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Genuino, accogliente e rustico: Il “Gatto Gambarone” è la trattoria tipica dove sentirsi come a casa. Menù della tradizione ed atmosfera accogliente sono i segreti di questa realtà dalla lunga storia.

Di Chiara Marando -

Sabato 31 Dicembre 2016 -

Il pranzo della domenica è uno di quei riti da consumare con calma, godendosi la tranquillità di ogni momento, avvolti da un'atmosfera che trasmette quel senso di sicurezza dato dalle cose familiari.

Non si cerca il lusso, anzi si rifugge da quei contesti eccessivamente “arzigogolati” nell'arredo, ma anche dal minimal a tutti i costi: il pranzo della domenica vuole la semplice rusticità delle cose genuine. Potendolo fare si andrebbe anche a tavola in ciabatte.

Ed è proprio il sentirsi come a casa che conquista subito del “Gatto Gambarone”, trattoria tipica poco lontano da Parma, alle porte di Noceto, un piccolo mondo antico contadino che strappa un sorriso bonario già all'ingresso.

Sembra di entrare nel salotto dei nonni, riscaldato da un grande camino, con quadri di paesaggi campestri e foto d'epoca appesi al muro, tavoli di legno e sedie pesanti da sollevare e spostare, ma solide, sicure e accoglienti. Poco importa se il contesto non è raffinato e le tende sono legate con una spilla da balia, il profumo che arriva dalla cucina e la calma che regna vincono su tutto.

Qui fa da padrona la tradizione. Torta fritta e salume, tortelli, anolini, gnocchi e risotto non possono proprio mancare.

gatto gambarone 1

Esattamente come il carrello dei bolliti, vero trionfo per chi non teme la digestione lenta, l'anatra al forno, la punta di vitello ripiena ed il cinghiale con polenta.

gatto gambarone 3

Poi c'è il piatto che non ti aspetti ma che merita la sosta: il Merluzzo fritto, compatto e saporito con una sottile e croccante panatura degna dei migliori chef.

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Inutile dire che si innaffia il tutto con il più classico dei lambruschi, vero signore dei vini frizzanti emiliani, e si conclude il pasto con torte della casa preparate ancora come una volta: sbrisolona, crostata di prugne, torta al cioccolate e si, anche i tortelli al forno...perché chi lo dice che sono buoni solo a colazione?

 

Trattoria B&B Gatto Gambarone

Via Gambarone, 17 - 43015 Noceto (PR)

Tel. 0521 621272

 

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È un ex allievo della Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni: prima stella Michelin per il modenese Valentino Cassanelli ed il suo ristorante Lux Lucis di Forte dei Marmi.

Di CM -

Lunedì 26 Dicembre 2016 -

L'11 dicembre ha compiuto 32 anni, è cresciuto a Spilamberto ed ha sviluppato e maturato la sua passione per la cucina nella Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni: lui è Valentino Cassanelli, lo chef del ristorante “Lux Lucis” di Forte dei Marmi.

Ed è proprio qui che ha conquistato per il 2017 la prima stella Michelin della sua carriera, che si prospetta essere lunga e ricca di soddisfazioni.

«Ricordiamo Valentino come un allievo brillante e talentuoso – commenta il direttore della Scuola Alberghiera di Serramazzoni Giuseppe SchipanoI suoi successi non ci sorprendono, anzi li sentiamo un po’ anche nostri. Da noi ha appreso le nozioni basilari che ha poi saputo sviluppare e perfezionare».

Lo stretto legame con l'arte culinaria ed il desiderio di accrescere le sue conoscenze sull'argomento è vivo fin dalla prima infanzia, quando la nonna gli ha insegnato a chiudere i tortellini e tagliare le tagliatelle.

Dopo aver frequentato la Scuola Alberghiera di Serramazzoni, all’età di 17 anni è volato a Londra per lavorare prima alla “Locanda Locatelli”, poi da “Nobu”, tempio della cucina fusion. Il rientro in Italia coincide con la sua esperienza nel ristorante di Carlo Cracco, che nel febbraio 2012 lo porta dal “Principe”, uno degli hotel più prestigiosi di Forte dei Marmi.

Il 2012 è un anno importante per Cassanelli che crea e apre il ristorante Lux Lucis, il locale dove tradizione e modernità si fondono in proposte enogastronomiche originali, curate ed equilibrate.

