20 anni di  Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne 2019. Natalia Aspesi e il Teatro Regio illuminato di rosso (primo teatro italiano ad aderire all'iniziativa) tra le proposte di Parma per il prossimo 25 novembre 2019.

 

Parma -

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita nel dicembre del 1999 dall’Assemblea delle Nazioni Unite. Da vent’anni viene celebrata partendo dall’assunto che la violenza verso le donne è una violazione dei diritti umani. Questa Giornata segna in tutte le città un periodo di attivismo e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per spingere ad agire per il cambiamento.  La violazione è una conseguenza della discriminazione: dal punto di vista legale e pratico, e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna.

Il Comune di Parma, l’Assessorato alle Pari Opportunità, persegue, da anni, un percorso fattivo e diffuso di iniziative e proposte alla cittadinanza che anche per il 25 novembre trovano, ovviamente, occasioni importanti di riflessione e partecipazione. 

“Parma è città dei diritti, ma anche città con numeri tragici in merito alle violenze nei confronti delle donne. Quello che l’Assessorato ripropone, anche per questo 25 novembre, che coglie il ventennale dell’iniziativa internazionale è quello di accogliere le proposte delle associazioni che operano sul territorio e di promuovere iniziative in prima persona. Il filo conduttore che lega le  proposte è il rispetto come valore sociale fondante e l’educazione alla parità di genere come base per una città che accolga e sia in grado di garantire possibilità e benessere a tutti”. Ha detto Nicoletta Paci introducendo l’illustrazione del fitto programma. 

E’ raccolto un intero mondo nel cartellone che il Comune di Parma dedica al 25 novembre 2019 presentato stamattina nella Sala di Rappresentanza del Municipio dall’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Parma Nicoletta Paci, insieme ad  Annamaria Meo Direttrice Generale del Teatro Regio e Carlo Antonino funzionario dell’Ufficio di Gabinetto della Prefettura di Parma.

Anna Maria Meo ha sottolineato come l'adesione del Teatro Regio all’interno del palinsesto cittadino. “Rientri nel ruolo sociale dei teatri, nella funzione culturale di comunità e vuole essere una contaminazione, a livello nazionale, verso gli altri teatri per sensibilizzare i pubblici trasversali che li frequentano. Una luce che sensibilizzi verso le stragi dei nostri tempi frutto di una cultura di genere che deve cambiare. Il Teatro Regio sarà il primo teatro italiano a dare un segnale forte illuminandosi di rosso il prossimo 25 novembre. Veicolerà un messaggio apparentemente lontano dalle sue attività, ma che vuole amplificare un urgenza dei nostri tempi, vuole essere un esempio che, periamo, molte altre realtà vorranno seguire.

“Non è possibile vituperare l’identità metà del cielo” ha detto Antonino Carlo “l’intervento più radicale è quello che verte sull’educazione a partire dai giovani e dalle famiglie”.

Per la  Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Associazioni, Fondazioni Teatri, e istituzioni si sono unite per dare voce, ricordare, formare, informare, dire sempre di più e sempre meglio un “No!” corale contro la violenza degli uomini contro le donne. Si tratta di ribadire l’impegno a prevenire e contrastare un fenomeno che può essere presente nella vita delle donne, che ne limita l'autonomia, che le rende incapaci di decidere del ripeto destino e, spesso, di quello dei propri figli.

L’Assessorato alle Pari Opportunità parte con una proposta che verte sull’educazione alle donne. Il prossimo 23 novembre presso l’Auditorium Carlo Mattioli di Palazzo del Governatore si incontreranno, alle 17,30, Natalia Aspesi, la regina delle croniste, ed Enrico Galliano il professore di periferia. Titolo dell’appuntamento sarà  “Ma delle donne davvero non si sa niente? La signorina e il professore”. Entrambi incominceranno dalle parole, in un dialogo fra generazioni e modi di comunicare, per immaginare un racconto delle donne che sia di conoscenza e sostegno dei loro talenti, delle loro conquiste, della loro identità.

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Enrico Galliano sarà presente, insieme al musicista Pablo Perissinotto, anche al mattino del 23 novembre, alle 10 e alle 11.30, con  lo spettacolo “In Prima Persona” dedicato agli studenti dell’ultimo anno della scuola primaria di secondo grado. 

Di seguito l’intero programma organizzato dal Comune di Parma:

-       - Venerdì 22 novembre, alle 19, all’Oratorio di San Tiburzio (borgo Palmia 6), il reading musicale “Amor mio. L'ossimoro più pericoloso” in collaborazione con ZonaFranca Parma, con Giulia Canali e Beatrice Carra. Musiche dal vivo di Patrizia Mattioli. Tecnica Erica Borella  

-      - Mercoledì 13 novembre, alle 18.00, Studio S (borgo Paggeria 17/A), presentazione del libro “Mai Molestin. Mai più violenze”. Scritti di donne sulla violenza e il femminicidio con le vignette di Pietro Vanessi. Realizzato da MOICA con AIDM, FIDAPA, AMMI, Club IL FORNELLO 1 e 2;

-Sabato 16 novembre, a partire dalle 10.00, al Centro di Formazione Teatrale (via Lavagna, 6/a) il seminario “Le bambine cattive non esistono” condotto da Antonella Questa con l’obiettivo di migliorare la costruzione del dialogo tra gli adulti e le nuove generazioni, nel tentativo di diminuire l’aggressività imperante. Realizzato dal Teatro del Cerchio.

