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Mercoledì, 03 Luglio 2019 16:26

Nasce la Rete "Emilia Cultura e Castelli"

A Parma presentato il prodotto che unisce più soggetti del territorio per distinguersi tra i 2 milioni e mezzo di destinazioni turistiche nel mondo. Uno strumento in più in vista di "Parma2020" e oltre.

Parma -

Nel mondo ci sono oltre 2 milioni e mezzo di destinazioni turistiche. Quindi come possiamo richiamare turisti, essere percepiti come una meta che vale un viaggio? È la domanda che si è posta Destinazione Turistica Emilia, l'ente pubblico strumentale che promuove i territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
La risposta può avvenire con la costituzione delle Reti di prodotto. Suggerisce Pierangelo Romersi, direttore di Destinazione Turistica Emilia. Dopo aver dato alla luce la Rete "Emilia Food and Wine" che conta oggi più di 200 aderenti e che continua a crescere, ecco l'alba di un nuovo prodotto: la Rete "Emilia Cultura e Castelli Experience", che è stata presentata il 3 luglio a Parma, in un incontro molto partecipato, che si è tenuto nel Palazzo del Governatore. Ha lo scopo di mettere a sistema l'offerta culturale di borghi, città d'arte, castelli, rocche teatri, fondazioni, ecc. nei territori emiliani.
«Desideriamo accelerare la sua costituzione – ha annunciato Josep Ejarque consulente di Destinazione Turistica Emilia – per cogliere al meglio l'opportunità Parma2020».

Il 2020 – ricordiamo anno in cui Parma sarà capitale italiana della cultura – sarà secondo Michele Guerra, assessore alla cultura del Comune di Parma: «Un anno di accensione. È principalmente una scuola e stiamo imparando che questo pensiero va al di là dell'evento del 2020. Ci interesserà anche quello che rimarrà dopo. Confronto, dialogo, condivisione di esperienze. Questo è per noi significato di cultura e lo si può fare soltanto in un'ottica di rete».
La Rete "Emilia Cultura e Castelli Experience" struttura un'offerta integrata con le attrattive, con i servizi complementari, tipo ricettività, trasporti, servizi informativi.

Il compito di Destinazione turistica Emilia sarà quello di aiutare i gestori di castelli, teatri, musei, operatori della ristorazione e ricettività e tutti i soggetti aderenti ad essere visibili sul mercato e a differenziarsi per qualità e unicità del servizio. L'adesione alle reti è gratuita, ma è necessario possedere alcuni requisiti (per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
La Rete diventerà operativa da settembre 2019 e sarà presente sul portale visitemilia.com  

Come sostiene Natalia Maramotti, presidente di Destinazione Turistica Emilia: «Siamo già una destinazione dove si produce cultura, non solo per chi ci vive, ma anche per favorire il turismo. Lo dicono anche i numeri: 50 castelli, 50 teatri, 147 musei, 9 borghi, oltre a tutti gli eventi che si organizzano. Dare un senso specifico a tutto questo peso culturale, ecco dove può portare la costituzione della Rete».
La Rete "Emilia Cultura e Castelli Experience" verrà poi presentata a Piacenza il 16 luglio e a Reggio Emilia (data da destinare).

 

Il Parco dei 100 Laghi è un'oasi verde costellata di pascoli, specchi d'acqua, foreste, aziende agricole dove si producono alcuni dei gioielli della Food Valley. Tra artigiani del gusto, piatti di stagione e antichi casali ristrutturati, l'Appennino parmense offre una scusa perfetta per evadere dall'afa estiva.

Parma -

L'irresistibile richiamo del fresco si fa sentire: mentre le città diventano bollenti, ad appena qualche decina di km da Parma si apre un paradiso fatto di pascoli in fiore, boschi resinosi, sentieri che si perdono nel verde, antiche pievi, agriturismi e fattorie. Siamo sempre a Parma, Città creativa per la gastronomia Unesco, ma allo stesso tempo ci troviamo in montagna, tra laghi e foreste, nel cuore della Riserva della Biosfera dell'Appennino Tosco-Emiliano. È la doppia natura dell'Appennino parmense, un rifugio per amanti della natura e della gastronomia in cerca di mete originali. Una montagna dolcemente ondulata, accarezzata da una brezza piacevole: la stessa che entra dalle finestre, nelle sale di stagionatura, conferendo l'aroma particolare e inconfondibile al Prosciutto di Parma.

Parco dei 100 laghi e i dintorni

E proprio inseguendo i sensi, l'olfatto, il gusto, ci si inoltra in questo territorio, cuore selvaggio della Food Valley, alla scoperta di antiche architetture, parchi naturali e percorsi adatti a tutti, esplorando botteghe di artigiani e locandieri, soci del Club di Prodotto Parma City Of Gastronomy. Siamo nell'area che comprende il Parco dei 100 laghi e i dintorni, inserita dall'UNESCO nel programma Riserva Biosfera MAB, per la conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. La Riserva si estende tra Schia, Monchio e il Monte Sillara, Corniglio, Tizzano, Palanzano, il Parco del Monte Fuso. Dove la collina diventa Appennino si producono e si stagionano il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, altri dop edeccellenze locali, si cercano tartufi e molto altro.