Miglior chef della Versilia per il 2014, nel 2015 si aggiudica il prestigioso premio Guida Touring “Top di Domani”. La consacrazione definitiva arriva con la stella Michelin 2017 attribuita appunto al Lux Lucis, già premio Touring Club come "Cucina d'autore" nella guida "Alberghi e Ristoranti d'Italia 2016 e 2017" e premio~Gatti Massobrio il "Faccino Radioso 2017" destinato alle migliori tavole della guida.

 

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Menù equilibrati, piatti unici ricchi di sapore, leggeri e cucinati nel rispetto delle caratteristiche proprie dei diversi alimenti: AL BACIO, il ristorante che propone una filosofia di cucina nuova healthy e sostenibile.

Di Chiara Marando -

Sabato 17 Dicembre 2016 -

L'idea è venuta per caso: una cena tra amiche, il desiderio di provare quel posto nuovo visto passando in macchina e la curiosità di trovare un altro angolo nel quale poter parlare tranquillamente e mangiare qualcosa di buono senza esagerare, perché il giorno dopo la sveglia suonerà presto e bisogna scattare.

Ma le scoperte piacevoli nascono così, in un attimo, e poi diventano piacevoli abitudini.

Ecco perché quando ci siamo sedute nel tavolo che avevamo prenotato “AL BACIO”, da brave osservatrici, abbiamo subito notato la particolarità e la cura del locale, la sua accoglienza ed il design ricercato e moderno.

al bacio 3

Poi arriva il momento di passare alla decisione di cosa mangiare e l'oste ci insegna come fare per richiederlo. Già, perché qui si ordina utilizzando un'apposita App che mostra le diverse proposte, tutte sviluppate in piatti unici dove la portata principale viene accompagnata da due contorni che ne esaltano i sapori.

Una scelta che è frutto di un progetto gastronomico particolare che segue la volontà di utilizzare solo materie prime di alta qualità, prevalentemente biologiche, lavorate con cotture che ne preservino caratteristiche, sapori e profumi, in un concetto di sostenibilità, leggerezza e gusto.

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La parola d'ordine dei diversi menù è “equilibrio”. C'è quello “Italiano”, che rivisita le specialità della tradizione italiana secondo una filosofia healthy, il bilanciato “Sporty”, la tradizione etica senza rinunce del “VeggieVeg”, il marino “Omega 3” e lo “Smart Lunch”. Ognuno di essi è accompagnato da una scheda completa con tutte le curiosità riguardanti i piatti, la loro preparazione e le attività adatte per smaltirlo – ecco in questo caso magari prima pensate a gustarlo senza inutili manie.

al bacio 2

E parlando di sostenibilità, l'acqua viene considerata un bene per tutti, quindi offerta. Esatto, offerta. La caraffa e il refill all’AcquaBar sono sempre gratuiti e vale in concetto del bere responsabilmente.

Noi abbiamo ordinato piatti diversi, impazienti di quello che sarebbe arrivato, quasi come in un gioco. L'oste ci ha trasmesso il suo entusiasmo raccontandoci l'idea, le caratteristiche del locale e ciò che lo ha convinto a cambiare vita e buttarsi in questo progetto.

al bacio 4

Inutile dire che ha strappato un sorriso e, soprattutto, ci ha convinto a tornare per provare qualche altro menù. Ma non è stato solo lui, il cibo ha fatto la maggior parte del lavoro. Non vi aspettate preparazioni gourmet ricercate, difficili da pronunciare e dal carattere distintivo, piuttosto godetevi il piacere di assaporare alimenti curati, buoni e digeribili, serviti in modo decisamente originale...al bacio.

www.al-bacio.it

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JRE Italia, l'associazione internazionale che riunisce giovani chef di talento, ha scelto il suo nuovo presidente per il prossimo triennio: Luca Marchini, chef stellato del ristorante L'Erba del Re di Modena

Di Chiara Marando -

Martedì 06 Dicembre 2016 -

La cucina è creatività, sperimentazione, contrasto ed armonia, ma soprattutto passione. Una passione che nasce dal desiderio di dare forma ai sapori, scoprirne le caratteristiche e giocare con accostamenti inusuali tornando poi ad interpretare la tradizione e le sue materie prime.

Ci vogliono costanza e talento per fare la differenza, per rendere quella della tavola un'esperienza da ricordare. Ma ci vuole anche il confronto, quella capacità spesso difficile di dialogare con chi fa lo stesso mestiere, scambiarsi impressioni, storie e solidarietà.

Ed è proprio da queste basi che nasce l'attività svolta da JRE Italia, l'associazione internazionale che riunisce giovani chef dalle comprovate abilità, portavoce dell'alta cucina.