- La dipendenza tra cura, educazione e valore delle differenze in una Medicina di genere e salute al femminile è al centro del Convegno “Ogni genere di sguardo” in programma mercoledì 20 novembre, dalle 9.00 alle 17.00, Auditorium Carlo Mattioli, Palazzo del Governatore Piazza Garibaldi. Realizzato da Azienda USL Parma.

- E’ la relazione di coppia e la comunicazione l’argomento dell’incontro “La comunicazione empatica nella coppia come prevenzione alla violenza di genere" con relatrice Maria Grazia Mazzali, psichiatra e psicanalista. Mercoledì 20 novembre, alle 18.00, Studio S (borgo Paggeria 17/A) . Realizzato da FIDAPA con AIDM, AMMI, MOICA, Club IL FORNELLO 1 e 2.

- È una serata al cinema quella organizzata da Soroptimist Parma per giovedì 21 novembre, alle 20.30, The Space Cinema Campus, proiezione del film “L’ufficiale e la spia”. Il ricavato della serata sarà destinato al Centro Antiviolenza di Parma. A partire dalle 20 anolini e specialità del territorio di Silvano Romani.

- E’ per sabato 23 novembre, alle 17.00 al Teatro del Tempo, borgo Cocconi 1, lo spettacolo “Simposio” di Platone. Realizzato da Teatro del Tempo.

- Sempre sabato 23 novembre, ma alle 20.30 ad Europa Teatri (via Oradour) lo spettacolo “A piedi nudi verso Itaca” Voci di donne libere dalla violenza. Realizzato dall’Associazione Centro Antiviolenza di Parma con l’associazione Nondasola. Il ricavato andrà al Centro antiviolenza.

- E’ previsto per lunedì 25 novembre alle 9.00 nell’Aula della Corte d’Assise del Tribunale un incontro con Lucia Russo, Giovanna Ollà, Cecilia Cortesi Venturini, Adriana Nicoletti. Realizzato da Comitato per le Pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati e delle Avvocate di Parma e da FIDAPA.

- Sempre lunedì 25 novembre alle 17.00, alla Biblioteca Sociale Roberta Venturini (via Venezia 123 B) si terrà una conferenza all’interno di “Le bambine salvate” la mostra fotografica di Stefano Stranges. Realizzato da Associazione Intesa San Martino e da Terre des hommes.

- #neancheperfinta è il titolo con cui anche il Tempio della lirica partecipa al cartellone.

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IIl teatro, l’opera, il melodramma, la danza raccontano (quasi) sempre di protagoniste tragiche, eroine dalla personalità forte, madri, mogli, figlie, sorelle che soccombono alla crudeltà di padri, fratelli, mariti, amanti, violenti, usurpatori, assassini. Quelle storie raccontate ed evocate in musica per finzione sono ancora oggi costantemente sotto i nostri occhi, possiamo anche in questo momento leggerle nelle pagine della cronaca, ogni giorno. Un Paese civile non può accettare che ciò continui ad accadere.

Per questa ragione il Teatro Regio di Parma ha scelto di farsi testimone attivo contro queste violenze, volendo ispirare le giovani generazioni e in particolar modo bambini e ragazzi a farsi primi custodi della libertà e del rispetto verso bambine e ragazze, primi testimoni di una cultura che in ogni gesto e in ogni occasione quotidiana rende viva l’uguaglianza. Tra giovani di oggi per gli uomini e le donne di domani.

Il 25 novembre la facciata del Teatro si illuminerà di rosso, sui suoi gradini scarpe rosse. Due piccoli gesti, concreti, simbolici, che saranno seguiti da altrettante iniziative che punteggeranno tutta l’attività del Teatro Regio per tutta la Stagione 2020. Il Teatro Regio di Parma promuoverà una campagna contro la violenza sulle donne invitando teatri e istituzioni a farsi ugualmente partecipi di questo progetto, raccontandolo sui propri profili con l’hashtag #neancheperfinta, allargando la riflessione, la consapevolezza, coltivando la fiducia che ogni giorno anche grazie alla musica e alla cultura si combatte la violenza contro le donne. Maggiore cultura, vuol dire maggiore coscienza, vuol dire maggiore sensibilità. Per la libertà, la dignità, l’uguaglianza, il rispetto delle donne e di ciascuno di noi.

- E ancora lunedì 25 novembre alle 18.30, Portici del Grano del Municipio l’incontro “25 novembre con le donne”. Un’ora di pensieri, riflessioni, letture degli impegni di uomini contro la violenza. Realizzato da Maschi che s’immischiano

- La violenza della guerra sarà al centro del reading di lettura “Voci. Poesie e testi del mondo curdo” previsto per giovedì 27 novembre alle 18.00, alla Libreria Mondadori (Piazza Ghiaia 41). Realizzato da Associazione VocInArte. 

