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Non c'è dubbio che il sogno di ogni famiglia sia quello di poter trascorrere le proprie vacanze estive in totale sicurezza fruendo di numerosi servizi capaci di rendere l'esperienza ancora maggiormente appagante.

Il turismo in Emilia Romagna riparte. Lo dice a Fuoriporta.org, il portale dedicato ai borghi e alle tradizioni italiane, Andrea Corsini, Assessore Trasporti, Infrastrutture, Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna.

E' in fase di avviamento il corso di formazione di qualifica professionale del "Tecnico del Marketing Turistico", realizzato dalla collaborazione tra Irecoop Parma e Agriform con il sostegno finanziario del FSE (Fondo Sociale Europeo tramite la Regione Emilia Romagna .

Per ulteriori e più approfonditi dettagli scaricare la documentazione in pdf allegata.

Progetto I dell’Operazione Rif. PA 2019-12799/RER OPERAZIONI A SUPPORTO DELLA STRATEGIA D’AREA DELL’APPENNINO PARMENSE approvato con DGR n. 1808 del 28/10/2019 dalla Regione Emilia Romagna PO 2014-2020 e co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo. 

Inizia oggi la fase di speranza ma non per tutti. Tra le attività che stanno soffrendo maggiormente vi rientrano, senza ombra di dubbio, tutte quelle connesse al turismo e ai viaggi, di business o di piacere che siano.

Di LGC Parma 4 maggio 2020 - Le agenzie turistiche alle quali almeno una volta ci siamo affidati totalmente per farci confezionare il viaggio a nostra misura, la migliore combinazione tra aspettative e budget, a causa del COVID-19 si sono trovate da un giorno all'altro private di ogni attività economica.

Pubblicato in Economia Emilia
Lunedì, 04 Maggio 2020 12:19

KLM riprende i voli per Milano

KLM riprende i voli per Milano lunedì 4 maggio. Da lunedì 4 maggio, KLM riprenderà i voli tra Amsterdam e Milano

Al momento, è un volo giornaliero (KL1629) operato con un aereo Embraer 190; il volo partirà da Amsterdam alle 10:00 e arriverà a T2 a Malpensa alle 11:40. E poi il volo KL1630 partirà di nuovo alle 12:15 per arrivare ad Amsterdam alle 14:10.

UNIONE APPENNINO REGGIANO – Dal Tavolo del turismo dell’Unione indicazioni per la fase di ripartenza del comparto

CASTELNOVO MONTI 27 aprile 2020 - – Ne giorni scorsi si è riunito il Tavolo del turismo dell’Unione Montana, convocato dall’Assessore al Turismo Antonio Manari e che ha visto la partecipazione del Presidente dell’Unione Enrico Bini, degli Assessori al turismo e dei Sindaci dei sette Comuni dell’Unione, insieme al Parco Nazionale e alla Camera di Commercio di Reggio Emilia, quali firmatari del progetto Parco Appennino Turismo.

“L’incontro – spiega Manari – è stato motivato dalla necessità di testimoniare attenzione agli operatori di questo settore, che rappresenta una voce importante dell’economia dell’Appennino e che sta soffrendo una profonda crisi legata al coronavirus e alla cessazione di tutte le attività. Con una ulteriore incognita riguardante le modalità ed i tempi di ripartenza effettiva del comparto turistico, della ricettività e della ristorazione. È opinione condivisa che il turismo di prossimità, di cui si sta parlando con insistenza in questo periodo prevedendo le basi della famosa “Fase 2”, possa rappresentare per il nostro territorio un importante elemento di novità, al pari della riapertura e frequentazione delle seconde case, molto diffuse sul nostro Appennino”.

Dai pareri emersi nel corso del tavolo, i partecipanti spiegano che “dovrà essere ripensata l’offerta turistica per famiglie e scuole, nei centri didattici e non solo, costruendo proposte che coniughino la necessità che si prospetta di rispettare norme prudenziali di ordine sanitario con la possibilità di svolgere eventi di svago per bambini e famiglie. Parimenti dovranno essere ripensate le modalità, laddove sarà possibile, dell’organizzazione delle fiere e sagre, e degli eventi che tradizionalmente rappresentano elementi caratterizzanti delle estati in Appennino”.

Un tema trattato nella videoconferenza è stato proprio il ruolo degli amministratori pubblici nel mettere in campo proposte e risorse per essere al fianco degli operatori di settore.