Lunedì 28 Novembre, al MUDEC di Milano, durante l’annuale Assemblea dei soci, JRE Italia ha scelto il suo nuovo presidente per il prossimo triennio: è Luca Marchini, titolare e chef del ristorante L'Erba del Re, nel cuore del centro storico di Modena, e chef executive del Pavarotti Restaurant Museum di Milano. La sua è una cucina in costante evoluzione, frutto di studio e grande rispetto per le materie prime, alla cui base c'è meditazione ed equilibrio.

In occasione della nomina, il nuovo presidente, già tesoriere dell'associazione, ha affermato: “Sono molto onorato di questa nomina, che ho accolto con grande senso di responsabilità. Desidero prima di tutto di ringraziare il presidente che mi ha preceduto e che ci ha traghettato fino a dove siamo oggi. Il mio impegno prioritario – spiega Marchini - sarà di grande coinvolgimento dei miei colleghi sia sull’aspetto decisionale sia su quello operativo. Sarà massima la trasparenza con gli associati e ampia la loro partecipazione. Insieme renderemo ancora più grande JRE”.

Insieme a lui, ad affiancarlo nel compito di consolidare il lavoro svolto dal presidente uscente Andrea Sarri, il neoeletto board dell'associazione: il vicepresidente Marcello Trentini, chef del Magorabin di Torino; Stefano De Lorenzi, segretario e tesoriere e chef del Ristorante Due Mori di Asolo; i consiglieri Aurora Mazzucchelli (Ristorante Marconi di Sasso Marconi), Alberto Faccani (Magnolia Ristorante di Cesenatico) e Filippo Saporito (Leggenda dei Frati, Firenze).

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E' andata in onda la prima puntata di 4 Ristoranti, il programma condotto dallo chef Alessandro Borghese su Sky Uno, in onda ogni martedì dalle 21.15. Ad aggiudicarsi il titolo di miglior ristorante dell'Emilia è stato il ristorante “Osteria di Scandiano”.

Di CM -

Mercoledì 30 Novembre 2016 -

E' andata in onda la prima puntata di 4 Ristoranti, il programma condotto dallo chef Alessandro Borghese su Sky Uno, in onda ogni martedì dalle 21.15. In questo appuntamento iniziale è stata protagonista l'Emilia, alla scoperta della pasta fresca, dei cappelletti, delle tagliatelle e dei tortellini.

Un tour che ha toccato quattro ristoranti portavoce delle diverse cucine e tradizioni: “l'Antica Osteria Vecchia Pirri” di Modena, dove comandano i tortellini fatti in casa; “Marta in cucina” di Reggio Emilia, nato dalla fantasia e dall’amicizia di tre chef provenienti da diverse regioni d’Italia; “Osteria di Scandiano” nel paese di Scandiano, nel quale si possono assaporare deliziosi tortelli e carne emiliana mentre si ammirano opere d’arte alle pareti; “Mentana 104” di Parma, non un vero e proprio ristorante, piuttosto un luogo dall'atmosfera informale che offre cibo gourmet con raffinati piatti da bistrot.

Il format è quello collaudato che vede i ristoratori sfidarsi offrendo un menu a testa, accompagnato di volta in volta dagli altri tre concorrenti. Dopo il conto, è il momento dei voti: sia Borghese che gli altri ospiti devono esprimere un giudizio su una scala da 1 a 10 su location, qualità del menu, servizio e costo delle portate

Ad aggiudicarsi il titolo di miglior ristorante dell'Emilia è Andrea Medici, mente e mano del ristorante “Osteria di Scandiano”, scelto come puro esempio di tradizione emiliana per le sue proposte culinarie strettamente legato al territorio, curato nei particolari e attento all'innovazione.

Ma tra i termini di votazione non c'è solo la cucina, anche la location diventa fondamentale. E su questo punto, l'Osteria di Scandiano” ha una marcia in più: situato nella piazza di Scandiano, si affaccia sulla medievale Rocca dei Boiardo del XII secolo. All’interno delle sale del ristorante, invece, si possono ammirare opere d’arte realizzate da artisti locali, in una galleria temporanea che cambia autore ogni quattro mesi.

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Giovedì, 17 Novembre 2016 10:50

La presentazione della Guida Michelin 2017 a Parma

Per la prima volta è stata presentata a Parma, grazie al riconoscimento del Unesco quale città creativa della gastronomia, l'edizione 2017 della prestigiosa Guida Michelin. Nell'autorevole cornice del Teatro Regio sono state assegnate dal direttore internazionale delle guide Michelin, Michael Ellis, le nuove stelle Michelin alla presenza del sindaco Federico Pizzarotti e di altre autorità locali. Con un parterre di oltre 150 giornalisti della stampa italiana ed estera è stata consacrata ancora una volta l'eccellenza italiana nel "Food".