- Sarà rivolto alle e agli studenti delle scuole superiori di II grado lo spettacolo “E voi non dite niente?” previsto per sabato 30 novembre, alle 9.00, al Teatro del Convitto Maria Luigia (borgo Lalatta 4). Realizzato da Croce Rossa Italiana, Comitato di Parma.

- Il cartellone d’iniziativa si conclude domenica 1 dicembre, alle 10.00, al Parco della Cittadella, con una bici-staffetta contro la violenza. Ritrovo ore 9.30, ingresso principale. Realizzato da Associazioni Al-Amal e Tuttimondi.

Ieri, un’importante operazione di controllo delle zone calde di Parma ha visto impegnata la Polizia di Stato, con l’impiego di una volante, di un’unità Cinofila di Bologna, 3 pattuglie del Reparto prevenzione Crimine di Reggio Emilia e una pattuglia della Polizia Municipale.

Per prevenire i furti e i borseggi è stato utilizzato il sistema predittivo X-LAW, che permette alle pattuglie impiegate sul territorio, di passare al setaccio i luoghi dove potrebbero compiersi furti e borseggi.

Grande attenzione ai parchi cittadini di Parma, dove con l’ausilio del cane antidroga Barak sono stati sequestrati oltre 100 grammi di marijuana e 1 grammo di cocaina.

In uno dei luoghi segnalati dal sistema per la possibile commissione di reati predatori, sono stati fermati due soggetti a bordo di un’auto, un italiano con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio ed un cittadino del Marocco, gravato anche lui da numerosi pregiudizi. Quest’ultimo, residente a Reggio Emilia, a seguito degli accertamenti è stato sottoposto alla misura di prevenzione del foglio di via da Parma con divieto di ritorno.

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Pronto il piano della Regione, si parte con il ritorno del professor Antonio Daniele Pinna. Bonaccini e Venturi: "Un programma ambizioso, che punta su ricerca e innovazione per far fare un ulteriore salto di qualità a un sistema già di altissimo livello". Il rettore Ubertini: "Un'ulteriore sfida per il sistema sanitario regionale, che vanta già molti professionisti di fama internazionale". Oggi in viale Aldo Moro la presentazione alla stampa. Si investe su organizzazione e risorse umane per mettere a disposizione dei cittadini le migliori tecniche e i migliori professionisti. Tra i trapianti del futuro, quelli d'utero, multiviscerali, combinati toracici e addominali, e l'incremento dei trapianti da vivente. Pinna: "Regione già leader nell'attività di trapianto, darò il mio contributo per farla crescere ancora".

Bologna -

Una Rete, quella delle donazioni e dei trapianti dell’Emilia-Romagna, già solida e ben organizzata, che la Regione vuole rafforzare e sviluppare ulteriormente, consolidando la struttura organizzativa e gestionale e puntando sempre più sull’innovazione.

Il piano si chiama “Percorsi innovativi per il potenziamento della Rete trapiantologica regionale e trapianti sperimentali”, i contenuti generali erano stati definiti lo scorso luglio da una delibera di Giunta ed ora è pronto a partire. 

Per vincere questa sfida, la Regione ha voluto al fianco un nome d’eccellenza, il professor Antonio Daniele Pinnapronto a rientrare da Abu Dhabi in Emilia-Romagna; a lui è affidato il compito di supervisionare e guidare la Rete nella realizzazione del programma, sviluppando e valorizzando l’attività dei Centri trapiantologici affinché l’intero sistema possa compiere un ulteriore salto di qualità. Guardando sempre più al futuro sul fronte della ricerca - in particolare l’utilizzo dell’immunoterapia per ridurre gli effetti indesiderati dei farmaci immunosoppressivi sui pazienti trapiantati - e delle tecniche di trapianto. 
In previsione ci sono l’incremento e l’organizzazione dei trapianti di fegato e di rene da vivente; i trapianti combinati toracici ed addominali; i trapianti multiviscerali e di utero, e il cosiddetto ‘split liver’, la suddivisione del fegato del donatore in due parti, per poterle utilizzare su due pazienti diversi. Interventi da un lato altamente innovativi e di massima complessità, dall’altro già consolidati ma che richiedono uno sviluppo nell’ottica di garantire standard sempre più elevati, che solo un sistema donativo-trapiantologico strutturato e organizzato, dotato delle migliori tecnologie e professionalità, può assicurare.  

Oggi, in viale Aldo Moro a Bologna, la presentazione alla stampa del Programma regionale, con lo stesso Pinna, il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, il rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, Chiara Gibertoni, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.

  

Principali novità del Piano regionale

Il Programma su cui punta la Regione passa attraverso l’organizzazione dipartimentale della Rete trapiantologica, ovvero di una maggiore strutturazione delle relazioni clinico-organizzative tra i Centri e di un potenziamento delle funzioni trasversali - ricerca, formazione, governo clinico - a supporto della rete. Un modello di relazioni funzionali che da un lato vede i Centri della rete donativo-trapiantologica regionale mantenere la propria autonomia, indipendenza e responsabilità, e dall’altro riconosce la loro interdipendenza in funzione del raggiungimento di obiettivi comuni - clinico assistenziali, etici ed economici - in ragione dei quali vanno individuati percorsi collaborativi interaziendali.