Partiamo dal Parco dei 100 laghi, area naturale protetta di oltre 12mila ettari, tra Corniglio e Monchio delle Corti: tanti ambienti dai 400 ai 1650 metri, un paesaggio costellato di specchi d'acqua, torbiere, crinali selvaggi, dove si aggirano caprioli, aquile, cinghiali, martore, perfino lupi e più in basso, faggete, prati e pascoli dove l'uomo vive in perfetta armonia con la natura. E borghi immersi nel verde: come Corniglio, dove, non solo pascola la pecora Cornigliese, presidio Slow Food salvato dall'estinzione, ma si può anche gustare la Spongata di Corniglio, versione locale – tra le più famose - di un dolce farcito dal pronunciato sapore speziato. Specialità che si trovano nei menù dei ristoranti come "da Claudia", proprio a Corniglio, che utilizza materie prime tracciabili e biologiche provenienti dai fornitori di zona: eccellenze che raccontano il territorio e recuperano tradizioni antiche. "Da Rita", a Monchio delle Corti, la medesima filosofia rispettosa dei sapori locali si esprime nella scelta di ricette capaci di esaltare questo patrimonio enogastronomico: non per caso è tra i soci fondatori del Consorzio Parma Quality Restaurants. Impegno e passione sono nel dna dei gestori dell'osteria del Camping Schia, nell'omonima frazione di Tizzano Val Parma, dove la cucina familiare segue la stagionalità dei prodotti e propone una selezione di piatti tipici di montagna. Un'atmosfera accogliente che si respira anche nell'ostello, perfetto per chi cerca una soluzione di soggiorno semplice e funzionale.

Rimanendo in tema di ospitalità, a Tizzano, sulla strada che porta a Casola, un agriturismo immerso in una radura tra coltivazioni di lavanda e frutti di bosco accoglie gli ospiti in una torre restaurata in pietra locale: Casanuova propone i suoi prodotti, dalle marmellate agli ortaggi dell'orto e della serra, dai liquori al miele, fino a uova e carne delle sue galline romagnole. Sempre a Tizzano, Sacreterre, un room&breakfast situato in un edificio medievale ristrutturato all'interno di un villaggio, promuove un ideale comunitario, per immergersi nella natura, meditare, cucinare in autogestione, partecipare a eventi culturali e formativi. Tra questi, il weekend di sabato 13 e domenica 14 luglio ci si potrà immergere in un'esperienza di benessere e relax, in armonia con gli elementi naturali: tra l'acqua del Biolago, il chiaro della Luna Crescente a specchio nel laghetto, una professional counselor guiderà meditazioni e pratiche fuori e dentro l'acqua, mentre due esperte in alimentazione energetica cureranno i pasti, per un weekend all'insegna del rispetto di Madre Natura.

Vale la pena incontrare i piccoli produttori locali, andare alla scoperta delle aziende agricole dove si allevano razze antiche di maiali e pecore conservate dai custodi della biodiversità, sacerdoti di un culto tributato al sapore e alla genuinità. A partire da Ca' Mezzadri, a Corniglio: salendo verso la piccola frazione di Vestana si approda in questa azienda che si occupa del Suino nero di Parma, che vive allo stato brado in ben quattro ettari di terreno. Prosciutti, salami, strolghini, fiocchi di coscia, lardo, ciccioli sono tra i prodotti lavorati con maestria dai norcini.

Per gustare il Prosciutto di Parma artigianale, ma anche la Gran culatta con cotenna e il Ghinaldo, un prosciutto genuino e semplice, ci si sposta in un'altra frazione, a Capoponte, a Casa Graziano. Questa azienda artigianale a conduzione familiare, associata al Consorzio del Prosciutto di Parma, lavora secondo tradizione e conosce l'arte raffinata della stagionatura lunga e paziente. Per scoprire la maestria della lavorazione artigianale, Casa Graziano propone regolarmente visite guidate in italiano e inglese (dal lunedì al venerdì alle ore 10 e 14, sabato su prenotazione), e apre le sue porte ogni prima domenica del mese per una visita dello stabilimento alle ore 10.

Tra una prelibatezza e l'altra non bisogna perdere di vista un altro importante motivo per visitare queste terre: l'inimitabile connubio tra natura e cultura. Cultura che si respira ancora nel borgo di Casarola, frazione di Monchio delle Corti, che accolse la famiglia del noto poeta Attilio Bertolucci, la cui poetica fu profondamente legata a queste terre. La casa della famiglia Bertolucci conserva testimonianze biografiche e memorie letterarie. Tanti i monumenti che costellano la zona: su tutti la Pieve di Sasso, antichissima testimonianza dell'architettura romanica, posizionata su un'altura tra i torrenti Parma ed Enza, circondata da boschi. Dal X al XIV secolo è stato un luogo di ricovero per viaggiatori e pellegrini, e oggi attira sguardi e flash dei fotografi, per via del suo fascino antico e rustico. Da qui parte il sentiero di Arduino: 35 km che uniscono la pieve al castello di Canossa, nel reggiano. Tra gite a piedi, in mountain bike, e perché no, a cavallo, tappa obbligata ai laghi: in particolare il lago Ballano, Verde e Frasconi sono mete molto amate dagli escursionisti, sulle orme della Duchessa Maria Luigia, che adorava frequentare queste zone.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Martedì, 02 Luglio 2019 07:59

Attenti alla Mucca!

Mucca aggredisce un escursionista.Un 55enne italiano è finito all'ospedale con gravi ferite alla testa

Un escursionista 55enne italiano è stato aggredito e ferito gravemente da una mucca nutrice ieri pomeriggio sul passo del Bernina, in località Braita, nel comune di Poschiavo (Gr). Il fatto è accaduto alle 16, riferisce una nota della polizia cantonale retica.

Insieme alla moglie l'uomo stava attraversando un pascolo di vacche nutrici recintato quando l'animale lo ha attaccato e ha desistito dal suo intento solo dopo l'intervento di un residente della zona, che è riuscito ad allontanare la bestia.

La vittima è stata trasportata all'ospedale di Poschiavo con gravi ferite alla testa. La donna ha subito uno shock.

Non è il primo caso del genere che avviene nei Grigioni, osserva Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". Per tale ragione invita gli escursionisti a non avvicinarsi ai vitelli, a mantenere una debita distanza dagli animali e a non lasciar circolare cani senza guinzaglio.

