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I laghi a quota + 29% rispetto alla media e l’alta percentuale di acqua invasata restano per ora la grande "cassaforte" idrica dell'area padana.

A Palazzo Gotico prevalgono i valori positivi e lo sforzo comune di mitigare e azzerare le criticità

Si inizia il 23 a Piacenza, il 25 a Colorno (PR) e il 30 nel mantovano a San Benedetto Po. Berselli (Distretto Po–Min. Ambiente): “Tante tessere di un grande mosaico da rendere colorito e vitale rispettando le diversità territoriali”

La criticità dei livelli idrologici nel Bacino per ora risulta “normale”: è quanto emerso dall’incontro tra i 40 partners, istituzioni e portatori di interesse dell’Osservatorio del Distretto del Po che ha elaborato i dati aggiornati. Il 9 Luglio il prossimo appuntamento

Lunedì, 01 Giugno 2020 15:17

Sulla pesca a breve un regolamento unitario

Accordo tra autorità distrettuale del Po – Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto
Oltre al focus sulla gestione sostenibile unitaria della pesca e tutela del patrimonio ittico Assessori e Segretario del Distretto hanno approfondito i temi delle pratiche anti-bracconaggio lungo l’asta del Grande Fiume e la migliore collaborazione con le associazioni locali per un monitoraggio presente e riconoscibile nelle diverse sezioni.

Oggi i laghi alpini sono invasati oltre il 90%, ma le scarse piogge previste ai primi del mese non rappresenterebbero una sufficiente garanzia di approvvigionamento. Prossimo Osservatorio fissato per giovedì 11 Giugno

Parma, 26 Maggio 2020 – L’Autorità Distrettuale del Fiume Po – come concordato coi partner nel corso dell’ultimo Osservatorio Permanente sulle Crisi Idriche – ha diramato nella mattinata di oggi una nota di medio periodo volta ad approfondire l’andamento idrologico nell’intero comprensorio distrettuale tenuto conto delle mutate condizioni meteorologiche degli ultimi 15 giorni, delineando così lo scenario complessivo fino al prossimo Osservatorio che il Segretario Generale Meuccio Berselli ha convocato per l’11 Giugno p.v.

Nei mesi scorsi, nel periodo soggetto alle restrizioni governative conseguenti alla diffusione pandemica del virus Covid 19, l’Autorità Distrettuale del Fiume Po – Ministero dell’Ambiente ha avviato anzitempo una ricerca scientifica volta ad analizzare la qualità delle acque del Fiume Po alla luce del mutato impatto ambientale sulla risorsa idrica.

Pubblicato in Ambiente Parma

La neve c’è ma solo sulle Alpi e garantisce un minimo di flusso costante. I laghi “tengono” ma sono sotto di un 10% e per i prossimi giorni si attendono precipitazioni per lo più a carattere temporalesco nel comprensorio del distretto del PO dalla Valle d’Aosta alle Marche.

Parma, 7 Maggio 2020 – A distanza di un mese dall’ultima seduta si è tenuto oggi con la formula video chat – nel rispetto delle norme causate dalla diffusione del virus Covid19 – l’incontro dell’Osservatorio

Autorità Distrettuale e AIPo a confronto  con il neo assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo

Parma, 18 Aprile 2020 – Sul tema della gestione della risorsa idrica e sulla pianificazione di breve, medio e lungo periodo il territorio distrettuale del Fiume Po ha immediata necessità di risposte adeguate anche in periodo di Covid-19: è per questo che – in un contesto di massima sicurezza per tutti i presenti – le autorità idrauliche di intervento e programmazione dell’intero bacino si sono incontrate a Parma nella sede dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po per un primo rilevante confronto di approfondimento con il neo Assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo.