Il Piano guarda a specifici obiettivi: individuare le necessità relative ad innovazione dei modelli assistenziali, delle tecniche trapiantologiche e delle dotazioni tecnologiche, con particolare attenzione ai trapianti sperimentali; definire programmi di aggiornamento tecnologico continuo e di acquisizionequalificazione e formazione delle risorse umane, anche attraverso master per il perfezionamento delle attività di studio, selezione e trapianto e per il follow up dei pazienti; mettere a punto proposte di riassetto di rete, garantendo l’autonomia gestionale di ciascun Centro. E ancora, prevedere percorsi clinico-assistenziali trasversali a livello regionale, anche mediante un più equilibrato bilanciamento tra la mobilità dei pazienti e quella delle equipe assistenziali, grazie a collaborazioni interprofessionali e interaziendali che favoriscano l’utilizzo delle migliori competenze cliniche.

Tra gli ulteriori elementi innovativi, la ridefinizione dell’assetto organizzativo e funzionale del Centro regionale trapianti (la struttura operativa-gestionale della Regione che ha attribuzioni di supporto, collaborazione e attuazione della programmazione sanitaria regionale) e del Comitato regionale trapianti, di cui viene mantenuta la suddivisione in Comitato, Esecutivo del Comitato e Commissioni tecniche, ma le cui attribuzioni sono ripensate in modo sostanziale.

 

Aumentano i trapianti in Emilia-Romagna 

384 trapianti (24 cuore, 154 fegato, 198 rene, 8 polmone) effettuati in Emilia-Romagna dall’1 gennaio all’11 novembre 2019, in netto aumento rispetto all’intero 2018, in cui ne furono effettuati 319.  E sale il numero dei donatori utilizzati149, contro i 114 dello scorso anno. Un incremento consistente, legato anche all’utilizzo della donazione di organo a cuore fermo, che da gennaio a novembre ha potuto contare su 18 donatori (erano 10 nel 2018). Una tecnica di donazione altamente complessa, che da quando fu introdotta in Emilia-Romagna mostra una crescita costante: nel 2016 furono 11 i trapianti effettuati da donatore a cuore fermo, divenuti 43 nei mesi gennaio-novembre 2019. /EC

Dalla European Crohn’s and Colitis Organisation uno dei 12 awards annuali disponibili a livello europeo. Team di ricerca coordinato dai proff. Simona Bertoni e Marco Radi per un approccio terapeutico innovativo basato su piccole molecole di sintesi per la cura del morbo di Crohn e della colite ulcerosa.

 

Parma, 13 novembre 2019 - 

La European Crohn’s and Colitis Organisation (ECCO),associazione internazionale da anni impegnata nell’assistenza dei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (Inflammatory Bowel Disease - IBD), ha assegnato a un team multidisciplinare dell’Università di Parma, coordinato dai docenti Simona Bertoni e Marco Radi del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, uno dei 12 awards di durata annuale disponibili a livello europeo.

Il team di ricerca propone di validare un approccio terapeutico innovativo basato su piccole molecole di sintesi per la cura del morbo di Crohn e della colite ulcerosa

In particolare, la ricerca finanziata dalla ECCO permetterà di investigare un approccio finora mai testato nell’ambito delle IBD, e basato sull’impiego di nuove piccole molecole in grado di ridurre il richiamo di cellule infiammatorie a livello intestinale interferendo con l’asse CCL20-CCR6, una via di segnalazione implicata nella patogenesi delle IBD.

Grazie alla sinergia tra l’Unità di Chimica farmaceutica diretta dal prof. Radi, deputata alla progettazione e sintesi di composti ad attività antagonista verso i recettori CCR6, e l’Unità di Farmacologia della prof.ssa Bertoni, impegnata negli studi pre-clinici di efficacia, l’indagine potrà rappresentare un passo significativo verso la validazione di un target farmacologico originale e verso lo sviluppo di un approccio terapeutico innovativo, complementare alle terapie attualmente a disposizione e auspicabilmente privo delle loro controindicazioni.

I casi di malattie infiammatorie croniche intestinali aumentano in tutta Europa e, solo in Italia, si stima che le persone affette da IBD siano oggi almeno 250.000: i sintomi intestinali ed extra-intestinali sono spesso fortemente debilitanti, con un pesante impatto sulla vita di tutti i giorni e su quella lavorativa. I farmaci attualmente in uso hanno efficacia e tollerabilità limitate, e elevato è il numero di soggetti che non rispondono alle terapie o diventano ad esse resistenti. 

 

Pubblicato in Cronaca Parma

"Il tempo scorre inesorabile come un fiume in piena, travolgendo qualsiasi cosa si trovi davanti". E' questa la frase che ci viene in mente quando pensiamo e ripensiamo all'attuale situazione del ponte sul PO tra Colorno e Casalmaggiore.

Abbiamo ormai ripetuto fino allo sfinimento che si tratta di un'infrastruttura essenziale per due interi territori. Abbiamo ricordato molte e molte volte di quei 21 mesi di calvario che a causa dell'impossibilità di attraversare il fiume, hanno ridotto allo stremo attività commerciali e cittadini. Difficoltà che Amo Colorno ha vissuto e contrastato fin dalle sue origini, con la complicità anche del pessimo servizio ferroviario di Trenord sulla tratta del rimpianto, “Parma - Brescia”. Una tratta che quotidianamente continua a far parlare male di se. Come questa mattina, quando diversi treni sono stati soppressi a causa di un guasto collettivo.

