Domenica, 26 Maggio 2019 09:57

Finalmente, tutti ai seggi!

Il silenzio elettorale è un toccasana per le orecchie e il residuo senso civico che è rimasto, consumato da una interminabile, quanto becera, campagna elettorale.

di Lamberto Colla Parma 26 maggio 2019 -

E' una liberazione! Con l'imponente tornata elettorale e la chiamata per il riempimento del "catino" di Bruxelles, ci sarà da portare pazienza per una settimana ancora, il tempo di far sfogare i vincitori e trovare una motivazione alla sconfitta dai perdenti anche se, ormai, ci siamo abituati a non averne, e chissà che da giugno si torni a parlare dei seri problemi che sta attraversando il nostro Paese.

E' proprio vero che al peggio non v'è mai fine!

Una campagna elettorale così priva di contenuti e di idee non la ricordavo. Alle idee e ai programmi si sono sostituiti gli insulti e la demolizione dell'avversario. Slogan volti a colpire l'emotività degli elettori e non la loro indecisione, piuttosto che al rafforzamento delle loro proprie convinzioni politiche.

A salvarsi forse, sono state le campagne elettorali svolte nei quasi 4.000 villaggi chiamati a rinnovare le amministrazioni locali. Alle "riunioni" di presentazione delle liste il pragmatismo l'ha vinta sulle idee e il confronto con il popolo elettorale si è stabilito sull'elenco delle cose da fare e sulle priorità avvertite dai cittadini.

Al contrario, la campagna sulle Europee si è distinta per la vacuità e l'assenza di programmi o quantomeno di narrazione dei programmi dei diversi schieramenti europei ai quali i nostri partiti aderiscono.

May_day_may_day.jpgUna tornata elettorale anomala segnata dalla BREXIT e l'apertura all'ultima ora di Theresa May a un nuovo referendum seguita, a poche ore di distanza, dalle dimissioni della premier britannica che avranno efficacia dal 7 giugno.

Dopo tre anni di negoziati tutto e il contrario di tutto potrebbe accadere; dal rientro a tutti gli effetti del Regno Unito nella famiglia europea, alla "Brexit Hard", ovvero senza negoziato, come auspicherebbe Boris Johnson, il "falco" probabile successore della "vispa" Theresa.

Tutto il mondo è paese e la moda di sollecitare la pancia degli elettori non è peculiarità italica ma ormai si è diffusa in tutto l'occidente anche se, da noi, è una pratica strabordante e pericolosa.

Staremo a vedere intanto, a forza di venire sollecitati alla pancia, non vorrei che il risultato fossero solo flatulenze.

 

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ELEZIONI_PARMA_2017_ALFIERI_CAVANDOLI_SCARPA_PIZZAROTTI_073.jpgElezioni europee 2019 - Come si vota in Italia

Le urne saranno aperte domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7 alle ore 23. Ai fini delle votazioni, l'Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali: nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V).

Recandovi al seggio riceverete una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste siete iscritti:
- grigio, per l'Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia)
- marrone, per l'Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna)
- fucsia, per l'Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)
- arancione, per l'Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)

- rosa, per l'Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che vi verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.
E' possibile (non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata.

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ATTENZIONE! Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza.

Mentre un solo voto di preferenza può essere espresso per un candidato delle liste rappresentative delle minoranze di lingua francese della Valle d'Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano o di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, che sia collegata ad altra lista presente in tutte le circoscrizioni nazionali.

I voti si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita.

Queste informazioni saranno disponibili sui tabelloni affissi nei seggi elettorali e sono consultabili sul sito del Ministero dell'Interno.

 

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Pubblicato in Politica Emilia
Domenica, 05 Maggio 2019 09:49

Che vincano i migliori e più generosi!

Siamo alla vigilia delle elezioni europee e al rinnovo di quasi 4.000 comuni con quasi 17 milioni di cittadini chiamati a rinnovare le amministrazioni dei propri territori. Il 26 maggio la "modalità Zen" di Salvini verrà disattivata e allora...

di Lamberto Colla Parma 5 maggio 2019 -

A conferma che la campagna elettorale sia entrata nel vivo lo dimostra il passaggio alla "modalità Zen" di Matteo Salvini. Imperturbabile assorbe ogni provocazione che quotidianamente gli rifila il suo compagno di merende e leader pentastellato Luigi di Majo, le opposizioni tutte, Forza Italia compresa, e per tutta risposta un sorriso sarcastico e il solito commento che "non ci pensa a far cadere il Governo". Quanto sia vera quest'ultima affermazione lo appureremo dopo il 26 maggio.

Quindi che il 26 maggio vincano i migliori e più generosi.

Indubbiamente la curiosità e le maggiori aspettative provengono dalle elezioni Europee, quelle che porteranno a eleggere i 

parlamentari i quali a loro volta nomineranno i vari Commissari tra i quali, se nulla interverrà prima, ci sarà anche un suddito di Sua Maestà la Regina Elisabetta II e accanito sostenitore della "Brexit".

