Di Daniele Trabucco Belluno, 23 febbraio 2026 - La sentenza "Learning Resources, Inc. v. Trump", decisa dalla Corte Suprema il 20 febbraio 2026 con maggioranza 6–3, riguarda un punto classico del costituzionalismo americano applicato al commercio estero, cioè il confine tra il potere del Congresso di imporre dazi e regolare il commercio internazionale e la pretesa dell’Esecutivo di introdurre tariffe generalizzate invocando una legge emergenziale.
Di Andrea Caldart (Quotidianoweb.it) Cagliari, 25 gennaio 2026 - Donald Trump non fa politica: commercia.
di Gloria Callarelli (foto: Trump al WEF) Fahrenheit2022.it 22 gennaio 2026 -
Letterina a Babbo Natale da un bimbo di terza…età! Riceviamo e pubblichiamo questa lettera al direttore che dirottiamo al destinatario: Rovaniemi in Lapponia, Finlandia, vicino al Circolo Polare Artico.
Trump dice quello che i cittadini pensano dei loro “comandanti in campo” ma che non possono dire, e se lo dicono vengono oscurati o sanzionati. Il risultato è che gli USA ci hanno lasciati con il cerino in mano e adesso servono leader intelligenti…
O l’Europa la finisce di contrastare le operazioni di pacificazione, che i diplomatici statunitensi stanno faticosamente tentando di tessere o gli “scandali” si espanderanno a macchia d’olio e nessuno potrà sentirsi al sicuro. Si attendono scommesse a quando ci sarà il “botto”.
Il Piano di Pace della Kaja Kallas (Nomen Omen) procede zoppicando, in attesa che Putin si accorga di aver perso la Guerra e decida di ritirarsi e pagare i danni del conflitto.
Il cambiamento climatico entra in ogni notizia che comporti problemi. Dalle frane alla siccità, dalle alluvioni agli incendi boschivi, fra un po’ anche le rapine e gli accoltellamenti saranno il risultato dei cambiamenti climatici.
Gira che ti rigira alla fine le fake news vengono trasmesse dai media, più e meglio accreditati… in teoria.
Un, due e tre. Il Re è nudo o quasi. Tre batoste in un solo giorno, anche se a far “bruciare” maggiormente è l’ascesa di un giovane, quasi sconosciuto, 34enne nato in Uganda da facoltosa madre Indiana. Il simbolo perfetto per far ringalluzzire i nostri DEM, sempre pronti a gioire delle vittorie a loro negate in patria.