Da tempo, per tale ragione abbiamo continuato a chiedere a gran voce la tutela del ponte "rattoppato" in attesa del nuovo ponte, di cui ad oggi non si sa assolutamente niente, se non ipotetiche dichiarazioni sbandierate sulla carta stampata.

Il tempo scorre inesorabile e noi cittadini non possiamo vivere di speranza. Dalla "festa" di riapertura del 5 giugno 2019 non si è fatto nulla per la prevenzione. Sulla struttura continuano ogni giorno a passare mezzi pesanti e centinaia di altri veicoli, senza che vi sia la reale consapevolezza di chi rispetta davvero le regole imposte sul limite di peso. Sistemi di controllo oggi non esistono e solo le forze di polizia fanno il possibile per farle rispettare, pur non potendo rimanere sul posto h24. Una situazione inconcepibile che mette a rischio sia la sicurezza del ponte, ma anche di chi lo percorre. Sarà una similitudine forte, ma in tanti abbiamo ancora in mente “il disastro del ponte Morandi” e non vorremmo mai dover ritrovarci a commentare un simile accadimento.

Le due province (Parma e Cremona) devono entrare nell'ottica del rischio che corrono, e fino a quando Anas non prenderà il “comando”, a loro verrà addebitata ogni eventuale responsabilità. Certo è che noi riteniamo impensabile dormire su 4 cuscini e il solo ricordare che il ponte danneggiato è stato chiuso grazie all'occhio vigile di un accorto cittadino e non della scrupolosa vigilanza da parte degli enti preposti, ci preoccupa non poco.

Ribadiamo per l’ennesima volta la necessità di impegno e fatti da parte della politica. Le parole ormai sono state troppe, e il fiume non si ferma con le parole. Ci si impegni per il ponte e per il nostro servizio ferroviario che con ben 3 guasti in un’ora, tanto è riuscito a fare oggi, da superare ogni guinness world record.

Il gruppo Amo Colorno

Con l’approvazione del PSR il Consorzio interverrà nella lotta al dissesto in ben 10 Comuni dell’Appennino: 19 i progetti finanziati per un totale di 1.682.344 euro


Parma, 12 Novembre 2019 – Sono 19 i progetti, ripartiti su 10 Comuni (Albareto, Bardi, Borgo Val di Taro, Calestano, Langhirano, Neviano degli Arduini, Pellegrino Parmense, Terenzo, Tizzano Val Parma, Varano de’ Melegari) per un totale di € 1.682.344,00, con cui il Consorzio della Bonifica Parmense porrà in sicurezza le aziende agricole e zootecniche della montagna nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020 per la prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico dovuti a maltempo e avversità climatiche finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Il Piano prevede numerose e differenti tipologie di interventi: consolidamento di versanti a rischio di smottamenti e frane; lavori di carattere strutturale sul reticolo idrografico minore (fossi, canali e rii); opere di regimazione idraulico-forestale come briglie, traverse, muretti e terrazzamenti; realizzazione di canalizzazioni e pozzetti per il drenaggio delle acque superficiali.

“Esprimiamo viva soddisfazione per l'esito del Piano di Sviluppo Rurale – dichiara il Presidente dell’ente Luigi Spinazzi – e ringraziamo la nostra struttura tecnica la cui efficiente professionalità ci consente di poter operare per le comunità del nostro Appennino. La Bonifica Parmense ripartirà 1 milione e 682 mila euro in 10 Comuni della montagna che necessitano della massima attenzione e verso i quali intervenire seguendo il principio fondamentale della lotta al dissesto idrogeologico, cioè la prevenzione. Un sentito ringraziamento alla Regione Emilia-Romagna per l'approvazione di questi 19 progetti finanziati”.

 

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Settimana caratterizzata dalla continua congiunzione al ribasso nei formaggi, mentre il latte inverte il trend delle ultime settimane. La crema in leggero rialzo, a Verona la panna in crescita.

di Virgilio e Jacopo Parma 12 novembre 2019 - 

LATTE SPOT – Alla borsa di Verona il latte ha un’inversione di tendenza nei prezzi. Rispetto alla settimana precedente, rimangono fermi i listini del latte spot nazionale e intero pastorizzato estero; lo scremato pastorizzato spot estero guadagna un +1,9%, a 27,95 e 28,98 €/100 al litro.

BURRO E PANNA – Dopo l’ultimo aggiornamento del listino dei prezzi, a Milano ritorna una forte contrazione dei diversi prodotti derivati del latte; la crema e la panna, invece, mostrano invece indicazioni positive. Novità nello zangolato reggiano, con un deprezzamento del -4,3%.

Borsa di Milano 11 novembre 2019: 
BURRO CEE: 3,30 €/Kg. (-1,5%)
BURRO CENTRIFUGA: 3,55 €/Kg.  (-1,4%)
BURRO PASTORIZZATO: 1,70 €/Kg.  (-2,9%)
BURRO ZANGOLATO: 1,50 €/Kg. (-3,2%)
CREMA A USO ALIMENTARE (40%mg): 1,86 €/Kg. (+1,1%)
MARGARINA ottobre 2019: 0,87 - 0,93 €/kg (=)

Borsa di Verona 11 novembre 2019: (=)
PANNA CENTRIFUGA A USO ALIMENTARE: 1,85 – 2,05 €/Kg.