Di Cecilia Novembri

PARMA CITTÀ CREATIVA PER LA GASTRONOMIA UNESCO.
Queste poche parole spiegano in modo esauriente la giornata memorabile vissuta il 15 novembre presso il Teatro Regio di Parma.
La città emiliana ha ospitato, per la prima volta, la presentazione della 62° edizione della GUIDA MICHELIN ITALIA.

guida michelin 2017 stelle ristornati chef

Fatto estremamente importante per la cultura culinaria, e non solo, che accompagna Parma e che la incorona a tutti gli effetti un punto di riferimento per il gusto made in Italy, sia in ambito italiano che internazionale. 150 i giornalisti presenti sia della stampa italiana che straniera, hanno presenziato il sindaco Federico Pizzarotti, l'assessore al turismo Cristiano Casa e alla cultura Laura Maria Ferraris.

guida michelin 2017 stelle ristornati chef parma

La presentazione è stata officiata dal direttore internazionale delle guide Michelin Michael Ellis che ha annunciato i 343 ristoranti del territorio nazionale insigniti della tanto ambita stella.
La guida presenta un new look, ai già noti simboli, stelle e Bib Gourmand, se ne aggiunge un altro, il piatto che indica i ristoranti che propongono un buon pasto con prodotti di qualità, esordisce poi la rubrica "Ci Piace", i suggerimenti degli ispettori che segnalano tappe imperdibili come se fosse il "consiglio di un amico" ed infine collegandosi a www.guida.michelin.it, la Guida Michelin Italia si trasforma in un motore di ricerca che permette di scegliere un ristorante secondo gusti, occasioni e budget.
La cerimonia è stata aperta con la presentazione dei nuovi ristoranti e degli chef che hanno conquistato una stella Michelin, 28 sono i ristoranti ai quali viene assegnata una stella, 5 i nuovi ristoranti con due stelle Michelin, e infine sono stati confermati gli 8 ristoranti con tre stelle Michelin.

guida michelin 2017 stelle ristornati chef presentazione

Un caso mai accaduto prima è quello dello chef Enrico Bartolini che, oltre ad avere conquistato le due stelle a Milano, è riuscito anche ad ottenere una stella Michelin in ciascuno degli altri due ristoranti aperti a Bergamo, Casual Ristorante chef Cristian Carraro, e a Castiglione della Pescaia La trattoria Enrico Bartolini, chef Marco Ortolani.

guida michelin 2017 stelle ristornati chef ortani

UNA STELLA MICHELIN

Da Francesco, Cherasco (CN)
La Madernassa, Guarene (CN)
21.9, Piobesi d'Alba (CN)
Zappatori, Pinerolo (TO)
Casual, Bergamo
Felix Lo Basso, Milano
Lume, Milano
La Tavola, Laveno Mombello (VA)
El Coq, Vicenza
La Veranda, Bardolino (VR)
La leggenda dei frati, Firenze
La trattoria Enrico Bartolini, Castiglione della Pescaia (GR)
Lux Lucis, Forte dei Marmi (LU)
Lunasia, Viareggio
Il Pievano, Gaiole in Chianti (SI)
Nostrano, Pesaro
Il Vistamare, Lido di Latina (LT)
Il Tino, Fiumicino (RM)
Aminta Reesort, Gennazzaro (RM)
Assaje, Roma
Bistro 64, Roma
The Corner, Roma
Magnolia, Roma
Per Me, Roma
Piazzetta Milù, Castellammare di Stabia (NA)
Il Mosaico, Ischia/Casamicciola (NA)
Veritas, Napoli
Quintessenza, Trani (BT)
Pietramare, Isola di Capo Rizzuto (KR)
Dal Corsaro, Cagliari
Accursio, Modica (RG)

DUE STELLE MICHELIN

Enrico Bartolini al Mudec, Milano
Seta, Milano
Terra, Sarentino (BZ)
Locanda Margon, Trento/Ravina
Danì Maison, Ischia (NA)

TRE STELLE MICHELIN

Ristorante Reale, Niko Romito
La Pergola, Heinz Beck
Osteria Francescana, Massimo Bottura
Piazza Duomo, Enrico Crippa
Enoteca Pinchiorri, Annie Feolde
Dal Pescatore, Nadia Santini
Le Calandre, Massimiliano Alajmo
Da Vittorio, Enrico e Roberto Cerea

CREDITS: Francesca Bocchia
With the Courtesy of: – ilgiornaledelcibo.it – ristorazioneitalianamagazine.it

 

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Mercoledì, 16 Novembre 2016 09:05

Presentate le Stelle della Guida Michelin 2017

Presentata al Teatro Regio di Parma la Guida Michelin Italia 2017: 294 i ristoranti italiani con una stella Michelin; 41 con due stelle e 8 riconfermati con tre stelle, per un totale di 343 ristoranti.