(01 luglio 2019)

Quando si parla dei sapori liguri si apre un mondo. In Italia si mangia molto bene ovunque e le tradizioni regionali sono uno dei fiori all'occhiello della cultura gastronomica.

Tra le tante regioni in cui si mangiano delle specialità uniche e apprezzate in tutto il mondo c'è la Liguria. Se si pensa a questa terra, probabilmente la prima cosa che viene in mente è la focaccia ligure. Tuttavia questa non è la sola prelibatezza che questa regione ci propone. Scopriamo insieme tutto quello che di buono c'è da assaggiare.

I veri sapori liguri dalla focaccia alle olive

Quali sono, quindi, i veri sapori della tradizione ligure? L'elenco è decisamente lungo.
Si può dire che si tratta di una cucina povera e tradizionale che, nella maggior parte dei casi, attinge a piene mani da quelle che sono le materie prime della regione.

Ingredienti tipici della cucina ligure sono erbe selvatiche come, ad esempio, il rosmarino, il timo, la maggiorana; i prodotti che vengono tradizionalmente coltivati negli orti delle abitazioni, come il basilico, i pomodori, le cipolle ecc. Ma non solo: anche le zucchine trombette, i carciofi albenganesi, i tartufi della Valbormida, l'olio d'oliva e il tanto pesce sono elementi essenziali di questa cucina.

Come detto, se si pensa alla Liguria, una delle prime cose che vengono in mente sono le gustosissime focacce. Esse sono l'emblema di questa regione dato che sono fatte a mano, con olio, sale e il rosmarino: sapori liguri per eccellenza e un gusto che viene amato in tutto il mondo.

Non è, però, la sola cosa da assaggiare. Ci sono anche le olive in salamoia, come quelle vendute da Sommariva, che sono uno dei sapori più tradizionali di Liguria. Del resto, le famose olive nere taggiasche sono una chicca tipicamente ligure che va ad arricchire insalate, antipasti freddi e caldi e così via.

Tutte le altre bontà della cucina ligure

Altre specialità che devono essere sicuramente prese in considerazione sono le acciughe in salamoia, altra leccornia tipicamente ligure, ma anche il famoso pesto, che è conosciuto in ogni parte del mondo ed è un vero fiore all'occhiello della cucina di questa regione.

Chi arriva in questa terra non può non assaggiare, tra le tante cose, la farinata bianca e, ancora, le seppie alla spezzina e lo stoccafisso accomodato, ma non solo. Da provare anche i tanti piatti con selvaggina e polenta, solo per fare un esempio.

Come si nota, le bontà liguri sono tali e tante che c'è l'imbarazzo della scelta. Sebbene sia vero che in ogni parte del nostro paese si mangi molto bene, in Liguria c'è vasta scelta sia per chi adora il pesce che per chi adora la carne, ma anche per chi non mangia né una nell'altra e preferisce piatti vegetariani a base delle delizie dell'orto. Insomma, una cucina e una tradizione che si caratterizzano per il loro essere complete e deliziose. Vale la pena fare un viaggio in Liguria anche solo ed esclusivamente per assaggiare le tantissime bontà che questa regione propone.

 

 

Le terme in estate fanno bene e ci si rilassa. In più sono una valida alternativa alla classica giornata di mare. Ecco cinque buoni motivi per andare alle terme di Riccione in vacanza. 

Riccione non è solo spiaggia e mare, è anche benessere e cure termali. Le sue terme hanno origini antichissime e la sua acqua sulfurea poteri addirittura curativi. I Romani le conoscevano già nel 62 a.C. e ne hanno beneficiato anche l’Imperatore Diocleziano e la Regina Cristina di Svezia. 

Per molto tempo abbiamo creduto che andare alle terme in estate fosse da pazzi. Sai che caldo? Falso, le acque sono raffreddate in vasche senza per questo perdere le loro proprietà terapeutiche. Oppure che fosse un luogo noioso. Chi lo ha detto, tra bagni massaggi e aperitivi le cose sono ben diverse. Oppure, che si fa alle terme in estate? Idromassaggi, fanghi, trattamenti di bellezza, giochi, nuotate, percorsi curativi, sole e tanto-tanto relax.

5 buoni motivi per andare alle terme di Riccione in estate

Sono vicinissime al mare e immerse nel verde della pineta

Le acque hanno proprietà deossidanti, antisettiche e remineralizzanti

Ci sono cure inalatorie anche per i più piccoli 

Hanno un centro benessere con trattamenti termali

Fanno bene al corpo e all’anima, cosa non da poco

Per chi vuole coniugare salute e divertimento c’è Perle d’Acqua di Riccione, un parco acquatico con vasche idromassaggio, piscina termale di 800mq con getti d’acqua, cromoterapia e l’idropercorso più lungo d’Europa, ben 140mt. 

È un’isola del benessere con tanto di sabbia e area giochi per i piccoli. Le più ammirate restano però le 7 cascate arcobaleno, sette vasche termali di sette colori differenti. Ognuna con la sua emozione da vivere.

5 buoni motivi per andare alle Perle d’acqua di Riccione in estate

È un posto curato, colorato e giovanile 

Ha il percorso rivitalizzante più lungo d’Europa

C’è una bellissima area giochi con sabbia, castelli e scivoli

La zona solarium ha ombrelloni e lettini per prendere il sole

È un’ottima alternativa alla tradizionale giornata al mare 

L’Hotel Monica si trova in pieno centro storico a 500mt dalle Terme di Riccione. Fa parte del circuito Club Hotels Riccione Terme con speciali riduzioni e ingresso gratuito giornaliero al parco Perle d’Acqua Park per i propri ospiti. È circondato da aree verdi e zona pedonale. Ha servizio ristorante, camere per famiglie ed è ad 80mt dal Bagno Gianni 64 Riccione. Vicinissimo a viale Ceccarini e alla via dello shopping.

