrambe in appalto presso l'Azienda Castelfrigo di Castelnuovo Rangone (Mo). E per i lavoratori che dopo le procedure di licenziamento collettivo non abbiano ancora trovato una nuova occupazione è attiva la Naspi, la nuova assicurazione sociale per l'impiego.

È quanto emerso nel pomeriggio di ieri a Bologna dal tavolo di monitoraggio, previsto dagli accordi sottoscritti il 29 dicembre scorso, per la ricollocazione dei lavoratori licenziati dalle due cooperative. All'incontro erano presenti gli assessori regionali Palma Costi (Attività produttive) e Massimo Mezzetti (Politiche per la legalità), il sindaco di Castelnuovo Rangone, Massimo Paradisi e Roberto Solomita per la Provincia di Modena insieme associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali.

Nel corso del confronto è emerso che la quasi totalità dei lavoratori ha fatto almeno un colloquio di lavoro e alcuni sono in attesa di una risposta da parte di imprese che hanno effettuato il sondaggio. "Per queste persone- precisano gli assessori Costi e Mezzetti- bisognerà proseguire il lavoro di approfondimento e sensibilizzazione, a partire dal tessuto produttivo locale, per trovare delle risposte occupazionali".

Per agevolare la ricollocazione di questi lavoratori si è deciso, col sostegno del Comune di Castelnuovo Rangone e della Provincia di Modena, di attivare corsi di lingua italiana oltre a offerte formative utili per riconvertire le competenze dei lavoratori verso altri settori produttivi oggi in cerca di manodopera. Il prossimo appuntamento entro aprile.

Pubblicato in Comunicati Lavoro Emilia
Domenica, 04 Febbraio 2018 08:09

Ismea - tendenze del bovino da carne

Roma 29 gennaio 2018 - Le aspettative per il mercato nei prossimi mesi da parte degli operatori sono piuttosto positive, come confermato dai maggiori acquisti dall'estero di capi da ristallo.

Dopo la progressiva flessione registrata nel quinquennio 2011-2015 e l'accenno di ripresa nel 2016, le importazioni di bovini vivi destinati all'ingrasso hanno segnato un deciso aumento nel 2017 (+3% nei primi nove mesi 2017), in particolare si nota l'aumento del segmento dei capi superiori ai 300 Kg (+11%), pari a circa 26 mila capi in più nei 9 mesi in esame.

Importante notare che il picco massimo degli ultimi tre anni si ritrova proprio in questo terzo trimestre 2017, con oltre 103 mila capi importati, che potrebbero apportare una crescita delle macellazioni nazionali, già a partire dal primo trimestre 2018.

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(In allegato il documento Ismea completo in PDF)

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

Parma, 30 gennaio 2018. Nella giornata di ieri la Polizia Municipale, insieme al Servizio Veterinario dell'Ausl, ha effettuato, dietro segnalazione dei cittadini, un sopralluogo in una macelleria autorizzata a svolgere anche le funzioni di esercizio di vicinato etnico alimentare, riscontrando, durante le operazioni di controllo, l'attività di vendita di prodotti non alimentari senza la prevista autorizzazione (la sanzione ammonta a 5.164 euro).

Gli agenti di Polizia Municipale hanno inoltre provveduto ad effettuare un ingente sequestro amministrativo di prodotti alimentari privi di etichettatura in lingua italiana (la sanzione è di 3.166,67 euro).

Infine, gli operatori del Servizio Veterinario hanno riscontrato nella cella frigorifera la presenza di carni ed interiora bovine privi di ogni identificazione: per questi alimenti non conformi è stato imposto quindi il divieto di immissione sul mercato e l'obbligo di smaltimento con successiva sanzione.

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Pubblicato in Salute e Benessere Parma
Domenica, 15 Ottobre 2017 06:39

Bovini da carne, la ripresa dei prezzi.

Bovino da carne: la ripresa dei prezzi alla produzione migliora redditività degli allevatori. Il mercato dei bovini, dopo anni di crisi, dà importanti segnali di ripresa.