In visita ai volontari ed operatori della Protezione Civile l’Assessore Priolo ha successivamente partecipato al summit che grazie, ad AIPo e Autorità, si è tenuto nella sala conferenze del Distretto del Po. Il Segretario Generale del Distretto Meuccio Berselli ha introdotto l’appuntamento straordinario presentando l’articolato scenario distrettuale e focalizzandosi naturalmente sulla progettualità dell’area emiliano-romagnola. Dapprima si è parlato di un auspicabile snellimento delle procedure burocratiche per favorire l’avvio in sicurezza delle opere prioritarie e per contribuire – sempre in una complessiva ottica di sostenibilità – alla ripartenza delle economie locali.

Subito dopo il Segretario Generale ha proseguito la narrazione tematica il direttore generale di AIPo Luigi Mille che ha rimarcato la rilevanza della gestione delle manutenzioni degli alvei delle sponde arginali, della navigazione e di un nuovo approccio a sostegno di una mobilità dolce nel bacino che relativo incremento della fruibilità delle vie d’acqua e di quelle limitrofe di terra confinanti.

All’ordine del giorno anche i livelli, “quasi estivi” delle portate del Po, le casse di espansione importanti per il contenimento delle piene alluvionali, i progetti per raccogliere le scarse precipitazioni in adeguati invasi magazzino e riserve di risorsa per le DOP più rilevanti dell’export del paese come il Parmigiano Reggiano.

Intervento anche del Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi che ha posto l’attenzione sulla strategica necessità di proseguire negli investimenti a sostegno della massima difesa del suolo del nostro Appennino.

L’incontro si è concluso con l’accordo di un ulteriore confronto “dal vivo” su tutte le primarie necessità già il prossimo 11 Maggio; nel frattempo tutti gli uffici tecnici degli enti resteranno operativi su ogni fronte di azione comune.

 

FOTO IN ALLEGATO, DA SINISTRA: IL SEGRETARIO GENERALE DELL'AUTORITA' DISTRETTUALE DEL FIUME PO (ADBPO) MEUCCIO BERSELLI; L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE REGIONE EMILIA-ROMAGNA IRENE PRIOLO; IL DIRETTORE DELL'AGENZIA INTERREGIONALE PER IL FIUME PO (AIPO) LUIGI MILLE]

L’Osservatorio ufficiale del Ministero dell’Ambiente sul monitoraggio della scarsità idrica comunica le analisi di tutte le regioni e Arpa del comprensorio del Po dalla Valle d’Aosta alle Marche. Valori generali comunque sotto la media del periodo. Risorsa idrica in lento ma costante esaurimento. Prossimo incontro ufficiale previsto per il 7 Maggio .

Parma, 8 Aprile 2020 – Nel comprensorio del Distretto Idrografico del Po, ad oggi, non si manifesta un contesto diffuso di evidente scarsità idrica e questa situazione palesa che le ultime piogge cadute e le precipitazioni nevose – in progressivo scioglimento – hanno scongiurato, per ora, una ulteriore immediata emergenza dettata dalla siccità che in altre aree del nostro paese sta mettendo già in seria difficoltà tutto il comparto agricolo.

Ma il quadro delineato, temporaneamente non ancora preoccupante, potrebbe essere “a tempo” visto che per i prossimi 15 giorni non sono previste piogge di entità ragguardevole a rimpinguare falde e portate del Grande Fiume e dei suoi affluenti.

A conferma di questo macro-dato una serie di parametri ed analisi approfondite che l’Osservatorio Permanente dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po – Ministero dell’Ambiente (l’organismo ufficiale del Ministero legittimato a raccogliere e comunicare lo scenario complessivo) ha esaminato negli ultimi giorni in collaborazione con tutte le regioni del Distretto (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Valle d’Aosta, Marche, Provincia Autonoma di Trento), con tutte le Agenzie preposte alla funzione di monitoraggio dei dati metereologici ARPA (Agenzie Regionali Protezione Ambientale).