Hotel Monica Riccione

Viale Damiano Chiesa, 8 

Riccione

Offerte per Riccione Terme e Perle d'acqua Park:

https://www.hotelmonicariccione.it/riccione-terme/
https://www.hotelmonicariccione.it/perle-dacqua-park-riccione-ingresso-gratuito/

 

L’estate è tempo di vacanze e i bambini preferiscono il mare. Mini guida per vacanze economiche family friendly a Milano Marittima, città a misura di famiglia. Ecco cosa vedere e dove portare i più piccoli.

Quando lo scuole chiudono i genitori si domandano: dove portiamo in vacanza i bambini questa estate? Il mare è la scelta più giusta. Tanto sole, giochi, castelli di sabbia e amichetti. Eppure a pesare sulla decisione finale non sono solo le offerte low cost online, molto ricercate, ma anche i servizi offerti dalle strutture e la distanza da casa propria. 

Milano Marittima è la città balneare che meglio soddisfa le esigenze delle famiglie. È a misura di bambino. Le spiagge sono sabbiose e non ciottolose. La pineta è un’area verde pulita dove passeggiare o fare pic-nic. Ci sono aree pedonali, piste ciclabili ed eventi a cui possono partecipare le famiglie, comodamente. In più è vicina, cosa non da poco per viaggi coi piccoli a seguito.

Le 5 cose da vedere con i bambini a Milano Marittima

  1. Partiamo dal litorale, gli stabilimenti sono attrezzati con servizi per tutte le età. Danze, laboratori e attività creative. Per genitori stressati non c’è niente di meglio di un bagno che offra anche intrattenimento e baby dance. Le spiagge sono curate e pulite, da quelle libere alle private. 
  2. Visitare la Casa delle farfalle, i bimbi rimarranno ad occhi aperti per la bellezza di guardare centinaia di farfalle multicolore e piante tropicali in una serra grande più di 500mq. Ci sono anche laboratori didattici e visite guidate. Una gita fuori programma adatta alle famiglie . 
  3. Girovagare per Il Vialetto degli artisti,un mercato storico dove si trovano oggetti fatti a mano. Una passeggiata rilassante e piacevole dopo una giornata trascorsa al mare e sotto il sole. Ideale per fare shopping, gustare un buon gelato e mostrare ai più piccoli l’artigianato locale.
  4. Scoprire la Salina di Cervia, luogo unico nel suo genere per conoscere più da vicino il principale ingrediente delle nostre cucine, il sale. È doveroso portare con se la macchina fotografica perché l’ambiente è suggestivo. Ad agosto c’è la Festa della “cavadura” ossia la raccolta del sale. 
  5. Divertirsi al Parco di Mirabilandia. Giochi, scivoli, giostre, montagne russe. Eventi a tema e tanto tanto divertimento. Si trova a pochi minuti di distanza ed è raggiungibile coi mezzi pubblici facilmente. I vostri figli ve ne saranno grati, ci potete giurare.

Per vacanze low cost online a Milano Marittima

Il Garni Garten è un meublé nei pressi del Parco dell’Anello a Milano Marittima, con spiaggia privata a soli 80 metri. Propone vacanze low cost e sconti per famiglie con bambini. Si trova alle spalle della pineta e a pochi passi dal bagno Rosen Beach attrezzato con giostrine, spogliatoi, deposito giochi e ristorazione. Un bed and breakfast con mini appartamenti e servizio ristorante presso l’hotel Rosen Garden***S, a soli 10 metri e all’interno dello stesso giardino. Ha piscina privata riscaldata, zona solarium e vasca idromassaggio. Area giochi, giardino di 500mq e parcheggio. Ha camere comunicanti, bagni finestrati, servizio baby sitter, biciclette, passeggini, frigobar e reception 24 ore su 24. Wi-fi free in tutta la struttura.

Garni Garten

X-XI Traversa - Viale 2 Giugno, 160

48015 Milano Marittima

https://www.garnigarten.it/ 

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Turista norvegese muore di rabbia al ritorno dal viaggio nelle Filippine: fatale il morso di un cucciolo di cane salvato dalla strada

Una turista norvegese, Birgitte Kallestad, è morta di rabbia canina dopo esser entrata in contatto con un cane randagio, salvato dalla strada mentre si trovava in vacanza nelle Filippine. La 24.enne è deceduta lunedì scorso, due mesi dopo aver soccorso l'animale. La giovane, di Hordaland, si trovava in vacanza con degli amici e, mentre stava facendo un giro in motorino, ha incontrato il cucciolo sul ciglio della strada.

La ragazza ha deciso di prendersi cura dell'animale, portandolo nel resort in cui alloggiava. Dopo aver lavato e curato il cane, la 24enne e gli amici si sono messi a giocare con lui nel giardino. Secondo la famiglia della vittima, in quella occasione avrebbe riportato graffi e morsi di piccola entità, a cui non aveva dato troppa importanza.

Una volta tornata in Patria, la giovane ha iniziato però a sentirsi male e quindi si è recata in ospedale dove credevano avesse un attacco di panico. Le hanno dato dei farmaci tranquillanti e l'hanno rimandata a casa. Successivamente, prima è stata colpita da febbre e mal di testa, poi sono sopraggiunte allucinazioni, spasmi muscolari e insufficienza respiratoria. 48 ore più tardi, la 24enne arrivava in ospedale in ambulanza, in condizioni gravi.