I prezzi in allevamento dei bovini da carne evidenziano, nei primi 9 mesi del 2017, un livello superiore a quello registrato nei due anni precedenti: in aumento i prezzi per tutte le categorie (vacche +11%; vitelloni +5%; vitelli da macello +4%).

Il buon andamento dei prezzi e un tasso di crescita dei costi di produzione inferiore hanno determinato il miglioramento dei margini degli allevatori. Le aspettative per gli operatori sono positive e ciò ha comportato la ripresa dell'acquisto all'estero dei vitelli destinati all'ingrasso.

Dopo 5 anni di flessioni continue interrotte solo nel 2016 da una lieve ripresa, nei primi sei mesi del 2017 sono stati importati oltre 163 mila vitelloni sopra i 300 Kg (+7,9%), dato che consente di stimare un prossimo incremento di offerta (circa 3% nel complesso) delle macellazioni di vitelloni nei mesi da ottobre a febbraio.

Anche gli acquisti domestici di carni bovine relativi ai primi otto mesi del 2017, dopo 10 anni di cali continui, evidenziano un aumento della spesa dell'1,2% rispetto all'anno precedente.

Tale crescita è da imputare solo in parte alla crescita dei volumi (+0,1%) mentre più influente è stata la scelta di referenze di più alto prezzo medio: i consumatori hanno dato maggiore spazio alle carni bovine elaborate (+38% su una quota del 4%), sostituendole sia ai tagli freschi di vitello (-0,3%) che di bovino adulto (-1,3%).

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(Ismea 5 ottobre 2017)

Il Ministero della Salute oggi ha diffuso un richiamo riguardante alcuni lotti di carne, che sono stati prontamente ritirati dagli scaffali dei negozi, in quanto in alcune Salamelle e Salsiccia è stata rilevata la presenza di farmaci solitamente utilizzati per la cura delle infezioni delle persone.

La vicenda vede coinvolti alcuni lotti di carne di tritata a marchio F.LLI RIZZI SRL, che sono stati ritirati dagli scaffali dopo un richiamo diffuso oggi da parte del Ministero della Salute. Questo provvedimento è stato reso necessario in quanto nella carne, proveniente da un fornitore, è stato ritrovata la presenza residua di antibiotici sulfamidici, che sono dei farmaci che solitamente vengono utilizzati per la cura delle infezioni nell'uomo. In particolar modo, questa sanzione ha riguardato due lotti di trito, 240517 e 250517 con data di scadenza 30/05/2017, acquistato da macello SASSI SPA - COLORNO PR via Ciurlina, 105 GHISALBA (BG). Nonostante sia passato praticamente due mesi dalla data di scadenza, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti",non è da escludere la possibilità che qualcuno si ancora in possesso del prodotto congelato, che si consiglia a questo punto di non consumare. L'avviso di richiamo dei lotti, è stato pubblicato sul nuovo portale dedicato agli allarmi dal dicastero sul nuovo portale dedicato ai richiami dei prodotti alimentari da parte degli operatori nella sezione "Avvisi di sicurezza".

Lecce, 4 agosto 2017

Giovanni D'AGATA

Domenica, 08 Gennaio 2017 09:07

Carni. Aperta la strada per le Filippine

Nuovo traguardo per carni suine e salumi italiani: aperto all'export il mercato delle Filippine. Un altro mercato extra-UE si aggiunge a quelli in cui è possibile esportare i nostri prodotti.

Milanofiori - Dopo una lunga e complessa negoziazione, iniziata nel 2015 e condotta dal nostro Ministero della Salute, è stata finalmente ufficializzata l'apertura del mercato filippino alle carni suine, ai prodotti a base di carne suina (stagionati e cotti) e agli involucri naturali esportati dall'Italia. La notizia è di quelle che incidono positivamente sul bilancio di un anno complesso, che ha affrontato l'eredità lasciata da Expo2015, trasformando gli obiettivi di export in opportunità concrete, dimostrando sul campo le competenze delle Istituzioni e di tutte le realtà di settore coinvolte.