Di Chiara Marando -

Parma, 16 Novembre 2016 -

Per la prima volta a Parma, nella splendida e suggestiva cornice del Teatro Regio, la presentazione della 62esima edizione della Guida Michelin Italia. Un evento unico per la città proclamata City Of Gastronomy UNESCO grazie al suo enorme patrimonio culturale ed enogastronomico, una tradizione radicata nel territorio e conosciuta in tutto il mondo.
Circa 150 i giornalisti presenti in sala per assistere all'attesa cerimonia, durante la quale sono intervenuti anche il sindaco Federico Pizzarotti, l'assessore regionale al turismo Andrea Corsini e il direttore internazionale delle Guide Michelin, Michael Ellis.

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Per il primo cittadino, Federico Pizzarotti, Parma ha tutte le qualità per ospitare un Museo Nazionale della Gastronomia. E' questa la sfida a cui il sindaco ha fatto riferimento nel suo intervento: "Parma – ha spiegato Pizzarotti – festeggerà, nel 2017, i 2.200 anni dalla sua fondazione. E' una città viva e dinamica dove cibo e gusto rappresentano una tradizione prima di tutto culturale. Da qui nasce la mia proposta di fare a Parma un Museo Nazionale della Gastronomia, in un contesto in cui la città può offrire molto anche da un punto di vista di luoghi".

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Una mattinata memorabile che ha visto protagonista l'alta cucina tra conferme, nuove stelle e qualche uscita di scena: 294 i ristoranti italiani con una stella Michelin; 41 con due stelle e 8 con tre stelle. In tutto 343 ristoranti che portano un indotto sul territorio di ben 281 milioni di euro.
Insomma, con 33 novità l'Italia si conferma la seconda selezione più ricca al mondo di ristoranti di eccellenza.

Come ogni anno, la presentazione è stata preceduta da ipotesi e, per alcuni, anche certezze.
Ma ormai i giochi sono fatti, ecco l'elenco completo delle stelle annunciate da questa edizione 2017: 5 nuovi ristoranti con due stelle, 28 new entry con una stella, 9 stelle confermate con cambio chef e confermati anche gli 8 ristoranti con tre stelle; infine, un totale di 260 i nuovi Bib Gourmand.

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Nuovi Una stella

Dal Corsaro – Cagliari – Stefano Deidda
Accursio – Modica – Accursio Capraro
Pietramare – Isola di Capo Rizzuto – Alfonso Crescenzo
Quintessenza – Trani – Stefano Di Gennaro
Veritas – Napoli – Gianluca D'Agostino
Il Mosaico – Casamicciola, Isola di Ischia (NA) – Giovanni De Vivo
Piazzetta Milù – Castellamare di Stabia (NA) – Luigi Salomone
The Corner – Roma – Marco Martini
Magnolia – Roma – Franco Madama
Bistrot 64 – Roma – Kotaro Noda
Per Me – Giulio Terrinoni – Roma – Giulio Terrinoni
Assaje – Roma – Claudio Mengoni
Aminta Resort – Genazzano – Marco Bottega
Il Pievano – Gaiole in Chianti (SI) – Vincenzo Guarino
Lux Lucis – Forte dei Marmi – Valentino Cassanelli
Leggenda dei Frati – Firenze – Alessandro Rossi e Filippo Saporito
Lume – Milano – Luigi Taglienti
Felix Lo Basso Restaurant – Milano – Felice Lo Basso
La Tavola – Laveno Mombello (VA) – Riccardo Bassetti
21.9 – Piobesi d'Alba (CN) – Flavio Costa
Nostrano – Pesaro – Stefano Ciotti
Da Francesco – Cherasco (CN) – Francesco Oberto
Zappatori – Pinerolo (TO) – Christian Milone
La Madernassa – Guarene (CN) – Michelangelo Mammoliti
Casual – Bergamo – Chef Cristopher Carraro (Enrico Bartolini)
Trattoria Bartolini – Castiglione Della Pescaia (GR) – Marco Ortolani (Enrico Bartolini)