Secondo i famigliari, i medici hanno faticato a diagnosticare la malattia e nessuno, nemmeno la 24enne, ha collegato i dolori con il morso del cane. E tuttavia ci sono voluti altri tre giorni prima che i medici capissero che la donna aveva la rabbia. Dopo esser stata ricoverata più di una volta, i medici sono finalmente riusciti a diagnosticarle la rabbia, quando purtroppo le condizioni della giovane erano ormai molto gravi: la ragazza è deceduta 8 giorni dopo il ricovero.

I famigliari hanno deciso di battersi affinché il vaccino antirabbico obbligatorio venga incluso nel programma di viaggio per le Filippine e per altri luoghi in cui è possibile contrarre la malattia dagli animali di strada. Ad evidenziarlo, Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", nella speranza di spingere i turisti italiani, e non solo, che si rechino in Paesi a rischio, a farsi un vaccino preventivo, o a correre ai ripari immediatamente in caso di morsi di animali. Nonostante la rabbia canina sia stata debellata nei Paesi più avanzati, rimane largamente presente in molti Paesi in via di sviluppo. Negli ultimi dieci anni, nove cittadini americani sono morti di rabbia dopo essere stati morsi all'estero, da Haiti all'India, mentre ogni anno nel mondo muoiono 59 mila persone di rabbia. Ma si potrebbe evitare se tutti si vaccinassero. Il cucciolo che aveva commosso la turista norvegese era troppo piccolo per incutere paura. Eppure, con un "morsetto" è costato la vita a una donna.

 

(10 maggio 2019)

Mercoledì, 08 Maggio 2019 07:04

Una diga e un sentiero per amici

Piacenza, 7 maggio 2019 - E' iniziata la bella stagione e con lei la voglia di stare all'aria aperta e di godersi il paesaggio.

Sono sempre di più le famiglie, le coppie e i giovani che decidono di dedicare il loro tempo libero a passeggiate ed escursioni immersi nella natura, con mete vicino a casa e apprezzando un'esperienza turistica lenta, di qualità e contrapposta al turismo veloce e mordi e fuggi.
Tra le varie mete, nel piacentino, la Val Tidone è da sempre tra le preferite grazie ai suoi spazi ampi, ai piccoli borghi suggestivi, ai castelli, alle chiese, ai mulini e alle eccellenze enogastronomiche.

Simbolo della vallata, da più di 90 anni, è la diga del Molato, sbarramento situato a Nibbiano in comune Alta Val Tidone che forma il lago di Trebecco.
La grandiosa diga ad archi multipli, impianto dall'architettura unica e suggestiva, ogni anno è meta di migliaia di visitatori tra famiglie, scolaresche e gruppi che vogliono vedere il bel paesaggio che crea e conoscere la storia e le funzioni di questo sbarramento grazie al quale, oltre alla produzione di energia idroelettrica e alla difesa del territorio di valle, è presente risorsa utile al distretto irriguo Tidone (3200 ettari) e a una produzione agricola dal valore stimato di circa 14 milioni di euro (stima basata sui dati del valore medio della produzione provinciale analizzati dal Laboratorio di Economia Locale – Università Cattolica di Piacenza).

La diga del Molato, gestita dal Consorzio di Bonifica di Piacenza (insieme alla diga di Mignano e ad altri impianti), è visitabile sia in forma libera che accompagnata: si può entrare sul camminamento, per una semplice passeggiata e qualche scatto fotografico, tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 ed è invece necessario accordarsi con i tecnici del Consorzio (mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefono: 0523/464811) per una visita guidata approfondita e completa anche nella parte interna dell'impianto.
La diga della Val Tidone in tante occasioni è (ed è stata) sfondo di raduni e gare sportive sia in forma agonistica che non competitiva.

Domenica 12 maggio (dalle 8 alle 11), ad esempio, sarà la volta del 17° Trofeo Borghi Egidio (organizzato dall' A.S.D. Pesca Sportiva Alta Val Tidone), raduno di pesca alla trota per appassionati in possesso di licenza e tesserino regionale.

Punto di riferimento per la valle, oltre alla diga, è il Sentiero del Tidone, omonimo al torrente che costeggia per tutta la sua lunghezza: 69 chilometri - percorribili a piedi, in bicicletta e a cavallo - che permettono di ammirare diversi tipi di paesaggio, da quello tipico della pianura nelle zone di Calendasco e Borgonovo, a quelli collinari di Pianello e Nibbiano fino alle atmosfere più appenniniche mano a mano che ci si avvicina alla sorgente del torrente in comune di Romagnese (Pavia).
Gran parte del percorso si snoda lungo tratti sterrati, ad eccezione di alcuni parti su asfalto.
In sei punti è, poi, previsto l'attraversamento del Tidone tramite guadi che possono essere evitati grazie a varianti segnalate sul percorso.

A parlare del valore del Sentiero è Fausto Zermani, Presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza (socio fondatore dell'associazione omonima al sentiero): "Il Sentiero del Tidone è un'infrastruttura importante che è nata, è gestita, ed è governata da cittadini locali che con passione aiutano la crescita e la valorizzazione territorio sia a favore di chi ha deciso di restarci sia di quei turisti che vivono la vallata e decidono di ammirare le bellezze naturali che la caratterizzano".

E' Daniele Razza, Presidente dell'associazione, a riferire sull'evoluzione del Sentiero: "Il Sentiero è nato nel 2012 da un gruppo di persone che, con la fondamentale collaborazione del Consorzio e il supporto della Regione Emilia Romagna, ha pensato e realizzato in prima battuta la parte piacentina dell'itinerario - utilizzando alcuni tratti dell'ippovia regionale e della "Strada dei Mulini" – e, successivamente il segmento pavese".

Il Sentiero è segnalato da oltre 700 cartelli realizzati dai volontari, da aree di sosta attrezzate e da una serie di bacheche informative relative al tracciato, alla flora e alla fauna presenti nel territorio.
Grazie alla crescente frequentazione di escursionisti di ogni età, il Sentiero, negli anni, è diventato una realtà non solo locale ma nazionale.

