Sabato, 18 Aprile 2026 07:31

Note malate che possono guarire In evidenza

Scritto da Elvis Ronzoni e Raffaele Crispo

di Raffaele Crispo ed Elvis Ronzoni Parma 17 aprile 2026 - Giovedì 16 aprile presso la sala congressi del Novotel di Parma si è tenuta la presentazione del terzo ed ultimo libro del Professor Gianfranco Cervellin dal titolo “Note malate. Musica e medicina nell’Ottocento verdiano”.

L’incontro, al quale hanno preso parte numerose persone, è stato introdotto dal Dott. Antonio Costantino, Presidente del Centro Medico Riabilitativo Spallanzani di Parma, il quale ha tracciato un profilo dell’autore del libro ricordando le sue origini, i suoi studi, la sua carriera professionale e le attività che continua a svolgere anche ora che è in pensione dall’Ospedale Maggiore.

Il medico ed umanista Cervellin ha pubblicato oltre trecento articoli su riviste scientifiche internazionali e da anni tiene una rubrica di divulgazione scientifica sul quotidiano della città.

Prima di questo aveva pubblico altri due libri su aspetti della storia della medicina, L’umana medicina nel 2020 e Alla ricerca della guarigione nel 2023.

Nel corso della serata alcuni brani del libro sono stati letti mirabilmente da Milena Rondinone che ha prestato la sua voce per dare senso e corpo ad alcuni dei passaggi più belli dell’opera. Il Dott. Gianni Rastelli, Direttore Medico del Valparma Hospital, ha dialogato con l’autore con tono amichevole ed estremamente piacevole.

6_cervellin.jpegIl Dott. Cervellin all’inizio del suo intervento ha raccontato come è nata l’idea di scrivere un libro che trattasse tutte le malattie che ci sono state nell’Ottocento e soprattutto le difficoltà ed i problemi di salute che hanno interessato i più grandi musicisti dell’epoca. Tenendo presente che il Maestro Giuseppe Verdi visse 88 anni, limite che in quegli anni molto difficile da raggiungere, si è riscontrato che in un periodo così lungo tanti sono stati i cambiamenti che si sono verificati nella medicina e che questa scienza, dalla nascita di Verdi fino alla sua morte, ha conosciuto rivoluzionarie scoperte.

Il libro è stato fortemente voluto dal Direttore della Casa Editrice Agorà & Co per mettere in risalto i numerosi intrecci che ci sono tra la storia della musica, le vite dei musicisti e le varie patologie che hanno avuto. Nel 1813, quando nacque il Cigno di Busseto, la coincidenza ha voluto che in Francia nascesse Claude Bernard, fisiologo padre della medicina sperimentale e tra i principali artefici della biologia moderna. Nel 1901, anno della morte di Verdi, fu anche l’anno dell’assegnazione del primo Premio Nobel per la medicina a Emil Adolf von Behring fisiologo e batteriologo tedesco. Nell'arco della lunga parabola artistica del compositore della Traviata e del Nabucco tanti musicisti si sono ammalati di patologie che nell’ 800 erano sconosciute e che poi solo in seguito, grazie ai progressi della medicina, sono state analizzate e debellate. Il Prof. Cervellin ha raccontato tante “chicche” contenute all’interno dell’opera tra cui le lettere di Giacomo Tommasini che sono state pubblicate per la prima volta. Di Tommasini ha raccontato la fama bifronte cioè sia i lati oscuri che i più virtuosi di quel medico che ha poi dato, ad uno dei borghi principali della città, il suo nome.

Nel libro sono snocciolate anche tutte le incertezze della medicina di quel tempo e i passi in avanti che essa ha fatto nel corso del secolo, ma soprattutto l’intreccio tra queste patologie e la vita di personaggi incredibili come Ravel, Toscanini, Paganini e tanti, tanti altri. L'autore è entrato nel cuore di un secolo febbrile nel corso del quale è esploso il colera, furono scoperti i primi batteri e che ha visto la nascita della psichiatria e l’invenzione dello stetoscopio.

Tante casualità, fatalità e combinazioni, un esempio per tutti, nel 1856 morì in manicomio il compositore e pianista tedesco Robert Schumann e nello stesso anno nacquero Sigmund Freud ed Emil Kraepelin due pilastri della psichiatria mondiale.

L'ex direttore del Pronto Soccorso, nel corso delle pagine del suo libro non smette mai di curiosare ed indagare, scavando nelle vite dei musicisti ed intrecciandole con la storia della medicina fino ad arrivare ad incroci e concatenazioni che sembrano incredibili. Tutta la musica viene letta sotto la lente della malattia e della sofferenza e l’autore si avvale di un’immensa cultura di base dovuta alla sua grande passione per la musica e per la storia della scienza medica. Tutto viene raccontato con dovizia di particolari, nel pieno rispetto dell’evoluzione della scienza ma anche nell’ossequio alla vita di grandi artisti; ad esempio, parla della disabilità di Nicolò Paganini, cosa sconosciuta a molti che non impedì al grande musicista di rivoluzionare la tecnica dei violinisti.

Certamente chi conosce da anni Gianfranco Cervellin non resta sorpreso dal contenuto di un libro così colto e così sapientemente scritto, ma, nasce in tutti il sospetto o forse meglio la speranza che quest’opera possa essere seguita da un’altra che avrà il focus sul 900, un secolo che ha visto la nascita in musica del jazz e del rock n roll e il progresso iperbolico della medicina.

Chi volesse acquistare il libro oltre ai soliti canali può preferibilmente recarsi a San Pancrazio presso la piccola e graziosa libreria indipendente “I libri di Mary”.

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