Borsa di Parma 8 novembre 2019 (=)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 €/Kg.

Borsa di Reggio Emilia 12 novembre 2019 (- 4,3%)
BURRO ZANGOLATO: 1,10 - 1,10 €/kg.

GRANA PADANO – Milano 11 novembre 2019 – Continua la discesa dei prezzi nel Grana Padano, sempre alla medesima percentuale della settimana precedente, in tutte le tipologie di stagionatura.

- Grana Padano 9 mesi di stagionatura e oltre: 7,45 – 7,55 €/Kg. (-1,3%)
- Grana Padano 16 mesi di stagionatura e oltre: 8,30 – 8,55 €/Kg. (-0,6%)
- Grana Padano Riserva 20 mesi di stagionatura e oltre: 8,80 – 9,05 €/Kg. (-0,6%)
- Fuori sale 60-90 gg: 6,05 – 6,20 €/Kg. (-1,6%)

PARMIGIANO REGGIANO – Parma 8 novembre 2019 – Dopo la pausa per le festività di inizio novembre, la borsa di Parma riapre dove aveva lasciato: sempre in ribasso le diverse forme di stagionatura, con un rincaro in negativo del 12 e del 15 mesi del Parmigiano Reggiano.

-Parmigiano Reggiano 12 mesi di stagionatura e oltre: 10,15 - 10,35 €/Kg. (-2,8%)
-Parmigiano Reggiano 15 mesi di stagionatura e oltre: 10,45 - 10,55 €/Kg. (-2,8%)
-Parmigiano Reggiano 18 mesi di stagionatura e oltre: 11,20 - 11,65 €/Kg. (-1,7%)
-Parmigiano Reggiano 24 mesi di stagionatura e oltre: 11,90 - 12,40 €/Kg. (-1,6%)
-Parmigiano Reggiano 30 mesi di stagionatura e oltre: 13,00 - 13,40 €/Kg. (-1,5%)

 
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Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Martedì, 12 Novembre 2019 17:34

Con l’ANSA alla ricerca delle eccellenze. 

Dopo aver toccato i capoluoghi di regione, dove hanno sede le redazioni della agenzia stampa, il tour dell'ANSA per raccontare le eccellenze dei territori e del Paese riparte, dopo 20 tappe, da Parma, la città che nel 2020 sarà Capitale della Cultura e universalmente riconosciuta come territorio centrale per la qualità non solo agroalimentare.

di LGC Parma, 12 novembre 2019 -

Non solo Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano, ma Parma è leader nella progettazione e produzione di macchine e attrezzature, ospita grandi aziende dell’alimentare, della farmaceutica e dell’arte vetraia. Insomma, come ha sottolineato Federico Pizzarotti nel suo intervento di benvenuto, “Parma non è più una piccola città, è la 18esima a livello nazionale.”

Tante le sfide territoriali che a Parma l’amministrazione cerca di portare avanti, “ultima la fermata dell’alta velocità."
E ancora, prosegue il Sindaco della città ducale "Una cosa che abbiamo imparato è che se ci muoviamo insieme, cercando di smussare i nostri punti di vista, raggiungiamo obiettivi che da soli sarebbero impensabili: questa è l'eccellenza che racconterei".

Il convegno “Raccontare le Eccellenze” è stato moderato dal responsabile della sede regionale dell’ANSA, Leonardo Nesti, che ha organizzato in due panel il convegno che ha visto calcare il palcoscenico della Casa della Musica, 12 tra manager e imprenditori che hanno raccontato le loro esperienze, oltre ai vertici ANSA, dal Direttore Luigi Contu all’AD Stefano De Alessandri il quale ha esposto le dimensioni e gli obiettivi dell’agenzia composta da 27 soci, 3500 clienti e 73 paesi presidiati con i loro corrispondenti, oltre alle 22 sedi nazionali.

Non solo agroalimentare, ma il patrimonio di eccellenze di Parma è ben più esteso, articolato e complesso e il progetto presentato per ottenere il riconoscimento di “Parma capitale della Cultura 2020” come ha ben sottolineato l’assessore alla cultura Michele Guerra nell’informare che Il 3 dicembre a Milano, in presenza del il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, verrà presentato il programma di Parma Capitale italiana della Cultura 2020.  "Parma 2020 - ha sottolineato Guerra - è una scommessa che ha voluto mettere la cultura al centro della visione di una città complessa, articolata, che arrivasse a toccare i gangli vitali della comunità. Siamo partiti da un progetto urbanistico per scrivere il dossier, dai distretti socio-culturali, che ci sembravano fossero l'eredità giusta da cui partire per comprendere le articolazioni culturali della nostra città".