L’attività dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po infatti sta procedendo regolarmente nei diversi settori operativi grazie all’avanzata tecnologia e all’impiego agile del proprio staff che continua ad lavorare in regime di smart working come da immediato provvedimento di riorganizzazione interna preso dal Segretario Generale dell’ente Meuccio Berselli subito dopo lo scoppio e la diffusione della pandemia Covid 19. Così, in collegamento con i 38 partners che hanno contribuito fattivamente alla fase di stesura del Bollettino Mensile Ufficiale ADBPO, si è svolto l’incontro a distanza sui livelli di risorsa idrica coordinato dall’ingegner Silvano Pecora – dirigente responsabile tecnico dell’Osservatorio ufficiale Permanente sulla Scarsità Idrica del Distretto Po.

I RISULTATI DEL BOLLETTINO IN NUMERI:
La situazione generale sul distretto si mantiene stazionaria con i valori di portata al di sotto delle medie di riferimento ed in lento e costante esaurimento, ma comunque superiori ai valori minimi storici. A Pontelagoscuro, sezione di chiusura del bacino, la portata attuale è di 920 m3/s, con una riduzione di circa 17-20% rispetto la media di periodo, confermando lo stato di “sofferenza” del bacino, dovuto alla carenza di piogge intense e allo scarso contributo della componente di parte emiliana. Le temperature risultano essere ovunque al di sopra delle medie stagionali (+ 3/5 gradi); la progressiva fusione del manto nevoso sosterrà parzialmente i valori di deflusso, rallentando la riduzione dei volumi transitati alle principali sezioni dell’asta Po dovuta all’assenza di precipitazioni. La prossima settimana (13-19 Aprile) potrebbe iniziare con un lieve peggioramento delle condizioni meteo, ma senza precipitazioni di rilievo. Le temperature in continua ascesa ed il soleggiamento sempre più intenso hanno accelerato negli ultimi giorni il processo di fusione delle nevi; su tutto l’arco alpino lo zero termico risulta essere al di sopra dei 2200-2400 m e raggiungerà quota 3000 m entro il weekend. Nonostante la rapida fusione in atto il manto nevoso, soprattutto oltre i 2000 metri, è ancora consistente, in particolar modo sul settore occidentale dell’arco alpino. Situazione diversa sull’Appennino Settentrionale, dove rimane solo un modesto manto nevoso oltre i 1800-2000 m.

I LIVELLI DEI LAGHI UFFICIALI AGGIORNATI:
La riserva dei grandi laghi regolati è lievemente al di sotto rispetto la media del periodo di riferimento, ma superiore agli anni critici. Alcuni scostamenti evidenti solo per i volumi invasati nel Lago di Como, Iseo che risultano inferiori sia rispetto alla media del periodo sia rispetto ai quantitativi alla stessa data del 2007. Tuttavia i totali attuali delle riserve idriche dei bacini dell’Adda e dell’Oglio risultano superiori sia alla media del periodo sia in comparazione ai quantitativi data 2007.

NOTA DEL SEGRETARIO GENERALE ADBPO MEUCCIO BERSELLI:
“L’analisi dei dati capillari ricevuti dai territori – ha evidenziato il Segretario Generale del Distretto del Po Meuccio Berselli – ha consentito ai nostri esperti di elaborare un monitoraggio fedele e condiviso che ci consegna una scarsità, per ora modesta, di risorsa idrica ma che, potenzialmente, potrebbe incrementare nelle prossime settimane. E’ per questa ragione che abbiamo fissato già un nuovo incontro per il prossimo 7 Maggio, data in cui sarà concreta una ulteriore analisi comprensiva dei primi rilevanti prelievi irrigui e del lento, ma costante esaurimento delle “scorte” immagazzinate grazie al contributo della neve. Nel complesso quindi manteniamo alta l’attenzione soprattutto in quelle micro-aree più sofferenti che mostrano già alcuni segni tangibili di scarsità di flussi. Voglio citare, per esempio, il caso del comprensorio sotteso al lago d’Idro in cui, per ragioni geomorfologiche del territorio oltre che meteorologiche, si fotografa una condizione già al limite”.

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