Lunedì, 29 Aprile 2013 07:34

Giuramento "col sangue". In evidenza

Scritto da


di Lgc --
Roma, 29 Aprile 2013 --
Innanzitutto il pensiero corre verso i due carabinieri feriti durante il servizio d'ordine al Quirinale. A loro deve andare il nostro cuore e soprattutto a una preghiera al Brigadiere Giuseppe Giangrande che, in queste ore, sta lottando per la vita, questa volta la sua.


Una cerimonia tragicamente macchiata di sangue frutto di una situazione grave e forse ancor più grave di quanto riusciamo a vedere. L'attentatore, almeno dalle prime informazioni, non era uno squilibrato ma "soltanto disperato". Dal lavoro alla famiglia tutto in pochi anni si era sgretolato e, perduti i riferimenti primari, sembra si fosse definitivamente "rovinato" con il gioco, le slot machine. Un mix esplosivo che ha armato, una persona qualunque, e scientemente l'ha condotta a Roma per "colpire" i politici. Non c'è riuscito ma ha colpito due per sempre fedeli a questa Patria: due carabinieri.
Forse, il condizionale è d'obbligo è anche, in parte è il risultato di giorni e giorni di tensione e di schermaglie linguistiche accese e spesso anche ineleganti. Toni tanto accesi al punto da costringere lo stesso Presidente della Repubblica a pronunciarsi sulla necessità di una distensione in tal senso.
Infine, Domenica 28 aprile, il governo è pronto a giurare. Un governo uscito dal cappello a cilindro di Enrico Letta che, almeno, è riuscito a sorprendere.
Tante le aspettative e forse anche tanta rassegnazione erano i sentimenti diffusi tra la gente nelle ore precedenti alla proposta dell giovane premier.
Invece, Enrico Letta, è riuscito a proporre una compagine governativa che, sulla carta, non sembra di transizione. Si è avvertito lo sforzo delle componenti politiche di dare un segnale di cambiamento e di avere raccolto l'invito del presidente Napolitano a essere responsabili per dare risposte concrete e rapide alle esigenze del Paese. La compagine di governo è un mix tra rappresentanze politiche di primo ordine e di ministri tecnici. Ma è anche giovane e ben rappresentato dal mondo femminile. Un terzo dei ministeri (7 su 21) saranno retti da Signore.
Una scelta coraggiosa, quindi, quella del neo premier. Coraggiosa per avere accettato l'incarico e ancor più per avere promosso un "governo" non solo di larghe intese ma anche di "legislatura".
In conclusione, c'erano tutti gli elementi perché il momento del giuramento si trasformasse anche in una "festa" e un'occasione propizia per iniettare una piccola dose di speranza in ognuno di noi. Invece, la disperazione di un uomo, ha fatto breccia nei televisori di tutti gli italiani portando disperazione in altre famiglie, quelle dei carabinieri colpiti e della passante incinta con bimbo al seguito.
Un epilogo che nessuno avrebbe voluto, forse immaginato e temuto in tanti, sul quale è necessario che tutti vi meditino molto.
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NOTA TECNICA
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Enrico Letta, e i Ministri hanno giurato nelle mani del Capo dello Stato, pronunciando la formula di rito.
Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della
Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Rolando Mosca Moschini.

(fonte Presidenza della Repubblica)

 

Elenco dei Ministri

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Filippo Patroni Griffi, ex magistrato, Ministro della Funzione Pubblica del Governo Monti

Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Interni: Angelino Alfano, Segretario Pdl

 

Ministri:

 

Affari Europei: Enzo Moavero Milanesi, giurista, ex Ministro Affari Europei del Governo Monti, senatore Scelta Civica

 

Affari regionali: Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, Presidente Anci, Pd

 

Ambiente: Andrea Orlando, deputato Pd, portavoce del Partito Democratico

 

Beni Culturali e Turismo: Massimo Bray, deputato Pd

 

Coesione Territoriale: Carlo Trigilia, docente univeristario, Pd

 

Difesa: Mario Mauro, capogruppo al Senato Scelta Civica

 

Economia: Fabrizio Saccomanni, economista

 

Esteri: Emma Bonino, Radicali

 

Infrastrutture: Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, Pdl

 

Istruzione: Maria Chiara Corazza,docente universitario

 

Lavoro: Enrico Giovannini, economista, presidente Istat

 

Rapporti con il Parlamento: Dario Franceschini, deputato Pd

 

Riforme: Gaetano Quagliariello, docente universitario, senatore Pdl

 

Integrazione: Cecile Kyenge, medico, deputato Pd

 

Politiche Agricole: Nunzia De Girolamo, avvocato, deputato Pdl

 

Pari Opportunità e Sport: Josefa idem, senatrice Pd

 

Funzione pubblica: Giampiero D'Alia, avvocato, deputato Scelta Civica

 

Giustizia: Anna Maria Cancellieri, ex ministro giustizia, prefetto

 

Sviluppo Economico: Flavio Zanonato, sindaco di Padova, Pd

 

Salute: Beatrice Lorenzin, deputato Pdl