A Alessandro Chiesi, presidente di “Parma io ci sto”, oltre che a essere il direttore europa della Chiesi Farmaceutici, il compito di illustrare l’esperienza dell’associazione che ha visto la piena, seppure non immediata, partecipazione del privato e del pubblico nella realizzazione di progetti utili al sistema socio economico della città.
"Questa idea di fare squadra e rete con cui ci stiamo misurando - ha aggiunto - penso sia un confronto molto vivo, che non è mai scontato". Le eccellenze vincono, ha ricordato il manager, "quando sono capaci di assist e di fare rete".

“Questo rapporto tra pubblico e privato, - ha dichiarato Annalisa Sassi presidente della Unione Industriali di Parma - ci sta arricchendo moltissimo e dopo questo evento (Parma capitale della cultura 2020 ndr) saremo ancora più forti.” “Stiamo ora lavorando sulle infrastrutture, fondamentali per l’accessibilità, quindi abbiamo investito sull’aeroporto e stiamo pensando alla alta velocità”.

"Quando parliamo di legame col territorio - ha detto Nicola Bertinelli, presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano - il Parmigiano, una Dop, ne è emblema, perché come tutte le Dop è un prodotto che deve le sue caratteristiche al territorio in cui viene fatto". Una storia che si tramanda da quasi mille anni e che ha sempre mantenuto alto il livello di qualità, "Tutto veniva fatto - conclude Bertinelli - per fare buono il parmigiano".

"Siamo ambasciatori del nome 'Parma' in tutto il mondo", ha fato eco a Bertinelli Vittorio Capanna Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma e "lavoriamo per mantenere la differenziazione del prodotto sul mercato". La fertilità, anche imprenditoriale, del territorio ha fatto la differenza e cos’ì, dai primi 23 costitutori del Consorzio del Prosciutto nel 1903, oggi il consorzio conta 140 aziende, produce 9 milioni di prosciutti e e sono circa 3500 gli addetti che operano nel settore della filiera suina, presidiata per il 40% dal “Parma” con la corona.

Al microfono si sono quindi alternati vari altri personaggi di spicco dell'economia locale e nazionale. Il responsabile marketing di OPEN FIBER ha dichiarato che stanno lavorando sulla connettività tra le aziende cercando di colmare il Gap che ci separa dalla media europea. "In emilia romagna abbiamo previsto 500milioni di euro di investimenti."

E’ stata la volta quindi di Luca Di Leo, Manager e responsabile dell’ufficio stampa di Barilla, che ha portato i saluti della famiglia Barilla e informato dei successi di Giocampus, un altro buon esempio di rapporto tra pubblico e privato.

Ombretta Sarassi Binacchi general manager di OPEM, azienda metalmeccanica di precisione che dalla pasta è infine approdata al settore del caffè. L'Emilia romagna è un terreno fertile per far crescere una azienda ha dichiarato la Binacchi. “Ho visto la trasformazione di Parma, da città piuttosto chiusa e in qualche modo provinciale a una città più aperta e competitiva.”

Winfried Shaller ad di Turbocoating  ha esposto la loro esperienza, dui una impresa nata in un garage 46 anni fa e che oggi ha quasi raggiunto i 200 milioni di fatturato e una crescita annuale variale tra il 10 e il 15%.

Della Raytec Vision ha parlato l’AD Raffaele Pezzoli, presentando la loro attività la loro miglior fama all’estero piuttosto che in Italia. “Ogni settimana, conclude Pezzoli, portiamo a Parma da 5 a 7 aziende.”

Enrico Sangiorgi, presidente di  Romagna Tech, ha presentato l’azienda che di fatto è una partnership pubblico privato con una quarantina di soci; 25 aziende e 15 enti pubblici.

Tighe Agen Noonan patron di Dulevo international ha elogiato il tessuto territoriale dove ha trovato le risorse utile a fare riprendere quota a una azienda che prima del suo arrivo non aveva mai chiuso un bilancio in positivo e ora invece è una azienda ben nota in molti pesi. “L'Italia è un territorio fortissimo per fare impresa” ha concluso il manager Dulevo.

 

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Pubblicato in Economia Emilia

Sanità: l'Emilia-Romagna prima in Italia per qualità dell'offerta e capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione. Bonaccini e Venturi: "Riconoscimento importante, che rappresenta una conferma del livello del nostro servizio sanitario pubblico, ma anche lo stimolo a fare ancor meglio e di più". Il 'voto' ai sistemi sanitari regionali nel rapporto Meridiano Sanità Regional Index, elaborato da The European House - Ambrosetti e presentato oggi a Roma. Nella comparazione con le altre Regioni valutati 26 indicatori di performance. "Va detto grazie per l'impegno quotidiano ai tanti operatori, infermieri, medici e dirigenti che lavorano nel sistema sanitario regionale".

Bologna -

L’Emilia-Romagna prima Regione in Italia per capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione e per indice di mantenimento dello stato di salute.

Ad attestarlo Meridiano Sanità Index, lo studio elaborato da The European House- Ambrosetti che misura le performance del sistema sanitario italiano mettendolo a confronto con quello di altri Paesi, per fotografare gli effetti degli interventi di politica sanitaria sullo stato di salute della popolazione. Nell’ambito di questa rilevazione, presentata oggi a Roma, la sezione Meridiano Sanità Regional Index è dedicata alla valutazione e al confronto dei sistemi sanitari regionali, che vengono misurati con 26 indicatori di performance.  