L'iter che ha portato al raggiungimento di questo obiettivo, che ha coinvolto da vicino anche ASSICA - Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi, ha incluso anche una missione delle Autorità sanitarie delle Filippine nel nostro Paese, che hanno così potuto verificare direttamente i sistemi produttivi e gli standard qualitativi assicurati dal comparto italiano, prima di ufficializzare formalmente la possibilità di esportare salumi e carni suine verso il Paese asiatico.

Il Ministero della Salute ha ufficializzato l'apertura del mercato filippino inoltrando una nota alle associazioni di produttori interessate, nella quale illustra le condizioni per l'avvio in concreto dei prodotti. La comunicazione contiene infatti gli estremi degli accordi siglati con la controparte asiatica, che ha notificato, per salumi e carni trasformate l'approvazione dell'intero Sistema italiano, pertanto l'autorizzazione di tutti gli impianti interessati all'export.

"Non possiamo che accogliere positivamente la decisione delle Autorità Filippine di aprire all'export dei nostri prodotti, ha affermato il Presidente ASSICA Nicola Levoni; siamo convinti che il mercato filippino abbia buoni potenziali di crescita e che, in generale, l'export sia una voce importante per le nostre produzioni. Il lavoro per concretizzare queste opportunità commerciali inizia adesso; ma è una sfida che siamo ansiosi di cogliere".
"Ringraziamo il Ministero della Salute per l'importante lavoro di negoziazione fin qui svolto, ha proseguito Levoni, ma chiediamo che la trattativa prosegua con l'obiettivo di ottenere la completa approvazione del Sistema anche per l'export delle carni suine".

Un mercato dal potenziale interessante
Le Filippine sono una nazione con circa 100 milioni di abitanti, caratterizzata da un mercato e un'economia pienamente immersi nel boom asiatico. I tassi di crescita del PIL (+6%) negli ultimi anni sono stati secondi solo alla Cina nella regione, mentre i costi sono ormai inferiori a quelli cinesi. Si distinguono dal resto dell'Asia, avvicinandosi all'Europa, per quello che riguarda lingua, religione e mentalità.
Caratterizzato da una popolazione giovane, è uno dei Paesi con la propensione al consumo fra le più alte nell'area. Dati i floridi fondamentali, il livello dei consumi (circa il 70% del PIL) rimane in costante aumento. Basti pensare che circa 10 milioni di filippini emigrati nel mondo rappresentano rimesse in denaro - inviato dall'estero in patria - dal volume consistente, divenendo acquisti spesso canalizzati nei centri commerciali del Paese, tra i maggiori dell'Asia. La classe media, quella con situazione economicamente più stabile, è in ascesa e gli ingenti investimenti in atto nel campo delle infrastrutture, delle attività industriali, del turismo e della filiera agroindustriale, lasciano fare agli analisti ipotesi positive per il futuro.

Lo scenario economico, grazie a questa situazione, è in un costante trend positivo e la buona propensione al consumo rende l'Italian food estremamente popolare e ricercato. Il mercato filippino vanta ormai una vasta gamma di prodotti italiani, sia di base che di gastronomia: per l'Italia si stanno affermando rapidamente i prodotti quali pasta e salse di pomodoro.
La presenza in Italia della più ampia comunità filippina in Europa rafforza poi la prossimità tra i due Paesi e in ambito culturale i rapporti bilaterali tra Italia e Filippine sono improntati ad una reciproca collaborazione, regolamentati dall'accordo di cooperazione culturale stipulato il 17 giugno 1988.

La parte filippina è particolarmente ricettiva ed interessata alla nostra cultura nei suoi vari aspetti, come la musica classica, il cinema, il teatro, l'arte, e soprattutto la cucina. Una condizione, questa, che non può che far ben sperare gli operatori italiani del settore food.