Motivazione che ha spinto Mario e Marco Carobbio, esercenti presenti nei pressi della diga del Molato, a ideare quattro percorsi in mountain bike - collegati tra loro e di media difficoltà - che iniziano direttamente dal Sentiero in corrispondenza del coronamento e giungono alla cima del monte Bissolo (mappe e informazioni sui percorsi disponibili presso l'attività commerciale 300 metri a monte del coronamento della diga).

"Come associazione, ci auguriamo che quest'ultima iniziativa possa essere da esempio per privati, esercenti, associazioni e amministrazioni che, con passione e un po' di impegno sviluppino ulteriori tratti di sentiero - a partire da quello già esistente - arricchendo così la proposta turistica. Segnano Infine la necessità di maggiore collaborazione con associazioni locali per promuovere congiuntamente le tante iniziative (sagre, concerti ecc) che coinvolgono la vallata con la possibilità di percorrere il Sentiero del Tidone.
Tutte le informazioni sono reperibili al sito www.sentierodeltidone.it  o tramite email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  " conclude Daniele Razza.

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Con Parma e Dintorni si apre il Grand Tour Emil Banca che quest'anno, di quattro domeniche da maggio a ottobre.

Il primo appuntamento sarà domenica 12 maggio per un'escursione alla scoperta di:
Parma, Fontanellato, Langhirano, Noceto, Ozzano Taro e Sala Baganza che per l'occasione apriranno castelli, musei, parchi, cooperative e aziende agricole per chi, pur vivendo nei territori circostanti, ancora non ne conosce tutti i tesori nascosti.

Gli eventi sono promossi da Emil Banca ma sono aperti a chiunque voglia partecipare, fino a esaurimento posti e, proprio in ragione della esperienza passate, è importante mandare richiesta di partecipazione.

In alcuni casi le attività sono gratuite, mentre in altri è previsto il pagamento di una piccola quota.

Per tutti i dettagli sull'iniziativa potete visitare il sito www.emilbancatour.it  oppure rivolgervi alla segreteria organizzativa, Laboratorio delle Idee, al numero 051 273861 (Lun-Ven 9-13, 14-18). Potete anche consultare il PDF della mappa qui oppure scaricabile in pdf da questo sito nella sezione allegati.

A seguire il programma ricco di attività, per passare assieme una giornata all'insegna del divertimento e della cultura. E allora partiamo!

Grand_Tour_Emil_Banca_Manifesto_iniziativa_1.jpg

 

 

ROCCA SAN VITALE (FONTANELLATO)
(Piazza Giacomo Matteotti, 1, 43012 Fontanellato PR)
La Rocca San Vitale, separata da un fossato d'acqua dal paese di Fontanellato, è un possente scorcio di Medioevo perfettamente conservato. Di pianta quadrata e con torri ad ogni angolo, questa rocca conserva i celebri e sfuggenti affreschi del Parmigianino nella Saletta di Diana e Atteone.
Ore 10,30 VISITA CON ANIMAZIONE Magirocca – Pozioni A Castello
La Rocca non è solo scrigno di storia e di arte, ma anche luogo magico per comprendere alcune scoperte scientifiche avvenute nel corso dei secoli...e divertirsi in compagnia delle perfide streghette che vi abitano!
Animazione per bambini dai 3 agli 8 anni. L'iniziativa è gratuita per bambini ma ha un costo di 6.50€ per gli adulti che vorranno seguirli. Ingresso su prenotazione.

SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DEL SANTO ROSARIO (FONTANELLATO)
(Via IV Novembre, 19, 43012 Fontanellato PR)
Il Santuario è una storica meta di pellegrinaggio, costruito nel XVI secolo come convento dei frati domenicani. È stato al centro di molte vicende storiche rinomato per la sua facciata marmorea apposta nel 1912, in occasione del suo quarto centenario.
Dalle 7.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.30, vi consigliamo una tappa al Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario, che domenica 12 maggio sarà animato dai tantissimi pellegrini in visita.
Ingresso gratuito e aperto a tutti.

LABIRINTO DELLA MASONE (FONTANELLATO)
(Str. Masone, 121, 43012 Fontanellato)
Il labirinto più grande del mondo ha sede a Fontanellato con oltre 3 km di percorso. Oltre 20 specie di bambù, alte dai 30 cm fino a 15m, formano questo dedalo verde in cui perdersi è un divertimento.
Dalle 10.30 alle 19, ultimo ingresso alle ore 18. Solo per gli iscritti con Grand Tour Emil Banca, il biglietto di ingresso sarà di 15€ per gli adulti, 10€ per i bambini tra i 6 e i 12 anni e gratuito per i bambini sotto i 6 anni.
Iniziativa adatta a tutti. Il biglietto comprende anche l'accesso al Museo che custodisce la ricca collezione d'arte di Franco Maria Ricci. Attività su prenotazione.

AZIENDA AGRICOLA BERTINELLI (NOCETO)
(Via Medesano, 1, 43015 Noceto)
L'Azienda Agricola Bertinelli è dal 1895 la casa del Parmigiano Reggiano. Dai suoi campi a coltivazione biologica e senza sprechi di acqua, ai foraggi freschi per le bovine, al latte di alta qualità: scopriamo tutti i segreti e i sapori della filiera...a cm 0!
Ore 11.30, VISITA al Caseificio Bertinelli, alla scoperta del Parmigiano Reggiano realizzato da tre generazione con cura e attenzione alla qualità. A seguire, una piccola DEGUSTAZIONE per assaggiare alcune prelibatezze casearie tipiche del territorio parmense. Iniziativa adatta a tutti. Visita gratuita su prenotazione.