Con 7,4 punti (a fronte della media nazionale di 5,7), l’Emilia-Romagna guida dunque la classifica nazionale per capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione, precedendo Toscana (6,9) e, con 6,5 punti a parimerito, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento e Veneto. Una voce che valuta quanto il sistema sanitario regionale sia stato capace di organizzarsi per rispondere alle sfide della prevenzione, della gestione dei pazienti anziani sul territorio e dell’offerta di soluzioni terapeutiche innovative; in una parola, la capacità che ha di soddisfare le aspettative dei cittadini

Regione al vertice anche per quanto riguarda l’indice di mantenimento dello stato di salute: Emilia-Romagna (7,9), Lombardia (7,1) e Toscana (7,1) occupano le prime tre posizioni, con un punteggio che supera ampiamente la media nazionale di 6,0. Un secondo posto (7,4 punti) a parimerito con la Toscana e dopo la Provincia Autonoma di Trento l’Emilia-Romagna lo conquista in quanto ad efficacia, efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria; una voce che tra gli altri elementi considera l’appropriatezza di prescrizioni, prestazioni e ricoveri, i tempi di attesa per gli interventi chirurgici e i numeri sulla mobilità sanitaria. Infine, per quanto riguarda gli investimenti in sanità, emerge una significativa disomogeneità tra le Regioni nell’utilizzo dei fondi assegnati dallo Stato: rispetto a una media nazionale di risorse sottoscritte del 75,7%, l’Emilia-Romagna è tra le 10 che sono riuscite ad utilizzarne il 100%. 

“Un altro, importante riconoscimento del livello del servizio sanitario pubblico della nostra regione, raggiunto grazie all’impegno quotidiano dei tanti operatori, infermieri, medici e dirigenti che ci lavorano e ai quali va il nostro grazie- affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Un riconoscimento che al tempo stesso ci offre lo stimolo a fare ancor meglio e di più per soddisfare le aspettative, giustamente alte, dei cittadini. Il nostro impegno è andato proprio in questa direzione, con gli investimenti fatti per l’edilizia sanitaria, l’innovazione tecnologica e l’assunzione di nuovo personale; ma anche la legge sull’obbligo vaccinale, l’abbattimento delle liste d’attesa e, da gennaio di quest’anno, l’eliminazione del superticket per le famiglie con reddito fino a 100mila euro e del ticket base sulle prime visite per le famiglie con più di un figlio. Siamo orgogliosi- concludono presidente e assessore- che ancora una volta il nostro modello organizzativo sia preso come riferimento a livello nazionale, assieme a quello di altre Regioni che raggiungono con noi le posizioni di vertice, ma continuiamo a guardare avanti consapevoli che l’asticella possa e debba posizionarsi sempre più in alto”. /EC  

La Provincia di Reggio Emilia ha emesso anche quest’anno un'ordinanza che prescrive, a partire dal 15 novembre e fino al 15 aprile prossimo, l'obbligo – per tutti i veicoli - essere muniti di pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio o di avere a bordo sistemi antisdrucciolevoli. Queste le strade provinciali interessate dal provvedimento:

la Sp 513R di Val D'Enza, dalla rotatoria con via di Vittorio in comune di San Polo al centro abitato di Castelnovo Monti; 

la Variante di Ponterosso, dalla rotatoria in località Croce a quella in via Micheli a Castelnovo Monti;

la Sp 103 Teleferica-Selvanizza, dall’incrocio con la Sp 15 a Ponte Enza;

la Sp 102 Ramiseto-Lago Calamone, dall’incrocio con la Sp 15 a fine strada;

la Sp 99 Case Bagatti-Febbio-Peschiera, dall’incrocio con la Sp 9 (piste Rescadore) fino a Peschiera di Febbio;

la Sp 58 Passo Cerreto-Lago, dall’incrocio con la Statale 63 all’inizio del centro abitato di Cerreto Laghi;

la Sp 18 Busana-Ligonchio-Passo Pradarena, dall’incrocio con la Sp 91 a Ponte Rossendola fino al Passo Pradarena.

L’obbligo riguarda invece solamente i mezzi pesanti (con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate) sui seguenti tratti di strade provinciali: 

la Sp 37 Albinea-Pratissolo-Chiozza, dal centro abitato di Albinea alla rotatoria di Pratissolo di Scandiano;

la Sp 7 Pratissolo-Felina, dalla rotatoria di Pratissolo di Scandiano al centro abitato di Viano;

la Sp 486R di Montefiorino, dalla rotatoria in località Tressano di Castellarano fino al ponte sul torrente Dolo;

la Variante di Puianello nel tratto tra la rotatoria con la Sp 21 e quella con la Statale 63;

la Sp 63 Albinea-Casina, dal centro abitato di Albinea fino all’incrocio per Viano.

Il provvedimento mira a evitare che i mezzi in difficoltà a causa di condizioni avverse possano bloccare la circolazione rendendo anche difficoltoso, se non impossibile, lo svolgimento dei servizi di emergenza, pubblica utilità e sgombero neve.  L'obbligo avrà validità anche oltre il periodo previsto, in concomitanza con il verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze si ricorda che è possibile consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

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