(Fonte ASSICA - 28 dicembre 2016)

Domenica, 18 Dicembre 2016 14:30

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 15 - n° 50 18 Dicembre 2016

Editoriale: Buon natale ai bambini di tutte le Aleppo del mondo. Crollo del latte spot. Parmigiano Reggiano: investimenti per 15 milioni di euro. Cereali e dintorni. Il rialzo dei tassi USA ha messo le ali al dollaro. Export reggiano a +2,6%. Alla scoperta di Pontremoli, aspettando il Christmas Food Wine festival di Noceto. Promozioni.

SOMMARIO Anno 15 - n° 50 18 dicembre 2016
1.1 editoriale Buon natale ai bambini di tutte le Aleppo del mondo
1.2 auguri Buon Natale!
2.1 lattiero caseario Crollo del latte spot
3.1 parmigiano reggiano Parmigiano Reggiano: investimenti per 15 milioni di euro
3.2 turismo Fornovo: torna a vivere la via Francigena
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Il rialzo dei tassi USA ha messo le ali al dollaro.
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati senza particolari oscillazioni
6.1 export Export reggiano a +2,6%.
7.1 eventi e territori Alla scoperta di Pontremoli, aspettando il Christmas Food Wine festival di Noceto
8.1 consumi Ismea, ancora in contrazione i consumi domestici
10.1 promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

20161218-Cibus-50-18dic16

Domenica, 11 Dicembre 2016 15:07

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 15 - n° 49 11 dicembre 2016

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 15 - n° 49 11 Dicembre 2016 -
Editoriale: Un messaggio forte e chiaro ma incompreso o inascoltato. In flessione il latte spot mentre le due DOP continuano a volare. L'Italia s'è desta. Consorzio Agrario di Parma, passaggio del testimone alla direzione. "Dai falsi miti al piacere del cibo". Noceto e Pontremoli insieme per il Christmas food wine festival. Ismea, continua l'evoluzione positiva dell'economia agricola

SOMMARIO Anno 15 - n° 49 11 dicembre 2016
1.1 editoriale Un messaggio forte e chiaro ma incompreso o inascoltato.
2.1 lattiero caseario In flessione il latte spot mentre le due DOP continuano a volare
3.1 politica-referendum L'Italia s'è desta
3.2 nomine Consorzio Agrario di Parma, passaggio del testimone alla direzione
4.1 Imprese e propensione all'investimento Luci e ombre nel terziario.
6.1 Alimentazione e comunicazione "Dai falsi miti al piacere del cibo"
7.1 eventi e territori Noceto e Pontremoli insieme per il Christmas food wine festival
8.1 Agricoltura Ismea, continua l'evoluzione positiva dell'economia agricola
9.1 promozioni "vino" e partners
10.1 promozioni "birra" e partners

20161211-Cibus-49 2016-COP

Domenica, 04 Dicembre 2016 15:07

c.a.s.e.a.SOMMARIO Anno 15 - n° 48 4 dicembre 2016

Editoriale: Si o No? le due principali DOP prendono il volo. Sempre la solita storia, basta con i ricatti! Cereali e dintorni. Mercati sostanzialmente stabili. Vino: il Testo Unico è legge. Campagna pomodoro 2017, pronta una proposta per il miglioramento della programmazione produttiva. Carne bovina: domanda ancora debole

SOMMARIO Anno 15 - n° 48 04 dicembre 2016
1.1 editoriale Si o No?
2.1 lattiero caseario Le due DOP hanno preso il volo.
3.1 politica-referendum Sempre la solita storia. Basta con i ricatti!
3.2 agricoltura sostenibile La "Bandiera Verde Agricoltura" a una azienda reggiana
4.1 cereali Cereali e dintorni. Mercati sostanzialmente stabili.
6.1 agricoltura Al Cap di Parma un incontro sull'annata agraria
6.2 vino VeronaFiere. Nascono gli Evoo Day
7.1 vino Vino: il Testo Unico è legge
7.2 pomodoro Campagna pomodoro 2017, pronta una proposta per il miglioramento della programmazione produttiva
8.1 carni bovine Carne bovina: domanda ancora debole
10.1 promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

Cibus-48-4dic16-cop

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