Nuovi Due stelle

Ristorante Seta del Mandarin Oriental Milano – Chef Antonio Guida


Enrico Bartolini al Mudec – Milano – Chef Enrico Bartolini


Locanda Margon – Ravina di Trento (TN) – Chef Alfio Ghezzi


Danì Maison Restaurant – Ischia (NA) – Chef Nino Di Costanzo


Ristorante Terra – Val Sarentino (BZ) – Chef Heinrich Schneider

Gli 8 Tre stelle riconfermati

Piazza Duomo – Alba (CN) – Enrico Crippa 


Dal Pescatore – Canneto sull'Oglio (MN) – Nadia e Giovanni Santini


Le Calandre – Rubano (PD) – Massimiliano Alajmo

Francescana – Modena – Massimo Bottura 


Enoteca Pinchiorri – Firenze – Riccardo Monco


La Pergola – Roma – Heinz Beck


Reale – Castel di Sangro (AQ) – Niko Romito.

Prendono la stella, ma dopo la stampa della guida, lo chef lascia il ristorante
Il Vistamare – Latina 
La Veranda – Bardolino (VR)

Perdono la stella
La Casa degli Spiriti – Costermano (VR) – Chiusura 


Castello di Trussio – Dolegna del Collio (GO)


Maso Franch – Giovo (TN) – Chiusura


Aquila Nigra – Mantova


Unico – Milano


La locanda di Piero – Montecchio Precalcino (VI)


Al Tramezzo – Parma


Il cecchici – Pasiano di Pordenone (PN) 


Antica Osteria al Teatro – Piacenza – Chiusura 


Il Sole di Ranco – Ranco (VA)


Il Flauto di pan – Ravello (SA)


All'Oro – Roma


Giuda Ballerino – Roma


Orso Grigio – Ronzone (TN)


VO – Torino – Chiusura


Il Povero Diavolo – Torriana (RN) – Chiusura


L'Accanto – Vico Equense (NA).

Perdono due stelle
Al Devero – Cavenago di Brianza MB (chef trasferito)


Ristorante Oliver Glowig – Roma (ristorante chiuso)

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Tutte le foto continuano a fondo pagina, ph. Francesca Bocchia

Pubblicato in Cronaca Parma

La cucina è esperienza, curiosità, gioco di colori e contrasti: questo è lo spirito che anima la creatività dello chef Andrea Incerti Vezzani, titolare del ristorante stellato “Ca' Matilde”. Quattro menù degustazione di alto livello che seguono la stagionalità delle materie prime ed una carta dei vini selezionata.

Foto e testo di Chiara Marando -

Sabato 12 Novembre 2016 -

Quando si parla di cibo e cucina si parla anche di esperienze, piccoli momenti da concedersi per scoprire sapori nuovi o ritrovare sentori conosciuti. Il tocco in più è rappresentato dagli accostamenti, la capacità di giocare con gli ingredienti e la creatività che porta un piatto ad essere ricordato da chi lo assapora.

Insomma, l'ormai abusato termine di “viaggio nel gusto” torna a farsi sentire esprimendo ciò che veramente si cerca di vivere ogni qual volta si sceglie un ristorante.

A fare la differenza è anche la curiosità, senza la quale risulterebbe molto difficile lasciarsi andare alla comprensione di gusti inaspettati, lontani dal comune.

Lo sa bene Andrea Incerti Vezzani, chef del ristorante stellato “Cà Matilde” a Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia. Nel suo locale, non da subito ma solo dopo alcuni anni, ha fatto la scelta coraggiosa di eliminare il menù alla carta per lasciare spazio ai menù degustazione ispirati alla stagionalità delle materie prime, alla fantasia ed ai desideri degli ospiti presenti in sala.

Volevo evitare che ci fossero troppe similitudini, che la degustazione riproponesse i piatti della carta senza riservare sorprese – spiega Andrea – mi stimola l'idea di improvvisare e far provare ai miei clienti ciò che di nuovo ho creato, di regalare loro un'esperienza culinaria sempre diversa. E poi mi piace che le persone possano condividere le rispettive impressioni assaporando gli stessi piatti, cosa non possibile se ognuno scegliesse portate diverse”.