Un cavallo di Troia che non agevolerà il negoziato di separazione del Regno Unito dalla UE.

Il tasso di maggiore incertezza sta nel peso che i cosiddetti "sovranisti" riusciranno a conquistare all'interno del Parlamento Europeo e la loro reale capacità di incidere sulle decisioni e sul cambio di direzione della politica europea.

Il sondaggio che avevamo lanciato lo scorso 15 aprile (è ancora possibile votare sino al 7/5 - cliccando su "sondaggio") è in linea con con quanto altri istituti demografici stanno rilasciando e vede, dopo un'iniziale testata a testa tra M5S e Lega, la compagine guidata da Salvini staccarsi sensibilmente dai diretti concorrenti i quali invece si contendono la posizione d'onore con il PD.

Tornando quindi a casa

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 nostra, la consistente tornata elettorale vede quasi 17 milioni di elettori chiamati alle urne per rinnovare 3.812 Comuni dei quali 21 sono capoluoghi di provincia e 6 di Regione.

Il risultato che ne s

Una maggioranzaeguirà potrebbe realmente mettere in discussione i rapporti di forza all'interno del Governo, oggi a favore dei "grillini".

che proprio venerdi è stata sbandierata da Di Majo a commento della decisione di Giuseppe Conte di portare in Consiglio dei Ministri la richiesta di dimissioni di Siri (NB: a tutt'oggi non è stato rinviato a giudizio e nemmeno ascoltato dai magistrati e dell'avviso di garanzia ne è venuto a conoscenza dai giornali e non direttamente - ndr) dagli incarichi governativi e lanciando l'ultimo guanto di sfida al collega vice premier.

Perfettamente in linea la risposta "Zen" di Salvini il quale si è limitato a dichiarare che chiederà al premier di motivare la sua scelta.

Schermaglie dal sapore elettorale che dovrebbero far riguadagnare un po' del consenso perduto ai M5S senza comunque frenare il trend ascendente della Lega.

Sulle elezioni amministrative rimane l'incognita dell'effetto Zingaretti sul PD che, almeno stando ai sondaggi, sembra aver perso molto dello smalto brillante guadagnato con le primarie seppure, come spessissimo accade, nella segretezza del seggio anche la più conclamata certezza può svanire.

L'augurio a quest'Italia è che chiunque (vincitori e vinti) pensi prima di tutto al bene dei propri concittadini e che in Europa torni la pace e vengano nuovamente innestati i valori che furono dei padri fondatori: collaborazione, difesa comune, salvaguardia dei diritti civili, democrazia e difesa dello stato di diritto.

Non servono nuove guerre per capire che la Pace è un bene prezioso e irrinunciabile.

Dai la tua opinione, anonima, al sondaggio che proponiamo di seguito.

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Pubblicato in Politica Emilia

"Il paese nel quale vivo è un vero giardino; ho nelle mani il modo di rendere quattrocentomila anime felici; di proteggere le scienze e le arti; non sono ambiziosa ed ho la speranza di passare qui un grande numero d'anni, che si rassomiglieranno tutti ma che tutti saranno dolci e tranquilli."

E' con questa bellissima frase di Maria Luisa d'Asburgo-Lorena o come noi tutti la amiamo chiamare, in maniera più confidenziale, Maria Luigia di Parma, che io penso al benessere di Colorno. Un paese che fu edificato nei pressi del Lorno, nella bellissima bassa est Parmense. Un paese locato in un punto strategico, ricco d'acqua e vicino alla Lombardia. Colorno nel tempo ha saputo svilupparsi e ha saputo stupire per la sua arte e per il suo buon cibo. A Colorno c'è la reggia, stupendo manufatto che fu residenza dei Farnese, dei Borboni e di Maria Luigia d'Austria, la moglie di Napoleone. A Colorno fu edificata la cappella Ducale di San Liborio, voluta da Francesco Farnese nel 1722. A Colorno è presente l'appartamento del duca Ferdinando di Borbone, dentro il quale si possono trovare preziosi affreschi di Antonio Bresciani, raffiguranti scene bibliche. A Colorno sono presenti tante strutture storiche di grande fascino e bellezza, che ad oggi giacciono tristemente nell'abbandono.

Un paese di questo immenso valore, merita un'amministrazione di tutto rispetto. Un'amministrazione unita in grado di rilanciarlo economicamente ed in grado di sopperire alle mancanze delle precedenti amministrazioni. Occorre la politica dell'impegno, di chi conosce i tanti problemi del territorio e di chi ha le idee giuste per risolverli. Occorre una politica che sappia coinvolgere adeguatamente i residenti con un programma valido ed efficace sul tema della sicurezza, del civismo, del sociale, del rischio idrogeologico, dello sviluppo economico in favore dei commercianti locali, del turismo, dell'istruzione, del trasporto pubblico dando un occhio di riguardo alla tragica linea ferroviaria "Parma - Brescia" e dei disabili, sia per l'abbattimento di barriere architettoniche che per la presenza di servizi idonei al loro supporto.