A partire dalle linee guida per la riapertura delle attività – concludono i componenti del Tavolo – nel rispetto delle norme di sicurezza imposte dalla contingenza sanitaria attuale, e che prevedranno risorse economiche aggiuntive. Su questo tema la Regione Emilia-Romagna ha già programmato uno stanziamento economico per andare incontro alle necessità degli operatori per sanificazioni ambientali e dispositivi di protezione individuale. Un altro aspetto concreto riguarda la TARI a carico degli esercizi commerciali turistici, tra cui alberghi, campeggi, bar, ristoranti e negozi. È evidente che i periodi di chiusura forzata di tutte queste attività dovranno vedere un sistema di ristoro economico per gli esercenti che, oltre a non avere prodotto rifiuti, debbono scontare anche i mancati introiti. Un punto importante riguarda poi le modalità di promozione territoriale, che dovranno essere rimodulate. Il nostro territorio ben si presta infatti alle attività all’aperto che “naturalmente” comportano un distanziamento interpersonale, quali ad esempio l’escursionismo, e in genere il turismo outdoor unitamente all’importante offerta dei parchi di divertimento e tematici all’aperto. L’offerta e l’attrattività dell’Appennino potranno trarre giovamento da questo, e delle altre attività che Parco Nazionale e riserva MAB Unesco potranno mettere in campo. Di tutti questi aspetti gli amministratori dell’Appennino e del Parco Nazionale dell’Appenino Tosco-Emiliano vogliono farsi attori al fianco degli operatori del settore al fine di rimettere in moto questa importante area economica, che non verrà lasciata sola nella fase di ripartenza”.

L’impatto della pandemia Coronavirus sulle attività commerciali e turistiche del nostro territorio è purtroppo in linea con i dati registrati a livello nazionale.

Parma 16 aprile 2020 - Se escludiamo il settore degli alimentari, che ha visto un aumento del fatturato e al contempo anche un rilancio dei piccoli negozi di vicinato, tutti i restanti comparti del terziario, dal commercio, ai servizi al turismo, hanno subito una pesante battuta d’arresto con conseguenti danni enormi per le aziende.

Nello specifico le attività legate al turismo e alla somministrazione di alimenti e bevande sono di fatto ferme dagli inizi di marzo: da allora la stragrande maggioranza degli alberghi è chiusa (i pochi aperti si sono messi a supporto del servizio sanitario) e le attività di somministrazione effettuano esclusivamente il servizio a domicilio, registrando cali del fatturato che vanno da un massimo del 100% ad un “minimo” del 70% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Risulta conseguentemente chiaro che saranno soprattutto questi i settori più penalizzati nelle prossime settimane, perché, come ampiamente anticipato dal Governo, saranno anche gli ultimi a rivedere la riapertura e saranno comunque anch’essi soggetti ad importanti limitazioni per rispettare le norme sanitarie sul distanziamento.
Il settore di beni durevoli (abbigliamento, orafi, profumerie, etc) pur essendo concessa in alcuni casi l’apertura, ha di fatto visto la chiusura di molti esercizi dovuta alla limitazione degli spostamenti concessi per lo più, come sappiamo, per questioni lavorative o di prima necessità.

Alla luce di quanto sopra il danno economico venutosi a creare è enorme. Molte aziende hanno cercato, ove possibile, di sopperire alla chiusura temporanea attivandosi con la consegna a domicilio: sono tante infatti le richieste che ci sono pervenute sulle modalità per poter effettuare tale servizio oltre a quelle di chiarimenti tecnici e ammnistrativi in generale tra cui anche la vendita on line. In quest’ottica la nostra Associazione è di fondamentale importanza per aiutare le imprese a districarsi fra le mille regole imposte dal Governo e dalla Regione, alcune volte anche in contrasto fra loro, per offrire opportunità concrete quali ad esempio il sito ilnegoziovicino.it o la piattaforma ebay che grazie alla partnership con confcommercio offrono condizioni agevolate e per dare infine risposte tempestive alle molte richieste di una maggiore liquidità da erogare con modalità semplici e in tempi veloci.

A tal proposito come ribadito anche a livello Nazionale, in aggiunta ai sistemi di finanziamento studiati dal Governo servirebbero sistemi di contributi a fondo perduto, non restituibili, che vadano ben oltre i 600 Euro mensili ad oggi definiti.

A livello locale, tale fabbisogno di liquidità è stato soddisfatto grazie alla Cooperativa di Garanzia, in cui Ascom è socio fondatore, che ha permesso di erogare quasi 2 milioni di Euro, in due mesi, a favore delle aziende, ma come detto molto resta ancora da fare.

Grazie all’intervento del Sistema delle Camere di Commercio e della Regione Emilia Romagna si stanno inoltre perfezionando finanziamenti studiati appositamente per aiutare le aziende in difficoltà attraverso l’abbattimento dei tassi di interesse e dei costi bancari per somme fino a 150.000 Euro.