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La cucina di Andrea è fatta di istintività e studio, ma anche da un' ispirazione che nasce inaspettatamente dalle più piccole cose e prende forma dal lascito della tradizione cara al territorio reggiano. Si gioca con i contrasti e gli ingredienti in un continuo divenire. Non a caso è molto difficile trovare piatti uguali da una volta all'altra, ma solo simili nelle caratteristiche di base ed arricchiti con particolari in più. Il tutto mantenendo il giusto equilibrio tra leggerezza e purezza di profumi.

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Quattro i menù degustazione con la possibilità, solo per alcuni, di scegliere quante portate assaggiare: ”Intramontabile”, ovvero un percorso nella storia del territorio; “Acqua in bocca” piatti di pesce che variano a seconda di ciò che offre il mercato; “Con i piedi per terra”, l'espressione stagionale con pietanze di terra; “Carta Bianca”, dove a far da padrone è la maestria dello chef espressa in 7 portate.

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Ognuno di essi si trasforma in un'esperienza che coinvolge i sensi, che fa apprezzare il piacere dell'attesa per ciò che verrà servito, che porta ad assaporare con attenzione ogni singolo elemento cogliendone profumi, consistenze e presentazione.

Il risultato è quella pura soddisfazione data dall'esperimento, dalla possibilità di gustare ogni piatto arrivando a percepirne nitidamente i diversi sentori.

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E dato che ho sempre amato le sorprese, la mia preferenza è caduta sulla “Carta Bianca”, desiderosa di mettere alla prova l'arte dello chef. Mai scelta fu più azzeccata: un mix di dolce e salato, pennellate di colore, sapori corposi e tocchi più delicati in un continuo scambio tra terra e mare.

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Il tutto completato dal giusto vino, sapientemente consigliato da Marcella, vera esperta della cantina che raccoglie una eccellente selezione delle più rinomate etichette italiane e non solo.

 

www.camatilde.it

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Torna “Tavoli Trasparenti”, la cena evento di beneficenza, organizzata dai fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo, per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica: diversi chef e ristoranti che, nella settimana dal 14 al 21 novembre, metteranno a disposizione la propria arte in pranzi e cene

Chiara Marando -

Sabato 29 Ottobre 2016 -

Torna anche quest’anno l’appuntamento con “Tavoli Trasparenti”, la cena evento di beneficenza, organizzata dai più che noti fratelli Massimiliano e Raffaele Alajmo, per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica sulle neoplasie infantili, ma anche alle strutture di sussistenza destinate all’infanzia.

Questa edizione, però, si rivoluziona coinvolgendo diversi chef e ristoranti in tutta Italia che, per una settimana, dal 14 al 21 novembre, metteranno a disposizione la propria arte in pranzi e cene.

Ma di cosa si tratta?

Semplice, ad essere protagonisti saranno il ristoratore ed il cliente, insieme per un momento di beneficenza il cui ricavato sarà devoluto interamente alla Onlus “Il Gusto per la Ricerca”, oppure ad altre realtà no profit segnalate dai ristoranti partecipanti. Se dovessero essere presenti particolari indicazioni, Il Gusto per la Ricerca destinerà il tutto alla Fondazione Città della Speranza, diventata oggi il miglior centro europeo per la cura dell'oncoematologia infantile.

il gusto per la ricerca

«La Settimana del Gusto rappresenta l’occasione per la ristorazione italiana, di essere per una volta unita e compatta nel tentativo di coinvolgere, sempre più, la sensibilità delle persone verso i problemi dei bambini in forte difficoltà e verso la ricerca di una loro possibile risoluzione», dice Raffaele Alajmo, uno dei fondatori de “Il Gusto per la Ricerca”.

Come funziona esattamente?

La prenotazione e l’acquisto dei tavoli possono essere effettuati attraverso il sito Tavoli Trasparenti, sistema di restaurant-booking completamente dedicato alla beneficenza, in tre facili step:

1) Il cliente acquista un menu degustazione completo di abbinamento vini (deciso e donato dal ristorante).

2) Durante la fase di acquisto e prenotazione si può anche decidere di effettuare una donazione aggiuntiva.

3) Il ricavato viene donato al interamente a strutture impegnate nella ricerca scientifica pediatrica e nell’accoglienza dell’infanzia in difficoltà.