Grand Tour Emil Banca consiglia
Pranzo Hosteria Bertinelli, Via Medesano, 1, 43015 Noceto PR, 0521 620776

BIRRA ARTICIOC (NOCETO)
(Via Marconi 6, 43015 Noceto)
Articioc è una cooperativa sociale che coniuga l'attività di produzione della birra con la possibilità di dare opportunità lavorative e di integrazione, in molte fasi del processo produttivo, a persone con abilità diverse. Con Grand Tour andiamo a degustare la loro birra, buona in tutti i sensi.
Ore 16 VISITA alla Cooperativa Sociale Articioc, alla scoperta di una storia di produzione e di impegno verso il territorio e chi la abita. A seguire piccola DEGUSTAZIONE delle tre birre in produzione e commercio a Parma e provincia.
"Articioc in dialetto parmigiano significa carciofo, per noi il carciofo rappresenta la terra, i sapori contadini, la tavola semplice e vera, la forza di difendere con le spine la parte più nobile: il cuore."
Iniziativa adatta a tutti. Visita gratuita su prenotazione.

BOSCHI DI CARREGA (SALA BAGANZA)
(43038 Sala Baganza)
Svelate i misteri dei boschi di Carrega in questa fantastica avventura che porterà i bambini a scrivere una pagina di storia tramite attività e animazione, il tutto nel salubre panorama verde nelle vicinanze di Collecchio, ricco di flora e fauna come caprioli, cinghiali, civette e gufi.
Ore 10.30 LABORATORIO - Il Bosco si specchia
In un misterioso libro è racchiusa la storia di Tarta, abitante speciale del Parco. Solo la guida ha il permesso di aprirlo, ma nel libro manca una pagina: saranno i bambini a ricostruire il finale della storia.
Il laboratorio ha una durata di circa 2 ore e mezzo ed è adatto ai bambini fino ai 10 anni. Si consigliano scarponcini da trekking o scarpe da ginnastica a suola non liscia, pantaloni lunghi, calze, spray anti insetti cappellino e acqua.
Iniziativa adatta a tutti. Attività gratuita su prenotazione

Grand Tour Emil Banca consiglia
Ristorante Pizzeria Andrea's, Viale Circonvallazione 9/11, 43048 Sant'Andrea Bagni 0525 431818
La Nuova Cornaccina, Via Cornaccina 32, 43014 Medesano 329 2848788
Meat&Co, Medesano Piazza Rastelli, 7, 43014 Medesano 0525 420812

FONDAZIONE MUSEO ETTORE GUATELLI (OZZANO TARO)
(Via Nazionale, 130, 43044 Ozzano Taro)
Il fondatore Ettore Guatelli amava definire il suo museo "Il museo del quotidiano". È infatti una vera e proprie ode agli oggetti del vivere giornaliero, talmente usurati e vissuti da diventare simbolo dello stile di vita dei loro proprietari, formando un cammino nel legame tra l'uomo e la terra.
Ore 16.00 LABORATORIO I passatempi dei nostri nonni. La Fondazione Museo Ettore Guatelli accompagnerà i bambini in un percorso indietro nel tempo che, ispirandosi agli oggetti del museo, costruiranno con materiali semplici i giochi di una volta. Il Laboratorio è gratuito e adatto ai bambini dai 4 ai 10 anni, il costo del biglietto per gli adulti è di 5€ e comprende la VISITA GUIDATA.
Iniziativa adatta a tutti. Attività su prenotazione.

CENTRO STORICO DI PARMA
Appuntamento presso Voltoni della Pilotta (lato giardino), Viale Toschi, 1, Parma, 43121
Una visita guidata al cuore di Parma, dal Parco Ducale lungo il torrente Parma a una passeggiata nell'esterno del Complesso monumentale della Pilotta e del Teatro Regio, per dirigersi alla volta del Duomo, del Battistero dalla caratteristica pianta ottagonale e piazza Garibaldi con i suoi palazzi del Municipio.
Ore 10.00: VISITA GUIDATA nel centro storico della città di Parma alla scoperta dei monumenti più importanti e i suoi luoghi simbolo. La visita guidata, a cura della Cooperativa Itinera Emilia, ha una durata di circa 2 ore ed è gratuita ma è previsto un costo di 8€ a persona per l'ingresso alla Cattedrale e al Battistero.

Grand Tour Emil Banca consiglia
Osteria Il Norcino, Via Colorno, 127, 43122 – Parma 0521607212
PARMA IN MUSICA
(Appuntamento presso Piazza Duomo, 43121)
Un pomeriggio verso una Parma nascosta sulle tracce della musica che la resa famosa in tutto il mondo: il Museo dell'Opera nella Casa della Musica e il Teatro del Convitto Maria Luigia custodito in un palazzo antico aperto al pubblico per l'occasione.
Ore 15.00, la VISITA GUIDATA per esplorare una Parma nascosta sulle tracce della musica che l'ha resa famosa in tutto il mondo. La visita guidata, a cura della Cooperativa Itinera Emilia, ha una durata di circa 2 ore ed è gratuita. Iniziativa adatta a tutti. Attività su prenotazione.

CASTELLO DI TORRECHIARA (LANGHIRANO)
(Appuntamento davanti al Castello, Borgo del Castello, 1, 43013 Torrechiara, Langhirano).
Questo possente maniero costruito nel XV secolo domina il panorama della Val Parma. Un esemplare unico per conservazione e splendore, è composto da un'imponente cinta muraria e quattro torri quadrangolari. Da non perdere la Camera d'Oro, ornata dagli affreschi attribuiti a Benedetto Bembo.
Ore 10,30 VISITA GUIDATA in abiti medievali in compagnia di Bianca Pellegrini una delle straordinarie protagoniste del progetto i Castelli delle Donne nei territori di Parma e Reggio Emilia. Bianca rapì il cuore di Pier Maria Rossi, capace e colto condottiero che fece costruire il Castello.
L'iniziativa ha un costo di 2€ per i partecipanti, più il costo del biglietto d'ingresso di 5€, dai 18 anni ai 25 di 2€, e gratuito fino ai 18 anni. Ingresso su prenotazione.