Da ultimo ma non per importanza abbiamo chiesto, in buona parte già recepito da molte amministrazioni comunali della provincia, lo slittamento nonché la riduzione della tassazione comunale.
Infine quello che chiediamo, e lo stiamo già facendo a livello regionale e nazionale è che, contestualmente ad un necessario allentamento delle restrizioni sugli spostamenti delle persone, venga definita, già a partire dal prossimo 4 maggio una preventiva programmazione della riapertura delle attività, che preveda modalità e regole certe, effettivamente realizzabili per le aziende di piccole e medie dimensioni che per dimensioni e caratteristiche risultano essere quelli che più facilmente potranno ottemperare alle norme di sicurezza.

Il Presidente Ascom Vittorio Dall’Aglio

 

di Redazione Parma, 26/3/2020 - In un periodo di emergenza sanitaria come quello che stiamo vivendo, ci sono dei settori che sono più in sofferenza di altri. Al momento, il settore che più di altri è colpito da una crisi di riflesso è quello del turismo. Voli cancellati, prenotazioni non pervenute, hotel chiusi: la situazione attuale non è delle migliori se ci si aggiunge anche il divieto di viaggiare e la chiusura dei confini di moltissimi Stati in ogni angolo del mondo. Si tratta di un settore che sta vivendo una crisi abbastanza profonda, dalla quale verosimilmente si potrà riprendere verso la fine di questo 2020 stando a quanto detto dagli esperti.

Cosa ci raccontano, invece, gli altri settori e in particolare quello degli investimenti? In un momento di grande incertezza, le domande degli investitori sono tante. Avere degli investimenti in corso o farne di nuovi spaventa ed è per questo che è necessario avere le idee chiare prima di fare qualsiasi scelta.

Quello che molti italiani si domandano in questo momento è se vale la pena pensare a dei nuovi investimenti o è arrivato il momento di chiudere anche quelli esistenti. Meglio la liquidità o un investimento per il futuro? Per cercare una risposta a queste domande è necessario l'aiuto di chi, essendo del settore, riesce ad analizzare da vicino l'andamento dei mercati e a dare delle dritte utili per le proprie finanze in un periodo di forte incertezza.

Come ci spiegano gli esperti di Affari Miei, opinioni specializzate su argomenti così delicati sono quello che serve per capire come muoversi in questo periodo storico di incertezza. Del resto, in questo momento il singolo investitore può fare ben poco per invertire la rotta. Si tratta di un momento che sarà destinato a passare e dal quale, poi, si dovrà ripartire. Proprio per questo motivo si consiglia di avere fiducia e di non avere fretta nel vendere le proprie azioni o, ancora, nell'annullare i propri investimenti. Come spesso si suggerisce in ambito economico e in quello degli investimenti la fretta di agire potrebbe essere una cattiva consigliera.

Attendere di capire quali saranno gli sviluppi delle prossime settimane per poi decidere come agire è la soluzione migliore per chi non vuole perdere tutti i propri risparmi, magari ottenuti con il lavoro di una vita. Si tratta di una situazione complessa che, però, dovrebbe iniziare a diventare più chiara man mano che passeranno i giorni e si verranno a delineare nuovi scenari.

Pubblicato in Economia Emilia

Viaggiare per lavoro non è mai troppo semplice, in particolare per chi si trova a visitare per la prima volta una città che non conosce. Proprio per questo, ecco una serie di suggerimenti per trovare il giusto hotel.

Soggiornare nell’hotel giusto può davvero avere un impatto su come sarà il proprio viaggio di lavoro. Quindi, è bene impegnarsi nel trovare la soluzione migliore per le esigenze di cui si può avere bisogno.

Avere la possibilità di lavorare senza interruzioni o disturbi, trovarsi a una breve distanza da un ristorante dove pranzare o cenare sono fattori da non sotto valutare. Fattori, che permettono di rimanere concentrati sul quadro generale del viaggio di lavoro e permettono a ogni persona di portare a termine tutte le attività per cui si è intrapreso un viaggio di lavoro.

Ad esempio, per chi si trova a Rimini per un viaggio di lavoro o per presenziare a uno dei tanti convegni che si organizzano in questa città, è bene soggiornare in un hotel vicino al palacongressi di Rimini. In questo modo, senza impiegare troppo tempo, si potrà arrivare al palacongressi per seguire l’evento e allo stesso tempo trovarsi nelle vicinanze del centro cittadino. L’Hotel Corallo di Rimini è una di queste scelte. Grazie a camere spaziose, servizi studiati per le esigenze di chi viaggia per lavoro e un servizio di reception attento e pronto a risolvere ogni problema, si può avere la certezza di non avere nessun problema durante il proprio soggiorno.