Ecco i ristoranti che hanno deciso di partecipare:

Agli Amici (Ud) - coming soon.
Antica Osteria Cera (Ve) - tavolo per 2 persone.
Casa Vissani (Tr) - tavolo conviviale per 12 persone.
Dac e Trà (Lc) - 2 tavoli per 2 persone.
Dal Pescatore (Mn) - tavolo per 4 persone.
Daniel (Mi) - 4 tavoli per 2 persone.
Dolada (Bl) - 4 tavoli per 2 persone.
Enoteca Pinchiorri (Fi) - tavolo per 4 persone.
Il Luogo di Aimo e Nadia (Milano) - tavolo per 2 persone.
Il Ridotto (Ve) - 10 tavoli per 2 persone.
La Madia (Ag) - tavolo per 6 persone.
La Voglia Matta (Ge) - coming soon.
Lazzaro 1915 (Pd) - coming soon.
Le Calandre (Pd) - cena a 4 mani con chef Fulvio Pierangelini per 40 persone.
L’Erba del Re (Mo) – 2 tavoli per 2 persone
Locanda Don Serafino (Rg) - coming soon.
Macelleria Damini & Affini - serata in cascina, 8 tavoli per 2 persone.
Miramonti L’Altro (Bs) - coming soon.
Pashà Café (Ba) - coming soon.

Mancano ancora alcuni dettagli su giornate e disponibilità, ma è possibile monitorare gli aggiornamenti sul sito ufficiale www.tavolitrasparenti.com.

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E' ufficiale: la Guida Michelin 2017 verrà presentata a Parma, e precisamente al Teatro Regio, nella mattinata del 15 novembre prossimo. La città ducale rappresenta il cuore della Food Valley, la City of Gastronomy riconosciuta dall'Unesco, ma è anche portavoce del buon vivere, dell'arte e della musica.

Di Chiara Marando -

Parma 20 Ottobre 2016 -

E' ufficiale: la Guida Michelin 2017 verrà presentata a Parma, e precisamente al Teatro Regio, nella mattinata del 15 novembre prossimo.

Una scelta che, certamente, ha lasciato sorpresi ma si basa su ragioni tutt'altro che casuali. La città ducale rappresenta il cuore della Food Valley, la City of Gastronomy riconosciuta dall'Unesco per il suo patrimonio culinario dalla lunga e rinomata tradizione, ma è anche portavoce del buon vivere, dell'arte e della musica.

Parma è un cuore pulsante che racchiude in sé il messaggio di eccellenza che la Guida Michelin ormai da più di 100 anni si impegna a trasmettere: “Parma è la location perfetta perché rappresenta una meta gastronomica straordinaria – spiega Michael Ellis, Direttore internazionale Guide Michelin – riconosciuta come la Food Valley d'Italia, ha un patrimonio di prodotti culinari unico ed apprezzato in tutto il mondo, tra cui il Parmigiano Reggiano ed il Prosciutto di Parma. Grazie al suo mix unico di tradizione, talento ed innovazione, non è solamente sinonimo di ottima cucina ma di uno stile di vita, una meta di viaggio eccezionale”.

Pizzarotti Casa pres evento Michelin-3

All'annuncio durante la conferenza stampa, presenti anche il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti e l'Assessore al Turismo Regione Emilia Romagna Andrea Corsini: "Questa notizia per noi rappresenta un suggello che ci incoraggia a fare sempre di più e che ci nobilita. Dopo Expo Milano 2015 stiamo lavorando sodo per portare avanti un progetto molto importante: “Via Emilia Experience”, esperienza culturale e gastronomica che, attraverso la storica strada romana, collegherà tutta la regione, da Piacenza a Rimini".

Quindi ecco che la “piccola Parigi” per un giorno brillerà con le stelle delle cucina italiana, una 62° edizione che non mancherà di riservare sorprese tra conferme, ingressi e uscite. Già si fanno sentire i primi rumors su ipotetiche nuove stelle, anche in virtù degli interessanti sviluppi che hanno visto protagonista il mondo della ristorazione in questo 2016. Di certo, però, non c'è ancora nulla.

Anzi, una cosa si sa: l'edizione 2017 avrà una novità significativa. Infatti, oltre ai bib gourmand – che premiano l'ottimo rapporto qualità prezzo - è stato introdotto un nuovo simbolo che segnalerà i ristoranti che utilizzano prodotti di qualità, insieme alla bontà dei piatti ed alle competenze dello chef.

UNA STORIA LUNGA OLTRE 100 ANNI

La storia della Guida Michelin inizia nel 1900. Sono i fratelli Édouard e André Michelin a crearla e portarla avanti con l'intento di aiutare le poche migliaia di automobilisti francesi alle prese con un viaggio spesso avventuroso ed imprevisto. Da allora, la “Rossa” è la guida per chi viaggia, la voce che consiglia e informa...una voce via via sempre più autorevole, un riferimento gastronomico in tutto il mondo.

Pubblicato in Cronaca Emilia