MUSEO DEL PROSCIUTTO (LANGHIRANO)
(Museo del Prosciutto di Parma c/o Ex Foro Boario, Via Bocchialini – 7 – Langhirano – PR – 43013)
Il museo è ospitato nell'ex Foro Boario di Langhirano, costruito nel 1928. Uno spazio di più di 500 metri quadrati, diviso in sezioni, nelle quali hanno rilievo le origini, l'avventura umana, l'evoluzione tecnica e di costume, l'aneddotica e le curiosità, le applicazioni gastronomiche che dall'invenzione del prosciutto dolce di Parma arrivano fino all'attuale produzione.
Ore 15.00 VISITA GUIDATA all'interno del Museo del Prosciutto, per approfondire la storia, gli usi del prosciutto in cucina e conoscere i passaggi principali della sua lavorazione. L'iniziativa ha un costo di 6€ per gli adulti e 5€ per i bambini dai 6 ai 18 anni, 2€ fino ai 6 anni e include un grissino con Prosciutto di Parma DOP. Attività aperta a tutti e su prenotazione.

BADIA BENEDETTINA DI SANTA MARIA DELLA NEVE (LANGHIRANO)
(Via Badia – 28 – Torrechiara – Langhirano – PR – 43013)
Nota anche come Badia di Torrechiara, l'abbazia benedettina rinascimentale, con annessa chiesa tardoromanica è anche laboratorio apistico dove i monaci producono creme cosmetiche, tisane, miele, propoli e pappa reale. Un toccasana per il benessere dei partecipanti a Grand Tour.
Ore 15.30/16.30 VISITA GUIDATA con i monaci della Badia per stupirci di una ricchezza artistica che lascia sempre sorpresi i visitatori. Scopriremo anche alcune delle attività del prezioso laboratorio apistico a cura dei monaci per la produzione e vendita di prodotti di cosmesi ed erboristeria.
L'iniziativa ha un costo di 1€, con un'offerta libera per la visita guidata a sostegno delle attività dei monaci ed è adatta a tutti.

Oltre agli eventi del Grand Tour Emil Banca, vi segnaliamo alcuni appuntamenti che si svolgeranno in quella giornata:
STREET FOOD FESTIVAL (Str. Puppiola, 15, 43122 Parma)
L'evento di primavera di Confesercenti si svolge al Parco Ducale di Parma dal 10 al 12 maggio: 25 truck food da tutta Italia e 3 giorni di eventi, cooking show, intrattenimenti musicali e tanto altro. Pranzi / Merende / Aperitivi /Spettacoli / Concerti / DJ set.
Per i viaggiatori da e verso Parma, consigliamo una tappa golosa al Consorzio Produttori Latte, vicino al casello dell'autostrada.
FATTORIE APERTE Domenica 12 maggio ci sarà "Fattorie Aperte", un'iniziativa promossa dalla Regione Emilia Romagna che prevede l'ingresso ridotto in tutti i Musei del Cibo e tante iniziative in fattorie e aziende agricole. Per scoprire chi partecipa: http://www.fattorieaperte-er.it/provincia/parma/ 

Siete fotografi o appassionati della nostra regione? Lucidate gli obiettivi, c'è un contest per voi!
In occasione del Grand Tour Emil Banca e all'interno del Festival "Mente Locale – Visioni sul territorio", è possibile partecipare a un contest instagram che mette in palio un 1° premio del valore di 300€ e un 2° premio di 200€ offerti da Emil Banca.
Per partecipare, dal 6 maggio al 31 ottobre, possiamo raccontare insieme i territori del Grand Tour Emil Banca postando le foto su instagram aggiungendo #GrandTourEB19 #ContestGrandTourEB19 e il tag @festivalmentelocale

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La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale assegnato ogni anno alle località turistiche balneari, in 49 paesi. Quest'anno sono 183 i Comuni italiani che hanno ottenuto la Bandiera Blu, 8 in più rispetto allo scorso anno. Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale in base a Educazione ambientale ed Informazione - Qualità delle acque - Gestione Ambientale - Servizi e Sicurezza. 

L'iconica Bandiera Blu è uno dei marchi di eco-label volontari più riconosciuti al mondo, assegnato a spiagge, porti turistici e operatori del turismo nautico sostenibile. Per qualificarsi per la Bandiera Blu, devono essere soddisfatti e mantenuti una serie di rigorosi criteri ambientali, educativi, di sicurezza e di accessibilità.

A guidare la classifica nazionale del 2019 é la Liguria che grazie a tre nuovi ingressi arriva a 30 località: aggiunte Imperia, Riva Ligure (Imperia) e Sanremo (Imperia).

 

LE BANDIERE BLU DELL'EMILIA ROMAGNA

L'Emilia Romagna conferma le sue 7 bandiere Blu alle località di: Comacchio (Lido Spina, Lido di Volano, Nazioni, Pomposa, Lido degli Scacchi, Garibaldi, Lido degli Estensi) Cesenatico, Ravenna (Casal Borsetti, Lido di Dante, Lido di Classe, Lido di Savio, Marina di Ravenna, Punta Marina Terme, Lido Adriano, Marina Romea, Porto Corsini) Cervia (Milano Marittima, Pinarella), Misano Adriatico (Punto Dieci, Portoverde), Bellaria-Igea Marina e Cattolica.


    

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