L'amministrazione che verrà mi auguro sia di centrodestra. Abbiamo per moltissimi anni visto l'insoddisfacente gestione comunale del centrosinistra, e penso sinceramente che sia ora di provare qualcosa di diverso, tralasciando anche il movimento locale dei 5 stelle, a mio parere, troppo vicino alle idee dell'amministrazione attuale, con le quali più volte si è trovato in accordo condividendole e sponsorizzandole. Per aspirare a governare Colorno, tutti i partiti di centrodestra devono essere uniti in una coalizione forte e con un programma condiviso, ammettendo che da soli non si vince.

Voglio augurarmi che nel buon senso, e per il bene di Colorno, tutte le forze di centrodestra aprano un serio tavolo di lavoro, incontrandosi insieme, e decidendo nel rispetto reciproco, la scelta migliore per amministrare Colorno.

AMO - COLORNO ormai da tempo segue i problemi del territorio ed è disponibile a fornire il proprio contributo ad esclusivo interesse di Colorno e dei Colornesi.

Nicola Scillitani
Coordinatore cittadino

Domenica, 06 Gennaio 2019 10:12

L’epifania, tutte le feste si porta via.

Il conto alla rovescia è iniziato. Il 2019 sarà politicamente intenso e economicamente impattate se l'Italia in primis e l'Europa poi non dovessero incanalare correttamente le proprie risorse e potenzialità.

di Lamberto Colla Parma 06 gennaio 2019 - L'epifania è il confine tra il vecchio e il nuovo anno che avanza troppo rapidamente.

Da domani si entrerà, a tutti gli effetti, nel nuovo esercizio amministrativo che vede l'introduzione della fatturazione elettronica anche tra privati. Un ulteriore barriera posta a salvaguardia delle entrate dello Stato che va a incrementare i controlli su coloro che sono di per sé già controllabili e sottoposti a un peso burocratico e fiscale ormai insostenibile.

Ma così è, e il Governo Gentiloni dovette accettare l'introduzione anticipata della fatturazione elettronica per ottenere in cambio maggiore flessibilità da Bruxelles.

Il 2019 sarà però un anno storico per la concomitanza di due importanti eventi elettorali e per la definitiva separazione del Regno Unito dalla Unione Europea, completando l'ultima fase della Brexit dopo la ratifica dell'accordo sottoscritto, con non poche difficoltà interne, da Theresa May a pochi giorni dalla fine del 2018.

Si inizierà con l'elezione del Parlamento Europeo, quell'organo di Governo dell'Unione che dovrà nominare i nuovi commissari che andranno a sostituire l'accozzaglia capitanata da Jean-Claude Juncker, ennesima espressione della fallimentare impostazione europea voluta dall'asse Franco - Tedesco, e infine le elezioni amministrative che nel corso dell'anno vedranno impegnati circa il 50% dei comuni, 26 capoluoghi di provincia (di cui 5 di regione) con più di 100.000 abitanti e ben 6 regioni (tra le quali l'Emilia Romagna i cui elettori saranno chiamati alle urne presumibilmente a Novembre 2019).

Il Pd sarà quindi chiamato alla conta e alla resistenza dovendo difendere gli scranni di tutte e 6 le amministrazioni regionali in palio.

Mentre Lega e M5S dovranno cercare di mettere qualche bandierina in più rispetto al passato per poter "cantare vittoria". Le prime sconfitte che PD e "azzurri" dovessero registrare, potrebbero innescare una effetto domino e una diaspora dai due ex principali partiti nazionali contribuendo a alimentare i due movimenti di Governo, Lega e M5S, che si potrebbero così polarizzare ancor più segnatamente, l'uno verso destra e l'altro verso sinistra, portando però in eredità una maggiori difficoltà a proseguire la collaborazione sul contratto di governo.

Ma il 2019 sarà un anno cruciale anche per gli USA e Trump in particolare. La tenuta solida del Tycoon alle elezioni di medio termine deve aver spaventato i suoi detrattori che, pur cantando vittoria per la riconquista della Camera, stanno cospirando per un "impeachment" già in corso d'anno, nella funesta convinzione che il miliardario possa vincere nuovamente nel 2020.

Infine è molto probabile che il 2019 sarà segnato dalla definitiva incoronazione dell'economia cinese ai vertici mondiali e la perdita del -10% in un solo giorno di Apple, trascinando Wall Street a chiudere a -2,8% lo scorso giovedi, è solo una antipasto di quello che potrebbe avvenire nei prossimi mesi.

E in tutto ciò, l'Europa è troppo debole, politicamente e economicamente, per reggere l'onda d'urto dello scontro titanico tra USA e Cina.
Qualcuno ci lascerà le penne se l'UE non si ricompatterà rapidissimamente, alienando l'asse franco tedesco, tornando a ragionare da federazione di Stati, ognuno dei quali con risorse e potenzialità elevatissime, ma inespresse e ripristinando i valori fondamentali che furono la ragione della costituzione della idea di una Europa comune dei popoli.

Il conto alla rovescia è iniziato.

(per restare sempre informati sugli editoriali)

 

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