1. Assicurarsi che l’hotel abbia tante recensioni positive

Una delle prima cose da valutare, è la reputazione online dell’hotel dove si andrà a soggiornare. Se sono molti gli ospiti che si sono trovati bene in quella struttura, ci sono buone possibilità che anche il proprio soggiorno sarà ottimo. È bene iniziare a verificare le recensioni negative di un hotel, per comprendere se esistono dei veri problemi o se si è verificato solo un problema non inerente le offerte dell’hotel-

Se molti clienti nel settore business si lamentano per una connessione internet inaffidabile o del servizio ristorante messo a disposizione dall’hotel, forse è il caso di prendere in considerazione di cambiare struttura ricettiva per il proprio soggiorno.

2. Prendi in considerazione una catena alberghiera

Quando si sceglie un partner commerciale, in molte occasioni si può beneficiare di speciali convenzioni o sconti. Anche nel caso di viaggi di lavoro, può essere una buona idea prendere in considerazione una catena alberghiera che ha più hotel sparsi per la penisola italiana.

Questa scelta, permette anche di essere sicuri che durante ogni soggiorno si potrà beneficiare di una serie di servizi base come prese usb per caricare i propri dispositivi, bollitore per tè o un servizio in camera 24/24. Fattori, che permettono di rendere più confortevoli le ore che si passerà in hotel durante i propri viaggi di lavoro.

3. Prendi in considerazione hotel con un deposito bagagli

Durante i viaggi di lavoro, può sempre presentarsi il caso che il proprio treno è in ritardo o dopo diverse ore dal check-out dalla propria camera. Per non doversi portare appresso la valigia, è bene verificare la presenza di un deposito bagagli nella struttura dove si è soggiornato.

Questo particolare, che spesso è preso poco in considerazione, permette di organizzare al meglio i propri spostamenti il giorno di partenza, e perché no, anche di avere la possibilità di visitare la città prima di partire per tornare presso il proprio domicilio.

4. Verifica cosa è presente nelle vicinanze

Quando si cerca un hotel dove soggiornare durante una fiera o un viaggio di lavoro, è bene assicurarsi della sua posizione. Se ci si trova in un quartiere molto al di fuori dal centro cittadino o senza particolari attrattive, le ore libere dal lavoro possono diventare molto noiose. In particolare durante la sera, se si prende la decisione di uscire a cena o a sgranchirsi le gambe.

Se si ha la possibilità, può essere una buona idea prenotare in una struttura ricettiva che si trova a una distanza ideale dal luogo dell’impegno di lavoro e dal centro città. In questo modo, non si avranno problemi sia durante le ore di lavoro sia durante le ore libere.

5. Verificare la presenza di una connessione gratuita

Anche se mettiamo questo particolare come ultimo punto da verificare, può essere bene verificarlo come primo. Fornire una connessione Wi-Fi gratuita per i propri clienti è un servizio che il 90% degli hotel fornisce, ma è sempre bene verificare che questo servizio sia presente gratuitamente.

In caso di necessità, potrebbe essere “antipatico” dover pagare la connessione Wi-Fi per inviare una mail di lavoro o fare una conferenza su Skype.

Organizzare anche questi piccoli dettagli per un viaggio di lavoro, può fare una grande differenza. Quando si è in viaggio, è bene evitare tutte quelle situazioni che possono portare a diminuire la propria concentrazione. Scegliere l’hotel giusto per il proprio soggiorno, è il modo migliore per farlo.

Tenerife, bloccati in hotel italiani positivi al coronavirus. Un medico lombardo e sua moglie in quarantena insieme a tutti gli altri ospiti.

Vacanza rovinata per diversi turisti a Tenerife, nelle isole Canarie. Lunedì le autorità sanitarie spagnole hanno diagnosticato un nuovo caso di coronavirus. Un turista proveniente dall’Italia, un medico lombardo di 69 anni, è risultato positivo al test. Oggi è risultata contagiata anche sua moglie. Da questa mattina l’intero hotel dove alloggiava la coppia è stato messo in quarantena. Sono stati isolati almeno 1000 ospiti.

L'hotel è stato chiuso e non è permesso lasciare le camere. Tutti gli ospiti hanno anche ricevuto mascherine protettive. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE ) svizzero è al corrente che all’Hotel Palace Adeje risultano positivi al virus diversi turisti tra cui anche una coppia svizzera. Il giornale locale Diario de Avisos, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” ha segnalato che i medici spagnoli hanno visitato gli ospiti dell’hotel.

(26 febbraio 2020)

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