Domenica, 07 Dicembre 2025 10:05

Trump ha anticipato a Natale le pulizie di Pasqua. Troppi rifiuti da smaltire. In evidenza

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O l’Europa la finisce di contrastare le operazioni di pacificazione, che i diplomatici statunitensi stanno faticosamente tentando di tessere o gli “scandali” si espanderanno a macchia d’olio e nessuno potrà sentirsi al sicuro. Si attendono scommesse a quando ci sarà il “botto”.

Di Lamberto Colla Parma, 7 dicembre 2025.  L’Unione Europea ha perso la bussola e anche la guerra oltre ai pilastri della propria economia. A forza di farsi trascinare all’inferno da “Rimbam Biden” senza mai porsi domande con la presunzione di non avere alcun dubbio sulle ragioni della guerra in Ucraina e sulla sua evoluzione con la Federazione Russa soccombente.

Nonostante una ventina di interventi economici contro la Russia, nonostante miliardi e miliardi di armamenti regalati all’Ucraina per contrastare le vendetta dello Zar, infastidito dai bombardamenti ucraini sui russofoni perpetrati per 8 anni con 14.000 morti nell’area, oggi quasi totalmente controllata dalle armate putiniane, indispettito, per di più, della mancata attuazione degli accordi Minsk 1 e Minsk 2, ancora sognano di riprendere in mano la situazione e di condurre alla vittoria l’Ucraina pensando addirittura di sfracellare il mondo intero intervenendo come NATO, sotto la guida di quel Rutte, bullo e spaccone, che fa pendant con l’antistorica Kaja “Dolores” Kallas.

Mark Rutte, incosciente e irresponsabile segretario della NATO, sempre più organizzazione d’aggressione piuttosto che di difesa, è sempre lì ad alimentare l’orgoglio guerrafondaio di Macron, Mertz e Starmer pur di alzare  la tensione con la speranza di salvare le poltrone e le loro dignità compromesse, anzi sepolte.

E quando lasceranno i loro scranni l’Europa sarà un cumulo di macerie industriali e sociali, l’Ucraina un enorme cimitero in balia di USA e URSS con una quota cinese e forse turca.

Il risultato finale sarà che l’economia mondiale sposterà definitivamente il suo baricentro dal cuore dell’europa al Far East.

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Il “Gioco è Finito”.

Vista l’indecisione dei “comandanti” europei a ordinare la ritirata o quantomeno di mandare i negoziatori a un tavolo serio delle trattative per riportare la pace nel vecchio continente, ecco che quello “sTrumpalato” di Donald ha scatenato, con molte probabilità, i suoi servizi di sicurezza per minare il terreno degli irriducibili.

E così, ha avviato l’accerchiamento agli obiettivi primari del suo intervento. Oggi sembrerebbe più che altro un segnale di avvertimento per Zelensky e per la Kallas, poi arriveranno segnali anche per la Ursula, c’è da scommetterci.

I primi scandali portati alla luce riguardano quindi il più stretto collaboratore dell’ex comico ucraino e pochi giorni dopo è stata la volta della Mogherini & C. che ricopriva il ruolo che oggi è della Kallas che quando canterà non sarà così intonata e apprezzata come la più famosa cantante senza la “K”.

Considerato che la Von der Leyen sta già accumulando punti “sconvenienza” con l’indagine in corso in UE e anche negli USA per i suoi rapporti privilegiati, segreti e molto fuori dalle procedure europee, valide per 350 milioni di persone ma non per Lei, potrebbe bastare un solo colpetto della CIA per vederla al confino.

E se le cose andranno in questo modo, non ci saranno attenuanti per questi pessimi condottieri e dovranno passare sotto le forche caudine della giustizia nazionale e internazionale.

Al contrario, se seguiranno le indicazioni offerte dai primi segnali,  allora qualche probabilità di uscirne indenni e liberi ci potrà essere.

Le accuse che in sintesi si possono a loro addebitare sono:

- Di aver distrutto l’automotive.

- di aver regalato le banche ai gruppi stranieri.

- di aver svenduto la filiera alimentare.

- di aver sotterrato la classe media.

  • di aver trascinando in una guerra che nessuno voleva, americani compresi.
  • Di aver quadruplicato i costi energetici.
  • Di aver spalancato le porte alla immigrazione clandestina e incontrollata che non è esagerato dichiarare una invasione.

Non contenti dei danni arrecati le soluzioni che vengono prospettate sono ancora peggiori:

- L’abolizione del voto all’unanimità. Cioè: togliere totalmente la sovranità agli Stati.

- Imporre le decisioni dall’alto.

- Zittire le minoranze.

- Contrastare le informazioni non allineate. Dai Fact Cheaker al recentissimo Digital Omnibus che pretenderebbe di mettere ordine al settore del controllo digitale.

“Il Regolamento Ue per - scrive Wired - la protezione dei dati ha posto la protezione dei dati al centro, come fondamento dell’Unione; il Digital services act e il Digital markets act hanno definito regole per piattaforme e gatekeeper; il Data act e il Data governance act hanno cercato di disciplinare l’accesso e la circolazione dei dati, l’AI act affronta la delicata questione dei sistemi di intelligenza artificiale. È in questo scenario che la Commissione europea ha cercato di fare ordine attraverso un framework: il Digital Omnibus. Presentato come un intervento di “semplificazione”, l’obiettivo dichiarato è armonizzare, chiarire definizioni, evitare duplicazioni, rendere più facile la conformità per imprese e amministrazioni.”

Non si esclude che le restrizioni saranno maggiori e le libertà sempre meno ma, ovviamente, “per il bene dei cittadini” che “meno cose possederanno più saranno felici” secondo il noto teorema del WEF (World Economic Forum di Davos).

 

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(Immagine Kallas credits: Di © European Union, 2025, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=155875683)

 

(Vignetta di Copertina a cura di Romolo Buldrini L’Aquila) - Altre vignette realizzate con AI.

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https://www.wired.it/article/gdpr-digital-omnibus-semplificazione-deregulation/

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